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Salato

Salato/ Secondi vegetariani/ Travel

Una gita nei colli … L’oeuf poché – Uovo in camicia su nido di agretti




“Le uova mi hanno sempre affascinato. 
Amo la loro forma ovale, a volte allungata, la purezza delle loro linee e il colore dei loro gusci,
che vanno dal bianco naturale al nocciola pallido. 
Quando tengo in mano un uovo, sento che rappresenta l’immagine dell’universo 
e risveglia e aumenta il mio rispetto per la vita.” 
Michel Roux
 
 
 
L’uovo in camicia è un ricordo dell’infanzia.
Mia mamma li preparava spesso, e li cucinava immersi in un sughetto di pomodoro e verdurine, buonissimi.
Ricordo la scarpetta finale, ed il piatto bello pulito.

Il metodo di cottura è un po’ insidioso, all’inizio magari non tutti vengono perfetti.

Riuscire a prepararli bene è una grande soddisfazione, e permette di creare un bel piatto con pochi ingredienti.

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Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

Aria di cambiamento nel blog e … Buttermilk fantails – Ventagli al latticello

Oggi vi accolgo con una veste nuova.
Ebbene si.
Era da un po’ che mi frullava nella testa l’idea di rinnovare un pochino il blog.
Mi ha accompagnata in questa avventura Alex Bonetto, designer del blog C’è crisi, c’è crisi!, che è stata disponibile, presente ed ha avuto un sacco di pazienza (con me ce ne voleva tanta, ve lo dico sottovoce, e anche se lei dirà ‘No, no, non è vero…’, credetemi, eccome se ne ha avuta!).
Confesso che ci ho messo un bel po’ a decidermi, ché avevo alcune idee all’inizio ma poi le ho cambiate strada facendo.
Poi c’è da dire che al vecchio blog sono affezionata, alla foto soprattutto.
Forse perché è stata una vera scommessa per me crearlo tutto da sola, impedita tecnologica quale mi considero, e la foto rappresenta una parte della mia vita, di chi sono.
Ma si cambia con il passare del tempo, io sono cambiata, ed era naturale che anche questo spazio cambiasse con me.
Volevo una grafica più pulita, senza riquadri, in cui avessero risalto soprattutto parole e foto.
Il logo, con le All Star ed il cappello da cuoco, è arrivato praticamente da solo.
Quando lo scorso anno ho frequentato il corso professionale per cuoco e pasticceria all’alberghiero, vedendomi in una foto con la divisa da cuoco e ai piedi le All Star rosa, più di qualcuno ha iniziato a chiamarmi RobyAllStar, soprannome che mi è rimasto attaccato addosso e che mi piace.
Magari quando avrò 60 anni lo cambierò, o anche no!
Poi l’indecisione terribile nel dover scegliere una piccola illustrazione.

Il frullino manuale, che mi ricordava quello che usava la mia mamma quando abitavamo a Venezia, o il mixer ad immersione, ‘che io’ comefareisenza?

Alla fine ha vinto il frullino, troppi bei ricordi.

Quindi GRAZIE ad Alex che ha saputo interpretare ciò che volevo, mi ha spiegato le cose in modo semplice e paziente, e che alla fine mi ha resa molto felice.
E grazie alle amiche blogger che ti ispirano, ti completano e grazie alle quali cresci e impari tante cose nuove.
La ricetta di oggi è tratta dal libro “Insolito Muffin”di Laurel Evans.
Adoro questo libro e questi panini al latticello sono deliziosi.
Io li trovo bellissimi!
E voi?
 
 
 

 
BUTTERMILK FANTAILS – VENTAGLI al LATTICELLO
Ingredienti  (per 12 panini):
1 cubetto di lievito di birra
60 ml acqua
20 g miele (1 cucchiaio circa)
390 g farina (io 300 g farina macinata a pietra Petra 1 e 90 g manitoba biologica)
1 cucchiaino e ½ di sale (io rosa dell’Himalaya)
180 g latticello*
120 g burro sciolto
*Per preparare un surrogato di latticello: 90 g latte + 90 g yogurt + ½ cucchiaino ca. di succo di limone. Lasciate riposare una decina di minuti a temperatura ambiente prima dell’uso.
 
