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Blogtour/ Travel

I Germogli di Primavera di Badoere e Cimadolmo, gli Asparagi IGP

Mi stupisco sempre di più della vastità di cose e luoghi da scoprire nella mia regione e nella provincia in cui risiedo.

Per questo sono sempre felicissima quando ho l’opportunità di visitare e promuovere il territorio, scoprire le eccellenze e specialità locali, la storia, cultura e le tradizioni.

Vi avevo già raccontato del radicchio e delle stupende colline dove nascono le bollicine dorate del Prosecco, ma non ancora del forse meno noto Asparago.

E pensare che, nell’area tra il fiume Piave ed il Sile, sono ben due i prodotti a indicazione geografica protetta, l’Asparago di Cimadolmo e l’Asparago di Badoere.

Come vi avevo anticipato qui insieme ad un gruppo di blogger ed instragrammer, divisi in due diverse giornate, siamo andati alla scoperta di questi territori.

Io ho preso parte alla seconda giornata di questa piacevolissima staffetta e oggi vi racconto un po’ di  Cimadolmo e dell’Asparago Bianco IGP.

Il cibo e la buona tavola sono elemento imprescindibile nel decidere l’itinerario di un viaggio e, se sono accompagnati anche da luoghi di interesse naturalistico, storico ed artistico direi che il connubio è perfetto, che dite?

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Primi piatti/ Salato

Aria di primavera nell’aria! #iFoodStyle nr 3 è online!

“Questo mi dice un campo luminoso di primavera:

semina la gentilezza, cogli il rispetto, coltiva la serenità.”

(Fabrizio Caramagna)

Primavera è desiderio di rinnovarsi, di cambiamento, di aria nuova!

Voi non ne sentite ogni volta il bisogno?

Io si tantissimo, è come se all’arrivo della Primavera avessi necessità di uscire dal torpore del fare le solite cose e affrontare il nuovo.

Mi assale il desiderio di rinnovare un po’ tutto, l’abbigliamento, la casa, il colore e il taglio dei capelli!

E il bisogno di colore!

Addosso, intorno a me e in cucina!

La redazione di #iFoodStyle dà il suo benvenuto alla Primavera ormai alle porte

con un numero dai toni e sapori delicati,

nell’attesa del rifiorire della natura in tutto il suo splendore.

Nella rubrica “LASAGNE” trovate anche una mia ricetta,

Le LASAGNE ALLA CURCUMA CON CECI E GAMBERI

Io posso solo consigliarvi di andarlo a sfogliare subito!

IFOODSTYLE Dal web alla tavola nr 3

 

N.B. COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

LA RIVISTA E’ STATA RIMOSSA DA ISSUE

E NON E’ PIÙ POSSIBILE SFOGLIARLA

 

Trovate la ricetta QUI! 

 

Ciao gente a presto!

Blogtour/ Travel

Una giornata (bellissima) da Poli Distillerie #grappaioliperungiorno

 

Sono ormai passate alcune settimane.

Ultimamente ho dei tempi biblici nel pubblicare sul blog. L’ho scritto più volte e ormai sarete anche annoiati nel leggerlo. Mi manca il tempo.

Ma potevo non raccontare questa bellissima giornata trascorsa in quel di Schiavon presso Poli Distillerie?

Hastag della giornata #grappaioliperungiorno … si, si avete capito bene, abiti e scarpe comode (questo diceva la mail invito), ci siamo rimboccati le maniche e lavorato tra caldaiette fumanti ed alambicchi!

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Blogtour/ Travel

Metti una domenica a Combai, passeggiando nel bosco e raccogliendo Marroni IGP

 

Di queste meravigliose colline, famose per la produzione del Prosecco DOCG, vi ho parlato poco tempo fa su IFOOD.

Ma l’articolo non è bastato per raccontarvi tutto di questi luoghi.

Tantissimi sono i borghi da visitare, ricchi di storia, cultura e tradizioni, e numerosi i prodotti tipici da scoprire e assaporare.

