Diario/ Dolce

Torta Madeira semplice e ‘vestita a festa’…e come le parole ci condizionano

 
 
 
Forse non ne siamo abbastanza consapevoli, ma siamo fortemente condizionati.
Dai pregiudizi.
Dai luoghi comuni.
Dalle parole.
Le parole ci condizionano. Le parole di ogni giorno.
Quelle che probabilmente ci dicevano i nostri genitori quando eravamo ragazzini (e non le sopportavamo…), e che adesso…e manco ce ne rendiamo conto, ripetiamo a nostra volta ai nostri figli…
Vi è mai capitato di pensare, magari proprio mentre state dicendo qualcosa ai vostri figli/e, “Omadonnasantissima!!! Sto parlando come mia mamma!!!” O_o…
Mi ha fatto molto riflettere lo spot di Verizon, colosso delle telecomunicazioni americane che ha fatto un video, nel quale ripercorre la vita di una bambina, dalla sua infanzia all’adolescenza.
“Chi è la mia bella bambina?”, “Tesoro, non sporcarti il vestitino..”, “Fai attenzione con il trapano, è meglio se lo passi a tuo fratello..”
Frasi che probabilmente ogni bambina avrà sentito almeno una volta nella vita…
E che, secondo alcune statistiche, sembra possano indurre molte ragazzine ad allontanarsi dalle materie scientifiche, come la matematica, la fisica, l’ingegneria…
Reshma Saujani, fondatrice di Girls Who Code, è la voce narrante del video, sue queste parole:
“Le nostre parole possono avere un grande impatto. 
Non è forse il momento di dirle che è carina ma anche intelligente? 
Incoraggiate il suo amore per la scienza e le tecnologia, 
ispiratela affinché cambi il mondo!”

Insomma, le parole che diciamo ai nostri figli, gli stereotipi radicati in noi, possono condizionare il loro futuro.
Quindi prossimamente, quando Serena arriverà con un verme in mano (lo ha già fatto poche settimane fa, e io purtroppo ho fatto una faccia terribilmente schifata…), mi morderò la lingua, le farò un grandissimo sorriso, e le dirò “Amore, ma è davvero una meravigliosa creatura!”
Di certo non voglio stroncarle una possibile carriera da helmintologa!
 
 
 
 
Oggi una torta.
Anzi tre!
La torta Madeira, sembra sia una delle torte più amate da Nigella.
Avevo questo ritaglio di giornale da un bel po’ di tempo (morirò sepolta dai ritagli di giornale…).
La voglia di fare dolci nonostante il caldo c’è sempre, se poi ci aggiungiamo che per noi, luglio (con dicembre), è il mese dei compleanni, ne ho preparate tre!
Una consumata in tutta la sua semplicità.
Una torta buona da inzuppo, perfetta per la merenda e la colazione.
E due le ho farcite e preparate a festa.
Una con un cremoso al mascarpone, cioccolato e frutta, per il compleanno del nipotone, quindi è diventata la Madeira Daniele!
L’altra farcita a mò di tiramisù, ma con una crema mascarpone senza uova.
Andiamo a vedere le ricette?
Buon fine settimana!
 
 
 

 

 
TORTA MADEIRA
Ingredienti (per uno stampo da 20 cm):
250 g burro biologico (morbido)
220 g zucchero
4 uova biologiche
2 cucchiai di latte
250 g farina macinata a pietra
50 g farina di riso biologica
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon biologica (o i semini di ½ bacca)
10 g polvere lievitante naturale (cremor tartaro)
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 pizzico sale
 
 
 
 
 
 
Montate burro e zucchero (io con la planetaria, frusta K), a parte sbattete le uova con il latte ed unitele poco per volta al burro, non prima che il precedente sia ben incorporato.
Unite anche la vaniglia ed il sale.
Setacciate le farine con il lievito ed unitele all’impasto.
Risulterà cremoso e morbido.
Versatelo in uno stampo imburrato ed infarinato, livellatelo e cuocete in forno (già caldo) a 170° per circa 45-50 minuti (il tempo di cottura dipende molto dal tipo di forno quindi è indicativa).
Fate comunque la prova stecchino al centro del dolce per verificare la cottura, lo stecchino dovrà uscire bello asciutto.
Lasciate raffreddare la torta.
Potete consumarla semplice, solo cosparsa di zucchero a velo, oppure decidere di farcirla.




