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Salato

Antipasti/ Salato

Vorrei più tempo. Crostoni con Casatella, salsiccia e origano fresco



Questo antipasto, o spuntino pomeridiano.
Vedete un po’ voi, è davvero veloce sia da preparare che da consumare.
Non vi lascio nemmeno le quantità, qui onestamente si va ad occhio.
Forse non si può nemmeno considerare una ricetta tanto è semplice e veloce.
E’ un po’ come me in questi giorni, fugace.
Mi dovete scusare se manco nei vostri blog, è una cosa che mi manca molto, mi piace visitare gli amici, leggere i racconti, le ricette e lasciare il mio saluto, ma arrivo ad accendere il PC ad orari assurdi in questi giorni (in questo momento sono le 24.00…) e sono davvero troppo stanca per rimanere collegata a lungo.
Intanto vi lascio qualche nota sull’ORIGANO che ho messo in questi crostoni…ci sta benissimo con la salsiccia!
Vi confesso che io lo utilizzavo sempre e solo per la pizza, essiccato.
Ma ho scoperto che la pianta dell’origano è bellissima, resistente (la mia in questo periodo è fuori, e resiste benissimo alle intemperie..).
Le foglie sono molto profumate, ricche di olii essenziali ed utilizzarlo fresco è davvero un’altra storia. Provatelo.
E’ interessante sapere che è un tonico stimolante, è una pianta che ha molta energia.
Stimola le funzioni digestive, è diuretico ed è un calmante della tosse e degli attacchi asmatici. Nella medicina cinese viene utilizzato per trattare la febbre e le affezioni cutanee ad esempio.
Fresco è ottimo nelle insalate, nel minestrone, ma anche nelle macedonie di frutta.
Se possibile, evitate di lavare le piante che contengono oli essenziali (salvia, menta, basilico, origano..) perché perdono moltissimo il loro profumo, sarebbe opportuno strofinarle poco con un panno umido (tenendole ben lontane dai pelosi, come il mio Eliot, che amano irrorarle con la loro pipì…).
Vi auguro una buona giornata!



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Primi piatti/ Salato

Una giornata davvero piena. Vellutata di piselli secchi al rosmarino

 

Ieri (anzi oggi ché sto scrivendo il post di sera e ne programmo la pubblicazione…) è stata una giornata decisamente intensa.
Ho fatto tante cose, conosciuto persone, è stata una giornata davvero ‘piena’.
Devo dire che ho anche mangiato un buonissimo panettone preparato da un food blogger, che già conoscevo (via blog), ma che ho avuto il piacere di conoscere di persona.
Poi, la sera, il corso sulle spezie che sto terminando, e che mi sta entusiasmando tanto.
Non mi dilungherò molto con il post, ma vi lascio qualche utile indicazione sul rosmarino, spezia locale dalle proprietà davvero importanti.
Il nostro insegnante l’ha definito ‘il ginseng nostrano’.
E’ una pianta molto solare, maschile, che fiorisce tutto l’anno. Una delle piante aromatiche più antiche, già Greci ed Egizi conoscevano le sue proprietà.
E’ un ottimo tonico generale, esercita un’azione stimolante e fortificante,  risulta quindi perfetto nei casi di affaticamento fisico e mentale.
Svolge un’azione antibatterica ed antinfiammatoria.
E’ un ottimo depuratore del fegato (fluidifica i succhi biliari), organo che risente moltissimo di tutti gli effetti dovuti allo stress, ha inoltre spiccate proprietà digestive e carminative, che favoriscono l’eliminazione dei gas intestinali.

E’ perfetto abbinato ai legumi.

Ed eccolo qui, in una vellutata che mi fa molto casa.
Perché ho imparato a farla da mia mamma, fatta proprio così.
Semplice, nutriente, buona.
Fa freddo e la sera cosa c’è di meglio di un buon piatto di zuppa o vellutata calda per coccolarsi?
Ciao!