Uno di questi piccoli borghi è Combai, piccola frazione di Miane (l’antica Combajo, ‘in cima alla valle’), arroccata in una zona collinare della verdissima Valsana e nota per un prodotto speciale, il Marrone di Combai IGP , eccellenza locale a cui è dedicata una festa che dura un intero mese, trasformando  il paese in un vero e proprio spettacolo a cielo aperto.

In passato, per le popolazioni locali, i castagneti rappresentavano una vera e propria risorsa e fonte di sostentamento. Furono qui introdotti nel Medioevo e, recentemente, questa coltivazione è stata valorizzata con il riconoscimento del marchio IGP al Marrone di Combai.

L’atmosfera del paese durante la Festa è molto suggestiva e lo scenario tutto attorno da favola.

Spettacoli, passeggiate naturalistiche nei boschi castagneti, bancarelle di prodotti locali e di artigianato lungo le strade del paese, mostre di arti e mestieri e la possibilità di degustare tante delizie locali a base di marroni, dalle lasagne al gelato, dallo spezzatino alla Combaiota, la birra di Marroni.

La mia domenica a Combai, insieme ad altri blogger e instagrammer, è iniziata con una meravigliosa escursione nel bosco tra i castagneti, accompagnati da una guida locale.

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Travel

Lido di Venezia e Pellestrina in bicicletta

 

“La vita è come andare in bicicletta.

Se vuoi stare in equilibrio,

devi muoverti.”

Albert Einstein

 

Oggi vi porto a fare un giro in bicicletta, vi va?

Un giro molto bello. Una gita di una giornata per chi abita poco distante dalla provincia di Venezia, chi viene da più distante invece, può organizzarsi magari prevedendo un pernottamento in terraferma o anche in una delle due isole lungo cui si snoda il percorso.

Si, perchè in bicicletta si possono scoprire due isole molto belle, semplici, ancora autentiche, le due isole che di fatto proteggono la Laguna di Venezia dal mare aperto, le lunghe e sottili isole del Lido di Venezia e di Pellestrina.

Interessante sapere che durante il periodo bizantino le isole del Lido e di Pellestrina facevano parte di un percorso lungo le barene chiamato Via dei Settemari, che collegava Altino a Ravenna. Oltre a proteggere Venezia dalle mareggiate, di fatto ebbero un ruolo militarmente strategico, come testimoniano le tante fortificazioni presenti.

Il punto di partenza è, ovviamente, Venezia.

Se decidete di portarvi le biciclette, il vostro punto di partenza sarà l’isola del Tronchetto a Venezia, ci si arriva svoltando a destra poco prima di raggiungere Piazzale Roma, qui potrete parcheggiare la macchina e partire alla volta del Lido di Venezia con il Ferry boat, che trasporta mezzi e persone, e vi sbarcherà a San Nicolò (San Nicoeto per noi veneziani), l’estremità ovest del Lido.

Diversamente, come abbiamo fatto noi, potete prenotare le vostre biciclette da noleggiare per la giornata (vedi indicazioni a fine post), e raggiungere il Lido di Venezia da Piazzale Roma fino a S. Maria Elisabetta con il vaporetto, godendovi il panorama della città.

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Blogtour

Blogtour #MarcaTrevisoInRosso Parte seconda – Treviso è sempre una buona idea.

 

Quante cose ci sono da scoprire. Senza andare distante, proprio vicino a noi, nella città dove abitiamo.

Voi penserete, ma partecipare a un blogtour nella città dove risiedi ha senso? Certo che si!

#MarcaTrevisoInRosso ci ha portate per tre giorni a spasso nella Marca Trevigiana, ho avuto l’opportunità di visitare luoghi nuovi per me e appreso tante cose che ancora non conoscevo. Ma partiamo dall’inizio, vi racconto tutto. Venite con me?

Treviso è una città piena di grazia, di acque e di verde.

