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11 Febbraio 2013

Primi piatti/ Salato

Di programmi mancati e … Crema di baccalà

 

Mai fare dei programmi quando si hanno dei bambini per casa.

Ne sapete qualcosa?
Allora, venerdì sera avevo programmato di andare in centro a Treviso per ascoltare Beppe Grillo, ore 21.00 Piazza dei Signori.
Forse me la sentivo che sarebbe successo qualcosa perché nel pomeriggio avevo accennato questa cosa su FB ad alcune amiche blogger…e avevo scritto ‘Vorrei andarci stasera…bambine permettendo..’
Carola dormiva fuori perché era stata invitata da un’amica a passare la notte da lei,  Serena si pensava di portarla a dormire dai nonni, noi due liberi di andare in centro, mangiare qualcosa di veloce ed ascoltare il Beppe Nazionale.
Ma.
Nel tardo pomeriggio mi chiama mia mamma, ‘Roberta, a scuola c’è stato un allarme pediculosi e mi sembra di aver visto qualcosa in testa a Serena..’…’Noooooo, i pidocchi noooo!’…
Uscita di corsa, direzione farmacia, speso ben 40 euro tra shampoo vari e pettinino apposito, preleva la prole dai nonni e corri a casa.
Morale: altro che Beppe Grillo … ho passato la serata a ‘spidocchiare’ Serena…
Fortunatamente era stata appena colonizzata…trovate solo due bestiole e qualche ovetto. Che schifo!
Ovviamente al trattamento è stata sottoposta tutta la famiglia, me compresa, con esito fortunatamente negativo.
Una domanda.
Ma un tempo i pidocchi non comparivano solo con il caldo, ad inizio o fine scuola?…mi sa che questi nuovi tipi di pidocchi geneticamente modificati (io era dai tempi in cui andavo alle elementari che non ne vedevo, ma sono microscopici gente…ci vuole davvero la lente di ingrandimento per vederli…) li sguinzagliano le case farmaceutiche, e noi giù a spendere una ‘botta di soldi per eliminarli…40 euro!
Giusto per ricordarlo,ché io ci sono ancora attaccata affettivamente alle lire…trattasi di 80.000 lire.
Ma come faccio adesso a proporvi una zuppa dopo avervi fatto venir voglia di grattarvi in testa?
Dovete scusarmi, ma ormai lo sapete che sono così, qui si parla della vita reale, di quello che accade in una famiglia ogni giorno…che c’è un sacco di gente che mai confesserebbe che i loro figli si sono beccati i pidocchi, manco fosse una vergogna…
Vabbè, ricetta dai!
Insomma vi propongo una zuppa-crema buonissima.
Adoro il baccalà ed adoro le zuppe, quindi questa è una vera coccola per me.
La cosa più difficile è lavare bene il baccalà e portare pazienza con l’ammollo e il cambio dell’acqua. Se non lo farete rimarrà davvero troppo salata.
La provate?
L’ho già fatto qualche post fa un giochino simile, ma Giu del blog Mela Cannella mi ha girato queste domande e mi fa piacere rispondere.
1.Ti consideri di più un genio della cucina o casalinga/o disperata/o
Naaa, casalinga disperata no.
Però credo che ogni donna che è in grado di preparare dei piatti gustosi e belli con quello che ha a disposizione in dispensa sia un vero genio della cucina.
2.Qual’è la tua ricetta migliore?
Le lasagne, in tutte le versioni, con la pasta fatta il casa.
3.La ricetta che ti riporta all’infanzia?
La frittura di pesce. Fatta con il pesce acquistato al mercato del pesce di Rialto, a Venezia.
4.Qual’è il tuo prossimo acquisto per la cucina?
La cucina!!!!
Ah!Ah!Ah!…e dopo la cucina la planetaria.
5.Il miglior dolce che hai mai mangiato?
Sarò anche banale, ma…il tiramisù.
6.Una ricetta della nonna che vorresti condividere?
Della zia va bene lo stesso? Mia zia Carla, la mia zia più amata, faceva un ragù buonissimo, almeno così io me lo ricordo…ma non ho la sua ricetta purtroppo.
7.Come coinvolgeresti un bambino nella cucina?
Mani in pasta. Frolla e biscotti! Ma è anche molto bello, potendo, far loro raccogliere la verdura nell’orto e poi cucinarla insieme, per abituarli al cibo sano.
8.Miglior associazione libro-cibo
Joanne Harris ‘Chocolat’…
“C’è un alone di stregoneria in tutta la cucina: la scelta degli ingredienti, il modo in cui vengono mescolati, grattugiati, sciolti, le infusioni e come si insaporiscono, le ricette prese da vecchi libri, gli utensili tradizionali – il pestello e il mortaio – gli stessi con cui mia madre preparava l’incenso, adibiti a uno scopo più domestico, le spezie e gli aromi che perdono la loro raffinatezza e lasciano il posto a una magia più primitiva e sensuale. E’ quella specie di fugacità di tutto questo ciò che mi delizia: tanta cura amorevole, tanta abilità ed esperienza riposte in un piacere che dura solo un momento, e che pochi apprezzeranno davvero.”
 9.Miglior associazione film-cibo
‘Le fate ignoranti’ di Ferzan Ozpetek
La scena del pranzo…

 10.Il piatto d’eccellenza per sedurre
Risotto con le capesante.
11.Di un ti voglio bene a qualcuno di speciale
A mio marito, che da buon cancerino ha il suo caratterino, ma che ha anche molta pazienza con una sagittario rompiscatole come me.
Grazie perché assaggi fiducioso tutto quello che ti presento, perché attendi con calma che io finisca di fare le foto ai piatti prima di poter pranzare, perché resisti alla golosità quando ti lascio i messaggi sopra alle torte ‘Non toccare!
Devo fotografarla!’…scherzi a parte, grazie. TI LOVVO!

 

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