Si, confesso, l’ho fatta la casetta di pan di zenzero.

TORTA SABBIOSA con CREMA MASCARPONE e SALSA DI MANGO
Ingredienti
Torta Sabbiosa
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foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca?
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foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca?
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TORTA SABBIOSA con CREMA MASCARPONE e SALSA DI MANGO
Ingredienti
Torta Sabbiosa
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foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca?
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foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca?
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Sono felice, Tante emozioni tra il fine settimana e ieri.
“L’invidia è la religione dei mediocri.
Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza
e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo
si spalancheranno solo per gli infelici come loro,
che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi,
per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è,
mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.”
Carlos Ruiz Zafón “Il gioco dell’angelo” – 2008
E non scrivo altro oggi.
Sapete che io ogni tanto vado di aforismi no?
A volte basta una frase letta in un libro, e sottolineata, per riflettere.
E lasciar perdere.
Passare oltre ed andare avanti, ché a me il pesce avariato non piace davvero.
Oggi una torta di mele.
Che dire delle torte di mele?
Io le adoro.
E mi piace provare nuove ricette.
Questa è di uno dei miei docenti all’Istituto Alberghiero, lo Chef Giuliano Fiorotto.
Non me ne vogliano gli altri, ma lui è uno dei miei Prof. preferiti.
Vuoi che ha una passione per le erbe aromatiche, vuoi che usa l’agar agar e le farine integrali e poco raffinate, come poteva non essermi particolarmente simpatico?
Questa è una sua ricetta.
Torta bellissima da presentare, semplice ma buonissima.
Io l’ho modificata un pochino, ci devo sempre mettere lo zampino.
Un consiglio? Per imparare tante cose in cucina, secondo me, meglio di un buon testo scolastico non c’è nulla.
Il Prof. ( e Chef!) Giuliano Fiorotto ne ha scritto uno, “QB Manuale” qui.
Oggi vi lascio una ricetta al volo, questa torta alle nocciole, arriva dal mio quadernino delle ricette, copiata se non ricordo male da una rivista e modificata nel tempo secondo i miei gusti.
Poi scappo, ormai è quasi tutto pronto.
Il trolley è preparato, il badge è quello dello scorso raduno, l’emozione a mille.
Avete presente i bambini il giorno prima della gita? Ecco.
Non si cresce mai da questo punto di vista. Almeno io!
Sarà un fine settimana molto intenso. Domani mattina partirò insieme ad altre gallinelle blogger alla volta di Milano.
Lara Bianchini, io e Monica Chiocca raggiungeremo Milano insieme.
MINI-RADUNO PRE-NATALIZIO DELLE BLOGGALLINE!
Intanto ringrazio in anticipo le bloggallinelle di Milano e dintorni per essersi tanto prodigate nell’organizzazione!
I dettagli e le foto la prossima settimana, l’emozione è tanta.
Incontrerò nuovamente vecchie amiche, finalmente abbraccerò quelle che conosco solo virtualmente, ma non ancora di persona.
Poi, al nostro ritorno, ci aspetta anche COSMOFOOD.
“Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo,
a essere sempre occupato con qualche cosa,
e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.”
Paulo Coelho
Sto sfogliando la mia vissutissima Moleskine.
E’ sempre con me, ci scrivo di tutto.
Prima di avere il telefono che fa le foto, scrivevo di più. Adesso, spesso, faccio foto a quello che mi interessa.
Una ricetta in una rivista dal parrucchiere, un articolo, un libro da comperare prossimamente…
Non so se sia un bene, prima scrivevo invece di premere un tasto, mah?
Una cosa però è rimasta uguale a prima.
Io scrivo le cose buffe che dicono le mie bambine.
Sapete, le prime parole storpiate, le frasi improvvise ed inaspettate che ti fanno morire dal ridere, e che non vuoi dimenticare.
E siccome io, di memoria, non è che ne abbia così tanta, allora meglio scriverle, così non me le dimentico.
Le sto leggendo ora, e rido da sola.
I bambini sono fantastici, non credete?
La loro logica mi fa impazzire.
La loro immaginazione mi fa sbellicare dalle risate.
