“Ogni anno l’autunno gli porta di questi sentimenti.
Bisogno di silenzi, di solitudine, di ricordi.
Bisogno di dormire.
Di ricapitolarsi.
Bisogno d’interiorità.”
Pier Vittorio Tondelli, “Camere separate”
Fuggire per qualche attimo da questo mondo distopico e ingiusto.
Un mondo dove accadono le cose più assurde. Dove i criminali, piagnucolosi e bugiardi, vengono fatti passare per vittime e dove i guerrafondai più violenti vengono candidati e/o vincono il nobel per la pace.
È tutto talmente così terribile ed assurdo, che molto spesso, nei miei social, fatico a condividere leggerezza e racconti di giornate spensierate o week end fuori porta.
È tutto talmente terribile e disgustoso, che a volte ho davvero la necessità estrema di staccare da tutto, di ‘respirare’ e lasciarmi andare a qualcosa di creativo, di bello, o di buono.
Oggi vi racconto una cosa semplice e molto buona.
Una crostata. Forse il mio dolce preferito in assoluto.
Ché una frolla fatta bene non la batte nessun altro dolce. Crostata al grano saraceno con ricotta e confettura di prugne.











