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Dolci da credenza e crostate

Dolci da credenza e crostate/ Torte

Torta sabbiosa con crema mascarpone e salsa di mango

 

Si, confesso, l’ho fatta la casetta di pan di zenzero.
Ed è stata un’avventura!
L’ho fatta sullo stile di una vista in un libro che ho a casa, un po’ nordica, con decori essenziali.
Mi sono preparata le mascherine per ritagliarla, ma non ho pensato al montaggio, né alla forza di gravità…
Quando mio marito mi ha vista alle prese con la sac à poche della ghiaccia reale, nel tentativo di fissare il tetto, mi ha subito detto “Scusa ma un tetto un po’ meno spiovente no vero?”…
Insomma, sono diventata pazza per farla star su…l’ho tenuta ferma con le mani per un po’, legata, ed infine puntellata con gli stuzzicadenti manco fosse un edificio a rischio crollo.
Beh, il rischio c’era a dire il vero!
Ma ho vinto io!!! Eh, eh, eh…
E’ moooolto semplice, direi quasi minimal!
Vi lascio la foto del mio strampalato edificio più sotto, ma non è questa la ricetta che accompagna i miei AUGURI DI NATALE.
Del resto la ricetta è un semplice biscotto tipo questi qui, a cui ho aggiunto solo del miele ed altre spezie, il cardamomo, la noce moscata ed i chiodi di garofano…
I miei AUGURI con la ricetta di questa torta.
Una torta della tradizione veneta, che io amo molto.
Semplice ma davvero buona, e molto versatile.
Versatile perché si presta ad essere mangiata così, da semplice inzuppo, ma è perfetta anche per essere farcita, e servita con una buona crema, diventa un dessert davvero elegante e d’effetto.
Io ve la presento con una crema mascarpone aromatizzata alla vaniglia ed una salsa di mango allo zenzero.
 
“Il vero Spirito del Natale alberga nel tuo cuore”
 
Polar Express
 
 
 
Vi auguro di passare delle festività serene con i vostri cari.
Con semplicità, calore ed affetti veri.
AUGURI A TUTTI!

TORTA SABBIOSA con CREMA MASCARPONE e SALSA DI MANGO

Ingredienti

Torta Sabbiosa

260 g burro biologico
170 g farina di mais gialla fioretto
160 g fecola di patate
260 g zucchero semolato
5 uova biologiche
1 bustina di polvere lievitante biologica (cremor tartaro)
½ cucchiaino di polvere di vaniglia biologica
1 limone biologico (buccia grattugiata)
Crema mascarpone alla vaniglia (per 4 persone)
1 tuorlo d’uovo biologico
100 g panna fresca
250 g mascarpone
100 g zucchero semolato
40 g ca acqua
½ cucchiaino polvere di vaniglia biologica
Salsa di mango (per 4 persone)
1 mango
2 cm di zenzero fresco grattugiato
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Torta Sabbiosa
Accendete il forno a 180°.
Sciogliete il burro in un pentolino, versate la farina di mais e fatela tostare per un paio di minuti, poi togliete dal fuoco e fatela raffreddare nel pentolino (intanto il mais continuerà a cuocere).
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate gli albumi a neve ferma e tenete da parte.
Montate i tuorli con lo zucchero ed aggiungere al composto di burro e farina di mais.
Aggiungete la vaniglia, il lievito, la buccia di limone e gli albumi montati a neve ferma, mescolando dall’alto verso il basso per non smontarli.
Incorporate anche la fecola di patate mescolando delicatamente.
Versate in una tortiera precedentemente foderata di carta forno oppure imburrata ed infarinata, livellate bene l’impasto aiutandovi con una spatola e cuocete in forno ben caldo a 175-180° per circa un’ora.
Sfornate e fate raffreddare.
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



 
Crema mascarpone alla vaniglia
Montate il tuorlo con 30 gr di zucchero.
Mettete l’acqua ed il restante zucchero in un pentolini e portateli a bollore (121°) versatene a filo circa ¾ sul tuorlo montato (il restante lo utilizzerete per la salsa di mango) continuando a frullare fino a che si sarà raffreddato.
Aggiungete il mascarpone e lavorate bene, per ultima la panna montata con la polvere di vaniglia.
Salsa di mango
Sbucciate il mango e frullate la polpa insieme allo zenzero grattugiato, unite lo sciroppo che avete avanzato per la preparazione della crema di mascarpone e mescolate bene.
Servite la torta con della crema mascarpone e la salsina di mango allo zenzero.
Per finire sono perfetti dei lamponi.




foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

 
Dolci da credenza e crostate/ Torte

Son soddisfazioni! … Torta di compleanno farcita

 

Sono felice, Tante emozioni tra il fine settimana e ieri.

