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dolci al cucchiaio e semifreddi

Dolci al cucchiaio e semifreddi

Panna cotta alla liquirizia, ganache fondente e chantilly alla menta

 

“Non lasciare tracce che il vento non possa cancellare,

non adagiarti sui passi compiuti,

non lasciarti trattenere,

divaga per altri sentieri,

rimettiti in cammino per cercare ancora.”

(Bruce Chatwin)

Tappe della vita. Traguardi e passaggi.

Sei arrivata ai tuoi primi esami, le tue prime prove importanti.

Non sono stati facili questi tre anni. Per niente.

Classe ‘difficile’ l’hanno definita.

Quando si incappa in professori senza carisma ed incapaci di gestire dei ragazzini spesso è questa la risposta che sanno dare.

Non ti rimarrà un gran ricordo di questi anni, sicuramente non come è successo a me, che i prof delle medie me li ricordo quasi tutti con affetto e stima.

Ma sei arrivata alla fine.

Sei cresciuta tanto.

La bambina timida che temeva di alzare la mano in classe è diventata coraggiosa ed autonoma.

Non hai chiesto aiuto in nulla. Hai fatto tutto da sola.

Sono tanto orgogliosa di questo.

Il mondo si apre davanti a te ora.

I primi segni di indipendenza.

Le uscite con le amiche in centro.

Il liceo che hai tanto desiderato.

Le lingue straniere, scrivere, la musica.

Spero tu possa sempre percorrere la tua strada con passione e felicità.

Ti voglio bene piccola.

 

Dolcetto al volo vi va?

Dolce al cucchiaio velocissimo da preparare la panna cotta. Unica scocciatura il tempo di riposo e raffreddamento. Io neanche quello perchè le caccio nell’abbattitore!

Pochi ingredienti freschi e avete velocemente un dessert fresco e pure molto carino da presentare.

Su iFood ne trovate anche altre, tra cui anche la mia Panna cotta allo yogurt limone e fragole.

 

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PANNA COTTA ALLA LIQUIRIZIA, GANACHE FONDENTE E CHANTILLY ALLA MENTA

 

Ingredienti (dosi per 6 porzioni)

Per la panna cotta

300 g panna fresca

200 g yogurt alla liquirizia (naturale o yogurt greco)

1 cucchiaino di liquirizia in polvere biologica

70 g zucchero

3 g di agar agar (1 cucchiaino da caffè raso )

Per la ganache

150 g cioccolato fondente al 70%

100 g panna fresca

Per la chantilly alla menta

200 g panna fresca

30 g zucchero a velo

3-4 foglioline di menta fresca qb

Preparazione

Per la panna cotta alla liquirizia

Versare la panna in una casseruola, unite l’agar agar e mescolate bene per farlo sciogliere, unite anche lo zucchero e la polvere di liqurizia, mescolate bene e mettete sul fuoco.

Fate scaldare bene il composto continuando a mescolare, non appena raggiunge il bollore togliete dal fuoco e fate raffreddare leggermente a temperatura ambiente, unite lo yogurt, mescolate bene e versate nei bicchieri.

Riponete in frigorifero a raffreddare e solidificare bene (io ho raffreddato velocemente nell’abbattitore e poi riposto in frigorifero fino al momento di servirla).

Per la ganache morbida

Scaldate la panna in una casseruola, quindi unite il cioccolato tritato finemente. Mescolate fino a quando avrete un composto omogeneo.

Per la chantilly alla menta

Montate la panna a neve ferma, insieme allo zucchero e alle foglioline di menta tritate.

Assemblaggio

Versate della ganache su ciascun bicchiere di panna cotta e poi una cucchiaiata di chantilly alla menta. Decorate con alcune foglioline di mente fresca.

Se non trovate la liquirizia in polvere potete anche utilizzare delle caramelle di liquirizia (quelle dure, non quelle gommose) e scioglierle in una piccola padella con pochissima acqua.

 

 

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Buon fine settimana gente!

 

 

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Gelato al panettone e ricotta, senza gelatiera.

 

 

Ebbene si.

Altra ricetta con recupero del panettone.

