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Colazione e merenda

Blogtour/ Cioccolato/ Colazione e merenda

Bloggalline il raduno! Muffin cioccolato bianco e mirtilli

 

Ancora non ci credo onestamente.
Mi sembra impossibile.
Ma ho acquistato il biglietto del treno, prenotato l’hotel.

ROMA, 26-27 Aprile 2013.

Come è nato tutto ve l’ho raccontato qui, l’8 Marzo, Festa della Donna, e non potevamo farci regalo più bello!
In questi giorni alcune delle protagoniste, insieme a me, di questa avventura ne hanno parlato nei loro post, RobertaMonicaBerryVatyMonica, ma anche M4ryPatty, uno più bello ed emozionante dell’altro.
Ma del resto sono mie AMICHE, io mi emoziono a leggere quello che scrivono.

’Amiche?  Ma se non le hai mai incontrate?’ Penserà qualcuno…

Si, AMICHE.
Perché in questi mesi ho imparato a conoscerle attraverso quello che leggevo nei loro blog, attraverso i loro commenti, alcune anche attraverso il telefono…AMICHE.

E poi ci sono anche tutte le altre che ho conosciuto (virtualmente) da poco e che si sono unite a noi con tanto entusiasmo, rendendoci davvero felici.

Insomma, in pochi giorni da quel fatidico 8 Marzo, il gruppo è aumentato moltissimo.
Il gruppo aperto su Facebook al fine di organizzare al meglio il raduno e condividere le informazioni, conta ormai 206 blogger (cifra in continuo aumento..).

Non tutte riusciranno ad organizzarsi per questa data purtroppo, sarebbe stato chiedere troppo, ma ci saranno altre occasioni, altre città, ne sono certa!


QUINDI…

Se non siete su Facebook, per avere informazioni sul programma potete contattare:

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

La nascita delle Bloggalline e … Torta di pere, mele e zenzero di M4ry

 

Vi sarete chieste come è nata la cosa.
8 marzo, Monica Chiocca scrive in chat ad alcune di noi, Roberta ParisMonica Pennacchietti,  Berry, Valentina, Vaty e la sottoscritta.
Le era successa una cosa spiacevole, aveva trovato la foto di una sua ricetta nel blog di un tizio (l’ennesimo.), si c’era il link al suo blog, ma il tizio in questione non aveva chiesto il permesso di usare il suo materiale.
Ecco fateci un giro anche voi e controllate se ha usato anche materiale vostro, qui.
Che senso ha poi aprire un blog per postare roba di altri, mah?
Valla a capire tu, la gente.
Comunque, dall’avviso e richiesta di consigli, si passa alla consulenza su muffin in corso (Monica li stava preparando), interviene la preparatissima pasticcera Vale, e da li si comincia a parlare (chattare) tutte insieme, è davvero fantastico, sembra di essere vicine, e invece.
Qualcuna scrive che sarebbe davvero bello incontrarsi, Vaty propone Milano, Vale a Milano fatica un pochino ad arrivare, e Monica molto ‘democraticamente’ propone Roma…una cascata di parole e io scrivo ‘..ma che figata è parlare tutte insieme? Pensa quando ci vedremo, altro che galline starnazzanti, noi insieme facciamo concorrenza ad un pollaio intero!’
Poi da disquisizioni su una ganache per i muffin, viene naturale comunicare l’idea alle altre amiche, arriva Berry, che si dice entusiasta dei meeting tra GALLINE, da qui il passo è stato ovviamente molto breve, Berry propone di creare un gruppo su FB per comodità, e propone il nome di BLOGGALLINE.
Approvato all’unanimità!
Ecco fatto.
Aperto il gruppo, invitate altre blogger amiche e inizio del progetto.
Riusciremo nel nostro intento?
Io lo spero tantissimo.
Quindi ad aprile, Roma, se tutto va bene, tenetevi pronti.
MEETING DELLE BLOGGALLINE!
Ricetta. Non è mia, ma di M4ry.
Appena ho letto il suo post, gli ingredienti, la sua descrizione della torta, viste le sue foto, me ne sono innamorata.
Ho deciso che l’avrei fatta al più presto.
Adoro le torte con le mele e le pere.
E M4ry ha ragione, questa è la torta PERFETTA.
La ricetta è praticamente la sua, fatta eccezione per la farina (io ho usato l’integrale), lo zucchero (io sempre integrale di canna) ed il limone (io lime…ma perché il limone non ce l’avevo..).
M4ry, è semplicemente meravigliosa!
…e Riccardo (figlio della mia cara amica Gianna) mi ha dato un 10 e lode per questa torta!….beh, il merito è tuo amica!
Buona domenica!
AVVISO ALLE ALTRE AMICHE CHE NON SONO SU Facebook,
ovviamente l’invito è anche per voi!
 

