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Dolci da credenza e crostate

Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Plum cake al caffè’, cioccolato bianco e profumo di cardamomo

 

Dato che sto sistemando gli appunti, qualche informazione sul CARDAMOMO non guasta vero?
E’ arrivata la primavera.Ma io sono chiusa dentro casa da una settimana ormai.

Dallo scorso sabato, quando mi sono dilettata ad andare a raccogliere rosolacci.

Non che sia colpa dei rosolacci.

Avevo già mal di gola la sera prima, ma io alla scorribanda nei campi mica ci potevo rinunciare.

Insomma, oggi c’è una bellissima giornata, e la osservo dalla finestra, purtroppo.

Questa mattina sono dovuta uscire mezz’ora per portare Carola dal pediatra, ché non vogliamo farci mancare nulla e si è ammalata pure lei, e mi sembrava di essere un vampiro tanto mi dava fastidio la luce…la luce che mi dava fastidio! A me?

Devo stare davvero male!

Insomma, le forze torneranno un po’ alla volta.

Intanto vi lascio un dolce che ho fatto la scorsa settimana.

Tutto è nato dal caffè.

Mi stavo sistemando gli appunti del corso sulle spezie e ho voluto provare a fare il caffè con il cardamomo, un semino nella polvere del caffè, buonissimo.

Da qui a metterli insieme dentro ad un dolce il passo è stato davvero breve.

Ed eccolo qua. Semplicissimo e davvero profumato.
N.B. non badate alla foto..i miei problemi a fotografare ‘robe lunghe’ persistono e ancora non riesco a trovare un’inquadratura che mi soddisfi.

Il cardamomo è originario dell’India meridionale dove cresce in modo spontaneo.

Viene chiamato ‘pepe d’India’ ed è uno degli ingredienti della ben nota spezia indiana chiamata curry.

Una delle proprietà più importanti del cardamomo è quella digestiva (eupeptica, stimolante, carminativa).

Stimola in generale la digestione, evita il gonfiore addominale se aggiunto a cibi tipo legumi e verdure cotte, e blocca la proliferazione batterica.

Aiuta denti e gengive, è infatti molto attivo nel contrastare la formazione della carie.

Previene o elimina l’alitosi, è sufficiente masticare semplicemente uno o due semini.

Fare gargarismi con un infuso di cardamomo procura benefici in caso di tosse e raffreddore.

Ha anche proprietà antidepressive ed è perfetto per combattere la stanchezza che accompagna gli stati influenzali.

Da provare: mettere un semino di cardamomo nella polvere del caffè o in infusione con il tè.

 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

La nascita delle Bloggalline e … Torta di pere, mele e zenzero di M4ry

 

