Le torte di melenon sono mai abbastanza non trovate?
Io almeno non mi stanco mai di provarne di nuove, torte soffici, crostate, torte rovesciate, ce ne sono davvero una infinità di varianti.
Questa è nata un po’ per caso, spunti e idee messi insieme.
Per preparare la base ho preso spunto dalla bravissima amica Simona del blog Tavolartegusto, che qualche settimana fa ha pubblicato questa torta soffice alle mele.
Da un po’ di tempo però avevo in mente di preparare un dolce che avesse una bella crosticina croccante sopra, un crumble che facesse contrasto con la morbidezza e leggerezza dell’impasto sotto.
È così che è nato questo dolce.
In un pomeriggio in cui c’era bisogno di casa e di buono, è arrivata questa torta soffice di mele con crumble al cacao, nocciole emandorle.
A me poi l’abbinamento mele e cioccolato piace un sacco, e a voi?
Succede che hai in casa una zucca violina, la prima della stagione, e scorrendo le notizie su facebook ti appare la foto di una ciambella alta e bellissima!
Una ricetta di Giuliana del blog Di Cuore, le sue ricette sono una garanzia!
Ho la pentolaFornetto ‘Versilia’ da un po’ di anni e l’ho usata abbastanza, confesso però che dopo il trasloco l’avevo riposta in un luogo poco accessibile in cucina…e quasi dimenticata.
Giuliana è una specialista di questa pentola magica, nel suo blog Di Cuore trovate tantissime ricette e, soprattutto se non l’avete mai utilizzata, potete trovare tanti utilissimi suggerimenti e consigli sull’utilizzo.
La sua ricetta la trovate qui, io l’ho preparata seguendo abbastanza fedelmente le sue dosi, ho apportato solo qualche modifica/aggiunta.
Ovviamente potete cuocere questa torta anche nel forno, ma vi assicuro che una volta acquistata la pentola e provata questa cottura, poi la userete spesso.
Le altissime temperature del forno tendono ad asciugare e seccare molto i dolci, questa lenta cottura sul fuoco invece permette di avere dolci soffici e morbidi, senza contare poi che vedere cuocere perfettamente le torte sul fuoco a mio avviso è una vera magia!
La cosa certa è che io non la ripongo un’altra volta in quell’anfratto della cucina scomodo da raggiungere, ora la tengo a portata di mano per usarla più spesso!
Bello non dover mettere la sveglia in questi giorni.
Alzarsi con calma, fare colazione tutti insieme.
Ieri ci siamo regalati una bellissima giornata a Venezia, la mia città. Era una giornata splendida, abbiamo visitato tante cose e camminato tanto.
Vi do un suggerimento, se vi capita di farci un giro prima del 3 dicembre, non perdetevi la mostra di Damien Hirst, “Treasures from the Wreck of the Unbelievable”, a noi è piaciuta tantissimo.
Ma passiamo alla ricetta, che ne dite di una tortaoggi?
Quanto amo le torte rovesciate!
Preparate con la frutta di stagione e che sono perfette ad ogni ora del giorno.
La ricetta classica della Tarte Tatin alle mele è meravigliosa, e io ho un vero debole per le torte di mele, forse le mie preferite in assoluto.
Ma perché non provare a farla anche con le prugne rosse?
Beh, sappiate che questa torta mi ha dato tante soddisfazioni, qui a casa è finita subito e vi assicuro che, tiepida e con una pallina di gelato è la fine del mondo!
Insomma, oggi vi lascio la ricetta di questa Tarte Tatin alle susine rosse (con il grano saraceno) e mi metto a preparare un po’ di cose ché siamo prossimi alla partenza.
Saremo in giro in Slovenia, se vi va potete seguirmi sui social, io comunque poi torno a raccontare tutto qui nel blog!
Una settimana di vacanza con tutta la famiglia, intensa, rigenerante e necessaria.
Abbiamo passato gli ultimi due anni a seguire un progetto importante, il nostro progetto, che ha assorbito tempo, soldi, energie.
La costruzione della casa in cui ci siamo trasferiti alcuni mesi fa.
Due traslochi in soli tre anni possono essere devastanti, e seguire la costruzione di una casa dalle fondamenta altrettanto.
Chi ci è passato credo possa capirlo.
Beh, avevamo davvero bisogno di questavacanza.
Di giorni insieme, di sole, mare, spensieratezza.
In soli otto giorni siamo passati in due regioni diverse, viste e fatte davvero tante cose, scoperti luoghi nuovi, imparato molto e conosciuto belle persone.
Presto torno a raccontarvi tutto e, mentre io sistemo foto e pensieri, vi lascio una ricetta veloce e facilissima.
