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Antipasti

Antipasti/ Primi piatti/ Salato

Cous cous integrale agli asparagi e piccole zucchine con fiore

 

 

Leggevo recentemente sul Corriere Salute un articolo relativo alla diseducazione alimentare dei ragazzi che risulta essere in aumento.

Dall’indagine Nazionale “Adolescenza, alimenti per crescere” realizzata dalla Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza in collaborazione con Coop ed il patrocinio di EXPO 2015, emergono comportamenti sbagliati per quanto concerne la corretta distribuzione dei pasti nell’arco della giornata.

Se pranzo e cena vengono rispettati dai più, per colazione e spuntino di metà mattinata e pomeriggio non va molto bene.

Nello specifico tanti adolescenti, troppi, circa il 20%, dichiara di non farla mai.

“Un comportamento sbagliato e controproducente proprio per quanto concerne il controllo del peso, in quanto una non corretta distribuzione dell’apporto nutrizionale nell’arco della giornata favorisce proprio il sovrappeso e l’obesità” spiega Gianni Bona, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università del Piemonte Orientale.

“Non riusciamo a radicare negli adolescenti l’abitudine ad avere quotidianamente cinque appuntamenti con il cibo, molto differenti tra loro per composizione e quantitativi, ma tutti e cinque importantissimi” Piernicola Garofalo, Presidente della Socuatà Italiana di Medicina dell’Adolescenza. “Del resto non c’è da meravigliarsi, perchè siamo noi adulti per primi a non rispettare questi cinque momenti nutrizionali…l’impostazione complessiva delle nostre abitudini di vita, impegni lavorativi e scolastici, distanze (specie nelle grandi città) e stress hanno modificato drasticamente la vita familiare e, con essa il momento dei pasti, tradizionalmente legato alla famiglia”.

Collegato a questo, emerge il problema che molti degli intervistati ammettono di avere una dieta limitata anche durante i due ‘pasti principali’, mangiando spesso ‘sempre le stesse cose’.

Forse legato alla mancanza di tempo, o alla facile resa dei genitori, che assecondano troppo facilmente i gusti alimentari dei figli, finendo per preparare solo le cose che gradiscono, i bambini diventeranno ragazzi non abituati né propensi a provare ed assaggiare nuove pietanze e sapori.

L’articolo lo potete leggere qui.

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Antipasti/ Salato/ Secondi vegetariani

Quiche di riso e orzo agli agretti e provolone

 

“L’uomo veramente libero è colui che rifiuta un invito a pranzo

senza sentire il bisogno di inventare una scusa”

Jules Renard

Non so se è così anche per voi, ma per me la primavera è la stagione della rinascita, la attendo sempre con tanta impazienza.

È la stagione delle passeggiate, delle corsette mattutine, delle erbette spontanee da raccogliere, della frutta colorata, dei fiori e dei profumi nell’aria.

Le giornate decisamente più lunghe e tante ore in più da potersi godere all’aria aperta.

In primavera, in cucina, ci si può davvero sbizzarrire con frutta e verdura; andare a fare la spesa è un vero piacere, tante sono le verdure e i legumi freschi a disposizione.

Gli agretti, noti anche con il nome di barba di frate, sono una verdura tipica primaverile, un vero toccasana per la salute, disintossicanti e poveri di calorie, si possono anche mangiare crudi.

Io li preferisco lessati o cotti al vapore, conditi semplicemente con sale, pepe, olio e limone; si prestano molto bene alla preparazione di quiche, torte salate e frittate.

Questa quiche la potete servire come antipasto, magari insieme ad una insalata con rucola e misticanza, oppure anche come secondo o piatto unico accompagnandola ad una insalata magari un po’ più robusta.

Ricettina?