Che ci volete fare? Quest’anno ne avevo parecchi ed anche molto buoni e mi è presa così ‘sta cosa delle ricette con il panettone.

Giuro che con quella di oggi finisco, anche se ne ho fatte altre che mi sono piaciute parecchio, ma le terrò in memoria per il prossimo anno!

La gelatiera è uno di quegli elettrodomestici che mi piacerebbe avere ma che nella mia cucina attuale, purtroppo, non saprei dove mettere, oltre al fatto che dal punto di vista economico avrebbero priorità d’acquisto altre cose.

In ogni caso una volta scoperto che potevo preparare il gelato in modo furbetto anche senza la gelatiera, e che oltre tutto è più buono e sano della maggior parte dei gelati che si trovano in commercio, dentro ai quali non so cosa ci mettono dentro, mi sono dilettata a provare e sperimentare gusti diversi.

Tanto panettone a casa, buono peraltro, insomma qualche fetta è finita anche in questo gelato che, giovedì scorso, divanata durante la puntata di Masterchef, tra un tweet e l’altro, mi stavo comodamente gustando.

Vi lascio alla ricettina del gelato al panettone e ricotta!

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Panna cotta al mascarpone e panettone. Inizi.

 

 

Ho iniziato il nuovo anno facendo pulizia. Si, buttando cose inutili, abiti, oggetti, giornali. Cose che si conservano pensando che ci possano servire, che le potremo riutilizzare, ma che in realtà a pensarci bene, riempiono solo la casa, angoli utili, bloccando le energie ed il loro fluire.

Non è che tutto va buttato, sia chiaro. Alcuni oggetti, abiti, libri, sono talmente belli che vanno conservati, con la loro storia, il loro fascino. Quello si chiama vintage, ma il resto no, il resto è solo roba vecchia, e va eliminata.

Ho iniziato l’anno andando al cinema. Non cine-panettoni ed il voler ridere-per-forza ché a Natale si fa così, non l’ho mai fatto del resto… ma con una favola bella, con la poesia che fa salire la risata ma al tempo stesso le lacrime, che fa riflettere e impone di guardare oltre, e di guardarsi dentro, perché ‘l’essenziale è invisibile agli occhi‘.

Ho iniziato il 2016 sentendo addosso tutta la stanchezza dell’anno appena passato. Tante cose fatte, lavoro, impegno, energie, e la necessità di staccare almeno qualche giorno (il mio povero blog lo sa..), sapendo che l’anno nuovo non sarà meno impegnativo, anzi. Il lavoro da conciliare con la nuova casa, mobili da vendere ed altri da acquistare, il trasloco, nuovi passaggi importanti per le mie ragazze, insomma energie, nuove energie per caricarsi e ripartire!

Ho iniziato l’anno facendo ordine tra i pensieri, con la consapevolezza che i rami secchi vanno tagliati senza indugi, che le chiacchiere sterili e le invidie non fanno per me, che il pessimismo va evitato, e che i bicchieri voglio continuare a vederli mezzi pieni, sempre.

E soprattutto certa che, che chi se ne va, FA SEMPLICEMENTE SPAZIO. E non è una cosa negativa.

Ho iniziato l’anno nuovo mangiando e facendo dolci, ché mi piace un sacco e mi rilassa.

Ma soprattutto l’ho fatto recuperando, si perché se le cose vecchie vanno buttate, in cucina invece non si butta nulla!

Al cibo si dà nuova forma e vita, utilizzando un po’ di fantasia e creatività.

Siete pronti per il recupero del panettone?

Alé, andiamo! Panna cotta al mascarpone e panettone!

 

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PANNA COTTA AL MASCARPONE E PANETTONE 

 

Ingredienti (per 6 porzioni)

Per la panna cotta al panettone

400 g panna fresca

100 g mascarpone

100 gr zucchero

3 g di agar agar (1 cucchiaino raso ca)

½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon biologica

zenzero candito (facoltativo)

1 fetta sottile di panettone

Per finire

Panettone qb

rum qb

mandorle a lamelle qb

lamponi qb (o ribes)

zucchero a velo qb

Preparazione

In un pentolino versate la panna, la polvere di vaniglia, lo zucchero e l’agar agar (a freddo), mescolate bene con la frusta e mettete a scaldare sul fuoco.