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Biscotti e Frolle/ Cioccolato/ Colazione e merenda

8 Marzo e festeggio con un tè e … Frolle di riso, ricotta, cioccolato bianco e fava tonka

 

8 MARZO.
Che non amo molto questa festa molte di voi già lo sanno.
Ma non nel senso che non debba esserci una festa della donna, per carità.
E un fiore penso che a tutte faccia piacere riceverlo…
Semplicemente non amo quello che ci gira intorno.
Ci sono andata pure io tanti anni fa (ma taaaaanti anni fa..) a queste uscite di sole donne. Mi sono fatta coinvolgere ben poche volte, poi basta, ché mi vergognavo.
Chiedo scusa a chi ha già organizzato con le amiche, a chi ama uscire in questa occasione.
Ma io le amiche preferisco vederle in altre occasioni, o comunque in situazioni diverse.
Sono già un paio di settimane che, girando per negozi vedo cartoncini e locandine di feste per donne, con tanto di stripper e quant’altro…ma si può??? Lo trovo squallidissimo, e triste.
Ma che gusto c’è ad andare a mangiarsi anche solo una pizza e ritrovarsi circondate da gruppi di galline starnazzanti che si dilettano pure a fare battute sceme al cameriere o a qualche povero malcapitato di passaggio…ma abbiamo davvero bisogno di questo?
Io no, e credo non faccia certo onore alla nostra categoria.
Ma passiamo alla ricetta.
Mi ha ispirata il bellissimo contest di Valy  ‘KEEP CALM AND DRINK TEA’, al quale desidero partecipare con questa ricetta.
E ho pensato che mi piacerebbe riceverle così, le amiche.
Con delle buonissime frolle di riso, un tè, tante chiacchiere e risate, attività nella quale siamo davvero delle maestre J.
Vi auguro di passare una felice giornata, come preferite e con chi amate.
Ciao!

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Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Quadrotti all’uvetta e l’abbattitore di temperatura

 



Finalmente riesco a raccontarvi di questo macchinario delle meraviglie arrivato nella mia cucina, l’abbattitore.

Il post di oggi è un po’ lungo, ma sicuramente interessante, e comunque non mi sarebbe stato possibile riassumerne la descrizione in poche parole.
Confesso che erano anni che ne sentivo parlare, già da quando anni fa, mio marito ha conseguito l’attestato HACCP.
Poi l’ho visto utilizzare da cuochi e pasticceri in diverse trasmissioni, e poi diversi mesi fa ho iniziato a sentir parlare di questo.
Il primo abbattitore domestico presente sul mercato. FRESCO.
E l’ho desiderato.
Mi sono informata e visitato il sito, ma ho dovuto soprassedere e posticipare l’acquisto perché erano in preventivo altre spese in famiglia.
Ed ecco che a dicembre succede una cosa. Mi arriva una mail. Da Irinox.
Mi dicono che hanno visitato il mio blog e che desiderano incontrarmi per propormi un prodotto.
Lui, FRESCO.
Eccolo arrivare a casa mia.

Lo sto provando amici, funzione per funzione, ed è strepitoso!

Vi riporto una frase di Allan Bay.

“Quando arriva una nuova attrezzatura in cucina, veramente nuova…dobbiamo cercare di capire se e quanto questa procedura possa modificare, nel senso di migliorare, il nostro modo di cucinare.

Bene, nessuna nuova attrezzatura ha e avrà un impatto così forte come l’abbattitore di temperatura.”



 
Fresco, come appena fatto
 
Sapete di cosa si parla quando si dice “abbattitore”?
E cosa vuol dire abbattere?

Cosa sono il congelamento? E cos’è la surgelazione?

Noi siamo quello che mangiamo, io ci credo fortemente, è il motto del mio blog.

