Oggi vi lascio una ricetta al volo, questa torta alle nocciole, arriva dal mio quadernino delle ricette, copiata se non ricordo male da una rivista e modificata nel tempo secondo i miei gusti.
Poi scappo, ormai è quasi tutto pronto.
Il trolley è preparato, il badge è quello dello scorso raduno, l’emozione a mille.
Avete presente i bambini il giorno prima della gita? Ecco.
Non si cresce mai da questo punto di vista. Almeno io!
Sarà un fine settimana molto intenso. Domani mattina partirò insieme ad altre gallinelle blogger alla volta di Milano.
Lara Bianchini, io e Monica Chiocca raggiungeremo Milano insieme.
Allora, so bene che è un sacco di tempo che non pubblico la ricetta di un secondo piatto.
Lo so, lo so, ne sono consapevole.
Non è una cosa studiata, succede semplicemente che in certi periodi cucino un sacco di dolci, a ciò si aggiunge che magari i primi piatti fatti erano favoriti dal fatto che a pranzo li posso fotografare con la luce del giorno e mi piace di più.
Le proteine io, di solito, le propongo a cena e non sempre c’è il tempo di impiattare bene, fotografare, etc…
Ma volevo rassicurarvi sul fatto che non sto nutrendo la mia famiglia a primi e dolci, insomma, tranquilli!
Siccome ho marmellatato parecchio e il tempo per pubblicare ricette sarà sempre meno nel prossimo periodo, oggi due confetture, sennò passa pure la stagione!
La prima, quella di mele e liquirizia, è un’idea rubata in vacanza.
A Rossano, in Calabria, è stato aperto anche un Museo della liquirizia, qui la liquirizia affonda le sue radici, nel vero senso della parola.
Mi è capitato di assaggiare una composta di mele e liquirizia che mi è piaciuta molto, tanto che ho voluto provare a farla a casa.
Quella assaggiata aveva sicuramente una dose di liquirizia più generosa, io non ho voluto eccedere anche perché altrimenti il sapore sarebbe stato troppo forte e le mie bambine non l’avrebbero mangiata.
Il risultato è ottimo, si abbina alla perfezione con le mele.
La radice di liquirizia ha tantissime proprietà benefiche, tra le quali migliorare i disturbi dell’apparato gastrointestinale, calmare la tosse, contrastare stress ed insonnia, ma è bene ricordare un effetto collaterale importante, aumenta la pressione arteriosa, quindi è sconsigliata ad esempio a chi soffre di ipertensione.
Pertanto nel dubbio, chiedete sempre al vostro medico.
La seconda è una composta di pere e zenzero.
Ma non mi sento di dirvi nulla.
Io sono fortemente di parte, perché adoro lo zenzero.
Provatela se vi va.
A me piace tantissimo anche con lo yogurt.
Poco sopra ho scritto che avrò meno tempo di seguire il blog nel prossimo periodo.
Questo perché ieri sono rientrata nelle cucine dell’alberghiero.
Se mi piacciono gli aforismi!!….ne ho pure attaccati alle pareti di casa.
Ma questo forse ve lo avevo già detto…!?
Ci sono delle frasi a cui sono molto legata, che sono come dei mantra, e che viaggiano con me, nella mia borsa, appuntate nella mia vissutissima Moleskine.
Rileggerle mi piace, mi dà carica, sicurezza, serenità, allegria.
Oggi, mi è capitata in mano questa, e spero che leggendola qualcuno di voi faccia quella cosa che vorrebbe fare ma ancora non si è deciso, o faccia quella telefonata ché non è mai il momento giusto, o faccia quel viaggio che aveva posticipato…
Insomma vi auguro con tutto il cuore di INCOMINCIARE quello che sognate o semplicemente desiderate fare.
Non rimandate, INCOMINCIATELA.
E una ricetta di una semplicità estrema.
Ho utilizzato una farina di tipo 1, macinata a pietra, ho provato anche con la farina integrale ma il risultato non è stato granché (in poche parole non lievita ‘na cippalippa!), con questa il risultato invece è ottimo e, per me che non utilizzo farine di tipo 0 o 00, si tratta di un un buon compromesso.
Sofficissima e fragrante, con una bella crosticina in superficie!
Vi auguro un felice settimana.