Nel week end abbiamo festeggiato le nostre bambine, che compiono gli anni a distanza di pochi giorni una dall’altra.
Venerdì la festa delle pischelle, amiche della bimba più grande, e domenica festa grande con parenti e amici.
Ho lavorato parecchio per preparare tutto, ma fare dolci e cucinare mi piace, quindi non è stata una grande fatica… ^_^
Poi quando le persone apprezzano quello che fai e mangiano contente e soddisfatte cosa si può volere di più?
E poi…
Poi succede che il lunedì mattina la casa, dopo la festa, è un po’ in disordine, e io mi metto a testa bassa a fare le pulizie….aspira, lava i pavimenti, lava tovaglie, sistema piatti, stira gli arretrati del week end, etc etc.
Poi esco, e sbircio il telefono.
Vado su FB e in chat Vale mi scrive…
 “Complimenti Roby!!”
E io “Per cosa Vale?”
Le “Hai per caso partecipato a qualche contest ultimamente?”
Allora capisco! ” Noooo, non ci posso credere! Sono fuori Vale adesso corro a leggere!!”

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Imparare a lasciar perdere e La torta di mele del Prof.

 
 

“L’invidia è la religione dei mediocri.

Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la  loro grettezza
e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo
si spalancheranno solo per gli infelici come loro,
che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi,
per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è,
mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.”

Carlos Ruiz Zafón  “Il gioco dell’angelo” – 2008

 

 

E non scrivo altro oggi.

Sapete che io ogni tanto vado di aforismi no?

A volte basta una frase letta in un libro, e sottolineata, per riflettere.

E lasciar perdere.

Passare oltre ed andare avanti, ché a me il pesce avariato non piace davvero.

Oggi una torta di mele.

Che dire delle torte di mele?

Io le adoro.

E mi piace provare nuove ricette.

Questa è di uno dei miei docenti all’Istituto Alberghiero, lo Chef Giuliano Fiorotto.

Non me ne vogliano gli altri, ma lui è uno dei miei Prof. preferiti.

Vuoi che ha una passione per le erbe aromatiche, vuoi che usa l’agar agar e le farine integrali e poco raffinate, come poteva non essermi particolarmente simpatico?

Questa è una sua ricetta.

Torta bellissima da presentare, semplice ma buonissima.

Io l’ho modificata un pochino, ci devo sempre mettere lo zampino.

Un consiglio? Per imparare tante cose in cucina, secondo me, meglio di un buon testo scolastico non c’è nulla.

Il Prof. ( e Chef!) Giuliano Fiorotto ne ha scritto uno, “QB Manuale” qui.

Grazie Prof!

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Davanti a me un fine settimana intenso … Torta alle nocciole

 

Oggi vi lascio una ricetta al volo, questa torta alle nocciole, arriva dal mio quadernino delle ricette, copiata se non ricordo male da una rivista e modificata nel tempo secondo i miei gusti.

Poi scappo, ormai è quasi tutto pronto.

Il trolley è preparato, il badge è quello dello scorso raduno, l’emozione a mille.

Avete presente i bambini il giorno prima della gita? Ecco.

Non si cresce mai da questo punto di vista. Almeno io!

Sarà un fine settimana molto intenso. Domani mattina partirò insieme ad altre gallinelle blogger alla volta di Milano.

Lara Bianchini, io e Monica Chiocca raggiungeremo Milano insieme.

MINI-RADUNO PRE-NATALIZIO DELLE BLOGGALLINE!

Intanto ringrazio in anticipo le bloggallinelle di Milano e dintorni per essersi tanto prodigate nell’organizzazione!

I dettagli e le foto la prossima settimana, l’emozione è tanta.

Incontrerò nuovamente vecchie amiche, finalmente abbraccerò quelle che conosco solo virtualmente, ma non ancora di persona.

