La befana vien de note
co e scarpe tute rote
col, vestito da romana
viva, viva ea befana.
La pinza è un dolce veneto molto antico e tipico dell’Epifania.
La Befana a Venezia la chiamamo Marantega ed il giorno dell’Epifania si svolge una straordinaria regata in costume, la Regata delle Befane.
Si tratta di una simpatica regata tra i vecchi soci della più antica società di canotaggio di Venezia, la Bucintoro.
Cinquanta uomini, travestiti da befane si sfidano nel tratto centrale del Canal Grande da San Tomà fino al Ponte di Rialto.
L’arrivo è rappresentato da una calza gigante appesa per l’occasione al celebre ponte di Rialto.
Di Pinza ne esistono molte ricette e versioni, ma gli ingredienti principali sono comunque la farina gialla e la frutta secca.
Questa è la mia versione, presa un po’ dalla ricetta della mia mamma, un po’ da ricette lette in varie riviste e libri, senza strutto e con la grappa per ammollare la frutta secca.
Poi una striscia di Silvia Ziche, chi legge qualche volta Donna Moderna la conoscerà già, io la adoro!
Sapete già che sono una che tiene tutti i pizzini dalle riviste, beh, ho tutta una raccolta delle sue vignette.
Come non postare questa che è attualissima in tema sia di Befane che di disparità tra uomini e donne?
Vi auguro una felice domenica gente!

