Montagna, trekking/ Travel

Escursione a Malga Maraia (inverno) da Misurina

 

“La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli.

La montagna è un modo di vivere la vita.

Un passo davanti all’altro, silenzio tempo e misura.”

Paolo Cognetti da “Le otto montagne”

 

Vi porto nelle Dolomiti di Auronzo per una passeggiata abbastanza facile nei boschi sotto i Cadini di Misurina, alla scoperta di una malga aperta anche in inverno, Malga Maraia.

La malga è la ristrutturazione di una vecchia casera ed è davvero molto bella.

Sassi, legno con una enorme vetrata panoramica da cui, pranzando, si possono ammirare le Marmarole in tutto il loro splendore.

La cucina è curata, e offre ottimi piatti tipici (la scelta vegetariana purtroppo è molto, molto scarsa, ma pazienza…), viene gestita dal consorzio locale e rifornita di prodotti lavorati in valle.

 

 

Come si raggiunge Malga Maraia?

Ci sono vari modi per raggiungerla, in estate (ve lo racconterò in un post a parte) ci siamo arrivati dall’ex Albergo Cristallo, che si trova lungo la strada che porta da Auronzo a Misurina; prima dell’inizio degli ultimi tornanti dove c’è il bivio per il Passo Tre Croci. Chiuso da parecchio tempo, L’Albergo Cristallo, è indicato sulle mappe perché da qui partono molti sentieri, e si trova facilmente.

A lato dell’Albergo parte il segnavia del CAI (1120), un bellissimo percorso che abbiamo fatto in estate.

In questa occasione però abbiamo scelto di partire dal Lago di Misurina, e precisamente dal sentiero che si trova vicino alla Chiesetta, nei pressi della seggiovia Col De Varda.

Sul sito di Malga Maraia (http://malghemaraiapopena.it/)  trovate le varie indicazioni dei diversi percorsi per raggiungerla.

A noi si sono rivelati assolutamente necessari i ramponcini, (che si possono acquistare a prezzi davvero contenuti) se non li avete potete anche noleggiarli al negozio che si trova proprio di fronte al lago di Misurina (assicuratevi che ne abbiano a disposizione). I tratti completamente ghiacciati erano davvero tanti e, senza ramponcini sarebbe stato impossibile percorrere il sentiero in sicurezza.  In ogni caso informatevi sempre prima sulle condizioni del percorso e sulla quantità di neve, valutando quindi se preferibile utilizzare le ciaspole o i ramponcini.

Una volta imboccato il sentiero, lasciando dietro di noi la confusione della pista da sci, ci siamo immersi nel silenzio del bosco innevato.

Non abbiamo incrociato nessuno lungo il percorso. Silenzio, squarci di cielo azzurro tra i rami degli alberi innevati.

 

 

All’inizio il sentiero è abbastanza ripido, successivamente la salita diventa invece meno faticosa.

Ad un certo punto, al bivio, tralasciate il sentiero a sinistra che porta al rifugio Città di Carpi e proseguite per Malga Maraia.

Quasi giunti a destinazione, il bosco si apre e si può ammirare il bellissimo panorama proprio davanti alla malga, le Marmarole sono proprio davanti, il Sorapis, le Tofane, il Cristallo.

 

 

 

Il ‘padellino Maraia’ (formaggio, patate e uova) che ho chiesto di ‘scomporre’: mi hanno gentilmente servito a parte lo speck (l’ho ceduto a chi, in famiglia, mangia la carne).

 

 

I dolci meritano una menzione speciale, ne ho provati diversi durante le diverse visite a Malga Maraia, e sono tutti buonissimi.

Lo strudel è strepitoso.

 

 

La vista è davvero spettacolare. Sopra di noi ci sono i Cadini di Misurina, che se siete sportivi e allenati sono raggiungibili con un’altra ora di cammino, ma soltanto con ciaspole oppure sci da alpinismo. Il rifugio Città di Carpi si trova infatti in corrispondenza della forcella Maraia, lungo il sentiero 120, proprio sopra alla Malga, e invisibile da qui.

 

 

Difficoltà: medio/bassa

Dislivello: 300 m circa

Calcolate circa 2 h 15 per arrivare fino a qui – 4.5 km.

 

 

 

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