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Blogtour/ Salato/ Secondi di pesce

Il mio week end. Merluzzo con patate e radicchio

Buon lunedì! Come state?

Io bene, abbiamo passato davvero un bel fine settimana.
Un week end di relax, ma anche di divertimento e senza allontanarci troppo da casa.
Non ci siamo alzati presto né la mattina di sabato né quella di domenica.
Abbiamo infatti fatto un po’ tardi sia venerdì sera, (cena dai nonni e mangiato…pesce, pesce, pesce…è sempre brava la mia mamma!) sia sabato in cui abbiamo cenato a casa nostra con dei cari amici (…ed il merluzzo ce lo siamo mangiato proprio in questa occasione..).
Sabato abbiamo fatto una passeggiata in centro a Treviso ed ho approfittato del fatto che, in occasione dell’evento Treviso Dripping Taste (..che mi ha abbastanza delusa, ma lasciamo perdere le polemiche..), molte piazze della città erano allestite come ‘Piazze del Gusto’ ognuna con un tema a km0, dove i prodotti venivano raccontati e si potevano acquistare!
In Piazza S. Vito, grazie al gemellaggio con la Coldiretti di Sassari erano presenti dei produttori artigianali di formaggi e ricotte e, dopo aver assaggiato il loro pecorino, non ho potuto non acquistarlo, buonissimo. Mi sono pentita di non averne acquistato di più.
I prodotti protagonisti erano quelli della tradizione, dal Radicchio rosso di Treviso, l’Olio Extravergine delle Colline Trevigiane, la Patata del Montello, il miele, i kiwi e, ovviamente i vini che rendono famosa la Marca Trevigiana.
Ho portato a casa anche un bel po’ di finferli, acquistati sempre in Piazza S. Vito e che sono finiti nel risotto la sera stessa insieme ai cugini chiodini che già avevo nel congelatore dalla scorsa settimana.

 

Mandras Largas – ricotte e formaggi artigianali (Sassari)

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Salato/ Secondi di carne

Pollo al ‘verde’. Che più in linea con i tempi non si può

 

Buongiorno a tutti!
Qui non smette il brutto tempo.
Adesso non piove ma non c’è nemmeno il sole, fa abbastanza freddo e c’è umidità al 72%…
Però non ho voglia di parlare del tempo…
In realtà non sapevo bene cosa raccontarvi oggi.
Ho tante cose per la testa, troppe forse e spero di non perdermi tra tutte queste idee che frullano..
Il rischio è sempre quello quando si pensa a troppe cose, il rischio dietro l’angolo è quello di ‘perdersi’, di non concentrarsi  su un obiettivo ben definito (dal marketing dovrò pur aver imparato qualcosa…).
Mentre vi sto scrivendo ascolto la radio, il Dj sta intervistando Luisella Costamagna sul suo libro in uscita ‘Noi che costruiamo gli uomini’…
I temi del libro sono molto interessanti e l’autrice fa un ritratto delle donne italiane partendo dalla manifestazione molto riuscita del ‘Se non ora quando’.
Ascoltando l’intervista alcune frasi mi hanno fatto riflettere ‘le peggiori nemiche delle donne sono le donne stesse’, ‘le donne non hanno il coraggio di mettersi in gioco’, ‘tendono ad autocommiserarsi’, ‘devono acquisire consapevolezza del proprio valore’…
Beh, io oggi vorrei iniziare a rompere la barriera del ‘questo non riuscirò mai a farlo’.
Ho voglia di prendere in mano la mia vita e costruirmi un lavoro che mi dia qualche soddisfazione, che mi faccia svegliare la mattina con il sorriso.
Quanto spesso negli ambienti di lavoro le donne si fanno la guerra, non fanno squadra, a causa di invidie o non so bene per quale altro motivo, non sono mai riuscita a capirlo…
Facessero più spesso squadra, le donne, le cose sarebbero davvero diverse, in tutti i settori. Ne sono convinta.
Intanto io sono contenta di essere qui con voi, perché in qualche modo anche questa è una ‘piccola-grande squadra’.
Di donne (ma anche uomini…sorry!) che hanno passioni in comune, che si consigliano, si aiutano, si divertono…e che hanno sogni, tanti sogni.
Io oggi voglio augurare a tutti voi, (e anche un po’ a me..) di realizzare i vostri sogni, di avere coraggio, di credere nelle vostre possibilità.
Non c’entra niente con il ‘pollo al verde’, ma ve lo auguro di tutto cuore.

