Browsing Category

Biscotti e Frolle

Biscotti e Frolle/ Blogtour/ Dolci da credenza e crostate

Seguendo le stagioni educhiamo il gusto. Crostata ricotta e lemon curd

 

La gente deve rifiutare di danneggiare se stessa ed il pianeta comprando contro natura.

Si fanno viaggiare le merci per mezzo mondo, e così dobbiamo chiederci quanta chimica c’è nelle fragole che ci propongono in questa stagione.

Io acquisto una quota di biologico e una quota di prodotti del territorio.

Dobbiamo cercare solo cose che ci fanno bene.

La stagionalità è entusiasmante, ci fa riscoprire verdure come le rape, le bietoline.

Sogno il giorno in cui dai banchi della grande distribuzione vedrò scomparire quei pomodori pallidi tirati avanti con la chimica violenta.

Cosa mangi quando mangi quel pomodoro lì?

FABIO PICCHI – Ristorante Cibreo Firenze

 

I mercati contadini poi sono il massimo. In quelli veri, dove i contadini vendono esclusivamente merci da loro prodotte, si ha immediatamente il senso della stagione: pochi prodotti in inverno; un’esplosione di colori e forme in primavera-estate.

Non ci saranno fragole a gennaio e l’occhio più attento, unito ad un’assidua frequentazione, potrà apprezzare con il passare delle settimane le diverse varietà di frutta e verdura che si succedono in vendita. Il mercato non è soltanto uno dei luoghi migliori dove ri-educarsi al cibo; è un concentrato di socialità con le sue regole ed i suoi ritmi.

E’ il vero piacere di fare la spesa, imparando tra l’altro ad ottimizzare secondo i propri reali bisogni e non sprecare con acquisti inutili che finiranno nella spazzatura.

CARLO PETRINI – Slow Food

 

Ho voluto iniziare questo post così, semplicemente perché credo molto in tutto questo, molte di voi ormai lo sanno bene.

E queste due citazioni mi sono sembrate perfette per tradurre quello che secondo me è ormai un’esigenza comune.

Le ho lette nell’inserto de La Repubblica dello scorso giovedì, ‘La guida del gusto’, il cui titolo era ’La riscossa dei mercati’.

In primo piano il tema della stagionalità e della spesa a chilometro zero, se ne elencavano tutti io vantaggi, per il portafoglio e soprattutto per la salute.

Io non mi voglio dilungare troppo, ma se siete sensibili a questo tema e vi interessa trovare vicino a voi un mercato o bottega consultate il sito di Fondazione Campagna amica, un progetto di Coldiretti, nato alcuni anni fa, che ha di fatto anticipato i tempi, parlando di filiera corta, spesa consapevole e stili d’acquisto responsabili.

Una bella idea per portare chi produce più vicino possibile ai consumatori.

 

Ma parliamo di questa torta.

Tutto parte dalla ricetta del lemon curd.

A questo si è aggiunta la voglia di crostata, e mi sembrava bella l’idea della ricotta come fondo…una sorta di cheese cake, ma con il fondo di frolla.

La frolla poi mi è piaciuta un sacco.

Da quando ho provato la farina d’orzo, non riesco a smettere di usarla, mi piace troppo.

Insomma, ve lo confesso, non ha avuto nemmeno il tempo di respirare questa torta, è finita subito!

Ma per Pasqua la devo rifare!!

Continue Reading…

Biscotti e Frolle/ Cioccolato/ Colazione e merenda

8 Marzo e festeggio con un tè e … Frolle di riso, ricotta, cioccolato bianco e fava tonka

 

8 MARZO.
Che non amo molto questa festa molte di voi già lo sanno.
Ma non nel senso che non debba esserci una festa della donna, per carità.
E un fiore penso che a tutte faccia piacere riceverlo…
Semplicemente non amo quello che ci gira intorno.
Ci sono andata pure io tanti anni fa (ma taaaaanti anni fa..) a queste uscite di sole donne. Mi sono fatta coinvolgere ben poche volte, poi basta, ché mi vergognavo.
Chiedo scusa a chi ha già organizzato con le amiche, a chi ama uscire in questa occasione.
Ma io le amiche preferisco vederle in altre occasioni, o comunque in situazioni diverse.
Sono già un paio di settimane che, girando per negozi vedo cartoncini e locandine di feste per donne, con tanto di stripper e quant’altro…ma si può??? Lo trovo squallidissimo, e triste.
Ma che gusto c’è ad andare a mangiarsi anche solo una pizza e ritrovarsi circondate da gruppi di galline starnazzanti che si dilettano pure a fare battute sceme al cameriere o a qualche povero malcapitato di passaggio…ma abbiamo davvero bisogno di questo?
Io no, e credo non faccia certo onore alla nostra categoria.
Ma passiamo alla ricetta.
Mi ha ispirata il bellissimo contest di Valy  ‘KEEP CALM AND DRINK TEA’, al quale desidero partecipare con questa ricetta.
E ho pensato che mi piacerebbe riceverle così, le amiche.
Con delle buonissime frolle di riso, un tè, tante chiacchiere e risate, attività nella quale siamo davvero delle maestre J.
Vi auguro di passare una felice giornata, come preferite e con chi amate.
Ciao!

