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Salato

Primi piatti/ Salato

Calamarata piccante alla zucca e cime di rapa (vegan)

 

“Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume.

Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi,

e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti.

Ti aspettano cose nuove.”

Niccolò Ammaniti, ‘Ti prendo e ti porto via’

 

E no, niente orecchiette.

Un formato di pasta diverso, la calamarata, e un insieme di sapori a mio avviso strepitosi.

Io ci ho trovato tutto ciò che mi piace: il dolce, il sapido, il piccante, la morbidezza avvolgente, la nota croccante.

Se preparate il piatto senza utilizzare il formaggio grattugiato, come ho fatto io, è anche vegana!

Vi racconto come ho preparato questa calamarata piccante alla zucca e cime di rapa (vegan)!

 

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Antipasti/ Cucina etnica/ Salato

Hummus alla barbaietola

 

“Le ricette di cucina sono un bene universale estremamente democratico,

un tesoro che appartiene a tutti

e che come le sette note può essere combinato 

in migliaia e migliaia di modi

e diventare personale, a volte unico.”

Paola Maugeri

 

L’hummus alla barbabietola è una colorata variante del tradizionale hummus di ceci classico, tipico antipasto cremoso mediorientale.

L’origine di questa crema di ceci e salsa tahina affonda le proprie radici molti secoli fa, in Medio Oriente, e specialmente in Libano, dove viene servita abitualmente con il pane pita e i falafel.

L’ideale sarebbe utilizzare i ceci secchi, reidratati e poi cotti (ma la cottura è davvero lunga…), in ogni caso anche con i ceci in scatola già cotti il risultato è ottimo.

Salsa tahina: se non avete voglia di prepararla, (anche se vi posso assicurare che prepararla in casa non è affatto difficile) la potete trovare in moltissimi supermercati, non soltanto in quelli biologici.

Non consumando carne ormai da diversi anni, io a casa faccio gran uso di ceci e legumi in genere, l’hummus lo preparo abbastanza spesso, sia come antipasto, servito con crostini, pane o chips, ma anche come base per gustose piadine, panini, o semplicemente abbinato a delle verdure, cotte o crude. Qui nelle foto lo trovate abbinato alle chips di polenta e semi.

Complice un mercatino di Natale a Trieste, e una bancarella super fornita di spezie (e molto altro), ho approfittato per fare rifornimento di cosine speciali, tra queste anche la polvere di barbabietola che cercavo da un po’, e come potrete immaginare è finita in tante preparazione, oltre che in questo hummus!

 

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Antipasti/ Salato

Chips di polenta e semi

 

“Semplicità significa

raggiungere il massimo effetto

con mezzi minimi.”

Koichi Kawana 

 

In cucina non si butta via nulla.

O almeno così dovrebbe essere sempre.

Non so se succede anche a voi, ma quando preparo la polenta esagero sempre un po’ con le dosi e me ne avanza quasi sempre.

Questo che vi propongo è un modo sfizioso per riutilizzarla una volta fredda, per preparare uno snack sfizioso.

A voi la scelta se utilizzare una polenta con farina di mais tradizionale o quella istantanea.

Quella che io prediligo è sicuramente la polenta taragna che al suo interno oltre a mais antichi, contiene anche grano saraceno, ma in assenza dei classici 40 minuti necessari per la sua cottura, confesso che utilizzo anche quella istantanea, che in pochi minuti è pronta.

Queste chips di polenta e semi sono preparate proprio con una polenta istantanea avanzata.

Aggiunta una manciata di semi, poco sale e via!

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Antipasti/ Salato

Tarte Tatin alle patate e cipolle (senza burro)

 

“Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena tre giorni d’estate,

tre giorni così con te li colmerei di tali delizie

che cinquant’anni comuni non potrebbero mai contenere.”

John Keats

 

Vi ho già proposto la versione estiva un po’ di tempo fa, la Tarte tatin ai pomodorini caramellati, avendo però un debole per le tarte tatin in generale, sia dolci che salate, eccomi qui con un’altra proposta.

È semplicissima da preparare, non azzardatevi a comperare la pasta brisée pronta ché questa si prepara mettendo tutti gli ingredienti nel robot da cucina!

Io questa torta rovesciata la trovo di effetto e bella da presentare, stuzzicante sia per l’aperitivo che come antipasto, se la servite tiepida sarà assolutamente perfetta!

Dai, che vi spiego come si prepara la Tarte tatin con patate e cipolle!

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Antipasti/ Cucina etnica/ Salato

Ravioli Gyoza (vegani)

 

“Mangiare è uno dei quattro scopi della vita.