 
 
 
 
 
 
  
Sciogliete il lievito nell’acqua calda (40-45°) con il miele, fate riposare a temperatura ambiente per 5 minuti.
Unite la farina, il sale, il latticello e 90 gr di burro.
Mescolate fino ad ottenere un impasto morbido.
Io ho effettuato questa operazione con la planetaria (gancio) ma potete farlo anche a mano.
Quindi trasferitelo su un piano infarinato ed impastate per circa 8 minuti, fino ad ottenere un impasto elastico e liscio.
Dategli la forma di una palla e trasferitelo in un contenitore leggermente unto d’olio.
Copritelo con un canovaccio e lasciate lievitare per almeno un’ora e mezza- due ore.
 
 
  
 
 
  
Trascorso il tempo sarà raddoppiato di volume.
Dividetelo in due parti, quindi stendetele con il mattarello sul piano di lavoro infarinato, formando due quadrati di 30 cm di lato e dello spessore di circa ½ centimetro.
Fate sciogliere il burro rimasto e spennellate la superficie dei due quadrati.
Tagliateli in 6 fasce da circa 5 cm di larghezza e posizionatele una sopra all’altra, facendo combaciare la parte imburrata con una non imburrata.
Tagliate le fasce in 6 quadrati, che saranno i 6 panini.
Fate lo stesso con l’altro quadrato.
Disponeteli nella teglia da muffin (di cui avrete unto leggermente i fori con il burro), coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per circa un’ora.
Scaldate il forno a 190°. Infornate i panini per 20-25 minuti, fino a quando saranno ben dorati.
Fate raffreddare e servite.
  
 
 
 
Ciao!
 
 
 
Salato/ Secondi di pesce

Seppie arrostite su crema di piselli freschi




A volte anche andare dal medico ha un suo perché.
Tu telefoni per prendere appuntamento e te lo dà una settimana dopo “Signora, non ho posto, le fisso l’appuntamento per venerdì..”, cavolo!
Ma cheè?? Sono tutti malati??
Comunque, arriva il fatidico giorno e ti rechi dal medico.Arrivi con il tuo solito dieci minuti di anticipo, ché mi hanno insegnato che arrivare in ritardo è maleducazione.

Trovi l’invasione.

Telefoni che squillano senza tregua, segretarie agitate ché non funziona l’adsl, persone gocciolanti (ché quel giorno pioveva..), tutti di fretta, raffreddati e nervosi.

Capisci che nonostante l’appuntamento dovrai aspettare un bel po’, e un pochino ti girano…

Ma poi ti siedi e ti rassegni.

Ok prendiamoci ‘sto giornale e facciamo passare il tempo.

Rovistando tra le riviste (non c’era granché, non è come dal parrucchiere.…) mi capita in mano l’inserto del Corriere della Sera, “Io Donna”  e, sfogliando,  ecco questa ricetta.

Colpo di fulmine, tiro fuori il cellulare, CLIC faccio la foto (poi mi è venuto a mente che le ricette ci sono anche online…ma tanté).

Il giorno successivo compero le seppie ed i piselli freschi.

Uno spettacolo! Semplice e buonissima.

Io forse non potevo nemmeno mangiarle le seppie, ma ho trasgredito.

Tanto il mio medico non lo sa che ho un blog, quindi spero che non lo venga a sapere!

Buon fine settimana!

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Primi piatti/ Salato

La primavera nel piatto … Riccioli agli asparagi, fave, capesante al profumo di menta


Oggi passo in velocità.
Settimane di corsa, un po’ movimentate.
Un week end con l’influenza intestinale che ha lasciato dietro di sé qualche disturbo, ma che si è anche portata via quei 3chiletti di troppo accumulati durante l’inverno.
Della serie non tutto il male viene per nuocere…
L’ultimo fine settimana invece ci ha costretti a salutare uno dei nostri animaletti.
Sembra impossibile quanto ci si affeziona agli animali, anche se sono piccolini e per molti, magari, pure insignificanti, come un piccolo porcellino d’India.
Solo chi ha avuto animali lo può capire, credo.
Ma passiamo veloci-veloci alla ricetta.

Oggi vi lascio una pasta che mi piace tantissimo.
E che mi fa primavera.
Adoro questi tre ingredienti insieme: asparagi, fave e capesante.
Poi la menta, ormai rigogliosa. Io la metterei davvero ovunque!
Buona settimana.