Continue Reading…

Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Quadrotti all’uvetta e l’abbattitore di temperatura

 



Finalmente riesco a raccontarvi di questo macchinario delle meraviglie arrivato nella mia cucina, l’abbattitore.

Il post di oggi è un po’ lungo, ma sicuramente interessante, e comunque non mi sarebbe stato possibile riassumerne la descrizione in poche parole.
Confesso che erano anni che ne sentivo parlare, già da quando anni fa, mio marito ha conseguito l’attestato HACCP.
Poi l’ho visto utilizzare da cuochi e pasticceri in diverse trasmissioni, e poi diversi mesi fa ho iniziato a sentir parlare di questo.
Il primo abbattitore domestico presente sul mercato. FRESCO.
E l’ho desiderato.
Mi sono informata e visitato il sito, ma ho dovuto soprassedere e posticipare l’acquisto perché erano in preventivo altre spese in famiglia.
Ed ecco che a dicembre succede una cosa. Mi arriva una mail. Da Irinox.
Mi dicono che hanno visitato il mio blog e che desiderano incontrarmi per propormi un prodotto.
Lui, FRESCO.
Eccolo arrivare a casa mia.

Lo sto provando amici, funzione per funzione, ed è strepitoso!

Vi riporto una frase di Allan Bay.

“Quando arriva una nuova attrezzatura in cucina, veramente nuova…dobbiamo cercare di capire se e quanto questa procedura possa modificare, nel senso di migliorare, il nostro modo di cucinare.

Bene, nessuna nuova attrezzatura ha e avrà un impatto così forte come l’abbattitore di temperatura.”



 
Fresco, come appena fatto
 
Sapete di cosa si parla quando si dice “abbattitore”?
E cosa vuol dire abbattere?

Cosa sono il congelamento? E cos’è la surgelazione?

Noi siamo quello che mangiamo, io ci credo fortemente, è il motto del mio blog.

E troppo spesso la mancanza di tempo ci porta a fare la spesa di corsa, comperando alimenti troppo industrializzati, conservati con sostanze che magari nemmeno conosciamo e che sono anche molto dannose per il nostro organismo.
Dovremmo rifornirci di cibi freschi, di stagione, completi di tutti i loro nutrienti e delle loro proprietà organolettiche.
Spesso le vitamine ed i fitochimici presenti nei prodotti freschi si alterano facilmente a causa della loro non corretta conservazione.

Queste qualità possiamo mantenerle inalterate. Con FRESCO.

E’ importante sapere che:

·Un alimento posto per un’ora ad una temperatura tra 25° – 35° (temperatura ambiente) subisce un processo di invecchiamento pari a quello patito dallo stesso alimento lasciato 5 giorni ad una temperatura di 3° C.