E allora leggo, torno indietro con gli anni e rido.
Carola (oggi 10 anni)
” Pinni nunni” (a piedi nudi)
“Facenno Mamma?” (“cosa stai facendo mamma?”)
“Dui” (tutto quello che era maggiore di uno…)
“Mamma, ma che freddo questa aria confezionata.”
…osservando attenta le orecchie del nonno
“Nonno, guarda che ti devi tagliare i capelli delle orecchie sai!”
“lo so mamma, puzzo da calabrone..” (quando doveva farsi il bagnetto le dicevo che puzzava da caprone..)
“Facciamo biscoteca!” (..facciamo discoteca, ovvero mettiamo della musica!)
“Tu risolvi tutto con Bah” (a sua sorella…vedere sotto significato di “Bah”…)
Serena (oggi 4 anni)
“Tintama” (altalena)
“Brumma” (automobile)
“Callo” (cavallo)
“Pussone” (sapone)
“Bah!” (quando qualcosa non le va affatto o deve protestare…)
“Mamma, ma perché la luna è rotta?” (…osservando la luna a spicchio..)
“Non voglio quello quadrato papà, voglio quello cerchiale” (chiedendo una bottiglietta di succo di frutta..)
“Se sono al sole il gelato si scioglie, ma se sono all’ombra mamma, si addura”
Scegliendo gli scarponi per la montagna…
“Ho già la tuta rosa fucsia mamma, se prendiamo anche gli scarponi rosa sembro un maiale..”
“Se vieni dentro al filo della mia radio…tuncituncitun!” … per spiegare che dentro al filo delle cuffiette passa la musica…
Questa è solo una piccola parte. Come faccio ad annoiarmi?
“Nella vita dei bambini sono le minuzie che contano.”
Antonio Gramsci

Vi lascio semplicemente alcuni aforismi che amo molto.
Osho ho iniziato a leggerlo per curiosità, dopo essermi avvicinata diversi anni fa allo yoga.
Non credo ce ne sia bisogno, ma per chi non lo conoscesse, Osho era un professore di filosofia, un mistico contemporaneo che ha dedicato la sua vita al risveglio della consapevolezza.
Vi chiederete forse “Ma che ci pigliano ‘sti aforismi in un blog di cucina?” Niente forse. O forse tutto?
La consapevolezza è fondamentale in ogni ambito della nostra vita, secondo me, e quando mi sembra di smarrire la strada, io questi passaggi me li leggo, e rileggo.
“Lo yoga è una conversione all’interno, è una totale inversione di marcia.
Quando non ti muovi verso il futuro, nè verso il passato, ma cominci a muoverti verso te stesso – poichè il tuo essere è qui e ora, e non è nel futuro, sei presente qui e ora – allora puoi entrare in questa realtà.
Ma la tua mente deve essere qui.”
“Perché correre affannosamente qua e là senza motivo? Tu sei ciò che l’esistenza vuole che tu sia. Devi solo rilassarti.”
“Ti sorprenderà sapere che tutto ciò che vedi è stato inventato da persone giocose, non dalle persone serie.
Le persone serie sono troppo orientate verso il passato, continuano a ripetere il passato, perché sanno che funziona. Non sono mai inventive.”
“Quando sei felice danza, canta, balla – sii felice! E quando giunge la tristezza, cosa inevitabile… già si sta affacciando, deve giungere poiché è inevitabile, non c’è modo di scacciarla… se cerchi di
evitarla, dovrai distruggere la possibilità stessa di essere felice. Il giorno non può esistere senza la notte, l’estate non può esistere senza l’inverno, e la vita non può esistere senza la morte.”
“Le persone originali danno sempre fastidio alla società.
Non sono così facili da manipolare, rimangono se stesse.
Cercheranno di vivere la propria vita non secondo uno schema, ma secondo la loro visione.!”
“Ogni tanto tenta di vivere e basta… Vivi semplicemente. Non lottare e non forzare la vita. Osserva in silenzio ciò che accade. Lascia accadere ciò che accade. Permetti a ciò che è, di esistere. Lascia cadere ogni tensione e lascia che la vita fluisca, che accada.”
