Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate

Angel Food Cake cioccolato, curcuma e caffè

 

“Please believe that

there is still time for you

to be all that you want to be” Cit.

 

Angel Cake (o Angel Food Cake).

Molto bella da vedere, leggerissima perché priva di grassi.

Quando avete albumi che avanzano è una delle soluzioni migliori e meno impegnative per utilizzarli.

Non va confusa con la Chiffon Cake, per la cui preparazione vanno utilizzate le uova intere e l’olio.

COSA È INDISPENSABILE PER LA PREPARAZIONE DI CHIFFON E ANGEL CAKE?

Per prima cosa il classico stampo in alluminio con i piedini.

Stampo che, per la buona riuscita del dolce, dovete assolutamente avere. Non si tratta di una spesa eccessiva, è uno stampo in alluminio leggero e in commercio se ne trovano anche di molto economici. Io ne ho due in diverse misure (da 20 cm e da 26 cm di diametro) pagati poco più di 10 € l’uno.

La caratteristica della Angel Cake (così come della Chiffon Cake) è l’altezza che dipende proprio dal fatto che una volta cotta, la torta va capovolta e lasciata raffreddare ancora all’interno dello stampo. In questo modo l’impasto si ‘distende’ e il dolce diventa soffice e spugnoso.

Altra cosa indispensabile per la perfetta riuscita del dolce, il cremor tartaro. È un agente lievitante, derivato dalla fermentazione del vino e utilizzato come alternativa al lievito tradizionale; la sua funziona importante è quella di stabilizzare gli albumi montati a neve, garantendo una torta soffice e ben lievitata.

Qui vi propongo una torta tricolore, la Angel Food Cake cioccolato, curcuma e caffè.

 

 

ANGEL FOOD CAKE AL CIOCCOLATO, CURCUMA E CAFFÈ

Ingredienti (per uno stampo da 20 cm)

360 g di albume d’uovo (a temperatura ambiente)

120 g di zucchero a velo

120 g di zucchero semolato

90 g di farina 00

20 g di farina di riso

40 g di amido di mais

1/3 cucchiaino polvere di vaniglia bourbon

8 g di cremor tartaro

1 pizzico di sale

25 g cacao amaro (più altro per cospargere il dolce)

1 cucchiaino di curcuma

2 cucchiaini di caffè solubile

 

 

 

Preparazione

Importante per la buona riuscita del dolce è che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente.

Come suggerisce Luca Montersino, ho scaldato gli albumi a bagnomaria, portandoli a 40° (per praticità potete mettete la ciotola della planetaria sopra una pentola contenente acqua, sul fuoco, abbiate cura di mescolare di continuo con una frusta per evitare che cuociano attaccandosi alle pareti), controllando la temperatura con un termometro. Questa operazione permette di ottenere una montata perfetta. ***

Quindi spostate la ciotola nella planetaria, con la frusta e iniziate a montare con le fruste, finché non diventano bianchi e iniziano a gonfiare.

Unite il cremor tartaro e 100 g di zucchero, poco per volta a cucchiaiate, e continuate a montare il composto alla massima velocità fino a quando la consistenza sarà bella soda.

Riducete la velocità quindi aggiungete lo zucchero rimasto e aumentate nuovamente fino ad ottenere la giusta consistenza, sarà pronto quando sollevando le fruste si formerà il classico ‘becco d’oca’.

Setacciate le farine due volte e unite il tutto, insieme al sale, al composto di albumi e zucchero poco per volta, amalgamandole lentamente, e mescolando con una spatola con movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Dividete l’impasto in 3 ciotole, ad uno unite il cacao amaro, ad un altro la curcuma e al terzo la polvere di caffè solubile. Mescolate delicatamente i tre impasti per amalgamare le polveri aggiunte.

Versate i tre impasti nello stampo (né imburrato né infarinato) poco per volta, uno di seguito all’altro (decidete voi in che ordine) cercando di posizionare il composto in tutti gli spazi, pareggiate delicatamente la superficie e pulite il bordo se sporco.

Battete lo stampo sul ripiano per eliminare eventuali bolle d’aria all’interno.

 

*Se desiderate un effetto marmorizzato, passate la lama di un coltello formando dei cerchi concentrici.

Cuocete in forno pre-riscaldato a 175° per circa 40-45 minuti.

Fate la prova stecchino per verificare la cottura, infilato al centro del dolce dovrà uscire asciutto.

Sfornate il dolce e fatelo raffreddare capovolto (ecco perché è necessario lo stampo con i piedini).

Se non si stacca da solo, passate la lama di un coltello lungo il bordo e staccatelo delicatamente dallo stampo.

Una volta raffreddato io l’ho cosparso con poco cacao amaro.

 

NOTA:

*** Il passaggio degli albumi scaldati migliora la montata degli albumi, ma vi confido che il dolce riesce bene anche saltandolo (l’ho fatto più volte per mancanza di tempo), l’importante è che siano a temperatura ambiente, vi basterà tirarli fuori dal frigorifero un paio di ore prima.

 

 

 

 

ALTRE RICETTE di ANGEL CAKE e CHIFFON CAKE che trovate qui nel blog:

 

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