Vi sarete chieste come è nata la cosa.
8 marzo, Monica Chiocca scrive in chat ad alcune di noi, Roberta ParisMonica Pennacchietti,  Berry, Valentina, Vaty e la sottoscritta.
Le era successa una cosa spiacevole, aveva trovato la foto di una sua ricetta nel blog di un tizio (l’ennesimo.), si c’era il link al suo blog, ma il tizio in questione non aveva chiesto il permesso di usare il suo materiale.
Ecco fateci un giro anche voi e controllate se ha usato anche materiale vostro, qui.
Che senso ha poi aprire un blog per postare roba di altri, mah?
Valla a capire tu, la gente.
Comunque, dall’avviso e richiesta di consigli, si passa alla consulenza su muffin in corso (Monica li stava preparando), interviene la preparatissima pasticcera Vale, e da li si comincia a parlare (chattare) tutte insieme, è davvero fantastico, sembra di essere vicine, e invece.
Qualcuna scrive che sarebbe davvero bello incontrarsi, Vaty propone Milano, Vale a Milano fatica un pochino ad arrivare, e Monica molto ‘democraticamente’ propone Roma…una cascata di parole e io scrivo ‘..ma che figata è parlare tutte insieme? Pensa quando ci vedremo, altro che galline starnazzanti, noi insieme facciamo concorrenza ad un pollaio intero!’
Poi da disquisizioni su una ganache per i muffin, viene naturale comunicare l’idea alle altre amiche, arriva Berry, che si dice entusiasta dei meeting tra GALLINE, da qui il passo è stato ovviamente molto breve, Berry propone di creare un gruppo su FB per comodità, e propone il nome di BLOGGALLINE.
Approvato all’unanimità!
Ecco fatto.
Aperto il gruppo, invitate altre blogger amiche e inizio del progetto.
Riusciremo nel nostro intento?
Io lo spero tantissimo.
Quindi ad aprile, Roma, se tutto va bene, tenetevi pronti.
MEETING DELLE BLOGGALLINE!
Ricetta. Non è mia, ma di M4ry.
Appena ho letto il suo post, gli ingredienti, la sua descrizione della torta, viste le sue foto, me ne sono innamorata.
Ho deciso che l’avrei fatta al più presto.
Adoro le torte con le mele e le pere.
E M4ry ha ragione, questa è la torta PERFETTA.
La ricetta è praticamente la sua, fatta eccezione per la farina (io ho usato l’integrale), lo zucchero (io sempre integrale di canna) ed il limone (io lime…ma perché il limone non ce l’avevo..).
M4ry, è semplicemente meravigliosa!
…e Riccardo (figlio della mia cara amica Gianna) mi ha dato un 10 e lode per questa torta!….beh, il merito è tuo amica!
Buona domenica!
AVVISO ALLE ALTRE AMICHE CHE NON SONO SU Facebook,
ovviamente l’invito è anche per voi!
 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Di merende sane … Mini plum cake al pistacchio e nocciolata

 

 
Quando ho letto il post di Cristina su questo contest ho pensato subito che avrei voluto partecipare anche io ed ho iniziato a pensare alla merenda che avrei preparato.E’ mia ferma convinzione che è fondamentale dare ai bambini cibi semplici, sicuramente moltissima frutta e dolci possibilmente casalinghi.E che a volte è solo la pigrizia che ci fa comperare prodotti confezionati ed industriali.E allora ho pensato che il plum cake è un dolce davvero facile da preparare, che chiunque in dieci minuti dieci lo può infornare…e non serve nemmeno la frusta, potete anche mescolare gli ingredienti con un semplice cucchiaio di legno. Non ci sono davvero scuse.Questi due sapori, insieme, sono una vera delizia.

La crema di pistacchi si sposa alla perfezione alla Nocciolata e le farine di orzo e riso rendono questo dolce profumato e leggero.

Ho preparato le monoporzioni che il contest richiede, ma anche il plum cake nella dimensione tradizionale.

Mi dispiace non poter postare la foto di una fetta, ma questo dolce l’ho portato integro a casa di amici ieri pomeriggio e, credetemi, la fetta era uno spettacolo…sbucavano gocce di Nocciolata dall’impasto, buonissimo!

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Dolci da credenza e crostate/ Torte

Profumo di terre lontane …Torta rovesciata ‘Caraibi’ alle banane e cioccolato

 

Mi piacciono tanto le torte rovesciate.
E avevo voglia di preparare una torta rovesciata.

Avevo sbirciato una ricetta in un libro di cucina, in libreria.

Non l’ho acquistato. A volte in alcuni libri, di ricette che mi piacciono ce ne sono poche e considerato che occupano molto spazio in casa e non costano nemmeno poco, di solito li sfoglio con attenzione così da poter capire se sarà un libro a cui attingere molte idee oppure no.

Sinceramente non ricordo nemmeno di chi fosse questo libro, in ogni caso la sola cosa che ho copiato è quella di mettere le banane in una torta rovesciata, niente di più.

Sono partita da una mia ricetta base (torta rovesciata all’ananas), volevo abbinare però anche il cioccolato che con le banane ci sta benissimo ed avevo appena acquistato la farina d’orzo, se non l’avete mai provata, fatelo. E’ buonissima.

Mentre lo mescolavo, l’impasto emanava un profumo meraviglioso, ero davvero inebriata dai profumi della farina d’orzo, della vaniglia, del rum e del caramello che stavo preparando.

