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Primi piatti

Primi piatti/ Salato

Riso selvaggio al succo d’arancia, ceci e semi di zucca

Ho un po’ di novità da raccontarvi.
No, non si tratta di quella telefonata di cui vi avevo parlato qui, purtroppo stiamo ancora aspettando sviluppi e conferme, ma non disperiamo.
Si tratta di due corsi ai quali mi sono iscritta.
La scorsa settimana ho iniziato a frequentare un corso sulle spezie. Ho già seguito due lezioni e sono davvero super-entusiasta!
Sto imparando tantissime cose, ad esempio che tanti prodotti sarebbe meglio eliminarli dalla propria alimentazione (per alcuni l’ho già fatto, per altri lo farò, gradatamente), o almeno ridurne molto il consumo.

Sto imparando le proprietà delle varie spezie, come capire se sono fresche, il modo corretto di utilizzarle. E mi sono resa conto che le utilizzavo in modo non corretto.
Ad esempio, lo sapete che le spezie non vanno mai cotte, ma vanno utilizzate solo a fine cottura (a fuoco spento)?
Io no onestamente.
A dire il vero, sia lo zafferano che il curry li ho sempre messi a fine cottura, ma nessuno mi aveva detto che cotti perdono tutte le loro proprietà.
Anche il pepe va utilizzato a crudo, se cotto diventa tossico.
Lo sapevate? Io no.

Lunedì sera l’insegnante, un naturopata ed erborista davvero bravo, ci ha portato una scatola delle meraviglie, piena zeppa di spezie di ogni tipo.
Ha fatto passare i sacchettini con i vari tipi di pepe. Ragazzi, sono rimasta con il naso schiaffato dentro al sacchetto del pepe di Szechuan per un tempo infinito.
Fino a quando non ho incrociato lo sguardo della compagna accanto che diceva “Oh, me lo vuoi passare quel sacchetto o devo venire  a strappartelo dalle mani?”

Poi, la prossima settimana, inizierò un’altro corso di cucina naturale, i temi principali saranno cereali, legumi, tofu, seitan, PASTA MADRE!
Non sto nella pelle!
Sono davvero contenta e un po’ per volta vi parlerò delle cose che apprendo, delle ricette che imparo.

La conoscenza va diffusa, altrimenti che bello è?
Ho imparato davvero tante cose nel corso degli anni e continuo ad impararne, anche da amiche blogger che per me sono fonte di continua ispirazione, e non potrei imparare senza diffondere a mia volta quello che so.

Ultimamente ho voglia di cucinare con gli agrumi.
Facendo la spesa al supermercato la scorsa settimana, mentre io scorrazzavo tra gli scaffali, Carola, che per le riviste è peggio di me, ha trovato in esposizione un giornale di cucina della Coop.
L’ho sfogliato molto velocemente e ho sbirciato parecchie ricettine che mi ispiravano. Insomma preso!

Tra i temi gli agrumi, e questa ricetta con il riso.
Leggermente modificata, aggiunta dei semi di zucca, del gomasio, della curcuma (…dopo che ho appreso quanto bene fa alla salute adesso la metterò anche nel caffè).
Beh, ottimo. Sia caldo che freddo.
Si, perché quello avanzato l’ho mangiato io il giorno successivo senza riscaldarlo (ché non avevo tempo!) ed era buonissimo!

Vi auguro un felice venerdì!

