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Primi piatti

Primi piatti

Crema di radicchio rosso di Treviso e ricotta e Gente del Fud

  

E’ arrivato!  Il mio kit di benvenuto nella community di Gente del Fud.
Avete presente i bambini con il regalo da scartare? Uguale.  
Ringrazio davvero tanto Giorgio Marigliano e Valentina per l’accoglienza.
Mi sembra davvero di entrare in una grande famiglia.
Ho ammirato questo progetto del Pastificio Garofalo fin dall’inizio.
Trovo che voler riscoprire prodotti dimenticati, sostenere le eccellenze del nostro territorio, è ammirevole.
Poi, il coinvolgere nel progetto i food-blogger, e questo anni fa, quando il fenomeno era ancora agli esordi, secondo me è realmente avere la capacità di guardare avanti.
Farne parte, per me, è un onore e desidero davvero dare il mio contributo a questo bellissimo progetto.
Intanto mi godo il mio kit….e sono felice!!!
Ma davvero pensavate di poter iniziare la settimana senza il radicchio?
Eh no!
Oggi ve lo schiaffo dentro ad una crema, o vellutata, come la volete chiamare.
Una cosa è certa, credetemi, è davvero buona, avvolgente e sostanziosa.
Io ho preso spunto da un bellissimo libro di ricette dedicato interamente al radicchio di Treviso, “Un fiore d’inverno nel piatto” (qui), ho rispettato abbastanza la ricetta, purtroppo per mancanza di tempo e prole molto affamata, non ho filtrato la crema dopo averla frullata con il mixer, le esigenze della famiglia mi hanno costretta a rinunciare alla perfezione estetica.
Nel libro questa crema è presentata dentro ad una coppa di pane, bellissima.
Buona giornata amici!

 

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Primi piatti/ Salato

La semplicità. Tortiglioni di grano khorasan allo zafferano e funghi pleurotus

  



Non è necessario spendere un sacco di soldi per preparare un piatto con i funghi.
A me piacciono davvero tutti i funghi, anche i pleurotus, che qui in Veneto chiamiamo con un nome buffo, ‘sbrise’.
Certo, i porcini sono meravigliosi, ma i pleurotus mi sorprendono sempre. Sono buoni, economici e si trovano in commercio per buona parte dell’anno.
Si prestano alla preparazione di tanti piatti, nei primi, ovviamente come contorno, ma anche come secondo.
Si! Avete capito bene, come secondo.
Mia mamma, quelli più ciccioni e grandi li preparava e li prepara tuttora panati, esattamente come una cotoletta ed il risultato è una finta-bistecca vegetale buonissima.
Hanno incredibili proprietà dimostrate. Ve ne riporto solo alcune trovate nel web, altre info se vi interessa qui.
“Il fungo Pleurotus ha numerose interessanti proprietà biologiche dimostrate: elimina il Colesterolo “cattivo LDL” in eccesso, aumenta invece il Colestrolo buono HDL. Contrasta e riduce le placche di arteriosclerosi. Fa pulizia dei grassi nel sangue, nel fegato ed anche nelle pareti delle arterie. Questa proprietà deriva dalla lovastatina di cui è ricco. E’ un ottimo epatoprotettore. E’ un fludificante del sangue, perchè riduce l’aggregazione delle piastrine.”


 
Ho dei ringraziamenti da fare.
Voglio ringraziare Lalexa del blog Pappa Geniale
per aver pensato a me ed al mio blog per il premio Simplicity.
 
Ritiro il premio solo con il cuore e rispetterò soltanto le prime due regole, perché la terza, come ho già spiegato in altri post, mi riesce difficile da rispettare, non mi sento di scegliere alcuni blog e tralasciarne altri, scusatemi, spero di non offendere nessuno.
Rispondere alla domanda cos’è la semplicità:
E’ una giornata normale, come tutte le altre, sono le mie bambine che mi abbracciano, le mie mani che impugnano una spatola per mescolare l’impasto di una torta, è lo sguardo del mio cane che mi parla, è il tramonto semplice e meraviglioso che ho fotografato qualche sera fa e che dedico a te Lalexa ed a tutte le amiche/i che ho conosciuto grazie a questa bellissima esperienza che si chiama blog.
Dedicare un’immagine a chi ci ha donato il premio.

