Primi piatti/ Salato

Calamarata piccante alla zucca e cime di rapa (vegan)

 

“Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume.

Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi,

e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti.

Ti aspettano cose nuove.”

Niccolò Ammaniti, ‘Ti prendo e ti porto via’

 

E no, niente orecchiette.

Un formato di pasta diverso, la calamarata, e un insieme di sapori a mio avviso strepitosi.

Io ci ho trovato tutto ciò che mi piace: il dolce, il sapido, il piccante, la morbidezza avvolgente, la nota croccante.

Se preparate il piatto senza utilizzare il formaggio grattugiato, come ho fatto io, è anche vegana!

Vi racconto come ho preparato questa calamarata piccante alla zucca e cime di rapa (vegan)!

 

 

CALAMARATA PICCANTE ALLA ZUCCA E CIME DI RAPA (VEGAN)

Ingredienti (per 4 persone)

320 g di calamarata (o altra pasta corta)

1 kg di cime di rapa (ca 350 g pulite)

300 g di zucca

1 spicchio d’aglio

5-6 taralli ai cereali (o integrali)

qb peperoncino

qb olio extravergine di oliva

3 cucchiai di lievito alimentare ***

Sale q.b.

Preparazione

Sbucciate la zucca e tagliatela a piccoli cubetti.

Fate scaldare poco olio in una padella capiente, la dadolata di zucca, e fatela rosolare a fiamma alta per alcuni minuti. Aggiungete sale e ½ bicchiere di acqua, coprite e lasciate cuocere a fuoco dolce fino a quando sarà morbida ma ancora compatta.

Mondate le cime di rapa: eliminate i gambi più duri e le foglie esterne, considerate che da 1 kg di prodotto otterrete circa 350 g di cime rapa. Lavatele più volte e scolatele bene.

Tuffatele in abbondante acqua bollente salata e lasciatele cuocere per 10 minuti. Scolatele utilizzando una schiumarola (conservate l’acqua di cottura per cuocere la pasta) e trasferitele in acqua fredda per mantenere brillante il colore.

Una volta ben raffreddate, scolatele e tagliatele grossolanamente.

In una padella scaldate dell’olio extravergine con 1 spicchio di aglio sbucciato e schiacciato, e il peperoncino. Aggiungete le cime di rapa e la zucca, lasciate insaporire, poi eliminate l’aglio.

In un mortaio schiacciate grossolanamente i taralli e aggiungete poco peperoncino.

In una padella con un po’ di olio extra vergine di oliva, saltate le briciole di taralli fino a quando diventeranno ben dorate. Fuori dal fuoco unite anche il lievito alimentare (al fine di preservare le proprietà nutrizionali, non va cotto).

Cuocete la pasta nell’acqua di cottura delle cime di rapa, seguendo i tempi di cottura indicati nella confezione, scolatela un minuto prima della cottura, versatela sulle verdure e fate mantecare aggiungendo un po’ di acqua di cottura al bisogno.

Aggiungete, a fuoco spento, le briciole di taralli piccanti e servite.

 

Cos’è il lievito alimentare e come si usa

Il lievito alimentare deriva dalla lavorazione ed essiccazione del lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae), in sostanza è un lievito disattivato.

‘Disattivato’ nel senso che non ha potere lievitante, la sua funzione è quella di insaporire le preparazioni salate.

Si trova facilmente in commercio, in fiocchi o in scaglie, lo potete trovare nei negozi di prodotti bio ma anche in alcuni supermercati.

È privo di glutine, e il suo sapore ricorda un po’ quello del formaggio, viene infatti utilizzato come insaporitore al posto del formaggio grattugiato, quindi perfetto sulla pasta o nelle zuppe, ma anche nell’impasto delle polpette o dei burger vegetali.

Unito ad un trito di frutta secca, come ad esempio anacardi , noci o mandorle e poco sale, potrete ottenere una ‘grattugiato vegano’ gustoso per finire molti piatti, evitando di utilizzare il formaggio.

 

 

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