 

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QUICHE DI RISO E ORZO AGLI AGRETTI E PROVOLONE

Ricetta brisée di M. Roux dal libro “Frolla e Sfoglia”

Ingredienti

Pasta brisée

150 g farina d’orzo biologica

100 g farina di riso biologica

160 g burro biologico freddo

1 uovo biologico

1 cucchiaio latte freddo

½ cucchiaino sale

semi di sesamo nero e bianco

Farcia

3 uova biologiche

200 ricotta di mucca biologica

50 ml panna fresca

50 g Grana Padano grattugiato

50 g provolone piccante

sale e pepe qb

1 limone non trattato (buccia)

1 mazzetto di agretti

Preparazione

Pasta brisée

Potete prepararla a mano impastando velocemente tutti gli ingredienti, oppure utilizzare la planetaria (con il gancio) . Se lo fate a mano mettete in una terrina la farina precedentemente setacciata, fate una fontana e mettete il burro al centro, ben freddo e tagliato a pezzetti, il sale e l’uovo. Lavorate velocemente fino ad ottenere un composto grumoso, quindi aggiungete il latte e lavorate bene fino ad ottenere un impasto compatto. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e fatela riposare in frigorifero per almeno un’ora.

Preriscaldate il forno a 190°.

Stendete la brisée su una spianatoia infarinata in una sfoglia di circa 3 mm di spessore. Adagiatela su uno stampo imburrato ed infarinato (o foderato di carta forno), fatela aderire bene e ritagliate i bordi. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e mettete in frigorifero per una decina di minuti.

Procedete con la cottura in bianco, coprendo il fondo del vostro guscio di brisée con della carta da forno coperta con dei pesi (io fagioli secchi). Cucocete in forno ben caldo a 190° per 15 minuti. Estraete del forno.

Con la pasta avanzata potete ritagliare dei piccoli rombi, cospargerli di semi di sesamo nero e bianco, e ‘fissarli’ passando sopra delicatamente il matterello. Potete distribuirli intorno alla quiche come a formare una decorazione del bordo, oppure semplicemente disporli su una teglia coperta di carta forno e cuocerli per pochi minuti in forno bene caldo.

Farcia

Eliminate le radici degli agretti e lavateli bene sotto l’acqua corrente per eliminare tutta la terra. Lessateli in acqua bollente salata per 3-4 minuti. Scolateli e tuffateli in acqua fredda (io nell’abbattitore di temperatura) sia per fissare il colore verbe brilante che per fermare la cotttura. Scolateli e spuzzateli di succo di limone. Tenete da parte.

Sbattete le uova, unite la ricotta, la panna, il Grana Padano grattugiato, sale pepate e sbattete bene, unite anche il provolone tagliato a pezzetti e della buccia di limone grattugiata a piacere.

Versate il composto sulla base della quiche, disponete gli agretti lessati a ciuffetti.

Infornate per altri 30-35 minuti circa.

 

NOTE:

Potete preparare la pasta brisée anche utilizzando il robot da cucina, versate tutti gli ingredienti ed il burro ben freddo tagliato a pezzetti, azionate fino a quando si formerà una palla.
Michel Roux non ne sarebbe felice, ma quando c’è poco tempo anche questo è concesso!

 

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Buona settimana gente!

 

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Antipasti/ Salato

Uovo in crosta su insalatina, avocado, mela verde, bacon e mandorle

 

“Rispetto l’uovo per il genio che dimostra in tutti i tipi di cottura.

Mi sembra che sia un alimento sottovalutato,

invariabilmente messo in ombra da ingredienti costosi e di lusso.”

Michel Roux

Amo le uova, credo di averlo già detto tante volte.

Nella mia cucina ci sono sempre. Rigorosamente biologiche.

Perché biologiche?

Perché sono uova di galline felici. Galline che possono stare all’aperto, libere di muoversi e razzolare; alimentate in modo naturale senza impiego di antibiotici.

Sono uova sane.

Quando acquistate le uova, controllate il codice identificativo.

Lo ‘0’ identifica le uova biologiche, niente cure antibiotiche e densità nel pollaio accettabile ed etica.

Poi man man o che il numero aumenta, da ‘1’ a ‘3’, peggiorano le condizioni di vita delle galline, e di conseguenza anche la qualità del prodotto finale, l’uovo.

Si, costano un po’ di più,è vero. Ma in tutta onestà io risparmio su altre cose, non sulla salute.

Ricordate che il guscio è una barriera naturale contro germi e batteri; non utilizzate uova con il guscio danneggiato.

Le uova vanno controllate, quindi sgusciate in una ciotolina per verificare che siano fresche, poi unitele al vostro composto, impasto o altro.

