Si, lo so che mi capite!
Ma poi mi sono messa a sbirciare la bacheca di blogger e non ho potuto resistere al desiderio di visitare alcune amiche blogger.
Poi ‘na sbirciatina anche a facebook e anche lì tante cose da leggere, scrivere.
…e rendersi conto che ormai, ancora una volta, è tardissimo, che andrò a letto nuovamente a mezzanotte e che dormire poco, per le rughe, non fa bene per niente.
Ma andare a dormire con la felicità e la consapevolezza che alcuni legami che si sono creati sono veri, sinceri, anche se al momento solo virtuali.
E il sapere dentro di me, che io, a queste donne ed amiche, voglio davvero bene, che non vedo l’ora di accendere il PC per andare a leggere i loro racconti, le loro ricette, vedere le loro creazioni, e sorridere, spesso sganasciare, qualche volta dispiacermi anche molto.
E sperare davvero, prima o poi di incontrarle ed abbracciarle.
Voi sapete chi siete amiche, è tardi e, vi voglio bene.
Non è rimasto molto tempo per parlare della ricetta.
Che adoro le polpette penso già lo sappiate.
Mi piacciono tanto che ho comperato anche un libricino dal titolo, appunto, ‘Polpette’…
Queste però non le ho prese da ricette lette da qualche parte, sono venute così.
Avevo i ceci, la feta e della verza cotta … detto fatto.
Non fritte perché le faccio quasi sempre al forno io, le polpette.
Infatti non sono tonde per niente dato che cuociono appoggiate su un lato.
Non bellissime e perfettamente tonde quindi, ma buone!
Spero vi piacciano, a noi tanto!
Vi auguro un felice week end!
Credo che tutti voi abbiate letto su giornali e rete in merito alla truffa delle lasagne alla carne di cavallo spacciate per carne di manzo.
Ne ha parlato molto esaustivamente, come del resto fa sempre, Günther nel suo blog Papille Vagabonde, qui e qui.
Sono coinvolte importanti e note aziende dell’industria alimentare.
Come sottolinea Günther, e questo è anche il mio pensiero, qui non si deve parlare soltanto di truffa, ma di un vero attentato alla salute pubblica.
A parte il fatto che io carne di cavallo non ne compero, non ne cucino, né tanto meno ne mangio, e che mi girerebbero un tantino le scatole se qualcuno me la rifilasse a mia insaputa, rimane la certezza del pericolo che si corre.
C’è il pericolo concreto che questa carne contenga un farmaco antinfiammatorio che viene somministrato ai cavalli, il fenilbutazone, il cui utilizzo è ovviamente vietato negli animali destinati all’uso alimentare.
Il sospetto, terrificante, è il seguente “ l’ipotesi che la carne di cavallo nelle lasagne provenga da cavalli non destinati alla produzione alimentare. Si tratta di animali da corsa, trotto o utilizzati come animali da compagnia appartenenti a privati cittadini che arrivati a fine carriera vengono macellati in modo fraudolento per essere inseriti sempre in modo fraudolento nel circuito della carne di cavallo alimentare”.
Tutto l’articolo qui.
Detto questo rimane anche il fatto che ridurre il consumo di carne può solo giovare alla nostra salute, anche l’UNEP United Nations Environment Programme invita a fare questo, potete trovare maggiori approfondimenti a riguardo qui.
Questo farà bene alla nostra salute, ed anche al Pianeta.
Ma perché tutto questo discorso e questo invito alla riflessione?
Per introdurvi una ricetta che mi ha entusiasmata enormemente.
Me l’ha suggerita Samuele, l’erborista che ha tenuto il corso sulle spezie da me frequentato di recente.
Ho scoperto grazie a lui che i lupini e la soia hanno tutte le proteine nobili della carne e che con i lupini potevo preparare un ragù buonissimo.
E quindi? Ecco a voi il ragù di lupini!
Pertanto cari amici, potete utilizzare questo ragù vegetariano, ma pieno di proteine nobili, nella pasta, nei cereali e ci potete condire anche le vostre lasagne! (ricetta delle lasagne qui, qui e qui…)
E allora cosa aspettate?
Buona giornata!
Mai fare dei programmi quando si hanno dei bambini per casa.
Vi chiederete com’è andata la notte delle pischelle.