“Voti ogni volta che fai la spesa, voti ogni volta che schiacci il telecomando,
ogni volta che vai in banca, sono voti che dai al sistema.”
padre comboniano Alex Zanotelli
Chi mi segue da un po’ già lo saprà che non amo affatto i prodotti ‘pronti’, sia quelli nel banco frigo che surgelati.
Le aziende che li producono non fanno affari con me.
Innanzitutto sono costosi, fateci caso alla differenza prezzo tra il prodotto fresco e quello pronto/surgelato, enorme.
Poi, cosa non da poco, NON SAPETE COSA CI METTONO DENTRO.
E, cosa assurda, sembra non lo sappiano (o ci provano..) nemmeno le aziende produttrici.
Questo alla luce delle giustificazioni che hanno avanzato per giustificarsi (‘non ne sapevamo nulla’….cit. caso carne di cavallo trovata su prodotti che avrebbero dovuto contenere soltanto manzo).
Nello specifico per preparare i nuggets, cotolette e altri prodotti pronti con la carne di pollo, non ci sono pezzi di pollo intero, eh no.
Viene utilizzato un impasto di pollo (dove finisce dentro di tutto, ossa, occhi e quant’altro…) tritato, aromatizzato e ricompattato. ‘Na bella schifezza insomma.
Come dice Martina, vedere cosa ci finisce dentro fa passare davvero la voglia di mangiarli.
Ma.
Eccoli qui, HOMEMADE, con dei VERI pezzi di petto di pollo.
Io a dire il vero già facevo qualcosa di simile, il petto di pollo panato con i corn flakes e cotto al forno (visto da Benedetta Parodi…qualcosa si impara pure da lei, nonostante continui a cucinare con la besciamella pronta…Benedetta, Benedetta….), ma si sa, ai bambini i bocconcini piacciono di più.
Insomma il successo è garantito!
Io ne ho preparati parecchi e una parte li ho surgelati con FRESCO, risultato perfetto perché riposti poi nel sacchetto gelo, sono rimasti staccati uno dall’altro, così al bisogno posso cucinarne solo la quantità che mi serve e rimettere gli altri nel congelatore. Cosa che non succede congelando, la carne diventa un blocco unico che poi devi scongelare interamente.
In tema di qualità del cibo che mangiamo, vi lascio il link di un blog qui, conosciuto grazie alla mia amica Roberta.
Leggetelo, fa davvero riflettere.
Decidiamo di ‘buttare dentro di noi’ solo cose sane, non ci vuole poi così tanto impegno.

