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Salato

Primi piatti/ Salato/ Secondi vegetariani

Oggi va così, legumi, legumi! Insalata estiva di lenticchie



E’ ufficiale.
E’ estate e fa caldo.
Qui al nord il caldo è umido, taaaanto umido, e io non lo sopporto il caldo umido…
Anche stare seduta davanti al PC è un supplizio per me, quindi poche chiacchiere ed andiamo al sodo!
Non so voi ma io di carne già non ne mangio molta d’inverno, d’estate anche meno.
Carne rossa poi davvero poca, quindi bisogna compensare!
E io per questo motivo ne consumo parecchi, di legumi.
Nella cultura contadina il legume era considerato un alimento di tutto rispetto, un’importante fonte proteica, e siccome la carne era consumata solo occasionalmente, i legumi erano un ottimo sostituto e venivano inseriti quotidianamente nell’alimentazione.
Sono un alimento che, secondo me, estate ed inverno, non dovrebbe mai mancare in tavola.
D’inverno forse risulta più facile utilizzarli, nelle zuppe e minestre, ma si prestano anche per delle ottime insalate fredde e quindi perfette d’estate.
Sapete che le lenticchie, originarie dell’Asia, sono probabilmente il legume di più antica coltivazione?
Sono generose di proteine, magnesio, potassio ed hanno un alto contenuto di ferro, sono anche ricche di fibre, pertanto hanno un alto potere saziante.
Rispetto alla carne le proteine delle lenticchie non contengono colesterolo e sono molto meno acidificanti, e l’acidificazione dell’organismo, è cosa ormai nota, è alla base di tantissime malattie e stati infiammatori.
Le lenticchie, ma i legumi in genere, hanno un indice glicemico basso, a volte bassissimo.
Sapete cos’è l’indice glicemico, vero?
E’ la velocità con cui gli zuccheri presenti vengono assorbiti.
Pertanto alimenti dall’elevato indice glicemico predispongono tantissimo a sovrappeso ed obesità, diabete, tumori, stati infiammatori di vario tipo.
Non a caso dalla cultura contadina arrivano piatti tipo la pasta e fagioli o la pasta e ceci…niente è per caso e dovremmo ritornare più spesso alla tradizione.
Infatti, se utilizzati insieme ad alimenti tipo riso, pasta di grano raffinato, patate (che hanno un elevato indice glicemico) riequilibrano l’indice glicemico di quel pasto, riportandolo a valori accettabili per il nostro organismo.
Vi ho rotto abbastanza con tutte ‘ste informazioni vero? Ok, ok.
Si, però…cosa state aspettando?
Che lenticchie siano!


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Salato/ Secondi di carne

Il colloquio ideale…Insalata Lollapalooza

Ometto le presentazioni di rito, passiamo al sodo.
“Allora guardi, qui il lavoro è molto semplice, segreteria generale, un po’ di contabilità, statistiche…”
“Beh, io non ho esperienza di contabilità, mi sono sempre occupata di vendite…commerciale e marketing, ma posso imparare..”
“Bene, dicevo, il contratto è part-time e l’orario di lavoro dalle 13.30 alle 17.30…”
“Beh, avrei preferito lavorare la mattina, sa avendo le bambine a scuola, ma posso organizzarmi.”
“Bisogna essere chiari fin dall’inizio, quindi sarò un po’ brutale, qui lo stipendio è questo, non c’è da essere ambiziosi, vede? Saremmo in due, pertanto non sono previsti aumenti ad esclusione di quelli contrattuali.”
“No, no, certo…non è mica il caso di avere delle ambizioni al giorno d’oggi…O_O” (…inizia a sollevarmisi il sopracciglio….)
“Qui BISOGNA esserci, semplicemente, ogni pomeriggio e se necessario potremmo chiederle anche di venire qualche mattina…”
“Beh, io ho sempre cercato di non mancare dal lavoro, godo di buona salute, insomma solo se ho 40 di febbre…”
“Ah, le ferie. L’azienda ha stabilito delle ferie aziendali fisse, quindi ferie e permessi sono conglobati lì, se dovesse mancare in altri giorni li dovremo considerare assenza.”
“Ah…?!???!!!”
“Quanti figli ha?”
“Due bambine, di 4 e 10 anni..”
“Ha intenzione di averne altri?”
“No, direi di no ormai (…) ho 45 anni e non essendo Monica Bellucci, credo davvero di no…”
“Ma con chi starebbero le bambine il pomeriggio?”
“Con i nonni, i miei genitori…”
“E sono in gamba?”
E qui non ce l’ho più fatta! IN GAMBA???
MA CHE CAVOLO SIGNIFICA SONO IN GAMBA?
Noooooooo, qui non ce l’ho più fatta!

