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Pane & Lievitati

Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

Monkey Bread

 

“Ti ho portato il cornetto caldo

per fare colazione insieme”

è un sentimento.” Cit

 

Un dolce americano dal nome curioso, il Monkey bread, letteralmente ‘pane delle scimmie’.

Questo dolce si compone di tante piccole palline (brioscine) che, una volta pronto, si potranno staccare facilmente per mangiarlo con le mani.

Io vi propongo la preparazione classica (adoro la cannella e la metterei ovunque!), che prevede il rotolamento delle palline nello zucchero e cannella e il tutto venga irrorato, prima della cottura, con una goduriosa salsina di burro e zucchero.

Comunque sappiate che è lecito sbizzarrirsi e prepararlo con le proprie spezie preferite, ed anche con eventuali ripieni golosi all’interno di ciascuna ‘pallina’ di impasto.

Colazione, merenda, vedete un po’ voi, secondo me il Monkey Bread , questa montagna di palline sofficissime che profumano di cannella e burro, va bene sempre, anche la sera, sul divano, copertina e film o serie preferita, una tazza di cioccolata calda e addio!

 

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Antipasti/ Impasti e preparazioni base/ Pane & Lievitati/ Salato

(Fucking) Focaccia broccoli e pomodorini

 

“Pane è la più gentile,

la più accogliente delle parole.

Scrivetela sempre con la maiuscola,

come il vostro nome.” Cit.

 

Farina, lievito e acqua.

Ma che magia meravigliosa è quella della panificazione?

E niente, finalmente un po’ di tempo libero che mi permette di impastare, ma soprattutto attendere, ché gli impasti necessitano di tempo e tanta pazienza.

Tra i regali di Natale ho ricevuto diversi libri, ce n’era anche uno di Cooker Girl (Aurora Cavallo) ché mi piace molto e seguo da un po’ su IG, soprattutto per le ricette sui lievitati.

La ‘fucking’ focaccia era un po’ che volevo provare a farla, finalmente ci sono riuscita!

L’ho personalizzata in base ai prodotti della stagione, ed è venuta una bomba di bontà!

Bella alta, croccante fuori, morbida all’interno e saporitissima!

Et voilà, focaccia broccoli e pomodorini!

 

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Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

Pains aux raisins

 

“La vita è troppo breve

per far colazione con un cornetto vuoto.”

Cit.

 

I pains aux raisins sono una meraviglia della pasticceria francese, e si, lo confesso, a me piacciono da impazzire!

Sono tra i miei dolci preferiti in assoluto, la loro consistenza secondo me è fantastica, croccanti all’esterno e morbidi all’interno.

Vengono preparati con lo stesso impasto dei croissant sfogliati , l’impasto viene steso e farcito con crema pasticcera e uvetta sultanina, dopo averlo arrotolato su se stesso, si taglia a fette ottenendo una sorta di ‘girelle’.

I pains aux raisins vanno spennellati con della confettura liquida per lucidarli, e poi, a piacere, possono essere decorati con granella di zucchero o della glassa.

Potete decidere di farcirli con più o meno crema, io onestamente li amo ricchi e morbidi, quindi abbondo con la crema! Potete anche variare la ricetta e farcirli con gocce di cioccolato fondente al posto dell’uvetta o utilizzare una crema pasticcera al cioccolato.

Provateli e poi mi raccontate!

 

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Impasti e preparazioni base/ Pane & Lievitati/ Salato

Msemen pane sfogliato marocchino

 

“Mangiare è incorporare un territorio”

Jean Brunhes

 

Gli Msemen, il pane (o crêpes) sfogliato marocchino, una delle preparazioni che, di fatto, sono diventate una sorta di dipendenza durante la vacanza in Marocco.

Gli Msemen sono una preparazione base della cucina marocchina e sono davvero semplici da preparare. Non contengono lievito pertanto richiedono un semplice e breve riposo dell’impasto, ma nessuna lievitazione.

La sola difficoltà sta nel tirare la sfoglia molto sottile,  è necessario ungerla accuratamente per poi ripiegarla e formare così dei ‘pacchettini‘ che in cottura produrranno l’effetto della sfogliatura.

