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Biscotti e Frolle

Biscotti e Frolle/ Travel

Bussolà de Buran

   


Leggevo poco tempo fa un articolo che si intitolava ‘Figli della modernità, malati di poca natura’.
Vi ricordate che qui, vi ho spiegato dei ‘pizzini’ che io ritaglio abitualmente da tutte le riviste e che poi mi leggo e/o rileggo con calma?
Questo è uno dei tanti ‘pizzini’. Si perché non strappo solo ricette, io lo so che finirò i miei giorni sommersa dai miei pizzini.

Per la precisione questo l’ho strappato da un inserto ‘Settegreen’ del Corriere.Sara Gandolfi inizia l’articolo scrivendo: “Mai ascoltato in silenzio i suoni di un bosco? Mai camminato a piedi nudi sull’erba di un parco cittadino?”.

Affronta un tema davvero interessante: il ‘Nature deficit disorder’, ovvero disturbo da carenza di natura, termine coniato qualche anno fa dallo scrittore americano Richard Louv autore de ‘L’ultimo bambino nei boschi’ (che voglio leggere).

Non è il nome di una vera e propria malattia, ma di un rapporto mancato con la natura, con l’ambiente.

In poche parole ci sono studi che confermano che il nostro stato di salute mentale, fisica e spirituale è direttamente collegato al legame che abbiamo con il mondo naturale.

Che problemi quali obesità, disattenzione, depressione, ansia, noia, svogliatezza possono essere trattati in modo efficace, incentivando e favorendo il rapporto tra i bambini/ragazzi e la natura.

Per cui non sono sufficienti soltanto una buona alimentazione ed un buon sonno per essere in buona salute, ma è essenziale anche il contatto con il verde.

E’ provato da varie ricerche scientifiche che i bambini che vivono a contatto con la natura, rispetto a quelli che restano spesso chiusi a casa, davanti a TV e PC, hanno maggiore capacità di osservazione, ragionamento, sono sensibilmente meno inclini al bullismo e, cosa secondo me meravigliosa, sanno stupirsi. Capacità che spesso sembra davvero perduta.

 

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Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Biscotti! I Zaeti, anzi no Xaeti.

 
Ho scoperto una bevanda che non conoscevo.

Si, una bevanda perchè in effetti il Roiboos non è un tè, nasce dalla fermentazione delle foglie di un legume. Lo conoscete?

L’arbusto da cui cresce il Rooibos cresce in Sud Africa, le sue foglie sono di un colore rosso mogano, colore tipico di questo tè. Il suo nome deriva dall’afrikans e significa “arbusto rosso”.

L’ infuso è caratterizzato da un gusto pieno che ricorda quello della nocciola e, grazie al basso contenuto di tannino, il suo sapore è dolce cosa che consente di evitare l’aggiunta di zucchero.

Il Rooibos possiede preziose proprietà salutari.

Tra i fattori nutrizionali e i dimostrati effetti sulla salute, alcuni sono i seguenti: contiene molte sostanze minerali, funziona da antivirale, possiede una potente azione antiossidante capace di combattere i radicali liberi presenti nell’organismo,  non contiene caffeina, teina o altre sostanze eccitanti per cui può essere consumato in ogni momento della giornata e per questo è anche particolarmente adatto ai bambini, per non parlare poi dei suoi effetti benefici ad esempio su dermatiti, allergie e problemi digestivi.

Insomma, per me è stato una scoperta.

Oggi, la ricetta dei miei Zaeti, anzi no ’Xaeti’, biscottini della tradizione veneziana, che io amo molto, fatti con la farina di riso (ma potete utilizzare anche una farina di tipo 1) e la farina di mais fioretto.

Biscotti semplicissimi da preparare che a casa nostra, hanno sempre vita molto breve.

Buona giornata gente!

 

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Biscotti e Frolle/ Cioccolato

Tortini di ricotta, pere e cioccolato al cardamomo


Un mese! Oggi è il primo compli-mese del blog!
Strano.
Mi sembra ieri che ho deciso e mi sono detta ‘vada come vada mi arrangio e oggi lo apro da sola ‘sto benedetto blog!’.
Allo stesso tempo però mi sembra tantissimo che sono qui con voi.
In questo mese ho avuto la fortuna di incontrare, anche se solo ‘virtualmente’, persone con cui scambio idee e brevi chiacchiere ogni giorno e che mi sembra di conoscere da molto tempo…
Mi piace sapere che in qualche parte dell’Italia, della Spagna, ed anche un po’ più in là, c’è qualcuno che mi legge, che io leggo a mia volta.
E com’è bello scambiarsi ricette e pensieri…
Insomma, non potevo non postare un dolcetto oggi.
Peccato che, siccome le foto le ho fatte giorni fa, non ci ho pensato proprio di metterci sopra una candelina, va beh!
Lo farò al compleanno!
Ho lasciato un commento a Laura di Squisito che, alcuni giorni fa, aveva preparato dei splendidi cestini di sfoglia con una mousse di ricotta, pere e cioccolato.
Le ho scritto che io adoro questo abbinamento e che avevo fatto anch’io dei tortini che avrei postato a breve…beh, eccoli qua, per festeggiare!
Con il brutto tempo dei giorni passati il forno di casa nostra è stato sottoposto a duro lavoro…praticamente sempre acceso!
Stavolta si tratta di farina del mio sacco, non sono partita da una ricetta ma solo da questo abbinamento meraviglioso ‘pere-ricotta-cioccolato’ e l’ho unito alla mia ricetta della pasta frolla.
Ho pensato di utilizzare solo farina integrale, come piace a me, per poi però ‘inciccionirlo’  per bene all’interno…un po’ un controsenso forse.
Ma un controsenso, secondo me, davvero riuscito.
Buona giornata!

