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dolci

Colazione e merenda

Plum cake di mais e ricotta con pesche e mirtilli

 

“Viaggiare è una scuola di umiltà,

fa toccare con mano i limiti della comprensione,

la precarietà degli schemi e degli strumenti con cui

una persona o una cultura presumono di capire

o giudicano un’altra.”

Claudio Magris (L’infinito viaggiare)

 

 

Finite le vacanze.

Rientrata al lavoro, alla quotidianità (anche se manca ancora quella scolastica delle ragazze), ma più carica e serena.

È stato un anno impegnativo, un’estate intensa, a tratti difficile, anche se di molte soddisfazioni, in famiglia, al lavoro.

Ero abbastanza stremata, e ci voleva davvero una bella vacanza.

Eravamo molto dibattuti tra vacanza al mare e vacanza on the road in Europa, alla fine abbiamo preferito fare un bel giretto in una parte di Europa che ancora non avevamo visto (le nostre due ragazze hanno molto insistito per una vacanza tipo quella dello scorso anno in Slovenia, che vi ho raccontato anche qui e qui), piuttosto che avventurarci in spiagge che ad agosto sarebbero state ovunque troppo affollate per i nostri gusti.

È stato tutto assolutamente perfetto, viste tante cose belle e diverse tra loro, e cercherò di raccontarvi tutto prima possibile (mannaggia che sto ancora mettendo a posto le foto della vacanza ad Amsterdam…ma arrivo prima possibile anche con quella!).

Intanto vi propongo una ricetta che attendeva da un bel po’ di essere pubblicata, un dolce facile-facile, di quelli che ci metti più a spiegarli che a farli.

Una bella fetta di questo plum cake di mais e ricotta con pesche e mirtilli, e iniziamo la giornata, vi va?

 

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Biscotti e Frolle/ Dolce

Torta fregolotta

 

 

La torta Fregolotta è un dolce tipico della Marca Trevigiana, e più precisamente di Castelfranco Veneto.

E’ simile alla Sbrisolona di Mantova, ma da non confondere con quest’ultima perché gli ingredienti sono un po’ diversi.

Il nome deriva dalla sua consistenza decisamente friabile,  fregola in Veneto significa infatti briciola.

La storia di questo dolce risale ai primi del ‘900, quando iniziò ad essere preparata e venduta nel forno della famiglia Zizzola, che ancora oggi la produce in un moderno stabilimento.

Ma il suo ideatore rimane misterioso, si sa soltanto che zia Evelina, sorella del fondatore Angelo Zizzola, ebbe la ricetta di questa frolla particolare da un’amica, cuoca presso una nobile famiglia di Treviso.

Esiste una versione priva di burro (che non ho ancora provato…), nella quale si aggiungono tre o quattro cucchiai di panna liquida.

 

Dedico questo dolce alle mandorle a Ventura la mia frutta secca, 

avete visitato il loro bellissimo sito appena rinnovato?

Se non lo avete ancora fatto, correte a farvi un giretto nel sito!

Troverete anche molte informazioni utili sulla frutta secca (che fa benissimo!)

 

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TORTA FREGOLOTTA

Ingredienti

Dose per uno stampo da 28 cm di diametro

300 g mandorle

250 g zucchero

150 g farina di riso biologica

150 g farina macinata a pietra tipo 1

200 g burro biologico (ammorbidito)

2 uova + 2 tuorli (biologiche)

un pizzico di sale integrale

½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon (o buccia di limone)

burro e farina per la teglia

zucchero per cospargere la torta (io anche zucchero in cristalli)

Preparazione

Fate bollire dell’acqua in un pentolino, raggiunto il bollore tuffate le mandorle per un minuto. Scolatele, asciugatele un po’ e spellatele. Distribuitele su una teglia e fatele asciugare per un po’ nel forno ben caldo. Tritatele nel mixer, ma non troppo finemente.

Mescolate la mandorle tritate alle due farine, allo zucchero, la vaniglia ed il sale.

Fate una fontana sul piano di lavoro, mettete al centro il burro ammorbidito ed a pezzetti e le uova. Con le mani amalgamante gli ingredienti poco per volta, ma non troppo acuratamente, cercate di formare dei grossi ‘bricoloni’ di impasto.

Imburrate e infarinate uno stampo (preferibilmente a cerniera) e versate poco impasto. Pressatelo leggermente sul fondo poi sbriciolate sopra il rimanente distibuendolo in modo uniforme. Cospargete con lo zucchero (io anche con dei cristalli di zucchero) ed infornate a 180° per circa 40 minuti.

Fate raffreddare e cospargete a piacere con zucchero a velo. Raffreddandosi diventa croccante e friabile, e difficile da tagliare con il coltello. Va quindi tagliata, anzi spezzata in modo irregolare.