Un pensiero va alle mie amiche che insieme ad altre blogger sono in viaggio per Cagliari al MED DIET CAMP “Mediterranean Diet and enhancement of traditional foodstuff – MedDiet”
La prima cosa che ho fatto, non appena preso possesso della nuova casa, è stata quella di fare una bella aiuola aromatica in giardino, davanti alla porta della cucina.
Non so voi, ma io, senza erbe aromatiche, non riesco a cucinare.
Uso tantissimo le spezie in generale, e moltissimo quelle nostrane, le erbe aromatiche.
Oltre a profumare e colorare le pietanze hanno tantissime proprietà benefiche.
La menta è favolosa.
E’ molto facile da coltivare, è perenne e resistentissima.
In inverno la vedrete seccare e sparire, ma poi vi sorprenderà rispuntando a primavera più rigogliosa che mai.
E’ preferibile coltivarla in vaso perché tende ad ibridizzare, è infatti chiamata la ‘dannazione del botanico’ proprio perché ne esistono tantissime varietà.
L’unica che non si ibridizza è la menta piperita, la varietà maggiormente diffusa ed utilizzata.
La menta ha davvero tantissime proprietà.
Il suo principio attivo è un olio essenziale, il mentolo, ma contiene anche vitamina C e sostanze antibiotiche.
E’ carminativa (accelera i processi digestivi), anti-fermentativa, antisettica, è un potentissimo antibatterico (soprattutto per stomaco ed intestino) ed ha anche ottime proprietà sedative (utile nei casi di mal d’auto, d’aereo, di mare).
Ricordate però che è un blando eccitante, quindi è sconsigliato assumerla nelle ore serali, inoltre può interferire con alcune cure omeopatiche, pertanto in questo caso chiedete consiglio al vostro medico.
Secondo me in cucina, come aromatizzante, è unica.
Con alcune pietanze si sposa alla perfezione.
Con i carciofi, ad esempio, è anche d’aiuto perché evita la fermentazione ed i gas intestinali.
L’avete mai provata con le fragole? Perfetta.
Io la uso davvero tanto e, siccome tra un po’ arriverà il freddo e se ne andrà in letargo, ho deciso di approfittarne per postare alcune ricette sia dolci che salate di quest’estate che avevo in archivio.
Che dirvi ancora?
Preparatevi un buon Mojito, principe dei cocktail estivi, e passate un felice fine settimana!
Mi sono messa tanto di post-it sulla pagina del libro in questione, “KITCHEN” Marie Claire – Corso Pratico di cucina.
Un libro di cui vi ho già parlato. Mi piace troppo, lo sfoglio, ri-sfoglio, avete presente?
Ha delle bellissime foto e ricette davvero fruibili, non di quelle troppo complicate o con ingredienti così strani da risultare anche introvabili, ché poi finisce che ti scoraggi e basta.
Insomma, tornando alla torta.
Ieri ho letto del Giveaway di questa mia cara amica, lei ha chiesto una ricetta con la frutta fresca…e quindi?
E accendiamo ‘sto forno che tanto fa caldo lo stesso!
Io la panna acida non ce l’avevo, quindi ho optato per lo yogurt greco ed il succo di limone, poi le farine, ovviamente cambiate, la 00 l’ho sostituita con questo mix di integrale e riso J.
Poi ho aggiunto il cardamomo che, secondo me, qui ha un suo perché.
Che dirvi di più?
Semplice e buonissima.
Non mi delude mai questo libro. Foto stupende, e ricette super.
Saranno pure ‘Luxury’ per qualcosa ‘sti ‘books’…
Insomma cara Gabila, oggi tra pennelli e vernici (ché sto dipingendo due vecchie librerie) ho preparato questa torta per te.
Per l’occasione ho utilizzato anche una tovaglia nuova-nuova (ma quanto mi piace ‘sto colore!!!) e piattino zuccheroso.
Io quando vedo ‘ste cose nei negozi non resisto, mannaggia!
“Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada.” Confucio
“La migliore vendetta? La felicità.
Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.”
Alda Merini
“Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande.
Io scrissi ‘felice’.
Mi dissero che non avevo capito il compito,
e io dissi loro che non avevano capito la vita.”
John Lennon
“Scegli di avvicinarti a quelli che cantano, raccontano storie,
si godono la vita e hanno la gioia negli occhi.
Perché la gioia è contagiosa e riesce sempre a scovare una soluzione..”
Paulo Coelho
Ho scelto questi aforismi per esprimere un po’ il concetto della felicità..
Felicità è tante cose, le più semplici secondo me, quelle di ogni giorno.