 

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Biscotti e Frolle

Biscotti ‘brutti ma buoni’ alla frutta secca e cannella

Piove, fa anche freddino e fare il cambio dell’armadio/scarpiera mi fa un po’ di tristezza, a voi no?
Ve l’ho detto che il cambio delle stagioni mi mette le paturnie, se ci aggiungiamo poi che sono anche leggermente meteoropatica e che la mancanza del sole mi crea ansia…..
Ognuno ha i suoi rimedi per uscire dalle paturnie, io cucino. Dolci.
Il calore del forno, il profumo che si sprigiona dal forno ed invade tutta la casa mi consola, mi conforta.
Tutto sommato è anche un rimedio molto economico, sarebbe molto peggio se uscissi e mi comperassi un paio di scarpe, che dite?
Vi devo confessare che ho sviluppato una dipendenza. Si, da polvere di vaniglia.
Fino a poco tempo fa ero solita utilizzare la bacca di vaniglia oppure per gli impasti la classica bustina di vanillina, che però non mi soddisfaceva, non ero per niente contenta di utilizzare cose ‘chimiche’.
Poi, finalmente, l’ho trovata.
La vaniglia bourbon in polvere biologica, un aroma incredibile, esotico, caldo.
Quando passo davanti al ripiano dove tengo tutte le spezie non resisto, la prendo, apro la confezione e ci do una sniffata…è fantastica!
Finisce poi che ho la tentazione di metterla in ogni dolce, è zompata dentro anche a questi biscotti.
E secondo me ci sta proprio bene.
Questi li ho fatti ieri, ma oggi piove, ve l’ho detto che io accendo il forno, non ho altro rimedio!
Vorrei anche approfittare di questo spazio per ringraziarvi, ringraziare tutte/i.
Ogni volta che apro il blog e vedo uno o più nuovi follower mi commuovo.
Grazie, sono felice di essere qui.

 

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Biscotti e Frolle/ Cioccolato/ Colazione e merenda

Cupcake alla banana e vaniglia con ganache fondente al cardamomo

 

Buona domenica!

Voi come state?

Io sono un po’ ‘provata’ dal week end e oggi ho davvero bisogno di relax.
Da dove inizio a raccontare?
Ecco, dal dolce.
Questi cupcake li ho preparati giovedì  mattina in un attacco di ‘dolcite’ acuta.
Inoltre dato che la sera avevo appuntamento con due delle mie amiche storiche, Stefania ed Orietta, per una delle nostre seratine ‘cena+cine’, volevo far loro un regalino portando un dolcetto home made.
Quando sono arrivata al cinema per il nostro appuntamento le ragazze avevano praticamente già scelto il film che saremmo andate a vedere, ‘Prometheus’ di Ridley Scott.
Io non ne ero per niente convinta perché non amo particolarmente i film di fantascienza, comunque non quelli che fanno al cinema adesso, troppa violenza per i miei gusti (io ‘Blade Runner’ per tutta la vita!).
Quindi dopo aver cenato, chiacchierato ed esserci sbafate i cupcake che avevo portato (molto elegantemente, ci siamo leccate anche la ganache dai pirottini), siamo entrate in sala alle 22.30.
Beh, io dopo i quattro trailers (horror…), ero praticamente ‘stesa’!
E lì mi sono preoccupata…se prima del film schiaffano quattro trailer del genere come può essere il film?
Premetto, per chi non lo sapesse, che il film in poche parole è il prequel del più famoso ‘Alien’…io l’ho scoperto dopo, purtroppo.
In poche parole, ho passato tutto il tempo con gli occhiali 3D e una mano per metà a coprirmi gli occhi, continuando a dire “..ma non era meglio se andavamo a vedere una commediola tipo ‘Ted’?”… “ragazze, la prossima volta decido io cosa si va a vedere!”.
Sono rientrata a casa talmente agitata (so che è solo un film, ma ‘ste cose mi suggestionano, cosa ci posso fare?) che ho dormito poco e male e il giorno dopo mi aspettava anche la gita sul Cansiglio.
La gita è andata bene, il posto è meraviglioso, i cervi sono davvero animali superbi ed intelligentissimi, i bambini entusiasti dell’esperienza.
Siamo entrati nel bosco all’imbrunire e ci siamo rimasti in appostamento fino alle 21.00, li abbiamo osservati, ascoltato i loro bramiti, abbiamo anche avuto la fortuna di assistere ad uno scontro, cosa molto rara perché, ha spiegato la guida, i cervi maschi se possono evitano lo scontro che per loro è molto pericoloso.
Il giorno dopo la sveglia era alle 5.30 con uscita alle 6 per nuovo appostamento e per poterli vedere raggrupparsi nella vallata e poi rientrare nel bosco a riposarsi.
Morale della favola: ho dormito pochissimo e l’esposizione per tutte quelle ore all’umidità, nonostante fossi ‘imbacuccata’ per bene, mi ha lasciato un bel raffreddamento, con annessi mal di gola, abbassamento voce e mal di testa.
Non che non ne sia valsa la pena ma oggi ho davvero bisogno di riposo.
Purtroppo non ho potuto fare foto perché il minimo rumore faceva scappare gli animali, ve ne lascio solo qualcuna del bosco dove vivono questi splendidi animali ed alcune prese dal web.
Tornando per un momento alla ricetta dei cupcake, sono partita da una letta in un bel libricino di Bilbiotheca Culinaria che ho acquistato dal titolo ‘Cupcake’, ma l’ho modificata un po’ aggiungendo anche le note speziate che mi piacciono tanto.
Provateli, facilissimi da preparare e davvero buoni.
Io vado a farmi un latte col miele, và!





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