Nocciole e cioccolato che accoppiata meravigliosa!
La torta che vi propongo è una evoluzione di un’altratorta alle nocciole che trovate nel blog, ricetta pubblicata parecchio tempo fa e un po’ diversa, soprattutto, contiene burro.
Questa invece è preparata con olio di semi di girasole e farina integrale, semplice e perfetta sia per merenda che come dessert. Voi provatela accompagnata con una crema inglese o del gelato alla vaniglia e poi mi raccontate che ne pensate!
Che dite, andiamo a vedere la ricetta della Torta integrale (senza burro) alle nocciole e cioccolato?
Molto bella da vedere, leggerissima perché priva di grassi.
Quando avete albumiche avanzano è una delle soluzioni migliori e meno impegnative per utilizzarli.
Non va confusa con la Chiffon Cake, per la cui preparazione vanno utilizzate le uova intere e l’olio.
COSA È INDISPENSABILE PER LA PREPARAZIONE DI CHIFFON E ANGEL CAKE?
Per prima cosa il classico stampo in alluminio con i piedini.
Stampo che, per la buona riuscita del dolce, dovete assolutamente avere. Non si tratta di una spesa eccessiva, è uno stampo in alluminio leggero e in commercio se ne trovano anche di molto economici. Io ne ho due in diverse misure (da 20 cm e da 26 cm di diametro) pagati poco più di 10 € l’uno.
La caratteristica della Angel Cake (così come della Chiffon Cake) è l’altezza che dipende proprio dal fatto che una volta cotta, la torta va capovolta e lasciata raffreddare ancora all’interno dello stampo. In questo modo l’impasto si ‘distende’ e il dolce diventa soffice e spugnoso.
Altra cosa indispensabile per la perfetta riuscita del dolce, il cremor tartaro. È un agente lievitante, derivato dalla fermentazione del vino e utilizzato come alternativa al lievito tradizionale; la sua funziona importante è quella di stabilizzare gli albumi montati a neve, garantendo una torta soffice e ben lievitata.
Qui vi propongo una torta tricolore, la Angel Food Cake cioccolato, curcuma e caffè.
Se, come me, amate questo frutto esotico, dovete assolutamente provare questo dolce!
PROFUMATISSIMO! Al suo interno sia farina di coccoche cocco rapé.
E no, non sono la stessa cosa.
Il cocco rapè si ottiene dalla polpa della noce di cocco essiccata e grattugiata, mentre la farina di cocco si ricava dalla polpa di cocco disidratata, ma anche parzialmente sgrassata e successivamente macinata molto finemente. La farina ha un contenuto di grassi inferiore rispetto al rapè e pertanto un minor apporto calorico, inoltre il suo sapore è più delicato rispetto al rapè.
Io in questa Cake con farina di cocco e cioccolato li ho messi insieme, e con il cioccolato. Vedete un po’ voi.
“Rispetto a tanti dessert felicemente e irrimediabilmente local,
il trevigiano tiramisù ha saputo espandersi per gran parte del pianeta,
riuscendo come il paradigma della seduzione tradotta in morsi solluccherosi,
dall’America puritana alla laicissima Norvegia,
ogni volta con un vestito un poco diverso,
ma sempre riconoscibilissimo.”
Licia Granello
Quando è estate e si devono affrontare temperature elevate, poter preparare un dolce senza dover accendere il forno è una cosa, a mio avviso, essenziale.
Se poi consideriamo che stiamo parlando di un dolce molto buono e pure discretamente scenografico (oltre che di una delle torte più facili che io abbia mai preparato!), direi che questa è la ricetta perfetta, soprattutto in estate!
Insomma vi propongo un classico della tradizione italiana, ma rivisitato; qui crema e savoiardi sono contenuti da un guscio di frolla ottenuta frullando semplicemente biscotti, datteri e miele, ho preferito optare per una crema mascarponesenza uova, sia perché velocissima da preparare, sia perché più compatta e quindi più indicata a coprire la crostata.
Che dite? Andiamo a vedere come si prepara questa Crostata tiramisù senza cottura?
L’estate volge al termine ma questi biscotti meritavano di essere condivisi, a me piacciono tantissimo!
Una merenda velocissima da preparare, anche insieme ai bambini, e un gelato ‘furbissimo’ che non necessita di gelatiera.