Poi, al nostro ritorno, ci aspetta anche COSMOFOOD.

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Dolci da credenza e crostate

Appunti, bambini e … Crostata integrale alla crema e noci pesche


“Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo,

a essere sempre occupato con qualche cosa,

e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.”

Paulo Coelho

 

Sto sfogliando la mia vissutissima Moleskine.

E’ sempre con me, ci scrivo di tutto.

Prima di avere il telefono che fa le foto, scrivevo di più. Adesso, spesso, faccio foto a quello che mi interessa.

Una ricetta in una rivista dal parrucchiere, un articolo, un libro da comperare prossimamente…

Non so se sia un bene, prima scrivevo invece di premere un tasto, mah?

Una cosa però è rimasta uguale a prima.

Io scrivo le cose buffe che dicono le mie bambine.

Sapete, le prime parole storpiate, le frasi improvvise ed inaspettate che ti fanno morire dal ridere, e che non vuoi dimenticare.

E siccome io, di memoria, non è che ne abbia così tanta, allora meglio scriverle, così non me le dimentico.

Le sto leggendo ora, e rido da sola.

I bambini sono fantastici, non credete?

La loro logica mi fa impazzire.

La loro immaginazione mi fa sbellicare dalle risate.

E allora leggo, torno indietro con gli anni e rido.

 

Carola (oggi 10 anni)

” Pinni nunni” (a piedi nudi)

“Facenno Mamma?” (“cosa stai facendo mamma?”)

“Dui” (tutto quello che era maggiore di uno…)

“Mamma, ma che freddo questa aria confezionata.”

…osservando attenta le orecchie del nonno

“Nonno, guarda che ti devi tagliare i capelli delle orecchie sai!”

“lo so mamma, puzzo da calabrone..” (quando doveva farsi il bagnetto le dicevo che puzzava da caprone..)

“Facciamo biscoteca!” (..facciamo discoteca, ovvero mettiamo della musica!)

“Tu risolvi tutto con Bah” (a sua sorella…vedere sotto significato di “Bah”…)

 

Serena (oggi 4 anni)

“Tintama” (altalena)

“Brumma” (automobile)

“Callo” (cavallo)

“Pussone” (sapone)

“Bah!” (quando qualcosa non le va affatto o deve protestare…)

“Mamma, ma perché la luna è rotta?” (…osservando la luna a spicchio..)

“Non voglio quello quadrato papà, voglio quello cerchiale” (chiedendo una bottiglietta di succo di frutta..)

“Se sono al sole il gelato si scioglie, ma se sono all’ombra mamma, si addura”

Scegliendo gli scarponi per la montagna…

“Ho già la tuta rosa fucsia mamma, se prendiamo anche gli scarponi rosa sembro un maiale..”

“Se vieni dentro al filo della mia radio…tuncituncitun!” … per spiegare che dentro al filo delle cuffiette passa la musica…

 

Questa è solo una piccola parte. Come faccio ad annoiarmi?

 

“Nella vita dei bambini sono le minuzie che contano.”

Antonio Gramsci

Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Frutta fresca per un contest …Torta glassata ai lamponi

 
Ma quanto mi piacciono i lamponi?
Ma a dire il vero tutti i frutti di bosco.
Era un po’ che volevo fare questa torta.
Mi sono messa tanto di post-it sulla pagina del libro in questione, “KITCHEN” Marie Claire – Corso Pratico di cucina.
Un libro di cui vi ho già parlato.  Mi piace troppo, lo sfoglio, ri-sfoglio, avete presente?
Ha delle bellissime foto e ricette davvero fruibili, non di quelle troppo complicate o con ingredienti così strani da risultare anche introvabili, ché poi finisce che ti scoraggi e basta.
Insomma, tornando alla torta.
Ieri ho letto del Giveaway  di questa mia cara amica, lei ha chiesto una ricetta con la frutta fresca…e quindi?
E accendiamo ‘sto forno che tanto fa caldo lo stesso!
Io la panna acida non ce l’avevo, quindi ho optato per lo yogurt greco ed il succo di limone, poi le farine, ovviamente cambiate, la 00 l’ho sostituita con questo mix di integrale e riso J.
Poi ho aggiunto il cardamomo che, secondo me, qui ha un suo perché.
Che dirvi di più?
Semplice e buonissima.
Non mi delude mai questo libro. Foto stupende, e ricette super.
Saranno pure ‘Luxury’ per qualcosa ‘sti ‘books’
Insomma cara Gabila, oggi tra pennelli e vernici (ché sto dipingendo due vecchie librerie) ho preparato questa torta per te.
Per l’occasione ho utilizzato anche una tovaglia nuova-nuova (ma quanto mi piace ‘sto colore!!!) e piattino zuccheroso.
Io quando vedo ‘ste cose nei negozi non resisto, mannaggia!