TORTA MADEIRA TIRAMISU’
1 torta Madeira (vedi ricetta base sopra)
sciroppo di zucchero (250 gr acqua, 220 gr zucchero)
70 g caffè
3 cucchiai rum
650 g panna fresca
250 g mascarpone
200 g zucchero a velo
100 g cioccolato bianco
cacao amaro qb
 
 
 
 
 
 
Crema mascarpone senza uova
Per la crema mascarpone senza uova montate 150 gr di panna con 50 gr di zucchero a velo, una volta montata a neve, unite anche il mascarpone e conservate in frigorifero coperta con della pellicola alimentare fino al momento di utilizzarla.
 
Bagna al caffè e rum
Fate bollire l’acqua con lo zucchero per alcuni minuti, unite il caffè ed il rum e fate raffreddare.
 
 
 
 
 
 
 
 
Assemblaggio del dolce
Tagliate la torta Madeira in tre strati, io lo faccio con un semplice coltello seghettato.
Incido tutto intorno la fetta, ruotando la torta con l’altra mano, poi affondo delicatamente la lama fino in fondo.
Bagnate il primo strato con la bagna al caffè e rum, aiutandovi con una spatola, farcite con la crema mascarpone e del cioccolato bianco tritato.
Appoggiate sopra il secondo strato di torta, bagnate anche questo e farcite con la crema mascarpone ed il cioccolato bianco rimasti.
Infine coprite con l’ultimo strato di torta, che avrete bagnato leggermente sul lato inferiore.
Spalmate la torta di chantilly, cercando di renderla più liscia ed uniforme possibile.
Finite con ciuffetti di panna sulla parte superiore (sac à poche, bocchetta a stella) e cospargete generosamente di cacao amaro.
 
TORTA MADEIRA “DANIELE” al CIOCCOLATO e FRUTTA
1 torta Madeira (vedi ricetta base sopra)
Cremoso al mascarpone
(ricetta tratta da “Pasticceria – le mie ricette di base” M. Santin)
250 g panna fresca
55 g tuorli
35 g zucchero
1 cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon (o i semi di mezza bacca)
250 g mascarpone
Chantilly
250 g panna fresca
60 g zucchero a velo
½ cucchiaino polvere di vaniglia (o i semini di ½ bacca)
Per finire
sciroppo di zucchero (250 gr acqua, 220 gr zucchero)
50 g alchermes (o succo di limone)
50 g cioccolato bianco
50 g cioccolato fondente
amaretti tritati qb
1 pesca noce
1 vaschetta di mirtilli
 
 
 
 
  
 
Cremoso al mascarpone
Per prima cosa preparate la crema inglese.
Mettete la panna a bollire in una casseruola con la polvere di vaniglia.
Rompete i tuorli con una frusta prima di aggiungere lo zucchero, quindi mescolate bene, facendo attenzione a incorporare meno aria possibile.
Unite la panna bollente sui tuorli, continuando a mescolare.
Riportate sul fuoco e, sempre mescolando con la frusta, portate alla temperatura di 84°. Questa crema essendo priva di farina non ha bisogno di arrivare al bollore, dovrete solo arrivare alla giusta temperatura per ottenere la pastorizzazione.
Una volta intiepidita, unite alla crema inglese il mascarpone e mescolate bene con la frusta o con il mixer ad immersione, fate raffreddare in un contenitore coperta di pellicola alimentare a contatto con la superficie.
Nota:questo cremoso si può anche montare.
Fatelo raffreddare 24 ore in frigorifero quindi montatelo con le fruste elettriche fino ad ottenere una consistenza morbida.
 
 
Chantilly
Nel bicchiere della planetaria (o in una ciotola ben fredda con le fruste elettriche) versate la panna fredda e la polvere di vaniglia ed iniziate a montare con la frusta.
Poco per volta aggiungete lo zucchero a velo e continuate a montare fino a quando raggiungerà una consistenza morbida e spumosa.
Coprite con la pellicola alimentare e conservate in frigorifero fino al momento di utilizzarla.
 
 
 
 
 
 
Bagna all’alchermes (o limone)
Fate bollire l’acqua con lo zucchero per alcuni minuti, fate raffreddare quindi unite l’alchermes (o il succo di limone).
 
