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Roberta Morasco

Antipasti/ Contorni/ Salato

Funghi champignon al gratin

 

Le previsioni dicevano che il tempo sarebbe stato in miglioramento per il week end, ma questa mattina al risveglio abbiamo trovato ancora la pioggia.
 E’ la classica giornata ‘da funghi’.
La missione della giornata, infatti, sarà andare a caccia di una bella cassetta di chiodini con qualche porcino (se lo troviamo…) da lavare, mondare, cucinare e riporre nel congelatore, divisi in tanti bei sacchettini.
Dato che ieri sera avevamo degli amici a cena e che uno degli antipasti preparati era questo, oggi vi lascio questa ricetta stra-facile ma gustosissima.
Ottima antipasto finger, ma anche un perfetto contorno.
Utilizzando i porcini la ricetta sarà molto più ricca e saporita, ma credetemi, che anche con gli economici champignon, avrete un piattino davvero sfizioso!
Io vado a caccia di funghi e vi auguro un buon sabato!
Speriamo smetta di piovere.

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Biscotti e Frolle/ Cioccolato

Tortini di ricotta, pere e cioccolato al cardamomo


Un mese! Oggi è il primo compli-mese del blog!
Strano.
Mi sembra ieri che ho deciso e mi sono detta ‘vada come vada mi arrangio e oggi lo apro da sola ‘sto benedetto blog!’.
Allo stesso tempo però mi sembra tantissimo che sono qui con voi.
In questo mese ho avuto la fortuna di incontrare, anche se solo ‘virtualmente’, persone con cui scambio idee e brevi chiacchiere ogni giorno e che mi sembra di conoscere da molto tempo…
Mi piace sapere che in qualche parte dell’Italia, della Spagna, ed anche un po’ più in là, c’è qualcuno che mi legge, che io leggo a mia volta.
E com’è bello scambiarsi ricette e pensieri…
Insomma, non potevo non postare un dolcetto oggi.
Peccato che, siccome le foto le ho fatte giorni fa, non ci ho pensato proprio di metterci sopra una candelina, va beh!
Lo farò al compleanno!
Ho lasciato un commento a Laura di Squisito che, alcuni giorni fa, aveva preparato dei splendidi cestini di sfoglia con una mousse di ricotta, pere e cioccolato.
Le ho scritto che io adoro questo abbinamento e che avevo fatto anch’io dei tortini che avrei postato a breve…beh, eccoli qua, per festeggiare!
Con il brutto tempo dei giorni passati il forno di casa nostra è stato sottoposto a duro lavoro…praticamente sempre acceso!
Stavolta si tratta di farina del mio sacco, non sono partita da una ricetta ma solo da questo abbinamento meraviglioso ‘pere-ricotta-cioccolato’ e l’ho unito alla mia ricetta della pasta frolla.
Ho pensato di utilizzare solo farina integrale, come piace a me, per poi però ‘inciccionirlo’  per bene all’interno…un po’ un controsenso forse.
Ma un controsenso, secondo me, davvero riuscito.
Buona giornata!

 

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Pane & Lievitati/ Salato

Pan brioche integrale alla salvia e cipolla

 

Mi sono accorta che non avevo ancora postato nessun lievitato, pane, focacce o pizza.
Grave, gravissimo!
Si, perché a casa nostra siamo abbastanza pane-pizza dipendenti.
Per abitudini alimentari maturate nel corso degli anni però cerchiamo sempre di consumare e far consumare alle bambine questo tipo di alimenti preparati con farine integrali, di farro, di kamut, di riso.
Sono meno raffinati e più ricchi di fibra, più ‘naturali’.
Tornando alla ricetta, ho messo al lavoro le braccia del marito!
La macchina per il pane è comoda per preparati semplici, pane in cassetta o per preparare l’impasto per la pizza, ma questo pan brioche ha bisogno di ‘manine’ calde e forti che se ne prendano cura e che lo seguano passo passo durante la lievitazione!
Questa ricetta non è farina del mio sacco, l’ho trovata su un libricino che si chiama ‘Pane & co.’.
Io, come sempre, ho utilizzato farine diverse da quella proposta (farina 0) e, al posto del lievito di birra fresco, ho usato questo lievito madre secco che ho scoperto di recente, che è ottimo per chi, come me, non si è ancora cimentato nella preparazione del lievito madre in casa….sarà una delle mie prossime sfide..
E’ buonissimo, un profumo delizioso, e con il salame va davvero a nozze!
Ma da voi che tempo fa?
Qua è brutto-brutto, accendo il forno, che dite?
Buona giornata a tutti!

