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Roberta Morasco

Primi piatti/ Salato

Risotto ai broccoli, stracchino e mandorle croccanti

 
12.12.12 … che mai succederà oggi?
Alcuni dicono che oggi è un giorno speciale.
Forse oggi alcune persone si giocheranno una fortuna al gioco del lotto, altre si piazzeranno armati di telescopio ad osservare l’asteroide Toutatis che oggi passa molto vicino alla terra (non preoccupatevi, a distanza di sicurezza!), altre per paura che i Maya ci abbiano preso per il chiulo e temendo che la vera fine del mondo sia oggi, magari se ne staranno a casa, chiusi nel loro bunker con tutte le scorte alimentari. Si, si, ho letto che c’è gente che si è fatta il bunker, mah?
Comunque, se ci pensate è vero.
La data di oggi è certamente speciale, una data con numero triplice uguale, cosa che capiterà ancora tra un centinaio di anni, numero ghiotto per chi crede in queste cose.
In molte culture il 12 viene considerato il numero più sacro, in cui vengono compiuti molti riti iniziatici, a questo si aggiunge che i giorni triplici, come la data di oggi, simboleggiano dei portali d’energia perché hanno delle frequenze uniche, numerologi e sensitivi sostengono che questa magica giornata potrebbe rivoluzionare la giornata di molte persone, portando con sé fortuna e prosperità.
Quindi potrebbe simboleggiare un nuovo inizio, altro che fine del mondo!
Io preferisco pensarla così.
Pertanto, direi che oggi, alle ore 12, 12 minuti e 12 secondi, potremmo esprimere tutti un bel desiderio, e speriamo che ‘sti numerologi abbiano ragione, ché ne avremmo davvero bisogno di un nuovo inizio!
Bando alle chiacchiere, scherzi, ed alle profezie, oggi un risotto.
Semplice, sano, ed anche elegante secondo me.
Il broccolo si usa spesso nella pasta, ma ci sta benissimo nel risotto.
Volevo che le cimette rimanessero intere, non ridotte in crema pertanto le ho utilizzate crude e a fine cottura del riso erano perfette, cotte ma compatte.
Ho evitato di utilizzare il burro perché ho mantecato il riso con lo stracchino ed il Parmigiano Reggiano.
Tocco finale, la croccantezza delle mandorle. Ormai lo sapete che mi piace la frutta secca nei piatti salati, la uso spesso, fa bene e ha un suo perché.
Io vi auguro una splendida giornata e … CHE I NUMERI SIANO CON NOI!

 

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Colazione e merenda

Colpita, non affondata. Plum cake con frutta secca, zenzero e cannella

 

Ebbene si, colpita.
Colpita, ma non affondata.
La polpettina untrice, mi ha attaccato l’influenza intestinale e mi sono fatta un bel due giorni di cacca e altro OOPS…ho scritto ‘cacca’ forse in un blog di cucina non è il caso…
Eh si, però l’ho già fatto, poi voi ormai mi conoscete e sapete bene che quello che penso l’ho già scritto pertanto non vi offendete vero?
Beh, sapete che vi dico?
Avete bisogno di perdere qualche kg?
Sapete, quei due-tre kg che si fatica a mandare via, che a me ad esempio, dopo le due gravidanze, se li metto su mi si vanno a spiaccicare intorno alla vita….porca miseria!
Mi andassero un po’ più su ‘sti kg, e mica mi dispiacerebbe, ma i rotolini no eh!
Bene, altro che dieta Dukan o Tisanoreica gente.
Avete un amico o parente a letto con l’influenza intestinale?
Bene! Andate a trovarlo, riempitelo di baci ed abbracci, tornatevene a casa ed aspettate che il virus entri in circolo.
Dopo due giorni di digiuno forzato quei due/tre kg li avrete persi e siete pronti per affrontare le abbuffate festive!
La devo pur scrivere qualche cavolata per sdrammatizzare, no?
Scherzi e diete idiote a parte, eccomi riemersa da un week end un po’ così.
Eh, si perché polpettina domenica stava meglio, io invece nella notte mi sono sentita male…adesso speriamo sia finita, anche perché con queste splendide giornate di sole mi rompe non poco stare chiusa dentro casa.
Ovviamente non ho cucinato nulla, solo l’odore del cibo mi faceva rivoltare lo stomaco…oggi sto un po’ meglio, forse un riso in bianco riuscirò a prepararlo e mangiarlo..
Questo plum cake l’ho fatto qualche settimana fa ed è il mio plum cake.
Intendo dire che quando a casa mi dicono ‘Fai il plum cake?’, beh, intendono questo.
In poche parole, è una ricetta classica che nel tempo, modifica di qua e di là, ho stravolto facendola diventare la mia ricetta.
Come faccio con tanti altri dolci, ormai lo sapete, riduco il burro, a volte usando l’olio, altre aggiungendo lo yogurt, come in questo caso.
Non perché il burro non mi piaccia, anzi, se potessi me lo spalmerei nelle fette di pane sotto alla marmellata (cosa che faccio regolarmente in montagna…perché ho la scusa delle camminate, dello sci e delle tante calorie che si consumano), ma a volte è davvero troppa la quantità che viene usata per preparare i dolci.
Se si tratta di dolci che vengono fatti raramente va beh, ma e se i dolci sono di consumo quotidiano preferisco ridurne la quantità.
Poi ci ho aggiunto le albicocche e le prugne secche, alcune spezie e lo zucchero di canna integrale che gli conferisce un sapore ed un colore particolari.
Beh, che dirvi ancora?
Buona giornata a tutti, spero di riuscire a cucinare qualcosa oggi!
Ciao!