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Primi piatti/ Salato

Decesso delle fruste elettriche. Bigoli in salsa di cipolle e acciughe


Mi ha abbandonata anche il mio storico sbattitore elettrico.
Un DeLonghi che mi ha passato mia mamma una vita fa, e che già era vecchiotto allora.
A dire la verità non è morto lo sbattitore, lui funziona perfettamente.
E’ successo che mentre sbattevo i tuorli (li stavo pastorizzando per la crema al mascarpone del tiramisù) si è staccato un ferretto di metallo della frusta…poi un altro ancora….morale? Tuorlo d’uovo un po’ ovunque … pure in faccia.
Insomma altro elettrodomestico nella mia lista ‘desideri’.
Anzi, in questo caso non solo desiderati ma anche necessari, ché adesso ho soltanto le fruste dello sbattitore ad immersione, ma la velocità è standard, non regolabile, e poi mi tocca star lì con il dito a tener premuto il tasto e quando devi sbattere uova per 15-20 minuti ti viene il crampo alla mano…
Per festeggiare la soluzione del problema con il blog (anche google chrome è a posto, ripristinato tutto!) ieri sera ho preparato i savoiardi (e prima di andare a letto, ci ho messo sopra una bella scritta ‘NON MANGIARE’, ché sennò i lupi qui dentro) e questa mattina ho preparato il tiramisù.
Prossimamente lo posterò. Il mio dolce preferito, insieme alle crostate, alle torte di mele…etc, etc.
Oggi vi propongo una pasta tipica, i bigoli in salsa.
Con delle modifiche dettate anche dalla disponibilità della dispensa. Le acciughe sotto sale non le avevo quindi li ho preparati con le acciughe sott’olio, vengono buoni anche così.
E’ un piatto tradizionale dei giorni di astinenza e digiuno, come la vigilia di Natale, il mercoledì delle Ceneri o il venerdì santo, ed oggi sono considerati un piatto prelibato.
Secondo me, è un piatto prelibato.
I bigoli si possono fare anche in casa, ma bisogna attrezzarsi, perché serve il ‘bigolaro’, l’attrezzo per produrre i bigoli, ma è leggermente ingombrante e non è che io faccia bigoli tutti i giorni.
Spero vi piacciano i sapori decisi, qua cipolle e acciughe sono decisi eccome!
Vi auguro un felice week end, io domani non ci sarò, oggi giornata intensa, con tante cose da fare, e stasera a nanna presto che si va in montagna, ci risentiamo lunedì!
 

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Primi piatti/ Salato

Sci, Cortina, il mio ‘showman preferito’ e … Farfalle di grano khorasan con tonno e limone


Ieri è iniziata la nostra stagione sciistica.
Carola ha iniziato il corso sci e per diverse domeniche saremo ogni domenica a Cortina.
Costa sacrifici, questo si.
Sicuramente economici (ma si rinuncia volentieri a qualcosa d’altro, ad esempio si compera poco o nulla con i saldi..), poi tutti i sabato sera a nanna prestissimo ché domenica mattina dobbiamo essere in macchina alle 7.15 al massimo, sennò col cavolo che siamo a Cortina per le 9.00!
Ma ragazzi se ne vale la pena!
Spesso lasciamo delle giornate un po’ insulse, con nebbia, umido, e una volta arrivati a Cortina troviamo il sole!
Piaccia o meno Cortina (per alcuni è un pochino troppo snob, troppa ostentazione lungo le vie del centro), voi guardate le foto di quello che la circonda. Toglie il fiato, credetemi.
Oggi c’era un vento forte che buttava in faccia neve ghiacciata, ma a oltre 2400 mt, salire con la funivia Freccia nel cielo, fin sotto alla Tofana è un vero spettacolo.