Quei dolcetti di cui a volte hai davvero bisogno, dei brownies al cioccolato fondente e lamponi.
Una merenda facile e veloce da preparare e, a tutto comfort!
Una di queste cose è raccogliere frutti selvatici.
Quindi scoprire che davanti a casa c’è un albero di gelso nero carico di frutti a disposizione…beh, la felicità pura!
Scoperta che, unita alla voglia di impastare e sfornare dolci che ho in questo periodo, ha portato alla produzione di questa crostata con panna cotta al cioccolato bianco, lime e more di gelso.
Sembra poi che questo tipo di more sia davvero un ‘superfood‘, un alimento dalle numerose proprietà benefiche, ricche in polifenoli, flavonoidi e dall’azione antiossidante, proprietà che variano a seconda del colore delle more che possono essere di diverse varietà.
Insomma sono certa che mi capirete se vi dico che sono molto, ma molto felice di avere un bell’albero a disposizione proprio davanti a casa!
Sarà la nebbia che da qualche giorno ormai ricopre la Pianura Padana, il grigio, l’umidità e lo stato d’animo che, a causa della ridotta produzione di serotonina, (benedetto ormone del buonumore!) mi fa venire una voglia esagerata di dolci, ma soprattutto di cioccolato!
Insomma, diamo la colpa a quello che chiamano “Seasonal Affective Disorder” (il Disordine Affettivo Stagionale che mi prende in assenza di sole e luce) e tuffiamoci, senza nessun senso di colpa, in questo dolce!
Frolla di cioccolato la base, mou salato nel mezzo e una ricca ganache fondente sopra. Fate voi insomma…
Ricetta base del Maestro Ernst Knam, il Re del cioccolato, dalla sua torta ‘Giulio’.
Queste crostatine ‘Giulio’ (eh eh eh) al cioccolato con ganache fondente e mou salato sono da fare e da assaggiare e, attenzione gente, perchè possono dare vera dipendenza!
CROSTATINE ‘GIULIO’ AL CIOCCOLATO CON GANACHE FONDENTE E MOU SALATO
Ingredienti (per 6 crostatine o una crostata D cm 24)
Impastate il burro morbido con lo zucchero e la vaniglia nella planetaria, con il gancio a foglia (ma anche a mano se non avete la planetaria o se vi fa stare bene impastare), unite anche l’uovo, poi farina, cacao e lievito setacciati ed il sale.
Lavorate il tempo necessario affinché le polveri siano ben incorporate, estraete l’impasto, formate velocemente un panetto, appiattitelo un po’ ed avvolgetelo nella pellicola alimentare.
Fatelo riposare in frigorifero per almeno 3 ore.
Trascorso il tempo di riposo, prendete la frolla e stendetela ad uno spessore di circa 2 mm (2,5 se preparate una crostata e non delle crostatine monoporzione). Ritagliate i dischi appoggiando sopra alla pasta gli stampini, lasciando tutto attorno la pasta (circa 1,5 cm in più per le crostatine) per il bordo.
Adagiateli sugli stampini precedentemente imburrati ed infarinati, fate aderire bene la pasta e ritagliate quella in eccesso sui bordi.
Bucherellate il fondo delle crostatine con i rebbi di una forchetta e fate raffreddare in frigorifero per una mezz’ora circa (io velocemente nell’abbattitore di temperatura).
Coprite il fondo con della carta forno e versate dei pesi o dei legumi, facendo cuocere in bianco, forno ben caldo, per circa 15 minuti a 170° (forno ventilato). Trascorso il tempo, eliminate i pesi (o legumi) e la carta forno e continuate la cottura per altri 7/10 minuti (controllate la cottura a vista, perchè i tempi di cottura dipendono un po’ dal forno). Fate raffreddare.
Preparazione mou salato
Versate lo zucchero in un pentolino dal fondo spesso e dai bordi alti, e lasciate sciogliere senza mescolare.
Portate la panna a bollore. Una volta che lo zucchero sarà ben sciolto e avrete ottenuto un caramello dorato, unite la panna bollente a filo (con prudenza perchè farà grosse bolle e gonfierà) e mescolate bene con una frusta. Lasciate ridurre per alcuni minuti, sempre mescolando, quindi togliete dal fuoco, unite il burro tagliato a pezzetti ed il sale, mescolate bene e tenete da parte.
Versate il mou salato sul fondo dei gusci di frolla, livellate bene e fate raffreddare in congelatore per 1 ora (o velocemente nell’abbattitore di temperatura).
Preparazione ganache
Portate a bollore la panna ed unite il cioccolato tritato, mescolate con cura fino a quando sarà ben sciolto ed il composto liscio e lucido.