E troppo spesso la mancanza di tempo ci porta a fare la spesa di corsa, comperando alimenti troppo industrializzati, conservati con sostanze che magari nemmeno conosciamo e che sono anche molto dannose per il nostro organismo.
Dovremmo rifornirci di cibi freschi, di stagione, completi di tutti i loro nutrienti e delle loro proprietà organolettiche.
Spesso le vitamine ed i fitochimici presenti nei prodotti freschi si alterano facilmente a causa della loro non corretta conservazione.

Queste qualità possiamo mantenerle inalterate. Con FRESCO.

E’ importante sapere che:

·Un alimento posto per un’ora ad una temperatura tra 25° – 35° (temperatura ambiente) subisce un processo di invecchiamento pari a quello patito dallo stesso alimento lasciato 5 giorni ad una temperatura di 3° C.

·Un cibo cotto se mangiato appena cotto è ottimo, ma se non consumato subito inizia ad invecchiare, e questo a causa di:
-evaporazione, un cibo lasciato raffreddare a temperatura ambiente, tramite l’evaporazione, perde sapore, profumi, la sua qualità.
-proliferazione batterica, a temperatura ambiente i batteri si moltiplicano in modo esponenziale, il cibo perde il colore, sapore, invecchia.
-ossidazione enzimatica, a temperatura ambiente gli enzimi presenti negli alimenti ossidano velocemente provocando perdita e alterazione di colore degli alimenti (fatta la prova con gli spinaci ed i fagiolini, mai avuto un verde così brillante!)
E’ bene ricordare che frigorifero e freezer sono stati ideati per la sola conservazione, il frigo per prodotti freddi ed il freezer per prodotti surgelati.
NON sono adatti al raffreddamento dei prodotti.
Introdurre in frigorifero o in freezer cibi a temperatura ambiente è decisamente dannoso per gli alimenti già presenti al loro interno.
Rompe la catena del freddo, alterando e degradando i prodotti già in fase di conservazione.
Per questo motivo nasce l’abbattitore.
Il suo principio è l’abbattimento rapido della temperatura, ovvero raffreddare rapidamente i prodotti alimentari subito dopo la cottura, portandoli da +300°C fino a -40°C, bloccandone la proliferazione batterica e la degradazione enzimatica e mantenendone intatto il gusto, la fragranza e la naturale morbidezza.
Chiariamo poi la differenza tra congelamento lento e surgelazione rapida.
La qualità della surgelazione è proporzionale alla rapidità con cui avviene, cioè più rapido è il congelamento, migliore sarà la qualità del prodotto una volta scongelato.
Con la surgelazione rapida si evita la formazione di macrocristalli di ghiaccio negli alimenti i quali, aumentando il loro volume provocano la rottura delle fibre, la lacerazione vera e propria dell’alimento al suo interno con la conseguente perdita, in fase di scongelazione, dei liquidi che contengono le sostanze nutritive, causando anche perdita in quanto a colore, forma e consistenza.
Irinox è leader degli abbattitori rapidi di temperatura professionali ed è oggi presente sul mercato anche con il primo abbattitore per uso domestico.
Domestico solo per le dimensioni, ci tengo a precisarlo.
E’ poco più grande di un normale microonde, e non è finita qui!
Vogliamo parlare di tutte le altre funzioni?
Io pensavo facesse solo questo, abbattimento e surgelazione rapidi. Invece no.
Le funzioni sono ben 7, dal freddo veloce al caldo lento.
1.   Abbattimento rapido della temperatura 
Raffredda velocemente le pietanze calde, bloccando la proliferazione batterica, e  garantendo così che rimangano fresche e fragranti per 5-7 giorni.
2.   Surgelazione rapida
Più rapido è il congelamento, migliore è il mantenimento della qualità del prodotto. Allo scongelamento le pietanze saranno fresche, gustose e consistenti come se non fossero mai passate dal freezer.
3.   Scongelamento controllato 
Permette di scongelare gli alimenti più rapidamente in maniera uniforme e senza parziali cotture, mantenendone la naturale umidità e fragranza.
4.   Raffreddamento bevande 
Vino e bevande passano da temperatura ambiente a quella di servizio, perdendo un grado al minuto. Si può così evitare di affollare il frigo ed essere sempre pronti in caso di ospiti inattesi.
5.   Cottura lenta a bassa temperatura 
Il segreto di molti chef? Questo tipo di cottura, che non supera i 75°, cuoce dolcemente carne e pesce, ne esalta il sapore, conservandone tutta la naturale umidità, consistenza e proprietà nutritive.
6.   Lievitazione naturale
Mantiene costante la giusta temperatura di lievitazione di pane, pizze, brioches, permettendo di concludere in modo ideale il ciclo di fermentazione del lievito, rendendo gli impasti molto più digeribili.
7.   Piatto pronto 
    Offre la comodità di uscire la mattina, conservare il piatto come fosse in frigorifero e trovarlo caldo, come appena uscito dal forno.
Vi sembrano pochi questi vantaggi? A me sembra straordinario.