“Mi scusi, ma credo di dover essere brutale anch’io! Che domanda è ‘sono in gamba’, mi scusi, che senso ha fare una domanda del genere?
Cosa significa?
Uno può essere in gamba oggi e schiattare domani, ché non c’entra mica l’età!”
MAVA’VA’VA’VA’VA’VA’… devo specificare dove?

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Salato/ Secondi vegetariani

Parmigiana di melanzane

 No, non mi piacciono affatto i furbetti.

Quelli che cercano di passarti davanti mentre sei in coda.

Quelli che cercano di ottenere qualcosa non per merito o per diritto ma semplicemente perché si credono più scaltri degli altri, anche nell’ambito lavorativo, ne avete mai incontrati?

Se poi parliamo di quelli che rubano, allora mi infurio.

E’ successo qualche giorno fa, l’ennesimo blog furbetto che ruba foto e ricette (lavoro completo insomma) a brave ed oneste blogger, per schiaffarle nel proprio.

Non è piacevole trovare il proprio materiale, ricette e foto a cui tra l’altro era stato tolto il logo, in un altro blog, senza aver ricevuto ovviamente nessunissima precedente e dovuta richiesta.

Il materiale che una persona pubblica nel proprio blog (leggasi ricetta e foto nel caso di blog di cucina) può essere utilizzato ad uso domestico.

I.e.: te la copi e te la provi a casa tua.

Ma è scritto bello chiaro nei vari blog che il materiale è di proprietà dell’autrice e che non è possibile utilizzarlo pubblicamente senza previa e dovuta richiesta.

Se poi la furbetta/o  in questione elimina pure il logo dalle foto e non mette alcun link al blog da cui ha preso il materiale allora la faccenda prende risvolti antipatici assai.

Se aggiungiamo che il blog furbetto è pieno zeppo di pubblicità e che probabilmente il blog è stato aperto solo per farci soldi, allora fa pure arrabbiare, e molto.

Insomma cari furbetti e care furbette del web culinario, nei blog si postano proprie ricette, è chiaro?

Se non è chiaro ve lo spiego io.

Si va a fare la spesa con i propri soldi, si torna a casa e ci si mette ai fornelli con qualche idea. Poi si prepara il set fotografico e si fa aspettare la prole ed il consorte per fare foto da pubblicare.

Poi ci si mette al PC e si scrive, la ricetta in primis, facendo attenzione a non sbagliare nello scrivere le dosi ed il procedimento,  poi si scrive pure un post di introduzione, qualcosa di carino, divertente, di attualità. Insomma ci vuole tempo, e passione.

Cosa che voi cari furbette e furbetti del web culinario non avete.

Si, lo so, non è una ricetta originale.

Ma adoro la parmigiana di melanzane, d’estate la preparo spesso.

La ricetta originale le vuole fritte, e non che il fritto non mi piaccia eh!

Ma con le melanzane grigliate è più veloce da preparare, si sporca meno la cucina ed è anche più leggera.

Insomma, largo alle melanzane!

n.b. questa delle foto è la luce del nuovo giardino, mi piace!

