Succede che hai in casa una zucca violina, la prima della stagione, e scorrendo le notizie su facebook ti appare la foto di una ciambella alta e bellissima!
Una ricetta di Giuliana del blog Di Cuore, le sue ricette sono una garanzia!
Ho la pentolaFornetto ‘Versilia’ da un po’ di anni e l’ho usata abbastanza, confesso però che dopo il trasloco l’avevo riposta in un luogo poco accessibile in cucina…e quasi dimenticata.
Giuliana è una specialista di questa pentola magica, nel suo blog Di Cuore trovate tantissime ricette e, soprattutto se non l’avete mai utilizzata, potete trovare tanti utilissimi suggerimenti e consigli sull’utilizzo.
La sua ricetta la trovate qui, io l’ho preparata seguendo abbastanza fedelmente le sue dosi, ho apportato solo qualche modifica/aggiunta.
Ovviamente potete cuocere questa torta anche nel forno, ma vi assicuro che una volta acquistata la pentola e provata questa cottura, poi la userete spesso.
Le altissime temperature del forno tendono ad asciugare e seccare molto i dolci, questa lenta cottura sul fuoco invece permette di avere dolci soffici e morbidi, senza contare poi che vedere cuocere perfettamente le torte sul fuoco a mio avviso è una vera magia!
La cosa certa è che io non la ripongo un’altra volta in quell’anfratto della cucina scomodo da raggiungere, ora la tengo a portata di mano per usarla più spesso!
Una settimana di vacanza con tutta la famiglia, intensa, rigenerante e necessaria.
Abbiamo passato gli ultimi due anni a seguire un progetto importante, il nostro progetto, che ha assorbito tempo, soldi, energie.
La costruzione della casa in cui ci siamo trasferiti alcuni mesi fa.
Due traslochi in soli tre anni possono essere devastanti, e seguire la costruzione di una casa dalle fondamenta altrettanto.
Chi ci è passato credo possa capirlo.
Beh, avevamo davvero bisogno di questavacanza.
Di giorni insieme, di sole, mare, spensieratezza.
In soli otto giorni siamo passati in due regioni diverse, viste e fatte davvero tante cose, scoperti luoghi nuovi, imparato molto e conosciuto belle persone.
Presto torno a raccontarvi tutto e, mentre io sistemo foto e pensieri, vi lascio una ricetta veloce e facilissima.
Quei dolcetti di cui a volte hai davvero bisogno, dei brownies al cioccolato fondente e lamponi.
Una merenda facile e veloce da preparare e, a tutto comfort!
Già. Questi biscotti arrivano da uno dei ricettari ricevuti in dotazione durante i due corsi professionali seguiti presso l’Istituto Alberghiero alcuni anni fa.
Per la precisione 4 anni fa.
Un anno intero di lavoro e studio, faticoso ed entusiasmante al tempo stesso.
Tante, tantissime le cose imparate durante quei mesi, poi le risate, la fatica, le ‘mangiate’ post lezione, il caldo delle cucine…
Tornerei indietro subito, lo ammetto.
Questi biscotti Tresor con granellaarrivano proprio da uno dei ricettari del Corso di Pasticceria.
Facilissimi da preparare e deliziosi.
Per me sono una vera droga, se inizio a mangiarne uno fatico a fermarmi.
Vi lascio la ricetta e torno ai miei scaffali da riordinare!
Una delle cose che mi viene subito in mente quando penso alle vacanze fatte negli Stati Uniti sono le torte.
Certe fettone di torte altissime che ti ‘guardano‘ dai banconi dei locali, tutte in fila, perfette e super golose.
Una di quelle che da sempre maggiormente mi stuzzica, e che da tanto tempo volevo preparare è la Carrot Cake, la torta di carote.
Al suo interno tante carote grattugiate (ottimo sistema per far mangiare le verdure ai figli è metterle dentro ai dolci!), noci tritate e diverse spezie a profumare l’impasto.
