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Colazione e merenda

Colazione e merenda

Muffin ‘Panettone’

 

 
IL SOLE!
Questa mattina qui c’è il sole!
Ne ho davvero le scatole piene del tempo che ci ha regalato questo Natale, roba da farti crescere i funghi pleurotus nelle ossa! Ma dico io nebbia tutti i santi giorni?
Ieri sera stavamo andando in una pizzeria per trovarci con alcuni amici, strada che conosciamo benissimo tra l’altro, e ad una rotonda ci siamo (dico ci siamo perché nemmeno io mi sono accorta dell’errore di mio marito) disorientati tanta era la nebbia e, avendola confusa con la rotonda successiva, abbiamo imboccato l’uscita che ci riportava verso casa…non si vedeva ‘na mazza!
Vabbè, adesso pubblico il post e si esce cari amici, ché più tardi mi sa che cala nuovamente THE FOG! Sembra un film dell’orrore…e infatti.
Ricetta?
L’idea mi è venuta da una ricetta che ha preparato Benedetta tacco 12 in the kitchen (io la prendo un po’ in giro, ma devo dire che mi è simpatica e la invidio, anch’io vorrei destreggiarmi così con quei tacchi in cucina!).
La sua ricetta onestamente non l’ho segnata, perché ho preso solo l’idea, poi li ho preparati a modo mio.
Sono soddisfatta del risultato, del resto se non fosse così e mica li posterei!
Il sapore ricorda quello del panettone, anche se l’impasto è davvero quello dei muffin, il che li rende golosi (e vedete che la Benedetta mi ha contagiata con ‘sto golosi?) e perfetti come dolce dopo cena, magari accompagnati da una salsa alla vaniglia o all’arancia, ma anche ottimi anche per la colazione.
Io non amo cose troppo dolci con il caffelatte la mattina, ma questi me li sono sbafati!
Non fatevi spaventare se gli ingredienti sono parecchi, sono facilissimi da preparare!
Li provate?
Spero ci sia un po’ di sole anche da voi.
Buon sabato amici!
 

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Colazione e merenda

Riflessioni. Torta di yogurt al limone

 

Buongiorno a tutti!
Come state? Sopravvissuti alle abbuffate natalizie?
Noi si …feste passate in modo sereno con la mia famiglia, sia il 24 sera che il giorno di Natale a pranzo, senza enormi abbuffate, pochi regali e solo per le bambine, semplicemente, serenamente.
Ieri su FB ho letto la frase qui sotto.
Riflettevo. Sul senso delle feste.
Sul valore delle persone. E sul loro non-valore.
“RICAMBIA IL RISPETTO CON IL RISPETTO,
AFFRONTA CON SAGGEZZA LE PROVOCAZIONI,
E REGALA ALL’IPOCRISIA LA TUA INDIFFERENZA.”
Spesso durante le feste, a fine anno si fanno dei bilanci, dell’anno passato, delle persone, e questa frase, letta per caso, mi ha fatto riflettere e fare dei bilanci, delle valutazioni.
Succede anche a voi?
Basta una frase letta e partono i pensieri.
Ho realizzato che certe situazioni e/o persone non fanno parte della mia vita, che non contano nulla, e per questo la loro cattiveria non è in grado di ferirmi.

Il mio buon proposito per il 2013 è questo: il tempo è prezioso, la vita sacra, spazio alla mia famiglia, spazio ai miei amici, quelli veri, spazio a nuovi amici, solo se sinceri, e alla larga gli ignoranti, i frustrati, gli invidiosi, i ficcanaso e gli str…biiiipppppp!!!

Un ringraziamento.
Mi sono resa conto che il blog ha superato i 200 followers e 20.000 visualizzazioni.
Cosa devo dire? Tre mesi fa, quando l’ho aperto, non me lo sarei nemmeno sognato di arrivare a 200 followers, quindi grazie.

Grazie perché mi seguite con simpatia, con affetto, perché mi lasciate i vostri commenti.
Semplicemente perché senza di voi questo blog non esisterebbe.
Grazie davvero.