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Antipasti/ Contorni/ Salato

‘Arieccomi’! Crumble di sedano rapa

 


Non sono mai mancata per così tanto tempo da quando ho aperto il blog.
Mi è mancato tantissimo.
E’ stato abbastanza frustrante non avere il tempo per poterlo seguire ed aggiornare, è come se fosse un figliolo che va accudito, seguito…
Poi, non avere il tempo per visitare i blog delle mie amiche bloggalline, non poter andare a Firenze e partecipare al secondo raduno. Sob è stato difficile.
MA.
 Ma questi sacrifici li ho fatti per seguire delle cose importanti, che dovevo fare e che ci tenevo tanto a fare.
Insomma il trasferimento famiglia a nuova sede è ormai completato, anche se in casa sono ancora presenti scatoloni da svuotare e mobili IKEA da montare, ma il più è fatto!
E’ stata dura gente, credo ci vorranno mesi per disintossicarmi…
Il corso all’Istituto Alberghiero è finito tra il sollievo ed il rimpianto.
Sollievo perché, credetemi, cucinare bardati con la divisa, in una cucina dove la temperatura supera i 30°, forni e fuochi accesi ovunque, non è cosa facile.
Le gambe si gonfiano, il sudore scivola lungo la fronte e la schiena.
E’ dura fare il cuoco, lo sapevate già? Beh anch’io lo immaginavo, ma provarlo rende maggiormente l’idea.
Rimpianto perché, cosa scontata, mi è piaciuto tantissimo.
E’ stato intenso, coinvolgente, faticoso, vissuto.
Ho conosciuto persone speciali, e parlo dei miei compagni di avventura, ma anche e soprattutto degli chef insegnanti, così diversi tra loro e così bravi.
Non so se mi leggeranno qui, ma vorrei ringraziarli tutti, per le tante ore trascorse insieme fianco a fianco a sudare, litigare, sbucciare, lavare, impastare, decorare, ridere, mangiare, fotografare, chiacchierare, bere.
GRAZIE!
Alcuni, forse (Viviana e Luigi) saranno ancora miei compagni in un’altra avventura a settembre, ma non vi dico nulla di più, è ancora un forse.
Devo però anche ringraziare tanto le mie amiche blogger, che in questo mese di assenza sono state comunque presenti.
Le BLOGGALLINE mi hanno fatto compagnia per tutto il mese nel gruppo di facebook, sempre un post simpatico, un commento da lasciare e tanta allegria e condivisione.
Poi le foto del raduno a Firenze, anche se non c’ero il mio cuore era con voi!
Ma un grazie particolare ad alcune amiche che ogni tanto mi mandavano un  messaggio del tipo ‘Roby, sei viva?’ ,Roby, come stai? Finito il trasloco?’…sono piccole cose che però danno coraggio e forza.
GRAZIE, GRAZIE GRAZIE!
Nella nuova cucina il forno l’ho usato solo due volte…e funziona!
Ma questa ricetta è stata fatta nella vecchia casa, troppo facile e troppo buona per lasciarla in archivio.
Crumble sia! Sono tornata e sono felice!


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Primi piatti/ Salato

Sgraniamo? Vellutata di piselli alle mandorle

 
Piselli.
Adesso è davvero il loro momento, che mi piacciono freschi e che sgusciarli mi ricorda bei momenti, ve l’avevo già detto qui e qui.
Le vellutate e le zuppe a me piacciono estate e inverno, sempre.
Questa è di una facilità ed immediatezza estrema, lo spunto viene da un Sale & Pepe di Maggio 2004.
Io ho fatto delle modifiche come al solito, la ricetta originale prevedeva yogurt greco e ravanelli affettati sottili per guarnire.
Io l’ho fatta così per esigenze di dispensa!
Buona? Di più!
Qui tutto procede, freneticamente purtroppo, ma procede.
Ormai tra due settimane si trasloca ed il corso prosegue.
Arrivo al venerdì che sono stremata, e non posso riposarmi perché nel week end  approfittiamo per sbrigare tanti lavori che durante la settimana non riusciamo a fare.
Il corso all’Alberghiero è bellissimo, e mi sta dando tanto, davvero tanto.
Io già lo sapevo, ma ne ho avuto la conferma, e sapete che vi dico?
Che in cucina bisogna arrivare con tantissima umiltà, perché le cose da imparare sono davvero un sacco.
Chi crede che per dire di saper cucinare basta riuscire a fare una pastasciutta più o meno al dente o due muffin, si sbaglia di grosso.
Saper cucinare bene, con competenza, conoscenza vera delle tecniche e della materia, è cosa che si deve acquisire.
Con il tempo, tanto tempo.
E poi, anche riuscire ad afferrare un trinciante e tagliare abbastanza velocemente e finemente una cavolo di carota, senza affettarsi le unghie e/o le falangi diventa un’enorme soddisfazione!

