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Roberta Morasco

Dolci al cucchiaio e semifreddi

Key lime pie in vasetto

 

Cena decisa all’ultimo minuto, amici in arrivo, non ho tempo per uscire e devo anche preparare un dolce in pochissimo tempo e con quello che ho a casa.

Quindi che si fa?

Apro il frigorifero, poi la dispensa e dopo aver fatto un rapido inventario degli ingredienti a disposizione inizio a pensare cosa potrei preparare nel pochissimo tempo a disposizione.

Non dite che a voi non è mai successo, ché non vi credo!

A me capita, anzi mi capita spesso e l’ultima volta in cui mi sono trovata in questa situazione è stata proprio pochi giorni fa.

Inizio a googlare alla ricerca di idee, inserendo come parola chiave alcuni ingredienti che ho in casa, mascarpone, panna, yogurt, lime, dolci veloci, dolci lampo

Sbircio un po’ di link fino ad arrivare in questa pagina, dove di idee per dolci veloci, al cucchiaio, e soprattutto con gli ingredienti che ho a casa, ce ne sono un sacco!

Non ho i savoiardi, quindi escludo il tiramisù al mojito, poi vedo la ricetta delle coppe di ricotta al lime.

Non ho la ricotta ma questa ricetta mi fa venire un’idea.

Perché non preparare una Key Lime Pie al cucchiaio?

Ok, ok, una ‘quasi’ Key Lime Pie, perché la torta di lime delle isole Keys, nella Florida meridionale, andrebbe preparata con i Graham crackers americani, un po’ diversi dai Digestive, e la crema al lime andrebbe preparata utilizzando le uova quindi cotta ma, in cucina quando necessario si adatta e, soprattutto, si improvvisa.

Avendo a disposizione digestive, mascarpone, panna e lime ho adattato la ricetta alle necessità del momento.

Il tempo necessario? Meno di 20 minuti e avrete completato il vostro dessert!

Mi credete se vi dico che è piaciuto tantissimo?

Se vi piace come ho presentato i dessert, mi raccomando, non buttate i vasetti di vetro di alcuni alimenti che acquistate. Se lisci, senza scritte in rilievo, con una forma graziosa e una buona misura, diventeranno dei perfetti contenitori per i vostri dolci al cucchiaio.

Per decorare il vasetto basterà un nastro o cordino sottile (anche questo di riciclo, da vecchi pacchi regalo) nella tonalità del vostro dolce, e il dessert veloce, anzi velocissimo, è servito!

 

 

KEY LIME PIE IN VASETTO

Ingredienti (per 4 porzioni)

250 g mascarpone

130 g yogurt greco

90 g latte condensato

2 lime

160 g biscotti Digestive

20 g burro

1 presa sale

250 g panna fresca

2 cucchiai zucchero a velo

menta fresca per decorare

 

Preparazione

Sbriciolate i biscotti Digestive a mano, grossolanamente, formando delle briciole grosse ed evitando di ridurli in farina.

Sciogliete il burro e versatelo sui biscotti, unite una presa di sale e mescolate bene con una forchetta.

Versate alcuni cucchiai di base biscotto sul fondo dei vasetti, senza pressare il composto. Tenete da parte.

Lavate accuratamente i lime, anche aiutandovi con una piccola spazzola, per rimuovere tutte le impurità sulla buccia.

Lavorate il mascarpone con le fruste elettriche (o nella planetaria con la frusta), unite lo yogurt greco e il latte condensato, mescolate quindi aggiungete la buccia e il succo di un lime. Lavorate ancora per alcuni minuti fino ad ottenere una crema omogenea.

Versate la crema in una sac à poche con bocchetta liscia (o senza bocchetta, tagliandone soltanto l’estremità) e riempite i vasetti con la crema fino a 3/4.

Versate sopra la crema un cucchiaio o due di biscotto sbriciolato, quindi ponete in frigorifero.

Montate la panna ben fredda con lo zucchero a velo, una volta montata versatela in una sac à poche con bocchetta a stella.