Questi biscotti gelato si preparano in pochissimi minuti, vi basterà raffreddare bene gli ingredienti e poi pazientare per il dovuto riposo in congelatore.
“Non ti arrendere, ancora sei in tempo
per arrivare e cominciar di nuovo,
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberare il buonsenso,
riprendere il volo.”
Mario Benedetti
Hai preparato tanti biscotti e crema tiramisù come non ci fosse un domani e hai tanti albumi da smaltire?
L’angel food cake è il modo perfetto di utilizzarli!
Bella, alta, super soffice e golosa!
È completamente priva di grassi e ha una consistenza molto particolare, una sorta di via di mezzo tra la meringa e il pan di spagna. Si prepara infatti con soli, e abbondanti, albumi e pochi altri ingredienti.
La struttura, infatti, è pressappoco quella della meringa, alla montata di albumi e zucchero si aggiungono la farina per conferire stabilità e aromi a piacere per conferire carattere e sapore.
Come vi ho già raccontato con la ricetta della Angel food cake classica, per ottenere una meringa perfetta, gli albumi devono essere rigorosamente a temperatura ambiente, meglio se tiepidi (io li riscaldo nell’abbattitore), è inoltre necessario dotarsi dello stampo da chiffon cake con buco al centro e piedini, che saranno necessari a tenere il dolce sollevato durante il raffreddamento a testa in giù (fondamentale perché permette alla torta di restare bella alta e di non collassare).
Non lasciatevi spaventare, dotati dei giusti strumenti e seguendo poche indicazioni, l’angel food cake non è affatto complicata da preparare ed è una torta davvero molto versatile. È ottima per la colazione o merenda semplicemente cosparsa di zucchero a velo, ma si presta anche ad essere più scenografica e golosa se farcita (potrete davvero sbizzarrirvi).
Questa è una Angel food cake al cacao (e caffè che ha un suo perchè!) al pralinato di nocciole, farcita con una chantilly vegetale (la panna di riso!).
Con l’occasione vi lascio anche la ricetta del pralinato nocciola, occhio perché trattasi di prodotto che crea una certa dipendenza!
L’Angel food cake al cacao e caffè con chantilly al pralinato di nocciole.
“Il Natale è dei bambini. A noi resta il compito di dimostrargli che il mondo è un bel posto. E non solo a Natale, ma ogni benedetto giorno.”
(CIT.)
IThumbprint cookies, ovvero i biscotti con l’impronta: li conoscete?
La versione originale di questi biscotti ‘con la fossetta’ è ‘super burrosissima’, io però ho deciso di provare a farli senza burro e vi assicuro che il risultato è ugualmente ottimo e goloso!
Per la precisione, li ho preparati semintegrali e con l’olio di semi di girasole ma potrete utilizzare anche olio di riso o cocco che conferiscono un aroma diverso all’impasto e farcirli con confetture diverse o ganache (tra le note della ricetta troverete inoltre tante possibili varianti per prepararli!).
I Thumbprint cookies sono semplicissimi, per prepararli occorrono pochi e semplici ingredienti e non avrete bisogno di nessun attrezzo particolare.
È inoltre sufficiente una semplicissima decorazione con la glassa all’acqua per renderli anche natalizi, non trovate che siano carini?
“Nei ristoranti di lusso c’è sempre un cuoco addetto solo ai dessert,
un eletto che passa la giornata tra spezie aromatiche,
panna fresca, frutta, torte, pasticcini:
esattamente quello che vorrei fare io per guadagnarmi da vivere.”
Isabel Allende
Una ciambellache profuma di caffè e cioccolato, ricca e golosa, perfetta in ogni momento della giornata.
La ciambella al caffè è un dolce che con il suo profumo avvolge e riempie la casa.
Quella che nei paesi anglosassoni chiamano bundt cake, un dolce che si presta anche ad essere finito con coperture golose, in questo caso, da una glassa al caffè e tante mandorle tostate.
Un consiglio, cercate sempre di acquistare farine di buona qualità per le vostre preparazioni, ma in generale cercate sempre di acquistare prodotti di qualità per nutrirvi, meglio risparmiare su altro.
Avete notato come cambiano le vostre preparazioni a seconda dei prodotti che utilizzate? Nel caso dei dolci la farina è fondamentale, utilizzare una farina macinata a pietra di buona qualità assicura ai vostri dolci consistenza, profumo e un gusto senza paragoni.