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Di post speciali, odori e la Crostata crumble alle fragole e zenzero

 

  
Questa mattina, no anzi, ieri mattina…ché sto scrivendo il post ed è passata ormai la mezzanotte.
Dicevo, ieri mattina avevo poco tempo ed ho acceso il pc per scrivere il post, questo.
Poi però ho visto le notifiche di alcune amiche ed è finita che invece di scrivere il post, il tempo che avevo a disposizione (poco in questo periodo, sono noiosa, ormai lo sapete..) l’ho trascorso visitando loro.
E ne ho letto uno in particolare che mi ha fatto tanto bene.
E’ il post di una ragazza speciale. Un’amica.
Una ragazza che ama fare le cose bene, davvero bene.
Che quando si applica diventa una specialista, una maestra da seguire.
Lei scrive bene, scrive con il cuore.
Scrive dei post, ma, e forse non ne è nemmeno consapevole, i suoi post a volte sembrano poesie.
Mi ha cambiato la giornata.
A volte basta poco, ci pensate mai?
Facciamo sempre tutto di fretta, senza riflettere su quello che stiamo compiendo, in modo automatico, per abitudine.
Anche respirare, odorare.
E allora ho iniziato a usare il mio naso ieri, per tutto il giorno.
Ad odorare, e pensare bene alle sensazioni, alle percezioni che arrivavano.
E allora anche l’odore dell’erba bagnata la mattina, dei fiori sulle piante, dei capelli delle tue figlie, del traffico, del caffè durante la pausa, tutti gli odori che ti accompagnano durante la giornata diventano qualcosa di speciale.
Il bello dell’avere un blog è anche e soprattutto questo.
Avere la possibilità e il privilegio di conoscere persone speciali, che mettono sé stesse dentro a questo spazio.
Che ci mettono quello che hanno di bello, il talento, la passione, i pensieri.
Grazie Michela.
Il suo post lo trovate qui, leggetelo ne vale davvero la pena.
 
Fragole.
Mi piacciono tantissimo.
Aspetto tutto l’inverno per poterle comperare.
Ho la fissa dei prodotti di stagione e anche se a Natale le vedo sul banco della frutta, io aspetto.
E quando arriva il periodo giusto, ne compero tante e le uso in tanti modi.
Le metto nell’insalata, la mangio così come stanno, ma le preparo anche cotte e le metto nei dolci.
Ne ho fatti parecchi in queste settimane, e questa crostata è un esperimento che mi ha dato un sacco di soddisfazione.
Quando ho visto il contest di Valeria avevo già diverse ricette che potevano andare bene.
Beh, per ora vi propongo questa, una crostata crumble con fragole e zenzero!
Buona giornata!
 