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Primi piatti/ Salato

Mezze penne con pomodoro ciliegino e melanzane grigliate

Non c’entra niente con la ricetta che vi posto, ma oggi mi sento un po’ malinconica e penso.
Così mi va di raccontarvi un po’ di me.

Sapete già che sono veneziana ‘trapiantata’ a Treviso.
Sono nata a Venezia ed ho passato una bellissima infanzia nel sestiere di Dorsoduro.
Mi ritengo molto fortunata per questo.
Venezia è davvero una città unica al mondo, nel bene e nel male.
Chi ci è cresciuto, secondo me, porta un ricordo speciale nel cuore, forse come chi cresce in mezzo ai monti, non lo so…
Io so che sono e rimarrò sempre veneziana dentro di me.
Ho ricordi bellissimi della mia infanzia, tanta libertà, tanta spensieratezza.
Sono cresciuta in una città senza automobili, dove l’unico pericolo è l’acqua ma, nuotare, è la prima cosa che i bambini, almeno allora, imparavano a fare.
Anzi, ci tuffavamo nei canali, l’acqua era ‘leggermente’ diversa da oggi, è passato qualche anno, ma non troppi credete…
Ricordo che quando aspettavo il vaporetto all’imbarcadero mi divertivo a guardare l’acqua sotto alle briccole e a quel tempo si vedevano i pesciolini e le schie.
E i campi (per quanti non lo sapessero a Venezia le piazze si chiamano ‘campi’ fatta eccezione per Piazza S. Marco) pieni di gente fino a tarda sera d’estate, quanti bambini…
Le serenate delle gondole la sera e noi a correre sul ponte per vederli passare e salutare.
Mi ricordo gli ‘storti’ (una specie di cannoli molto croccanti) con la panna che si comperavano nelle latterie.
La latteria da Nèa sulla fondamenta dei Tre Ponti, vicino a dove abitavo e che non esiste più.
Un giorno vi voglio ‘portare’ a fare un giro a Venezia, che dite?
Intanto vi lascio una foto di un quadro-ritratto del mio nonno che nel 1937 ha vinto la Regata Storica e quella che vedete nel quadro è la bandiera vinta.
Tornando alla ricetta, è proprio sciuè-sciuè.
E’ che avevo gli ultimissimi ciliegino dell’orto e li ho usati per questa pasta…
A voi non capita mai di aprire la dispensa e trovarci tanti sacchettini di pasta con 100 – 150 gr di pasta da finire?…a me regolarmente.
Noi siamo in quattro e calcolando circa 90 gr di pasta a testa (le bimbe un po’ meno…) finisce che di un sacchetto da 500 gr ne consumo soltanto 350 gr, quindi a meno che io poi non acquisti lo stesso tipo di pasta, mi capita di trovarmi in questa situazione…che fare allora?
In questo caso avevo due sacchetti di pasta, una di kamut e l’altra di farro, con due cotture diverse e si, l’ho fatto! Le ho mescolate.
Ovviamente ho tuffato in acqua prima il tipo di pasta con la cottura più lunga ed il risultato, beh, non se ne sono accorti.
 

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Biscotti e Frolle

Biscotti ‘brutti ma buoni’ alla frutta secca e cannella

Piove, fa anche freddino e fare il cambio dell’armadio/scarpiera mi fa un po’ di tristezza, a voi no?
Ve l’ho detto che il cambio delle stagioni mi mette le paturnie, se ci aggiungiamo poi che sono anche leggermente meteoropatica e che la mancanza del sole mi crea ansia…..
Ognuno ha i suoi rimedi per uscire dalle paturnie, io cucino. Dolci.
Il calore del forno, il profumo che si sprigiona dal forno ed invade tutta la casa mi consola, mi conforta.
Tutto sommato è anche un rimedio molto economico, sarebbe molto peggio se uscissi e mi comperassi un paio di scarpe, che dite?
Vi devo confessare che ho sviluppato una dipendenza. Si, da polvere di vaniglia.
Fino a poco tempo fa ero solita utilizzare la bacca di vaniglia oppure per gli impasti la classica bustina di vanillina, che però non mi soddisfaceva, non ero per niente contenta di utilizzare cose ‘chimiche’.
Poi, finalmente, l’ho trovata.
La vaniglia bourbon in polvere biologica, un aroma incredibile, esotico, caldo.
Quando passo davanti al ripiano dove tengo tutte le spezie non resisto, la prendo, apro la confezione e ci do una sniffata…è fantastica!
Finisce poi che ho la tentazione di metterla in ogni dolce, è zompata dentro anche a questi biscotti.
E secondo me ci sta proprio bene.
Questi li ho fatti ieri, ma oggi piove, ve l’ho detto che io accendo il forno, non ho altro rimedio!
Vorrei anche approfittare di questo spazio per ringraziarvi, ringraziare tutte/i.
Ogni volta che apro il blog e vedo uno o più nuovi follower mi commuovo.
Grazie, sono felice di essere qui.

