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dolci al cucchiaio e semifreddi

Cioccolato/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Contaminazioni … Panna cotta ‘Mont Blanc’ al profumo di fava tonka

 
Già la parola mi piace tanto.
E devo dire che la sento molto mia.
Io, che ho una dispensa piena zeppa di spezie, e che senza la mia aiuola di erbe aromatiche non potrei cucinare.
Io, che le metto davvero ovunque, nella mia cucina, che considero abbastanza semplice e tradizionale.
Questo contest non poteva che piacermi tantissimo.
Per quello che trasmette dal punto di vista culinario, ma anche e soprattutto dal punto di vista relazionale e culturale.
Scambi e mescolanze di sapori, nuovi profumi, nuovi accostamenti.
E’ un po’ come l’incontro con Vaty.
Lo confesso, a me piaceva tanto tanto già prima, seguendola nel suo blog.
Questo è un dolcino semplice.
Semplicemente contaminato.
La panna cotta, un dolce di origine italiana, profumata con la fava tonka *, originaria del Venezuela, che con il suo aroma tra la vaniglia e la mandorla, gli conferisce un tocco esotico.

E la guarnizione Mont-blanc. Qui l’origine è pure incerta, e si giocano la paternità Francia e Piemonte.

Che dici?
Contaminato abbastanza?
E’ tutto per te cara AMICA!

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Zuppa inglese alla frutta con pan di Spagna e crema inglese di Maurizio Santin

 
 
 

Glielo avevo promesso a queste due splendide donne. Che avrei fatto il possibile per partecipare al loro bellissimo contest.Purtroppo il tempo è ancora poco e le cose da sistemare tante, affrontare un dolce che non avevo mai preparato mi sembrava poco pratico in questo momento, e considerato poi che il giudice è Maurizio Santin … naaaaaa … meglio fare qualcosa che si conosce bene!

Inoltre pochi giorni fa mio marito ha compiuto gli anni ed era davvero tanto, ma taaaanto tempo che mi pregava di preparagli ‘sta benedetta zuppa inglese, quindi mie care amiche…come si dice?

Due piccioni con una fava!

Le preparazioni base del Pan di Spagna e della crema inglese sono di Maurizio Santin, ma la zuppa è quella che io faccio di solito d’estate, con la frutta.

A me piace così, una vera zuppa di stati golosi che si fondono uno con l’altro.

D’inverno al posto della frutta fresca utilizzo la frutta candita ed il cioccolato fondente, decorando la parte superiore con ciliegie candite, ma d’estate non c’è storia, a casa mia si fa questa!

Approfitto dell’occasione per invitare pubblicamente il Maestro Santin a tenere degli altri corsi in Veneto il prossimo inverno (se le va di venire a Treviso anche meglio!!)…io ci ho provato a partecipare a quelli che ha tenuto lo scorso dicembre ad Udine e Pordenone, ma non c’è stato verso mannaggia, tutto esaurito!! SOB!

Insomma Maestro, io aspetto eh!

 

  

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Crema di mascarpone e yogurt con composta di fragole e crumble e … frittelle di fiori di acacia (fiori de gasìa)

Ecco, lo sapevo che non sarei riuscita a seguire il blog.

Le giornate scorrono veloci e molto piene, ed arrivo alla sera abbastanza stremata.

Oggi ad esempio ho iniziato la mattina portando a scuola le bambine, poi sono ritornata a casa ed ho caricato la macchina di scatoloni e borsoni da portare nella casa nuova.

Ci sono rimasta tutta la mattina a sistemare e fare pulizie, fino a mezzogiorno.

Sono rientrata, e dopo una doccia, ho pranzato velocemente con una pasta fredda preparata ieri sera, e mi sono messa a scrivere il post, questo.

Alle 14,30 devo essere all’Alberghiero, e ci rimarrò 8 ore.

Esatto, avete calcolato bene…rientro a casa alle 23,00 circa, le mie bambine saranno già nel mondo dei sogni…

E domani altra giornata di questo tipo….avete un po’ compassione e mi comprendete se alla sera non riesco ad accendere sempre il pc???