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Antipasti/ Cucina etnica/ Salato/ Travel

Venezia, bàcari e Hummus di cicerchie

 

Non sono sparita.
Sono semplicemente incasinata, felice ma incasinata.
Ho iniziato il corso all’Istituto Alberghiero, ed è abbastanza impegnativo in termini di tempo ed energie.

Facciamo circa otto ore in cucina ogni giorno, con dei ritmi ai quali, chi normalmente cucina solo per passione e/o diletto (beh, anche per necessità) come me, non è certo abituato.

E non sono nemmeno i ritmi di un ristorante, quelli sono decisamente peggio.

E’ faticoso, ma sto imparando tante cose, le basi della cucina, le tecniche, quelle che desideravo apprendere da tempo, e quindi va bene così.

Va bene, anche se tra meno di un mese devo affrontare un trasloco, e ci sono gli scatoloni da fare ed una montagna di cose da organizzare.

Purtroppo non sempre si può pianificare tutto e fare le cose nel momento più consono.

A volte, quando passa il treno ci devi saltare sopra e fare qualche sacrificio, perché non lo sai se poi quel treno ripasserà ancora.

Insomma, io su questo treno ci sono saltata sopra, e sono felice!

Avrei voluto scrivere questo post domenica, ma non ci sono riuscita.

Ci sono così tante cose da fare nel fine settimana che è andata così e mi ritrovo oggi a raccontarvi di un qualcosa fatto sabato scorso. Pazienza!

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Primi piatti/ Salato

Tortiglioni di grano khorasan con piselli freschi e piccole zucchine con fiore

 

Oggi un primo piatto verde!

Tortiglioni di grano khorasan con piselli freschi e piccole zucchine con fiore.

Verde.
Non trovate sia un bellissimo colore?

In questa stagione fa davvero il padrone.
L’erba è di un verde brillante, e come potrebbe non esserlo quest’anno direte voi, con tutta l’acqua che sta venendo giù da mesi a questa parte?
Gli alberi rigogliosi, le primizie di stagione, le insalate sui banchi del mercato.
E va pure di moda il verde. Avete notato le vetrine dei negozi e le riviste femminili?
Lo sapete che io amo seguire le stagioni.
Certo a volte non è facile. Le tentazioni nei supermercati sono tante.
E a volte ti verrebbe voglia delle fragole e dei pomodori in inverno, ma che senso ha?
Costano un sacco e non sanno di nulla.
Sono stati tirati su forzatamente, non hanno la forza vitale di cui invece dispongono in stagione.
La natura lo sa.
Lo sa perché in una certa stagione ci fornisce certi prodotti ed altri no.
Dobbiamo soltanto ascoltarla.
Una persona mi ha insegnato che “SE NON CI NUTRIAMO DI COSE VITALI, CI AMMALIAMO”.
Io credo abbia ragione.
Dobbiamo migliorare la nostra alimentazione per innalzare il livello di energia.
Lo sapete che il più importante produttore di SEROTONINA è il nostro intestino?
Quindi anche il nostro umore dipende dalla qualità della nostra alimentazione.
Lo so, sono una rompipalle.
Voi questa sera volevate andare a schiaffarvi un Mcqualcosa e io vi faccio i sermoni sull’alimentazione…
Ma che ci volete fare? Quello che imparo io tento di diffonderlo eh eh eh …
Oggi un piattino con tanto verde.
Tante verdure ed un pizzico di esotico…ché a me le spezie, lo sapete, piacciono tanto.
Le BLOGGALLINE sono in fermento gente, mettete un gruppo di donne insieme e stravolgono il mondo!
Buon fine settimana!
 