 

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Primi piatti

Quinoa al radicchio di Treviso precoce con fonduta ai formaggi

 

Come avete passato la domenica?
Spero bene.
Noi la mattina in relax, qui c’era anche un po’ di nebbia e, complice anche il mio raffreddore, non avevo voglia di uscire.
Per pranzo ho preparato la ricetta che vi posto oggi (le bambine non l’hanno voluta assaggiare…purtroppo la quinoa ha un aspetto un pochino ‘gelatinoso’ che ai bambini non piace molto, almeno provassero ad assaggiarla dico io!…per loro spaghetti con tonno e limone….pazienza!), ho fatto un po’ di pulizie in casa, lavorato un po’ sul blog mio e visitati blog di amici/che e basta!..
Nel pomeriggio però è uscito il sole e, sentiti al telefono degli amici, abbiamo deciso di andare al mare a fare una passeggiata.
Devo dire che viviamo in una posizione abbastanza strategica perché siamo a metà strada tra i monti ed il mare.
In un ora o poco più si raggiungono le Dolomiti ed in meno di un ora si arriva a Jesolo Lido, Eraclea, Caorle.
Ieri siamo andati a Jesolo Lido.
A me piace molto il mare, anche ‘fuori stagione’.
Passeggiare in spiaggia, mangiare un toast o altro ‘street food’ in qualche bar carino del lungomare…i negozi a Jesolo sono praticamente sempre aperti anche in inverno per cui è bello anche fare un bel giro di vetrine al rientro…e aperitivo all’aperto per concludere la giornata (..che il giorno dopo si va a scuola e non si può fare tardi!).
L’estate è davvero finita gente!
Oggi ho sentito per la prima volta l’aria ‘frizzantina’ dell’autunno!
Tornando alla ricetta, conoscete la quinoa?
A me piace molto.
L’ho scoperta anni fa e spesso la utilizzo al posto del cous cous.
Quasi sempre viene scambiata, erroneamente, per un cereale (l’ho scoperto anch’io di recente…), invece appartiene alla famiglia delle bietole e degli spinaci, proviene dal Sud America, precisamente dalla Bolivia e dal Perù, ed è davvero antichissima, faceva parte della dieta di Inca e Aztechi.
La totale assenza di glutine la rende perfetta anche per i celiaci e ‘sarebbe’ ottima anche per i bambini (se la mangiassero!)…
Le foglie della quinoa sono commestibili e, cotte, si mangiano come fossero degli spinaci.
Normalmente da noi si mangiano i chicchi lessati che possono essere utilizzati allo stesso modo in cui vengono utilizzati farro, orzo e cous cous.
Questi ‘semini’ sono molto ricchi di proteine, ma poveri di grassi.
Contengono sostanze molto importanti, proteine vegetali, ma anche fibra, minerali, fosforo, magnesio e zinco.
E’ un alimento molto nutriente con alte proprietà antiossidanti, aiutano a ridurre il colesterolo e la pressione sanguigna, contengono anche sostanze utili per la crescita delle cellule cerebrali.
Per questo sono davvero molto indicate nella dieta dei bambini, delle donne in gravidanza, degli anziani e degli atleti.
Cosa volere di più da dei ‘semini’?
Sul radicchio che dire? Qui a Treviso si inizia a mangiare il precoce in questo periodo, poi con il freddo arriva ‘il fiore’, il radicchio tardivo, che è favoloso e continuiamo a mangiarlo tutto l’inverno, crudo, cotto, nel salato e nei dolci. Avrò modo si ‘stancarvi’ con il radicchio!
Insomma, se non l’avete mai provata, eccovi una ricettina facile-facile!

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Biscotti e Frolle/ Cioccolato/ Colazione e merenda

Cupcake alla banana e vaniglia con ganache fondente al cardamomo

 

Buona domenica!