Quello che sto facendo ed imparando però mi ripaga della fatica.

Passo molto veloce oggi, e vi lascio due ricette che ho preparato alcune settimane fa.

Una ha degli ingredienti molto simili alla crostata che ho fatto qui

Una cosa che insegnano in cucina è che con due/tre ingredienti si possono fare tantissime ricette e preparazioni diverse.

Questo è un esempio, con una crema velocissima, una composta di frutta e un crumble fatto in 10 minuti si può preparare un dessert davvero squisito e bellissimo da vedere.

L’altra ricetta è della tradizione veneta, e l’ho fatta quasi per caso…

Percorrendo una  stradina di campagna, ho notato gli alberi di acacia in fiore e mi sono ricordata della mamma di mio marito, mancata diversi anni fa, con i quali era solita preparare le frittelle.

Al ritorno mi sono fermata e ne ho presi alcuni, profumatissimi e bellissimi.

Così tornata a casa mi sono messa a cercare la ricetta della nonna Bertilla e, incurante del fatto che avrei impuzzolentato ed unto tutta la cucina, li ho fritti.

Qui in Veneto li chiamiamo fiori de gasìa!

Non vi dico “a presto”, giusto per scaramanzia.

Ciao!

 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Tiramisù

“Rispetto a tanti dessert felicemente e irrimediabilmente local,

il trevigiano tiramisù ha saputo espandersi per gran parte del pianeta,

riuscendo come il paradigma della seduzione tradotta in morsi solluccherosi,

dall’America puritana alla laicissima Norvegia,

ogni volta con un vestito un poco diverso,

ma sempre riconoscibilissimo.”

Licia Granello

 

Se mi chiedete qual è il mio dolce preferito io vi rispondo proprio, il Tiramisù!

Dolce al cucchiaio meraviglioso, entrato a far parte della tradizione pasticcera italiana e nelle nostre case presumibilmente solo alla fine degli anni ’60, il tiramisù, è un dolce al cucchiaio a base di pochi semplici ingredienti, il mascarpone, i biscotti savoiardi (anche se c’è chi lo prepara con Pan di Spagna o addirittura con altro tipo di biscotti) e caffè.

Pochissimi semplici ingredienti che, uniti insieme, hanno dato vita ad un vero capolavoro che tutto il mondo ci invidia.

 

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Tiramisù con savoiardi homemade e uova pastorizzate

 

Oggi iniziamo la settimana dolcemente.

Molto dolcemente.

Il nome è già un programma, in veneto tirame sù.

E io la settimana scorsa ne avevo un gran bisogno, di tirarmi sù!

Il Tiramisù è un dolce che io amo da impazzire, sulla cui paternità ci sono tante teorie, ma sembra ci siano buone possibilità che sia stato creato intorno agli anni ’60 in un ristorante storico di Treviso, Le Beccherie.

La ricetta originale prevede i savoiardi, poi c’è chi lo fa con il Pan di Spagna, chi con i Pavesini (provato, e viene molto buono anche così), io continuo a preferire i Savoiardi e ogni tanto me li preparo io.

Se vi va di provare, sono facilissimi da preparare!

Onestamente, ero solita preparare il tiramisù con le uova crude come da ricetta ricetta tradizionale ma, dopo aver letto qualche tempo fa il post della mia cara amica Monica del blog L’Emporio 21, ho voluto provare a pastorizzare le uova, anche per verificare se la consistenza ed il gusto della crema cambiavano, oppure no.

Monica aveva perfettamente ragione, non cambia affatto e con questa tecnica si prevengono i rischi di eventuali infezioni da salmonella, che potrebbe essere contratta mangiando uova crude.

Dato che erano previste nevicate, ieri non abbiamo portato gli sci, solo quelli di Carola che la mattina aveva tre ore di corso.

Avevamo voglia di portare con noi amico peloso, Eliot, che si è divertito davvero tantissimo.