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Antipasti/ Contorni/ Salato/ Secondi vegetariani

Insalatina ‘fashion’ con fragole, cipollotto e Parmigiano Reggiano


Beh?
Quanto avete mangiato durante le vacanze di Pasqua?
Io a dire il vero non tantissimo.
In ogni caso, eccessi pasquali o no, la stagione lo richiede.
Cosa?
Ma le pulizie di primavera!
Le facciamo per l’armadio, volete non farle per il vostro organismo?
Ogni verdura ha la sua stagione, e non a caso.
Le stagioni di mezzo sono importantissime per prepararsi ad affrontare al meglio estate ed inverno.
In primavera è importante smaltire il grasso accumulato durante l’inverno, e fare quindi una buona pulizia anche nel nostro corpo, ossigenando l’organismo ed arrivando magari un pochino più leggeri all’estate, pronti ad affrontare la calura.
Non è un caso che in questo periodo dell’anno siano presenti così tante erbe spontanee ed insalatine dalle proprietà depurative.
Lo sapevate ad esempio che la rucola grazie alla presenza di vitamina C aiuta a guarire da raffreddori e tosse tipici di questa stagione?
E’ inoltre un valido integratore, molto utile a rinforzare il sistema immunitario, rendendo l’organismo più resistente alle allergie di stagione.
I cipollotti sono ricchi di sodio, potassio, calcio e fosforo, ed hanno proprietà diuretiche ed antibatteriche.
Le fragole poi sono un’ottima fonte di potassio e fibra e, grazie alla loro ricchezza di vitamina C e flavonoidi hanno un’elevata azione antiossidante ed anti-infiammatoria.
E’ stato inoltre dimostrato che il mix di sostanze presenti nelle fragole, agiscono positivamente alla riduzione delle ulcere gastriche ed alla protezione della pelle dai raggi UV-A.
Sembra inoltre che abbiano un ruolo attivo nella diminuzione del colesterolo totale e soprattutto del colesterolo cattivo. (dal Corriere della Sera – Salute)
Il gomasio aiuta a ridurre il consumo di sale ed è ottimo come condimento, io lo utilizzo molto.
Lo trovate nei supermercati biologici già pronto, ma potete anche prepararvelo a casa, la ricetta la trovate qui .
In alternativa potete anche condirla semplicemente con sale, pepe ed unire dei semi di sesamo bianchi e neri tostati leggermente.
Non vi sto a tediare con le proprietà dei semi di sesamo, ok?
AHAHAHAHAHAHAH…sappiate solo che ne hanno un sacco!
Perché ‘fashion’ vi chiederete?

Per prima cosa, per avere un nome corto da mettere sulle foto…eh eh eh…poi perché la trovo così bellina e colorata questa insalata, che mi è venuto spontaneo chiamarla così!

Provate a servirla anche in monoporzione come apripasto, è perfetta!

Buona giornata!!


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Primi piatti/ Salato/ Travel

Bloggalline in Laguna e il Risotto alle ortiche e pancetta

 



Cosa succede quando parte una piccola idea nel gruppo LE BLOGGALLINE?
Avevamo pensato che sarebbe stato bello farci un giretto a Venezia una mattina, passando al mercato del pesce e fermarci poi a pranzo in qualche bàcaro.

Ma perché non chiedere nel gruppo se qualche altra gallinella veneta voleva unirsi a noi??

Ed ecco materializzarsi una giornata piacevolissima, trascorsa con alcune amiche già conosciute ai precedenti raduni di Milano e Tuscania, altre invece conosciute proprio in questa occasione, Genny, Silvia; Elisa; Marianna, Sandra, Cinzia, Lara e io.

La cosa bella è che la sensazione è quella di sentirsi completamente a proprio agio, come se ci conoscesse già da tempo…e forse è anche un po’ vero dato che ogni giorno ci si trova, ci si saluta, si scherza, e molto altro nel gruppo facebook.