Quali siano gli altri tre,

nessuno lo ha mai saputo.”

Proverbio cinese

 

I Gyoza o ravioli giapponesi, ideati in Cina in tempi antichissimi (gli jiaozi cinesi, secondo alcune risultanze storiche, presenti fin dal III secolo avanti Cristo), arrivarono in Giappone nella seconda metà del ‘900.

Non esistono notizie precise su come arrivarono nel paese del Sol Levante, probabilmente furono scoperti in Cina dai soldati giapponesi durante il secondo conflitto mondiale (invasione della Manciuria), la diffusione della ricetta (rivisitata) in Giappone risale infatti a questo periodo storico.

Sono versatili e gustosissimi, e tutto sommato non così complicati da preparare; i più diffusi sono i gyoza cotti alla piastra, che vi propongo in questa ricetta, ma possono essere preparati anche al vapore oppure fritti.

Il ripieno in origine è di carne o pesce e verdure, io ho preferito una versione vegetariana, anzi vegana (!), non prevede infatti l’utilizzo di alcun prodotto di origine animale.

I Ravioli Gyoza vegani che vi propongo si preparano velocemente e si cucinano alla piastra, vanno adagiati in una padella bella calda con pochissimo olio di semi di sesamo e cotti fino a quando non si forma una sottile crosticina.

A questo punto va aggiunta un po’ d’acqua e messo il coperchio per terminare la cottura al vapore. Una volta pronti, serviteli belli caldi, immergeteli nella salsa di soia e via!

 

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Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

Monkey Bread

 

“Ti ho portato il cornetto caldo

per fare colazione insieme”

è un sentimento.” Cit

 

Un dolce americano dal nome curioso, il Monkey bread, letteralmente ‘pane delle scimmie’.

Questo dolce si compone di tante piccole palline (brioscine) che, una volta pronto, si potranno staccare facilmente per mangiarlo con le mani.

Io vi propongo la preparazione classica (adoro la cannella e la metterei ovunque!), che prevede il rotolamento delle palline nello zucchero e cannella e il tutto venga irrorato, prima della cottura, con una goduriosa salsina di burro e zucchero.

Comunque sappiate che è lecito sbizzarrirsi e prepararlo con le proprie spezie preferite, ed anche con eventuali ripieni golosi all’interno di ciascuna ‘pallina’ di impasto.

Colazione, merenda, vedete un po’ voi, secondo me il Monkey Bread , questa montagna di palline sofficissime che profumano di cannella e burro, va bene sempre, anche la sera, sul divano, copertina e film o serie preferita, una tazza di cioccolata calda e addio!

 

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Antipasti/ Impasti e preparazioni base/ Pane & Lievitati/ Salato

(Fucking) Focaccia broccoli e pomodorini

 

“Pane è la più gentile,

la più accogliente delle parole.

Scrivetela sempre con la maiuscola,

come il vostro nome.” Cit.

 

Farina, lievito e acqua.

Ma che magia meravigliosa è quella della panificazione?

E niente, finalmente un po’ di tempo libero che mi permette di impastare, ma soprattutto attendere, ché gli impasti necessitano di tempo e tanta pazienza.

Tra i regali di Natale ho ricevuto diversi libri, ce n’era anche uno di Cooker Girl (Aurora Cavallo) ché mi piace molto e seguo da un po’ su IG, soprattutto per le ricette sui lievitati.

La ‘fucking’ focaccia era un po’ che volevo provare a farla, finalmente ci sono riuscita!

L’ho personalizzata in base ai prodotti della stagione, ed è venuta una bomba di bontà!

Bella alta, croccante fuori, morbida all’interno e saporitissima!

Et voilà, focaccia broccoli e pomodorini!

 

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Contorni/ Cucina etnica/ Salato/ Secondi vegetariani

Lenticchie alla marocchina

 

“Dai da mangiare al tuo ospite

anche se tu stai morendo di fame.”

Proverbio marocchino

 

Durante il viaggio in Marocco, mi hanno spesso servito piatti con le lenticchie. Personalmente le amo molto e le uso tantissimo in cucina.

Non mangiando carne da diversi anni, nella mia dieta ci sono altri prodotti, come ad esempio i legumi, che consumo in abbondanza e che amo preparare in modo diverso.

Vi propongo una ricetta davvero velocissima e molto gustosa. Una sorta di insalata speziata che potete a piacere servire sia fredda che tiepida/calda (io preferisco la seconda); questo piatto spesso per me diventa piatto unico, la servo con altre verdure, crude o cotte insieme a del riso bianco o semplicemente con del pane.