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Antipasti/ Salato/ Secondi vegetariani

Di previsioni meteo e … Quiche al farro con sciopeti (carletti) e fiori di zucchina

 

Ieri abbiamo aperto ufficialmente la stagione estiva!
Giornata intensa.
In barba alle previsioni meteorologiche, che ultimamente mi sembra siano davvero poco attendibili, ci siamo svegliati con un bellissimo sole.
Un cielo terso e luminoso che ci ha fatto preparare in super velocità le borse per la spiaggia.
Mi chiedo, ma i meteorologi, ci sono o ci fanno?
Possibile che non ne becchino una di giusta?
Mah?
Comunque, noi siamo letteralmente fuggiti…così velocemente da dimenticarci la borsa con i giochi per le  bimbe…
Era una di quelle giornate che si contano sulle dita di una mano, di quelle che sei a Jesolo, ma ti sembra di trovarti a Miami per i colori del cielo e del mare..davvero bella.
Siamo rientrati nel pomeriggio perché la sera, dopo una doccia super veloce, siamo andati alla festa di matrimonio di una coppia di amici!
Adesso è tardi e sto scrivendo il post…ormai è la mia consuetudine postare in orari notturni, purtroppo, viste le tante cose da fare o così o…
Ricetta?
Prima che sparissero, la scorsa settimana, ho fatto questa torta salata con i carletti di cui vi avevo già parlato qui.
Mi sembrava perfetta per partecipare al contest di Ambra, erbette spontanee e fiori (questi ultimi però li ho comperati…quest’anno niente orto visto il trasloco imminente…).
Oggi sono a scuola tutto il giorno, ma questa sera devo assolutamente trovare il tempo per venirvi a trovare amiche!
Buona settimana!
 

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Salato/ Secondi di pesce

“Less is more” … Molo fritto.

 


LESS IS MORE, è l’imperativo della moda, la nuova tendenza.
Dal Capri Trendwatching Festival  confermano!
Il Trendwatching si applica in particolare a quei settori che rappresentano i layout dell’immaginario sociale contemporaneo, quali la moda, il design, il food, i consumi culturali (cinema, TV, musica, videogiochi, narrativa, fumetto…ecc), la nightlife, il retail, l’arte, l’advertising.
Fare meno per fare meglio, ma anche, meno è meglio.
Meno accessori, meno trucco, meno decor, spendere meno e largo spazio alla moda low cost.
LESS IS MORE, è un motto che tutti dovremmo tenere presente, secondo me, nel nostro stile di vita così come nell’abbigliamento.
E la moda è strettamente collegata alla cucina, al cibo.
C’è infatti un ritorno al fare meglio, al recupero, non solo degli abiti vintage (formula chic per evitare di dire vecchio…), ma anche delle tradizioni.
C’è un ritorno all’autoproduzione (e questo è un dato confortante!), sono infatti in aumento i consumi di prodotti come la farina ad esempio ed in aumento la percentuale degli italiani che si preparano a casa la pasta, il pane, la pizza.
Spendere meno per mangiare meglio? Assolutamente si.
Non è detto che per mangiare bene si deve necessariamente spendere tanto.
Vogliamo parlare del pesce azzurro?
I pesci più salutari costano davvero poco.
Uno di questi è il molo, ottima carne, costo bassissimo ( 4/5 euro al Kg), se di taglia piccola (15-20 cm) buonissimo fritto.
Certo vi dovrete armare di un buon coltello e di un po’ di pazienza, magari schizzerete d’olio la cucina, ma credetemi ne vale davvero la pena!
Qualche cenno sulla ‘bestiola‘:
Il molo (Merlangius merlangus) è un pesce azzurro appartenente alla stessa famiglia del nasello e della mormora.
Può raggiungere i 50 cm, ma comunemente la dimensione si aggira intorno ai 15-20 cm.
Diffuso nell’Atlantico settentrionale, mentre nel Mediterraneo si trova nell’Adriatico e nel Mar Nero. E’ una specie stanziale in acque poco profonde che si nutre  prevalentemente di crostacei e di pesciolini.
La carne assomiglia a quella del nasello ed è ottima.
La stagione in cui le carni sono migliori va da dicembre a maggio.
 