 

Qui nella Marca Trevigiana si trova in commercio anche la versione al Radicchio di Treviso tardivo IGP

 

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Buona settimana gente!

 

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Blogtour

Cake design con Deborah Puppa

 

Oggi niente ricette.
Vi parlo di una dimostrazione a cui ho partecipato sabato scorso.
Il negozio dove mi diverto ad acquistare materiale per le mie sessioni di hobbystica (découpage, bigiotteria fai-da-te etc..) ha organizzato una dimostrazione di Cake Design.
Ha tante, troppe cose carine Martina!  Si chiama Due Punti, un negozio carinissimo!
Ci si trova davvero di tutto, tutto quello che vi viene in mente per il vostri lavori di hobbystica e fai da te al femminile, perle, nastri, colori, tessuti, carte per decoupage, paste modellabili, ora anche due pareti di attrezzi per il Cake Design!!!
Sabato hanno organizzato una bellissima dimostrazione con Deborah Puppa del blog  Creare con lo Zucchero.
Per 3 ore siamo rimaste incantate ad ammirare l’abilità di Deborah nel modellare la pasta di zucchero.
E’ bravissima, nonché una donna solare e simpatica, e veneziana come me!
Ho scoperto che abbiamo anche studiato nella stessa scuola superiore, lei qualche anno dopo però!
Io non sono una specialista della pasta di zucchero, lo sapete, ma Deborah mi ha conquistata e mi ha fatto venire una voglia matta di migliorare.
Deborah organizza dei corsi, se siete interessate visitate il suo blog per vedere il calendario, trovate anche i suoi recapiti per contattarla ed avere informazioni.
I biscotti che ha preparato li potete trovare anche nel blog di Deborah, in versione segnaposto, qui.
Vi lascio le foto della mattinata, sono tante, lo so, ma oggi devono parlare le foto, sono troppo belle le cose che ha creato!!
Non sono una meraviglia le foto, ma lavoro ancora con una compattina ed all’interno non vengono un granché, al più presto mi attrezzo con una macchina un po’ più seria.
Grazie Martina e grazie alla bravissima Deborah per la piacevolissima mattinata trascorsa insieme!
Domani si va a sciareeee!
Ma ci sarò comunque con una ricettina speciale per l’Epifania!
BUON SABATO!
Qui c’è un bel sole, spero anche da voi!

 

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Primi piatti/ Salato

Halloween? Ma anche no. Pizzoccheri alla zucca, nocciole (de ‘noantri) e pecorino

 

Halloween…Spero mi scuserete, ma non avevo molta voglia di fare dolcetti a tema quest’anno.

Pensare che lo scorso anno mi sono prodigata nella produzione di ‘dita di strega’, ‘cimitero di brownies’ con tanto di scheletrino appoggiato e lapidi spostate, ‘muffin ragnetto’, ‘biscotti zucca’…

Insomma ho lavorato una giornata intera per una festa tra bimbi, ma quest’anno no, non ce n’era la voglia.

Devo confessarvi che questa festa ‘indotta’ non mi fa impazzire, semplicemente non fa parte della nostra tradizione, quindi, a parte il divertimento nel creare dolcetti, quello c’è sempre e comunque, non la sento mia, punto.

Ma la zucca si che la sento MIA, eccome!

Solo che non ci ho intagliato occhi e bocca, eh no!

Io l’ho cotta al vapore e ne avevo accumulata un bel po’ nel frigorifero…pertanto, dato che c’era voglia di pasta, ho aperto la dispensa ed ho trovato questa scatola di pizzoccheri, un po’ nascosta dietro ad altre confezioni, che aspettava solo di essere sistemata.

Adoro la ricetta originale dei pizzoccheri, verza,  patate, formaggio…cremosa, avvolgente. Che tra l’altro ho mangiato, buonissimi, non in Valtellina, ma in un ristoro dalle parti di Vittorio Veneto, al Ristoro S. Augusta, che per la precisione si trova a Serravalle lungo un bellissimo percorso al Santuario omonimo. Ma questo è un altro discorso.
Mi piaceva l’idea di usare questa pasta grezza, ruvida in un altro modo. Secondo me, insieme alla morbidezza della zucca e della ricotta ci stanno davvero bene, le nocciole ed il pecorino sardo poi (acquistato quel sabato mattina in giro a Treviso)  hanno dato il tocco croccante e salato che ci voleva.

A noi è piaciuta tanto, provatela e poi mi dite!

Poi i dolcetti….Eli, io te lo avevo detto che avevo la zucca cotta nel frigo, ricordi?

Quindi come omaggio a te carissima, ho rifatto i tuoi dolcetti che sono buonissimi  SWEET PUMPKIN di Eli un po’ a modo mio.

 

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