E’ attraversata dal Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, e dal Cagnan, citati da Dante nella Divina Commedia “dove Sile e Cagnan s’accompagna“. L’acqua a Treviso fu elemento vitale, strettamente collegata allo sviluppo delle innumerevoli attività che prosperarono nella città, quali ad esempio la pesca, la stampa, la concia dei pellami, i mulini. L’isola della Pescheria (qui sotto), creata dal fiume Cagnan proprio per ospitare il mercato del pesce, racconta lo stretto legame della città alle sue acque.

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Blogtour

Blogtour #MarcaTrevisoInRosso parte prima – Sua Maestà il Radicchio rosso di Treviso tardivo IGP

 

Il blogtour #MarcaTrevisoInRosso che si è svolto a fine novembre (di cui vi ho parlato qui), tra le tantissime cose interessanti in programma, ci ha portate e a scoprire un prodotto di eccellenza dell’agroalimentare italiano, il Radicchio rosso di Treviso tardivo IGP.

In origine una cicoria amara, che quando si trova nel campo di coltivazione appare scura, infangata e con le foglie accartocciate dal gelo ma che, grazie a un lungo processo di lavorazione, tutto svolto rigorosamente a mano, e con il silenzioso e fondamentale apporto delle acque di risorgiva, si trasforma in un vero e proprio fiore invernale da portare in tavola, dalla foggia slanciata, pulita e regale.

Ad accoglierci e spiegarci tutto sul Fiore d’Inverno, Paolo Manzan, che insieme alla moglie Sonia conduce Nonno Andrea, azienda certificata Biodiversity Friendly, nella convinzione che la qualità dei prodotti ortofrutticoli è strettamente legata alla qualità di suolo, aria e acqua.

Paolo è anche Presidente del Consorzio Tutela Radicchio rosso di Treviso IGP e variegato di Castelfranco, “Il Radicchio Rosso Tardivo IGP è l’unica cicoria che non lascia il campo e arriva in tavola, ma che ha bisogno ancora di un lungo procedimento di lavorazione. Sui mercati si trovano tante imitazioni, purtroppo realizzate con procedimenti meno onerosi e più rapidi ma che non hanno le caratteristiche organolettiche del vero Radicchio. Per questo è importante per il consumatore cercare il vero prodotto con il marchio IGP del Consorzio”.

 

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Antipasti/ Salato/ Secondi di pesce

Crab & avocado sandwich a San Diego: la #California con Morato

 

8 blogger, 8 ricette ed 8 tappe da Nord a Sud per scoprire la #CALIFORNIA , accompagnandovi in un tour virtuale, per il concorso #italialovesamerica di Morato Pane.

Il racconto delle varie tappe nei post delle amiche blogger che mi hanno preceduta, mi ha fatto in parte ripercorrere un viaggio studio fatto tanti anni fa quando, appena ventenne, sono partita alla volta di S. Francisco.
Primo volo aereo, primo viaggio da sola, quasi due mesi distante dalla famiglia e ad attendermi parenti americani che non avevo mai incontrato.
Ho visitato diverse località, ma solo fino a Big Sur, ero troppo giovane e timorosa per andarmene a spasso per la California tutta sola, quindi spingermi oltre e portarvi virtualmente a S. Diego, nella settima tappa di questo viaggio, per me è un enorme piacere!

Per respirare a fondo l’atmosfera californiana, bisogna davvero cavalcare l’onda e raggiungere S. Diego!
Città dall’influenza messicana, movimentata, giovane, ricca e curata, con le sue lunghe e sconfinate spiagge, le alte palme ai lati delle strade, il clima mite durante tutto l’anno, S. Diego è la città californiana per eccellenza.