Voi come state?

Io sono un po’ ‘provata’ dal week end e oggi ho davvero bisogno di relax.
Da dove inizio a raccontare?
Ecco, dal dolce.
Questi cupcake li ho preparati giovedì  mattina in un attacco di ‘dolcite’ acuta.
Inoltre dato che la sera avevo appuntamento con due delle mie amiche storiche, Stefania ed Orietta, per una delle nostre seratine ‘cena+cine’, volevo far loro un regalino portando un dolcetto home made.
Quando sono arrivata al cinema per il nostro appuntamento le ragazze avevano praticamente già scelto il film che saremmo andate a vedere, ‘Prometheus’ di Ridley Scott.
Io non ne ero per niente convinta perché non amo particolarmente i film di fantascienza, comunque non quelli che fanno al cinema adesso, troppa violenza per i miei gusti (io ‘Blade Runner’ per tutta la vita!).
Quindi dopo aver cenato, chiacchierato ed esserci sbafate i cupcake che avevo portato (molto elegantemente, ci siamo leccate anche la ganache dai pirottini), siamo entrate in sala alle 22.30.
Beh, io dopo i quattro trailers (horror…), ero praticamente ‘stesa’!
E lì mi sono preoccupata…se prima del film schiaffano quattro trailer del genere come può essere il film?
Premetto, per chi non lo sapesse, che il film in poche parole è il prequel del più famoso ‘Alien’…io l’ho scoperto dopo, purtroppo.
In poche parole, ho passato tutto il tempo con gli occhiali 3D e una mano per metà a coprirmi gli occhi, continuando a dire “..ma non era meglio se andavamo a vedere una commediola tipo ‘Ted’?”… “ragazze, la prossima volta decido io cosa si va a vedere!”.
Sono rientrata a casa talmente agitata (so che è solo un film, ma ‘ste cose mi suggestionano, cosa ci posso fare?) che ho dormito poco e male e il giorno dopo mi aspettava anche la gita sul Cansiglio.
La gita è andata bene, il posto è meraviglioso, i cervi sono davvero animali superbi ed intelligentissimi, i bambini entusiasti dell’esperienza.
Siamo entrati nel bosco all’imbrunire e ci siamo rimasti in appostamento fino alle 21.00, li abbiamo osservati, ascoltato i loro bramiti, abbiamo anche avuto la fortuna di assistere ad uno scontro, cosa molto rara perché, ha spiegato la guida, i cervi maschi se possono evitano lo scontro che per loro è molto pericoloso.
Il giorno dopo la sveglia era alle 5.30 con uscita alle 6 per nuovo appostamento e per poterli vedere raggrupparsi nella vallata e poi rientrare nel bosco a riposarsi.
Morale della favola: ho dormito pochissimo e l’esposizione per tutte quelle ore all’umidità, nonostante fossi ‘imbacuccata’ per bene, mi ha lasciato un bel raffreddamento, con annessi mal di gola, abbassamento voce e mal di testa.
Non che non ne sia valsa la pena ma oggi ho davvero bisogno di riposo.
Purtroppo non ho potuto fare foto perché il minimo rumore faceva scappare gli animali, ve ne lascio solo qualcuna del bosco dove vivono questi splendidi animali ed alcune prese dal web.
Tornando per un momento alla ricetta dei cupcake, sono partita da una letta in un bel libricino di Bilbiotheca Culinaria che ho acquistato dal titolo ‘Cupcake’, ma l’ho modificata un po’ aggiungendo anche le note speziate che mi piacciono tanto.
Provateli, facilissimi da preparare e davvero buoni.
Io vado a farmi un latte col miele, và!





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Dolci da credenza e crostate