Prendete i vasetti dal frigorifero e completate con abbondante panna montata.

Finite i vasetti di Key Lime Pie decorando la panna con poche briciole di biscotto, della scorza di lime e, a piacere, una fettina di lime e qualche fogliolina di menta fresca.

NOTE:

Se volete che la vostra crema abbia un sapore più intenso, aumentate la dose di succo, utilizzando 1 lime e mezzo o due.

Io ho usato pochissimo burro per la base biscotto, sia per alleggerire il dolce, ma anche per evitare che il composto si compattasse troppo sul fondo dei vasetti rendendo difficile consumarlo.

 

 

 

Buon inizio settimana gente!

 

Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Biscotti granella ‘Tresor’

 

 

Di scaffali e ricettari da sistemare.

Di biscotti che profumano la casa.

Di ricordi molto belli.

Già. Questi biscotti arrivano da uno dei ricettari ricevuti in dotazione durante i due corsi professionali seguiti presso l’Istituto Alberghiero alcuni anni fa.

Per la precisione 4 anni fa.

Un anno intero di lavoro e studio, faticoso ed entusiasmante al tempo stesso.

Tante, tantissime le cose imparate durante quei mesi, poi le risate, la fatica, le ‘mangiate’ post lezione, il caldo delle cucine…

Tornerei indietro subito, lo ammetto.

Questi biscotti Tresor con granella arrivano proprio da uno dei ricettari del Corso di Pasticceria.

Facilissimi da preparare e deliziosi.

Per me sono una vera droga, se inizio a mangiarne uno fatico a fermarmi.

Vi lascio la ricetta e torno ai miei scaffali da riordinare!

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Antipasti/ Salato/ Secondi di pesce

Polpette di merluzzo e zucchine con salsa allo yogurt e patate con buccia

 

“Impara a cucinare, prova nuove ricette,

impara dai tuoi errori, non avere paura,

ma soprattutto divertiti.”

(Julia Child)

Ecco, “soprattutto divertiti”!

Io mi diverto molto in cucina e, nello specifico, tantissimo nel produrre polpette!

Chi non ama le polpette?

Una preparazione così versatile da poterla declinare in ogni modo, utilizzando ogni tipo di prodotto, verdure, carne, pesce, cereali, legumi.

Permette di recuperare avanzi e non buttare nulla, ché è sacrilegio!

Queste polpette di merluzzo e zucchine hanno fatto felici tutti qui a casa!

La salsa allo yogurt è assolutamente perfetta per accompagnare le polpettine appena fritte e ancora fumanti.

Le patate con la buccia poi, semplicissime da preparare e buonissime, finiscono in un attimo!

Ricettina?

POLPETTE DI MERLUZZO E ZUCCHINE CON SALSA ALLO YOGURT E PATATE CON BUCCIA

Ingredienti:

Per le polpette

600 g merluzzo (cuore o filetto)

2 patate medie (lessate o cotte al vapore)

1 zucchina

3 uova (io biologiche)

1/2 spicchio d’aglio

prezzemolo qb

sale qb

pepe qb

2 cucchiai Grana Padano grattugiato

pane grattugiato qb

olio per friggere (io di arachidi)

Per le patate con la buccia

patate con la buccia sottile

fior di sale

rosmarino

olio extra vergine di oliva

1 spicchio d’aglio

Per la salsa allo yogurt

400 ml yogurt intero naturale

1 limone non trattato

menta fresca qb (o prezzemolo a seconda dei vostri gusti)

olio extra vergine di oliva qb

sale qb

pepe qb

Preparazione polpette

Tritate nel cutter la zucchina, unite le patate, il merluzzo, lo spicchio d’aglio privato dell’anima, il Grana Padano e un uovo. Regolate di sale e pepe.

Alla fine unite anche il prezzemolo fresco tritato e mescolate bene.