 
 
 
Non è semplicemente splendido?
 
 
 

 

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Primi piatti

VELLUTATA DI ZUCCA, RICOTTA E PORCINI

 



Avete passato un buon fine settimana? Spero di si! 

Il mio è stato abbastanza movimentato…tante cose da fare e poco tempo tra le mura domestiche.
 
Non ho avuto infatti molto tempo per cucinare, mi rifarò durante la settimana.
Tra l’altro ho comperato un altro libro di dolci, io per un periodo non ci devo più andare in libreria, altrimenti mando in rovina la famiglia. Davvero.
Tentazione peggiore delle scarpe per me, i libri. Soprattutto quelli di cucina.
La ricetta di oggi. 
Una vellutata che adoro, l’avrete già vista in tanti altri blog e riviste, non è una cosa nuova, l’abbinamento zucca e porcini è ben consolidato! 
Vi lascio la mia versione, che arriva da un numero de La Cucina Italiana del 2002. Io la preparo con qualche piccola variante (la ricetta originale prevedeva la zucca rosolata nel vino bianco, il burro e l’aggiunta di coppa a dadini rosolata in padella) l’ho alleggerita un po’, a me piace così!

Ciao gente!

Primi piatti/ Salato

Cibo ‘confortante’. Risotto con topinambur e formaggio Morlacco

  

Io il topinambur ho imparato a conoscerlo grazie a mia mamma, che è curiosa da sempre e prova a cucinare praticamente tutto quello che non conosce.
Mi piace tantissimo.
A casa nostra si mangiano prevalentemente nel risotto o come contorno ‘trifolati’, ma si presta a tante altre preparazioni, sia nei primi che come antipasto o contorno.
Tra l’altro si può mangiare anche crudo, cosa che non ho ancora provato a fare…
E’ un tubero che ha un ottimo sapore, che ricorda leggermente il carciofo ma come consistenza si avvicina più alla patata. Ne esistono due varietà, la bianca precoce che si trova in commercio da fine agosto e la bordeaux che si trova invece in commercio da ottobre fino ad inizio primavera.
E’ un ortaggio dotato di preziose virtù nutrizionali, particolarmente indicato nelle diete ed è davvero utile per la salute e il benessere intestinale.
L’unica nota dolente è che, essendo tutto bitorzoluto ci si mette un po’ a sbucciarlo ed è necessario utilizzare il coltello perché l’attrezzino furbo con il quale sbuccio tutti gli altri vegetali (..e che ho acquistato dalla mia ‘spacciatrice di cocottine’, vero Dani? … ), con lui non funziona…
Per ovviare al problema di solito cerco di acquistare dei tuberi abbastanza grandi e regolari  nella forma così il compito diventa più semplice, veloce e se ne butta via molto meno…
Ma passiamo alla ricetta di questo risotto, anche questa è per due persone.
Questo perché è realmente quello che mangiamo a casa e, quando le bimbe mangiano a scuola a pranzo, ovviamente la ricetta la posto per due persone.
Per cui a volte trovate ricette per 2 altre volte per 4, insomma portate pazienza…
Ho pensato di abbinarci un formaggio tipico delle malghe, il Morlacco, che è abbastanza morbido con un gusto salato ma delicato e che ha mantecato bene il riso, rendendolo cremoso senza doverci aggiungere il burro.
E’ un piatto ‘confortante’. L’italiano è una bella lingua, non trovate?
So che fa fico e mi verrebbe anche facile chiamarlo ‘comfort food’, visto che le lingue straniere fanno parte della mia formazione professionale, ma oggi ho voglia di rendere un po’ di giustizia al nostro idioma, ché in questo momento, noi italiani, di darci ‘na pacca sulla spalla e dirci anche che siamo belli e bravi ne abbiamo bisogno!
Ciao gente!