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Primi piatti/ Salato

Riflessioni sull’ignoranza. Penne integrali al topinambur, Casatella e semi di papavero



Sto guardando ‘Le invasioni barbariche’, ospite Tiziano Ferro.
Sta parlando dell’omosessualità, delle unioni gay.
Onestamente, io vorrei tanto che l’Italia fosse un paese meno ipocrita, meno ignorante.
Io ho amici gay, e sono persone meravigliose, normalissime.
Ho lavorato per un gay, ho avuto colleghi gay.
Detesto i pregiudizi, i pregiudizi portano alle classificazioni.
Questo è giusto, questo non lo è. Questo è normale, questo no.
In fondo non sono questi i pregiudizi che poi hanno condotto persone malate a compiere orrori come la Shoah?…
Vi racconto un episodio dello scorso anno.
Gli incontri di catechismo di Carola prevedono anche degli incontri tra genitori e parroco (…) durante uno di questi incontri il parroco parlava di ‘normalità’.
Spiegava (secondo lui…) cosa dire ai figli, cosa è normale, sempre secondo lui, e cosa no.
Ad un certo punto dice: “Vogliamo parlare dell’omosessualità? Al giorno d’oggi ce ne sono molti di omosessuali, ma non possiamo mica dire che sono normali!””EHH???” 
Io ho strabuzzato gli occhi nel sentire queste parole…
Di fronte ad una sala piena di genitori muti, gli ho chiesto se stava scherzando, con quale potere si arrogava il diritto di dire cosa è normale e cosa non lo è.
Gli ho spiegato che io mai e poi mai avrei insegnato a mia figlia che gli omosessuali non sono normali.
E che se un giorno mia figlia avesse scoperto di esserlo, avrei desiderato che si sentisse libera di parlarmene e di vivere la sua vita alla luce del sole, senza per questo sentirsi diversa, o doversene vergognare.
L’unico genitore che ha parlato mi ha detto “Beh, allora sarai anche d’accordo sul fatto che si possano sposare..”…ed io “E perché no, scusa?”.
Il parroco non mi ha risposto. Ha semplicemente cambiato discorso.
Certo, non tutti i preti sono uguali.
Poi sono semplici persone, e le persone sbagliano.
Ma, vi confesso, che la sola idea che venga delegata l’educazione etica e morale dei ragazzini a persone che la pensano ancora così mi terrorizza, nel modo più assoluto.
‘Ho un segreto 
Ognuno ne ha sempre uno dentro. 
Ognuno lo ha scelto o l’ha spento. 
Ognuno volendo e soffrendo 
E nutro un dubbio 
non sarà mai mai mai inutile ….
Ti verrò a prendere con le mie mani 
Sarò quello che non ti aspettavi 
Sarò quel vento che ti porti dentro 
E quel destino che nessuno ha mai scelto 
E poi l’amore è una cosa semplice e adesso..adesso…adesso te lo dimostrerò’

“L’amore è una cosa semplice”  Tiziano Ferro
Passiamo alla ricetta?
I topinambur ve li ho già proposti altre volte, mi piacciono tanto.
In questa pasta integrale, con la cremosità della Casatella erano davvero ottimi secondo me.
Ovviamente, potete anche usare un altro formaggio morbido, tipo lo stracchino ad esempio.
Vi auguro una buona giornata!
 

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Contorni/ Salato

Change your perspective. Cavoletti di Bruxelles all’arancia e semi di sesamo

  

Change your perspective
“abbiamo camminato sulle pietre incandescenti
 abbiamo risalito le cascate e le correnti
 abbiamo attraversato gli oceani e i continenti
 ci siamo abituati ai più grandi mutamenti
 siamo stati pesci e poi rettili e mammiferi
 abbiamo scoperto il fuoco e inventato i frigoriferi
 abbiamo imparato a nuotare poi a correre
 e poi a stare immobili….
 nessuno si disseta ingoiando la saliva
 ci vuole pioggia,
 vento
 e sangue nelle vene
 e sangue nelle vene
 e una ragione per vivere
 per sollevare le palpebre
 e non restare a compiangermi
 e innamorarmi ogni giorno ogni ora
 ogni giorno ogni ora di più…”
 
