“Favignana,
quella terra così terra,
quel mare così mare.”
Michele Tortorici
Favignana, è un’isola che fa parte dell’arcipelago delle Egadi, insieme a Marettimo, Levanzo, e a un insieme di scogli e faraglioni.
La Farfalla delle Egadi è l’isola più grande dell’arcipelago, e si raggiunge in mezz’ora circa di aliscafo da Trapani.
Il suo nome deriva dal Favonio, l’antico nome del vento di ponente che regna in questa zona e ne governa il clima, la definizione di farfalla invece la deve al pittore Salvatore Fiume, per la sua forma particolare, con due estremità più estese e la parte centrale decisamente più ristretta, che fa immaginare due ali spiegate.
Favignana sorge sulle acque turchesi del Mediterraneo ed è un piccolo tesoro tutto da scoprire, la vacanza in questa piccola isola è all’insegna del mare, della natura, del buon cibo e di lunghi giri in bicicletta.
L’isola è infatti piccolina, e i suoi (circa) 19 km² di estensione permettono di esplorarla interamente su due ruote, e sull’isola troverete un po’ ovunque rent e piccole officine (di biciclette normali ed elettriche, e scooter).
Noi siamo arrivati qui, per una vacanza ‘tutto mare’, dopo aver visitato Palermo per alcuni giorni.
𝗢𝗻 𝘁𝗵𝗲 𝗿𝗼𝗮𝗱 𝗶𝗻 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮? 𝗩𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗹𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗤𝗨𝗜 𝗦𝗢𝗧𝗧𝗢!
Favignana è lunga 9 km e larga 4 km e ha una minuscola catena montuosa, il Monte Santa Caterina che raggiunge i 310 metri di altezza e divide l’isola a metà, per il resto è pianeggiante ed è solcata da numerose stradine (la maggior parte asfaltate e ben tenute, le principali illuminate la notte) che permettono di girarla facilmente su due ruote.
Le sue coste sono basse e frastagliate, ricche di profonde incisioni, cave, grotte, calette e insenature, alcune raggiungibili solo via mare. Il mare che circonda questa piccola isola è cristallino e i suoi colori, in sfumature che vanno dal blu al verde, sono indescrivibili. Favignana è anche molto verde, non appena ci si sposta all’interno si scopre infatti una inaspettata vegetazione, tra cui spiccano cardi, fichi d’india, piante di cappero, timo, rosmarino, finocchietto selvatico.
Queste caratteristiche fanno di Favignana l’isola più ciclabile del Mediterraneo, una vera ‘perla’ non soltanto per il suo mare, la storia e il buon cibo ma anche per chi cerca una vacanza attiva e a contatto con la natura.
Spostarsi su due ruote rende la vacanza ancora più emozionante, permette ritmi diversi e uno sguardo ravvicinato e attento a ciò che ci circonda.
La principale risorsa di Favignana sono indubbiamente le sue spiagge, l’isola vanta ben 33 km di coste, per la maggior parte balneabili perché permettono un comodo accesso da terra. Qui ci sono spiagge per tutte le esigenze, sabbia, roccia, ciottoli, dal fondale che digrada dolcemente, ma anche scogliere perfette per tuffi e immersioni, e sono tutte raggiungibili in bicicletta.
Il centro abitato di Favignana sorge a ridosso del piccolo porto e si sviluppa intorno a due piazze: Piazza Europa e Piazza Madrice dove sorge la chiesa in stile barocco della Madonna dell’Immacolata Concezione (del 1704), collegate dalla via principale, piena di negozietti e ristorantini, e meta del passeggio serale.
Le spiagge di Favignana
Cala Rossa
Cala Rossa si apre con una magnifica vista sull’isola di Levanzo, è classificata come una delle più belle spiagge di tutto il Mediterraneo.
Famosa per le sue acque turchesi e le rocce rossastre che la circondano, qui l’accesso al mare si fa attraverso gli scogli e raggiungerla non è facilissimo, ma la vista panoramica e l’azzurro del mare ripagano la fatica. Assolutamente sconsigliato arrivarci in infradito, è decisamente pericoloso e, a meno che non siate dei fachiri, sono necessarie le scarpine da scoglio.
Il nome “Cala Rossa” viene associato ad un episodio storico legato alla prima guerra punica (241 a.C) dove i Romani sconfissero i Cartaginesi. Si racconta che la battaglia navale fu così violenta da tingere di rosso le acque della baia, ma ricerche archeologiche e storiche hanno chiarito che la battaglia si è svolta a nord dell’isola di Levanzo, quindi non qui a Cala Rossa. Questo suo appellativo potrebbe essere dovuto invece alle tonalità rossastre delle rocce che la presenti.