·Un cibo cotto se mangiato appena cotto è ottimo, ma se non consumato subito inizia ad invecchiare, e questo a causa di:
-evaporazione, un cibo lasciato raffreddare a temperatura ambiente, tramite l’evaporazione, perde sapore, profumi, la sua qualità.
-proliferazione batterica, a temperatura ambiente i batteri si moltiplicano in modo esponenziale, il cibo perde il colore, sapore, invecchia.
-ossidazione enzimatica, a temperatura ambiente gli enzimi presenti negli alimenti ossidano velocemente provocando perdita e alterazione di colore degli alimenti (fatta la prova con gli spinaci ed i fagiolini, mai avuto un verde così brillante!)
E’ bene ricordare che frigorifero e freezer sono stati ideati per la sola conservazione, il frigo per prodotti freddi ed il freezer per prodotti surgelati.
NON sono adatti al raffreddamento dei prodotti.
Introdurre in frigorifero o in freezer cibi a temperatura ambiente è decisamente dannoso per gli alimenti già presenti al loro interno.
Rompe la catena del freddo, alterando e degradando i prodotti già in fase di conservazione.
Per questo motivo nasce l’abbattitore.
Il suo principio è l’abbattimento rapido della temperatura, ovvero raffreddare rapidamente i prodotti alimentari subito dopo la cottura, portandoli da +300°C fino a -40°C, bloccandone la proliferazione batterica e la degradazione enzimatica e mantenendone intatto il gusto, la fragranza e la naturale morbidezza.
Chiariamo poi la differenza tra congelamento lento e surgelazione rapida.
La qualità della surgelazione è proporzionale alla rapidità con cui avviene, cioè più rapido è il congelamento, migliore sarà la qualità del prodotto una volta scongelato.
Con la surgelazione rapida si evita la formazione di macrocristalli di ghiaccio negli alimenti i quali, aumentando il loro volume provocano la rottura delle fibre, la lacerazione vera e propria dell’alimento al suo interno con la conseguente perdita, in fase di scongelazione, dei liquidi che contengono le sostanze nutritive, causando anche perdita in quanto a colore, forma e consistenza.
Irinox è leader degli abbattitori rapidi di temperatura professionali ed è oggi presente sul mercato anche con il primo abbattitore per uso domestico.
Domestico solo per le dimensioni, ci tengo a precisarlo.
E’ poco più grande di un normale microonde, e non è finita qui!
Vogliamo parlare di tutte le altre funzioni?
Io pensavo facesse solo questo, abbattimento e surgelazione rapidi. Invece no.
Le funzioni sono ben 7, dal freddo veloce al caldo lento.
1.   Abbattimento rapido della temperatura 
Raffredda velocemente le pietanze calde, bloccando la proliferazione batterica, e  garantendo così che rimangano fresche e fragranti per 5-7 giorni.
2.   Surgelazione rapida
Più rapido è il congelamento, migliore è il mantenimento della qualità del prodotto. Allo scongelamento le pietanze saranno fresche, gustose e consistenti come se non fossero mai passate dal freezer.
3.   Scongelamento controllato 
Permette di scongelare gli alimenti più rapidamente in maniera uniforme e senza parziali cotture, mantenendone la naturale umidità e fragranza.
4.   Raffreddamento bevande 
Vino e bevande passano da temperatura ambiente a quella di servizio, perdendo un grado al minuto. Si può così evitare di affollare il frigo ed essere sempre pronti in caso di ospiti inattesi.
5.   Cottura lenta a bassa temperatura 
Il segreto di molti chef? Questo tipo di cottura, che non supera i 75°, cuoce dolcemente carne e pesce, ne esalta il sapore, conservandone tutta la naturale umidità, consistenza e proprietà nutritive.
6.   Lievitazione naturale
Mantiene costante la giusta temperatura di lievitazione di pane, pizze, brioches, permettendo di concludere in modo ideale il ciclo di fermentazione del lievito, rendendo gli impasti molto più digeribili.
7.   Piatto pronto 
    Offre la comodità di uscire la mattina, conservare il piatto come fosse in frigorifero e trovarlo caldo, come appena uscito dal forno.
Vi sembrano pochi questi vantaggi? A me sembra straordinario.

Utilizzare FRESCO consente di mangiare cibi più sani, perché permette di mantenere a lungo gli alimenti, nel frigorifero e nel freezer, conservando le loro vitamine e principi nutritivi.