 
Voglio partecipare così al compli-blog della mia amica Elle del blog Limone & Stracciatella.
Questa canzone è perfetta per come mi sento in questo momento della mia vita.
Senza parlare del fatto che adoro Lorenzo Cherubini.
Lo stimo molto, come persona e come artista.
Ecco vorrei davvero non stare mai immobile.
Immobile a rimuginare su cose che non hanno affatto importanza.
Immobile e buttare via le giornate, la vita. Così preziosa.
Non voglio nemmeno compiangermi.
E voglio entusiasmarmi.
Voglio innamorarmi.
Ogni giorno di più.
Della mia famiglia.
Delle mie passioni.
Dei miei amici.
Dei miei difetti, si anche dei miei difetti, ché ormai fanno parte di me…
Di nuove esperienze.
Nuove avventure.
Nuove sfide.
Credo che questo atteggiamento possa giovare sempre.
Possa assicurare positività.
E sono più che certa che la positività possa portare nuove opportunità.
Io ci credo.
Felice compli-blog Elle!
My first giveaway
 
Ricettina?
Beh, che cavoli e cavoletti hanno ottime proprietà antiossidanti sono certa lo sapete già. Vero?
Questo è davvero un contorno semplice e veloce da preparare, che sono certa farà piacere i cavoletti anche a chi non ne ama il gusto un po’ amaro (io ne vado matta!).
L’arancia ci sta benissimo, e conferisce un aroma particolare che si sposa perfettamente con i semi di sesamo, insomma provatela!
Ci si mette più tempo a parlarne che a farla!
Buona giornata!



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Primi piatti/ Salato

Vellutata di funghi pleurotus, patate e curcuma



Ieri nevicava in montagna, se nevicava!

Carola ha fatto le sue tre ore di corso, ma noi abbiamo rinunciato a sciare.

Un po’ per le pessime previsioni meteo, un po’ perché a Cortina D’Ampezzo c’era pure la coppa del mondo di sci femminile, e di conseguenza piste affollate e parzialmente chiuse, abbiamo deciso che sarebbe stato molto meglio farci un giretto in centro.

La strada che dalle piste porta al centro città è di poco passaggio e molto suggestiva.

Tutte casette molto graziose ed una chiesetta che si confondeva con il paesaggio.

Tutto bianco.

E che fatica tornare indietro in salita!

Comunque, con la neve che mi sono beccata ieri la voglia di zuppe e vellutate non può che aumentare quindi, ecco quella che ho fatto un paio di giorni fa.

Seguendo i consigli del mio insegnante erborista, pepe e curcuma alla fine.

E’ davvero semplice e gustosa.

Un ottimo modo per utilizzare i funghi pleurotus (da noi in Veneto chiamati ‘sbrise’) che, secondo me, sono un pochino sottovalutati.

Felice lunedì a tutti!

 

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Primi piatti/ Salato

Riso selvaggio al succo d’arancia, ceci e semi di zucca

Ho un po’ di novità da raccontarvi.
No, non si tratta di quella telefonata di cui vi avevo parlato qui, purtroppo stiamo ancora aspettando sviluppi e conferme, ma non disperiamo.
Si tratta di due corsi ai quali mi sono iscritta.
La scorsa settimana ho iniziato a frequentare un corso sulle spezie. Ho già seguito due lezioni e sono davvero super-entusiasta!
Sto imparando tantissime cose, ad esempio che tanti prodotti sarebbe meglio eliminarli dalla propria alimentazione (per alcuni l’ho già fatto, per altri lo farò, gradatamente), o almeno ridurne molto il consumo.

Sto imparando le proprietà delle varie spezie, come capire se sono fresche, il modo corretto di utilizzarle. E mi sono resa conto che le utilizzavo in modo non corretto.
Ad esempio, lo sapete che le spezie non vanno mai cotte, ma vanno utilizzate solo a fine cottura (a fuoco spento)?
Io no onestamente.
A dire il vero, sia lo zafferano che il curry li ho sempre messi a fine cottura, ma nessuno mi aveva detto che cotti perdono tutte le loro proprietà.
Anche il pepe va utilizzato a crudo, se cotto diventa tossico.
Lo sapevate? Io no.

Lunedì sera l’insegnante, un naturopata ed erborista davvero bravo, ci ha portato una scatola delle meraviglie, piena zeppa di spezie di ogni tipo.
Ha fatto passare i sacchettini con i vari tipi di pepe. Ragazzi, sono rimasta con il naso schiaffato dentro al sacchetto del pepe di Szechuan per un tempo infinito.
Fino a quando non ho incrociato lo sguardo della compagna accanto che diceva “Oh, me lo vuoi passare quel sacchetto o devo venire  a strappartelo dalle mani?”