Cala Azzurra
Una piccola baia sabbiosa dall’incantevole fondale rosa, è formata da due bellissime piccole spiagge di sabbia bianca e fine dalle acque incredibilmente limpide. Unica pecca, la troppa affluenza, per godere di alcune ore di tranquillità su questa spiaggia è necessario arrivare la mattina presto e poi andarsene prima di pranzo; oltre alle tante persone che arrivano qui in alta stagione (e il poco spazio vitale intorno al proprio telo mare), le barche che arrivano sono decisamente un po’ troppe (peraltro rumorose e troppo vicine alla riva).
Bue Marino
Un’insenatura spettacolare con acque blu profonde, ricca di anfratti e piccole grotte da visitare, è l’ideale per chi ama tuffarsi e nuotare in acque profonde.
Si trova sul versante orientale dell’isola in una zona di estrazione del tufo ed è una delle cale più belle e suggestive, il contrasto tra il bianco delle cave e l’azzurro del mare è davvero stupefacente.
I fondali sono cristallini e profondi, perfetti per chi vuole tuffarsi e fare snorkeling, la discesa è facilitata da gradoni.
Lido Burrone
È l’unica grande spiaggia di sabbia attrezzata dell’isola, si trova sul versante meridionale ed è facilmente raggiungibile dal cento abitato.
L’ideale per famiglie con bambini, qui sono presenti lettini, ombrelloni, docce, bar e ristorantini.
Noi l’abbiamo apprezzata molto e abbiamo alternato mattine di tranquillo relax a pomeriggi di esplorazione e tuffi dalle calette più distanti.
Esplorando Punta Burrone
Cala Scivolo
Lo “scivolo” cosi come è chiamato dagli abitanti dell’isola, è una piccola cala rocciosa con scogli piatti che affiorano da un fondale cristallino e sabbioso, si trova tra Punta Lunga e la spiaggia del Lido Burrone nella zona dei Calamoni. Non fatevi ingannare dal nome, non troverete uno scivolo d’acqua, bensì una vecchia rampa scavata nella roccia degli scogli, usata un tempo per l’accesso delle barche al mare.
Una delle caratteristiche di questa caletta è la sua acqua cristallina, che sul fondo sabbioso appare talmente trasparente da ricordare una piscina.
Vi consiglio di esplorare anche la zona occidentale dell’isola; per fare agevolmente tutto il giro è preferibile dotarsi di scooter o bicicletta elettrica, lungo la Strada Faraglioni le pendenze si fanno sentire. Superata Punta Longa e Marasolo, potete proseguire attraversando la galleria oppure passando passando sulla panoramica percorribile solo in bici (noi abbiamo preferito la seconda opzione).
Dopo una lunga pedalata si arriva a Cala Rotonda, incantevole e con un’acqua limpidissima.
Bella e suggestiva, è caratterizzata dalla presenza di un imponente arco di pietra, l’Arco di Ulisse.
Deve il suo nome alla forma rotonda della costa, una meravigliosa insenatura sempre protetta dai venti, un piccolo porto naturale. La spiaggia di sabbia e scogli, è bagnata da un mare cristallino ed è l’ideale per chi ama lo snorkeling, per la presenza di una flora marina rigogliosa, in prossimità degli scogli si possono incontrare banchi di pesci colorati e stelle marine.
Da qui, percorrendo strade asfaltate e sterrate, in leggera pendenza, si raggiungono diverse calette che si trovano nella parte occidentale dell’isola: Punta Cala Rotonda, Punta Cala Grande, e Punta Sottile dove c’è un suggestivo faro e un localino delizioso dove fare una sosta. Si può proseguire poi fino alle colonie di gabbiani di Punta Ferro, e a Punta Faraglione, la più settentrionale dell’isola.
Cosa visitare
Favignana, la più grande delle Isole Egadi, non è solo un paradiso naturale, ma anche un luogo ricco di storia e cultura. Questa affascinante isola offre ai visitatori un viaggio attraverso i secoli, con siti storici e culturali che raccontano la sua ricca eredità. Ecco alcune delle attrazioni storiche e culturali più significative dell’isola.
Castello di Santa Caterina
Il Castello di Santa Caterina è una fortificazione storica che sovrasta l’isola dal Monte Santa Caterina a 310 mt di altezza. Antica postazione di avvistamento saracena (è ben visibile sia da Trapani che da Erice), riedificata dal re normanno Ruggero II, fu successivamente ampliato durante l’era aragonese, e utilizzato come prigione in epoca borbonica e durante la Seconda Guerra Mondiale.