 

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Primi piatti/ Salato

Let it snow. Zuppa di cavolo nero, patate e speck trentino

 


“Oh the weather outside is frightful,
But the fire is so delightful,
And since we’ve no place to go,
LET IT SNOW, LET IT SNOW, LET IT SNOW..”
 
E come avrei potuto aprire il post di oggi se non con questa canzoncina?
Mentre sto scrivendo, ore 23.05, qui a Treviso sta nevicando.
Le mie bimbe sono già a letto, ovviamente, il mio cagnolone è tutto raggomitolato sul suo tappetone e ronfa…
Non credo che domani ci sveglieremo con le strade imbiancate, forse è meglio così perché in città poi è anche una seccatura, strade impiastricciate, ghiaccio, ma adesso, guardare fuori dalla finestra e vedere tutti questi meravigliosi fiocchi scendere scompigliati dal vento, mi fa stare bene.
La giornata non è stata un granché, la mia ‘polpettina’ si è beccata l’influenza intestinale, quindi abbiamo fatto delle gran ‘corse’ al bagno per tutta la giornata…
Oggi Carola era a scuola per pranzo e piccina non ha quasi mangiato la poca minestrina che le avevo preparato, io ed il consorte invece ci siamo sbafati questa zuppa.
Era abbastanza piccante, di quelle che ti fanno passare il raffreddore!
Il mio consorte è abituato ai gusti, diciamo, ‘decisi’, quindi, quando posso, io ci ‘vado giù pesantina‘, di peperoncino!
Che dirvi del cavolo nero.
Sui cavoli, di ogni specie e colore, ormai è stato detto tutto, credo.
Sono ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti e sono ideali per chi segue una dieta ipocalorica.
Ma lo sapevate che possono essere utili anche per allontanare la tristezza?
Io no. Non lo sapevo.
Alcuni studiosi sostengono che il mix dei suoi nutrienti, oltre ad avere effetti sulla salute, aiuti anche a contrastare la tristezza tipica del cambio di stagione.
In Autunno, quando le giornate si accorciano velocemente  e arrivano i primi freddi, questo prezioso ortaggio, aiuta a sostenere il buon umore e l’equilibrio biochimico del nostro organismo.
Con la paturnia di ieri meglio del cavolo nero, vi dico la verità non è che adesso mi senta molto meglio, ma magari pensandolo mi fa da placebo.
Scheri a parte, questa zuppa è buonissima!
 Vi auguro un felice week end!

 

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Contorni/ Salato

Di paturnie. Finocchi gratinati alle nocciole

 