E, devo confessare, anche noi a vederlo giocare con i bambini.

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Di compleanni. Non Tiramisù alla melagrana

 

Oggi sono al lavoro, anzi, a dirla tutta ho iniziato ieri con la base della torta e con  altri dolcetti che sto sperimentando.
Carola il 3 Dicembre compie 10 anni, piccola, grande tappa, ed oggi pomeriggio, con qualche giorno di anticipo, abbiamo organizzato la festicciola con le sue compagne di classe.
Solo femmine quest’anno. Ha deciso lei, e va bene così.
Del resto anche a me a volte piace uscire con le mie amiche, solo donne.
Quante chiacchiere, e risate. Ci vuole ogni tanto.
Poi a quest’età con i maschi le ragazzine hanno davvero un rapporto di amore e odio … ma poi, solo a quest’età?
Insomma, non è che devo preparare cibo per un esercito, sono in tutto 10 bambine, ma mi piace che le cose siano fatte per benino.
Spero di produrre una torta decorata degna di essere almeno fotografata. Oggi la completo e nei prossimi giorni la vedrete (forse) spero di non ‘litigare’ troppo con la pasta di zucchero, non sono molto attrezzata e mi devo arrangiare con quello che ho, Ad esempio, il cordoncino che si fa per decorare la torta tutto attorno, quello che ho fatto lo scorso anno aveva l’aspetto di una salsiccia, non era bello uniforme nel diametro, un po’ più ciccione qui, più smilzo di là … si, proprio ‘na bella salsiccetta!
Poi ho scoperto che esiste la sugar gun, ed insieme  a lei un universo di attrezzi che io non saprei nemmeno dove mettere nella mia cucina.
Se proprio la trovo orribile (la salsiccetta) userò un nastro.
 Oggi un dolcetto, ma semplice, semplice.
Che ho preparato con i la melagrana ed i savoiardi home made (questi qui).
Non è un frutto che si vede molto spesso nella preparazione di dolci. E’ particolare ed un po’ asprigno.
Bisognerebbe però riscoprirlo perché ha davvero tante proprietà.
Sembra riesca a proteggere il cuore contro la formazione di placche aterosclerotiche ed alleviare i disturbi legati alla menopausa, come l’osteoporosi, l’artrite e la depressione.
Oltre ad essere efficace contro l’insorgenza dei tumori, la melagrana sembra riesca ad erigere una barriera protettiva contro l’Alzheimer, attaccando le proteine nocive. Non cosucce insomma.
Quindi, oggi un dessert davvero semplicissimo.
Sulle quantità di zucchero e savoiardi andate un po’ ad occhio ed a vostro gusto, mi riusciva difficile scrivere 10 o 12 savoiardi ed anche sullo zucchero c’è a chi l’asprigno piace, a chi meno…
Adesso vi lascio e vado a sporcarmi le mani di farina!
Buona giornata gente!

 

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Cioccolato/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Bisogno di dolce. Zuppetta golosa nel bicchiere con lingue di gatto al cioccolato

 