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Primi piatti/ Salato

Gratin di tortiglioni con Radicchio di Treviso tardivo, Casatella DOP e noci

 
Oggi un luogo simbolo della Provincia di Treviso, ed un prodotto tipico, DOP.
Il Montello è una lunga e strana collina di terra rossa che si eleva poco oltre i 300 metri, un polmone verde che sorge a sud del corso del fiume Piave.
La sua forma in lontananza appare perfettamente regolare, è poco boscoso e non molto abitato. Caratteristica principale sono le strade di accesso, dette prese, 21 in tutto, delle stradine che lo affettano in senso longitudinale da nord a sud, mentre da ovest ad est è attraversato da una strada dorsale.
Il Montello è il luogo dove si trovano tante aziende agrituristiche, dove poter dormire, mangiare, fare escursioni a cavallo, trovare bellissimi percorsi per cicloturisti.
A noi piace tantissimo farci dei giretti sul Montello, in ogni stagione.
D’estate si trova un briciolo di refrigerio essendo leggermente più alto rispetto a Treviso ed è piacevole cenare all’aperto con prodotti semplici e genuini nei vari agriturismo della zona, l’autunno è un tripudio di colori, spesso le temperature sono miti e si può ancora pranzare all’aperto, d’inverno è fantastico trovare un camino acceso e pranzare dopo aver fatto una bella passeggiata, in primavera, che dire, è una meraviglia di profumi e colori!
Il primo giorno dell’anno siamo andati a farci una passeggiata e con l’occasione siamo passati a trovare un amico che ha un agriturismo, si chiama Busa dea Messa.
Un saluto ai cavalli, ed a tutti gli altri animali da parte delle bambine, che ogni volta portano loro l’ennesima razione di cibo…
Poi un caffè con Dario ed assaggi dei suoi dolci, niente di più perché ci siamo alzati abbastanza tardi e di pranzare non se ne parlava davvero.
Ma ci torneremo presto.
Vi lascio qualche foto della giornata e del luogo, molto bello.
Fateci un giro sul Montello se capitate da queste parti.
Oggi vi propongo un piatto con due prodotti tipici della Marca Trevigiana, il radicchio rosso di Treviso tardivo ormai lo conoscete già … e vi verrà pure fuori dagli occhi ormai!
Lo so che non avete il coraggio di dirmi basta! eh eh eh
E la Casatella Trevigiana DOP, un formaggio a pasta morbida che a me piace molto e che è davvero versatile in cucina.
Insomma oggi un tributo alla città e Provincia dove vivo.
Buon giovedì!

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Primi piatti/ Salato

Veloce e semplicissima. Vellutata di finocchi, patate, curry e nocciole

Pausa dolci, che dite?
Oggi una vellutata.
Noi qui andiamo parecchio a zuppe e vellutate.
Soprattutto la sera. Sono una coccola, saziano, riscaldano e non appesantiscono.
Le si può completare servendole con dei crostini, magari saltati in poco olio e aglio, o semplicemente passati al forno.
Ogni tanto sono costretta ad inventarmene, sennò qui protestano e mi dicono che faccio sempre le stesse cose, capita anche a voi?
Questa è nata così.
Nessuna ricetta letta, scopiazzata o modificata.
Nata semplicemente assemblando cose che avevo in dispensa e che mi sembrava stessero bene insieme, e infatti.
Non sempre gli esperimenti funzionano, questa volta è andata alla grande. Buona.
E facilissima da preparare.
Le dosi sono un po’ approssimative, perché in tutta sincerità non me le sono annotate nel momento in cui l’ho preparata, ma qui poi sta un po’ a voi.
Sia per la densità che per l’intensità del sapore.
La ricotta non è necessaria. A me piace molto perché rende il piatto cremoso…ma io ho un debole per la ricotta, quindi sono leggermente di parte.
Insomma se amate le vellutate provatela, da noi è stata promossa!
Buona giornata!

 

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Primi piatti/ Salato

Towanda! Chiocciole di grano khorasan al radicchio di Treviso tardivo e salsiccia

TOWANDAAAAAA!
Questo è quello che ieri pomeriggio avrei voluto urlare alla signora che mi ha rubato il parcheggio davanti all’ufficio postale.
La scena è pressappoco quella del video che trovate qui sotto.
Avevo pochissimo tempo, dopo aver preso Carola all’uscita da scuola dovevo fare queste commissioni alla posta e dopo mezz’ora dovevo portarla, cambiata e mangiata (di merenda) a tennis…insomma ero davvero di corsa.
Parcheggio fuori dalla Posta pienissimo. Ma vedo che una macchina innesca la retromarcia e quindi accosto poco prima con tanto di freccia a destra.
Arriva una macchina e mi si piazza appiccicata al di dietro. Non si muove. La strada è un po’ stretta ed io, pensando non riesca a passare per proseguire, considerato che la retro non potevo farla perché mi stava tutto appiccicato, vado più avanti, oltre la macchina che stava liberando il parcheggio ed accosto di più.
Sono ferma quindi, con freccia a destra per indicare che devo parcheggiare e con retromarcia innescata. E questa cosa fa? Non appena la macchina libera il parcheggio di tutta fretta ci si infila dentro.
TOWANDA!
Sono scesa come una furia e ho bussato al finestrino. Trattavasi di signora (poco signora in realtà…)  di mezza età che fingendo stupore, mi diceva di non arrabbiarmi che non se ne era accorta, mi ha visto andare avanti, quindi… ‘Ma cosa credi che facessi ferma, accostata con la freccia a destra??? Stavo forse tenendoti il parcheggio???’
Comunque, senza tanti giri di parole, le ho detto che io i furbetti ed i maleducati non li sopporto, nemmeno prima di Natale, e che se non spostava immediatamente la macchina avrei fatto TOWANDA.
La signora mi ha guardato come fossi un’aliena perché probabilmente il film in questione non l’ha visto, ma deve averle fatto un certo effetto perché ha messo la retro e se n’è andata. 😉
Non so se avete visto questo film ‘Pomodori verdi fritti alla fermata del treno’.
E’ meraviglioso, uno dei più bei film che io abbia mai visto.
E se avete due minuti cercate il video online, ne vale la pena! Capirete come mi sono sentita ieri pomeriggio.
Ricetta di oggi.
Ancora radicchio, una pasta.
Forse può sembrare banale, ma è un abbinamento classico e buonissimo che non potevo evitare di postare.
Vi auguro di tutto cuore una buona giornata e di non incontrare persone che vi fregano il parcheggio sotto al naso!