Iniziate a  formare le polpette con le mani umide, passatele prima nelle uova sbattute e poi nel pane grattugiato. Se desiderate una crosticina più croccante fate una doppia panatura, passando nuovamente nell’uovo e poi nel pangrattato.

Fate riposare le polpette per una mezz’ora in frigorifero.

Scaldate abbondante olio in una padella capiente e verificate la giusta temperatura, immergete uno stecchino, se si formeranno delle bollicine tutto attorno al temperatura è raggiunta.

Friggete poche polpette per volta, facendole dorare su tutti i lati, fino a quando avranno raggiunto la giusta doratura e un bel colore nocciola.

Scolatele dall’olio in eccesso ponendole su un foglio di carta assorbente.

Preparazione patate con la buccia.

Accendete il forno a 180°.

Lavate accuratamente le patate, utilizzando anche una spazzolino al bisogno per eliminare tutte le impurità.

Tagliatele in grossi spicchi e disponetele su una teglia rivestita di carta forno, distribuite l’aglio privato dell’anima a fettine (o tritato), il rosmarino, il sale e cospargete con un filo d’olio extra vergine di oliva.

Cuocete in forno ben caldo per circa 30 minuti, comunque fino a quando avranno una bella doratura.

Preparazione salsa allo yogurt

Unite allo yogurt la buccia del limone non trattato (precedentemente lavato accuratamente), il succo di metà limone, la menta spezzettata, poco olio, regolate di sale e pepe e mescolate bene.

 

NOTE:

La salsa allo yogurt si può preparare anche con altre aromatiche, erba cipollina o prezzemolo ad esempio. Si può accompagnare a diversi tipi di polpette, se preparata con la menta ad esempio si accompagna benissimo con le polpette di melanzane o di ceci.

 

Buon fine settimana gente!

 

Antipasti/ Pane & Lievitati/ Salato

Grissini con pesto di pomodorini secchi (con esubero di lievito madre)

 

 

“Troppa gente si occupa dei sensi unici e dei sensi vietati,

senza mai mettersi in cammino.”

(Fabrizio Caramagna)

Eh, che sono testarda è un dato di fatto.

Non ci piove proprio.

Ma l’ho sempre considerato un pregio, non un difetto.

Ci ho provato più volte con il lievito madre, e qualche esperimento l’ho fatto già in passato (qui e qui ) però, soprattutto per mancanza di tempo, il lievito era passato a miglior vita.

Una specie di killer di lievito madre direte voi.

Eh succede…

Ma non ci si arrende, non si deve.

È così che, grazie al gentile spaccio di Monica ho ripreso ad occuparmene e, rinfresca e rinfresca, l’esubero devi pure gestirlo in qualche modo no?

Ché non si butta via niente. Sacrilegio!

Ed è così che sono nati questi grissini attorcigliati.

Dei grissini con pesto di pomodorini secchi con esubero di lievito madre, preparati ispirandomi alla ricetta di Monica del blog Fotocibiamo, e da me leggermente modificata.

Occhio che uno tira l’altro!

GRISSINI (attorcigliati) CON PESTO DI POMODORINI SECCHI (con esubero di lievito madre)

Ingredienti

Per i grissini

350 g lievito madre

110 g farina tipo 0

75 g farina macinata a pietra semi integrale

1 cucchiaino di miele

35 g acqua

70 g olio extravergine di oliva

10 g sale

Per il pesto di pomodorini secchi

1 manciata di pomodorini ciliegino essiccati

1 manciata di mandorle

olio extravergine qb

origano qb (secco o fresco)

Lui si ‘blobbizza’ e voi fate grissini!

Preparazione

Preparate il pesto di pomodorini. Fate bollire poca acqua in un pentolino, tuffate i pomodorini secchi e sbollentateli per circa 5 minuti.

Scolateli, e frullateli nel cutter con le mandorle, l’origano e olio quanto basta per avere una sorta di cremina. Tenete da parte.

Nel contenitore della planetaria, con il gancio, impastate il lievito madre non rinfrescato spezzettato, con le due farine ed il miele.