La qualità, i colori, i profumi, l’aspetto e la consistenza dei cibi rimangono inalterati.
Questo per 5-7 gg, se la conservazione avviene in frigorifero a +3° C e per 8-10 mesi se la conservazione avviene in freezer a -18° C.
Ma vogliamo parlare anche del risparmio?
Di tempo, perché è possibile cucinare quando di tempo ne abbiamo a disposizione per poi conservare gli alimenti o in frigorifero (dopo averli abbattuti) o in freezer (dopo averli surgelati rapidamente).
Di denaro perché si può acquistare quando è più conveniente farlo, in stagione, e conservare gli alimenti nel modo più corretto e salutare.
E i surgelati! Non ne avete più bisogno. Ve li preparate voi, con FRESCO!
Avete mai analizzato il prezzo dei surgelati? Fatelo.
Poi aggiungete a questo il fatto che non siete nemmeno certi di quello che ci trovate all’interno (vedi scandalo lasagne alla carne di cavallo..:-/)  e proverete il desiderio inarrestabile di prepararveli da soli!
Anche se noi in famiglia non consumiamo pesce crudo, ritengo davvero importante ricordare, che l’unico metodo per consumare il pesce crudo in totale sicurezza è il congelamento a -20°C al cuore per almeno 24 ore.
Il surgelamento rapido di FRESCO elimina completamente il rischio di Anisakis, mantenendo intatti sapore e consistenza delle carni.
A questo proposito vi lascio un link interessante a Mare Magazine che ha scritto un interessante articolo “Come ti abbatto l’anisakis”, protagonista FRESCO.
Io lo sto provando e ne sono entusiasta. So già che non riuscirò a separarmene.
I cibi sono decisamente un’altra cosa se abbattuti appena cotti.
E’ un altro pianeta cucinare con questo supporto accanto, decisamente.
Oggi dei biscotti che ho spudoratamente tentato di copiare dalla mia Pasticceria preferita, la Pasticceria Adriana.
Non so nemmeno come li chiamano, sono dei quadrotti composti da due strati di frolla con un ripieno di confettura ed uvetta.
Il risultato mi ha ampiamente soddisfatta, sono diversi da quelli assaggiati da Adriana, ma molto molto buoni!

QUADROTTI ALL’UVETTA
Ingredienti:
Biscotto
200 g farina di orzo biologica
100 g farina integrale biologica
100 g zucchero di canna integrale
160 g burro biologico
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon
1 uovo biologico
1 pizzico sale rosa dell’Himalaya
Farcia
100 g uvetta sultanina
80 g composta o confettura di frutta  (io mista, uva, arance e prugne)
 


Preparate la frolla, lavorando con le dita le due farine con il burro fino a formare delle briciole, poi aggiungete anche lo zucchero, il sale, la vaniglia e per ultimo l’uovo.
Lavorate bene fino  a formare una palla che dividerete a metà stendendole con il matterello su un foglio di carta forno dove avrete disegnato (sul retro) un rettangolo (dovrete farne due di uguali).
Spalmate la composta di frutta sopra uno dei due strati di frolla, poi cospargete anche con l’uvetta, precedentemente ammollata in acqua e strizzata bene.
Coprite con il secondo strato di frolla, facendo attenzione durante l’operazione perché molto fragile.
Schiacciatelo un po’ per farlo aderire bene, se volete renderlo dorato spennellatelo con del tuorlo sbattuto.
Passatelo in frigo per almeno una mezz’ora (io nell’abbattitore per 10 minuti), questo facilita la fase successiva.
Ricavate i biscotti, tagliandolo a cubotti,  disponeteli in una teglia foderata di carta forno e cuocete a 200° per circa 15 minuti.
 
Biscotti e Frolle

Felice natale! Biscotti alla cannella decorati

Vi auguro un felice Natale così.
Con gli auguri scritti sui biscottini che porterò a casa delle nostre famiglie.
Vi auguro di passare le feste serenamente, con i vostri bambini, con le vostre famiglie, con i vostri amici, umani e pelosi.
E vi lascio con una canzone che io amo molto, e che ogni volta che ascolto mi fa riflettere.
Noi molto spesso ci lamentiamo e siamo insoddisfatti, ma troppo spesso non pensiamo che a poche ore di aereo dalle nostre comode case ci sono persone che non possono festeggiarlo il Natale, che non hanno accesso all’acqua e che muoiono di fame e di stenti.
Non voglio rattristarvi, ma semplicemente portare un momento di riflessione, che magari ci induca almeno a non sprecare.
Ecco, il mio augurio di Natale è questo.
Che il mondo diventi un po’ più giusto.
E’ paradossale che una parte del mondo muoia per obesità ed un’altra per denutrizione, non credete?
Le cose possono cambiare, ognuno di noi può fare qualcosa, nel suo piccolo.
Un abbraccio.
BUON NATALE!