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Primi piatti/ Salato

Ancora Radicchio! Lasagne al radicchio di Treviso tardivo, code di gambero e curry



Per fortuna è arrivato il fine settimana, non so voi ma io ne avevo davvero un gran bisogno….è tutta di corsa questa vita, per carità così non ci si annoia, ma i nostri ritmi biologici vanno in pappa gente, non credete?
Se poi polpettina decide anche di svegliarsi, per ben due notti di seguito, alle 4 di mattina giusto perché sogna di litigare con la sorella, e poi non si riesce più a dormire decentemente.
La giornata uno la inizia già leggermente crepato.
Insomma, mi scuserete se scrivo un post sintetico, ma è venerdì sera e sono stanchissima, (sob) e mi rendo conto che non ho più la resistenza di un tempo, in cui facevo le seratone ed il giorno dopo ero fresca come una rosa, adesso basta perdere un’ora di sonno causa prole per essere in catalessi… Non c’ho più il fisico…
Vabbè, passiamo alla ricetta che sennò mi deprimo.
Si, lo so che ho già postato una ricetta con le lasagne al radicchio, ma primo: era ottobre ed il radicchio era il tipo precoce, secondo: questa versione con i gamberi e la besciamella al curry è speciale, troppo buona e non potevo non postarla.
Poi, siccome qualcuno mi ha detto un giorno che non sapeva come preparare il radicchio se non crudo, vi lascio anche la ricetta del radicchio al forno, che è facilissima e ottima per accompagnare carne e pesce.
Adesso vi lascio ai piatti e vado a recuperare le energie!
Vi auguro buon fine settimana!


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Primi piatti/ Salato

Risotto ai broccoli, stracchino e mandorle croccanti

 
12.12.12 … che mai succederà oggi?
Alcuni dicono che oggi è un giorno speciale.
Forse oggi alcune persone si giocheranno una fortuna al gioco del lotto, altre si piazzeranno armati di telescopio ad osservare l’asteroide Toutatis che oggi passa molto vicino alla terra (non preoccupatevi, a distanza di sicurezza!), altre per paura che i Maya ci abbiano preso per il chiulo e temendo che la vera fine del mondo sia oggi, magari se ne staranno a casa, chiusi nel loro bunker con tutte le scorte alimentari. Si, si, ho letto che c’è gente che si è fatta il bunker, mah?
Comunque, se ci pensate è vero.
La data di oggi è certamente speciale, una data con numero triplice uguale, cosa che capiterà ancora tra un centinaio di anni, numero ghiotto per chi crede in queste cose.
In molte culture il 12 viene considerato il numero più sacro, in cui vengono compiuti molti riti iniziatici, a questo si aggiunge che i giorni triplici, come la data di oggi, simboleggiano dei portali d’energia perché hanno delle frequenze uniche, numerologi e sensitivi sostengono che questa magica giornata potrebbe rivoluzionare la giornata di molte persone, portando con sé fortuna e prosperità.
Quindi potrebbe simboleggiare un nuovo inizio, altro che fine del mondo!
Io preferisco pensarla così.
Pertanto, direi che oggi, alle ore 12, 12 minuti e 12 secondi, potremmo esprimere tutti un bel desiderio, e speriamo che ‘sti numerologi abbiano ragione, ché ne avremmo davvero bisogno di un nuovo inizio!
Bando alle chiacchiere, scherzi, ed alle profezie, oggi un risotto.
Semplice, sano, ed anche elegante secondo me.
Il broccolo si usa spesso nella pasta, ma ci sta benissimo nel risotto.
Volevo che le cimette rimanessero intere, non ridotte in crema pertanto le ho utilizzate crude e a fine cottura del riso erano perfette, cotte ma compatte.
Ho evitato di utilizzare il burro perché ho mantecato il riso con lo stracchino ed il Parmigiano Reggiano.
Tocco finale, la croccantezza delle mandorle. Ormai lo sapete che mi piace la frutta secca nei piatti salati, la uso spesso, fa bene e ha un suo perché.
Io vi auguro una splendida giornata e … CHE I NUMERI SIANO CON NOI!