Pensate per un attimo a tutto il lavoro che avete fatto per aprire il vostro blog.
Pensare alla grafica, immaginare il layout, fare le foto per l’intestazione, inventare il titolo, preparare i testi delle varie pagine, scegliere ed eseguire le ricette, studiare l’ambientazione, fotografarle.
Poi cercare dei contatti.
Si, perché un blog che non è letto da nessuno è come se non esistesse, tutto il tempo dedicato a documentarsi, a migliorarlo, a modificarlo anche nel tempo, perché è un po’ come una casa, casa TUA, e finché non ci abiti non ti rendi conto esattamente di cosa ci vuoi dentro.
E poi tutti i post, le ricette, le foto, giorno per giorno.
E’ un lavoro enorme, solo chi ne aperto uno lo può capire credo, io onestamente non pensavo ci volessero tutto questo impegno e dedizione.
Bene, immaginate un giorno di scoprire che qualcuno ha deciso di COPIARE, anzi RUBARE il vostro materiale fotografico, la vostra grafica, la vostra identità, anzi CASA VOSTRA per aprirci una pagina facebook che si collega ad un blog di cucina, follia?
No è quello che è successo a Valentina del Blog Ritroviamoci in Cucina, leggete qui.
Il suo blog è davvero bello, mi piace molto, tra qualche giorno festeggia un anno e mi dispiace davvero tanto che sia incappata in questa persona indegna, priva di idee e talmente vuota da dover copiare da altri.
Valentina, usa tutti i mezzi che hai per riprenderti ciò che è TUO e non farti rovinare la festa, festeggialo il compleanno del tuo blog!
Comunque ricorda, quel blog non ha nessun lettore fisso, non ha un commento che sia uno, non esiste.
Sono amareggiata gente e non ho potuto che scegliere questo semplice bicchiere di ‘Zuppetta’ al cioccolato per addolcirmi la serata, la dedico a te Valentina. Come si dice?
Schiena dritta e testa alta!
Baci.


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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Cheesecachi. Ovvero Cheesecake alla vaniglia, cachi e cioccolato

 

Ciao! Come avete passato la domenica?
Noi a casa, in relax completo.
A dire il vero, abbiamo fatto una breve uscita, solo la mattina, presso un negozio vicino per acquistare un vaso ed alcune piante (eriche) che mi servivano per sostituire i gerani e metterli al riparo prima che arrivi il freddo…
Ma lo volete sapere?
Nel mega negozio (un garden center molto fornito), udite, udite…
Siamo stati accolti da renne alte un metro e mezzo, alberi di Natale, pinguini e Babbo Natale-automa che leggeva le fiabe davanti ad un focolare.
Ma, dico io: e fatemi almeno fare il cambio dell’armadio, no?
Allestimento bellissimo, non c’è che dire, ma ho provato un certo senso di angoscia…
Sembra quasi che Natale sia dietro l’angolo e, forse per certi aspetti è vero, ma a me sembra che con tutta questa frenesia, non ci permettano di godere delle festività un po’ per volta e nei tempi consoni.
Mi spiego meglio: ma poi quando Natale arriverà davvero, non ne avremmo già due pXXXe piene così, che dite?
Poi, confesso che la tentazione di acquistare qualche nuovo addobbo per l’albero ce l’ho avuta…ma mi sono imposta di soprassedere. E checcavolo!
Va beh.
Oggi ancora dolce, si perché vi avevo detto ieri che i bicchierini li avevo preparati utilizzando gli avanzi di un altro dolce…ebbene eccolo qua!
A me la cheesecake piace tantissimo, la preferisco nella versione cotta, come la fanno negli Stati Uniti e non uso quel formaggio spalmabile ben noto ma preferisco la ricotta o la robiola unite a dello yogurt.
Con i cachi è davvero la prima volta che la preparo, tanto che quasi quasi deposito il marchio…
Si, perché mio marito, tutto tranquillo, la guarda e dice: “Ma questa allora è una cheesecachi!”…ed io ho pensato “Ma questo qui è un genio!”…
Poteva sembrare il nome più logico ma io mica c’ero arrivata…
Vado su Google, digito il nome e niente. Nessuno che abbia già fatto la cheesecachi.
Voi che dite? Vado a depositare il marchio?
Poi ditemi cosa ne pensate!
Buon lunedì!

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Bicchierini di cachi, pere e crema all’amaretto

 

Ieri mattina pioveva.