 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

E sono soddisfazioni. Torta sofficiosa e fragolosa

 
Oggi ho avvisato le mie amiche bloggalline che ero isolata, senza il mio PC e senza la possibilità di postare…UFF…
Il PC non è ancora sistemato, ma mio marito questa sera è riuscito a farlo funzionare…
Va per un po’, poi si impalla nuovamente. Io intanto ne approfitto subito per postare alla velocità della luce prima che si blocchi nuovamente, e domani lo porteremo dal dottore…
Io lo sapevo che prima o poi succedeva, il tempo che ho a disposizione in questo periodo è poco, tra impegni familiari e non, il trasloco da organizzare
E mi sono persa un post…un post importante cavolacci!
Ma che figura!
Cristina ha dovuto venirmi ad avvisare che mi ero persa il post nel quale si decretavano i vincitori del suo contest e…HO VINTOOOOOOO!
Scontato dire che mi fa un piacere immenso aver vinto, ma preciso che nello specifico il piacere di aver vinto questo contest, dove il tema sono le merende sane, tema che mi sta molto a cuore, è anche maggiore.
Ringrazio tantissimo Cristina del blog Coccole di Dolcezza e Rigoni di Asiago, nella persona della Sig.ra Elena, New Media Assistant, per le belle parole a motivazione della scelta:
Per quanto mi riguarda la ricetta migliore è mini plum cake ai pistacchi e nocciolata di Roberta di “Facciamo che ero la cuoca”.
Spero di non essere stata influenzata dall’utilizzo di un particolare ingrediente,
ma per quanto mi riguarda questa ricetta rispecchia tutte le caratteristiche che dovrebbe
avere una merenda preparata per dei bambini: buona, salutare e bella.
Gli ingredienti utilizzati rispecchiano l’attenzione che Roberta ripone alla loro scelta,
per una cucina più sostenibile e genuina. La riuscita è eccellente, sia per quanto riguarda l’aspetto esteriore,
sia per gli abbinamenti che si accostano deliziosamente.
Insomma, se dovessi scegliere la merenda per un bambino sceglierei decisamente questa.”
 
 
Ho vinto con questa ricetta qui.
GRAZIE, sono davvero onorata!
…e felice, felice, felice!!!
Oggi la ricetta di questa torta, davvero semplice e buona.
L’ho preparata giovedì, prima di partire per il raduno dello scorso week end, sono riuscita appena a fotografarla e a mangiarne una fetta (quella che ho fotografato…), al resto ci ha pensato la famigliola che ho lasciato a casa.
Un abbraccio a tutti!
 

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Dolci da credenza e crostate

Di riflessioni e … Crostata alla farina d’orzo con fragole e pistacchi

 

Oggi va così.

Vi lascio semplicemente alcuni aforismi che amo molto.

Osho ho iniziato a leggerlo per curiosità, dopo essermi avvicinata diversi anni fa allo yoga.

Non credo ce ne sia bisogno, ma per chi non lo conoscesse, Osho era un professore di filosofia, un mistico contemporaneo che ha dedicato la sua vita al risveglio della consapevolezza.

Vi chiederete forse “Ma che ci pigliano ‘sti aforismi in un blog di cucina?” Niente forse. O forse tutto?

La consapevolezza è fondamentale in ogni ambito della nostra vita, secondo me, e quando mi sembra di smarrire la strada, io questi passaggi me li leggo, e rileggo.

 

“Lo yoga è una conversione all’interno, è una totale inversione di marcia.

Quando non ti muovi verso il futuro, nè verso il passato, ma cominci a muoverti verso te stesso – poichè il tuo essere è qui e ora, e non è nel futuro, sei presente qui e ora – allora puoi entrare in questa realtà.

Ma la tua mente deve essere qui.”

“Perché correre affannosamente qua e là senza motivo? Tu sei ciò che l’esistenza vuole che tu sia. Devi solo rilassarti.”

“Ti sorprenderà sapere che tutto ciò che vedi è stato inventato da persone giocose, non dalle persone serie.

Le persone serie sono troppo orientate verso il passato, continuano a ripetere il passato, perché sanno che funziona. Non sono mai inventive.”

“Quando sei felice danza, canta, balla – sii felice! E quando giunge la tristezza, cosa inevitabile… già si sta affacciando, deve giungere poiché è inevitabile, non c’è modo di scacciarla… se cerchi di

evitarla, dovrai distruggere la possibilità stessa di essere felice. Il giorno non può esistere senza la notte, l’estate non può esistere senza l’inverno, e la vita non può esistere senza la morte.”

 

“Le persone originali danno sempre fastidio alla società.

Non sono così facili da manipolare, rimangono se stesse.

Cercheranno di vivere la propria vita non secondo uno schema, ma secondo la loro visione.!”

 

“Ogni tanto tenta di vivere e basta… Vivi semplicemente. Non lottare e non forzare la vita. Osserva in silenzio ciò che accade. Lascia accadere ciò che accade. Permetti a ciò che è, di esistere. Lascia cadere ogni tensione e lascia che la vita fluisca, che accada.”

 “Io non ho mai imparato nulla.