Attualmente è in gran parte in rovina, ma offre comunque spettacolari vedute sull’isola e sul Mediterraneo. La visita è libera, si può accedere a tutto l’edificio, dai sotterranei fino alla terrazza, la salita è abbastanza impegnativa ma ricompensa con panorami straordinari.
Il castello di Santa Caterina illuminato, al tramonto da Lido Burrone
Ex Stabilimento Florio, la tonnara
Se avete letto “I leoni di Sicilia” e “L’inverno dei leoni”, i romanzi scritti da Stefania Auci, che raccontano la storia dei Florio, la famiglia che ha rivoluzionato la produzione ed il commercio siciliano del tonno, non potete assolutamente perdervi questa visita.
La tonnara non è soltanto un museo, ma la vera memoria dell’Isola.
La visita è un viaggio nel florido passato della tonnara e di ciò che ha rappresentato per lo sviluppo di Favignana. L’ex stabilimento Florio, tra i più grandi di tutto il Mediterraneo, è un vero gioiello di archeologia industriale.
La famiglia Florio prese in affitto la tonnara di Favignana nel 1841 dalla famiglia Pallavicini di Genova, successivamente, nel 1874, Ignazio Florio acquistò le isole di Favignana, Formica e i diritti di pesca e iniziò lavori di ampliamento e miglioramento dello stabilimento, che divenne ben presto non solo il luogo dove venivano custodite le attrezzature, le ancore e le barche della mattanza, ma anche del rilancio culturale ed economico, grazie al quale moltissimi isolani trovarono riscatto sociale e fonte di sussistenza economica.
Florio introdusse infatti il metodo rivoluzionario della conservazione del tonno sott’olio (rigorosamente d’oliva, proveniente dalle colline di Erice, Trapani e Marsala). Il tonno veniva tagliato, cotto in grandi caldaie e poi lasciato asciugare.
Con i Florio la lavorazione del tonno subisce infatti innovazioni epocali, si passa dallo stivaggio sotto sale in barili di legno alla conservazione sott’olio, e sempre a loro si deve l’inscatolamento in latta. Questi cambiamenti rappresenteranno una vera rivoluzione che migliorerà la qualità del prodotto, rendendolo più sicuro e ne faciliteranno anche la vendita ed il trasporto.
Dopo decenni di abbandono, lo stabilimento è stato ristrutturato e oggi si può visitare.
Villa Florio
Edificata nella seconda metà dell’Ottocento, Villa Florio rappresenta uno dei simboli più prestigiosi dell’epoca d’oro dell’isola; serviva principalmente come residenza estiva per la famiglia e come luogo di accoglienza per gli ospiti illustri.
L’architettura dell’edificio è un esemplare affascinante di Neogotico, con influenze del Liberty siciliano che si manifestano nei dettagli decorativi e nelle strutture interne. La facciata è impreziosita da merlature, archi acuti e finestre ornate che testimoniano un’epoca in cui l’estetica era tanto importante quanto la funzionalità. L’interno della villa è altrettanto maestoso, con sale decorate, mobili d’epoca e opere d’arte che narrano la storia di una Sicilia nobiliare e intraprendente.
Cosa e dove mangiare
Non avrete che l’imbarazzo della scelta: lasciatevi tentare dalle specialità a base di tonno rosso siciliano (non perdetevi le polpette*** o il kebab di tonno!) e gambero rosso di Mazara, piatti squisiti con le melanzane, le busiate con il pesto di trapanese di pomodoro e mandorle (la tipica pasta trapanese dalla forma a spirale), la pasta con le sarde al finocchietto selvatico, o con i ricci, le patelle (un mollusco poco conosciuto ma molto saporito), cous cous di pesce. E i dolci? Tutte le specialità della pasticceria siciliana, le cassatelle ripiene di ricotta e scaglie di cioccolato (dei ravioli fritti cosparsi di zucchero a velo), i tradizionali cannoli e cassate, e le granite granite con la brioche.
*** il personale dello stabilimento Florio oltre al salario riceveva anche gli scarti derivanti dalla lavorazione del tonno, una sorta di premio in natura. Questi scarti venivano utilizzati insieme ad altri ingredienti poveri come il pane grattugiato per preparare le polpette di tonno. Le polpette sono parte della tradizione gastronomica favignanese, si possono trovare nella maggior parte dei ristorantini e osterie, vengono preparate anche con deliziosi sughetti di pomodoro fresco e di pesce.