Aggiungete poi anche acqua e olio poco per volta, continuando ad impastare per circa 5 minuti.

Accendete il forno a 180°, statico.

Prendete l’impasto e ponetelo sul piano di lavoro infarinato. Stendetelo con il matterello in una sfoglia abbastanza sottile.

Tagliate tante strisce larghe circa 1,5 cm, spalmate una metà delle strisce con la crema di pomodorini secchi.

Accoppiate ciascuna con una striscia non spalmata, appoggiandola sopra, quindi attorcigliatele ottenendo in questo modo i grissini.

Disponeteli su di una placca foderata di carta forno e cospargeteli con poco sale.

Cuoceteli una decina di minuti in forno ben caldo, 180°, comunque fino a quando saranno belli dorati e croccanti.

 

Buon fine settimana gente!

 

Primi piatti/ Salato

Aria di primavera nell’aria! #iFoodStyle nr 3 è online!

“Questo mi dice un campo luminoso di primavera:

semina la gentilezza, cogli il rispetto, coltiva la serenità.”

(Fabrizio Caramagna)

Primavera è desiderio di rinnovarsi, di cambiamento, di aria nuova!

Voi non ne sentite ogni volta il bisogno?

Io si tantissimo, è come se all’arrivo della Primavera avessi necessità di uscire dal torpore del fare le solite cose e affrontare il nuovo.

Mi assale il desiderio di rinnovare un po’ tutto, l’abbigliamento, la casa, il colore e il taglio dei capelli!

E il bisogno di colore!

Addosso, intorno a me e in cucina!

La redazione di #iFoodStyle dà il suo benvenuto alla Primavera ormai alle porte

con un numero dai toni e sapori delicati,

nell’attesa del rifiorire della natura in tutto il suo splendore.

Nella rubrica “LASAGNE” trovate anche una mia ricetta,

Le LASAGNE ALLA CURCUMA CON CECI E GAMBERI

Io posso solo consigliarvi di andarlo a sfogliare subito!

IFOODSTYLE Dal web alla tavola nr 3

 

N.B. COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

LA RIVISTA E’ STATA RIMOSSA DA ISSUE

E NON E’ PIÙ POSSIBILE SFOGLIARLA

 

Trovate la ricetta QUI! 

 

Ciao gente a presto!

Primi piatti/ Salato

Risotto alla salsiccia, topinambur e chips

 

A me questo tubero piace tantissimo.

Sarà perché ha questo sapore delicato di carciofo (non a caso è conosciuto anche con il nome di ‘carciofo di Gerusalemme’), perché è molto versatile in cucina, e ha un sacco di proprietà benefiche (chevelodicoaFFà?), insomma mi piace un sacco e lo uso spesso.

Crudo o cotto, il topinambur si può preparare in tanti modi diversi. Quando poi ho scoperto di poterne trovare proprio davanti alla nostra nuova casa, beh, capirete l’enorme soddisfazione!

Se in autunno, nel momento della fioritura, vi trovate a passeggiare in campagna, lungo gli argini di un fossato, vi potrebbe capitare di vedere una pianta dal fusto abbastanza alto, con un fiore giallo simile alla margherita.

Ecco, li sotto nasce questo tubero commestibile, il topinambur.

Oggi ve lo propongo in un risotto. Forse il mio comfort food per eccellenza, il risotto.

Le chips, per dare un po’ di croccantezza e rendere anche un po’ più fighetto il risotto, le ho preparate al forno, ma vi consiglio di provarle anche fritte (la ricetta magari prossimamente), otterrete delle chips profumatissime che finiranno in un attimo!

Ok, andiamo con la ricetta del risotto alla salsiccia, topinambur e chips, che dite?

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Biscotti e Frolle/ Cioccolato/ Dolci da credenza e crostate

Crostatine ‘Giulio’ al cioccolato con ganache fondente e mou salato

 

Sentite, non lo so.