Assemblaggio della torta
Tagliate la torta Madeira in tre strati (vedi sopra).
Bagnate il primo strato con la bagna all’alchermes ( o al limone), distribuite con l’aiuto di una spatola il cremoso al mascarpone e il cioccolato fondente tritato in piccoli pezzi.
Appoggiate il secondo strato, bagnate anche questo e farcite con il cremoso al mascarpone rimasto e il cioccolato bianco tritato.
Coprite con l’ultimo strato di torta, che avrete bagnato leggermente sul lato inferiore.
Spalmate la torta con la chantilly, cercando di renderla più liscia ed uniforme possibile.
Finite i lati con degli amaretti tritati sul bordo e con ciuffetti di panna (sac à poche, bocchetta a stella) e la frutta lavata ed asciugata.
 

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26 Comments

  • Reply
    Il Laboratorio delle Torte
    19 luglio 2014 at 11:02

    Ciao Roberta!! Perfettamente d’accordo com te.. A volte ripetiamo ai nostri figli frasi non perché le ” pensiamo” realmente ma di default…ci ho riflettuto spesso e in varie occasioni e ancora, in alcuni casi, mi accade!!! La Madeira e’ una torta eccezionale anche come base per torte a piani .. L’adoro!! Ti abbraccio!!
    P.s per me una fetta di quella al tiramisu’!!

  • Reply
    Roberta Morasco
    19 luglio 2014 at 11:12

    @Marianna: Ciao!!! E’ vero, succede anche a me!!! Anche io adoro la Madeira, me ne sono innamorata!!!
    Grazie per avermi scritto!! <3 Un bacione!!!

  • Reply
    Gabila Gerardi
    19 luglio 2014 at 11:14

    Cerco sempre di non farmi condizionare da niente e da nessuno ma so che non è sempre facile astenersi….comunque i vermi hanno il loro fascino, proprio ieri le bimbe ne hanno fatto un secchiello pieno in spiaggia!!!! E se poi ti dico che ho fatto la torta Madeira proprio ieri??!???? Oggi le foto….è per me versione semplice….siamo davvero simili vedi? Ci leggiamo anche nel pensiero….

  • Reply
    paola
    19 luglio 2014 at 11:14

    è da tanto che mi propongo di fare la madeira,le tue sono bellissime oltre che super golose,anche da me luglio è il mese dei compleanni e anche io come te dopo la pubblicità ho rivisto le mie parole come quelle di mia mamma e nonna,sarà l’età sicuramente.Tra le tre torte non saprei scegliere mezza fetta di ognuna,si può fare,un bacione e buon sabato

  • Reply
    Roberta Morasco
    19 luglio 2014 at 11:20

    @Gabila: ma dai!!! Mentre tu scrivevi qui io ero da te!!! E ti dicevo che la genoise non l’ho mai fatta!!!
    Grazie amica, è vero siamo un po’ simili io e te!! <3
    @Paola: siiii…anche a me capita!!! grazie, buon fine settimana anche a te!!! 😉

  • Reply
    grEAT
    19 luglio 2014 at 11:22

    a chi lo dici!!!! più invecchio più mi scopro simile a mia madre…..

    brava per le torte. bellissime e sicuramente golosissime!

  • Reply
    Sara Chiadini
    19 luglio 2014 at 13:23

    É vero, per quanto mi riguarda mi faccio condizionare molto dalle parole edai giudizi altrui, forse anche troppo ^_^ la torta madeira é una delle cose che adoro proprio perché la si puo vestire in tanti modi! E le tue versioni sono sensazionali! Un bacione e buon w.e.! Anche da parte di Didi <3

  • Reply
    Roberta Morasco
    19 luglio 2014 at 13:36

    @Great: ciao!!!! ahahahahaha…anch’io mi ritrovo a dire le stesse cose!!! Grazie!! un bacione!! <3
    @Sara Chiadini: una volta anch’io Sara, e purtroppo ho fatto errori e scelte sbagliate per me in qualche circostanza…ma adesso no, e spero di non fare questo errore con le mie figlie!!! Piace tantissimo amche a me la Madeira, avevo la ricetta da un po’ e finalmente l’ho fatta!!! 😀 buon w.e.!!! Che spettacolo Didi!! Bravi! <3

  • Reply
    paneamoreceliachia
    19 luglio 2014 at 16:50

    Non è facile, non lo è mai. Siamo esseri condizionati e condizioniamo. Inconsapevolmente il più delle volte. La mente e la volontà dei bambini e’ plasmabile e di certo capita di riflettere il proprio vissuto e le proprie attitudini su di loro. Ho due figli maschi, ma non sono per questo al sicuro dagli stereotipi. Anzi, ma essere genitori ed educatori è un percorso difficile si sa, ci proveremo ad essere migliori. Da oggi rifletterò molto di più su questo aspetto.
    Mai provata la Madeira!!! Da rifare al più presto!
    Buona domenica Roberta!
    Alice