“La soddisfazione immensa che si prova nel vedere qualcosa che abbiamo fatto con le nostre mani.
Il piacere di assaggiare un piatto che abbiamo preparato noi stessi, e di sentirne il gusto sul palato.
Queste sono emozioni viscerali, positive, ma spesso dimenticate.
Perché non si ha tempo, perché tutto si può comprare, e allora troppo spesso ci si dimentica del gusto che hanno i gesti semplici. ….
Con l’alibi della mancanza di tempo, delle mille cose da fare, dei pensieri e degli impegni, si finisce per pensare che cucinare sia un gesto a cui possono dedicarsi solo pochi privilegiati che non hanno nulla di meglio da fare dalla mattina alla sera.
Non è così naturalmente. Ma fa comodo pensarlo.
Non ci si ricorda, e forse è normale, che un pomodoro fresco passato in padella con un filo d’olio e una foglia di basilico, sia uno dei piatti più buoni del mondo! E che i profumi che sprigiona sono una vera dose di benessere!
Prendersi invece venti minuti di tempo da dedicare al gesto ancestrale di preparare del cibo, immergere le mani negli ingredienti, sentire i profumi freschi che si sprigionano, giocare con le consistenze, è una scelta ottima per tanti motivi: riscoprire piccoli piaceri del gusto dimenticati, prendersi cura di sè e dei propri cari scegliendo cibi sani e naturali, contribuire allo sviluppo di un’economia del cibo che sia più a misura d’uomo……”
E ora la ringrazio.
E ringrazio lo chef Giuseppe Capano che ha collaborato con lei e decretato le ricette vincitrici.
Sono onorata e molto felice per aver vinto il contest nella categoria delle ‘Ricette dalla terra’. La ricetta è questa qui.
Quella che invece vi propongo oggi risale a diverse settimane fa.
Non sto cucinando granché in questo periodo, un po’ per il tempo che non ho, un po’ perché ogni giorno torno a casa con contenitori pieni zeppi di ciò che cuciniamo al corso…
…quindi se voglio aggiornare il blog sono costretta a postare alcune ricette in archivio, che non è poi male, visto che se si lascia passare troppo tempo non vanno più bene…
Capita anche a voi di lasciare qualche ricetta parcheggiata per troppo tempo nella cartella “Prossimi post”?
A me regolarmente.
Poi a volte succede che passa la stagione del prodotto con cui è stata preparata, oppure non mi piace più molto la foto o il piatto scelto…insomma a volte è meglio postare subito e non se ne parla più!
Quindi muffin gente!
Meno una settimana al trasloco, abbiate pazienza se latito dal web, tra qualche settimana torno!
Questa mattina, no anzi, ieri mattina…ché sto scrivendo il post ed è passata ormai la mezzanotte.
Dicevo, ieri mattina avevo poco tempo ed ho acceso il pc per scrivere il post, questo.
Poi però ho visto le notifiche di alcune amiche ed è finita che invece di scrivere il post, il tempo che avevo a disposizione (poco in questo periodo, sono noiosa, ormai lo sapete..) l’ho trascorso visitando loro.
E ne ho letto uno in particolare che mi ha fatto tanto bene.
E’ il post di una ragazza speciale. Un’amica.
Una ragazza che ama fare le cose bene, davvero bene.
Che quando si applica diventa una specialista, una maestra da seguire.
Lei scrive bene, scrive con il cuore.
Scrive dei post, ma, e forse non ne è nemmeno consapevole, i suoi post a volte sembrano poesie.
Mi ha cambiato la giornata.
A volte basta poco, ci pensate mai?
Facciamo sempre tutto di fretta, senza riflettere su quello che stiamo compiendo, in modo automatico, per abitudine.
Anche respirare, odorare.
E allora ho iniziato a usare il mio naso ieri, per tutto il giorno.
Ad odorare, e pensare bene alle sensazioni, alle percezioni che arrivavano.
E allora anche l’odore dell’erba bagnata la mattina, dei fiori sulle piante, dei capelli delle tue figlie, del traffico, del caffè durante la pausa, tutti gli odori che ti accompagnano durante la giornata diventano qualcosa di speciale.
Il bello dell’avere un blog è anche e soprattutto questo.
Avere la possibilità e il privilegio di conoscere persone speciali, che mettono sé stesse dentro a questo spazio.
Che ci mettono quello che hanno di bello, il talento, la passione, i pensieri.
Grazie Michela.