Plum cake alla zucca e frutta secca

 
E’ strano l’autunno.
Almeno per me.
Fa ancora molto caldo qui da noi a Treviso…e io faccio una fatica terribile a mettere le scarpe chiuse, anche solo le ballerine mi disturbano (mi sento già i piedi lessi!!)…io  onestamente metterei ancora i sandali.
E’ che poi esco e mi sento un po’ una scema perché per strada incontro persone vestite già con stivali invernali, piumini e giacche in panno…IN PANNO!!!
Io dico, non è che si guarda il calendario e si dice: ‘beh, è ottobre, tiriamo fuori il piumino!’….ma adeguarsi alle temperature no?…mah?
Scusate la divagazione…comunque per me questa è una stagione difficile.
Primavera ed autunno per me sono difficili da metabolizzare.
Ci metto parecchio ad adattarmi al cambio di stagione, fatico a dovermi mettere addosso giacche, stivali, collant (aaargh!!!..i collant)…ma quanto bene si sta con una canotta, shorts e infradito???
Poi, una volta adattata, mi ci trovo benissimo nella stagione invernale, non che non mi piacciano il freddo, la neve, le zuppe, le serate sul divano con la cioccolata calda.…ma il passaggio ragazzi, il passaggio per me è difficile!
Anche per il cibo, sono un po’ di qua e un po’ di là.
Ho ancora voglia di panzanella ma cucino come una ‘matta’ la zucca.
Siccome continuo a comperarla e non posso farla ammuffire nel frigo, sto provando varie ricette che avevo da parte.
Oggi vi propongo questo plum cake che mi ha dato delle soddisfazioni!
Le mie bimbe non amano molto la zucca, ma questo dolce l’hanno mangiato di gusto!

Vado dai cervi oggi pomeriggio, mi sa che ci si legge domenica!

 

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Primi piatti/ Salato

Mezze penne di grano khorasan con friggitelli e primosale

 


Sono emozionata gente!
Domani vado in ‘gita’! IN GITA!
Mi sembra di essere ritornata bambina.
Che amavo tanto gli animali e la ‘natura’ l’ho scritto sul mio ‘Chi sono’.
Sapete che ho due bambine, ma che mi piace organizzare ‘cose’ e interagire con i bambini (anche quelli non miei..) non ve l’avevo ancora detto…
Per essere breve, in questi mesi di non-lavoro ho fatto tante cose, ad esempio un corso di assistente all’infanzia organizzato dalla Provincia di Treviso, che non c’entra assolutamente niente con il mio diploma di Perito per il turismo e non mi fa diventare un educatrice, ma chissenefrega dei percorsi precedenti, io vorrei ‘cambiare direzione’ ed è stato bellissimo!
Questo percorso, oltre a darmi delle competenze teoriche e pratiche (a giugno ho fatto uno stage di un mese in un asilo nido, impegnativo e fantastico!) mi ha permesso di ‘guardarmi dentro’ e di conoscere tante ragazze/donne meravigliose, le mie compagne di classe.
Prima di correre a lezione, ogni mattina, con sole o pioggia, ho accompagnato i bambini del Pedibus con altre mamme e papà (dovevate vedere la mia piccola Serena con il giubbotto arancione catarifrangente che le arrivava alle caviglie, uno spasso!), ho seguito un corso di lettura fiabe e mi piacerebbe organizzare tante altre cose, e chissà!
Adesso avete un tassello in più di questo mio anno di ‘sana follia’.
Comunque, ritornando alla ‘gita’, insieme ad una mamma della classe di mia figlia Carola, Monica, esemplare femminile di rara energia e piena di iniziative (tra l’altro organizzatrice della linea Pedibus e non solo), abbiamo deciso di organizzare questa uscita (e non è la prima..), che i bambini non avrebbero potuto fare con la scuola, quindi genitori e figli insieme.
TITOLO: IL BRAMITO DEL CERVO.
Partenza venerdì pomeriggio e direzione Cansiglio, arriveremo al rifugio Casa Vallorch , Centro di Educazione Naturalistica, vicino al villaggio cimbro omonimo, dove verremo prima di tutto informati sul cervo, il suo habitat, le sue abitudini, per poi uscire in escursione ed appostamento con la guida naturalistica sulle tracce degli animali e per ascoltare i loro bramiti.
Questa possibilità c’è ovviamente solo durante il periodo di amore dei cervi, nei mesi di settembre ed ottobre.
Poi rientro al rifugio, dove ceneremo e pernotteremo con i sacchi a pelo, all’alba (credo intorno alle 6) nuova uscita per osservazione mattutina, ritorno al rifugio e colazione tutti insieme.
I bambini sono super-eccitati, hanno lo zaino pronto sulla porta di casa da una settimana, ma non solo loro.
Non so a voi, a me piacciono da impazzire queste esperienze, credo che poter vedere gli animali nel loro ambiente naturale sia bellissimo e soprattutto insegnare ai bambini il rispetto per quello che li circonda, può garantire un futuro migliore per tutti.
Mi fa piacere condividere queste informazioni con quanti abitano nella mia zona, se può essere utile.
Ci sono così tanti posti in Italia che non ho visitato e non conosco per niente, abbiamo un paese fantastico.
Non è patriottismo gratuito, è vero.
Ricco di storia, natura, arte, archeologia.
Ma voi informatevi su quello che il vostro territorio offre e fatelo conoscere ed apprezzare ai bambini, coinvolgete altri genitori, organizzatevi tra voi, indipendentemente da quello che la scuola fa o non può fare.
Vi ho annoiati?
Spero di no … sono troppo gasata e devo condividere con qualcuno ‘sta cosa!
E adesso beccatevi ‘sta pasta che ho fatto per la prima volta e che ci è piaciuta tanto-tanto!