Continue Reading…

Biscotti e Frolle/ Cioccolato

Semplici e buoni! Macaron al cocco e ganache fondente

 



Premetto che non ho una passione smodata per il cocco, né per i dolci al cocco in genere, ma da questi sono rimasta folgorata.
Forse perché questi dolcetti candidi mi hanno ricordato i fiocchi di neve, l’inverno ed il Natale.
Forse perché la persona che cura questo blog secondo me è davvero un artista, della pasticceria, della fotografia, delle parole.
Forse perché tutto quello che vedo da lui ha un fascino speciale…non lo so, forse tutte queste cose insieme, ma dovevo farli, assolutamente.
Non ho potuto resistere, ed ho fatto bene.
Il blog in cui li ho visti è quello di Marcello, Mela e Cannella, se non lo conoscete, fatevi un giretto, vi assicuro che sarà un’esperienza sensoriale a tutto tondo. E’ davvero bravo.
Io ci ho solo aggiunto un tocco di cioccolato fondente perché mi piace l’abbinamento cocco ciocco, ma vi assicuro che semplici semplici erano davvero molto belli e buoni.
Poi le sue foto, va beh…
Per favore non confrontatele con le mie, ok?
Buon giovedì amici!


Continue Reading…

Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Poca energia. Quadrotti al farro e albicocche secche

 

Cavolo se manca poco a Natale, tra un’influenza e l’altra ci siamo quasi.
Mi rendo conto che non ho addobbato il mio blog e non ho nemmeno postato due foto dell’albero, che asinella.
A dirla tutta non ho nemmeno proposto ‘ste gran ricette per le feste, purtroppo questo ultimo periodo è stato davvero frenetico ed anche faticoso, sono abbastanza stanca e con poche energie, cosa che detesto.
Non sono così di solito, riesco a fare tante cose.
Si, ritengo di essere una vera donna multitasking (il che forse è anche una gran fregatura…)  come diceva qualche giorno fa la mia amica Monica parlando di noi donne, ma in queste ultime settimane ho trascurato tante cose, ho l’asse da stiro perennemente carico, le ragnatele a mo’ di Halloween sul soffitto ed i ragni che fanno Tarzan da un trave all’altro, i vetri delle finestre…bah, uno schifo con la pioggia che c’è stata nelle ultime settimane.
Ok, io devo ancora rimettermi in forze dopo l’influenza, il dottore me l’ha detto ‘Signora, se avesse avuto la febbre sarebbe guarita molto prima, perché la febbre disinfetta, invece così ci metterà di più a passare il malessere…’ e che cavolo!  E se arriva la fine del mondo davvero? Vorrei almeno riuscire a mangiare quattro cornetti con la crema come ultimo desiderio!
Ma capitano anche a voi dei momenti in cui non avete voglia di fare un bel niente?
Ditemi di si, altrimenti mi deprimo…
Vabbè, passiamo ad altro.
Ancora biscotti. Sto biscottando in questi giorni, quello si, pertanto vi tocca beccarvi anche questi!
Buon martedì gente!
 

Continue Reading…

Biscotti e Frolle/ Cioccolato

Mercatini e … Double (anzi triple) chocolate cookies di Donna Hay

Sto scrivendo questo post che è davvero tardi, quasi mezzanotte.
Lo voglio iniziare ringraziando tutte le amiche ed amici che poco fa ho trovato ad attendermi con i loro auguri nella mia pagina facebook…mi ha fatto davvero piacere e vi ringrazio tantissimo.
Domenica passata senza grandi festeggiamenti, abbiamo dormito un po’ più del solito perché eravamo tutti abbastanza provati dalla settimana passata e dall’influenza.
In tarda mattinata abbiamo deciso di andare a Cison di Valmarino per pranzo, e per approfittare dell’ultima giornata dell’evento Stella di Natale.
Ve ne ho già parlato, Cison di Valmarino è una graziosa località dove durante l’estate si svolge una bella manifestazione che si chiama Artigianato Vivo, che porta espositori di ogni sorta lungo le strade del paese, già bello e affascinante di suo, e per due week end prima di Natale anche questa, che si chiama Stella di Natale. Potevo forse mancare?
Certo che no!
Quindi pranzo a base di pasta e fagioli e spiedo (che digerirò a Pasqua) e giro di bancarelle.
Mi sono portata a casa un sacchettino di anice stellato, polvere di liquirizia biologica ed un bellissimo paio di orecchini.
Le bimbe invece una bambola in legno da creare con stoffe, lana per i capelli e colori, molto, molto bella e creativa!
Ma c’era da acquistare davvero di tutto, prodotti alimentari e non.
Rimango sempre sbalordita ed ammirata dalla bravura e dalla creatività di alcune persone, e mi porterei a casa di tutto, davvero.
Purtroppo polpettina, che non si fa mancare nulla ed aveva già un bel raffreddore, ad un certo punto ha detto ‘Papino, non mi tengono più le gambe..’. Aveva la febbre, e siamo dovuti scappare via e tornare a casa velocemente.
Morale: 39,5 di febbre…ma si può?
Adesso è davvero tardissimo e vi lascio con la ricetta ed un po’ di foto di oggi (poche purtroppo causa questo malessere imprevisto di piccoletta).
Della ricetta c’è poco da dire, è una ricetta di Donna Hay, che ho già visto in molti altri blog, ma che amo molto e non potevo non proporre anche io, troppo buoni questi biscotti.
Io ho variato il tipo di farine ed ho aggiunto anche le gocce di cioccolato bianco (riducendo la dose di cioccolato fondente tritato), quindi è diventato un triple chocolate cookie…insomma se non li avete ancora fatti, provateli, a vostro rischio e pericolo, perché non si riesce a smettere di mangiarli finché non sono finiti!
Buona inizio settimana!

