Non so se succede anche a voi.
Se assaggio una cosa che mi piace, non c’è niente da fare, io devo provare a farla a casa.
Questi biscotti non sono una mia invenzione.
Li ho mangiati in una pasticceria in centro a Treviso.
Non potevo chiedere la ricetta al titolare, ovviamente…non era il caso.
Non rimaneva quindi che mettersi all’opera, e provare a rifarli.
Devo dire che al primo tentativo sono arrivata ad un ottimo risultato, erano praticamente identici a quelli assaggiati.
Fortuna. Logica. O tutte e due insieme.
Ho pensato che avrei dovuto partire da una ricetta base, quindi la mia partenza è stata la ricetta dei frollini al caramello dalle dispense del corso di Pasticceria.
Seguita quasi alla lettera, ho aggiunto solo il radicchio nella fase iniziale e dei cristalli di zucchero insieme allo zucchero di canna che, a mio avviso, aumentano l’effetto scronch di questi biscotti.
Qui a Treviso il radicchio viene utilizzato anche nei dolci quindi, non siate prevenuti, perché sono buonissimi!
Buona settimana gente!
BISCOTTI AL RADICCHIO ROSSO DI TREVISO TARDIVO IGP CARAMELLATO
Ingredienti (per ca 30 biscotti)
100 g di zucchero semolato
50 g radicchio di Treviso tardivo IGP
25 g di panna
200 g burro biologico
250 g farina integrale macinata a pietra
15 g zucchero di canna integrale
10 g cristalli di zucchero*
1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semini di 1/2 bacca)
*oppure 25 g in tutto solo di zucchero di canna
per finire
1 uovo biologico
zucchero di canna
Lavate e asciugate il radicchio tamponandolo leggermente. Tagliatelo a brunoise (piccolo piccolo).
Caramellate a secco lo zucchero: scaldate una padella antiaderente con il fondo spesso, versate poco zucchero per volta e mescolatelo con un cucchiaio di legno pochissimo e solo se necessario.
Unite il radicchio e lasciate caramellare per alcuni minuti.
Trasferite in una casseruola, unite la panna (portata quasi a bollore) e mescolate velocemente con un cucchiaio, unite anche il burro e fate sciogliere bene, lasciate raffreddare.
Unite lo zucchero di canna, poi anche la farina e la vaniglia, impastate solo il tempo necessario per far amalgamare gli ingredienti. Coprite con della pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno 3-4 ore (io ho utilizzato l’abbattitore riducendo i tempi).
Trascorso il tempo del riposo, prendete l’impasto e fate dei rotolini (io ne ho fatti 2) del diametro di 3-4 cm, cercate di dargli una forma più regolare possibile, otterrete dei biscotti quasi tutti uguali.
Fate riposare ancora in frigorifero (almeno un’ora).
Accendete il forno a 180°.
Sbattete l’uovo e spennellate i rotolini, quindi versate lo zucchero di canna su un piatto e rotolate sopra affinché aderisca bene.
Tagliate delle fettine dello spessore di ca. 1 cm, disponeteli sulle teglie foderate di carta forno e teneteli in frigorifero fino a quando il forno non sarà ben caldo.
Cuocete per circa 15 minuti, comunque fino a quando saranno dorati in superficie.
Lasciare raffreddare prima di spostarli dalla teglia, appena estratti dal forno sono ancora morbidi, raffreddando diventeranno croccanti.
Se non li finite prima, potete conservarli in una scatola di latta.
La campagna trevigiana e il suo fiore più bello.