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Colazione e merenda

Composta alle mele e vaniglia

 

Ci sono alberi nel nostro giardino che non abbiamo il tempo di potare e riservargli le cure che forse meriterebbero.
Alberi che nonostante tutto continuano ogni anno a produrre i loro frutti, magari non belli da vedere, perché piccolini, a volte un po’ ammaccati o assaggiati dagli uccelli che convivono con noi in questo spazio verde, frutti che però non sono trattati in alcun modo, quindi naturali, spontanei.
Lasciarli cadere senza farne un buon utilizzo?
Un vero peccato.
Avevo questa bella cesta di mele e, dopo aver letto nel post di Giulia della sua composta di mele selvatiche qui, mi sono detta: e composta sia!
Non sono le meline selvatiche utilizzate da Giulia, assomigliano più alle Golden, hanno la buccia sottile e sono dolci.
Il risultato è stato davvero ottimo e mi torneranno molto utili per le crostate e dolci vari nei mesi invernali.
Devo confessare che ne ho mangiata un po’, ancora caldina, con un po’ di gelato che avevo nel congelatore e secondo me è un ottimo dessert.
Avevo la tentazione di dividere il composto e unire ad una parte delle mandorle verso fine cottura.

Lo farò la prossima volta.


 

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Salato/ Secondi di carne

Tacchino speziato agli anacardi con carote al sesamo e riso Thai e selvatico

  
 
Nel pomeriggio di sabato qui da noi non ha smesso un attimo di piovere.
La classica giornata che ti fa venir voglia soltanto di chiuderti in casa a ‘spataccarti’ sul divano con libro-film-cioccolata calda-biscotti.
Ma, c’è un ma.
Per noi tenere le due ‘pesti’ chiuse dentro casa non è cosa facile. Non lo è davvero.
Sono incontenibili, direi di più, ‘esplosive’.
‘Parcheggiare’ i bambini davanti alla TV… nooo, non si fa…quindi?
Bisogna inventarsi qualcosa per tenerle impegnate…giochi, disegni, ‘lavoretti’ ma a un certo punto non si sa più dove ‘attaccarsi’, ti sei davvero giocato tutte le carte…
Ma no! La cena! Mi aiuti a prepararla?
Carola ha accolto con grande entusiasmo la proposta e mi ha sorpresa davvero. Ha fatto lei quasi tutto (…aiutino di mamma con fuochi e pentole, perché vabbè ‘Junior Masterchef’, ma io ho ancora paura che si ustioni…) con il ‘taglio’ verdure ha fatto un ottimo lavoro, precisa, precisa.
Io ho ovviamente diretto i ‘lavori’, anche perché c’erano tre diverse cotture da seguire: tacchino, carote e riso.
Non era facile per una ‘cuochina in erba’, ma è stata brava (…anche se ha ancora il ‘vizietto’ di leccarsi le dita quando se le sporca…ma finché ‘resta’ tutto in famiglia…pazienza!).
E la soddisfazione! Vogliamo parlare della sua soddisfazione nel portare i piatti in tavola?
‘Piccoletta’ è stata intrattenuta dal papi mentre noi eravamo in cucina, poi ha apparecchiato la tavola (..con ordine un po’ ‘sparso’…)
…e intanto il sabato pomeriggio è passato.
…la mia cucina? Non ve lo racconto come era la mia cucina!!!
Ci ho messo un po’ di tempo per ‘sgrassarla’….ma ci siamo divertite davvero!
P.S. il riso Zizania (quello scuro) è stato scartato con certosina pazienza, chicco per chicco, da entrambe le mie figlie (..’è nero e duro mamma!’)…
Per la cronaca, se non l’avete mai mangiato, è buono anche senza niente, poco sale nell’acqua di cottura ed un filo d’olio evo….della serie ‘capiranno, prima o poi capiranno quali sono le cose buone’.

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