Portate ad ebollizione continuando a mescolare, quindi togliete dal fuoco.

Unite il mascarpone precedentemente lavorato ed ammorbidito, mescolate bene fino ad ottenere un composto senza grumi.

In una padella antiaderente tostate la fetta di panettone, poi sbriciolatela ed unitela al composto mescolando bene.

Se amate una nota piccante tritate un pezzetto di zenzero candito ed aggiungetelo al composto di panna insieme al panettone.

Versate negli stampini e fate raffreddare, quindi riponete in frigorifero per alcune ore.

Tagliate a fettine sottili il panettone e ricavate dei dischi utilizzando un coppapasta.

Mettete un disco di panettone su ciascun piattino e bagnatelo con poco rum.

Disponete sopra ciascun dischetto una panna cotta, finite con alcune mandorle leggermente tostate in un padellino antiaderente, un lampone e cospargete leggermente di zucchero a velo.

 

NOTA:

Se con l’anno nuovo avete in mente di investire soldini in qualche elettrodomestico, io vi consiglio spassionatamente l’abbattitore di temperatura. Lo adoro ed è utilissimo in cucina, fare la panna cotta poi è un attimo con lui, si mettono gli stampini bollenti dentro e PUF!

Pronta in un battibaleno!

 

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Buon 2016 gente!

Che sia come lo volete voi!

 

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Buon ‘altrove’ a tutti…con la Granita di Lamponi

 

 

“Sembra esserci nell’uomo, come negli uccelli,

un bisogno di migrazione,

una vitale necessità di sentirsi altrove.”

Marguerite Yourcenar

Oggi passo veloce per augurare a tutti buon viaggio e buone vacanze se siete in partenza.

Ma anche buona permanenza in città se non state partendo.

Trovare un ‘altrove’ è possibile anche rimanendo a casa, semplicemente facendo altro, cambiando routine, cambiando orari, facendo una gita fuori porta.

Insomma vi auguro buon agosto, qualunque sia il vostro ‘altrove’.

Vi lascio con una granita di lampone, una ricetta facilissima e davvero buona, tre ingredienti soltanto e un po’ di tempo di attesa.

Trovate la ricetta anche su IFOOD.

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Cestini di pasta fillo, fragole, robiola e lemon curd

 

Eccomi, eccomi…

Non sono morta. Riemergo da alcuni giorni di lavoro e di influenza.

Colpo di coda dell’inverno e qualche virus rompiscatole ancora nell’aria.

Passo davvero di corsa, con un dolcino velocissimo.

Vi piace la pasta fillo? A me da impazzire!

Ultimamente ho faticato tantissimo a reperirla, nemmeno surgelata al supermercato riuscivo più a trovarla. Girati tutti, sparita. Mi ero quasi arresa.

Poco tempo fa però, ho avuto l’occasione di assaggiare una torta alle mele preparata con la pasta fillo.

Due erano le cose: o la trovavo o me la dovevo preparare io a casa.

Per fortuna, dato che tempo non ne ho tantissimo in questo periodo, l’ho trovata!

La pasta fillo mi ricorda uno dei luoghi più amati delle mie vacanze estive, la Grecia.

Phyllo, significa foglia; è una sorta di pasta sfoglia priva però di grassi, che viene preparata in numerosi e sottili fogli separati tra loro.

Si può utilizzare in tantissime preparazioni, sia dolci che salate, cotte in forno o fritte.

I dolcini che vi propongo oggi sono più difficili da spiegare che da fare.

Una delizia leggera e croccante!

Ricettina?

 

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CESTINI DI PASTA FILLO, FRAGOLE, ROBIOLA E LEMON CURD

 

Ingredienti

Per 12 cestini

1 rotolo di pasta fillo

1 cestino di fragole

300 g robiola

300 ml panna fresca

60 g zucchero a velo

burro qb

Lemon curd

2 limoni biologici grandi

2 uova biologiche

80 g burro

130 g zucchero

1 cucchiaino di amido di mais

Preparazione

Lemon curd

Lavate bene i limoni, grattugiate la buccia (soltanto la parte gialla) e spremete il succo (dovreste ottenere circa 120 g di succo).