 

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Primi piatti/ Salato

Come si cambia. Zuppa di sedano rapa e patate

 

Si, lo so.
Ancora una zuppa.
Ma con il freddo di questi giorni è la cosa che preferisco la sera.
E’ una vera coccola, calda, rigenerante ed allo stesso tempo leggera.

Non so voi, ma io quando ero piccola, non mangiavo un sacco di cose.
Neanche ci provavo, perché mi inquietavano al solo vederle.
E parlo soprattutto di prodotti del mondo vegetale, il sedano rapa era uno di questi.
Era una disperazione per mia mamma, infatti tuttora, quando mi vede cucinare e mangiare certi piatti, si stupisce ancora e mi dice “E pensare che scappavi quando lo presentavo in tavola!”
E’ anche vero che da piccola mangiavo cose che adesso mi fanno orrore (che non si dice ‘schifo’ delle cose da mangiare, lo dico sempre alle mie figlie), fegato, frattaglie varie ad esempio…ARGHHHH!
No, io non ci riesco, e non si scandalizzi nessuno. Ma io NON le cucino, NON le mangio e NON le posto nel mio blog. Punto.

Va beh, tornando al nostro sedano rapa, a me piace tantissimo.
Nella zuppa è perfetto ma è buonissimo anche come contorno, gratinato, in purè o fritto.
Considerate poi che ha un valore calorico molto basso, è un’importante fonte di minerali in particolar modo di selenio e che recenti studi hanno dimostrato che possiede anche la capacità di ridurre la pressione arteriosa ed il colesterolo.
Cosa volere di più?
I crackers che vedete nella foto sono una meraviglia, veloci da preparare e buonissimi, ma c’è tutto un discorso da fare per parlarne!
Domenica mattina, tempo orribile, onde evitare di rimanere tutto il giorno a casa, siamo usciti per andare in libreria.
Beh, chiamarla ‘libreria’ è riduttivo, ci abbiamo passato la mattina, mentre le bambine partecipavano ad un laboratorio di letture, noi abbiamo fatto la colazione di metà mattina al bar interno, passato in rassegna tutte le novità e i vari reparti di nostro interesse e siamo usciti tutti e quattro con un libro.
Io, a dire il vero, con due…
Ma di questo finirò di parlarvi domani con la ricetta dei crackers.
Buona giornata!

 

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Primi piatti/ Salato

Miseramente capitolata. La zuppa di cipolle

 

Questo piatto, per me, è davvero il piatto che fa cambiare una giornata in meglio.
Quei piatti che, arrivi a casa dopo una giornata di lavoro, magari infreddolita, stanca, con voglia di prepararsi qualcosa da mangiare pari a zero e basta soltanto la classica scaldatina sul fuoco o ancora meglio ‘na gratinatina nel forno e, solo lo sprigionarsi del suo profumo, ti riscalda l’anima e ti risolleva l’umore.
L’avete mai assaggiata? Io l’adoro.
Ho scoperto molto piacevolmente che piace anche alle bambine, Carola se la mangia anche con i pezzetti di cipolla non del tutto sfaldati, per Serena invece devo passarla con il mixer ad immersione, ma l’importante è che si abituino a questi sapori e che li apprezzino.
Io l’ho servita insieme ad un pane preparato il giorno prima con la macchina (per il pane).
Fatto con farine varie (integrale, segale etc…mix libero by mio marito, l’addetto ufficiale alla macchina) e noci in pezzettoni.
Non avevo in casa l’emmental (mi dimentico sempre qualcosa…cavolo!) allora ho cosparso le fette con Parmigiano Reggiano e le ho fatte gratinare pochi minuti in forno.
Per servirla ho comperato anche delle cocottine, che non avevo, in un negozio che adoro.
E’ un piccolo negozio che si trova nel paese dove vivo, una frazione molto vicina a Treviso.
Un negozio delizioso dove trovo davvero di tutto.
Gli articoli per la casa più disparati ed originali, attrezzi ed accessori per torte e dolci, articoli da regalo, candele, davvero ogni cosa.
Oltre alle cocotte ho comperato anche dei pirottini bellissimi, e…
Cosa vi avevo detto qualche giorno fa?
Che i preparativi per il Natale mi facevano ansia? Mi vergogno un po’, ma devo confessare che ho comperato una cosa a tema Natale.
Beh insomma, è che mi serviva, non è proprio un addobbo, però ha le renne disegnate in rosso e bianco e un po’ Natale lo fa…
Beh, ragazze!
Cosa ci posso fare!
Mi serviva uno zerbino per l’uscio! E che cavolo!
Era troppo bello quello con le renne!
Poi tutto sommato tra un mese iniziano i preparativi…
Insomma lo confesso, ci sono cascata. Il 3 novembre ho messo fuori dalla porta uno zerbino che fa già Natale, viva la coerenza!
 