“Io non ho mai imparato nulla.
Continuo semplicemente a fare con naturalezza qualsiasi cosa mi sento di fare. Qualsiasi cosa devo dire, la dico, perché non ho alcun obbligo verso nessuno, e non ho alcun impegno con nessuno.
Non appartengo ad alcun partito.
Sono assolutamente libero di essere divertente, scioccante.
Non mi preoccupo neppure di contraddirmi perché, a mio avviso, se un uomo resta coerente per tutta la sua vita, dev’essere un idiota.
Una persona che cresce, deve contraddirsi molte volte: chi può dire cosa porta il domani?
Il domani potrebbe annullare completamente l’oggi.
E io sono pronto ad accompagnarmi alla vita senza alcuna esitazione.”
“A tutti noi viene insegnato ad essere colti, non ad essere innocenti o a percepire la meraviglia dell’esistenza; ci vengono insegnati i nomi dei fiori; degli alberi e non come entrare in comunicazione con loro, in sintonia con l’esistenza. L’esistenza è un mistero e non è accessibile a coloro che vogliono sempre analizzare, selezionare, ma solo a coloro che sono disposti ad innamorarsene, a danzare con lei.”
“Per essere sani mentalmente bisogna attraversare molte follie.”
“Con le regole fisse c’è sicurezza, comodità convenienza. Lascia andare quel comfort, lascia andare quella convenienza, quella sicurezza.
Comincia a vivere una vita pericolosa. E una vita è vita solo quando vivi pericolosamente, quando è una grande avventura, un’esplorazione di ciò che rimane sempre sconosciuto.”
“Guarda certe persone: sono infelici perché hanno fatto compromessi su ogni punto,
e non possono perdonarsi di aver fatto quei compromessi.
Sanno che avrebbero potuto osare di più, e invece hanno dimostrato di essere dei vigliacchi.
Hanno perso valore ai loro stessi occhi, hanno perso il rispetto di se stessi. Ecco cosa fa il compromesso.”
“Fa male dimenticarsi di sé e vivere seguendo un copione scritto da altri. Ricordati di te!… e di quel senso di verità che trovi solo nel tuo cuore.”
“L´idea che i bambini siano una tua proprietà è assolutamente sbagliata.
Nascono attraverso di te, ma non ti appartengono.
Tu hai un passato, loro hanno solo un futuro. Non vivranno secondo le tue idee.
Vivere secondo le tue idee è quasi la stessa cosa che non vivere per niente.
Devono vivere a modo loro, nella libertà, nella responsabilità, nel rischio, nelle prove della vita.”
Questa torta.
Non vedevo l’ora di trovare delle belle fragole per fare dei dolci, ma anche semplicemente per addentarle ancora con la foglia attaccata!
Ed eccole.
Io avevo ancora della pasta pura di pistacchi e mi frullava da un po’ l’idea di preparare una frolla per farne una crostata.
La farina d’orzo poi ultimamente la ficco dentro ovunque, la adoro, e la frolla era (si era…è già finita..) deliziosa, con la crema di mascarpone e le fragole ci stava benissimo!
Di una semplicità estrema, di una bontà unica, secondo me anche bella da vedere, ma questo giudicatelo voi!
Un bacio e buona riflessione!
Le giornate, le settimane, volano veloci tra mille cose da fare, organizzare e non sempre riesco ad accendere il pc…postare una ricetta poi è diventato una vera impresa in questo ultimo periodo, e spesso mi ritrovo a farlo ad orari improbabili. Una volta un’amica blogger mi ha scritto su FB “Ma cosa fai ancora alzata?” (Vero PattyPa?)
Per fortuna le giornate si sono allungate, è arrivato il sole, e con lui sono tornate anche l’energia e la voglia di fare.
Presa dall’entusiasmo ho già tirato fuori sandali e magliette estive, del resto il cambio di temperatura ormai lo richiede.
Voi come avete passato il fine settimana?
Io nel week end sono riuscita a concedermi un po’ di relax, e domenica, sole meraviglioso, ho passato una bellissima giornata al mare con famiglia e amici.