San Diego collage_2foto credits Lucia e Valentina de Pianeta cucina e i suoi satelliti

 

Situata poco sopra al confine messicano, S. Diego un tempo era una Missione francescana, di cui conserva ancora le atmosfere tra gli edifici della città vecchia, il suo cuore messicano infatti pulsa ancora nella Old Town.
Da Balboa Park con i suoi innumerevoli musei e spazi espositivi, alla vita notturna del Gaslamp Quarter con i suoi ristoranti e locali, la Jolla, il quartiere ‘gioiello’ con le sue spiagge scogliose, passando per Mission Bay e le sue 27 miglia di spiaggia, e arrivando a Coronado Island ed alla sua bellissima spiaggia, insomma S. Diego con il suo mix di storia, natura, sport e movida, offre tantissimo al visitatore ed è davvero una tappa imperdibile!

Il legame degli abitanti con il mare è molto forte a S. Diego, anche nella cucina. Perché non proporvi quindi un sandwich dove il granchio, è abbinato all’avocado, frutto di cui la contea di S. Diego è uno dei maggiori produttori?

 

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CRAB & AVOCADO SANDWICH a SAN DIEGO: la #CALIFORNIA CON MORATO

 

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

1 confezione di American Sandwich Classico Morato

700 g di chele di Granciporro (oppure polpa di granchio confezionata)

8 fette di Emmental (o altro formaggio filante)

3 avocado maturi

1 limone biologico

2 lime

7-8 pomodori datterino

1 cipollotto

Sale qb

1 Peperoncino verde Jalapeno (facoltativo)

foglie di insalata qb (scarola o gentile)

Pepe bianco qb

Olio evo qb

Preparazione

Preparate la salsa guacamole: sbucciate 2 avocado, eliminate il nocciolo e schiacciate la polpa con i rebbi di una forchetta.

Unite il succo dei lime, il cipollotto tritato, i pomodori datterino tagliati a piccoli cubetti ed il peperoncino jalapeno tagliato a pezzetti (se desiderate un guacamole piccante), regolate di sale e pepe e tenete da parte.

Se utilizzate le chele di granchio, lessatele per 10-12 minuti, fatele raffreddare un po’ quindi , utilizzando uno schiaccianoci, rompetele per estrarne la polpa. Eliminate eventuali cartilagini e fate attenzione ad eliminare tutte le schegge.

Condite con sale, pepe, succo e un po’ di scorza grattugiata del limone (nel caso utilizziate polpa di granchio confezionata, eliminate il liquido, strizzatela bene, controllate che non ci siano cartilagini, e condite come sopra).

Tostate le fette di pane su un solo lato, disponete le fette di emmental sulla fetta inferiore di ciascun sandwich e passatela sotto al grill per alcuni minuti affinché si sciolga leggermente.

Disponete sopra al formaggio una foglia di insalata (precedentemente lavata ed asciugata), abbondante salsa guacamole, della polpa di granchio e finite con delle fette sottili di avocado. Spalmate poco guacamole sulla seconda fetta quindi chiudete il sandwich e servite subito.

 

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Il sandwich ve lo offro io,

voi lasciatevi catturare dall’aria rilassata e vacanziera che si respira a S. Diego,

immaginatevi seduti in un locale sulla baia, ad ascoltare musica, guardando i surfisti che cavalcano le onde dell’oceano, in attesa del tramonto.

Magari il sogno si realizza quindi forza! Cosa aspettate a partecipare?

 

Qui  il regolamento completo!
Avete tempo fino al 14 Dicembre 2015!

L’ottava e ultima tappa del nostro viaggio sarà con Vatinee a Palm Springs!
Stay tuned!

 

#sponsorizzato Morato Pane

 

 

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Travel

Maiorca, tra storia, buon cibo e mare cristallino

 

Allora lo confesso, Maiorca mi ha sorpresa. In positivo ovviamente!

Le Baleari le abbiamo visitate tutte, siamo stati più volte a Formentera, Ibiza ed anche a Minorca, ci mancava solo lei, chissà perchè ogni volta le preferivamo un’altra destinazione…

Se cercate spiagge bellissime, ma anche storia, siti archelogici, chiese, musei ed un entroterra vario, con una bella vegetazione e villaggi rurali caratteristici, dovete considerare una vacanza a Maiorca!

E se avete la possibilità di trascorrere più di una settimana non vi annoierete di sicuro, tante sono le cose da fare e vedere.