Per fortuna è arrivata la fine di questa settimana, non so per voi, ma per me è stata un po’ pesante.
Mi sento un po’ stanca, acciaccata, spero non si tratti di un’influenza che sto covando, cavolo non proprio nel week end…
Vorrei scrivervi tante cose, ma non riesco a mettere una parola dietro l’altra.
Le ho dentro alla testa, ma la confusione che regna mi fa scrivere e cancellare tutto subito dopo.
Niente. O le cose mi vengono di getto o niente.
Non mi piacciono.
Mi sembrano forzate. E a me piacciono le cose spontanee.
Che sia il blocco dello scrittore? (beh…scrittore…non esageriamo.)
Forse è la stanchezza, forse un po’ di umore così … forse il 45° compleanno che si avvicina e che mi fa girar le p…e? Mah, forse un po’ di tutto.
Scusate ma ho un po’ la paturnia, mi perdonate?
Oggi un secondo sciuè-sciuè, ma davvero gustoso e sano.
I finocchi al vapore se non vengono un po’arricchiti fanno un pochino ‘cena in ospedale’…non vi pare?
Non è che non mi piacciano anche al naturale, anzi.
A me le verdure piacciono molto al vapore o crude, senza troppi condimenti (magari con una bella mozzarella di bufala o una burrata insieme), ma trovo troppo gustosi questi gratin.
Con pochi ingredienti si riesce a creare un piatto molto appetitoso.
Non vi ho indicato delle quantità perché non mi sembrava necessario.
Sia per i finocchi che per il resto vedete un po’ voi.
Io, ad esempio, ho abbondato con le nocciole, si vede dal colorino del gratin, e mi è piaciuto molto il risultato.
Fate un po’ ad occhio, mescolando gli ingredienti poco per volta, arriverete alle vostre giuste dosi e consistenza.
Buon venerdì!
E speriamo in week end freddo ma soleggiato!

 

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Pane & Lievitati/ Salato

Tempo tiranno. Pane di grano khorasan ai semi di lino



Vedere  tutti i vostri esperimenti con i lievitati fa crescere in me la voglia di sperimentare.
Mi sento lontana anni luce dai risultati che alcune di voi hanno raggiunto, come la mia amica Michela del blog Menta e Rosmarino che sta diventando bravissima.
Ormai è una panificatrice provetta!
Comunque, questo filoncino mi ha dato tanta soddisfazione. Bellino, bellino e taaanto buono.
Onestamente, non sono ancora certa se è lievitato correttamente, proprio il doppio non mi sembrava a dire il vero, ma era davvero morbido e buono.
Vi consiglio di utilizzare i semi di lino, perché hanno ottime proprietà antitumorali, protettivi soprattutto per noi donne, quindi una manciatina qui e una lì…!
Oggi poche chiacchiere ragazze, il tempo è tiranno, a voi la ricetta e le foto!
Buona giornata gente!

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Primi piatti/ Salato

Reginette con zucca e radicchio rosso di Treviso

 
In questi giorni ho poco tempo.

E mi dispiace tanto perché non riesco a venire a farmi i miei consueti giretti nei vostri blog, o meglio cerco di farli anche se ad orari improbabili.
Adesso, ad esempio, mentre sto scrivendo il post sono le 23.30,  arriva sera che manco me ne accorgo, ma capita anche a voi?
Mi spaventa un po’ la velocità con cui passa il tempo, le giornate e con le giornate le settimane e i mesi, gli anni…
Beh, lasciamo stare, meglio che io pensi ad altro altrimenti mi deprimo seduta stante!
Se qualcuna di voi ancora non lo sa, mi permetto di comunicarvi che è nato Lorenzo, il bimbo di Federica del blog La Cucina di Collefiorito, 3,650 Kg di bimbo!
La nascita di un bambino è qualcosa di magico, io mi emoziono sempre e non potevo resistere senza dare il mio più sincero ed affettuoso!
BENVENUTO a  LORENZO! Brava mamma Fede!
La pasta di oggi.
Avevo questi due pacchi di pasta arrivati con il mio Kit di benvenuto  di Gente del Fud, ricordate?
Mi mancava solo il tempo di ‘sistemarli’….ecco vedete che è sempre una questione di TEMPO????
Inoltre c’è da dire che causa luce mancante e reflex, purtroppo, ancora nella mia wishlist…le foto io devo farle entro le 15.30/16.00..quindi a volte mi risulta davvero difficile preparare quello che vorrei. Perché un dolce lo puoi anche fare la sera e fotografarlo la mattina, di fretta..ma la pasta no..la pasta la devi preparare (fotografare supervelocemente) e mangiare subito.
Ma intanto le reginette, o Mafalde Corte le ho preparate.
Come ringraziamento a Garofalo per il loro benvenuto nella community di blogger, ho deciso di prepararla con il radicchio..’na radicchiona come me poteva fare altrimenti??? 😀
La ricetta originale proviene sempre dal libro “Un fiore d’inverno nel piatto”, da me leggermente modificata.
L’abbinamento con la zucca secondo me è perfetto, la cosa che io ho eliminato è il latte in cottura, ho preferito mantecare alla fine con pochissimo burro e lasciare che il condimento fosse costituito solo dai fondi di cottura dei due ortaggi.
Spero vi piaccia!

