Ve l’avevo detto che non avevo buttato via niente del cavolfiore usato per la pasta al gratin di ieri.
E’ un po’ che seguo questa ragazza, prima l’ho seguita qualche volta in TV, poi l’ho trovata in libreria con il suo libro, ora la seguo anche sul suo blog Ecocucina.
Si sto parlando di Lisca, eco-food blogger.
Mi ha sempre dato un gran fastidio buttare via quasi la metà di alcuni ortaggi che acquistavo, mi sembrava effettivamente assurdo pagare un prodotto e consumarlo per metà soltanto.
Poi, tutto quell’umido da smaltire e, anche se non abbiamo il problema dello smaltimento perché usiamo la compostiera che poi ci fornisce il nutrimento per il nostro orto, la cosa mi dava fastidio comunque…
E poi arriva lei. Et voilà!
Ti prepara il paté con quello che fino a ieri io buttavo, cavolo! (è proprio il caso di dirlo..)
Potevo non farlo anch’io? Eh no, eh!
E’ buonissimo! Ce lo siamo sbafato tutto in un nanosecondo.
Da buona ‘eco’ avrei dovuto usare la pentola a pressione per la cottura, ma mi è esplosa un mesetto fa e devo ancora ri-comperarne una nuova…
La ricetta di Lisca prevede anche i capperi, che però io non ho usato perché non mi/ci piacciono, ma il risultato è stato ottimo comunque, assicuro.
Secondo me, oltre che sulla bruschetta, è perfetta anche per accompagnare carne o pesce bolliti.
La provate?