Il suo post lo trovate qui, leggetelo ne vale davvero la pena.
Fragole.
Mi piacciono tantissimo.
Aspetto tutto l’inverno per poterle comperare.
Ho la fissa dei prodotti di stagione e anche se a Natale le vedo sul banco della frutta, io aspetto.
E quando arriva il periodo giusto, ne compero tante e le uso in tanti modi.
Le metto nell’insalata, la mangio così come stanno, ma le preparo anche cotte e le metto nei dolci.
Ne ho fatti parecchi in queste settimane, e questa crostata è un esperimento che mi ha dato un sacco di soddisfazione.
Quando ho visto il contest di Valeria avevo già diverse ricette che potevano andare bene.
Beh, per ora vi propongo questa, una crostata crumble con fragole e zenzero!
vi siete accorti che non smettiamo mai di giudicare quello che ci circonda?
E’ normale avere un parere sul film che si è appena visto, sulle vacanze appena trascorse.
Ma io vi sento dare giudizi ininterrottamente.
Vi appropriate di tutto ciò che vedete e sentite, e ci mettete sopra il vostro marchio come fosse un’etichetta. ‘Belli i tuoi fiori’, ‘Quel vestito è orrendo’, ‘Hai visto quello che faccia da cretino?’…sento anche le vostre proteste ‘Avrò pure il diritto di avere un’opinione?’, ma certo, se sono argomentate, pensate, passate al filtro del vostro spirito critico….vi appropriate di quello che non vi appartiene ‘E’ bello, è brutto..’
Che ne sapete?
E’ bello oggi e brutto altrove, domani….
Invece no, il vostro giudizio è permanente, perentorio e del tutto soggettivo. Provate a pensarci e vi accorgerete che quel giudizio muta….
Chi può sapere cosa sia buono e cosa sia cattivo? Nessuno. Dipende dalla giornata, dalla persona, dal criterio di giudizio…
Le opinioni semplicistiche sono pericolose.
Nessuno di noi può giudicare di ciò che è bene in assoluto.
Si può scegliere soltanto per sé, a condizione di non nuocere ad altri.
Nel modo più semplice, ognuno considera come un bene ciò che corrisponde ai suoi desideri o alle sue opinioni.
Nel nome di quel bene, del mio bene si può fare molto male.”
“Come scrisse Montaigne: ‘Tieni il tuo parere per tuo, e non per buono.”
Tratto da “La vita spiegata ai miei figli” Anne Bacus-Lindroth
Lo sto rileggendo.
L’ho letto la prima volta che Carola era piccina, e l’ho ripreso in mano da poco, un pochino ingiallito, con tutte le mie sottolineature, ché io sono una che sottolinea tutto…
Gli spunti di riflessione che offre questo libro sono tanti e mi piace molto.
Oggi va così.
Riflessione e, dolcetto godurioso, muffin doppio cioccolato e peperoncino con frosting al cocco!
Oggi ho avvisato le mie amiche bloggalline che ero isolata, senza il mio PC e senza la possibilità di postare…UFF…
Il PC non è ancora sistemato, ma mio marito questa sera è riuscito a farlo funzionare…
Va per un po’, poi si impalla nuovamente. Io intanto ne approfitto subito per postare alla velocità della luce prima che si blocchi nuovamente, e domani lo porteremo dal dottore…
Io lo sapevo che prima o poi succedeva, il tempo che ho a disposizione in questo periodo è poco, tra impegni familiari e non, il trasloco da organizzare
E mi sono persa un post…un post importante cavolacci!
Ma che figura!
Cristina ha dovuto venirmi ad avvisare che mi ero persa il post nel quale si decretavano i vincitori del suo contest e…HO VINTOOOOOOO!
Scontato dire che mi fa un piacere immenso aver vinto, ma preciso che nello specifico il piacere di aver vinto questo contest, dove il tema sono le merende sane, tema che mi sta molto a cuore, è anche maggiore.
Ringrazio tantissimo Cristina del blog Coccole di Dolcezza e Rigoni di Asiago, nella persona della Sig.ra Elena, New Media Assistant, per le belle parole a motivazione della scelta:
Oggi la ricetta di questa torta, davvero semplice e buona.
L’ho preparata giovedì, prima di partire per il raduno dello scorso week end, sono riuscita appena a fotografarla e a mangiarne una fetta (quella che ho fotografato…), al resto ci ha pensato la famigliola che ho lasciato a casa.