Sarà la nebbia che da qualche giorno ormai ricopre la Pianura Padana, il grigio, l’umidità e lo stato d’animo che, a causa della ridotta produzione di serotonina, (benedetto ormone del buonumore!) mi fa venire una voglia esagerata di dolci, ma soprattutto di cioccolato!

Insomma, diamo la colpa a quello che chiamano “Seasonal Affective Disorder” (il Disordine Affettivo Stagionale che mi prende in assenza di sole e luce) e tuffiamoci, senza nessun senso di colpa, in questo dolce!

Frolla di cioccolato la base, mou salato nel mezzo e una ricca ganache fondente sopra. Fate voi insomma…

Ricetta base del Maestro Ernst Knam, il Re del cioccolato, dalla sua torta ‘Giulio’.

Queste  crostatine ‘Giulio’ (eh eh eh) al cioccolato con ganache fondente e mou salato sono da fare e da assaggiare e, attenzione gente, perchè possono dare vera dipendenza!

 

 

CROSTATINE ‘GIULIO’ AL CIOCCOLATO CON GANACHE FONDENTE E MOU SALATO

Ingredienti (per 6 crostatine o una crostata D cm 24)

Per la frolla al cacao

125 g burro

125 g zucchero semolato

1 uovo biologico

200 g farina tipo 1 macinata a pietra per biscotti e torte

40 g cacao amaro

1/2 bacca vaniglia bourbon

2 g sale

3 g lievito per dolci

Per la ganache al cioccolato fondente

200 ml cioccolato fondente al 70%

150 ml panna fresca

Per il mou salato

100 g zucchero semolato

100 gr panna fresca

90 g burro biologico

2 g  sale di Maldon

sale (o zuccherini) per decorare

Preparazione frolla

Impastate il burro morbido con lo zucchero e la vaniglia nella planetaria, con il gancio a foglia (ma anche a mano se non avete la planetaria o se vi fa stare bene impastare), unite anche l’uovo, poi farina, cacao e lievito setacciati ed il sale.

Lavorate il tempo necessario affinché le polveri siano ben incorporate, estraete l’impasto, formate velocemente un panetto, appiattitelo un po’ ed avvolgetelo nella pellicola alimentare.

Fatelo riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

Trascorso il tempo di riposo, prendete la frolla e stendetela ad uno spessore di circa 2 mm (2,5 se preparate una crostata e non delle crostatine monoporzione). Ritagliate i dischi appoggiando sopra alla pasta gli stampini, lasciando tutto attorno la pasta (circa 1,5 cm in più per le crostatine) per il bordo.

Adagiateli sugli stampini precedentemente imburrati ed infarinati, fate aderire bene la pasta e ritagliate quella in eccesso sui bordi.

Bucherellate il fondo delle crostatine con i rebbi di una forchetta e fate raffreddare in frigorifero per una mezz’ora circa (io velocemente nell’abbattitore di temperatura).

Coprite il fondo con della carta forno e versate dei pesi o dei legumi, facendo cuocere in bianco, forno ben caldo, per circa 15 minuti a 170° (forno ventilato). Trascorso il tempo, eliminate i pesi (o legumi) e la carta forno e continuate la cottura per altri 7/10 minuti (controllate la cottura a vista, perchè i tempi di cottura dipendono un po’ dal forno). Fate raffreddare.

Preparazione mou salato

Versate lo zucchero in un pentolino dal fondo spesso e dai bordi alti, e lasciate sciogliere senza mescolare.

Portate la panna a bollore. Una volta che lo zucchero sarà ben sciolto e avrete ottenuto un caramello dorato, unite la panna bollente a filo (con prudenza perchè farà grosse bolle e gonfierà) e mescolate bene con una frusta. Lasciate ridurre per alcuni minuti, sempre mescolando, quindi togliete dal fuoco, unite il burro tagliato a pezzetti ed il sale, mescolate bene e tenete da parte.