Per ottenere buoni risultati in cucina, ed in particolar modo in pasticceria, una cosa importantissima è utilizzare farine di ottima qualità.
Per preparare questa torta (e chi mi segue sa che le uso da tanto tempo nella mia cucina!) ho utilizzato la farina PETRA 5 di Molino Quaglia, una farina macinata a pietra specifica per biscotti e torte.
Si, perché Molino Quaglia, oltre a selezionare i grani teneri più pregiati, con una lavorazione che recupera dal chicco del grano tutte le parti nutrienti e gustose, non macina tutto quello che capita, ma soltanto il grano più adatto a ciascun prodotto da forno.
Nella linea di farine Petra potrete infatti trovare farine macinate a pietra specifiche per ciascun tipo di preparazione.
Otterrete dolci dalla giusta consistenza, al cui assaggio si percepisce nettamente il profumo e sapore del grano e, al tempo stesso, utilizzando farine macinate a pietra ne trarrà beneficio la vostra salute, proprio grazie alla loro ricchezza di sali minerali, fibre alimentari e crusca.
Andiamo a vedere come ho preparato questa Carrot Cake?
Nella planetaria (o con le fruste elettriche in un contenitore capiente) con la frusta montate l’olio con lo zucchero di canna. Continuate per alcuni minuti poi aggiungete le uova, una alla volta, unendo la successiva solo quando la precedente sarà ben amalgamata. Montate fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso.
Setacciate insieme la farina e le altre polveri, le spezie, il lievito ed il bicarbonato. Unitele al composto montato poco per volta, mescolando bene ad ogni aggiunta. Per ultimi aggiungete il sale, le carote grattugiate e le noci tritate.
Foderate con carta forno due stampi con diametro 20 cm e versare metà impasto per ciascuno stampo. Cuocere entrambi in forno ben caldo a 170 – 175° per circa 50 minuti. Verificate la cottura infilando uno stecchino al centro, dovrà uscire bello asciutto.
Preparate la crema al formaggio. Montate con la frusta il burro morbido con lo zucchero a velo setacciato. Montate separatamente il formaggio (io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola) fino ad ottenere una consistenza cremosa, quindi unitelo al composto di burro. Spalmate la crema di formaggio sulla torta aiutandovi con una spatola per dolci. Decorate a piacere con ciuffetti di panna e carotine di marzapane o pasta di zucchero.
NOTE:
Per preparare il ‘cream cheese frosting’ io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola.
La torta contiene olio, pertanto conservandola in frigorifero non si indurirà come succede alle torte preparate con il burro.
Potete anche cuocere la torta in un unico stampo alto e poi tagliarla a metà. In questo caso verificate bene la cottura al centro e fate sempre raffreddare bene la torta prima di tagliarla.
Devo ancora prepararmi il trolley ché oggi (tra poco) si parte ed è tardi, anzi no è tardissimo.
Mi aspettano Bologna, il Cioccoshow, le amiche e colleghe e la presentazione di un bellissimo libro Le Fluffose.
Passo al volo insomma e vi lascio, cosa vi lascio?
Ma una chiffon cake, claro que si!
Questa è marmorizzata, con due impasti che si mescolano, al cappuccino e vaniglia.
Per evitare l’uso di latticini ho utilizzato una bevanda di riso, che voi potete tranquillamente sostituire con altro tipo di bevanda, di avena o di soia ad esempio.
Ottima da inzuppo, anche senza nessuna guarnizione sopra.