Ricettina?
Questa torta l’ho preparata per la vigilia, con il pesce che ha preparato mia mamma, un dolce al limone secondo me ci stava bene, e infatti.
La ricetta è tratta da un Sale & Pepe di Aprile 2002, io vi riporto la mia versione, comunque abbastanza fedele.
E’ molto semplice, fresca e delicata.
Certo vi deve piacere il limone, ce n’è parecchio!
Mi piace ravanare nelle vecchie riviste di cucina e trovare ricette che ancora non avevo provato, questa era segnata da tempo con un bel post-it in evidenza. E finalmente…
Beh, se vi va provatela, è davvero un dolce delizioso, e l’amarena (prevista dalla ricetta originale) è un di più secondo me, è buonissimo anche solo con la mousse di  yogurt.
Buona giornata gente!

 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

In barba all’apocalisse. Torta pere e cioccolato

 

L’abbiamo scampata, che dite?
Mi sa che anche per questa volta il tanto acclamato apocalisse verrà rinviato…
Beh, meglio così, perché il bunker io mica ce l’avevo!
Ché poi questi che si sono costruiti il bunker … ma a voi piacerebbe sopravvivere in un mondo inospitale e senza più esseri viventi?
A me onestamente per niente, mi terrorizza solo l’idea!
Oggi mi aspetta un tour de force.
Non ho ancora comperato i regali, nemmeno uno.
Non ho ancora fatto la spesa. Mi sento male ad affrontare i supermercati ed i negozi, oggi.
Ho l’asse da stiro che ormai crolla sotto il peso dei panni da stirare.
Beh, meglio non pensarci e fare una bella lista spuntando le cose, una per volta…così non mi stresso troppo.
Dai, ce la posso fare, organizzazione, organizzazione!
Intanto in barba ai Maya (ve possino…) ed in barba alle corse che mi attendono, vi lascio una torta che adoro, semplice-semplice ma buona ed anche bella da vedere secondo me.
Buona giornata!
Io sono ancora qui ‘in zona’, quindi per gli auguri ai prossimi giorni!

 

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Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Poca energia. Quadrotti al farro e albicocche secche

 

Cavolo se manca poco a Natale, tra un’influenza e l’altra ci siamo quasi.
Mi rendo conto che non ho addobbato il mio blog e non ho nemmeno postato due foto dell’albero, che asinella.
A dirla tutta non ho nemmeno proposto ‘ste gran ricette per le feste, purtroppo questo ultimo periodo è stato davvero frenetico ed anche faticoso, sono abbastanza stanca e con poche energie, cosa che detesto.
Non sono così di solito, riesco a fare tante cose.
Si, ritengo di essere una vera donna multitasking (il che forse è anche una gran fregatura…)  come diceva qualche giorno fa la mia amica Monica parlando di noi donne, ma in queste ultime settimane ho trascurato tante cose, ho l’asse da stiro perennemente carico, le ragnatele a mo’ di Halloween sul soffitto ed i ragni che fanno Tarzan da un trave all’altro, i vetri delle finestre…bah, uno schifo con la pioggia che c’è stata nelle ultime settimane.
Ok, io devo ancora rimettermi in forze dopo l’influenza, il dottore me l’ha detto ‘Signora, se avesse avuto la febbre sarebbe guarita molto prima, perché la febbre disinfetta, invece così ci metterà di più a passare il malessere…’ e che cavolo!  E se arriva la fine del mondo davvero? Vorrei almeno riuscire a mangiare quattro cornetti con la crema come ultimo desiderio!
Ma capitano anche a voi dei momenti in cui non avete voglia di fare un bel niente?
Ditemi di si, altrimenti mi deprimo…
Vabbè, passiamo ad altro.
Ancora biscotti. Sto biscottando in questi giorni, quello si, pertanto vi tocca beccarvi anche questi!
Buon martedì gente!
 