 

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Colazione e merenda

Cupcake al pistacchio e glassa al limone

 

Vi ricordate del mio food swap fatto con la mia amica Susy??

Ve ne avevo parlato qui.

Bene, la confezione di crema pura di pistacchio stava solo aspettando il mio intervento…

Ultimamente mi piace un sacco fare i cupcakes, li trovo taaaaanto carini e soprattutto comodi perché monoporzione, perché puoi divertirti con i pirottini colorati, perché ci puoi mettere la glassa, gli zuccherini…insomma mi diverto tanto e mi danno tanta soddisfazione…

Per questi, ho preso diretta ispirazione dal libricino che ho di Bibliotheca Culinaria “Cupcake” (qui).

Io vi riporto la ricetta fatta da me, perché l’ho un po’ modificata rispetto a quella del libro.

Ho ridotto il burro (di parecchio) ed aggiunto uno yogurt; non ho usato il colorante alimentare verde per colorare l’impasto (mi piaceva già così, poi il pistacchio vero mica è di quel verde lì…) al posto dello zucchero semolato ho fatto un mix di zucchero di canna, non ho messo l’estratto di vaniglia perché lo zucchero Mascobado dà già un ottimo profumo agli impasti…

..poi la ricetta prevedeva una farcitura con crema al burro oltre che la glassa…io onestamente mi sono accontentata della glassa…sono già buonissimi così!

…mi sembra sia tutto quello che ho modificato…se eventualmente volete la ricetta originale fatemi sapere che ve la faccio avere.

Anche se lei non l’ha chiesto, dedico questo post  e questa ricetta ad una carissima amica, che è anche la prima lettrice del mio blog. Voi vi ricordate chi è stata la prima lettrice del vostro blog (o lettore..), ce l’ha un posticino speciale nel vostro cuore?

Non me ne vogliate, sono affezionata a tutte/i voi che ormai passate quotidianamente a trovarmi, ma lei rimarrà speciale, oltre al fatto che è una bellissima e saggia persona, perché è stata la prima ‘faccina’ (anzi le faccine sono due ;-)) che ho visto comparire tra i miei lettori.

Per il tuo Giveaway Sabina, questi cupcakes sono per te amica.

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Salato/ Secondi di carne

Lonza di maiale al latte – ‘Porseo al latte’

 

La giornata di ieri è iniziata malino.
Nel senso che ‘polpettina’ aveva la febbre da sabato sera e, ovviamente la domenica si prospettava a casa…
Poi al risveglio, la pioggia, ancora.
Va beh dobbiamo comunque rimanere a casa ma la pioggia ha rotto però.
Avevo un po’ di cose in sospeso da fare e ne ho approfittato.
Negli ultimi due giorni non ho avuto nemmeno il tempo di gironzolare un po’ per i blog amici, e nemmeno di controllare la posta in arrivo…infatti…ma che figura! CHE FIGURACCIA!
Non ho nemmeno visto il messaggio di Nus de L’Ennesimo Blog di Cucina che mi diceva di passare da lei. Ho vinto il suo contest!
Ho vinto il contest e me ne sono accorta dopo due giorni…ma che figura …
Tardi, lo so, ma ci sono arrivata Nus!
Sono felicissima di aver vinto con la ricetta del Gratin di rana pescatrice (qui), davvero felice!!!
Per tutto il mese Nus ospiterà le ricette vincitrici nella sidebar del suo blog!
Beh, grazie, grazie, grazie!
Oggi vi propongo  una ricetta veneziana, che mi piace molto.
La lonza arrosto, al latte.  In veneziano Porseo al latte.
E’ semplicissima da eseguire. L’importante è far marinare la carne nel vino per parecchie ore e poi farla cucinare davvero lentamente nel latte.
Ricetta presa da un libro che ho da parecchio tempo, si chiama ‘Sapori del Veneto – Le ricette classiche’ di Rosalba Gioffré.
Vi lascio alla ricetta ed alle foto, augurandovi di tutto cuore un buon inizio settimana!