In Marocco, gli msemen, ce l’hanno proposto ovunque e in ogni situazione possibile, a colazione con miele e confetture di frutta (venivano servite anche con altre preparazioni, tra cui ad esempio una sorta di pancake con molti buchi, i baghrir), ma anche durante i pasti, come pane da consumare con le tajine o le zuppe.

In tutta onestà è molto buono anche da solo, in vacanza mi è capitato spesso di fare uno spuntino con msemen e una tazza di tè alla menta!

 

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Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

Croissant

 

“Se dovessi decidere fra mangiare

croissant caldi senza ingrassare

e trovare l’uomo della tua vita:

di cosa li preferiresti ripieni?”
Cit.

 

E finalmente ho preparato anche i croissant, ché a casa non li avevo ancora mai preparati!

Prima di tutto però è importante chiarire alcune differenze.

Croissant o cornetto?

Qui al nord, in pasticceria o al bar, siamo addirittura abituati a chiedere “la brioche”, intendendo il cornetto all’italiana farcito, e già questo è un errore.

La brioche è un dolce di pasta lievitata (la brioche col tuppo ad esempio), quindi preparazione ben diversa, e comunque il cornetto non è il croissant.

La differenza tra i due prodotti è negli ingredienti, che sono gli stessi, fatta però eccezione per le uova che nel croissant non vengono utilizzate (se non per spennellarlo prima della cottura).

L’assenza di uova e il poco zucchero gli conferiscono un sapore più neutro, al palato prevale infatti il sentore di burro e la consistenza è più sfogliata e leggera rispetto a quella del cornetto all’italiana.

Il croissant inoltre non ha aromi e ha molto meno zucchero, questo lo rende utilizzabile per abbinamenti sia dolci che salati.

Solitamente il croissant non viene farcito, con la farcitura abbiamo il cugino, il Pain au Chocolat, che si prepara con un impasto simile e viene farcito con dei bastoncini di cioccolato.

Il cornetto invece, prevede uova e burro nell’impasto, è più dolce e aromatizzato, ed è il più diffuso nei bar e pasticcerie, proposto vuoto o farcito nei modi più svariati, con confetture e creme.

Insomma due prodotti accomunati soltanto dalla forma ma abbastanza diversi uno dall’altro.

La ricetta è tratta da un libro che io amo molto e che trovo meraviglioso: Come si fa il pane” di Emmanuel Hadjiandreou.

Dall’impasto base dei croissant potrete poi preparare altra viennoiserie come, ad esempio, i Pains aux raisins e i Pains au chocolat.

E quindi, Madame et Monsieur, le croissant!

 

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Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

Maritozzi con la panna sofficissimi (senza burro)

 

“Siediti calmo ad un tavolino, lascia che il tempo scorra lento,

bevi un caffè accanto ad un maritozzo…

Se ci riesci non pensare ad altro, mozzica sto maritozzo,

divoralo con gusto, poi lentamente prendi la tua tazzina di caffè nero bollente,

a sorsi brevi goditi il sapore di questa unica ed inimitabile bevanda esotica.”

Maurizio Greco

 

Uno dei dolci tipici di Roma, forse il più conosciuto e amato, il Maritozzo con la panna.

Probabilmente originario dell’antica Roma,  questo panino dolce e super soffice è diventato un vero e proprio simbolo della Capitale.

Prepararli in casa non è così difficile, non è un impasto super impegnativo, richiede soltanto un po’ di tempo a disposizione per le varie fasi di lievitazione.

Io per praticità ho iniziato la sera precedente. Dopo aver preparato il lievitino e lasciato raddoppiare, ho completato l’impasto, l’ho fatto lievitare un paio d’ore al calduccio e poi l’ho lasciato riposare tutta la notte in frigorifero.

Ho avuto la mattina seguente per formare i maritozzi, lasciarli lievitare e poi cuocerli.

Cosa c’è di meglio, la mattina, della casa che profuma di impasti lievitati che cuociono nel forno?

Dai che vi ho fatto venire voglia!

Andiamo a vedere come si fanno i maritozzi con la panna sofficissimi e senza burro?

