“Ogni anno l’autunno gli porta di questi sentimenti.
Bisogno di silenzi, di solitudine, di ricordi.
Bisogno di dormire.
Di ricapitolarsi.
Bisogno d’interiorità.”
Pier Vittorio Tondelli, “Camere separate”
Fuggire per qualche attimo da questo mondo distopico e ingiusto.
Un mondo dove accadono le cose più assurde. Dove i criminali, piagnucolosi e bugiardi, vengono fatti passare per vittime e dove i guerrafondai più violenti vengono candidati e/o vincono il nobel per la pace.
È tutto talmente così terribile ed assurdo, che molto spesso, nei miei social, fatico a condividere leggerezza e racconti di giornate spensierate o week end fuori porta.
È tutto talmente terribile e disgustoso, che a volte ho davvero la necessità estrema di staccare da tutto, di ‘respirare’ e lasciarmi andare a qualcosa di creativo, di bello, o di buono.
Oggi vi racconto una cosa semplice e molto buona.
Una crostata. Forse il mio dolce preferito in assoluto.
Ché una frolla fatta bene non la batte nessun altro dolce. Crostata al grano saraceno con ricotta e confettura di prugne.
CROSTATA AL GRANO SARACENO con RICOTTA e CONFETTURA DI PRUGNE
Ingredienti (per uno stampo 23 x 23 cm)
Per la frolla
farina di grano saraceno 150 g
farina tipo 1 150 g
farina integrale g 50
burro 140 g
zucchero di canna 120 g
1 uovo biologico di media grandezza
scorza di limone biologico qb
1 presa di sale
poco latte vegetale al bisogno
Per il ripieno
450 g di confettura di prugne (io ho usato quella fatta in casa, trovate la ricetta QUI)
250 g di ricotta
2 cucchiai di zucchero
Preparazione
Iniziate a preparare la frolla: mettete nel cutter (robot da cucina con le lame) le farine mescolate e il burro ben freddo tagliato a pezzi. Azionate fino a quando gli ingredienti saranno amalgamati e otterrete un composto dalla consistenza sabbiosa. Unite anche lo zucchero, l’uovo, la buccia di limone, il sale e azionate nuovamente fino ad ottenere un composto compatto (se dovesse risultare ancora slegato aggiungete un goccio di latte).
Lavorate brevemente l’impasto ottenuto sul piano di lavoro infarinato, dividetelo due panetti, uno più grande (circa 2/3 di impasto) ed uno più piccolo (1/3). Stendete i due panetti di frolla tra due fogli di carta forno, e fateli riposare in frigorifero per almeno ½ ora.
Trascorso il tempo di riposo, stendete la sfoglia più grande e stendetela sulla tortiera (potete lasciare la carta forno sotto, oppure imburrare e infarinare lo stampo). Fatela aderire bene sul fondo e sui bordi, poi eliminate l’impasto in eccesso sui bordi aiutandovi con un coltello. Tenete da parte i ritagli per unirli al panetto con cui otterrete le strisce o decorazioni.
Mettete la tortiera in frigorifero per una mezz’ora. Estraetela dal frigorifero, bucherellate il fondo con una forchetta.
Il ripieno: Lavorate la ricotta con lo zucchero e distribuitela sul fondo del dolce, poi procedete con uno strato di confettura, livellandola accuratamente fino al bordo.
Con l’impasto rimanente decorate il dolce, potrete fare delle strisce creando il classico effetto incrociato ‘a losanga’, oppure ricavare altre decorazioni (come ho fatto io) con degli stampi per biscotti della forma che preferite e posizionarli sulla crostata a vostro piacere.
Fate riposare un’altra ½ ora in frigorifero poi cuocete in forno ben caldo a 180° per circa 30 minuti.
Fate riposare e raffreddare, cospargete a piacere con dello zucchero a velo e servite!
NOTA: I passaggi in frigorifero sono importanti per la buona riuscita del dolce, aiutano a stabilizzare l’impasto.
Se, come me, amate le crostate vi propongo altre idee qui sotto (sono soltanto una parte che ci son nel blog, trovate le altre alla pagina INDICE):
CROSTATA TIRAMISU’ SENZA COTTURA
CROSTATA CON CREMA FRANGIPANE E MELE
CROSTATA DI AVENA E SEGALE CON ALBICOCCHE E PISTACCHI
CROSTATA CON PANNA COTTA AL CIOCCOLATO BIANCO, LIME E MORE DI GELSO
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