Utilizzare FRESCO consente di mangiare cibi più sani, perché permette di mantenere a lungo gli alimenti, nel frigorifero e nel freezer, conservando le loro vitamine e principi nutritivi.

La qualità, i colori, i profumi, l’aspetto e la consistenza dei cibi rimangono inalterati.
Questo per 5-7 gg, se la conservazione avviene in frigorifero a +3° C e per 8-10 mesi se la conservazione avviene in freezer a -18° C.
Ma vogliamo parlare anche del risparmio?
Di tempo, perché è possibile cucinare quando di tempo ne abbiamo a disposizione per poi conservare gli alimenti o in frigorifero (dopo averli abbattuti) o in freezer (dopo averli surgelati rapidamente).
Di denaro perché si può acquistare quando è più conveniente farlo, in stagione, e conservare gli alimenti nel modo più corretto e salutare.
E i surgelati! Non ne avete più bisogno. Ve li preparate voi, con FRESCO!
Avete mai analizzato il prezzo dei surgelati? Fatelo.
Poi aggiungete a questo il fatto che non siete nemmeno certi di quello che ci trovate all’interno (vedi scandalo lasagne alla carne di cavallo..:-/)  e proverete il desiderio inarrestabile di prepararveli da soli!
Anche se noi in famiglia non consumiamo pesce crudo, ritengo davvero importante ricordare, che l’unico metodo per consumare il pesce crudo in totale sicurezza è il congelamento a -20°C al cuore per almeno 24 ore.
Il surgelamento rapido di FRESCO elimina completamente il rischio di Anisakis, mantenendo intatti sapore e consistenza delle carni.
A questo proposito vi lascio un link interessante a Mare Magazine che ha scritto un interessante articolo “Come ti abbatto l’anisakis”, protagonista FRESCO.
Io lo sto provando e ne sono entusiasta. So già che non riuscirò a separarmene.
I cibi sono decisamente un’altra cosa se abbattuti appena cotti.
E’ un altro pianeta cucinare con questo supporto accanto, decisamente.
Oggi dei biscotti che ho spudoratamente tentato di copiare dalla mia Pasticceria preferita, la Pasticceria Adriana.
Non so nemmeno come li chiamano, sono dei quadrotti composti da due strati di frolla con un ripieno di confettura ed uvetta.
Il risultato mi ha ampiamente soddisfatta, sono diversi da quelli assaggiati da Adriana, ma molto molto buoni!

QUADROTTI ALL’UVETTA
Ingredienti:
Biscotto
200 g farina di orzo biologica
100 g farina integrale biologica
100 g zucchero di canna integrale
160 g burro biologico
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon
1 uovo biologico
1 pizzico sale rosa dell’Himalaya
Farcia
100 g uvetta sultanina
80 g composta o confettura di frutta  (io mista, uva, arance e prugne)
 


Preparate la frolla, lavorando con le dita le due farine con il burro fino a formare delle briciole, poi aggiungete anche lo zucchero, il sale, la vaniglia e per ultimo l’uovo.
Lavorate bene fino  a formare una palla che dividerete a metà stendendole con il matterello su un foglio di carta forno dove avrete disegnato (sul retro) un rettangolo (dovrete farne due di uguali).
Spalmate la composta di frutta sopra uno dei due strati di frolla, poi cospargete anche con l’uvetta, precedentemente ammollata in acqua e strizzata bene.
Coprite con il secondo strato di frolla, facendo attenzione durante l’operazione perché molto fragile.
Schiacciatelo un po’ per farlo aderire bene, se volete renderlo dorato spennellatelo con del tuorlo sbattuto.
Passatelo in frigo per almeno una mezz’ora (io nell’abbattitore per 10 minuti), questo facilita la fase successiva.
Ricavate i biscotti, tagliandolo a cubotti,  disponeteli in una teglia foderata di carta forno e cuocete a 200° per circa 15 minuti.
 
Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Di merende sane … Mini plum cake al pistacchio e nocciolata

 

 
Quando ho letto il post di Cristina su questo contest ho pensato subito che avrei voluto partecipare anche io ed ho iniziato a pensare alla merenda che avrei preparato.E’ mia ferma convinzione che è fondamentale dare ai bambini cibi semplici, sicuramente moltissima frutta e dolci possibilmente casalinghi.E che a volte è solo la pigrizia che ci fa comperare prodotti confezionati ed industriali.E allora ho pensato che il plum cake è un dolce davvero facile da preparare, che chiunque in dieci minuti dieci lo può infornare…e non serve nemmeno la frusta, potete anche mescolare gli ingredienti con un semplice cucchiaio di legno. Non ci sono davvero scuse.Questi due sapori, insieme, sono una vera delizia.

La crema di pistacchi si sposa alla perfezione alla Nocciolata e le farine di orzo e riso rendono questo dolce profumato e leggero.

Ho preparato le monoporzioni che il contest richiede, ma anche il plum cake nella dimensione tradizionale.

Mi dispiace non poter postare la foto di una fetta, ma questo dolce l’ho portato integro a casa di amici ieri pomeriggio e, credetemi, la fetta era uno spettacolo…sbucavano gocce di Nocciolata dall’impasto, buonissimo!

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Colazione e merenda

Alla fine ci sono ‘cascata’ … Castagnole alla ricotta


Ebbene si, sono capitolata.

E non avevo nessuna voglia di friggere!

L’avevo anche detto più volte nei commenti lasciati ad alcune amiche blogger.

Ma voi imperterrite da oltre una settimana avete continuato a postare fritti di carnevale di ogni sorta e tipo.

Chiacchiere, frittelle, castagnole… alle mele, integrali, con la ricotta, con il cioccolato…insomma, mi avete tentata in ogni modo.

E ci siete riuscite, cavolo!

Ieri sono tornata a casa ed avevo tutto per fare le castagnole.

Ricetta vista dalla mia amica (mitica) Martina, ogni sua ricetta è una garanzia.

Quindi?

Fuori l’olio che si frigge!

Ma vi confesso con tutto il cuore che, poi, nel guardare la cucina schizzata d’olio, la puzza ovunque, capelli, tuta, tende, il lavello pieno di cose da lavare, tutto il fornello da sgrassare…vi ho pensate o voi amiche blogger friggitrici scatenate…ehhhhh se vi ho pensate! Mannaggia!

E allora mi sono detta: “Ma adesso ‘ste donne troveranno pace fino a Pasqua?”

Alla puzza si aggiunge il fatto che ne ho mangiate una vagonata, come ha detto Martina, sono come le ciliegie, una tira l’altra!

Per la ricetta originale andate QUI. Io ho fatto alcune modifiche, lime al posto di limone ed arancia, farine di farro e riso insieme e l’aggiunta dell’uvetta.

Alla fine non so nemmeno se chiamarle castagnole, sembrano quasi delle piccole frittelle tanto sono morbide, comunque da provare, sono buonissime!

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Colazione e merenda

Cupcake al cioccolato e panna con frosting al mascarpone e torrone

 

Ok, sto guardando Crozza che imita i giudici di Masterchef, anzi BastardChef, è fantastico!Per poco non cado dalla sedia con l’imitazione finale di Joe Bastianich, eh eh eh ‘Vuoi che muoro?’Andatevelo a guardare sul sito de La7, giusto per sganasciare un pochino, ché ridere fa tanto bene alla salute!

In questo periodo muffin e cupcake li farei di continuo, mi danno troppa soddisfazione, ‘sti dolcetti!
Di solito non ci vado sempre così pesante con i dolci, nel senso che cerco di evitare i frosting al burro, un po’ troppo americani e ciccionissimi… certo sono buoni, ma esageratamente calorici…
È che avevo questo torrone, residuo delle ceste natalizie.
Nessuno qui a casa intendeva mangiarlo così, e di buttarlo non se ne parla davvero…
Di solito se mi avanza del torrone, lo utilizzo per preparare un semifreddo ma, siccome avevo una confezione di mascarpone nel frigorifero che attendeva giusta collocazione, e dato che avevo programmato di fare dei muffin, insomma ecco che sono usciti questi cupcake!
Se siete a dieta, lasciate perdere! Perché qui di calorie non so quante, ma ce ne sono ‘na botta … anche perché, mangiato uno non sarete soddisfatti, ne vorrete subito un altro!
Vi auguro un felice week end!