 

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Primi piatti/ Salato

Let it snow. Zuppa di cavolo nero, patate e speck trentino

 


“Oh the weather outside is frightful,
But the fire is so delightful,
And since we’ve no place to go,
LET IT SNOW, LET IT SNOW, LET IT SNOW..”
 
E come avrei potuto aprire il post di oggi se non con questa canzoncina?
Mentre sto scrivendo, ore 23.05, qui a Treviso sta nevicando.
Le mie bimbe sono già a letto, ovviamente, il mio cagnolone è tutto raggomitolato sul suo tappetone e ronfa…
Non credo che domani ci sveglieremo con le strade imbiancate, forse è meglio così perché in città poi è anche una seccatura, strade impiastricciate, ghiaccio, ma adesso, guardare fuori dalla finestra e vedere tutti questi meravigliosi fiocchi scendere scompigliati dal vento, mi fa stare bene.
La giornata non è stata un granché, la mia ‘polpettina’ si è beccata l’influenza intestinale, quindi abbiamo fatto delle gran ‘corse’ al bagno per tutta la giornata…
Oggi Carola era a scuola per pranzo e piccina non ha quasi mangiato la poca minestrina che le avevo preparato, io ed il consorte invece ci siamo sbafati questa zuppa.
Era abbastanza piccante, di quelle che ti fanno passare il raffreddore!
Il mio consorte è abituato ai gusti, diciamo, ‘decisi’, quindi, quando posso, io ci ‘vado giù pesantina‘, di peperoncino!
Che dirvi del cavolo nero.
Sui cavoli, di ogni specie e colore, ormai è stato detto tutto, credo.
Sono ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti e sono ideali per chi segue una dieta ipocalorica.
Ma lo sapevate che possono essere utili anche per allontanare la tristezza?
Io no. Non lo sapevo.
Alcuni studiosi sostengono che il mix dei suoi nutrienti, oltre ad avere effetti sulla salute, aiuti anche a contrastare la tristezza tipica del cambio di stagione.
In Autunno, quando le giornate si accorciano velocemente  e arrivano i primi freddi, questo prezioso ortaggio, aiuta a sostenere il buon umore e l’equilibrio biochimico del nostro organismo.
Con la paturnia di ieri meglio del cavolo nero, vi dico la verità non è che adesso mi senta molto meglio, ma magari pensandolo mi fa da placebo.
Scheri a parte, questa zuppa è buonissima!
 Vi auguro un felice week end!

 

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Primi piatti/ Salato

Reginette con zucca e radicchio rosso di Treviso

 
In questi giorni ho poco tempo.

