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Marrakech, cosa vedere in 4 giorni

 

“Prima di Marrakech, tutto era nero.

Questa città mi ha insegnato cosa sono i colori e ho abbracciato la sua luce,

i suoi sfacciati contrasti e le sue intense invenzioni”

Yves Saint Laurent

 

Marrakech.

La “città rossa” tra le cui mura rosate, innumerevoli sono i contrasti, una irresistibile mescolanza di culture berbere, andaluse e arabe.

Marrakech è un altro mondo: caos, polvere, odori forti, traffico frenetico, ma anche spezie, profumi, palazzi gioiello, madrase, cortili nascosti e giardini lussureggianti, paccottiglia per turisti e artigianato di pregio, gente che ti vende di tutto ovunque e che ti segue per convincerti a pranzare in un posto o in un altro.

Racchiude tutto nella sua, spesso stancante, ma irresistibile frenesia. Credo non offra mezze misure Marrakech, o la ami o la detesti. Ma, a mio avviso, è molto più facile amarla.

La strada che porta da Zagora a Marrakech regala panorami mozzafiato, se ci arriverete in macchina vedrete alternarsi deserti, palmeti, villaggi e montagne, e passerete circa 6 ore di strada con lo sguardo incantato fisso fuori dal finestrino.

E poi eccola. Con i suoi colori mozzafiato, il rosso terracotta degli edifici e l’azzurro intenso del cielo.

I caffè turistici, gli artigiani che battono il metallo, quelli che lavorano pellami e i tintori di tessuti, i musicisti, i ballerini, i fachiri e gli incantatori di serpenti. Una città che ti ammalia con la sua atmosfera vibrante e la ricchezza della sua cultura, i suoi vicoli labirintici e i suoi affascinanti Riad.

Una città che coinvolge realmente tutti i sensi, offrendo una esperienza indimenticabile per chi la visita.

 

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Marocco on the road: da Zagora a Marrakech

 

“Se l’Africa è un pavone,

il Marocco ne è la coda.”

Proverbio marocchino

 

Questa parte di viaggio è il Marocco delle antiche kasbah di mattoni crudi e dei villaggi fortificati, delle valli rigogliose e piene di rose e delle alte montagne, delle spettacolari gole del Dadès e del Todra, dei paesaggi strepitosi dell’Alto Atlante. Il Marocco offre paesaggi naturali di rara bellezza.

Arrivati a Zagora dalla nostra avventura attraverso il deserto, dopo una breve sosta, ci siamo rimessi in viaggio per raggiungere la città rossa, Marrakech.

Nessuna tappa prestabilita, alloggi trovati di giorno in giorno, accoglienza e cibo ottimi, chilometri e chilometri che scorrono senza la minima fatica, il paesaggio è così bello che non ci si accorge nemmeno della tanta strada. Livello soddisfazione alle stelle.

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Marocco e deserto – l’Erg Chebbi e l’Erg Chegaga

 

“Chi non conosce il silenzio del deserto

non sa cosa sia il silenzio.”

Proverbio tuareg

 

Dicono che l’Africa ti colpisca per i suoi colori, intensi e abbaglianti.

È tutto ‘tanto’ in Africa, il verde delle oasi è troppo verde, il rosso della sabbia è troppo rosso, il cielo è davvero troppo terso. Tutto così intenso da sembrare quasi irreale.

E niente, a me il mal d’Africa è iniziato qui, nel deserto, in Marocco.

Perdersi tra le sue dune, i suoi colori, dormire sotto un cielo stellato che più stellato non si può e godere del silenzio, profondo e avvolgente.

Un proverbio tuareg dice che “chi non conosce il silenzio del deserto non sa cosa sia il silenzio”.

Ed è davvero totale il silenzio del deserto, aperto e profondo, generato dallo spazio enorme, sconfinato, che c’è intorno.

Vi ho raccontato QUI di come, partiti da Fèz, siamo arrivati a Merzouga, località situata ai piedi delle grandi dune di sabbia e nota per il facile accesso ad escursioni di vario tipo nel deserto Erg Chebbi.

 

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Marocco on the road: da Fez a Merzouga

 

” Il viaggio non soltanto allarga la mente:

le dà forma.”

Bruce Chatwin

 

Un viaggio itinerante di 12 giorni in un paese meraviglioso, il Marocco, un on the road mai noioso ed affascinante, tra città imperiali, montagne, oasi e deserto. 

Il viaggio è iniziato a Fès, che io ho raggiunto con un comodissimo volo Ryanair da Treviso, lì mi attendevano mio fratello e mia cognata, i miei compagni di viaggio, arrivati a bordo di Pedro (un Nissan Patrol super attrezzato) via traghetto dal Sud della Spagna.

Tantissimi i chilometri percorsi a bordo di Pedro, da Fès verso il deserto, attraversandolo dall’Erg Chebbi all’Erg Chigaga accompagnati da una guida berbera lungo il confine con l’Algeria, per poi risalire, attraversando nuovamente l’Atlas, tra gole, montagne, kasbah meravigliose, oasi, e arrivare infine a Marrakech.

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