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Primi piatti

Quinoa al radicchio di Treviso precoce con fonduta ai formaggi

 

Come avete passato la domenica?
Spero bene.
Noi la mattina in relax, qui c’era anche un po’ di nebbia e, complice anche il mio raffreddore, non avevo voglia di uscire.
Per pranzo ho preparato la ricetta che vi posto oggi (le bambine non l’hanno voluta assaggiare…purtroppo la quinoa ha un aspetto un pochino ‘gelatinoso’ che ai bambini non piace molto, almeno provassero ad assaggiarla dico io!…per loro spaghetti con tonno e limone….pazienza!), ho fatto un po’ di pulizie in casa, lavorato un po’ sul blog mio e visitati blog di amici/che e basta!..
Nel pomeriggio però è uscito il sole e, sentiti al telefono degli amici, abbiamo deciso di andare al mare a fare una passeggiata.
Devo dire che viviamo in una posizione abbastanza strategica perché siamo a metà strada tra i monti ed il mare.
In un ora o poco più si raggiungono le Dolomiti ed in meno di un ora si arriva a Jesolo Lido, Eraclea, Caorle.
Ieri siamo andati a Jesolo Lido.
A me piace molto il mare, anche ‘fuori stagione’.
Passeggiare in spiaggia, mangiare un toast o altro ‘street food’ in qualche bar carino del lungomare…i negozi a Jesolo sono praticamente sempre aperti anche in inverno per cui è bello anche fare un bel giro di vetrine al rientro…e aperitivo all’aperto per concludere la giornata (..che il giorno dopo si va a scuola e non si può fare tardi!).
L’estate è davvero finita gente!
Oggi ho sentito per la prima volta l’aria ‘frizzantina’ dell’autunno!
Tornando alla ricetta, conoscete la quinoa?
A me piace molto.
L’ho scoperta anni fa e spesso la utilizzo al posto del cous cous.
Quasi sempre viene scambiata, erroneamente, per un cereale (l’ho scoperto anch’io di recente…), invece appartiene alla famiglia delle bietole e degli spinaci, proviene dal Sud America, precisamente dalla Bolivia e dal Perù, ed è davvero antichissima, faceva parte della dieta di Inca e Aztechi.
La totale assenza di glutine la rende perfetta anche per i celiaci e ‘sarebbe’ ottima anche per i bambini (se la mangiassero!)…
Le foglie della quinoa sono commestibili e, cotte, si mangiano come fossero degli spinaci.
Normalmente da noi si mangiano i chicchi lessati che possono essere utilizzati allo stesso modo in cui vengono utilizzati farro, orzo e cous cous.
Questi ‘semini’ sono molto ricchi di proteine, ma poveri di grassi.
Contengono sostanze molto importanti, proteine vegetali, ma anche fibra, minerali, fosforo, magnesio e zinco.
E’ un alimento molto nutriente con alte proprietà antiossidanti, aiutano a ridurre il colesterolo e la pressione sanguigna, contengono anche sostanze utili per la crescita delle cellule cerebrali.
Per questo sono davvero molto indicate nella dieta dei bambini, delle donne in gravidanza, degli anziani e degli atleti.
Cosa volere di più da dei ‘semini’?
Sul radicchio che dire? Qui a Treviso si inizia a mangiare il precoce in questo periodo, poi con il freddo arriva ‘il fiore’, il radicchio tardivo, che è favoloso e continuiamo a mangiarlo tutto l’inverno, crudo, cotto, nel salato e nei dolci. Avrò modo si ‘stancarvi’ con il radicchio!
Insomma, se non l’avete mai provata, eccovi una ricettina facile-facile!

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Salato/ Secondi di carne

Tacchino speziato agli anacardi con carote al sesamo e riso Thai e selvatico

  
 
Nel pomeriggio di sabato qui da noi non ha smesso un attimo di piovere.
La classica giornata che ti fa venir voglia soltanto di chiuderti in casa a ‘spataccarti’ sul divano con libro-film-cioccolata calda-biscotti.
Ma, c’è un ma.
Per noi tenere le due ‘pesti’ chiuse dentro casa non è cosa facile. Non lo è davvero.
Sono incontenibili, direi di più, ‘esplosive’.
‘Parcheggiare’ i bambini davanti alla TV… nooo, non si fa…quindi?
Bisogna inventarsi qualcosa per tenerle impegnate…giochi, disegni, ‘lavoretti’ ma a un certo punto non si sa più dove ‘attaccarsi’, ti sei davvero giocato tutte le carte…
Ma no! La cena! Mi aiuti a prepararla?
Carola ha accolto con grande entusiasmo la proposta e mi ha sorpresa davvero. Ha fatto lei quasi tutto (…aiutino di mamma con fuochi e pentole, perché vabbè ‘Junior Masterchef’, ma io ho ancora paura che si ustioni…) con il ‘taglio’ verdure ha fatto un ottimo lavoro, precisa, precisa.
Io ho ovviamente diretto i ‘lavori’, anche perché c’erano tre diverse cotture da seguire: tacchino, carote e riso.
Non era facile per una ‘cuochina in erba’, ma è stata brava (…anche se ha ancora il ‘vizietto’ di leccarsi le dita quando se le sporca…ma finché ‘resta’ tutto in famiglia…pazienza!).
E la soddisfazione! Vogliamo parlare della sua soddisfazione nel portare i piatti in tavola?
‘Piccoletta’ è stata intrattenuta dal papi mentre noi eravamo in cucina, poi ha apparecchiato la tavola (..con ordine un po’ ‘sparso’…)
…e intanto il sabato pomeriggio è passato.
…la mia cucina? Non ve lo racconto come era la mia cucina!!!
Ci ho messo un po’ di tempo per ‘sgrassarla’….ma ci siamo divertite davvero!
P.S. il riso Zizania (quello scuro) è stato scartato con certosina pazienza, chicco per chicco, da entrambe le mie figlie (..’è nero e duro mamma!’)…
Per la cronaca, se non l’avete mai mangiato, è buono anche senza niente, poco sale nell’acqua di cottura ed un filo d’olio evo….della serie ‘capiranno, prima o poi capiranno quali sono le cose buone’.