Per il costume era ancora un po’ presto (anche se qualche temerario c’era già), ma al baretto con piedi in sabbia, sdraio, tavolino, un toast ed una centrifuga, della buona compagnia e qualche rivista da sfogliare, cosa si può desiderare di più?
Per salutare l’inverno e le arance, vi lascio questa torta che ho fatto sabato.
Complice l’acquisto dell’ultima cassa di arance (tra l’altro enormi e buonissime!) ho deciso che era giunto il momento di provare questa ricetta.
La fonte è Kitchen – Marie Claire, un libro che amo molto, con foto bellissime.
Ricetta da me leggermente modificata riducendo burro (e aggiunta di yogurt), cambiando tipo di zucchero e di farina (la ricetta la prevedeva autolievitante).
Talmente profumata e buona che domenica sera era già finita!
Mangiata tutta da me e mio marito, ché le bimbe quelle cosine nere lì dentro non le gradivano. Un giorno apprezzeranno e si renderanno conto di tutto quello che si sono perse!
Un abbraccio!
“La gente deve rifiutare di danneggiare se stessa ed il pianeta comprando contro natura.
Si fanno viaggiare le merci per mezzo mondo, e così dobbiamo chiederci quanta chimica c’è nelle fragole che ci propongono in questa stagione.
Io acquisto una quota di biologico e una quota di prodotti del territorio.
Dobbiamo cercare solo cose che ci fanno bene.
La stagionalità è entusiasmante, ci fa riscoprire verdure come le rape, le bietoline.
Sogno il giorno in cui dai banchi della grande distribuzione vedrò scomparire quei pomodori pallidi tirati avanti con la chimica violenta.
Cosa mangi quando mangi quel pomodoro lì?”
FABIO PICCHI – Ristorante Cibreo Firenze
“I mercati contadini poi sono il massimo. In quelli veri, dove i contadini vendono esclusivamente merci da loro prodotte, si ha immediatamente il senso della stagione: pochi prodotti in inverno; un’esplosione di colori e forme in primavera-estate.
Non ci saranno fragole a gennaio e l’occhio più attento, unito ad un’assidua frequentazione, potrà apprezzare con il passare delle settimane le diverse varietà di frutta e verdura che si succedono in vendita. Il mercato non è soltanto uno dei luoghi migliori dove ri-educarsi al cibo; è un concentrato di socialità con le sue regole ed i suoi ritmi.
E’ il vero piacere di fare la spesa, imparando tra l’altro ad ottimizzare secondo i propri reali bisogni e non sprecare con acquisti inutili che finiranno nella spazzatura.”
CARLO PETRINI – Slow Food
Ho voluto iniziare questo post così, semplicemente perché credo molto in tutto questo, molte di voi ormai lo sanno bene.
E queste due citazioni mi sono sembrate perfette per tradurre quello che secondo me è ormai un’esigenza comune.
Le ho lette nell’inserto de La Repubblica dello scorso giovedì, ‘La guida del gusto’, il cui titolo era ’La riscossa dei mercati’.
In primo piano il tema della stagionalità e della spesa a chilometro zero, se ne elencavano tutti io vantaggi, per il portafoglio e soprattutto per la salute.
Io non mi voglio dilungare troppo, ma se siete sensibili a questo tema e vi interessa trovare vicino a voi un mercato o bottega consultate il sito di Fondazione Campagna amica, un progetto di Coldiretti, nato alcuni anni fa, che ha di fatto anticipato i tempi, parlando di filiera corta, spesa consapevole e stili d’acquisto responsabili.
Una bella idea per portare chi produce più vicino possibile ai consumatori.
Ma parliamo di questa torta.
Tutto parte dalla ricetta del lemon curd.
A questo si è aggiunta la voglia di crostata, e mi sembrava bella l’idea della ricotta come fondo…una sorta di cheese cake, ma con il fondo di frolla.
La frolla poi mi è piaciuta un sacco.
Da quando ho provato la farina d’orzo, non riesco a smettere di usarla, mi piace troppo.
Insomma, ve lo confesso, non ha avuto nemmeno il tempo di respirare questa torta, è finita subito!
Ma per Pasqua la devo rifare!!