Prendete le crostatine dal congelatore e versate sopra al mou salato la ganache fondente tiepida, livellate bene e fare rassodare almeno 1 ora in frigorifero.
Finite (se vi va) cospargendo con del cacao amaro e del sale*.
NOTE:
Per accontentare le mie ragazze, anziché con il sale, * io ho decorato le crostatine con degli zuccherini trasparenti che del sale avevano solo l’aspetto.
La sola cosa che si può dire dopo averne addentata una è …
Una delle cose che mi viene subito in mente quando penso alle vacanze fatte negli Stati Uniti sono le torte.
Certe fettone di torte altissime che ti ‘guardano‘ dai banconi dei locali, tutte in fila, perfette e super golose.
Una di quelle che da sempre maggiormente mi stuzzica, e che da tanto tempo volevo preparare è la Carrot Cake, la torta di carote.
Al suo interno tante carote grattugiate (ottimo sistema per far mangiare le verdure ai figli è metterle dentro ai dolci!), noci tritate e diverse spezie a profumare l’impasto.
Per ottenere buoni risultati in cucina, ed in particolar modo in pasticceria, una cosa importantissima è utilizzare farine di ottima qualità.
Per preparare questa torta (e chi mi segue sa che le uso da tanto tempo nella mia cucina!) ho utilizzato la farina PETRA 5 di Molino Quaglia, una farina macinata a pietra specifica per biscotti e torte.
Si, perché Molino Quaglia, oltre a selezionare i grani teneri più pregiati, con una lavorazione che recupera dal chicco del grano tutte le parti nutrienti e gustose, non macina tutto quello che capita, ma soltanto il grano più adatto a ciascun prodotto da forno.
Nella linea di farine Petra potrete infatti trovare farine macinate a pietra specifiche per ciascun tipo di preparazione.
Otterrete dolci dalla giusta consistenza, al cui assaggio si percepisce nettamente il profumo e sapore del grano e, al tempo stesso, utilizzando farine macinate a pietra ne trarrà beneficio la vostra salute, proprio grazie alla loro ricchezza di sali minerali, fibre alimentari e crusca.
Andiamo a vedere come ho preparato questa Carrot Cake?
Nella planetaria (o con le fruste elettriche in un contenitore capiente) con la frusta montate l’olio con lo zucchero di canna. Continuate per alcuni minuti poi aggiungete le uova, una alla volta, unendo la successiva solo quando la precedente sarà ben amalgamata. Montate fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso.
Setacciate insieme la farina e le altre polveri, le spezie, il lievito ed il bicarbonato. Unitele al composto montato poco per volta, mescolando bene ad ogni aggiunta. Per ultimi aggiungete il sale, le carote grattugiate e le noci tritate.
Foderate con carta forno due stampi con diametro 20 cm e versare metà impasto per ciascuno stampo. Cuocere entrambi in forno ben caldo a 170 – 175° per circa 50 minuti. Verificate la cottura infilando uno stecchino al centro, dovrà uscire bello asciutto.
Preparate la crema al formaggio. Montate con la frusta il burro morbido con lo zucchero a velo setacciato. Montate separatamente il formaggio (io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola) fino ad ottenere una consistenza cremosa, quindi unitelo al composto di burro. Spalmate la crema di formaggio sulla torta aiutandovi con una spatola per dolci. Decorate a piacere con ciuffetti di panna e carotine di marzapane o pasta di zucchero.
NOTE:
Per preparare il ‘cream cheese frosting’ io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola.
La torta contiene olio, pertanto conservandola in frigorifero non si indurirà come succede alle torte preparate con il burro.
Potete anche cuocere la torta in un unico stampo alto e poi tagliarla a metà. In questo caso verificate bene la cottura al centro e fate sempre raffreddare bene la torta prima di tagliarla.
Questa cosa del blog fermo per un mese non mi piace.
No, no … proprio per niente. Devo rimediare.
Questo sarà uno dei buoni propositi per il nuovo anno.
Dedicare più tempo al blog, a me stessa, a ciò che mi piace fare.
Questo mese è volato, tra riunioni, contest, eventi vari, e il trolley sempre lì, aperto e pronto ad essere riempito.
Ma adesso pausa, Natale, famiglia, relax, niente sveglia e scadenze.
Almeno per un po’, e si respira.
Non so se riuscirò a passare da questa parti con un’altra ricetta prima di fine anno.
Chissà.
Per ora vi lascio questa torta glassata al cioccolato, facilissima e molto buona, perfetta da colazione e merenda che, con una ganache golosa e alcuni zuccherini natalizi sbrilluccicanti, diventa bellissima da portare in tavola anche durante le feste natalizie.
“Vi auguro sogni a non finire,
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno.