Versate il mou salato sul fondo dei gusci di frolla, livellate bene e fate raffreddare in congelatore per 1 ora (o velocemente nell’abbattitore di temperatura).

Preparazione ganache

Portate a bollore la panna ed unite il cioccolato tritato, mescolate con cura fino a quando sarà ben sciolto ed il composto liscio e lucido.

Prendete le crostatine dal congelatore e versate sopra al mou salato la ganache fondente tiepida, livellate bene e fare rassodare almeno 1 ora in frigorifero.

Finite (se vi va) cospargendo con del cacao amaro e del sale*.

NOTE:

Per accontentare le mie ragazze, anziché con il sale, * io ho decorato le crostatine con degli zuccherini trasparenti che del sale avevano solo l’aspetto.

La sola cosa che si può dire dopo averne addentata una è …

ADIEU!

 

 

 

Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Crostata con crema frangipane e mele

 

“La felicità non si racconta.

È come una torta di mele,

che si mangia fino all’ultima briciola rimasta sul tavolo,

prima di leccare la marmellata

dorata che copre le dita.”

Franz-Olivier Giesbert

 

La voglia di impastare che ti prende in certe mattinate di sole.

Le mani infarinate, il profumo che si sprigiona nella casa, la felicità in fondo è nelle piccole cose quotidiane.

In una fetta di torta di mele.

Oggi va così, un crostata con crema frangipane e mele.

Ricettina, che dite?

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Antipasti/ Contorni/ Salato

Sformato di verza, patate e speck

 

” ‘Courtney gli ha rivelato il segreto della vita.’

‘Ha detto che gli ha insegnato a essere.’

‘A essere cosa?’

‘Non scherzare, è importante. A essere e basta.

A vivere ogni momento.

E sai una cosa? Ha perfettamente ragione.’ “

Da ‘Insieme con i lupi’  Nicholas Evans

Quei piatti che con pochi ingredienti a disposizione e pochi rapidi, semplici passaggi, ti danno un sacco di soddisfazione.

Questo sformato di verza, patate e speck.

Profumato, filante, ottimo come contorno ma perfetto in dose più abbondante come piatto unico.

Un vero piatto comfort.

Le cose semplici vincono sempre.

Ricettina?

 

 

SFORMATO DI VERZA, PATATE E SPECK

Ingredienti

1 verza

5/6 patate di media grandezza (lessate)

1 cipolla

150 g speck (fette spesse per ridurlo a dadini)

150 g formaggio Emmentaler DOP

100 g Grana Padano grattugiato

qb burro biologico

qb olio extravergine di oliva

qb sale, pepe

qb noce moscata

Preparazione

Mondate la verza, eliminando eventuali foglie esterne sciupate, staccate le foglie dal torsolo e tuffatele in acqua bollente, lasciandole cuocere per circa 6-7 minuti.

Scolatele e strizzatele bene, quindi riducetele a sottili listarelle.

Tritate la cipolla finemente e fatela appassire in una padella capiente con poco olio extravergine.

Unite la verza e lo speck tagliato a dadini, regolate di sale, pepe e lasciate insaporire per una decina di minuti.

Affettate una parte delle patate, a fette non troppo sottili.

Mettete dei fiocchetti di burro sul fondo di una pirofila, fate uno strato di patate affettate, quindi coprite con la verza stufata insieme allo speck.

Proseguite con uno strato di Emmentaler a fette, e cospargete con 1/3 del Grana Padano grattugiato.

Fate un ultimo strato con le restanti patate passate con lo schiacciapatate, cospargete con poca noce moscata, sale e il restante Grana Padano grattugiato.

Cospargete con alcuni fiocchetti di burro e cuocete in forno caldo a 190° per circa 30 minuti, comunque fino a quando avrà fatto una bella crosticina colorata e croccante.

Servite caldo e ‘filante’.

Alla prossima gente!

 

Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Carrot cake

 

Una delle cose che mi viene subito in mente quando penso alle vacanze fatte negli Stati Uniti sono le torte.