Abbiamo iniziato la mattinata con una tappa in pasticceria, da Tonolo, quella dove i miei genitori comperavano la millefoglie (quella di cui parlo qui) per poi mangiarci un ottimo fritto take away da Acqua e Mais (Campiello dei Meloni, vicino a Campo S. Polo).
Sulla strada per raggiungere il Mercato del pesce, tappa in drogheria per scorte di spezie, golden syrup, acqua di rose…
E poi il mercato del pesce e della frutta di Rialto.
Peccato non aver potuto comperare del pesce, non sarebbe sopravvissuto fino al pomeriggio purtroppo..
Ma le ortiche si! Le ortiche le ho comperate, e sono arrivate a casa anche abbastanza in forma (..e sono finite nel risotto che vi propongo oggi!)
Poi il pranzo delizioso e piacevolissimo al Ristorante dell’Hotel Savoia & Jolanda in Riva degli Schiavoni, offerto dall’amico di Marianna, lo Chef Pasticcere Molin.
Insomma vi lascio tutte le foto della bellissima giornata, da rifare al più presto ragazze, vero?
Ci siamo troppo divertite!
 
 

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Antipasti/ Salato

Cestini di pane carasau con fave, feta e menta

Effettivamente è un po’ presto per le fave.
Normalmente si trovano in vendita da aprile in poi, ma le ho già trovate fresche dal fruttivendolo, e non ho saputo resistere.
E’ un po’ laborioso toglierle dal baccello, lessarle e sgusciarle, ma il vantaggio di tutto ciò (oltre al fatto che fresche sono buonissime) è che le due pischelle sono abbastanza interessate a questi lavoretti, e si divertono un sacco a farlo (un pochino litigano anche…”non è giusto tu sei più veloce e ne fai di più”  la cinquenne, “beh, non è mica colpa mia se tu sei lenta!” l’undicenne… ).
Inoltre, grazie al fatto che ci hanno lavorato personalmente, le hanno anche mangiate molto più volentieri, il che non guasta (ché per certe cose qui è ‘na battaglia!)
La menta ha già fatto capolino nella mia aiuola di aromatiche, e con le fave è davvero la morte sua.
Qualcuno di voi già sa della mia dipendenza da pane carasau (ricette quiquiqui e qui), mi piace davvero tanto e lo uso spesso in cucina, ed ecco come sono nati questi cestini.
L’idea arriva da un libro davvero carino, che ho acquistato di recente ,“Insolito muffin”, che propone l’utilizzo dello stampo da muffin per preparazioni sia dolci che salate a mo’ di finger.
Ma sul resto, lo confesso, ho improvvisato.
Non ho preparato la ricetta ad hoc cercando ingredienti speciali.
Questa è la classica ricetta “fai con quello che trovi dentro al frigorifero”.
E’ anche vero però che molto spesso, da cose improvvisate, ne nasce qualcosa di soddisfacente, e che merita di essere replicato.
Non sono perfetti, né bellissimi, il loro aspetto è rustico, come piace a me.
Comunque sul veloci e buoni posso garantire!
E poi…
E’ arrivato il momento che attendevamo da diverse settimane!
Questo è il week end del raduno al Boscolo Etoile Academy a Tuscania.
Qui a casa è tutto un fermento perché a questo raduno porto anche la famiglia!
Un pensiero ed un abbraccio alle amiche bloggalline che non potranno venire, non vi preoccupate, ne organizziamo presto un altro!
Buon fine settimana!



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Antipasti/ Salato/ Secondi di carne

Facciamo scarpetta! Le polpette al pomodoro con mix aromatico piccante

 
 
 
Avete presente quei piatti che fanno casa?
Che ti ricordano la famiglia, l’infanzia?
Quei piatti che ti piace servire direttamente in tavola con la padella, ché dopo si fa la scarpetta con il sughetto e si ripulisce tutta la pentola?
Ecco. Questo per me è uno di quei piatti.
E voi direte…ma le polpette con il sugo???
ECCERTO!
A me le polpette piacciono tutte, sia chiaro.
E mi piace provare nuove ricette, nuovi abbinamenti.
Ma la semplicità e la tradizione vengono prima di tutto.
E queste sono le polpette perfette, ecco.
Quelle che se le fai piccoline ci puoi condire la pasta, se le fai più grandi le presenti come secondo.
Io ho usato un condimento aromatico per il quale ho preso spunto in un negozio durante la nostra vacanza in Calabria.
Ho sbirciato gli ingredienti di un vasetto e siccome avevo fatto una buona scorta di peperoncini che ho fatto essiccare, l’ho preparato a casa.
E’ ottimo per condire le bruschette, e per dare un tocco piccante ed aromatico ai sughi con il pomodoro.
Il grado di piccante lo decidete voi, in base alla quantità e qualità di peperoncini che userete.
Ok dai, andiamo con la ricetta!