Sciogliete il burro a bagnomaria, unite lo zucchero, il succo, la buccia di limone, e l’amido setacciato. Aggiungete anche le uova leggermente sbattute.

Fate cuocere a fiamma media per circa 10 minuti, togliete dal fuoco, fate raffreddare e poi riposare in frigorifero.

Per i cestini

Accendete il forno a 180°C.

Fate sciogliere poco burro su una piccola padella e spennellate tutti i fori di uno stampo da muffin.

Srotolate la pasta fillo sul piano di lavoro pulito, tagliatela a quadrati leggermente più grandi dei fori dello stampo da muffin (circa 14-15 cm) ed iniziate a disporre all’interno di ogni foro dei quadrati di pasta precedentemente spennellati di burro; sovrapponete 4 o 5 fogli in modo sfalsato.

Lavate le fragole, tamponatele e tagliatele a pezzettini.

Mescolate bene la robiola con 30 g di zucchero a velo, mettetene una cucchiaiata dentro ad ogni cestino, un cucchiaino anche di lemon curd e finite con le fragole a pezzetti. ripiegate la pasta fillo sopra alla farcia, spennellando di burro per farla aderire.

Infornate a 180°C per circa 10 minuti, comunque fino a quando saranno belli dorati.

Montate la panna insieme al restante zucchero a velo.

Fate intiepidire leggermente i cestini e serviteli cosparsi di zucchero a velo, ed una cucchiaiata abbondante di chantilly.

NOTE:

Questi cestini vanno consumati appena dopo la cottura.
Se preferite prepararli in anticipo, potete in alternativa cuocere i cestini senza ripieno, e farcirli prima di servirli con yogurt greco mescolato con zucchero a velo e lemon curd (quantià a vostro piacere), finendo con delle fettine di fragole, zucchero a velo e chantilly.

 

 

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In alternativa,

cuocere i cestini senza ripieno e riempirli all’ultimo con yogurt greco,

lemon curd e fragole fresche.

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Buon LUNGO fine settimana!

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Crema di mascarpone e yogurt, albicocche al rosmarino e crumble di amaranto

 

 

“Mangia cibo vero, non troppo. Per lo più vegetali.”
“Non mangiare niente che la tua bisnonna non avrebbe mangiato.”
Michael Pollan
Michael Pollan  è insegnante di giornalismo a Berkeley, giornalista, food writer ed editorialista nel NYT.
Ha scritto alcuni libri, tra cui “Il dilemma dell’onnivoro” e “In difesa del cibo”.
Sua l’indicazione di una terza via nel modo di nutrirsi, tra carnivori e vegetariani, ci possono anche essere i carnivori consapevoli.
“Mangio carne ottenuta solo da produzioni sostenibili ed umane. Al massimo una/due volte a settimana” dice Pollan.
Se vi va di leggere l’articolo a lui dedicato da Angela Frenda nel Corriere di alcuni giorni fa, lo potete trovare qui .
A me è piaciuto molto come motiva il suo interesse per la cucina praticata.
“A un certo punto, nella seconda metà della mia vita,
ho fatto una scoperta felice, benché inaspettata:
parecchi degli interrogativi che più mi assorbivano
(tipo: cosa posso fare per migliorare la salute della mia famiglia?
Come posso comunicare con mio figlio adolescente?)
avevano in effetti una risposta sola, sempre la stessa.
 Cucinare.”

Io del potere simbolico della casseruola sono assolutamente convinta, e voi?

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Noci pesche caramellate, gelato allo yogurt e salsa di mango

 

“Mollate le cime,

allontanatevi dal porto sicuro.

Prendete con le vostre vele i venti.

Esplorate. Sognate.

  Scoprite.”
 