 

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Primi piatti/ Salato

Di erbe spontanee, contest e raduni. Carbonara vegetariana ai bruscandoli e curcuma

 





Ieri sera la mia amica Roberta mi ha avvisata via facebook di questo bellissimo contest di Ambra del blog  Il Gatto Ghiotto.
Sapendo della nostra comune passione per la raccolta di erbe spontanee, mi ha scritto proprio così: “Un contest per noi Roby!” allegandomi il link del contest, le amiche!!!
In questo periodo in cui non riesco proprio a stare molto al PC, purtroppo mi sfuggono parecchie cose interessanti che girano in rete, e senza di lei probabilmente me lo sarei pure perso. Grazie Roby!
Siccome il bruscandolo, o luppolo, di cui vi ho già parlato qui e qui non lo devo andare a cercare molto lontano, perché ce l’ho in giardino, ecco fatta nell’immediato questa ricetta!
La carbonara non è un piatto tipico del Veneto, lo so, ma lo è di casa nostra!
Alle mie bambine piace moltissimo e spesso la preparo con le verdure, anziché la classica con il guanciale…piccole astuzie di mamma per far mangiare un po’ più di verdura alla prole.
Questa pianta alimurgica (piante di cui vi ho parlato anche qui) è presente nel Nord Italia, ed è forse la più conosciuta ed utilizzata.
Il nome comune è Luppolo, mentre in dialetto veneto vengono chiamati Bruscandoli.
I germogli primaverili possono essere lessati in acqua e conditi, oppure si possono passare in padella con olio e cipolla come base per risotti e frittate, ma anche nella pasta hanno un loro perché, credetemi!
Le inflorescenze femminili, presenti a settembre, si usano per aromatizzare birra, liquori e grappe.
Insomma oggi, tra i vari preparativi per la partenza di domani mattina (per il raduno de Le BLOGGALLINE!!!
Andate a leggere il post di Roberta, è bellissimo!) ho preparato questa carbonara che ci è piaciuta moltissimo.
La soddisfazione di preparare un piatto con delle erbette che si possono cogliere personalmente in un prato è davvero impagabile!

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Antipasti/ Salato/ Secondi vegetariani

Ancora erbette e … Frittata al forno con sciopeti, fave e cipollotto

 

E con questa erbetta io completo (ma solo per ora!)  la mia conoscenza di erbette spontanee…purtroppo il corso non sono riuscita a beccarlo in tempo, inoltre la domenica in cui lo tenevano…provate un po’ a immaginare? Pioveva mannaggia!
In italiano si chiama Strigolo (Silene Inflata), ma qui in Veneto li chiamiamo Carletti o Sciopeti, per la consuetudine dei bambini di schiacciarli violentemente contro il dorso della mano facendoli, appunto, scoppiare.
Questa piantina spontanea molto diffusa, appartiene alle Cariofillacee, fiorisce durante tutta la bella stagione e si può facilmente trovare in campagna, lungo gli argini, ma anche in prossimità delle abitazioni.
Bisogna saperla riconoscere, e se ne raccolgono le foglie più tenere.
E’ ottima per preparare risotti, frittate, ripieni, zuppe e torte rustiche.
Nella frittata è perfetta, secondo me, e l’aggiunta delle fave e del cipollotto gli ha conferito un gusto speciale e deciso.
E’ una ricetta veloce, con prodotti di stagione, a Km0, potevo non donarla alla mia amica Roberta ??
Tutta per te Roby!
E un piccolo e profumato omaggio floreale, direttamente dal nostro lillà per tutti voi!
E mancano soltanto 3 giorni al raduno a Roma!


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