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Primi piatti/ Salato

Lasagne di farro e papavero con vera a Morlacco. E la verza arrostita della Ale

 

Avevo voglia di cucinare la verza, ma non volevo utilizzarla solo come contorno.
Quando mi frullano queste idee finisce che passo un bel po’ di tempo a sfogliare riviste di cucina.
Ultimamente ho cercato di dividerle per mesi così, quando ne ho bisogno, guardo solo quelle del mese in corso riuscendo così a trovare ricette con frutta e verdura di stagione, con i post it poi metto in evidenza le ricette che mi piacciono maggiormente e quelle che voglio provare a fare.
Sono comunque tante (qualcuno qui in casa dice troppe…) è che mi dispiace troppo eliminarne una parte perché vedo che, anche a distanza di anni, mi ritornano utili.
Così, anche questa volta, mi metto a sbirciare tra le mie vecchie riviste di cucina ed ecco che salta fuori questa.
Trattasi di ricetta da La Cucina Italiana di Gennaio 1996 (ancora in Lire, che nostalgia!) io l’ho leggermente modificata, la pasta l’ho preparata con il farro e ci ho anche aggiunto i semi di papavero che mi piacevano molto insieme alla verza e poi ho aggiunto anche il formaggio Morlacco che ha reso tutto più gustoso e cremoso.
Siccome di verza ne avevo un’altra metà (…io te lo avevo detto Ale che la provavo!) ho fatto la verza arrostita come l’ha preparata Alessandra del blog Le Pappe Kitchen (che io adoro!).
Quello di Alessandra, lo confesso pubblicamente, è stato tra i primi blog di cucina che ho seguito da ‘non-blogger’ e le sono particolarmente affezionata..tra l’altro ho piacevolmente scoperto, una volta conosciuta, che è anche molto simpatica e disponibile, una bella persona.
Beh, tornando alla sua verza arrostita, è fantastica.
Io ci ho messo sopra anche del formaggio primosale a fine cottura, che si è sciolto un pochino, una bella grattugiata di pepe verde ed è diventato quasi un secondo.
Buonissimo!


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Primi piatti/ Salato

Halloween? Ma anche no. Pizzoccheri alla zucca, nocciole (de ‘noantri) e pecorino

 

Halloween…Spero mi scuserete, ma non avevo molta voglia di fare dolcetti a tema quest’anno.

Pensare che lo scorso anno mi sono prodigata nella produzione di ‘dita di strega’, ‘cimitero di brownies’ con tanto di scheletrino appoggiato e lapidi spostate, ‘muffin ragnetto’, ‘biscotti zucca’…

Insomma ho lavorato una giornata intera per una festa tra bimbi, ma quest’anno no, non ce n’era la voglia.