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Colazione e merenda/ Pane & Lievitati/ Torte

Segni, forse. Ciambella di rose natalizia

 

Non so com’è andata la vostra giornata di ieri.
Parlavamo di numeri nel mio post, di una data speciale che poteva portare con sé una ventata di novità e cambiamenti.
Io in effetti un segno di cambiamento forse ce l’ho avuto.
Dico forse perché si tratta di una telefonata inaspettata, la comunicazione di una cosa, che se verrà confermata nei prossimi giorni, ci cambierà abbastanza la vita, migliorandola.
Non posso dirvi niente ora.
Non appena e se, ne avremo conferma, ve ne parlerò.
Non immaginatevi cose dell’altro mondo, non mi trasferisco in Nuova Zelanda come la mia amica Alessandra, almeno non per ora.
Non che non ci si faccia un pensierino ogni tanto di emigrare altrove, ma no, per ora rimaniamo qui.
Insomma, incrocio le dita e aspetto che arrivino (se arriveranno) conferme.
In ogni caso, se anche la cosa sfumasse, questa telefonata ci ha dato una sferzata di speranza e fiducia!
‘Mazza però ‘sti numerologi!
Io non sono decisamente una persona che crede a queste cose, ma dico questa telefonata arriva proprio il 12.12.12?
Ricettina?
E’ la stessa della torta di rose, che io faccio abbastanza spesso.
Mi piace tantissimo.
Perché è la classica torta che va bene da sola, è buona inzuppata, non è troppo dolce ma allo stesso tempo golosissima.
Per la farcitura potete davvero sbizzarrirvi, al posto della crema al burro si può mettere la marmellata, una crema di nocciole, anche solo del miele, ho visto metterci sia la crema al burro che la marmellata, per non parlare poi di frutta secca e addirittura fresca…insomma, potete farla ogni volta diversa.
Devo confessare che a seconda della farina utilizzata cambia tantissimo.
Se utilizzate farine bianche, tipo 00 o Manitoba l’impasto quasi triplica e diventa una briochiona sofficissima.
Con la farina di grano khorasan è molto buona ma decisamente meno sofficiosa, questa di oggi con la farina integrale è lievitata meno ed il risultato è una brioche più compatta e molto rustica.
A Natale la preparo spesso, per l’occasione ho deciso di trasformarla in una ciambella e profumarla con quello che a me ricorda le feste di Natale, la cannella, la vaniglia, l’arancia candita e lo zucchero, sia in granella che a velo, non ho voluto farmi mancare niente!
 

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Colazione e merenda

Colpita, non affondata. Plum cake con frutta secca, zenzero e cannella

 

Ebbene si, colpita.
Colpita, ma non affondata.
La polpettina untrice, mi ha attaccato l’influenza intestinale e mi sono fatta un bel due giorni di cacca e altro OOPS…ho scritto ‘cacca’ forse in un blog di cucina non è il caso…
Eh si, però l’ho già fatto, poi voi ormai mi conoscete e sapete bene che quello che penso l’ho già scritto pertanto non vi offendete vero?
Beh, sapete che vi dico?
Avete bisogno di perdere qualche kg?
Sapete, quei due-tre kg che si fatica a mandare via, che a me ad esempio, dopo le due gravidanze, se li metto su mi si vanno a spiaccicare intorno alla vita….porca miseria!
Mi andassero un po’ più su ‘sti kg, e mica mi dispiacerebbe, ma i rotolini no eh!
Bene, altro che dieta Dukan o Tisanoreica gente.
Avete un amico o parente a letto con l’influenza intestinale?
Bene! Andate a trovarlo, riempitelo di baci ed abbracci, tornatevene a casa ed aspettate che il virus entri in circolo.
Dopo due giorni di digiuno forzato quei due/tre kg li avrete persi e siete pronti per affrontare le abbuffate festive!
La devo pur scrivere qualche cavolata per sdrammatizzare, no?
Scherzi e diete idiote a parte, eccomi riemersa da un week end un po’ così.
Eh, si perché polpettina domenica stava meglio, io invece nella notte mi sono sentita male…adesso speriamo sia finita, anche perché con queste splendide giornate di sole mi rompe non poco stare chiusa dentro casa.
Ovviamente non ho cucinato nulla, solo l’odore del cibo mi faceva rivoltare lo stomaco…oggi sto un po’ meglio, forse un riso in bianco riuscirò a prepararlo e mangiarlo..
Questo plum cake l’ho fatto qualche settimana fa ed è il mio plum cake.
Intendo dire che quando a casa mi dicono ‘Fai il plum cake?’, beh, intendono questo.
In poche parole, è una ricetta classica che nel tempo, modifica di qua e di là, ho stravolto facendola diventare la mia ricetta.
Come faccio con tanti altri dolci, ormai lo sapete, riduco il burro, a volte usando l’olio, altre aggiungendo lo yogurt, come in questo caso.
Non perché il burro non mi piaccia, anzi, se potessi me lo spalmerei nelle fette di pane sotto alla marmellata (cosa che faccio regolarmente in montagna…perché ho la scusa delle camminate, dello sci e delle tante calorie che si consumano), ma a volte è davvero troppa la quantità che viene usata per preparare i dolci.
Se si tratta di dolci che vengono fatti raramente va beh, ma e se i dolci sono di consumo quotidiano preferisco ridurne la quantità.
Poi ci ho aggiunto le albicocche e le prugne secche, alcune spezie e lo zucchero di canna integrale che gli conferisce un sapore ed un colore particolari.
Beh, che dirvi ancora?
Buona giornata a tutti, spero di riuscire a cucinare qualcosa oggi!
Ciao!