Noi abbiamo soggiornato a Cala D’Or  una località abbastanza turistica a sud est dell’isola.

Qui quasi tutti i negozi vendono all’incirca le stesse cose, c’è una bella passeggiata pedonale con tanti ristoranti, di tutti i tipi e per tutte le tasche, dove (cosa abbastanza sgradevole) i camerieri cercano di accapparrarsi clienti proponendo i loro menu. Non si mangia bene in tutti i locali, è bene documentarsi un pochino sui siti appositi o farsi consigliare da qualcuno del posto.

Due ristoranti dove abbiamo magiato molto bene a Cala D’Or sono, Ca’n Trompé  (Av. Bélgica, 12 Cala D’Or), ottima paella, servita in una grande padella di ferro,  buonissima la zuppa di pesce, le cozze, insomma garantito anche per il personale, simpatico e cortese; La Bodega, dovrete armarvi di un po’ di pazienza perchè in alcuni momenti di affollamento il servizio è un po’ lento, ma nell’attesa il mojito è ottimo, l’atmosfera retrò incatevole e le tapas che poi vi portano molto buone!

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Travel

London calling, una Londra formato famiglia.


Confesso che non è stato facile studiare un programma londinese che, con soli quattro giorni a disposizione, fosse soddisfacente per tutta la famiglia.

L’importante è decidere subito cosa assolutamente non si può perdere, e cosa invece si può scartare.

Nel nostro programma (un po’ militare…), data la presenza delle due ragazzine, non sono mancate pause tra una visita e l’altra, con passeggiate nel verde dei parchi che sono davvero splendidi (per la polpettina…), e un po’ di shopping (per la pre-adolescente 11enne…leggasi Hollister, Superdry, Topshop, Dr Martens etc etc etc…).

Non è stata una vacanza da foodie, alla ricerca di quel certo ristorante o locale, tutt’altro. Se un posto ci ispirava ci fermavamo, punto.

Il bello è anche questo in fondo.
Scoprire posticini e luoghi un po’ a caso.
Quindi il mio consiglio è, ok le indicazioni, ma lasciatevi anche condurre dalla città e scopritela voi la vostra Londra!

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Travel

Magica Karpathos

 
“Una volta a Karpathos,
per sempre a Karpathos”

Non era la nostra prima vacanza in Grecia.

Prima ci sono state Atene, Paros, Santorini, Naxos, più di una volta Mykonos.

Ma Karpathos. Karpathos ci è entrata nel cuore.

Karpathos è un’isola dell’Egeo appartenente geograficamente al Dodecaneso e, come tutte le isole che compongono questo straordinario arcipelago, vanta una natura spettacolare e dei panorami da mozzare il fiato!

Quest’isola però è molto più di bei mari e paesaggi da cartolina. È un’isola antica e affascinante, ricca di tradizioni, e quasi sospesa nel tempo. Qui potrete immergervi in un’atmosfera autentica e antica, mistica e placida, accogliente e lontana dai ritmi frenetici del mondo moderno. Un vero e proprio gioiello incastonato nel Mar Egeo dove scoprire una natura rigogliosa e verdeggiante, miti e leggende antichissimi e fare il bagno su spiagge meravigliose, degne di un quadro.

Ce n’è davvero per tutti i gusti, non è possibile restare delusi!

Vi farò fare un viaggio virtuale in quest’isola ricca di natura incontaminata, paesini arroccati tra le montagne, rocce a picco sul mare, baie dai colori che tolgono il fiato, profumo di pino, mirto ed erbe aromatiche lungo la strada, tradizioni forti e radicate, bellezze storiche e naturali, cibo semplice e genuino, gente locale gentile, ospitale e sincera.

Una parola per descrivere Karpathos? AUTENTICA.

Siete pronti a fare questo viaggio con me?

Ok, mettetevi comodi!
Isola da girare in lungo e in largo, vacanza lunga, e le foto sono parecchie!
Si parte! 

 

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