Già la parola mi piace tanto.
E devo dire che la sento molto mia.
Io, che ho una dispensa piena zeppa di spezie, e che senza la mia aiuola di erbe aromatiche non potrei cucinare.
Io, che le metto davvero ovunque, nella mia cucina, che considero abbastanza semplice e tradizionale.
Questo contest non poteva che piacermi tantissimo.
Per quello che trasmette dal punto di vista culinario, ma anche e soprattutto dal punto di vista relazionale e culturale.
Scambi e mescolanze di sapori, nuovi profumi, nuovi accostamenti.
E’ un po’ come l’incontro con Vaty.
Lo confesso, a me piaceva tanto tanto già prima, seguendola nel suo blog.
Questo è un dolcino semplice.
Semplicemente contaminato.
La panna cotta, un dolce di origine italiana, profumata con la fava tonka *, originaria del Venezuela, che con il suo aroma tra la vaniglia e la mandorla, gli conferisce un tocco esotico.
E la guarnizione Mont-blanc. Qui l’origine è pure incerta, e si giocano la paternità Francia e Piemonte.
Che dici?
Contaminato abbastanza?
E’ tutto per te cara AMICA!