E mi dispiace tanto perché non riesco a venire a farmi i miei consueti giretti nei vostri blog, o meglio cerco di farli anche se ad orari improbabili.
Adesso, ad esempio, mentre sto scrivendo il post sono le 23.30,  arriva sera che manco me ne accorgo, ma capita anche a voi?
Mi spaventa un po’ la velocità con cui passa il tempo, le giornate e con le giornate le settimane e i mesi, gli anni…
Beh, lasciamo stare, meglio che io pensi ad altro altrimenti mi deprimo seduta stante!
Se qualcuna di voi ancora non lo sa, mi permetto di comunicarvi che è nato Lorenzo, il bimbo di Federica del blog La Cucina di Collefiorito, 3,650 Kg di bimbo!
La nascita di un bambino è qualcosa di magico, io mi emoziono sempre e non potevo resistere senza dare il mio più sincero ed affettuoso!
BENVENUTO a  LORENZO! Brava mamma Fede!
La pasta di oggi.
Avevo questi due pacchi di pasta arrivati con il mio Kit di benvenuto  di Gente del Fud, ricordate?
Mi mancava solo il tempo di ‘sistemarli’….ecco vedete che è sempre una questione di TEMPO????
Inoltre c’è da dire che causa luce mancante e reflex, purtroppo, ancora nella mia wishlist…le foto io devo farle entro le 15.30/16.00..quindi a volte mi risulta davvero difficile preparare quello che vorrei. Perché un dolce lo puoi anche fare la sera e fotografarlo la mattina, di fretta..ma la pasta no..la pasta la devi preparare (fotografare supervelocemente) e mangiare subito.
Ma intanto le reginette, o Mafalde Corte le ho preparate.
Come ringraziamento a Garofalo per il loro benvenuto nella community di blogger, ho deciso di prepararla con il radicchio..’na radicchiona come me poteva fare altrimenti??? 😀
La ricetta originale proviene sempre dal libro “Un fiore d’inverno nel piatto”, da me leggermente modificata.
L’abbinamento con la zucca secondo me è perfetto, la cosa che io ho eliminato è il latte in cottura, ho preferito mantecare alla fine con pochissimo burro e lasciare che il condimento fosse costituito solo dai fondi di cottura dei due ortaggi.
Spero vi piaccia!

 

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Primi piatti/ Salato

Risotto affumicato alla polvere di liquirizia

Sapete cos’è uno ‘swap party’  vero?
Letteralmente in italiano significa ‘scambio’, ‘baratto’.
Vanno molto di moda ultimamente.
A me onestamente non piacciono molto gli scambi di abiti ed accessori…solo l’idea di indossare i vestiti dentro cui ci ha vissuto, sudato e chissà cos’altro ha fatto qualcun’altra, mi mette abbastanza a disagio…si, sono leggermente schifiltosa su queste cose, lo so.
Non ho mai amato nemmeno scambiarmi vestiti con le amiche, finché si tratta di una borsa ok, la posso prestare ma altro no, non mi va.
Mi ricorda il fastidio che provavo quando andavo a giocare a bowling e dovevo infilare le scarpette in cui ci avevano infilato centinaia di piedi sudaticci, o gli scarponi da sci a noleggio…
Ma a voi non da fastidio? A me tantissimo, davvero.
Ritornando al mio SWAP, mi piace molto farlo di generi alimentari con le amiche.
Parlavo con la mia amica Susy, di cibo e ricette.
Lei mi raccontava che non trovava il cardamomo, che aveva visto su alcune ricette nel mio blog, e mi parlava con entusiasmo della polvere di liquirizia che io da tempo cercavo per preparare ‘sto benedetto risotto… e quindi, secondo voi, cosa abbiamo fatto?
Ma un food-swap!
Io le ho portato un cestino di cachi (ve l’ho detto che l’albero quest’anno è stato super generoso..), un  sacchetto di nocciole (sempre del nostro albero) ed il cardamomo, in cambio lei mi ha portato della polvere di liquirizia e della crema di pistacchio pura con la quale devo iniziare a sperimentare qualche ricettina che mi frulla nella testa.
Troppo bello! Così si che mi diverto un sacco!
E i vestiti, no. Scusate, ma quelli non riesco a scambiarli.
Poi, sinceramente, considerata la mia età, ormai il vintage ce l’ho già in armadio!
Parlando della ricetta, io in realtà avevo in mente il risotto al limone con la liquirizia, Susy però mi ha consigliato questa.
E’ meraviglioso. Un risotto semplicemente meraviglioso. Grazie Susy!
Voi provatelo e poi mi dite cosa ne pensate!
Quello al limone è solo rinviato, ad uno dei prossimi post!
Ciaooooooo!


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