Poi, la prossima settimana, inizierò un’altro corso di cucina naturale, i temi principali saranno cereali, legumi, tofu, seitan, PASTA MADRE!
Non sto nella pelle!
Sono davvero contenta e un po’ per volta vi parlerò delle cose che apprendo, delle ricette che imparo.

La conoscenza va diffusa, altrimenti che bello è?
Ho imparato davvero tante cose nel corso degli anni e continuo ad impararne, anche da amiche blogger che per me sono fonte di continua ispirazione, e non potrei imparare senza diffondere a mia volta quello che so.

Ultimamente ho voglia di cucinare con gli agrumi.
Facendo la spesa al supermercato la scorsa settimana, mentre io scorrazzavo tra gli scaffali, Carola, che per le riviste è peggio di me, ha trovato in esposizione un giornale di cucina della Coop.
L’ho sfogliato molto velocemente e ho sbirciato parecchie ricettine che mi ispiravano. Insomma preso!

Tra i temi gli agrumi, e questa ricetta con il riso.
Leggermente modificata, aggiunta dei semi di zucca, del gomasio, della curcuma (…dopo che ho appreso quanto bene fa alla salute adesso la metterò anche nel caffè).
Beh, ottimo. Sia caldo che freddo.
Si, perché quello avanzato l’ho mangiato io il giorno successivo senza riscaldarlo (ché non avevo tempo!) ed era buonissimo!

Vi auguro un felice venerdì!

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Antipasti/ Salato

Di riciclo. Quiche di pane carasau con indivia belga e salmone affumicato

 

Inizio il post ringraziandovi per ieri.
Siete arrivate qui in tante a lasciare commenti entusiasti per il tiramisù ed i savoiardi.
Mi ha fatto davvero piacere, soprattutto perché si tratta di una ricetta e di un dolce che adoro davvero.
E’ stato il primo dolce che ho preparato quand’ero ragazzina, sono affezionata a questa ricetta. Oltre al fatto che mi piace davvero ed il solo vederne una fetta mi provoca la bavetta immediata.
Non finirò mai di scriverlo, un blog può essere fatto con tutto l’amore e la passione del mondo ma se non è letto, non è seguito, non è vivo.
Quindi se io sono ancora qui, se faccio i salti carpiati per cucinare, e fotografare, e scrivere, e postare il tutto, facendo anche le ore piccole, è perché ci siete voi.
E quante cose ho imparato, e provato in questi mesi.
La condivisione con voi è preziosa.
La stessa ricetta del tiramisù è frutto della condivisione con amiche blogger, la pastorizzazione delle uova l’ho letta sul blog di alcune amiche e mi sono incuriosita.
La curiosità. Lo scambio. E’ questo il bello.
Il blog per me si è rivelato essere una scuola, una scuola di cucina, di tradizioni, italiane e non, di culture, di caratteri, di amicizia e di vita.
Quindi GRAZIE.
E mi scuso se in questi ultimi giorno sono stata meno presente sui vostri di blog. Ho avuto davvero poco tempo, e prometto che mi rifarò in settimana.
Mi mancano i miei giretti, i miei copia e incolla nella cartella delle ‘ricette da fare’.
Oggi vi propongo una ricetta riciclona, a dirvi la verità non è che il salmone mi fosse avanzato, a noi piace anche semplicemente su una fetta di pane tostato con una fettina di limone, ma è interessante provare e sperimentare…
A dirla tutta quello che avevo in abbondanza era il pane carasau, che quando lo comperi ti vendono certe confezioni enormi.
Insomma, ecco qui una sorta di quiche, ma fatta con il pane carasau.
Le dosi onestamente sono approssimative perché in questi casi vado un pochino a occhio.
Io con queste dosi ho preparato due cocottine piccole ed una piccola pirofila (15×15 cm).
Piaciute tanto. Un antipasto veloce e d’effetto.
Se vi piace il curry, abbondate, ci sta davvero bene, e FA bene.
Buona giornata!