Non vi dico di più, è molto buona.

Io ne ho la certezza quando una torta a casa non arriva a vedere la luce del giorno successivo.

Perché Torta Caraibi?

Perché banane, cioccolato, vaniglia, rum e caramello mi hanno fatto pensare a qualcosa di esotico, in un attimo la mente era laggiù!

Baci e buon fine settimana!

 

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Dolci da credenza e crostate

Corsi finiti, si torna in cucina. Torta di grano saraceno con pere e confettura di mirtilli

 

Ho terminato i corsi che stavo seguendo, vi confesso una cosa.

Bellissimi, ma sono contenta che siano terminati.

Semplicemente perché ho bisogno di fermarmi un po’.

Queste ultime settimane le ho vissute correndo e non mi piace per niente vivere così freneticamente.

Poi finisce che non riesco ad assaporare fino in fondo le cose che sto facendo per la troppa stanchezza.

E devo ancora riuscire a ricopiare tutti gli appunti…si, perché io sono di quelle persone che prendono un sacco di appunti, scrivendo in modo disordinato e che poi hanno la necessità di ricopiarli e riordinarli, sempre stata così, anche a scuola.

Da questo punto di vista sono davvero poco ecologica, perché consumo parecchia carta e inchiostro.

Adesso c’è anche la voglia di provare nuove ricette, nuovi ingredienti…ed ecco questa torta. Ricetta originale di Linda, l’insegnante. Buonissima.

Un cenno veloce su Linda, una donna davvero simpatica, genuina, divertente.

Linda Busato, esperta di cucina naturale, in passato cuoca presso un ristorante biologico vegetariano ed attualmente cuoca presso un asilo nido.

Ha scritto anche un bel libro che si chiama “Oltre 100 ricette per MANGIARE FUORI CASA”.

Confesso che l’idea di mettere il grano saraceno a crudo mi lasciava un po’ perplessa, considerate poi che la ricetta originale di Linda prevedeva 100 gr di grano saraceno decorticato…io l’ho un po’ modificata.

E ci ho messo il burro!!! Che qui secondo me ci stava meglio dell’olio, lo chiamava proprio questa torta!

Insomma, spazzolata in men che non si dica!

Rustica, non troppo dolce e tutti quei granellini croccanti sotto ai denti, buona-buona.

Provatela!

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Dolci da credenza e crostate

Ancora radicchio! Crostata al Radicchio rosso di Treviso tardivo e crema pasticcera



Qui a Treviso finalmente c’è il sole!
E sono chiusa in casa perché polpettina ha nuovamente la febbre, mal di gola. Ma si può? Uff…
Va beh, speriamo sia un raffreddamento di passaggio, ché con il tempo orribile e la nebbia dei giorni scorsi non c’è molto da sorprendersi se i piccoletti si beccano dei malanni.
Ma passiamo alla ricetta.
Un dolce fatto con il radicchio! Mancava vero?
Confesso che ero leggermente perplessa prima di assaggiarla, ma è davvero particolare, e buona.
Non avendo una ricetta precisa da cui partire, ho fatto diverse prove prima di arrivare a questa che, secondo me (e secondo i miei assaggiatori), è riuscita bene!
In questa ultima versione ho aggiunto anche poca arancia candita che a mio avviso ci sta proprio bene, ma se non vi piace è ottima anche senza.
Quella che io avevo avuto occasione di mangiare era molto più rossa, cioè era stata preparata con molto più radicchio.
Vedete un po’ voi, in base ai vostri gusti.
Nel caso potete semplicemente aumentate la quantità di radicchio nella farcia per renderla più colorata.
Spero vi piaccia!
Vi lascio la ricetta e vado a misurare la febbre a polpettina.
Felice giornata!

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Dolci da credenza e crostate

Epifania, e disparità. Pinza veneziana (dea ‘marantega’)

 

La befana vien de note

co e scarpe tute rote

col, vestito da romana

viva, viva ea befana.

 

La pinza è un dolce veneto molto antico e tipico dell’Epifania.

La Befana a Venezia la chiamamo Marantega ed il giorno dell’Epifania si svolge una straordinaria regata in costume, la Regata delle Befane.