Continue Reading…

Biscotti e Frolle/ Cioccolato

Whoopee! Festa finita! Whoopie pie al cappuccino

 

Ebbene si ce l’abbiamo fatta, festa finita.
Le pischelle si sono divertite, hanno cantato, ballato, strillato… hanno giocato a tombola, la sottoscritta, come al solito, ha pure fatto la buffona per farle divertire.
Morale: oggi io non sopporto più gli One Direction…
Li ho ascoltati per 4/5 ore consecutive…non sapete chi sono? Buon per voi!
La torta era molto buona, bella…beh, dai, direi carina.
Non sono certo una cake designer e con la pasta di zucchero sono davvero alle prime armi…la cosa più importante è che l’hanno mangiata tutta.
Spesso mi accorgo che alle feste di compleanno i genitori si abbuffano di dolce, ma i bambini non gradiscono molto, questa se la sono spazzolata, era buona davvero.
Purtroppo non sono riuscita a fare una foto della fetta…troppo convulso il momento del taglio e distribuzione fette…me ne sono completamente dimenticata.
Della torta non vi scrivo la ricetta, ho preparato la Torta Biondina, che ho scoperto nel blog di Vanessa, qui, la sola differenza è che ho utilizzato farine diverse, sapete che non uso la 00….
Mi incuriosiva da tempo questo impasto, ed è stato una rivelazione. Non è asciutto come il Pan di Spagna, rimane un po’ umido e quindi si può anche fare a meno di usare la bagna (io a dire il vero lo strato inferiore l’ho comunque leggermente bagnato con latte e cacao) e si presta davvero benissimo alla preparazione di torte decorate, viene bello alto e compatto.
Per la farcia ho usato la stessa che trovate nel post di Vanessa con la torta, una camy cream al mascarpone buonissima, che io ho arricchito con cioccolato fondente a pezzi.
Tema torta Top Model…se qualcuna di voi ha figlie di questa età o giù di lì, probabilmente sa di cosa sto parlando. Trattasi di nuova moda tra le giovanissime. Album vari con figure di modelle da vestire utilizzando ritagli di tessuto, carte colorate o pennarelli speciali…
Finché si è trattato di ritagliare il corpo, tutto ok…anche se al primo round mi si è rotta la pasta di zucchero e l’ho lasciata con una gamba tranciata sotto al ginocchio…poi ho ritagliato i capelli che ho fatto castani mescolando la pasta di zucchero bianca con del cacao amaro.
Ma, dico io, avete presente cosa significa fare gli occhi?? Disegnarle le pupille?? Ci ho provato, lo giuro, ma erano orribili, strabici…troppo piccoli ed impossibile farli bene, almeno per me…così li ho staccati ed è intervenuta la mia attitudine al problem solving…ho deciso immediatamente che una Top Model rock non poteva che indossare dei bei occhialoni scuri…;-)
Per il cordoncino intorno alla torta ho ascoltato i consigli di Vale, effetto un po’ meno ‘salsicciotto’ delle volte precedenti, ma insomma..devo ancora affinare l’arte della decorazione…
E finalmente ho fatto anche i whoopie pies!
E’ troppo carina la storia circa l’origine del nome di questi dolci, la cui origine è Oltreoceano, forse il Maine o la Pennsylvania.
Si dice che il nome fosse l’espressione dei bambini quando trovavano questi dolci come merenda…. “Whoopeee!” (trad. “Evviva!”)…non so se sia vera o romanzata ‘sta cosa…ma è carina davvero, ed è anche quello che viene da dire quando ne addenti uno!
Comunque una soddisfazione immensa.
Sinceramente li pensavo più difficili da preparare, invece.
Poi mi piace tanto la consistenza, che è più quella di una torta che di un biscotto. Buoni e non stucchevoli.
Per farli ho utilizzato le dosi della base al cacao nel libro dedicato a questi dolcetti che ho acquistato poco tempo fa (questo qui ).
Di una cosa sono davvero felice, si sono talmente ingozzate di pizza, patatine, pop-corn e torta che non ce l’hanno fatta a finire anche i whoopie pie, quindi.
Quelli che sono avanzati me li maGNo io!
Nota: Ve lo dico, le foto non mi piacciono per niente, ma avevo pochissimo tempo, 11 ragazzine urlanti in giro per casa…meglio di così non sono riuscita a fare…