Devo confessarvi che questa festa ‘indotta’ non mi fa impazzire, semplicemente non fa parte della nostra tradizione, quindi, a parte il divertimento nel creare dolcetti, quello c’è sempre e comunque, non la sento mia, punto.

Ma la zucca si che la sento MIA, eccome!

Solo che non ci ho intagliato occhi e bocca, eh no!

Io l’ho cotta al vapore e ne avevo accumulata un bel po’ nel frigorifero…pertanto, dato che c’era voglia di pasta, ho aperto la dispensa ed ho trovato questa scatola di pizzoccheri, un po’ nascosta dietro ad altre confezioni, che aspettava solo di essere sistemata.

Adoro la ricetta originale dei pizzoccheri, verza,  patate, formaggio…cremosa, avvolgente. Che tra l’altro ho mangiato, buonissimi, non in Valtellina, ma in un ristoro dalle parti di Vittorio Veneto, al Ristoro S. Augusta, che per la precisione si trova a Serravalle lungo un bellissimo percorso al Santuario omonimo. Ma questo è un altro discorso.
Mi piaceva l’idea di usare questa pasta grezza, ruvida in un altro modo. Secondo me, insieme alla morbidezza della zucca e della ricotta ci stanno davvero bene, le nocciole ed il pecorino sardo poi (acquistato quel sabato mattina in giro a Treviso)  hanno dato il tocco croccante e salato che ci voleva.

A noi è piaciuta tanto, provatela e poi mi dite!

Poi i dolcetti….Eli, io te lo avevo detto che avevo la zucca cotta nel frigo, ricordi?

Quindi come omaggio a te carissima, ho rifatto i tuoi dolcetti che sono buonissimi  SWEET PUMPKIN di Eli un po’ a modo mio.

 

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Primi piatti/ Salato

Fusilli integrali con pesto di rucola e mandorle

Oggi apro il post invitandovi a guardare questo video e leggere questa pagina, è tratta da una puntata di Report, l’ha commentata Come cucinare la nostra vita  ed infine l’ha condivisa ieri su facebook Roberta Cobrizo, che seguo con tanto interesse, come seguo le ragazze di Salutiamoci.
La prevenzione inizia sicuramente a tavola, mangiando.
Il motivo per cui io non utilizzo mai farine bianche è qui dentro, mi sembrava anche giusto spiegarlo, prima o poi.
Io sto cambiando modo di comperare e di alimentarmi.
E’ un percorso iniziato da tempo ed è in continua evoluzione.

Il mio arrivo qui, in rete, lo ha anche accelerato perché ho conosciuto molte persone che la pensano come me, che ne sanno molto più di me e dalle quali sto imparando tante cose.

Ma non voglio farvi un sermone e non sono qui per insegnare niente a nessuno, ci mancherebbe, ma leggete e guardate il video, anche per semplice conoscenza.
La conoscenza rende l’uomo libero di decidere, sempre.

La ricetta di oggi.
Si, lo so che sembra un piatto estivo. Ma a voi sembra sia autunno? Io fino ad ieri ero ancora in maniche corte…ed il lillà del mio giardino ha messo dei fiori…non ci si capisce più niente.
Ma se sei in maniche corte e ci sono 20°, una bella pasta colorata, con il pesto di mandorle ed i pomodori datterini a me fa ancora voglia!
Me lo concedete?

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Primi piatti/ Salato

Creste di gallo integrali con porcini e zucchine piccanti


Il porcino.

Che dire, è un’opera d’arte della natura!
In questo periodo vivrei davvero soltanto di alcuni prodotti, zucca, radicchio (ma questo lo sapete già..), verza, funghi…senza parlare della frutta autunnale.

I funghi sono davvero un prodotto meraviglioso.

Delicati, profumati e ricchi di gusto nonché di vitamine.

Cosa non da poco, hanno pochissime calorie, per cui sono anche molto indicati nelle diete.