Si tratta di una simpatica regata tra i vecchi soci della più antica società di canotaggio di Venezia, la Bucintoro.

Cinquanta uomini, travestiti da befane si sfidano nel tratto centrale del Canal Grande da San Tomà fino al Ponte di Rialto.

L’arrivo è rappresentato da una calza gigante appesa per l’occasione al celebre ponte di Rialto.

Di Pinza ne esistono molte ricette e versioni, ma gli ingredienti principali sono comunque la farina gialla e la frutta secca.

Questa è la mia versione, presa un po’ dalla ricetta della mia mamma, un po’ da ricette lette in varie riviste e libri, senza strutto e con la grappa per ammollare la frutta secca.

Poi una striscia di Silvia Ziche, chi legge qualche volta Donna Moderna la conoscerà già, io la adoro!

Sapete già che sono una che tiene tutti i pizzini dalle riviste, beh, ho tutta una raccolta delle sue vignette.

Come non postare questa che è attualissima in tema sia di Befane che di disparità tra uomini e donne?

Vi auguro una felice domenica gente!

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

In barba all’apocalisse. Torta pere e cioccolato

 

L’abbiamo scampata, che dite?
Mi sa che anche per questa volta il tanto acclamato apocalisse verrà rinviato…
Beh, meglio così, perché il bunker io mica ce l’avevo!
Ché poi questi che si sono costruiti il bunker … ma a voi piacerebbe sopravvivere in un mondo inospitale e senza più esseri viventi?
A me onestamente per niente, mi terrorizza solo l’idea!
Oggi mi aspetta un tour de force.
Non ho ancora comperato i regali, nemmeno uno.
Non ho ancora fatto la spesa. Mi sento male ad affrontare i supermercati ed i negozi, oggi.
Ho l’asse da stiro che ormai crolla sotto il peso dei panni da stirare.
Beh, meglio non pensarci e fare una bella lista spuntando le cose, una per volta…così non mi stresso troppo.
Dai, ce la posso fare, organizzazione, organizzazione!
Intanto in barba ai Maya (ve possino…) ed in barba alle corse che mi attendono, vi lascio una torta che adoro, semplice-semplice ma buona ed anche bella da vedere secondo me.
Buona giornata!
Io sono ancora qui ‘in zona’, quindi per gli auguri ai prossimi giorni!

 

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Dolci da credenza e crostate/ Torte

Torta integrale alle arance caramellate

25 Novembre GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Ne hanno parlato nel loro blog PaneAmoreCeliachia, Ellen e Alice, le ringrazio per questo e mi sembrava davvero giusto parlarne anche qui.
Anche solo per passare l’informazione a più persone possibile, anche solo per riflettere almeno un attimo su questi tristi e terribili numeri. Non accade magari dentro le nostre mura domestiche, ma a volte più vicino di quanto pensiamo…o temiamo.
Vi riporto i dati scritti da Alice nel post, fanno rabbrividire.
“Vi dò solo pochi numeri, che riguardano il territorio italiano e non un posto sperduto chissà dove; dall’inizio dell’anno in Italia (ribadisco!) sono scomparse più di 100 donne per mano della violenza maschile; una donna su tre fra i 16 ed i 70 anni d’età ha subito nella sua vita un’aggressione da parte di un uomo, e nel 63% dei casi alla violenza hanno assistito i figli (dati ISTAT).”
Io sono senza parole.
Oggi una torta. A me questa torta piace moltissimo perché adoro gli agrumi, tutti.
E’ davvero un tripudio di profumi e sapori.
L’impasto non è troppo dolce ma speziato e con l’aroma dell’arancia, la copertura di arance caramellate, secondo me, la rende irresistibile…voi provatela, poi mi dite se vi piace!
E’ davvero di semplice esecuzione. L’unica difficoltà è far stare appoggiate al bordo della tortiera le fette di arancia, ma vi ho scritto con la ricetta il mio trucchetto per evitare il misero crollo.

Buona giornata!