 

 

Continue Reading…

Biscotti e Frolle

Pensando a Natale. Biscotti speziati

Cosa volete che vi dica, mi sono arresa anch’io al Natale.
Avete iniziato quasi tutte ad addobbare i vostri blog con nevischio che cade, alberelli, stelline, a preparare dolci natalizi ed omini di pan di zenzero…
E i negozi? Ci sono le renne in peluche da fine ottobre!
Io avevo ancora le mezze maniche a fine ottobre…
Insomma, mi sono decisa ed ho preparato i miei semplicissimi biscotti speziati con tanto di foto natalizie…che dite, era ora?
Questi biscotti non arrivano da una ricetta in particolare, ci sono arrivata un po’ per volta, provando questa e quella ricetta, mescolando gli ingredienti a mio gusto e  ne è venuta questa, che è diventata la mia.
Il risultato è un biscotto friabile, profumato, rustico e casalingo, perfetto per l’inzuppo.
Natale. Ho letto davvero tante opinioni in questi giorni, chi lo ama, chi non vede l’ora che le festività passino veloci…a me le feste natalizie piacciono molto, anche se anni fa, le feste, le passavo praticamente lavorando.
A dire il vero era il periodo in cui lavoravo di più in assoluto…ma mi piaceva ugualmente. Ho bei ricordi del Natale, da bambina ed anche da adulta.
Adesso che ho due bambine mi impegno affinché il loro Natale sia magico…
Da quest’anno in realtà ne ho una che non crede più a Babbo Natale, la più grande ovviamente.
Mio fratello continuava a dirmi “Ha quasi 10 anni! Glielo dovete dire che Babbo Natale non esiste, quando lo scoprirà si incavolerà con voi!”…io non ho voluto prendere questa decisione…l’ha fatto la maestra di religione, un giorno, qualche settimana fa. Carola è arrivata a casa dicendo “Confessalo mamma, Babbo Natale siete voi! Non puoi negare, me lo ha detto la maestra Patrizia!”
Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente la maestra Patrizia per aver rivelato loro l’arcano. Io non ne avevo il coraggio. Non avevo il coraggio di toglierle la magia..forse ho paura che cresca in fretta, forse…
Comunque, si. A me piace il Natale.
Vorrei lasciarvi un passaggio tratto da un libro che sto leggendo.
Il libro della Luciana, la Littizzetto.
Adoro questa donna. Mi fa morire dal ridere. E voglio proprio questo adesso, farvi ridere, o perlomeno sorridere…
“LETTERINA DI NATALE” tratto da “Madama Sbatteflay” 
“Caro Babbo Natale, Babbioncello bello, ciccione nostro che sei nei cieli…
Sarai stanco anche tu Babbione mio bello. Ma la Fornero ha detto che non puoi andare ancora in pensione. Ti tocca tirare la slitta per un bel po’.
Dice che è un patto generazionale per dare un futuro a Gesù Bambino. 
Dille di sì, per carità, se no si mette a piangere.
Caro il mio Babbo, nessuno pensa mai a te, che vivi in un posto lontano da tutto, tra muschi e licheni, e pieno di capanne dove Filippa Lagerback va a masticare le gomme.
Te lo dico subito: quest’anno vedi di non buttarti dal camino che sotto non è morbido. Sotto è duro, Babbo.
Sotto, minchia, Babbo mio, trovi il suppostone di Monti, a punta in su, che se ci cadi sopra, dopo rischi di camminare a gambe larghe come i lottatori di sumo.
……..
Tu che sei buono….porta delle labbra alla Santanchè, che ne ha poche. Forse si saranno consumate. E levane un po’ alla Minetti che ne ha troppe e affaticate.
…noi ti diamo anche uno che ha il nome da re magio, Marchionne. Prenditelo pure, se gli dici che lavori gratis viene a fare la Panda a Oslo e ti fa anche le slitte 4×4. 
….
Se vuoi anche la Gelmini basta fare un fischio. Lei scava un tunnel e arriva da sola.
Ah, prenditi anche Calderoli, fa compagnia.
Quando gli passi accanto grida ‘Padania!’ e si agita come i pupazzetti degli autogrill.
E infine, da parte degli inglesi, ti regaliamo Pippa Middleton, che non serve a un tubo, ma se la metti come ultima renna almeno quando viaggi ti vedi un bel culo…..”   Luciana Littizzetto
Se non ci fosse lei a sdrammatizzare questo triste paesaggio politico (politico?) che è l’Italia….
Vi auguro una splendida, anche se piovosa, giornata!!!