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Cucina etnica/ Pane & Lievitati/ Salato

Pane naan

 

“Ero solo uscito a fare due passi,

ma alla fine decisi di restare fuori fino al tramonto,

perché uscire, come avevo scoperto,

in realtà voleva dire entrare.”

John Muir

 

Cosa c’è di più bello dei tramonti estivi?

Lunghe e calde giornate che terminano all’aria aperta, con un aperitivo e cosine golose da smangiucchiare, ammirando il tramonto.

Questa che vi propongo è una ricetta che richiede qualche ora di tempo per la preparazione, ma nessuna paura! Vi basterà avviare l’impasto in anticipo e lasciarlo lievitare (dimenticandolo per qualche oretta), per poi cucinare il vostro pane naan poco prima di servirlo. Ché appena fatto ha un suo perché!

Il pane naan è un pane rotondo molto morbido tipico della cucina indiana, le posate vengono infatti sostituite dal pane, utilizzato per raccogliere il cibo e portarlo con una certa maestria alla bocca (senza sbrodolarsi come accadrebbe invece alla sottoscritta).

È ottimo servito ad esempio con il dahl di lenticchie o con curry di verdure o gamberi, io lo adoro anche servito semplicemente insieme ad una salsina, un hummus, o come in questo caso, con un pesto di verdure.

Qui ad esempio l’ho servito con un pesto di foglie di carota, vi assicuro che è molto buono!

Andiamo a vedere la ricetta?

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Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

Wool roll bread

 

“La bellezza è il nome di qualcosa che non esiste,

che io do alle cose in cambio del piacere che mi danno.”

Fernando Pessoa

 

Mi sono fatta rapire da questa brioche che ultimamente spopola nel web.

Troppo bella per non provare a prepararla.

Le prime foto di questa brioche le ho viste nella gallery IG della mia amica Fedora , poi ho visto diverse ricette, sono rimasta estasiata dalle foto di alcune blogger (ad esempio quelle de L’ultima fetta) e niente, mi è venuta voglia di prepararla!

Il wool roll bread (letteralmente ‘pane gomitolo di lana’) è una ciambella super soffice di pan brioche.

Si può preparare in versione dolce che salata e farcita nei modi più diversi, ma vi assicuro che è deliziosa anche in purezza, senza alcuna aggiunta.

La versione dolce (che è quella che vi propongo) è comunque poco dolce, il suo sapore è quasi neutro e si presta decisamente per essere farcita con frutta di stagione, confetture o creme, cioccolato, frutta essiccata, liberate la vostra fantasia!

Se non vi sono chiari i passaggi, sia per la lievitazione che per la realizzazione dei ‘rotolini’ guardate il bellissimo video di Apron di cui trovate il link nella ricetta.

Per il wool roll bread della mia ricetta ho utilizzato una confettura di lamponi.

 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate/ Pane & Lievitati

Pandolce alla frutta secca

 

“Svegliandomi questa mattina,

sorrido.

Ventiquattro ore nuove di zecca

sono davanti a me”

Thích Nhat Hanh

 

Vi capita di mettere ordine nella dispensa e trovare un sacco di sacchettini con residui di frutta secca o candita?

A me quasi sempre.

Chissà perché non vengono mai finiti completamente e ne restano sempre un po’, dimenticati dietro a tutte le altre scatolette e sacchettini.

Per rimediare e utilizzarli tutti in una volta sono solita preparare un dolce, in questa stagione spesso faccio la pinza, tipico dolce veneziano che si prepara con una polentina di farina di mais.

Questa volta invece vi propongo un lievitato, un pandolce facile e profumatissimo, perfetto per la colazione o per la merenda.

Io ho utilizzato frutta essiccata ma è perfetto anche con frutta secca  come mandorle, noci o nocciole, potete davvero sbizzarrirvi.

Il tempo non manca in queste giornate di restrizioni, munitevi di lievito e impastate!

Questo pandolce alla frutta  è morbidissimo e fragrante e in cottura sprigionerà un meraviglioso profumo in tutta la casa.