Abbiamo trovato un livello davvero molto buono del cibo un po’ ovunque, anche nei chioschi in spiaggia, vi lascio comunque i nomi dei locali che ci hanno colpito di più:
Caffé Aegusa (Piazza Madrice 10, Favignana): dovete provare la colazione a base di brioscia gigante e granita (o gelato!), super buoni anche i cannoli. Imperdibile.
Pasticceria FC (Via Garibaldi. 28 – Favignana): locale piccolino dove troverete spesso la fila, il motivo c’è. È tutto buonissimo. Ha piccoli tavolini esterni, normalmente si consuma velocemente appoggiati all’esterno o si acquistano i dolci per portarseli via.
Panificio Costanza (Via Roma, 31 – Favignana) : un panificio-gastronomia dove vanno assolutamente assaggiati gli arancini, i panini al tonno, il pane cunzato, la ‘rianata (tipica pizza trapanese il cui nome deriva dall’ ingrediente principale, l’origano), ma pure i dolci!
Panificio Messina (Via Matteotti, 2 – Favignana): ottimo pane, pane e panelle, pizze rosse, focacce e dolci ottimi.
Osteria Sotto Sale (Via Garibaldi, 3 – Favignana): locale molto curato, atmosfera piacevole e rilassata e ottimi piatti (hanno anche il Ristorante Sotto Sale, cucina più ricercata e prezzi decisamente più elevati).
Cuscusera Cibarie Mediterranee (Via Mazzini, 8 – Favignana): ottimi piatti, da provare il cous cous di pesce, la caponata e le melanzane alla parmigiana.
Cibo, chiacchiere e vino (Contrada Pozzo vecchio – Favignana): si trova nella parte occidentale dell’isola e non è comodissimo raggiungerlo, ma ne vale la pena. molto suggestivo attendere qui il tramonto, con vista direttamente sul mare.
Baia del Faro (Punta sottile): sempre nella parte occidentale dell’isola, ottimo per i piatti che accompagnano un aperitivo al tramonto.
L’Orto di Andrea (Strada Provinciale Punta Marsala – Favignana): di ritorno dalla spiaggia in bicicletta, è un rito fare la spesa da Andrea. Frutta, verdure e aromatiche strepitose, coltivate proprio dietro alla rivendita.
L’Orto di Andrea
Pasticceria Effecì
I panini di TunaFish hanno un loro perchè!
Il pasto migliore però, non me ne vogliano i ristoratori, è stato questo qui sotto.
La cena, con i piedi sulla sabbia, a Lido Burrone, in compagnia di splendide persone conosciute durante la vacanza,
e gli spaghetti spaziali preparati da Pina con il pesce acquistato al porto direttamente dei pescatori.
La nostra piccola ma accogliente casetta a Favignana, dotata anche di cucina esterna.
Spostarsi a Favignana
Favignana è piccola e una bicicletta va più che bene per spostarsi, sono disponibili normali oppure elettriche, ma trovate anche dei comodi scooter.
Noi abbiamo noleggiato le biciclette da BREZZA MARINA, che si trova proprio nel porto. Gentili e affidabili, ci hanno anche offerto di cambiare le biciclette normali con quelle elettriche per uno o più giorni se avessimo avuto piacere di provarle.
Come arrivare a Favignana
Raggiungere Favignana è decisamente semplice e comodo.
I traghetti e gli aliscafi partono regolarmente da Trapani e da Marsala, e l’isola si raggiunge davvero velocemente data da sua vicinanza alla costa siciliana (a circa 7 km).
Noi da Palermo abbiamo raggiunto Trapani utilizzando SEGESTA Autolinee (Palermo Politeama – Trapani Porto € 9,60 a tratta), e poi il traghetto LIBERTY Lines (Trapani Porto – Favignana € 14,50 a tratta).
Alcuni giorni a Favignana potrebbero comunque essere la perfetta conclusione di un tour in Sicilia, tipo quello che vi ho raccontato QUI e QUI.
Per il noleggio auto date uno sguardo qui per trovare la proposta migliore:





































2 Comments
ROSA POERIO
24 Agosto 2025 at 7:07Buon giorno,splendido articolo, ho apprezzato molto i contenuti e le foto. Desideravo sapere ove rivolgersi per l’affitto della casetta con cucina esterna. Grazie.
Roberta Morasco
28 Agosto 2025 at 22:23Grazie Rosa! L’appartamento si trova in centro e si chiama Casa Eleutheria. La trovi sia su Booking che su Airbnb (fai ricerca scrivendo “Casa Eleutheria Favignana”)!