 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Plum cake? No, Plum Cachi con salsa al cachi e limone


Ma secondo voi , dopo la Cheesecachi, poteva mancare il Plum cachi?
Decisamente no.
Soprattutto perché ne ho tre, dico tre ceste piene.
E i cachi quando maturano, lo fanno tutti insieme, per cui le soluzioni sono due: o qualcuna di voi passa di qua a prendersene un po’ altrimenti sono costretta a inventarmi non so cos’altro per dargli la giusta ‘sistemazione’.
Perché NON SI BUTTA VIA NIENTE, quindi.Causa mie difficoltà e relative insoddisfazioni nel fotografare robe lunghe tipo plum cake e pirofile, quindi, per agevolarmi il difficile compito, ho pensato di preparare sia un plum cachi grande che uno piccolino, quindi oggi tante foto.



E adesso il giochino lanciato da Monica, continuato da Elisa, della quale seguo la reinterpretazione.
Se fossi un dolce, sarei un tiramisù.
Se fossi una bevanda, sarei un caffè espresso.
Se fossi un colore, sarei l’azzurro.
Se fossi un fiore, sarei un girasole.
Se fossi un frutto sarei una banana.
Se fossi un animale, sarei un cavallo andaluso.
Se fossi un gelato sarei cioccolato fondente.
Se fossi un piatto, sarei una pizza margherita (di quelle buone ;-)..).
Se fossi una spezia sarei una bacca di cardamomo.
Se fossi un profumo, sarei quello di una crostata appena uscita dal forno.
Se fossi un libro, sarei senz’altro un fumetto, tipo Lupo Alberto.
Se fossi una canzone sarei ‘I love you baby’ di Diana Ross qui.
Se fossi un film, sarei ‘Quattro matrimoni e un funerale’.
Se fossi una calzatura, sarei uno stivaletto borchiato, un po’ rock.
Se fossi un sentimento, sarei l’amicizia.
Volete giocare anche voi?

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Dolci da credenza e crostate

Tarte Tatin alle mele. A presto Alessandra!

Oggi apro il post con un saluto ad un’amica.

Alessandra di Le Pappe Kitchen si è trasferita con la famiglia. Nuova Zelanda.

Ve l’ho già detto qui che quello di Ale è stato uno dei primi blog che ho seguito, quando un blog mio non ce l’avevo ancora, per questo le sono particolarmente affezionata.

Leggerla mi ha spronata ad aprire il mio blog. Le voglio bene.

Questa Ale, ne sono certa, sarà per voi una meravigliosa esperienza di vita.

Io la Nuova Zelanda non la conosco, però sono stata in Australia, poco lontano da lì ed è stato un viaggio che mi ha cambiata.

Natura ancora selvaggia, popoli affascinanti, luoghi magici, paesaggi meravigliosi…e il cuore che si apre, con la mente.

Ti auguro ogni bene Alessandra, vedrai che sarete felici, la tua bambina sarà felice.

Tu però torna al più presto a scrivere nel tuo blog, io ti aspetto!

Buona vita amica.

Di cosa dovevamo parlare?Ah si, ecco.

Volevo raccontarvi della storia di queste due sorelle francesi, Carolina e Stéphanie, che in Francia gestivano un albergo, che tra l’altro esiste ancora (qui).

Una si occupava dell’accoglienza clienti, l’altra della cucina. Un giorno per errore Stephanie si accorge di non aver preparato la torta di mele ed inforna in tutta fretta delle mele su una teglia imburrata ed infarinata.

Si accorse però solo dopo di aver dimenticato l’impasto.

Problem solving femminile: il rimedio fu appoggiare sopra alle mele la pasta brisée e, una volta cotta, capovolgerla su un piatto.

Fu un successo.
Cucina imperfetta, e geniale.

Non so se questa sia la vera storia, o sia una leggenda, la sola cosa che so per certo è che questa torta è una meraviglia.

Potete farla anche con la brisée pronta, se però avete un po’ di tempo fatevi la pasta, non è così difficile, praticamente fa tutto il robot da cucina, voi dovete solo procurarvi gli ingredienti belli freddi.