Continue Reading…

Biscotti e Frolle

I Savoiardi


I Savoiardi sono dei biscotti la cui origine non è certa.
Sembra però nascano nel tardo Medioevo alla corte di Amedeo di Savoia.
In occasione della visita del Re di Francia venne chiesto al pasticcere di corte di creare un dolce indimenticabile. Il nome ‘Savoiardi’ fu dato proprio in omaggio ai Savoia.
Ebbero un enorme successo e divennero il dolce rappresentativo del Piemonte per eccellenza.
Sembra però che la vera prima traccia storica dei savoiardi sia in una lista della spesa per un banchetto di nozze a Venezia, nel 1722 (non me lo sono inventato, ho trovato la notizia in rete!!!).
Piccolo cenno storico per dei biscotti che io utilizzo moltissimo.
Sono necessari per la preparazione del tiramisù, della charlotte, della zuppa inglese (variante al tradizionale Pan di Spagna), ma anche di tantissimi dessert al cucchiaio, considerato che si prestano perfettamente all’inzuppo.
A me onestamente piacciono tanto anche come semplice accompagnamento ad una cioccolata calda o ad una mousse.
Potevo preparare i dolci qui sopra senza prima postare la ricetta dei  savoiardi? Direi di no.
Se guardate in rete ce ne sono una miriade, di ricette.
Ho fatto diversi esperimenti nel tempo, modificandola un po’, ma alla fine preferisco questa, per ora.
Dato che “solo gli stupidi non cambiano idea”, non è detto che sia la definitiva.
 

Continue Reading…

Biscotti e Frolle/ Cioccolato

Piccole gioie della vita. Petit-Beurre al cacao

Quando ho visto il post di Martina di Trattoria da Martina ho pensato subito “Questo libricino lo devo avere!”
Ho sbirciato subito in rete, ma cosa volete che vi dica?
Io non trovo nessun gusto ad acquistare libri online (oddio adesso Amazon ed Ibs mi scateneranno contro la loro furia divina..).
E va beh, è quello che penso. Volete mettere il gusto di recarsi in libreria, passare in rassegna tutti gli scaffali, sfogliare, leggere, magari bersi anche comodamente un caffè…eh si quella dove vado io ha anche la caffetteria interna, ’na meraviglia!
Vi avevo già raccontato dei due libri che ho comperato di recente durante una domenica mattina trascorsa in libreria, uno è quello di ricette con il KAMUT di Antonella (ne ho scritto qui), ma ho trovato anche lui, il pacchettino delle meraviglie, ed era solo soletto, MIO!
Trattasi di una scatolina che contiene un libricino con annesso stampino apposito per produrre questi biscotti francesi, all’interno tante varianti dolci e salate ed altrettanti dolci da preparare utilizzando i petits-beurre.
Vi lascio la ricetta base di quelli al cacao, con le mie modifiche tra parentesi.
Io ho dimezzato le quantità considerato che non volevo rischiare di buttare tutto. Al primo tentativo non sono riusciti male, a parte il fatto che forse la prima teglia l’ho lasciata in forno un minuto di troppo…è che, essendo marrone scuro si fa fatica a capire la ‘doratura’, ma tutto sommato ero soddisfatta.
Spazzolati tuttissimi dalle bambine, e non solo.
Quelli che vedete nelle foto sono quelli del secondo round, migliori nella cottura…sono tutti dello stesso colore.
Se li volete fare senza cacao aumentate la farina a 500 gr.
Ringrazio pubblicamente la mia ‘spacciatrice di cocottine’ per la tazza che ho acquistato qualche tempo fa e che secondo me è perfetta in queste foto, troppo carina!
 

Continue Reading…