Io non avevo una gran bella giornata.
Proprio perché sono un po’ meteoropatica e le giornate di pioggia, soprattutto se la giornata è un sabato, non è che mi piacciano tantissimo…
Accendo il PC per verificare che il post che avevo programmato sia in rete (si,  perché ho qualche problemino a capire che cavolo di ora devo mettere sulle impostazioni…a volte me lo posta e a volte no, vai a capire!) e nella bacheca di blogger mi cade l’occhio sull’anteprima del post di Morena, vedo la foto dei miei cupcake e penso, ‘toh, guarda…che abbia rifatto la mia ricetta?’…
Sarò anche scema, tutto mi aspettavo, ma di aver vinto il suo contest proprio no.
E’ stata una sorpresa bellissima, la giornata si è illuminata improvvisamente.
A volte un incoraggiamento ci vuole davvero.
Grazie, grazie a tutte.
Poi vincere con i cupcake, dolcetti che io adoro e con i quali però lotto regolarmenteperché di solito le ricette (americane..) sono ciccionissime, stra-piene di burro, panna, zucchero…e io mi ostino a rifarle modificando però a mio modo gli ingredienti, tentando di renderli buoni ma anche non troppo pesanti…
Questo premio è particolarmente gradito perché nel post parlavo della serata ‘cena-cine’ con due delle mie migliori amiche, Stefania e Orietta, con le quali me li sono ‘sbafati’ (..ne avevo lasciati anche a casa…non sono così crudele..) con tanto di ciucciata non troppo elegante al pirottino (ma chisseneimporta, la ganache era troppo buona per essere buttata…).
Quindi dedico questo premio all’AMICIZIA, quella con la ‘A’ maiuscola.
Grazie ancora.
E complimenti a Claudia, Monica (sorry!) di L’Emporio 21 che ha vinto il contest con me con i suoi Cupcake intellettual-chic, buonissimi e bellissimi.
 

Ho vinto con questi cupcake qui.
  

CUPCAKE ALLA BANANA E VANIGLIA CON GANACHE FONDENTE AL CARDAMOMO
E adesso la ricetta di oggi.
Confesso che l’ho preparata utilizzando gli avanzi di un altro dolce (che posterò forse domani).
L’idea mi è venuta vedendo una ricetta del blog QB 2 nutrizioniste in cucina.
L’ho modificata un pochino…
A me questo abbinamento è piaciuto tanto e devo dire che fanno anche una gran figura.
Un peccato che i cachi ci siano per un breve periodo, che dite?
BICCHIERINO CACHI, PERE E CREMA ALL’AMARETTO
Ingredienti per 4 bicchieri:
Composta di cachi
2 cachi grandi
1 limone
3 cucchiai zucchero di canna
Pere
3 pere abate
2 cucchiai zucchero di canna
Cannella qb
Crema all’ amaretto
200 gr robiola
4-5 amaretti
2 cucchiai zucchero a velo
Decorazione con ganache al cioccolato fondente (qui)


 
 


Mettete la polpa dei cachi in un pentolino con il succo del limone e lo zucchero, cuocete pochi minuti per far consumare i liquidi e poi frullate con il mixer ad immersione, tenete da parte.
Tagliate le pere a cubetti e fatele caramellare poco in una padella con lo zucchero e la cannella, non devono disfarsi. Tenete da parte.
Lavorate la robiola con lo zucchero e gli amaretti sbriciolati.
Componete il bicchiere con un fondo di pere, uno strato di crema all’amaretto e finite con la composta di cachi.
Io ho decorato con un po’ di ganache al cioccolato fondente. L’ho messa in frigorifero per un paio d’ore e l’ho servita fredda.


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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Crumble di prugne (senza forno)

 

Crumble, ovvero Briciola in inglese.
Preparazione versatile che si presta a molte varianti, dolci e salate.
Questa è dolce e non finisce in forno.
Preparato all’ultimo momento, inventandomi qualcosa con quello che avevo in casa. Come molte volte accade, almeno a me, le cose preparate senza grandi preparativi o ricercatezze, hanno una buona riuscita.
Ha un dolce strato di frutta sul fondo, uno strato di crema di mascarpone (ma potete benissimo usare anche un altro tipo di formaggio morbido) e il croccante del crumble sopra.

Il profumo di cannella poi secondo me va a braccetto con le prugne, insomma a noi è piaciuto un sacco!

Provate e poi mi dite!

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