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Primi piatti/ Salato

Decesso delle fruste elettriche. Bigoli in salsa di cipolle e acciughe


Mi ha abbandonata anche il mio storico sbattitore elettrico.
Un DeLonghi che mi ha passato mia mamma una vita fa, e che già era vecchiotto allora.
A dire la verità non è morto lo sbattitore, lui funziona perfettamente.
E’ successo che mentre sbattevo i tuorli (li stavo pastorizzando per la crema al mascarpone del tiramisù) si è staccato un ferretto di metallo della frusta…poi un altro ancora….morale? Tuorlo d’uovo un po’ ovunque … pure in faccia.
Insomma altro elettrodomestico nella mia lista ‘desideri’.
Anzi, in questo caso non solo desiderati ma anche necessari, ché adesso ho soltanto le fruste dello sbattitore ad immersione, ma la velocità è standard, non regolabile, e poi mi tocca star lì con il dito a tener premuto il tasto e quando devi sbattere uova per 15-20 minuti ti viene il crampo alla mano…
Per festeggiare la soluzione del problema con il blog (anche google chrome è a posto, ripristinato tutto!) ieri sera ho preparato i savoiardi (e prima di andare a letto, ci ho messo sopra una bella scritta ‘NON MANGIARE’, ché sennò i lupi qui dentro) e questa mattina ho preparato il tiramisù.
Prossimamente lo posterò. Il mio dolce preferito, insieme alle crostate, alle torte di mele…etc, etc.
Oggi vi propongo una pasta tipica, i bigoli in salsa.
Con delle modifiche dettate anche dalla disponibilità della dispensa. Le acciughe sotto sale non le avevo quindi li ho preparati con le acciughe sott’olio, vengono buoni anche così.
E’ un piatto tradizionale dei giorni di astinenza e digiuno, come la vigilia di Natale, il mercoledì delle Ceneri o il venerdì santo, ed oggi sono considerati un piatto prelibato.
Secondo me, è un piatto prelibato.
I bigoli si possono fare anche in casa, ma bisogna attrezzarsi, perché serve il ‘bigolaro’, l’attrezzo per produrre i bigoli, ma è leggermente ingombrante e non è che io faccia bigoli tutti i giorni.
Spero vi piacciano i sapori decisi, qua cipolle e acciughe sono decisi eccome!
Vi auguro un felice week end, io domani non ci sarò, oggi giornata intensa, con tante cose da fare, e stasera a nanna presto che si va in montagna, ci risentiamo lunedì!
 

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Salato/ Secondi di carne

Letture ‘impolverate’. Filetto di maiale al forno con funghi e porri


Adesso non troverete più cosa sto leggendo sul banner laterale, meglio che vi dica cosa ho letto una volta finito il libro và!
Mi vergogno un pochino. Poco tempo fa leggevo molto di più.
Adesso mi ritrovo a tenere un libro sul comodino per settimane…
Il tempo per leggere tranquillamente durante il giorno non c’è, troppe cose da fare, così mi riduco a leggere quando vado a letto.
Il problema è che arrivo a coricare le stanche membra un po’ tardino, così finisce che appena apro il libro e leggo poche righe già mi cala la palpebra
Sappiate però che un tempo io leggevo, eccome se leggevo.
Anni fa leggevo a periodi.
Si, perché  mi prendeva il piglio per un genere o autore e finché non avevo letto tutto quello che aveva scritto non cambiavo.
Ho avuto il periodo Oriana Fallaci, poi la fase Ken Follett, la fase legal thriller con John Grisham, quella avventurosa con Wilbur Smith, quella horror con Stepen King, poi la fase Isabel Allende … Insomma sono andata avanti così per degli anni.
Adesso no, adesso mi piace cambiare.
E passo tranquillamente dalle strisce di Lupo Alberto alle poesie di Nazim Hikmet, dalla Littizzetto a Joan Didion come niente fosse. Mi piace così.
Ieri mi sono presa un paio di libri in biblioteca, altra cosa che non amo fare.
Sono gelosa dei libri, voglio che siano miei.
Ci sono andata per portare dei libri che aveva in prestito Carola, e mentre attendevo per restituirli ho sbirciato dei libri sugli scaffali e mi sono detta ‘perché no?…al limite se mi piacciono poi me li posso comperare..’
Di solito preferisco acquistarli, così poi posso sottolinearli, riporli nella mia libreria, riprenderli in mano e riguardare le frasi che ho sottolineato, oppure rileggerli…sarò strana…
E gli e-book? No, non datemi ‘sta tecnologia, che per me il libro deve essere di carta, lo devo poter sfogliare, metterci le orecchie nelle pagine, sottolineare con la matita che mordicchio mentre leggo…no, no, non fa per me.
Vabbè dai, ricetta, ricetta!
Questa proviene da un Sale & Pepe del lontano Febbraio 2002.
La ricetta prevedeva la lonza ma io ho preferito il filetto che rimane più morbido e meno stopposo.
La lonza la uso per il maiale al latte, la ricetta qui, perché con la lunga cottura nel latte diventa comunque molto morbida la carne, ma per questa ricetta secondo me va meglio il filetto.
Tra l’altro la ricetta originale prevedeva ben mezzo litro di latte, ma la prima volta che l’ho preparato tutto quel latte non si era consumato in cottura ed era rimasto brodosissimo.
Quindi poi ho apportato delle modifiche, il latte ci sta bene ma ne metto poco, e tra l’altro è sempre necessario farlo ridurre alla fine sul fuoco.
E’ davvero gustoso, ed anche bello da presentare.
Vi auguro una buona giornata!