Soprattutto, la vostra salute ringrazierà.
Vi lascio questa ricetta e vado in cucina a preparare un altro dolce, che domenica sarebbe altrimenti?
“Siediti calmo ad un tavolino, lascia che il tempo scorra lento,
bevi un caffè accanto ad un maritozzo…
Se ci riesci non pensare ad altro, mozzica sto maritozzo,
divoralo con gusto, poi lentamente prendi la tua tazzina di caffè nero bollente,
a sorsi brevi goditi il sapore di questa unica ed inimitabile bevanda esotica.”
Maurizio Greco
Uno dei dolci tipici di Roma, forse il più conosciuto e amato, il Maritozzo con la panna.
Probabilmente originario dell’antica Roma, questo panino dolce e super soffice è diventato un vero e proprio simbolo della Capitale.
Prepararli in casa non è così difficile, non è un impasto super impegnativo, richiede soltanto un po’ di tempo a disposizione per le varie fasi di lievitazione.
Io per praticità ho iniziato la sera precedente. Dopo aver preparato il lievitino e lasciato raddoppiare, ho completato l’impasto, l’ho fatto lievitare un paio d’ore al calduccio e poi l’ho lasciato riposare tutta la notte in frigorifero.
Ho avuto la mattina seguente per formare i maritozzi, lasciarli lievitare e poi cuocerli.
Cosa c’è di meglio, la mattina, della casa che profuma di impasti lievitati che cuociono nel forno?
Dai che vi ho fatto venire voglia!
Andiamo a vedere come si fanno i maritozzi con la panna sofficissimi e senza burro?
Tra i dolci che amo di più, oltre alle crostate in genere, c’è anche la galette.
Un dolce semplice, veloce e un po’ ‘rustico’ che, mentre è in cottura nel forno, riempie di profumo la casa.
La galette è una sorta di crostata, si tratta di una semplicissima pasta brisée non troppo dolce che fa da guscio a della buona frutta di stagione, in questo caso delle succosissime susine insieme ai mirtilli.
Potete ovviamente prepararla con altri tipi di frutta e ‘giocare’ con farine diverse per l’impasto della brisée, otterrete sapori nuovi di volta in volta.
La forma non dev’essere nemmeno troppo perfetta e regolare, ripiegate i bordi sulla frutta in modo semplice e veloce, la Galette è bella proprio per il suo aspetto rustico ed ‘imperfetto’.
Nel blog trovate altre ricette di galette, sia dolci che salate (a fine post per vostra comodità trovate i link diretti alle ricette in archivio).
Andiamo a vedere come si prepara la galette susine e mirtilli?
Sono molto più complicati e interessanti dei cieli azzurri senza nuvole.
Se i nuvoloni grigi fossero persone, sarebbero quelle di cui mi piacerebbe conoscere la storia.
E’ molto più interessante capire cosa potrebbe nascondersi
dietro uno strato di nuvole che avere sempre di fronte una tavola azzurra.”
Kate Morton
Di quando ti rendi conto che alcune ricette non hai mai trovato il tempo per pubblicarle nel blog, ed è assolutamente necessario rimediare perché questo dolce merita di essere provato!
Ottimo modo per utilizzare albumi che avanzano da altre preparazioni (io ad esempio non li utilizzo per preparare il tiramisù), l’angel food cake è una ciambella sofficissima e leggera, fatta di soli albumi, pochissima farina e zucchero semolato, niente lievito al suo interno, soltanto cremor tartaro.
Non va confusa con la chiffon cake, la cui preparazione prevede anche tuorli, olio e lievito (prima o poi devo comperarmi il “Betty Crocker’s Picture Cookbook” , storico libro sulle torte americane).
Ma torniamo alla nostra torta ‘cibo degli angeli’, il profumo che si sprigiona in casa durante la sua cottura è meravigliosamente meringoso!
L’Angel food cake è un dolce sorprendente e davvero insolito, al taglio presenta un interno bianchissimo e soffice, una nuvola che profuma di meringa e che si presta ad essere la compagna perfetta di frutta fresca, composte, e creme.
Ah, molto importante dotarsi dello stampo con i piedini, ne trovate di tanti prezzi in commercio e lo utilizzerete tantissimo se amate questo tipo di dolci alti e soffici!
Io ve la propongo con della panna di riso, granella di pistacchi e lamponi.