 

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Colazione e merenda

Cupcake al pistacchio e glassa al limone

 

Vi ricordate del mio food swap fatto con la mia amica Susy??

Ve ne avevo parlato qui.

Bene, la confezione di crema pura di pistacchio stava solo aspettando il mio intervento…

Ultimamente mi piace un sacco fare i cupcakes, li trovo taaaaanto carini e soprattutto comodi perché monoporzione, perché puoi divertirti con i pirottini colorati, perché ci puoi mettere la glassa, gli zuccherini…insomma mi diverto tanto e mi danno tanta soddisfazione…

Per questi, ho preso diretta ispirazione dal libricino che ho di Bibliotheca Culinaria “Cupcake” (qui).

Io vi riporto la ricetta fatta da me, perché l’ho un po’ modificata rispetto a quella del libro.

Ho ridotto il burro (di parecchio) ed aggiunto uno yogurt; non ho usato il colorante alimentare verde per colorare l’impasto (mi piaceva già così, poi il pistacchio vero mica è di quel verde lì…) al posto dello zucchero semolato ho fatto un mix di zucchero di canna, non ho messo l’estratto di vaniglia perché lo zucchero Mascobado dà già un ottimo profumo agli impasti…

..poi la ricetta prevedeva una farcitura con crema al burro oltre che la glassa…io onestamente mi sono accontentata della glassa…sono già buonissimi così!

…mi sembra sia tutto quello che ho modificato…se eventualmente volete la ricetta originale fatemi sapere che ve la faccio avere.

Anche se lei non l’ha chiesto, dedico questo post  e questa ricetta ad una carissima amica, che è anche la prima lettrice del mio blog. Voi vi ricordate chi è stata la prima lettrice del vostro blog (o lettore..), ce l’ha un posticino speciale nel vostro cuore?

Non me ne vogliate, sono affezionata a tutte/i voi che ormai passate quotidianamente a trovarmi, ma lei rimarrà speciale, oltre al fatto che è una bellissima e saggia persona, perché è stata la prima ‘faccina’ (anzi le faccine sono due ;-)) che ho visto comparire tra i miei lettori.

Per il tuo Giveaway Sabina, questi cupcakes sono per te amica.

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Colazione e merenda

Cupcakes alle castagne con glassa al limone e arancia caramellata

 

Adoro questo libro.
Forse tra i libri di cucina che ho, è il mio preferito.
Quante volte lo prendo e lo sfoglio, gustandomi…si , posso davvero dire gustandomi ogni pagina.
Sto parlando di ‘Marie Claire – KITCHEN’ di Michele Cranston e fotografie di Petrina Tinslay.
E’ un vero corso di cucina, tantissime ricette base, fruibilissime e di facile esecuzione.
E le foto, meravigliose.
Forse questo è il libro che mi ha fatto scoprire la passione per la fotografia, il voler capirci di più, della luce, delle composizioni, degli abbinamenti.
…lo sto studiando attentamente anche per capire come cavolo devo fotografare una pirofila….sapete vero della mia insoddisfazione quando fotografo robe lunghe tipo pirofile o plumcake…ma mi applico, chissà che prima o poi io ottenga risultati per lo meno decenti.
Comunque sono partita da qui per questa ricetta, potete vedere nelle foto che vi posto, la pagina con i dolcetti alle castagne.
Sono onesta, ne ho rispettato solo l’aspetto, perché la ricetta l’ho davvero stravolta.