  • Reply
    Monica_Il Pappamondo
    19 luglio 2014 at 16:54

    Splendide torte! Non ho mai fatto la Madeira, nonostante ne abbia sentito parlare e parlare! Concordo con te sul valore intrinseco delle parole, troppo spesso la lingua è più veloce del cervello!!! Però non credo che l’intelligenza si misuri in base alle materie per cui si è portati….l’importante è non influenzare le scelte e far maturare la coscienza per le vere attitudini personali!!!! Ciao splendore <3

  • Reply
    Luisa Piva
    19 luglio 2014 at 18:39

    Che spettacolo donna!!! guarda che farciture poi! vestite decisamente a festa! brava

  • Reply
    m4ry
    19 luglio 2014 at 19:32

    E’ così..le parole ci condizionano, e in quest’epoca di comunicazione totale ancora di più. Quanti stereotipi, quanti cliché, quanti luoghi comuni, che però come dici tu, ci condizionano. E allora, che inversione di rotta sia..cambiamo..io sono d’accordo. Ma ora, ciò che vorrei veramente, è poter assaggiare un pezzettino di tutt’e tre le tue torte ! Grande Roby <3 Ti abbraccio forte !

  • Reply
    cristina b.
    19 luglio 2014 at 20:48

    bellissimo post e quanto hai ragione! quando ero piccola tenevo un quadernetto dove segnavo tutte le cose che faceva e diceva mia mamma e che io invece non avrei MAI fatto… un po’ ci sono riuscita, un po’ no 😉
    proverò anch’io a fare questa torta super-versatile!
    grazie e buona domenica

  • Reply
    Claudia
    20 luglio 2014 at 7:59

    Non sono mamma quindi non me ne rendo conto.. però è vero che tutto ciò che mi diceva mia mamma da piccola.. ha influnzato il mio modo di essere oggi! Buonissime le tue torte.. (intanto auguri ai festeggiati) non saprei quella che mi piace di più.. forse quella tiramisù.. Un abbraccio Roby.. buona domenica!

  • Reply
    Emanuela Leveratto
    20 luglio 2014 at 13:57

    beh è una ruota che gira no? però è anche un po’ triste se ci pensi perchè vuol dire che l’umanità resta sempre ferma e non progredisce, quando ci libereremo appunto dello stereotipo la scienza è per uomini? Passando alle torte, non la conoscevo sai? però la mia preferita è quella al cioccolato!!

  • Reply
    elly
    20 luglio 2014 at 17:53

    In effetti le parole, il mondo degli adulti influenza le scelte future dei ragazzi, come hanno fatto con noi… Non so come mi sarei comportata con i figli. Sicuramente non avrei ripetuto su loro quello che a me è pesato….
    Poi mi sono messa a leggere le tue ricette… queste torte così golose e pensavo… bisogna nascere pasticcere dentro per farle così belle! E la voglia di assaggiarle, giusto un pochino, via, saliva a ogni immagine e a ogni variazione sul tema! E’ rimasto il desiderio… abbraccio bella bimba!!!

  • Reply
    Simona Mirto
    20 luglio 2014 at 22:38

    Roby tesoro come stai? bentornata:* io sono rientrata a Roma qualche giorno fa..:* mi hai fatto riflettere molto… io spesso (molto spesso) mi rivendo in mia madre… e anche per quanto riguarda il discorso delle “influenze” non sono esente da errori… Andrea a differenza della sottoscritta lascia molto libera Gin di esprimersi, parlo principalmente di nuove scoperte in materia meccanico-elettronica… sarà che lui è l’ingegnere di casa ma proprio ieri, vedendo Gin alle prese con il sistema di irrigazione(stava smontando le punte e riattaccandole a tubi e raccordi vari) ho detto la classica frase: ma lascia fare a tuo padre… 🙁 ecco da domani cercherò di non bloccare anche solo con un semplice “lascia stare” la sua naturale inclinazione verso l’elettronica e meccanica… Grazie per lo spunto e anche per queste torte… wow addirittura 3 versioni… una più buona e intrigante dell’altra.. Pensa te Roby che non preparo una torta da 50 giorni… dici che è troppo? da domani si torteggia punto:* ti abbraccio tesoro:)