Ma quanti giorni sono passati?Non sono abituata a stare troppo lontana dal mio blog e dai vostri.
Le giornate, le settimane, volano veloci tra mille cose da fare, organizzare e non sempre riesco ad accendere il pc…postare una ricetta poi è diventato una vera impresa in questo ultimo periodo, e spesso mi ritrovo a farlo ad orari improbabili. Una volta un’amica blogger mi ha scritto su FB “Ma cosa fai ancora alzata?” (Vero PattyPa?)
Per fortuna le giornate si sono allungate, è arrivato il sole, e con lui sono tornate anche l’energia e la voglia di fare.
Presa dall’entusiasmo ho già tirato fuori sandali e magliette estive, del resto il cambio di temperatura ormai lo richiede.
Voi come avete passato il fine settimana?
Io nel week end sono riuscita a concedermi un po’ di relax, e domenica, sole meraviglioso, ho passato una bellissima giornata al mare con famiglia e amici.
Per il costume era ancora un po’ presto (anche se qualche temerario c’era già), ma al baretto con piedi in sabbia, sdraio, tavolino, un toast ed una centrifuga, della buona compagnia e qualche rivista da sfogliare, cosa si può desiderare di più?
Per salutare l’inverno e le arance, vi lascio questa torta che ho fatto sabato.
Complice l’acquisto dell’ultima cassa di arance (tra l’altro enormi e buonissime!) ho deciso che era giunto il momento di provare questa ricetta.
La fonte è Kitchen – Marie Claire, un libro che amo molto, con foto bellissime.
Ricetta da me leggermente modificata riducendo burro (e aggiunta di yogurt), cambiando tipo di zucchero e di farina (la ricetta la prevedeva autolievitante).
Talmente profumata e buona che domenica sera era già finita!
Mangiata tutta da me e mio marito, ché le bimbe quelle cosine nere lì dentro non le gradivano. Un giorno apprezzeranno e si renderanno conto di tutto quello che si sono perse!
Dato che sto sistemando gli appunti, qualche informazione sul CARDAMOMO non guasta vero?
E’ arrivata la primavera.Ma io sono chiusa dentro casa da una settimana ormai.
Dallo scorso sabato, quando mi sono dilettata ad andare a raccogliere rosolacci.
Non che sia colpa dei rosolacci.
Avevo già mal di gola la sera prima, ma io alla scorribanda nei campi mica ci potevo rinunciare.
Insomma, oggi c’è una bellissima giornata, e la osservo dalla finestra, purtroppo.
Questa mattina sono dovuta uscire mezz’ora per portare Carola dal pediatra, ché non vogliamo farci mancare nulla e si è ammalata pure lei, e mi sembrava di essere un vampiro tanto mi dava fastidio la luce…la luce che mi dava fastidio! A me?
Devo stare davvero male!
Insomma, le forze torneranno un po’ alla volta.
Intanto vi lascio un dolce che ho fatto la scorsa settimana.
Tutto è nato dal caffè.
Mi stavo sistemando gli appunti del corso sulle spezie e ho voluto provare a fare il caffè con il cardamomo, un semino nella polvere del caffè, buonissimo.
Da qui a metterli insieme dentro ad un dolce il passo è stato davvero breve.
Ed eccolo qua. Semplicissimo e davvero profumato.
N.B. non badate alla foto..i miei problemi a fotografare ‘robe lunghe’ persistono e ancora non riesco a trovare un’inquadratura che mi soddisfi.
Il cardamomo è originario dell’India meridionale dove cresce in modo spontaneo.
Viene chiamato ‘pepe d’India’ ed è uno degli ingredienti della ben nota spezia indiana chiamata curry.
Una delle proprietà più importanti del cardamomo è quella digestiva (eupeptica, stimolante, carminativa).
Stimola in generale la digestione, evita il gonfiore addominale se aggiunto a cibi tipo legumi e verdure cotte, e blocca la proliferazione batterica.
Aiuta denti e gengive, è infatti molto attivo nel contrastare la formazione della carie.
Previene o elimina l’alitosi, è sufficiente masticare semplicemente uno o due semini.
Fare gargarismi con un infuso di cardamomo procura benefici in caso di tosse e raffreddore.
Ha anche proprietà antidepressive ed è perfetto per combattere la stanchezza che accompagna gli stati influenzali.
Da provare: mettere un semino di cardamomo nella polvere del caffè o in infusione con il tè.