Ma con la panna, eh con la panna…
FLUFFOSA MARMORIZZATA AL CAPPUCCINO E VANIGLIA
Ingredienti:
300 g di farina macinata a pietra per dolci lievitati
300 g di zucchero semolato
6 uova biologiche
130 g di olio di semi di girasole
180 g di latte di riso (o altro tipo, ad es. avena)
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di cremor tartaro
1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semi di mezza bacca)
4 cucchiaini di caffè liofilizzato
1 presa di sale
250 ml di panna fresca
2 cucchiai di zucchero a velo
qb cacao amaro
Preparazione:
Separate i tuorli dagli albumi. Setacciate insieme in una grande ciotola la farina, il lievito ed il sale. Dividete il composto a metà e versatene una parte in una seconda ciotola. Scaldate leggermente il latte di riso e dividetelo in due bicchieri. Fate un buco al centro nella prima ciotola, versate nell’ordine 3 tuorli, la vaniglia, 65 g di olio di semi emulsionato con metà latte di riso leggermente tiepido. Fate un buco al centro anche nella seconda ciotola e versate 3 tuorli, 65 g di olio di semi emulsionato con il latte di riso tipeido in cui avrete sciolto precedentemente il caffè liofilizzato.
Montate gli albumi insieme al cremor tartaro. Mescolate entrambi i composti con la frusta (prima quello chiaro e poi quello al caffè per non macchiarlo). Versate metà albumi in ciascuna ciotola e mescolate delicatamente con una frusta per non smontare gli impasti. Versateli in modo alternato in uno stampo da chiffon cake (con i piedini), senza imburrarlo né infarinarlo, in modo tale da formare l’effetto marmorizzato. Infornate a 160° (forno ben caldo) per 1 ora e 15 minuti. Sfornate e capovolgete a testa in giù. Fate raffreddare bene la torta prima di sformarla. Montate la panna con lo zucchero a velo e decorate la torta utilizzando una sac à poche con bocchetta a vostro piacere (io a stella), cospargete infine con cacao amaro e servite.
NOTE:
Dose per uno stampo da chiffon cake da 26 cm.
Potete tranquillamente utilizzare anche la farina 00.
Dovrei mettermi la scadenza nel calendario, proprio come faccio con le persone.
Si, per ricordarmi del compleanno del blog!
Il 12 settembre ben 4 anni.
E io non me ne ricordo mai.
MannaggiaMMè!
Sono immersa in una marea di scatoloni, pulizie e chi più ne ha…ché domani ci trasferiamo nella nuova casa, quindi nessun dolce per festeggiare.
Non ne ho avuto davvero il tempo.
Mi tocca fare l’alternativa e usare una ricetta che avevo pronta nell’archivio.
Va bene lo stesso vero?
Io vi lascio e scappo via.
Dicono che il trasloco sia una delle cose più stressanti in assoluto.
Beh. Hanno davvero ragione!
“Chiunque a un certo punto della vita mette su casa.
La parte difficile è costruire una casa del cuore.
Un posto non soltanto per dormire, ma anche per sognare.
Un posto dove crescere una famiglia con amore, un posto non per trovare riparo dal freddo,
ma un angolino tutto nostro da cui ammirare il cambiamento delle stagioni;
un posto non semplicemente dove far passare il tempo,
ma dove provare gioia per il resto della vita.”
Sergio Bambarén (Il guardiano del faro 2002)
CONFETTURA DI LAMPONI E VANIGLIA
Ingredienti:
1 kg lamponi
800 g zucchero
1 limone (il succo)
1 cucchiaino raso di polvere di vaniglia (o i semini di un baccello)
1 cucchiaino raso di agar agar
Preparate i barattoli (vedi note).
Preparazione:
Lavate velocemente i lamponi sotto l’acqua corrente fredda e tamponateli delicatamente.
Poneteli in un tegame da confettura insieme allo zucchero, il succo del limone e la polvere di vaniglia.
Poertate ad ebollizione a fiamma vivace, avendo cura di seguire la cottura mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Eliminate l’eventuale schiuma che si potrebbe formare sulla sueprficie aiutandovi con una schiumarola.
Sciogliete l’agar agar in una tazza mescolandolo con poca confettura calda quindi unitelo alla confettura sul fuoco e mescolate bene.
Togliete dal fuoco e versate nei barattoli (con questa quantità di frutta io ne ho ottenuti 4 di medi).
Preparazione dei barattoli:
Scaldate il forno a 110° per una ventina di minuti, mettete dentor i barattoli puliti e lasciateli dentro per almeno 5 minuti. Toglieteli a fateli raffreddare su uno strofinaccio.