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Contorni/ Primi piatti/ Salato

Eccol cavolo! Foglie al pesto invernale e cavolo nero al forno ‘alla Jamie’

 


Quando, la scorsa settimana, ho letto questa cosa su un settimanale femminile (Gioia), ho sorriso.
Abbiamo delle materie prime meravigliose, che però spesso non apprezziamo a sufficienza, che forse un pochino snobbiamo, o che semplicemente non ci ricordiamo di usare in modi diversi…
Foglie di kale.
E’ semplicemente il nome del cavolo nero.
Il nuovo superfood d’America.
Di tutti i vegetali, sembra sia il più in voga fra i newyorkesi.
E’ ricco di vitamina C, ha proprietà antitumorali ed antinfiammatorie.
E allora vogliamo metterlo solo nella zuppa? Naaaaaaaa
Al corso di cucina naturale avevo imparato la ricetta del pesto invernale, fatto proprio con il cavolo nero, e questa ricetta è di Linda Busato, la cuoca che teneva il corso.
La pasta che ho usato l’ho presa dal mio spacciatore di cose buone (leggasi generi alimentari) è una pasta prodotta da un pastificio pugliese, semola di grano duro a lenta essiccazione, buonissima, e un formato molto accattivante ed originale, foglie di ulivo….e mi sa che proverò anche a farla a casa.
La cosa divertente è che dopo aver pranzato con questa pasta sono passata nel blog di un’amica, che aveva appena postato delle Linguine al pesto di cavolo neroClaudia è una bravissima cuoca, ma la maggior parte di voi la conoscono già, mica ve la devo presentare…lei è davvero una garanzia!…con i primi piatti, secondo me, in modo particolare!
Leggevo poi che lo chef stellato Jamie Oliver lo cucina arrosto, con olio e semi di sesamo…ed ecco due ricette con un unico ingrediente.
Lui per la precisione lo infila direttamente nel forno a 220° cosparso di olio, sale e semi di sesamo, io ho preferito sbollentarlo un po’ prima di infilarlo in forno.
Ciao!
 

 

 

FOGLIE AL PESTO INVERNALE  

Ingredienti (per 4 persone):
320 gr foglie d’ulivo di semola di grano duro (a lenta essicazione)
Pesto invernale
350 g di cavolo nero
50 g Parmigiano Reggiano
50 g di gherigli di noce
20 g di pinoli (io anacardi)
1 spicchio d’aglio
Olio EVO qb
Sale fino qb
Pepe bianco qb
 
 
 

 

 
 
 
Lavate bene il cavolo nero ed eliminate il gambo.
Sbollentatelo in acqua bollente leggermente salata per una decina di minuti.
Scolatelo bene e passatelo al mixer con tutti gli altri ingredienti.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e conditela con il pesto.
 
 
 
Nota:
con questa quantità, io ho preparato anche un risotto il giorno successivo.
 
 
 
CAVOLO NERO AL FORNO ‘alla JAMIE’
Ingredienti:
Cavolo nero
Semi di sesamo qb
Sale qb
Pepe qb
Olio EVO qb
Lavate bene il cavolo nero ed eliminate il gambo.
Sbollentatelo in acqua bollente leggermente salata per una decina di minuti.
Scolatelo e disponetelo in una pirofila, salatelo, e cospargete con i semi di sesamo ed un filo d’olio.
Passatelo in forno a 180° per 10- 15 minuti.
A fine cottura pepate e servite.

 

 
 
 
 
 
Contorni/ Salato

Cultura, ecco cosa serve. Indivia belga gratinata con crescenza e pistacchi

 
 

Io mi incavolo quando mi guardo attorno, quando leggo.
Mi incavolo se penso all’enorme patrimonio artistico italiano, e a quanto poco viene investito per promuoverlo, proteggerlo, preservarlo.
Mi incavolo quando leggo dei tagli alla scuola, all’istruzione, alla cultura.
Ricordo lo slogan della campagna di un ex ministro alla cultura, “Con la cultura non si mangia”.
Poi è seguito un altro ministro….quello dei neutrini che passano sotto al tunnel, e giù tagli…
Io credo che impoverendo la cultura di impoverisce anche la democrazia.
La democrazia secondo me si fonda sulla cultura.
Cultura significa memoria storica, significa capacità critica sulle cose che ci circondano ed avvengono.
Investire sulla cultura significa formare degli italiani preparati, capaci, per costruire, magari, una democrazia migliore, domani.
Ma forse è proprio questo che vogliono evitare.
Un popolo stolto si manovra più facilmente.