Vi auguro di amare ciò che si deve amare,
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare.
Vi auguro passioni,
vi auguro silenzi,
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio,
e risate di bambini.
Vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.”
Jacques Brel
TORTA GLASSATA AL CIOCCOLATO
Ingredienti:
200 g di farina macinata a pietra tipo 1 per dolci lievitati
150 g di zucchero
80 g di nocciole tostate
80 g di mandorle
100 g di burro morbido
10 g di lievito per dolci
2 uova medie biologiche
qb di latte (ca 5-6 cucchiai)
1 presa di sale
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
150 g di cioccolato fondente al 70%
60 ml di panna fresca
qb di zuccherini decorativi natalizi
Preparazione:
Accendete il forno a 180°. Montate il burro morbido con 100 g di zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite le uova, una presa di sale, la farina setacciata con il lievito ed il cacao amaro e mescolate bene. Tritate nocciole e mandorle con il restante zucchero. Aggiungetele al composto ed unite anche il latte, amalgamate aiutandovi con una spatola. Tritate 50 g di cioccolato fondente ed unitelo all’impasto, mescolate.
Imburrate ed infarinate bene uno stampo lavorato (va bene anche da ciambella) di circa 20-22 cm di diametro. Versate l’impasto, livellatelo bene e infornate a 180° per circa 50 minuti. Fate la prova stecchino per verificare la cottura, infilato al centro del dolce dovrà uscire bello asciutto.
Fate riposare la torta per una decina di minuti e poi sformatela su un piatto. Lasciatela raffreddare. Preparate la ganache, facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente rimasto tritato. Quando sarà bene sciolto unite la panna e mescolate bene. Versate la ganache sulla torta e cospargetela a piacere con zuccherini natalizi.
Con questa manina per #foodinhands della mia amica Vaty, vi auguro ogni cosa bella!
Devo ancora prepararmi il trolley ché oggi (tra poco) si parte ed è tardi, anzi no è tardissimo.
Mi aspettano Bologna, il Cioccoshow, le amiche e colleghe e la presentazione di un bellissimo libro Le Fluffose.
Passo al volo insomma e vi lascio, cosa vi lascio?
Ma una chiffon cake, claro que si!
Questa è marmorizzata, con due impasti che si mescolano, al cappuccino e vaniglia.
Per evitare l’uso di latticini ho utilizzato una bevanda di riso, che voi potete tranquillamente sostituire con altro tipo di bevanda, di avena o di soia ad esempio.
Ottima da inzuppo, anche senza nessuna guarnizione sopra.
Ma con la panna, eh con la panna…
FLUFFOSA MARMORIZZATA AL CAPPUCCINO E VANIGLIA
Ingredienti:
300 g di farina macinata a pietra per dolci lievitati
300 g di zucchero semolato
6 uova biologiche
130 g di olio di semi di girasole
180 g di latte di riso (o altro tipo, ad es. avena)
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di cremor tartaro
1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semi di mezza bacca)
4 cucchiaini di caffè liofilizzato
1 presa di sale
250 ml di panna fresca
2 cucchiai di zucchero a velo
qb cacao amaro
Preparazione:
Separate i tuorli dagli albumi. Setacciate insieme in una grande ciotola la farina, il lievito ed il sale. Dividete il composto a metà e versatene una parte in una seconda ciotola. Scaldate leggermente il latte di riso e dividetelo in due bicchieri. Fate un buco al centro nella prima ciotola, versate nell’ordine 3 tuorli, la vaniglia, 65 g di olio di semi emulsionato con metà latte di riso leggermente tiepido. Fate un buco al centro anche nella seconda ciotola e versate 3 tuorli, 65 g di olio di semi emulsionato con il latte di riso tipeido in cui avrete sciolto precedentemente il caffè liofilizzato.
Montate gli albumi insieme al cremor tartaro. Mescolate entrambi i composti con la frusta (prima quello chiaro e poi quello al caffè per non macchiarlo). Versate metà albumi in ciascuna ciotola e mescolate delicatamente con una frusta per non smontare gli impasti. Versateli in modo alternato in uno stampo da chiffon cake (con i piedini), senza imburrarlo né infarinarlo, in modo tale da formare l’effetto marmorizzato. Infornate a 160° (forno ben caldo) per 1 ora e 15 minuti. Sfornate e capovolgete a testa in giù. Fate raffreddare bene la torta prima di sformarla. Montate la panna con lo zucchero a velo e decorate la torta utilizzando una sac à poche con bocchetta a vostro piacere (io a stella), cospargete infine con cacao amaro e servite.
NOTE:
Dose per uno stampo da chiffon cake da 26 cm.
Potete tranquillamente utilizzare anche la farina 00.