Qualcuno dice di consumarli con moderazione perché possono essere indigesti in dosi eccessive, boh?…Non lo so, credo che questo valga un po’ per tutto.
La regola migliore comunque è non eccedere in nulla e mangiare in modo variato, seguendo le stagioni.La natura ha un suo perché.

Ho scoperto, pensate un po’, che i funghi erano molto apprezzati già nell’antichità.

Li consumavano gli Egizi, i Babilonesi, i Greci ed i Romani. Questi ultimi li definirono ‘cibo reale’.

Mentre Cinesi e Giapponesi li utilizzavano come farmaci per potenziare le difese dell’organismo.

Scusate la divagazione, ma mi piace scoprire e conoscere la storia degli alimenti, trovo davvero affascinante sapere il rapporto che avevano i nostri antenati con il cibo, con alcuni prodotti, le loro origini…

…ma torniamo alla ricetta.
Mia mamma mi ha molto gentilmente donato un porcino qualche giorno fa.
Facciamo spesso questi scambi di prodotti, crudi ma anche cotti, ‘scambi culinari in famiglia’…
Un porcino intero era davvero troppo per farci una pasta per due (le bimbe mangiavano entrambe a scuola…), quindi metà l’ho utilizzato per preparare questa pasta insieme alle zucchine, abbinamento che mi piace troppo ed ho approfittato dell’assenza delle bimbe per andar giù con il peperoncino che, secondo me, ci sta molto bene.
Cosa dirvi, è una pasta di una semplicità disarmante, ma davvero buonissima.
Poi questo tipo di pasta integrale (se vi piace) ci sta benissimo, un po’ grezza, ruvida, assieme alla morbidezza del porcino…secondo me è una favola.
Dell’altra metà ho fatto una vellutata con le patate…

Ma questo è un altro post!


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Primi piatti/ Salato

Lasagne integrali al Radicchio trevigiano precoce

 

Poi non dite che non vi avevo avvertiti.
Ve l’avevo detto che appena arrivava il radicchio vi avrei stressato fino alla morte.
Si, vi stresserò perché a me piace davvero molto e tra l’altro qui a Treviso si consuma tutto l’inverno e in molti modi, quindi.
Le varietà sono diverse, quello trevigiano, Igp dal 1996, è molto conosciuto e ne esistono due varianti, quello precoce che si raccoglie da inizio settembre, e quello tardivo che si raccoglie da novembre (lavorazione molto laboriosa e che necessita del freddo).
Poi ci sono il radicchio di Castelfranco, quello di Verona, quello di Chioggia.
Qui si consuma crudo, cotto, ai ferri, brasato, fritto, sott’olio, nel risotto, nella pasta, con la pasta e fagioli (mamma che buono con la pasta e fagioli…lo devo fare e postare!), nella pizza, nelle focacce, nei dolci, nelle grappe…
Insomma, prima che finisca l’inverno non ci sopporterete più, né la sottoscritta, né il radicchio!
Ve lo assicuro!
Potete tranquillamente utilizzare le lasagne pronte, qualche volta lo faccio anch’io se non ho tempo, ma se posso la pasta la preparo io, e mettere in funzione la mia povera macchina che altrimenti rimane tristemente a guardarmi dall’alto del ripiano dove solitamente giace dentro alla sua scatola, non è che ogni giorno mi metto a fare la pasta in casa, ma ritengo sia davvero questione di pigrizia, un po’ come per gli gnocchi, sembra difficile in realtà non lo è.

Si, è vero, si infarina un po’ dappertutto, ma volete mettere la soddisfazione quando ci si addenta la lasagna, sapendo che la sfoglia è stata preparata con amore?

Tutto sommato con tutto ‘sto impastare anche la tonificazione del braccino ci guadagna.
Eddai, forza!
E tirate fuori ‘ste benedette sfogliatrici!
Vi auguro una buona ed infarinata giornata!
 

 

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