  • Reply
    Monica Giustina
    21 luglio 2014 at 8:26

    Già, se i miei avessero avuto meno critiche per me, se non avessero deciso di farmi fare Ragioneria quando volevo fare il Liceo Scientifico, forse avrei scelto Ingegneria al posto di Architettura, e invece che cozzare contro il gusto dei professori, avrei lottato contro formule che almeno una motivazione ce l’avevano!
    Brava Robi, bell’introduzione, mi piace e la condivido in pieno, ma condivido ancor di più queste tue meraviglie.
    Avevo sentito parlare dalla torta Madeira, ma con quelle farciture hai realizzato due meravigliose delizie, da proporre al più presto!
    Un bacione

  • Reply
    Mimma e Marta
    21 luglio 2014 at 10:54

    Sai Roberta, hai proprio ragione, spesso si tende a non dare il giusto peso alle parole che diciamo. Sono l’arma più potente che abbiamo, possiamo rendere la giornata di qualcuno indimenticabile o rovinare la sua vita. Ti parlo una che è fortemente condizionata dalle parole, dal giudizio altrui e che si è buttata giù per questo…dovremmo imparare a calibrare tutto ciò che diciamo, renderci conto che ognuno ha la sua sensibilità 🙂
    detto questo, questa torta è meravigliosa, sia spoglia che ancor di più vestita e io non so proprio quale scegliere!! 🙂
    baci, Marta

  • Reply
    Monica Zacchia
    21 luglio 2014 at 10:58

    Sei pazzesca tutor, per le tue parole verissime sui figli e le torte! Ti ho già scritto che ho in animo di farla da un sacchissimo la madeira quindi tu mi hai dato lo sprone adatto. addirittura con 3 vestitini!
    E alle bambine che sempre dico sempre si dice ma quanto sei carina ma che bel vestitino ma che belle scarpine, mavavavava evviva i vermetti e le corse a perdifiato! Comunque le matematiche e le ingegnere sono numericamente superiori ai maschietti, checchè se ne dica… tsè un bacio mon amour

  • Reply
    Eleonora Dallan
    21 luglio 2014 at 13:28

    cara Roby, mi piace sempre leggere i tuoi post, le introduzioni prima della ricetta sono sempre spunti di riflessione o di ironia sulla vita.
    E questo di oggi mi tocca particolarmente…io che non sono per nulla un “maschiaccio”, che sono paurosa come si addice alle “femmine”, che come (quasi) tutte le bambine ero vezzeggiata perchè ero diligente e ubbidiente,…
    oggi mi accorgo che ho inconsciamente fatto tante scelte “maschili”, a partire dall’adolescenza: studi scientifici, laurea scientifica, lavoro in campo tecnico-scientifico, patente della moto nonostante avessi paura (mai più guidata dopo un incidente), snowboard nonostante avessi paura, …
    chissà, chissà come certi stereotipi trasmessi con l’educazione trasformeranno i bambini…forse gli impediranno di seguire alcune sue inclinazioni, forse all’opposto lo faranno reagire perseguendo tutto ciò che sembrava non consono…
    chissà…forse la cosa migliore che un genitore può fare è cercare di cogliere ed accettare le naturali predisposizioni dei propri figli…anche quando portano in trofeo agitati vermetti! 😉

    scusa Roby se ho scritto tanto. La riflessione mi è sorta spontanea oggi.

    E alla faccia della leggerezza de dolci estivi…mi piace come hai “vestito” le tue torte madeira! Evviva l’abbondanza! evviva la golosità!

    :-)))