Continuo semplicemente a fare con naturalezza qualsiasi cosa mi sento di fare. Qualsiasi cosa devo dire, la dico, perché non ho alcun obbligo verso nessuno, e non ho alcun impegno con nessuno.

Non appartengo ad alcun partito.

Sono assolutamente libero di essere divertente, scioccante.

Non mi preoccupo neppure di contraddirmi perché, a mio avviso, se un uomo resta coerente per tutta la sua vita, dev’essere un idiota.

Una persona che cresce, deve contraddirsi molte volte: chi può dire cosa porta il domani?

Il domani potrebbe annullare completamente l’oggi.

E io sono pronto ad accompagnarmi alla vita senza alcuna esitazione.”

“A tutti noi viene insegnato ad essere colti, non ad essere innocenti o a percepire la meraviglia dell’esistenza; ci vengono insegnati i nomi dei fiori; degli alberi e non come entrare in comunicazione con loro, in sintonia con l’esistenza. L’esistenza è un mistero e non è accessibile a coloro che vogliono sempre analizzare, selezionare, ma solo a coloro che sono disposti ad innamorarsene, a danzare con lei.”

“Per essere sani mentalmente bisogna attraversare molte follie.”

“Con le regole fisse c’è sicurezza, comodità convenienza. Lascia andare quel comfort, lascia andare quella convenienza, quella sicurezza.

Comincia a vivere una vita pericolosa. E una vita è vita solo quando vivi pericolosamente, quando è una grande avventura, un’esplorazione di ciò che rimane sempre sconosciuto.”

“Guarda certe persone: sono infelici perché hanno fatto compromessi su ogni punto,

e non possono perdonarsi di aver fatto quei compromessi.

Sanno che avrebbero potuto osare di più, e invece hanno dimostrato di essere dei vigliacchi.

Hanno perso valore ai loro stessi occhi, hanno perso il rispetto di se stessi. Ecco cosa fa il compromesso.”

“Fa male dimenticarsi di sé e vivere seguendo un copione scritto da altri. Ricordati di te!… e di quel senso di verità che trovi solo nel tuo cuore.”

“L´idea che i bambini siano una tua proprietà è assolutamente sbagliata.

Nascono attraverso di te, ma non ti appartengono.

Tu hai un passato, loro hanno solo un futuro. Non vivranno secondo le tue idee.

Vivere secondo le tue idee è quasi la stessa cosa che non vivere per niente.

Devono vivere a modo loro, nella libertà, nella responsabilità, nel rischio, nelle prove della vita.”

 

 

Questa torta.

Non vedevo l’ora di trovare delle belle fragole per fare dei dolci, ma anche semplicemente per addentarle ancora con la foglia attaccata!

Ed eccole.

Io avevo ancora della pasta pura di pistacchi e mi frullava da un po’ l’idea di preparare una frolla per farne una crostata.

La farina d’orzo poi ultimamente la ficco dentro ovunque, la adoro, e la frolla era (si era…è già finita..) deliziosa, con la crema di mascarpone e le fragole ci stava benissimo!

Di una semplicità estrema, di una bontà unica, secondo me anche bella da vedere, ma questo giudicatelo voi!

Un bacio e buona riflessione!

 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Saluto all’inverno … Torta all’arancia con semi di papavero




Ma quanti giorni sono passati?Non sono abituata a stare troppo lontana dal mio blog e dai vostri.

Le giornate, le settimane, volano veloci tra mille cose da fare, organizzare e non sempre riesco ad accendere il pc…postare una ricetta poi è diventato una vera impresa in questo ultimo periodo, e spesso mi ritrovo a farlo ad orari improbabili. Una volta un’amica blogger mi ha scritto su FB “Ma cosa fai ancora alzata?” (Vero PattyPa?)

Per fortuna le giornate si sono allungate, è arrivato il sole, e con lui sono tornate anche l’energia e la voglia di fare.

Presa dall’entusiasmo ho già tirato fuori sandali e magliette estive, del resto il cambio di temperatura ormai lo richiede.

Voi come avete passato il fine settimana?
Io nel week end sono riuscita a concedermi un po’ di relax, e domenica, sole meraviglioso, ho passato una bellissima giornata al mare con famiglia e amici.