Versate quindi la confettura o marmellata nei barattoli avendo cura di riempirli fino al bordo (aiutatevi con un piccolo mestolo per evitare di sporcare il bordo). Avvitate i coperchi e girate i barattoli sottosopra posizionandoli in un luogo buio (o coperti da uno strofinaccio), lasciandoli raffreddare completamente.
In auto di ritorno da una bellissima giornata trascorsa a Trento e al Muse.
Alla radio la trasmissione Decanter con Luisanna Messeri, un po’ chiacchiero con mio marito, un po’ ascolto, un po’ mi distraggo.
Ho l’occhio che mi si chiude di tanto in tanto, dopo la levataccia della mattina e la scarpinata della giornata.
Ma poi questa ricetta. “Eccovi un dolcino al limone” dice Luisanna, e mi sveglio di colpo!
Mi annoto gli ingredienti e il procedimento, nei giorni successivi mi procuro subito i limoni naturali. Quelli belli grossi, con la foglia.
Io c’ho questo vizio, difficilmente non modifico una ricetta. E l’ho fatto pure questa volta, perdonami Luisanna, ma ci ho messo il mio zampino.
Non so descrivervi il profumo pazzesco che si è sprigionato mentre bollivano i limoni.
La casa ne era invasa.
Se come me amate agrumi e limoni, dovete assolutamente provarla.
Niente burro, né olio e come risultato una torta che si scioglie in bocca ad ogni morso.
Certo un po’ difficile sformarla e ricavarne una fetta intatta tanto è morbida, ma oltre che facilissima da preparare, una assoluta delizia.
Talmente deliziosa che l’ho dovuta chiamare ‘Torta delizia al limone‘.
Se volete la ricetta integra ascoltate il podcast della trasmissione Decanter del 19 agosto 2016. Io comunque ho aggiunto soltanto vaniglia, amido di mais, sale ed ho utilizzato cremor tartaro e bicarbonato al posto del tradizionale lievito per dolci.
Ah! Io non ce lo avevo in casa ma, a mio avviso, insieme alla fetta di torta ancora tiepida, una pallina di gelato alla vaniglia, insomma, è la morte sua!
TORTA DELIZIA AL LIMONE
Ingredienti
5 limoni biologici (non trattati)
6 uova biologiche
300 g zucchero semolato
80 g farina di mandorle
50 g amido di mais
1 bustina cremor tartaro
1 cucchiaino bicarbonato di sodio
1 presa sale
½ cucchiaino di polvere di vaniglia
zucchero a velo qb
Preparazione
Lavate accuratamente i limoni e metteteli a bollire in abbondante acqua per circa 1ora e mezza.
Trascorso il tempo, scolateli e lasciateli raffreddare leggermente, quindi tagliateli a pezzettoni (buccia compresa!) eliminando tutti i semi e frullateli nel cutter riducendoli ad una crema.
Accendete il forno a 180°.
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice e spumosa. Unite la farina di mandorle, l’amido di mais, cremor tartaro, bicarbonato, la polvere di vaniglia, la ‘crema’ di limoni bolliti, una presa di sale e mescolate bene.
Montate a neve gli albumi ed uniteli all’impasto mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola per non smontarlo.
Foderate di carta forno uno stampo rotondo, possibilmente a cerniera (la torta è molto morbida ed è più semplice sformarla), versate l’impasto, livellatelo con la spatola ed infornate a 180° per circa 1 ora sulla parte più bassa del forno.
Fate la prova stecchino per verificare la cottura, infilatelo al centro del dolce, dovrà uscire asciutto.
Estraete dal forno e fate raffreddare un po’, quindi sformatela delicatamente e cospargetela di zucchero a velo.
La vita va avanti, ma non dimentichiamo chi sta vivendo ore tragiche,
a cui seguiranno giorni, mesi ed anni molto difficili.
Mi permetto quindi di ricordarvi questa iniziativa bellissima,