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Cioccolato/ Colazione e merenda

Pa-ra-di-si-a-ci! Mini plum cake al doppio cioccolato e whisky

 

Buongiorno!
Finalmente il post l’ho scritto comodamente di mattina.
Durante la settimana sono costretta a scriverlo la sera (tardi di solito…) e programmarne la pubblicazione ad una certa ora del giorno successivo…
Oggi invece l’ho scritto dopo essermi alzata un po’ più tardi ed aver fatto colazione con le bambine (marito stamattina al lavoro…).
Avevo bisogno di dormire.
Poi la sorpresa aprendo il balcone.
Le previsioni dicevano brutto tempo…invece ho trovato il sole.
Cosa c’è di meglio del sole il sabato mattina?
Ricetta?
Quando giovedì ho visto il post della mia amica Patrizia del blog I Dolci nella Mente, mi sono segnata subito la ricetta con l’intenzione di provarla al più presto.
Adoro i plum cake.
Adoro il cioccolato.
Potevo non rifarla?
Naaaaaa…
Ieri dovevo preparare un dolce da portare a cena la sera dai miei, pronto e fatto!
Siccome non sapevo quanto sarebbe evaporato il whisky in cottura ho preferito non fare un cake intero.
Così ho diviso l’impasto ed ho utilizzato questi simpatici stampini monoporzione che avevo a casa, e ne ho preparati 5 con whisky e 5 senza.

Secondo me, onestamente, avrebbero potuto mangiare quelli con il whisky anche le bambine, perché se nei sentiva l’aroma, ma non si sentiva per nulla l’alcool.

Vi riporto la ricetta di Patrizia, con le mie modifiche (tra parentesi) e aggiunte (con *).

Comunque aveva perfettamente ragione Patty dicendo che sono PA RA DI SI A CI!
Grazie Patty! Sei sempre una garanzia!

Buon week end amici!

 

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Colazione e merenda/ Torte

Riciclo ‘veneziano’ e …Torta Nicolotta (di pane)

Oggi vi propongo un dolce tipico veneziano, di riciclo, povero.

Prende il nome dalla Parrocchia di San Nicolò dei Mendicoli (mendicanti), una delle più antiche chiese di Venezia (VII sec.), con campanile duecentesco e dipinti della scuola del Veronese, nella cui antica comunità, fatta per lo più di gente umile (pescatori e artigiani), era usanza fare questo dolce.

Questa torta veniva preparata per la festa di San Nicolò, parrocchia dei Nicolotti, antichi rivali degli abitanti di Castello, i Castellani.

A base di pane raffermo, è un dolce povero, un riciclo del pane raffermo.

Si dice che, nei tempi passati, la Nicolotta fosse distribuita al venerdì mattina presso tutti i conventi di Venezia, ai poveri della città.

Dolce povero si, ma ricco di sapore grazie agli aromi, ai semi di finocchio e alla grappa che non manca quasi mai nei dolci tradizionali veneti.

Io alla ricetta originale faccio diverse aggiunte a seconda della frutta secca che ho in dispensa…in questo caso ho aggiunto anche le gocce di cioccolato ed il cardamomo…

Lo so, avete ragione, non è più una torta Nicolotta, è più una Torta dei Dogi adesso … ma, facciamo così, vi lascio la ricetta originale e le mie aggiunte / modifiche, poi fate un po’ voi!

 

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Colazione e merenda

Risveglio dall’incubo. Roselline di frutta secca e cereali o Granola

 

“Vorrei mandarvi un messaggio, farvi un augurio, un porte-bonheur…

Io vi auguro con tutto il cuore che vi si fermi la caldaia nei giorni della Merla.

Che uscendo in strada, vi caschi il pianoforte di George Clooney in testa

e che Malkovich, invece di proporvi un cambio, dica che va bene così… 

Che ogni ciliegia che mangiate abbia dentro un verme, che vi torni l’acne e vi vengano dei brufoli grossi

come le colline del Chianti, e che quando pagate le tasse col bonifico vi sbagliate di uno zero in più. 

E poi vi auguro altresì di mettere un tacco a spillo nello scambio del tram e l’altro su una cacca di cane,

così che si crei una divergenza parallela e mentre una gamba resta inchiodata

l’altra vada pattinando fino a una vostra totale apertura a compasso. 