  • Reply
    Roberta Morasco
    21 luglio 2014 at 15:21

    @Alice: ciao!!! No, non è facile per niente, ma ci proviamo!! La Madeira mi ha conquistata!!! Baci!!
    @Monica: grazie Monica!! Ahahahaha….è vero la lingua è più veloce del cervello, mi succede diverse volte … No, ma infatti, intelligenza non è necessariamente collegata a materie scientifiche, questo era uno studio specifico, non esclude certo altri campi…l’ho usato come spunto di riflessione a più ampio ‘raggio!! 😉
    @Luisa: grazie Luisa!!! Bacione!!
    @ Mary: infatti amica!! Speriamo di riuscire a cambiare rotta! 😉 ti abbraccio anch’io!
    @Cristina B. grazie!! <3 sei super tu!!! Un quadernino addirittura?? E’ una bellissima idea!!!
    @Claudia: ciao amica!! <3 anche su di me ha avuto una grande influenza quello che diceva mia mamma..a volte nel bene, a volte nel male…poi di alcune cose mi sono ‘liberata’… anche a me piace molto quella tiramisù…ma io ho un debole per il tiramisù in genere 😀 bacione!!
    @Emanuela: è vero…è proprio una ruota che gira…bisognerebbe farla progredire però e magari si riesce anche a cambiare in meglio!! Dobbiamo iniziare ‘lavorando’ su di noi secondo me!! Qlc diceva ‘sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo’…era così se non ricordo male…adesso vado a googlare 😉 baci!
    @Elly: ciao Elly!!! Grazie!!! Sei un tesoro!! Un abbraccio forte anche a te! <3
    @Simona: Simooooo…ma lo sai che ti ho pensata un paio di giorni fa??? Ti devo chiamare…come stai???
    Ma qual è il genitore che non fa errori?? Poi magari abbiamo ben presente cosa non ci ‘andava giù’ dei ns genitori e poi senza rendercene conto lo rifacciamo anche noi…io uso questi spunti di riflessione anche e soprattutto per ‘lavorare’ su di me, l’importante è esserne consapevoli, non credi? 😉
    Noooo…non fai una torta da 50 giorni??? Eccerto che devi torteggiare!!! Baciiiiiiiiiiiiiiiii..
    @ Monica Giustina: ciao!!! Eh sapessi…se mia mamma non mi avesse ripetuto fino allo sfinimento che con il liceo artistico non ‘ci avrei mangiato’ perché due mie cugine non trovavano lavoro, io sicuramente avrei fatto l’artistico e non avrei fatto il turistico…magari mi avrebbe portato a fare un lavoro che mi piaceva, magari il lavoro non lo avrei trovato davvero…chissà…cmq bisogna seguire le proprie inclinazioni, punto, tanto il lavoro si fatica a trovare comunque!!! Prova la Madeira, facile e tanta soddisfazione!! Baci!!
    @Mimma e Marta:ciao!!! Anch’io per molto tempo mi sono fatta condizionare, adesso molto meno..anzi direi quasi per niente, basta lavorare su se stessi e liberarsi 😉 Grazie, è vero questa torta è buona con e senza ‘vestitino’!!! Un abbraccione!
    @Monica Zacchia:Tutor!!!! Ahahahahahaha…hai ragione, e lasciamo che si sporchino ‘sti bambine e soprattutto ‘ste bambine!!!…beh la mia piccoletta non se lo fa ripetere due volte…io la cambio 3 volte al giorno!!! Ahahahah…falla la Madeira amica, ti piace di sicuro!!! Ti lovvo!!
    @Eleonora: hai ragione, o ci si ribella o ci si fa condizionare, cmq meglio sempre non influenzare troppo le scelte dei figli e lasciarli scegliere secondo le loro inclinazioni!! Grazie Ele, ti abbraccio! <3

  • Reply
    Cucina Mon Amour Thais
    21 luglio 2014 at 16:02

    Cara Roby
    Tutto bene???
    Bellissime e buonissime queste torte…. La base mi ha incuriosito.
    Io adoro il pan di spagna e sono cintura nera ormai di pan di spagna……Ma voglio provare questa torta… buonaaaaa
    Io sono stanchissima in questo periodo… mi sento senza fiato…
    devo staccare per qualche giorno.
    Un abbraccio e buona settimana.
    thais

  • Reply
    Chiarapassion
    21 luglio 2014 at 19:36

    La Maidera è una torta buonissima con “vestito” o senza ma le tue farcite sono troppo invitanti e le hai decorate ad arte si vede tutta la tua bravura, sei perfezionista e brava.
    Le parole contano tanto e in passato mi facevo influenzare molto dai giudizi altrui ora ho imparato a dare la giusta importanza alle parole ma soprattutto a chi le dice, certo non sempre ci riesco ma pian piano sto lavorando su me stessa e sulla mia sensibilità che a volte mi bloccava.
    Roby ogni volta che vengo qui mi piace confrontarmi con te e andare oltre alle ricette…un abbraccio grande.

  • Reply
    cadè
    21 luglio 2014 at 23:58

    Ciao Roby bentornata,ho visto le foto, che belle…io sono ancora a Roma.
    Hai ragione, ma quanto è difficile il nostro ruolo di educatori! Non dobbiamo condizionare ma dobbiamo dialogare con i nostri figli…ma il confine dov’è?
    Splendide torte, tre in una addirittura…grande!
    Ti abbraccio fortissimo!
    Candida

  • Reply
    Federica Musilli
    23 luglio 2014 at 5:07

    Parole vere, verissime!!!!
    Da tanto che non passo di qui, ritornarci è come tornare a case….un posto tranquillo, buono, profumato.
    Bacio Roby.

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