Mark Twain
Ok, oggi passo davvero a salutare.
Vi auguro un buon ferragosto.
Che voi partiate oppure no.
Godete di ogni istante.
Godete del sole, di un aperitivo al tramonto, delle chiacchiere con gli amici, di una gita fuori porta, di una passeggiata con il vostro cane, di una nuotata in piscina, di un gelato fresco e morbido…
Io ve ne lascio uno che potete preparare a casa mooooolto velocemente.
Avevo visto la ricetta dalla mia amica Mary ed anche da Stefania.
Ho apportato delle piccole modifiche…adoro il gelato allo yogurt!
Credetemi, ottimo gelato, anche senza la gelatiera!
Voi provatelo se vi va, io torno presto!



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Colazione e merenda/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Parlarsi è un’altra cosa … Ghiaccioli alla ciliegia, yogurt, menta e vaniglia

 

Osservavo una famiglia accanto al nostro tavolo venerdì sera.

Dopo la serata vintage che ho organizzato con la mia amica Loredana presso InOFFICINA, posto bellissimo, un co-working dove la creatività trabocca e coinvolge  (qualche foto della serata a fine post… ), siamo andati a cena tutti insieme, bimbi compresi.
E’ triste vedere una famiglia, che anche durante il pasto, anziché condividere e parlare, rimane connessa (ognuno per conto suo beninteso..), forchetta da una parte e cellulare dall’altra.
Leggevo di una ricerca inglese che ha dato l’allarme sull’abuso di tablet e smartphone.
Possono addirittura compromettere le capacità relazionali dei ragazzini, facendoli diventare degli adulti incapaci di gestire dei rapporti umani.
Non è terribile?
Io ogni tanto (anzi spesso) ricordo alla mia undicenne di essere sopravvissuta senza cellulare fino al momento in cui aspettavo lei.
34 anni.
Come ho fatto prima senza cellulare? Noi, come abbiamo fatto?
Semplicemente non ne avevamo bisogno.
Uscivamo in strada e c’erano i nostri amici.
Avevamo tempo per leggere, per giocare, per annoiarci, per fantasticare, questo ci ha permesso di sviluppare capacità empatiche e relazionali, nonché la creatività e, cosa non da poco a mio avviso, discrete doti di problem solving (della serie che noi le cose le risolvevamo da soli, mica si andava a chiamare la mamma per ogni cavolata…).

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Panna cotta allo yogurt e mascarpone con salsa mou

 
 

“Be in love with your life. Every minute of it.”  

Jack Kerouac

DO SMALL THINGS WITH GREAT LOVE

“The grass is greener where you water it.” 

Neil Barringham

 

“Be happy with what you have, 

while working for what you want.”
Helen Keller



 

Poche frasi. Poche parole.

Perché anche nei momenti di difficoltà è meglio prendere la vita con il sorriso, è importante vedere il bicchiere mezzo pieno e darsi da fare.

Un’amica ha detto che “la felicità è anche guardare quel germoglio che ieri non c’era”.

Basta cercarla, nelle piccole cose di ogni giorno.

Oggi un dolcetto furbo!

Vi succede di avere in sosta nel frigorifero diversi contenitori aperti e non finiti di ricotta, mascarpone, yogurt, panna e chi più ne ha più ne metta?

A me regolarmente.

Fare la panna cotta è un ottimo sistema per smaltirli.

E vi giuro che questa panna cotta piccolo chimico è venuta davvero buona.

Poi volevo fare la salsa mou, e mi sono messa a cercare una ricetta giusta in rete.
La ricetta l’ho trovata da Stefania, che guarda caso l’aveva abbinata ad una panna cotta al mascarpone.

Che dirvi.
Un delirio, buonissima.

Voi preparatela a vostro rischio e pericolo, perché dà assoluta dipendenza!

Vi auguro un buon fine settimana!!

 

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Semifreddo alla zucca e pinoli sabbiati

“Tu fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a incontrarlo, 

senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo 

per arrivare fino a te, poi le cose accadono.

I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.” 
Fabio Volo
Loro mi contagiano.
Si, ogni giorno.
Con la loro presenza, la loro allegria, il loro entusiasmo.
Ma non è che ogni giorno vada tutto bene. No.
A volte ci rincuoriamo a vicenda, ci aiutiamo, una pacca sulla spalla, si si, anche via chat, perché non si può?
Voi credete davvero che non si possa?
Beh, vi sbagliate. E di grosso.
Io, ogni giorno corro a salutarle, leggo le loro novità, rido delle loro battute, e mi preoccupo se mancano, o leggo dall’altra parte qualche problema.