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Antipasti/ Salato/ Secondi vegetariani

Torta salata con zucca e cavoletti di Bruxelles

 

 
Da un paio di giorni questa mezza zucca ‘mi guardava’ ogni volta che aprivo il frigorifero, dovevo affrontarla prima o poi.
L’idea era di preparare una torta salata, perché trovarla pronta per il pranzo mi faceva mooolto comodo,  ma soltanto di zucca no, troppo dolce.
Trovata ricetta di torta salata con la verza, che però non avevo in casa, avevo invece i cavoletti di Bruxelles (!) e l’accostamento è risultato vincente.
Devo dirvi che è necessario, almeno per i miei gusti, aggiungere un formaggio bello saporito per dargli un po’ di ‘sprint’, altrimenti risulta davvero troppo dolce.
Abbinata a dei salumi è perfetta.
Noi l’abbiamo mangiata con del salame e stavano proprio bene insieme!

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Primi piatti/ Salato

Millerighe al gratin con cavolfiore, tacchino, curry e noci


Mi piace un sacco la pasta al forno.
Mi piace arrivare a casa di corsa e dover soltanto scaldarlo, il pranzo.
Questa pasta è davvero un piatto unico, è super ricca, tacchino, cavolfiore, noci…il curry la completa con quel tocco di speziato che a me piace tanto.
E’ strano a volte come si arriva a fare un piatto.
In questo caso, mi trovavo in una libreria, una libreria che adoro, starei lì dentro delle ore, giorni interi, alla Libreria LOVAT.

Ci sono la caffetteria bar, la sala conferenze, presto ci sarà anche l’area musica e credo anche l’area fumetti (altra mia vecchia passione!).

Dispongono inoltre di un ampio spazio dedicato ai bambini, dove possono consultare, giocare e dove ogni settimana organizzano per loro  incontri, laboratori, letture animate.

Credo sia importante abituare i bambini ai libri, alla lettura.

Mi ha colpita molto una frase di Gianni Rodari: ‘Non si nasce con l’istinto alla lettura, come si nasce con quello di mangiare e bere‘, non c’è niente di più vero, secondo me.
Insomma, mie convinzioni a parte, ero lì con mia figlia Carola, che stava scegliendo il suo manuale di musica per chitarra, io nel frattempo ho passato in rassegna i vari reparti/libri di mio interesse ed ho annotato ( nel mio vissutissimo taccuino, che ho sempre con me, nella borsa) i titoli di prossimo acquisto…perché se dovessi acquistarli tutti in una volta andrei davvero in rovina….

Uno però me lo sono ‘portato a casa’, mi ha colpita per le ricette semplici e genuine,  tutte davvero casalinghe, ‘Pasta al forno e gratin’ di Bruno Barbieri ed. Bibliotheca Culinaria.
Complice la pioggia che faceva sentire l’autunno più vicino, non ho resistito al richiamo della pasta al forno e mi sono buttata con quello che avevo a casa, inventando un po’.
Premetto che del cavolfiore non ho buttato NIENTE!
Ma questo ve lo spiegherò nel prossimo post!
N.B: le foto non mi piacciono neanche un po’, ma la pasta era troppo buona per non postare la ricetta.


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Antipasti/ Salato/ Secondi di carne

Una domenica nel bosco. Quiche con fave, cipollotto e salame

 
Oggi una quiche con delle fave ed il salame, che ho preparato ieri mattina e che abbiamo mangiato con amici, fuori, nel bosco.

Una giornata ormai non più calda, ma nemmeno troppo autunnale, passata in mezzo alla natura, con gli amici, a cucinare la carne alla brace preparata da Fabio (..e organizzatore della giornata, bravo!), mangiare tutti insieme sotto alla casera, passeggiare nel bosco, chiacchierare.

Le bambine si sono divertite un sacco, non ricordavano nemmeno di ‘avere fame’, tanto è stato bello girovagare libere in mezzo al bosco, vicino al torrente immerse nella natura.
Io mi sono divertita a fare un po’ di foto, che vi lascio di seguito alla ricetta, del posto, molto bello, ma anche di alcune leccornie portate dagli amici.

Per la cronaca, il posto si trova nel bosco vicino a Castelbrando; se passate da queste parti fate un salto a Cison di Valmarino, è un posto davvero molto bello, che merita senz’altro una visita.

Se poi riuscite a venirci durante la festa ‘Artigianato Vivo’ che si tiene nel mese di agosto ed prima di Natale, ancora meglio (avviso alle appassionate di orecchini, collane, bracciali e bigiotteria varia: è pe-ri-co-lo-so!

Ci sono espositori-artigiani fantastici!

 

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