Per il costume era ancora un po’ presto (anche se qualche temerario c’era già), ma al baretto con piedi in sabbia, sdraio, tavolino, un toast ed una centrifuga, della buona compagnia e qualche rivista da sfogliare, cosa si può desiderare di più?

Per salutare l’inverno e le arance, vi lascio questa torta che ho fatto sabato.

Complice l’acquisto dell’ultima cassa di arance (tra l’altro enormi e buonissime!) ho deciso che era giunto il momento di provare questa ricetta.

La fonte è Kitchen – Marie Claire, un libro che amo molto, con foto bellissime.

Ricetta da me leggermente modificata riducendo burro (e aggiunta di yogurt), cambiando tipo di zucchero e di farina (la ricetta la prevedeva autolievitante).

Talmente profumata e buona che domenica sera era già finita!
Mangiata tutta da me e mio marito, ché le bimbe quelle cosine nere lì dentro non le gradivano. Un giorno apprezzeranno e si renderanno conto di tutto quello che si sono perse!

Un abbraccio!

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Biscotti e Frolle/ Blogtour/ Dolci da credenza e crostate

Seguendo le stagioni educhiamo il gusto. Crostata ricotta e lemon curd

 

La gente deve rifiutare di danneggiare se stessa ed il pianeta comprando contro natura.

Si fanno viaggiare le merci per mezzo mondo, e così dobbiamo chiederci quanta chimica c’è nelle fragole che ci propongono in questa stagione.

Io acquisto una quota di biologico e una quota di prodotti del territorio.

Dobbiamo cercare solo cose che ci fanno bene.

La stagionalità è entusiasmante, ci fa riscoprire verdure come le rape, le bietoline.

Sogno il giorno in cui dai banchi della grande distribuzione vedrò scomparire quei pomodori pallidi tirati avanti con la chimica violenta.

Cosa mangi quando mangi quel pomodoro lì?

FABIO PICCHI – Ristorante Cibreo Firenze

 

I mercati contadini poi sono il massimo. In quelli veri, dove i contadini vendono esclusivamente merci da loro prodotte, si ha immediatamente il senso della stagione: pochi prodotti in inverno; un’esplosione di colori e forme in primavera-estate.

Non ci saranno fragole a gennaio e l’occhio più attento, unito ad un’assidua frequentazione, potrà apprezzare con il passare delle settimane le diverse varietà di frutta e verdura che si succedono in vendita. Il mercato non è soltanto uno dei luoghi migliori dove ri-educarsi al cibo; è un concentrato di socialità con le sue regole ed i suoi ritmi.

E’ il vero piacere di fare la spesa, imparando tra l’altro ad ottimizzare secondo i propri reali bisogni e non sprecare con acquisti inutili che finiranno nella spazzatura.

CARLO PETRINI – Slow Food

 

Ho voluto iniziare questo post così, semplicemente perché credo molto in tutto questo, molte di voi ormai lo sanno bene.

E queste due citazioni mi sono sembrate perfette per tradurre quello che secondo me è ormai un’esigenza comune.

Le ho lette nell’inserto de La Repubblica dello scorso giovedì, ‘La guida del gusto’, il cui titolo era ’La riscossa dei mercati’.

In primo piano il tema della stagionalità e della spesa a chilometro zero, se ne elencavano tutti io vantaggi, per il portafoglio e soprattutto per la salute.

Io non mi voglio dilungare troppo, ma se siete sensibili a questo tema e vi interessa trovare vicino a voi un mercato o bottega consultate il sito di Fondazione Campagna amica, un progetto di Coldiretti, nato alcuni anni fa, che ha di fatto anticipato i tempi, parlando di filiera corta, spesa consapevole e stili d’acquisto responsabili.

Una bella idea per portare chi produce più vicino possibile ai consumatori.

 

Ma parliamo di questa torta.

Tutto parte dalla ricetta del lemon curd.

A questo si è aggiunta la voglia di crostata, e mi sembrava bella l’idea della ricotta come fondo…una sorta di cheese cake, ma con il fondo di frolla.

La frolla poi mi è piaciuta un sacco.

Da quando ho provato la farina d’orzo, non riesco a smettere di usarla, mi piace troppo.

Insomma, ve lo confesso, non ha avuto nemmeno il tempo di respirare questa torta, è finita subito!

Ma per Pasqua la devo rifare!!

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