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Antipasti/ Cucina etnica/ Pane & Lievitati/ Salato

Pita (integrale)

 

“S’io facessi il fornaio vorrei cuocere un pane cosi grande da sfamare tutta,

tutta la gente che non ha da mangiare.

Un pane più grande del sole, dorato, profumato come le viole.

Un pane cosi verrebbero a mangiarlo dall’India e dal Chilì i poveri,

i bambini, i vecchietti e gli uccellini.

Sarà una data da studiare a memoria: un giorno senza fame!

Il più bel giorno di tutta la storia!”

Gianni Rodari

 

La Pita è un delizioso pane umido, morbido e poco lievitato, abbastanza semplice da preparare in casa, la cui particolarità è che in cottura si gonfia, formando una tasca che la rende perfetta per essere farcita nei modi più svariati.

Tipico dei paesi del medio-oriente, normalmente viene farcito con hummus, falafel, kebab, o anche di gyros, la tipica preparazione greca (gyros pita).

La Pita è probabilmente la preparazione più antica in assoluto e può certamente considerarsi l’antenato del pane e della nostra pizza (il nome stesso ‘pita’ ricorda per assonanza sia il termine ‘piada’ che ‘pizza’), sembra infatti sia nota già in epoca babilonese, ben 4500 anni fa.

Il termine pita si è diffuso in Italia nella seconda metà del secolo scorso e stava a indicare il tipo di pane utilizzato nella cucina tradizionale dei Balcani e in particolare della Grecia, viene spesso utilizzata come accompagnamento e ‘contenitore’ di pietanze speziate a base di carne o verdure, ma è interessante ricordare che originariamente questo pane ‘con la tasca’ era nato per raccogliere le salse, senza alcun bisogno pertanto di essere tagliato.

In ogni caso si presta davvero alla perfezione per essere farcito a mo’ di panino nei modi più svariati, io lo trovo ottimo anche servito semplicemente con tzaziki (la salsa greca a base di yogurt e cetriolo) e un’insalata greca.

Normalmente la pita è un pane chiaro e morbido, io qui ve lo propongo con una parte di farina integrale e accompagnato a due diversi hummus, uno di broccoli, e l’altro di pomodori secchi. Nel blog ne trovate altre varianti (qui di hummus ne andiamo abbastanza ghiotti), l’hummus di carote e ceci e l’hummus di cicerchie.

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Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

Hot cross buns

 

“Nascere non basta.

È per rinascere che siamo nati.

Ogni giorno.” 

Pablo Neruda

 

Ogni paese ha le sue tradizioni e specialità, tra quelle britanniche una delle più diffuse sono sicuramente questi panini semi dolci e speziati ricchissimi di uvetta, gli hot cross buns. 

Questi panini speziati hanno origini antiche e in rete potete facilmente trovare tutti gli interessantissimi dettagli sulla loro storia e leggende.

Sono una preparazione tipica della Quaresima, il loro nome, hot cross buns, deriva infatti dalle croci di impasto che vengono disegnate su ciascun panino, croci che ricordano appunto la crocifissione di Cristo.

Soffici e profumati, gli hot cross buns sono molto apprezzati soprattutto per la loro aromaticità: durante la preparazione, viene infatti aggiunto un cucchiaino di spezie miste (cannella, chiodi di garofano, noce moscata) e poi scorza di limone e frutta secca, generalmente uvetta.

Sono ottimi a colazione da soli oppure farciti con marmellate e creme spalmabili, il modo più tradizionale per gustarli è tagliarli a metà, scaldarli in forno e spalmarmi con un velo di burro (gli anglosassoni con il burro ci vanno giù pesanti e, confesso, che quando sono stata in suolo britannico, ho fatto la stessa cosa pure io!).

A questi deliziosi panini è dedicata anche una filastrocca per bambini, ma la cosa più carina che ho scoperto riguarda l’amicizia, la simpatica credenza dice che il panino spartito a metà tra due amici farà durare nel tempo la loro amicizia: “Half for you and half for me, between us two shall goodwill be”.

Io li ho preparati seguendo la ricetta di un libro che amo molto, e utilizzando una parte di farina integrale, il risultato è stato molto soddisfacente!

Ricettina?

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