Le uova da 6 le ho fatte diventare 3, alla pure di castagne in scatola ho preferito la polpa di castagne bollite, la quantità di mandorle l’ho ridotta per aggiungere un po’ di farina di riso, lo zucchero non semolato ma integrale di canna Mascobado, che ha dato un tocco davvero speciale all’impasto, infine ho aggiunto il cacao amaro.

Insomma un’altra cosa. Non perché non ritenessi valida la ricetta che propone il libro. Anzi.

Solo che il bello è anche questo, secondo me.
Trovare l’ispirazione da un libro o rivista, ed elaborare secondo la propria fantasia, gusto, a volte anche secondo quello che si ha a disposizione nella dispensa.
Piccola nota informativa sullo zucchero di canna integrale Mascobado.
Nelle Filippine Mascobado è il nome dello zucchero estratto dalla canna.
E’ uno zucchero integrale prodotto in modo artigianale semplice. Si spremono le canne e si concentra il succo per evaporazione dell’acqua, usando come combustibile i residui di canna (bagassa).

In questo modo trattiene tutti i principi nutritivi che normalmente si perdono con la raffinazione dello zucchero bianco.

E’ ricco di Sali minerali, in particolar modo di ferro.

Non è ovviamente sbiancato chimicamente e la naturale presenza di melassa gli conferisce un colore scuro.

E’ molto buono, ha un gusto speciale, con un leggero retrogusto di liquirizia, ottimo nella preparazione dei dolci, nelle macedonie, nello yogurt naturale.

E’ davvero buono ed acquistandolo si aiutano almeno un po’ paesi in via di sviluppo.

Ciao!

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Plum cake? No, Plum Cachi con salsa al cachi e limone


Ma secondo voi , dopo la Cheesecachi, poteva mancare il Plum cachi?
Decisamente no.
Soprattutto perché ne ho tre, dico tre ceste piene.
E i cachi quando maturano, lo fanno tutti insieme, per cui le soluzioni sono due: o qualcuna di voi passa di qua a prendersene un po’ altrimenti sono costretta a inventarmi non so cos’altro per dargli la giusta ‘sistemazione’.
Perché NON SI BUTTA VIA NIENTE, quindi.Causa mie difficoltà e relative insoddisfazioni nel fotografare robe lunghe tipo plum cake e pirofile, quindi, per agevolarmi il difficile compito, ho pensato di preparare sia un plum cachi grande che uno piccolino, quindi oggi tante foto.



E adesso il giochino lanciato da Monica, continuato da Elisa, della quale seguo la reinterpretazione.
Se fossi un dolce, sarei un tiramisù.
Se fossi una bevanda, sarei un caffè espresso.
Se fossi un colore, sarei l’azzurro.
Se fossi un fiore, sarei un girasole.
Se fossi un frutto sarei una banana.
Se fossi un animale, sarei un cavallo andaluso.
Se fossi un gelato sarei cioccolato fondente.
Se fossi un piatto, sarei una pizza margherita (di quelle buone ;-)..).
Se fossi una spezia sarei una bacca di cardamomo.
Se fossi un profumo, sarei quello di una crostata appena uscita dal forno.
Se fossi un libro, sarei senz’altro un fumetto, tipo Lupo Alberto.
Se fossi una canzone sarei ‘I love you baby’ di Diana Ross qui.
Se fossi un film, sarei ‘Quattro matrimoni e un funerale’.
Se fossi una calzatura, sarei uno stivaletto borchiato, un po’ rock.
Se fossi un sentimento, sarei l’amicizia.
Volete giocare anche voi?

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Cioccolato/ Colazione e merenda

Contest WMF. La Torta sofficiosa allo yogurt, cioccolato bianco e ganache al mars


Auguri a tutti i Martino e Martina!
Oggi è S. Martino, una ricorrenza veneziana legata ad un dolce tipico.
L’11 Novembre era usanza, ma ancora oggi anche se è meno frequente, che i bambini andassero in giro di calle in campo con pentoloni e campanacci chiedendo qualcosa in dono ai passanti e negozianti, cantando la filastrocca tipica “San Martin xe andà in sofita a trovar la so novisa, so novisa no ghe gera, San Martin col cuor par tera, e col nostro sachetin, cari signori xé San Martin”.
Si usa ancora regalare loro un dolce fatto di pasta frolla e decorato con cioccolato, caramelle, zuccherini o cioccolatini, con la forma del Santo a cavallo….avrei voluto prepararlo, ma non ce l’ho fatta. Mi perdonate?

