E’ tutto vero.
Quello che si dice del trasloco.
E’ faticoso. Tanto faticoso.
Tutti quegli oggetti da impacchettare, abiti da riporre, cose da scartare, la confusione, la stanchezza…
Ma poi, dopo giorni, settimane, mesi anche, a sistemare, dipingere, smontare, cucire, incollare, inventare…finalmente la casa prende forma.
Si eliminano cose superflue e si tengono solo quelle che meritano nuova vita, magari con un recupero creativo e casalingo.
Allora la stanchezza se ne va ed arrivano nuove energie.
E’ così che mi sento ora, anche se le ferie ancora non le abbiamo fatte, non sono stanca.
Si, non ho una manicure perfetta, altro che french….c’è l’aiuola aromatica da sistemare, c’è da dipingere, da cucire, incollare…beh anche cucinare ché mica è chiusa la cucina qui!
E vedere una libreria, smontata, ridipinta, rimontata e riempita mi dà soddisfazione.
Vedere pian piano i libri al loro posto, le tende appese, l’erba del giardino che si riprende, le bambine felici per le loro nuove camerette, i nostri amici pelosi a loro agio, il poter finalmente cenare fuori tutte le sere, beh, mi dà carica.
E la luce. La luce che c’è qui mi riempie gli occhi, mi fa felice.
Questa pasta, anzi una di queste due, nasce un po’ per caso.
I peperoni adesso io li compero e cucino spessissimo. E’ il loro momento e io li adoro.
L’idea era di preparare la pasta con peperoni arrostiti e gamberi o mazzancolle.
Dal pescivendolo però, c’era questa benedetta piantina che mi guardava, io gli chiedo ‘Scusi, ma questa è la salicornia?’, lui, ‘Si signora, è un’alga che mi arriva pochissime volte l’anno, la provi, va sbollentata e ci può fare la pasta o il risotto’ potevo non provarla? Ne avevo già sentito parlare, ma non l’avevo mai trovata in vendita. (e comunque NON è un’alga..)
Una volta a casa ho seguito le indicazioni del pescivendolo, sbollentandola per circa 8 minuti, ma dopo essermi consultata con le mie amiche BLOGGALLINE, la carissima e preparatissima Ada del blog Siciliani creativi in cucina, mi dice che è davvero troppo, che va cucinata molto meno e che è buonissima anche cruda.
Allora, che ho fatto?
Ormai quella me la sono mangiata com’era, un pochino stracotta…
Ma sono tornata a prenderne un altro mazzetto, e con le mazzancolle tenute da parte ho preparato la pasta cucinandola molto meno.
Confesso, ho provato a mangiarla cruda come consigliato da Ada, ma per me è troppo forte il gusto, ho preferito sbollentarla per un paio di minuti.
Che dirvi, se siete curiosi è da provare, quindi se vedete una pianta carnosa nel banco del pesce chiedete lumi, probabilmente è lei!
Tante amiche stanno partendo per le vacanze e colgo l’occasione per salutarle.
Divertitevi, riposatevi, ridete, mangiate bene, fate tutto quello che vi piace di più.
La prossima settimana siamo in partenza, ma io cercherò di seguire il blog…non assicuro nulla, ma forse sarò qui.
BUONE VACANZE!