Siamo diverse, per età e carattere, e abbiamo tanti sogni.

Sono le mie amiche, quelle con cui ho aperto, quasi per caso, un bel giorno di marzo,  un gruppo blogger su facebook.

Amiche,
“I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.”
Io credo che noi lo siamo!
Questo dessert è del mio Prof. Fiorotto, quello di questa torta qui!
La ricetta, mi ha raccontato, è nata di ritorno dal Salone del Gusto, qualche anno fa.
Ci era andato con il collega (e pure lui mio Prof.!) Pasquale Carbonelli, esperto di cucina creativa e molecolare.
Avevano partecipato ad una conferenza del grande Ferran Adrià…
Il Prof era rimasto colpito dalle parole dello Chef, che riteneva davvero una stranezza il fatto che noi italiani utilizziamo la zucca prevalentemente in preparazioni salate, quando invece si presterebbe molto di più a preparazioni dolci.
In macchina, di ritorno, aveva avuto questa idea, un semifreddo.
E’ bello che dietro ad una ricetta ci sia una storia, un episodio…e mi sembrava carino raccontarvelo, così come lui lo ha raccontato a noi.
Io vi dico solo, provatelo!
E’ una meraviglia.
Potete anche servirlo con delle griglie di caramello e zucchero a velo, vedete un po’ voi, a me con il cioccolato fondente piace troppo.
N.b.
Sto caricando queste foto e rido.

Si, rido.

Perché il giorno in cui le ho fatte, queste foto, mi sono ben pensata di posizionare il set fuori, sul tavolo della veranda, all’aperto.

C’erano un freddo ed un vento terribili quel giorno.
Ma io, imperterrita, me ne esco con il mio piattino, la tovaglia e tutto il resto.
Volava via tutto, e quando dico tutto è davvero TUTTO!
Si sollevava la tovaglia, partiva il cacao ed è ovviamente caduta pure la decorazione, e mio marito scuoteva la testa e se la rideva da dentro, osservandomi dalla finestra.
Ma io ce l’ho fatta, eh eh eh
Magari non è perfetto il piatto.
Ma abbiate compassione e/o comprensione, con un ginocchio tenevo ferma la tovaglia, con una mano qualcos’altro e con la seconda mano fotografavo.
In poche parole, se non sono matte non le vogliamo, mi sembra si dica così giusto?

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Cioccolato

Panna cotta al cioccolato con pere all’anice stellato

 

Siete pronti per questo lungo fine settimana?
Progetti? Gite fuori porta? Noi qualche progettino ce l’abbiamo, e speriamo che il sole ci sorrida!
Mentre vi scrivo, con un occhio guardo il PC, con l’altro X Factor, ma sto pensando anche a quello che devo fare dopo, preparativi etc etc.
Proprio per questo motivo vi parlo subito della ricetta.
L’anice stellato!
Una meraviglia della natura.
Il frutto di questo albero tropicale asiatico e sempreverde, ha la forma di una stella ad otto punte, dal colore bruno-rossastro.
Io lo adoro.
Mi piace il gusto, che ricorda la liquirizia, trovo bellissimi la sua forma, il suo colore.
Siccome mi sono resa conto che nel blog non avevo postato ancora nulla con l’anice stellato, e questo dolcino al cucchiaio era in attesa di essere postato, e panna cotta sia!
Si prepara davvero in duesecondidue, l’unica scocciatura è il tempo di riposo in frigorifero, quindi dovete prepararlo in anticipo.
La panna cotta, a me, piace super pannosa, e al cacao è una delizia.
Potete anche prepararla utilizzando la gelatina in fogli, il risultato è una panna cotta forse più bella, più lucida.
Siccome a me non va molto di mettere gli scarti del maiale dentro ai dolci, uso ormai soltanto l’agar agar, un prodotto vegetale, con il quale ottengo un ottimo risultato.
Le pere all’anice stellato, beh, provatele, sono profumatissime!
Buon fine settimana!

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