“La fortuna di un popolo dipende dallo stato della grammatica.
Non esiste grande nazione senza proprietà di linguaggio”
Fernando Pessoa – poeta
“Un paese ignorante è un paese che con maggiore difficoltà
può uscire dalla crisi che ci attanaglia”
Umberto Galimberti – filosofo
“Una società che non comprende ciò che legge
e che non sa utilizzare le proprie conoscenze matematiche
per interpretare i numeri riportati sui giornali o che sente in televisione,
è una società schiava di chi la governa.”
Roberto Saviano – scrittore
 
 
Ricetta facilissima, velocissima e gustosissima!
Buon fine settimana.
 

 

INDIVIA BELGA GRATINATA con CRESCENZA e PISTACCHI
Ingredienti:
indivia belga
Crescenza
Pistacchi qb
Olio EVO qb
Burro qb
Sale rosa dell’Himalaya qb
Pepe bianco qb
Brodo vegetale qb (1 carota, 1 costa sedano, ½ cipolla)
 
 
 
 
 
Lavate e tagliate a metà i cespi di indivia.
Fateli cucinare coperti in una casseruola, con poco brodo vegetale, per circa 15 minuti.
Scolateli e disponeteli su una pirofila leggermente imburrata, spalmate su ogni mezzo cespo della Crescenza, salate e cospargete con i pistacchi tritati grossolanamente.
Fate gratinare in forno a 190° per una decina di minuti.
Pepate e servite caldi.
nota: non indico quantità perché credo che in questo caso non siano necessarie.
 
 
Primi piatti/ Salato

Lasagne di grano khorasan ai carciofi e Montasio

 
 


“La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, 
ma dà anche piacere, 
perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.” 
 
Pellegrino Artusi
 
Certo prendere le lasagne pronte al banco frigo…e chi non lo ha fatto almeno una volta?
 
Ma volete mettere la soddisfazione di preparare la pasta in casa?
 
E’ semplice in fondo, io lo dico sempre, a volte è davvero solo questione di pigrizia..
 
Tirate fuori la spianatoia, fate la vostra fontana di farina, rompeteci dentro le uova fresche ed iniziare ad impastare.
 
Sembra che impastare aiuti anche a combattere la depressione…lo leggevo ieri, in realtà parlavano del pane, ma poco cambia a mio avviso.
Siamo poco abituati ai lavori manuali.
Ai nostri figli sbucciamo la mela fino a che non se ne vanno di casa.
 
E’ un po’ triste non trovate?
A me fare la pasta dà tanta soddisfazione.
 
Sono rimasta incantata dal post di una cara amica, Maddalena, sulla pasta fatta in casa.
Vi invito ad andare a leggere i suoi consigli, utilissimi e chiari, qui.
Come ripieno per queste lasagne, ho scelto un ortaggio di stagione che amo molto, il carciofo.
 
I carciofi sono buonissimi, gustosi, ed hanno proprietà meravigliose.
 
Io me lo ripeto sempre, la natura non fa nulla a caso, ed ogni stagione ha le sue verdure, per un motivo ben preciso.
I carciofi contengono una sostanza aromatica, la cinarina, che conferisce il tipico sapore amaro e molte delle loro proprietà benefiche.
 
Hanno pochissime calorie ed oltre ad avere molte fibre, hanno una buona quantità di potassio, calcio, magnesio, ferro.
 
Ricerche recenti hanno dimostrato che mangiare carciofi (se crudi ancora meglio) contribuisce molto al benessere del nostro organismo ed a prevenire alcune malattie.
 
Hanno ottime proprietà digestive e diuretiche, toniche e disintossicanti.
Stimolano il fegato, contribuiscono alla purificazione del sangue, e permettono di abbassare i livelli di colesterolo.
Allora, che dite? Ricettina? 

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