Naturalmente…senza rancore. Solo con tanto, tanto astio.” 

Luciana Littizzetto

 

Questo in apertura è il messaggio per gli hacker che si divertono a fare ‘ste cose, con parole mie sarei stata molto più scurrile.

Ho passato uno dei peggiori giorni della mia vita, ieri.

La sera precedente ho avuto una brutta sorpresa, google chrome non mi permetteva di entrare nel blog.

Mi compariva un avviso di malware nella pagina del blog.

Mi sono pietrificata in un istante. Ho pensato che non sarei riuscita a rimettere le cose a posto, che avevano distrutto ‘la mia creatura’… insomma, ero abbastanza disperata.

Il problema è partito tutto da dei commenti che ho trovato su alcuni post. Anonimi ovviamente, ed incomprensibili. In realtà erano dei codici, dei link, indirizzi web strani, dei virus.

Ovviamente, li avevo cancellati subito, ma ieri sera me ne sono trovati ancora, mi sono controllata il blog, commento per commento.

Poi, dopo aver fatto pulizia ho inviato la richiesta di ripristino a google.

Era passata da un pezzo l’una di notte, e non ho dormito bene.

Ho fatto incubi sul genere del film “The net – intrappolata nella rete”, avete presente?

Ieri sono andata dal medico del PC che mi ha fatto un controllo generale, non trovando peraltro niente di niente, né nel PC, tanto meno nel blog…

Io temevo avessero intaccato anche altri file tipo le mie foto, per fortuna l’antivirus ha fatto il suo dovere.

Consigli da dare per prevenire la faccenda: non molti per ora.

Io intanto ho messo la moderazione ai commenti, così almeno li vedo prima e posso decidere se pubblicarli o eliminarli immediatamente.

Ma in realtà protezioni vere e proprie, non credo ce ne siano.

Insomma, tenete gli occhi aperti sui commenti che lasciano sul vostro blog, per ora.

 

Non potevo che postare questa ricettina, perché ho davvero bisogno di riposarmi dopo questo incubo, e risvegliarmi bene, fare una buona colazione.

E tuffare un paio di queste roselline dentro ad una ciotola di yogurt.

Buona giornata amici!

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Colazione e merenda

Duemilatredici? Duemila … credici! Torta morbida allo yogurt, cocco e cioccolato bianco

 

Io lo voglio interpretare così questo nuovo anno. Ho sentito questo a radio 101 ieri pomeriggio, e mi è piaciuta subito, ‘sta cosa.
Vorrei fosse davvero l’anno del CREDERCI.
Le idee ed i sogni per essere realizzati vanno voluti, desiderati fortemente, bisogna crederci davvero, quindi.
Avrei alcuni desideri per questo nuovo anno.
Si, lo so, punto troppo in alto, forse, ma sono un’ottimista, che ci volete fare?
Vorrei non leggere più di bambini partoriti e lasciati nella tazza del water di un McDonald’s.
Vorrei non leggere né sentire più notizie di donne offese, uccise, maltrattate, le vorrei vedere ai vertici, le donne, ché forse il mondo diventerebbe migliore.
Vorrei che tutti, giovani e non più giovani avessero, oltre che doveri, anche diritti, per primo quello alle ambizioni, ai sogni, al lavoro.
Vorrei non vedere più trasmissioni che parlano per anni degli stessi fatti, tragedie (a dire il vero io non le guardo, ma sono costretta a pagare il canone, quindi scusate se mi girano).
Vorrei che i pochi ‘politici’ degni di essere chiamati così, facessero davvero qualcosa di utile per questo meraviglioso e maltrattato Paese, di cui tutti noi Italiani con la ‘I’ maiuscola vorremmo essere fieri, finalmente. Tutto sommato vi paghiamo profumatamente per questo, iniziate a guadagnarvela ‘sta montagna di soldi, per favore.
Vorrei non vedere più telegiornali che annunciano una perturbazione come fosse un cataclisma.
Vorrei un mondo dove non muore un bambino ogni pochi secondi per fame, sete o per un’influenza.
Vorrei un mondo in cui le mie bambine, possano avere fiducia e trovarvi il loro posto, per merito, per passione, per amore.
Per me vorrei solo poter ancora sognare ed avere quella sana dose di follia che mi consenta di poterli realizzare, un giorno, i miei sogni.
Io vorrei crederci. E voi?
Buon 2013 amici!

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