 

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Travel

Un sabato a Conegliano …Eat’S

So che a voi magari sembrerà un posticino, probabilmente abitate a Roma, Milano, Torino, Bologna ed avete Eataly, Fiere di ogni tipo…ma dovete capire che Treviso è una cittadina tanto carina, pulita, ordinata, ma piccola.
E non è che le altre località nei dintorni siano più grandi.
Ovviamente ci sono i pro e i contro in tutte le cose, io spesso invidio chi abita nelle grandi città per la scelta enorme di cose da fare e vedere.
Spettacoli teatrali, mostre, concerti, ristoranti, locali innovativi, negozi all’avanguardia e di tendenza, fiere di ogni sorta, mercatini e quant’altro.
Di contro non invidio per niente il traffico, doversi passare delle ore in macchina per spostarsi da qui a lì, lo smog esagerato, le periferie che a volte non sono proprio una bellezza, a volte la mancanza di pulizia (nelle strade) e di verde pubblico.
Si, ci sono davvero i pro ed i contro, non si può avere tutto, le grandi città offrono alcune cose e le cittadine piccine ne offrono altre.
Treviso è una cittadina graziosa, e merita una visita.
Nei dintorni poi ci sono luoghi davvero belli ed interessanti, c’è l’imbarazzo della scelta.
Ville venete, tipo Villa Emo a Fanzolo , Villa Barbaro a Maser nei dintorni di Asolo, poi la Strada del Prosecco, gioiellini tipo Follina o Cison di Valmarino con il suo Castello e di cui vi ricordo la rassegna Stelle di Natale che si svolgerà dal 7 al 9 Dicembre e dal 15 al 16.
Insomma, tornando al discorso iniziale, io vorrei tanto visitare uno degli Eataly o la Fiera dell’artigianato in corso questa settimana a Milano. Per ora, quando ho bisogno di trovare qualche ingrediente particolare o ricercato, di mangiare un ottimo club sandwich e gustare un meraviglioso cioccolatino, vado da Eat’s, a Conegliano.

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Biscotti e Frolle/ Cioccolato

Whoopee! Festa finita! Whoopie pie al cappuccino

 

Ebbene si ce l’abbiamo fatta, festa finita.
Le pischelle si sono divertite, hanno cantato, ballato, strillato… hanno giocato a tombola, la sottoscritta, come al solito, ha pure fatto la buffona per farle divertire.
Morale: oggi io non sopporto più gli One Direction…
Li ho ascoltati per 4/5 ore consecutive…non sapete chi sono? Buon per voi!
La torta era molto buona, bella…beh, dai, direi carina.
Non sono certo una cake designer e con la pasta di zucchero sono davvero alle prime armi…la cosa più importante è che l’hanno mangiata tutta.
Spesso mi accorgo che alle feste di compleanno i genitori si abbuffano di dolce, ma i bambini non gradiscono molto, questa se la sono spazzolata, era buona davvero.
Purtroppo non sono riuscita a fare una foto della fetta…troppo convulso il momento del taglio e distribuzione fette…me ne sono completamente dimenticata.
Della torta non vi scrivo la ricetta, ho preparato la Torta Biondina, che ho scoperto nel blog di Vanessa, qui, la sola differenza è che ho utilizzato farine diverse, sapete che non uso la 00….
Mi incuriosiva da tempo questo impasto, ed è stato una rivelazione. Non è asciutto come il Pan di Spagna, rimane un po’ umido e quindi si può anche fare a meno di usare la bagna (io a dire il vero lo strato inferiore l’ho comunque leggermente bagnato con latte e cacao) e si presta davvero benissimo alla preparazione di torte decorate, viene bello alto e compatto.
Per la farcia ho usato la stessa che trovate nel post di Vanessa con la torta, una camy cream al mascarpone buonissima, che io ho arricchito con cioccolato fondente a pezzi.
Tema torta Top Model…se qualcuna di voi ha figlie di questa età o giù di lì, probabilmente sa di cosa sto parlando. Trattasi di nuova moda tra le giovanissime. Album vari con figure di modelle da vestire utilizzando ritagli di tessuto, carte colorate o pennarelli speciali…
Finché si è trattato di ritagliare il corpo, tutto ok…anche se al primo round mi si è rotta la pasta di zucchero e l’ho lasciata con una gamba tranciata sotto al ginocchio…poi ho ritagliato i capelli che ho fatto castani mescolando la pasta di zucchero bianca con del cacao amaro.
Ma, dico io, avete presente cosa significa fare gli occhi?? Disegnarle le pupille?? Ci ho provato, lo giuro, ma erano orribili, strabici…troppo piccoli ed impossibile farli bene, almeno per me…così li ho staccati ed è intervenuta la mia attitudine al problem solving…ho deciso immediatamente che una Top Model rock non poteva che indossare dei bei occhialoni scuri…;-)
Per il cordoncino intorno alla torta ho ascoltato i consigli di Vale, effetto un po’ meno ‘salsicciotto’ delle volte precedenti, ma insomma..devo ancora affinare l’arte della decorazione…
E finalmente ho fatto anche i whoopie pies!
E’ troppo carina la storia circa l’origine del nome di questi dolci, la cui origine è Oltreoceano, forse il Maine o la Pennsylvania.
Si dice che il nome fosse l’espressione dei bambini quando trovavano questi dolci come merenda…. “Whoopeee!” (trad. “Evviva!”)…non so se sia vera o romanzata ‘sta cosa…ma è carina davvero, ed è anche quello che viene da dire quando ne addenti uno!
Comunque una soddisfazione immensa.
Sinceramente li pensavo più difficili da preparare, invece.
Poi mi piace tanto la consistenza, che è più quella di una torta che di un biscotto. Buoni e non stucchevoli.
Per farli ho utilizzato le dosi della base al cacao nel libro dedicato a questi dolcetti che ho acquistato poco tempo fa (questo qui ).
Di una cosa sono davvero felice, si sono talmente ingozzate di pizza, patatine, pop-corn e torta che non ce l’hanno fatta a finire anche i whoopie pie, quindi.
Quelli che sono avanzati me li maGNo io!
Nota: Ve lo dico, le foto non mi piacciono per niente, ma avevo pochissimo tempo, 11 ragazzine urlanti in giro per casa…meglio di così non sono riuscita a fare…