Le lenticchie alla marocchina con cipolla e peperone, leggermente piccanti, dovete davvero provarle!

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Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

Pains aux raisins

 

“La vita è troppo breve

per far colazione con un cornetto vuoto.”

Cit.

 

I pains aux raisins sono una meraviglia della pasticceria francese, e si, lo confesso, a me piacciono da impazzire!

Sono tra i miei dolci preferiti in assoluto, la loro consistenza secondo me è fantastica, croccanti all’esterno e morbidi all’interno.

Vengono preparati con lo stesso impasto dei croissant sfogliati , l’impasto viene steso e farcito con crema pasticcera e uvetta sultanina, dopo averlo arrotolato su se stesso, si taglia a fette ottenendo una sorta di ‘girelle’.

I pains aux raisins vanno spennellati con della confettura liquida per lucidarli, e poi, a piacere, possono essere decorati con granella di zucchero o della glassa.

Potete decidere di farcirli con più o meno crema, io onestamente li amo ricchi e morbidi, quindi abbondo con la crema! Potete anche variare la ricetta e farcirli con gocce di cioccolato fondente al posto dell’uvetta o utilizzare una crema pasticcera al cioccolato.

Provateli e poi mi raccontate!

 

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Impasti e preparazioni base/ Pane & Lievitati/ Salato

Msemen pane sfogliato marocchino

 

“Mangiare è incorporare un territorio”

Jean Brunhes

 

Gli Msemen, il pane (o crêpes) sfogliato marocchino, una delle preparazioni che, di fatto, sono diventate una sorta di dipendenza durante la vacanza in Marocco.

Gli Msemen sono una preparazione base della cucina marocchina e sono davvero semplici da preparare. Non contengono lievito pertanto richiedono un semplice e breve riposo dell’impasto, ma nessuna lievitazione.

La sola difficoltà sta nel tirare la sfoglia molto sottile,  è necessario ungerla accuratamente per poi ripiegarla e formare così dei ‘pacchettini‘ che in cottura produrranno l’effetto della sfogliatura.

In Marocco, gli msemen, ce l’hanno proposto ovunque e in ogni situazione possibile, a colazione con miele e confetture di frutta (venivano servite anche con altre preparazioni, tra cui ad esempio una sorta di pancake con molti buchi, i baghrir), ma anche durante i pasti, come pane da consumare con le tajine o le zuppe.

In tutta onestà è molto buono anche da solo, in vacanza mi è capitato spesso di fare uno spuntino con msemen e una tazza di tè alla menta!

 

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Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

Croissant

 

“Se dovessi decidere fra mangiare

croissant caldi senza ingrassare

e trovare l’uomo della tua vita:

di cosa li preferiresti ripieni?”
Cit.

 

E finalmente ho preparato anche i croissant, ché a casa non li avevo ancora mai preparati!

Prima di tutto però è importante chiarire alcune differenze.

Croissant o cornetto?

Qui al nord, in pasticceria o al bar, siamo addirittura abituati a chiedere “la brioche”, intendendo il cornetto all’italiana farcito, e già questo è un errore.

La brioche è un dolce di pasta lievitata (la brioche col tuppo ad esempio), quindi preparazione ben diversa, e comunque il cornetto non è il croissant.

La differenza tra i due prodotti è negli ingredienti, che sono gli stessi, fatta però eccezione per le uova che nel croissant non vengono utilizzate (se non per spennellarlo prima della cottura).

L’assenza di uova e il poco zucchero gli conferiscono un sapore più neutro, al palato prevale infatti il sentore di burro e la consistenza è più sfogliata e leggera rispetto a quella del cornetto all’italiana.

Il croissant inoltre non ha aromi e ha molto meno zucchero, questo lo rende utilizzabile per abbinamenti sia dolci che salati.

Solitamente il croissant non viene farcito, con la farcitura abbiamo il cugino, il Pain au Chocolat, che si prepara con un impasto simile e viene farcito con dei bastoncini di cioccolato.

Il cornetto invece, prevede uova e burro nell’impasto, è più dolce e aromatizzato, ed è il più diffuso nei bar e pasticcerie, proposto vuoto o farcito nei modi più svariati, con confetture e creme.

Insomma due prodotti accomunati soltanto dalla forma ma abbastanza diversi uno dall’altro.

La ricetta è tratta da un libro che io amo molto e che trovo meraviglioso: Come si fa il pane” di Emmanuel Hadjiandreou.

Dall’impasto base dei croissant potrete poi preparare altra viennoiserie come, ad esempio, i Pains aux raisins e i Pains au chocolat.

E quindi, Madame et Monsieur, le croissant!

 

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