Certe fettone di torte altissime che ti ‘guardano‘ dai banconi dei locali, tutte in fila, perfette e super golose.

Una di quelle che da sempre maggiormente mi stuzzica, e che da tanto tempo volevo preparare è la Carrot Cake, la torta di carote.

Al suo interno tante carote grattugiate (ottimo sistema per far mangiare le verdure ai figli è metterle dentro ai dolci!), noci tritate e diverse spezie a profumare l’impasto.

Per ottenere buoni risultati in cucina, ed in particolar modo in pasticceria, una cosa importantissima è utilizzare farine di ottima qualità.

Per preparare questa torta (e chi mi segue sa che le uso da tanto tempo nella mia cucina!) ho utilizzato la farina PETRA 5 di Molino Quaglia, una farina macinata a pietra specifica per biscotti e torte.

Si, perché Molino Quaglia, oltre a selezionare i grani teneri più pregiati, con una lavorazione che recupera dal chicco del grano tutte le parti nutrienti e gustose, non macina tutto quello che capita, ma soltanto il grano più adatto a ciascun prodotto da forno.

Nella linea di farine Petra potrete infatti trovare farine macinate a pietra specifiche per ciascun tipo di preparazione.

Otterrete dolci dalla giusta consistenza, al cui assaggio si percepisce nettamente il profumo e sapore del grano e, al tempo stesso, utilizzando farine macinate a pietra ne trarrà beneficio la vostra salute, proprio grazie alla loro ricchezza di sali minerali, fibre alimentari e crusca.

Andiamo a vedere come ho preparato questa Carrot Cake?

 

CARROT CAKE

Ingredienti:

250 ml di olio di semi (io di girasole)

300 g di zucchero di canna

4 uova medie biologiche (a temperatura ambiente)

300 g di farina macinata a pietra PETRA 5 Molino Quaglia

1 bustina di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1 e 1/2 cucchiaino di cannella

1/2 cucchiaino di noce moscata (facoltativo)

380 g di carote grattugiate finemente

120 g di noci tritate

1 pizzico di sale

450 g di formaggio cremoso (mascarpone o robiola)

100 g di burro morbido

180 g di zucchero a velo

1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere

qb carotine in pasta di zucchero o marzapane

Preparazione:

  1. Nella planetaria (o con le fruste elettriche in un contenitore capiente) con la frusta montate l’olio con lo zucchero di canna. Continuate per alcuni minuti poi aggiungete le uova, una alla volta, unendo la successiva solo quando la precedente sarà ben amalgamata. Montate fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso.
  2. Setacciate insieme la farina e le altre polveri, le spezie, il lievito ed il bicarbonato. Unitele al composto montato poco per volta, mescolando bene ad ogni aggiunta. Per ultimi aggiungete il sale, le carote grattugiate e le noci tritate.
  3. Foderate con carta forno due stampi con diametro 20 cm e versare metà impasto per ciascuno stampo. Cuocere entrambi in forno ben caldo a 170 – 175° per circa 50 minuti. Verificate la cottura infilando uno stecchino al centro, dovrà uscire bello asciutto.
  4. Preparate la crema al formaggio. Montate con la frusta il burro morbido con lo zucchero a velo setacciato. Montate separatamente il formaggio (io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola) fino ad ottenere una consistenza cremosa, quindi unitelo al composto di burro. Spalmate la crema di formaggio sulla torta aiutandovi con una spatola per dolci. Decorate a piacere con ciuffetti di panna e carotine di marzapane o pasta di zucchero.

NOTE:

Per preparare il ‘cream cheese frosting’ io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola.

La torta contiene olio, pertanto conservandola in frigorifero non si indurirà come succede alle torte preparate con il burro.

Potete anche cuocere la torta in un unico stampo alto e poi tagliarla a metà. In questo caso verificate bene la cottura al centro e fate sempre raffreddare bene la torta prima di tagliarla.

 

 

 

Enjoy!