 

 

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Di compleanni. Non Tiramisù alla melagrana

 

Oggi sono al lavoro, anzi, a dirla tutta ho iniziato ieri con la base della torta e con  altri dolcetti che sto sperimentando.
Carola il 3 Dicembre compie 10 anni, piccola, grande tappa, ed oggi pomeriggio, con qualche giorno di anticipo, abbiamo organizzato la festicciola con le sue compagne di classe.
Solo femmine quest’anno. Ha deciso lei, e va bene così.
Del resto anche a me a volte piace uscire con le mie amiche, solo donne.
Quante chiacchiere, e risate. Ci vuole ogni tanto.
Poi a quest’età con i maschi le ragazzine hanno davvero un rapporto di amore e odio … ma poi, solo a quest’età?
Insomma, non è che devo preparare cibo per un esercito, sono in tutto 10 bambine, ma mi piace che le cose siano fatte per benino.
Spero di produrre una torta decorata degna di essere almeno fotografata. Oggi la completo e nei prossimi giorni la vedrete (forse) spero di non ‘litigare’ troppo con la pasta di zucchero, non sono molto attrezzata e mi devo arrangiare con quello che ho, Ad esempio, il cordoncino che si fa per decorare la torta tutto attorno, quello che ho fatto lo scorso anno aveva l’aspetto di una salsiccia, non era bello uniforme nel diametro, un po’ più ciccione qui, più smilzo di là … si, proprio ‘na bella salsiccetta!
Poi ho scoperto che esiste la sugar gun, ed insieme  a lei un universo di attrezzi che io non saprei nemmeno dove mettere nella mia cucina.
Se proprio la trovo orribile (la salsiccetta) userò un nastro.
 Oggi un dolcetto, ma semplice, semplice.
Che ho preparato con i la melagrana ed i savoiardi home made (questi qui).
Non è un frutto che si vede molto spesso nella preparazione di dolci. E’ particolare ed un po’ asprigno.
Bisognerebbe però riscoprirlo perché ha davvero tante proprietà.
Sembra riesca a proteggere il cuore contro la formazione di placche aterosclerotiche ed alleviare i disturbi legati alla menopausa, come l’osteoporosi, l’artrite e la depressione.
Oltre ad essere efficace contro l’insorgenza dei tumori, la melagrana sembra riesca ad erigere una barriera protettiva contro l’Alzheimer, attaccando le proteine nocive. Non cosucce insomma.
Quindi, oggi un dessert davvero semplicissimo.
Sulle quantità di zucchero e savoiardi andate un po’ ad occhio ed a vostro gusto, mi riusciva difficile scrivere 10 o 12 savoiardi ed anche sullo zucchero c’è a chi l’asprigno piace, a chi meno…
Adesso vi lascio e vado a sporcarmi le mani di farina!
Buona giornata gente!

 

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