Quando ho visto il contest “Cucinando con i bambini: piccoli chef ai fornelli” nel blog di Claudia Scorza d’arancia, targato Cucinando  in collaborazione con WMF, ho subito deciso che avrei partecipato.

Per un semplice motivo.
Qualche mese fa mi è esplosa la pentola a pressione, si, è partita la valvolina di sicurezza…
PPUMMM! Mi sembra di avervene anche parlato in un post, quindi mi serve, punto.
Naaaaa, e dai!
Che credete, che sono proprio così interessata?
Scherzi a parte, trovo che sia un contest davvero bellissimo.
Stimolare le mamme e i papà ma anche le zie o le nonne, comunque chiunque sia a contatto con i bambini, a coinvolgerli in cucina è davvero utile.
Permettergli di pasticciare liberamente senza restrizioni, cercando però di preparare qualcosa di commestibile possibilmente… è una forma di educazione alimentare, di condivisione e di relazione, realmente efficace.

Ve ne avevo già parlato nel mio about ed anche qui, che mi piace cucinare insieme alle mie bambine, questo sicuramente perché i momenti di condivisione sono importanti, ma anche per far loro conoscere gli alimenti, come si usano, fargli scoprire cosa salta fuori da un paio di uova con farina, burro e zucchero…che meraviglia vedere un dolce che si gonfia e si trasforma nel forno!!!

Questa volta abbiamo avuto il piacere di avere con noi anche la piccina di casa, Serena, che ha collaborato spezzettando tutto il cioccolato (..ed assaggiando..ditino selvaggio…).
La decisione è stata chiara fin dall’inizio: “Mamma, voglio fare una torta, di quelle alte e con il cioccolato che scende”. Perfetto.
Scelta ricaduta su una ricetta collaudata, torta di semplice esecuzione ma d’effetto e molto buona, anche per la colazione.
La ganache è esagerata…nel senso che la scelta di Carola è ricaduta sul cioccolato fondente ma addizionata di due tavolette MARS che sbirciavano dalla nostra dispensa…
Il risultato è davvero goloso, con un retrogusto di caramello e mou, e brava Carola!
A me sembrava troppo, ma aveva ragione lei!
Di seguito le foto delle mie due polpette all’opera!




 
 

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Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Biscotti! I Zaeti, anzi no Xaeti.

 
Ho scoperto una bevanda che non conoscevo.

Si, una bevanda perchè in effetti il Roiboos non è un tè, nasce dalla fermentazione delle foglie di un legume. Lo conoscete?

L’arbusto da cui cresce il Rooibos cresce in Sud Africa, le sue foglie sono di un colore rosso mogano, colore tipico di questo tè. Il suo nome deriva dall’afrikans e significa “arbusto rosso”.

L’ infuso è caratterizzato da un gusto pieno che ricorda quello della nocciola e, grazie al basso contenuto di tannino, il suo sapore è dolce cosa che consente di evitare l’aggiunta di zucchero.

Il Rooibos possiede preziose proprietà salutari.

Tra i fattori nutrizionali e i dimostrati effetti sulla salute, alcuni sono i seguenti: contiene molte sostanze minerali, funziona da antivirale, possiede una potente azione antiossidante capace di combattere i radicali liberi presenti nell’organismo,  non contiene caffeina, teina o altre sostanze eccitanti per cui può essere consumato in ogni momento della giornata e per questo è anche particolarmente adatto ai bambini, per non parlare poi dei suoi effetti benefici ad esempio su dermatiti, allergie e problemi digestivi.

Insomma, per me è stato una scoperta.

Oggi, la ricetta dei miei Zaeti, anzi no ’Xaeti’, biscottini della tradizione veneziana, che io amo molto, fatti con la farina di riso (ma potete utilizzare anche una farina di tipo 1) e la farina di mais fioretto.

Biscotti semplicissimi da preparare che a casa nostra, hanno sempre vita molto breve.

Buona giornata gente!

 

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