 

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Primi piatti/ Salato

Sci, Cortina, il mio ‘showman preferito’ e … Farfalle di grano khorasan con tonno e limone


Ieri è iniziata la nostra stagione sciistica.
Carola ha iniziato il corso sci e per diverse domeniche saremo ogni domenica a Cortina.
Costa sacrifici, questo si.
Sicuramente economici (ma si rinuncia volentieri a qualcosa d’altro, ad esempio si compera poco o nulla con i saldi..), poi tutti i sabato sera a nanna prestissimo ché domenica mattina dobbiamo essere in macchina alle 7.15 al massimo, sennò col cavolo che siamo a Cortina per le 9.00!
Ma ragazzi se ne vale la pena!
Spesso lasciamo delle giornate un po’ insulse, con nebbia, umido, e una volta arrivati a Cortina troviamo il sole!
Piaccia o meno Cortina (per alcuni è un pochino troppo snob, troppa ostentazione lungo le vie del centro), voi guardate le foto di quello che la circonda. Toglie il fiato, credetemi.
Oggi c’era un vento forte che buttava in faccia neve ghiacciata, ma a oltre 2400 mt, salire con la funivia Freccia nel cielo, fin sotto alla Tofana è un vero spettacolo.

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Antipasti/ Salato

Lenticchie e cotechino in crosta di pane carasau

 
In teoria avrei dovuto postare questa ricetta magari prima della fine dell’anno, come proposta per il cenone.Ma io sono sempre rovescia e controcorrente in tutto e ve la posto oggi.Poi le lenticchie sono sempre buone, io la zuppa me la mangio pure in estate, magari non troppo calda.Fanno molto bene, e bisognerebbe consumarle davvero più spesso.

Oltre a contenere una buona percentuale di fosforo e potassio, sono molto digeribili e non contengono né grassi né colesterolo. Inoltre non contengono glutine, pertanto sono un ottimo alimento anche per i celiaci.

Chi consuma poca carne, come me, dovrebbe inserirle più spesso nella sua dieta perché, come tutti i legumi, le lenticchie sono ricche di proteine vegetali e per questo rappresentano una valida alternativa agli alimenti di origine animale che contengono invece colesterolo; possono quindi essere consumate come secondo piatto in sostituzione della carne o del pesce.

Le quantità nella ricetta sono indicative, considerate che con queste quantità mi sono avanzate sia delle lenticchie che del cotechino.

Al posto della Casatella potete mettere un altro formaggio morbido, o anche nulla. Ma vi assicuro che un tocco di cremosità all’interno ci sta bene.

Con parte delle lenticchie avanzate ho preparato una zuppa, aggiungendo poca acqua e passata di pomodoro, ho regolato di sale e pepe ed ho frullato con il mixer ad immersione.

Tradizione dice che consumare lenticchie ad inizio anno porta anche fortuna, io nel dubbio me le mangio tutto l’anno, che non si sa mai.

E’ venerdì!

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