Seguendo in rete l’hastag #futuropetra

troverete tante, tante ricette

con queste ottime farine!

 

#sponsorizzato Molino Quaglia

 

Primi piatti/ Salato

Grano saraceno con verdure al forno, mandorle e pistacchi tostati

 

Non riesco a programmare ed alternare le ricette come dovrebbe fare una brava FUDbloggAH, #sapevatelo. 🙂

Si, intendo il creare una giusta alternanza di pubblicazioni, tra ricette dolci (burrosissime e caloricissimeeeeeee) e ricette salate, magari pure un po’ salutari.

Finisce quindi che spesso, in questo mio spazio, si susseguono tante ricette dolci e molte meno salate.

Ecco, volevo rassicurarvi sul fatto che non ‘tiro su la famiglia‘ solo con i dolci…

E infatti oggi vi beccate una ricetta tutta salute!

Sono riuscita (al volo) a fotografare questa ricetta molto invernale, molto profumata e molto salutare, oltre che gustosa!

Il grano saraceno con tante verdure invernali al forno, finito con un mix di mandorle e pistacchi tostati leggermente.

Potete anche prepararla con un altro tipo di cereale, o simil cereale se non amate il grano saraceno, ad esempio con l’orzo o il farro.

Se volete arricchirla un po’, aggiungete del formaggio a vostro piacere, ottima con della feta sbriciolata, ma anche con delle scaglie di Parmigiano Reggiano.

Insomma, un piatto facile e comodo anche da preparare in anticipo, e scaldare leggermente quando si ha poco tempo per pranzare.

Ricettina?

GRANO SARACENO CON VERDURE AL FORNO, MANDORLE E PISTACCHI TOSTATI

Ingredienti (per 4 persone)

200 g grano saraceno decorticato

1/2 zucca di media grandezza

2 porri

250 g funghi champignon

300 g cavoletti di Bruxelles

2 spicchi d’aglio

qb rosmarino fresco

qb mandorle a lamelle

qb pistacchi

qb olio extravergine di oliva

qb sale

qb pepe

1 limone

Preparazione

Pulite la zucca, eliminate scorza, semi e filamenti, tagliatela in fette di circa 1 cm di spessore. Disponete le fette su una teglia ricoperta di carta forno. Pulite anche i porri e tagliateli a fette abbastanza spesse, fate la stessa cosa con i cavoletti di Bruxelles, eliminate le foglie esterne e tagliateli a metà. Lavate bene i funghi champignon, eliminate la parte dura e terrosa del gambo e tagliateli a fettone spesse.

Distribuite tutte le verdure sopra le fette di zucca, condite con l’aglio a fettine, il rosmarino fresco, regolate di sale, pepe e cospargete con olio extravergine di oliva. Cuocete in forno ventilato e preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti. Controllate la cottura verificando la morbidezza della zucca con una forchetta.

Mentre cuociono le verdure, lavate bene sotto l’acqua corrente il grano saraceno decorticato. Tuffatelo in abbondante acqua bollente leggermente salata in cui avrete messo una fettina di scorza di limone (a piacere), e lasciatelo cuocere per circa 30 minuti. Scolatelo bene, versatelo in una boule e conditelo con dell’olio extravergine, regolate di sale e pepe a piacere.

Sgusciate i pistacchi, tritateli in modo grossolano e tostateli leggemente in una padella antiaderente insieme alle mandorle a lamelle. Assemblate il piatto, disponendo un po’ di verdure al forno, del grano saraceno lessato e finite con mandorle e pistacchi tostati ed un giro di olio extravergine ‘buono’.

NOTE

Io faccio bollire il grano saraceno (ma anche altri cereali) con della scorza di limone perché toglie il tipico odore di ‘sacco’ che hanno alcuni cereali e dona al tempo stesso una piacevole nota fresca.

Qualora vi dovessero avanzare delle verdure, potete conservarle in frigorifero e scaldarle leggermente in forno per servirle come contorno.

 

Buona settimana gente!