Le uova vanno tenute in un posto fresco, ma andrebbero tolte dal frigorifero un paio d’ore prima del loro utilizzo per consumarle al meglio.

Gli albumi si possono conservare per qualche giorno in frigorifero e per alcune settimane in congelatore; gli albumi vecchi di qualche giorno sono perfetti per preparare meringhe, pavlova e macaron.

Questa ricetta l’ho sbirciata in libreria, in un libro sfogliato che non ho acquistato e di cui non ricordo il titolo…

L’ho ovviamente modificata perché sono andata a memoria.

Antipasto? Secondo? Piatto unico?

Quello che preferite, cambierete le quantità di conseguenza.

Dai, ricetta!

 

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UOVO IN CROSTA SU INSALATINA, AVOCADO, MELA VERDE, BACON E MANDORLE

Ingredienti

Dose per 4 persone

Per le uova in crosta

4 uova biologiche (+ 1 per la panatura)

4 cucchiai di pane grattugiato

2 cucchiai di farina di riso

3 cucchiai di mandorle a lamelle

olio di semi di arachide per friggere

sale e pepe qb

Per l’insalata

insalatina mista (misticanza, rucola..)

1 avocado

1 mela Granny Smith

70 g pancetta stufata (tipo bacon)

mandorle a lamelle qb

sale integrale qbpepe bianco qb

olio evo qb

1 lime

Preparazione

Per le uova in crosta

Preparate le uova sode. Mettete le 4 uova in una pentola sui fuoco medio coperte con abbondante acqua fredda. Appena l’acqua bolle, abbassate la fiamma (cuocendo in acqua in forte bollizione gli albumi diventano grumosi) e continuate la cottura per 6 minuti (dopo che l’acqua ha iniziato a bollire). Trasferitele in acqua fredda e sgusciatele.

Tritate nel mixer le mandorle insieme al pane grattugiato.

Sbattete l’uovo rimasto in un piatto fondo con sale e pepe, versate la farina di riso in un piatto e il pane grattugiato con le mandorle in un altro. Passate le uova prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel mix di pane grattugiato e mandorle.

Scaldate bene l’olio (quando è pronto, immergendo uno stecchino di legno si formeranno delle bollicine tutto attorno) quindi friggete le uova per un paio di minuti, avendo cura di girarle per farle dorare da tutti i lati. Scolatele e fatele asciugare su della carta per fritti.

Per l’insalata

Lavate accuratamente le insalatine e la rucola. Sbucciate l’avocado, eliminate il nocciolo e tagliatelo a fettine. Lavate bene la mela, eliminate il torsolo e tagliatela a fettine sottili. Uniteli all’insalata.

Fate rosolare la pancetta in una padella antiaderente (o al forno) fino a farla diventare bella croccante; tostate le mandorle a lamelle in un altro padellino antiaerente.

Condite l’insalatina con sale, pepe ed un’emulsione di olio evo e lime.

Presentazione del piatto

Servite con un fondo di insalata un uovo in crosta tagliato a metà, finite con del bacon croccante e mandorle tostate.

 

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Buon fine settimana gente!

 

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Antipasti

Zucca alla griglia, pancetta croccante e ricotta affumicata

 

“Or che i sogni e le speranze

si fan veri come fiori,

sulla Luna e sulla Terra,

fate largo ai sognatori!”

Gianni Rodari

 

La zucca mi piace troppo, lo sapete.

La uso tantissimo in cucina, e alla griglia mancava.

Nel blog intendo, l’ho preparata in tanti modi ma ancora non c’era nessuna ricetta con la zucca alla griglia.

Ho preso spunto per questa ricetta da una rivista letta durante una seduta dal parrucchiere.

Ricetta…forse non si può nemmeno considerare tale, data la facilità con la quale si prepara questo piatto.

Trattasi forse più dell’assemblaggio di tre prodotti molto buoni, che insieme fanno un buon piatto, ecco.

Quando per la prima volta il mio spacciatore di cose buone ( leggasi Paolo della omonima Gastronomia) mi ha proposto questa pancetta mi sono pure fatta una bella risata…

Si, perché tu chiedi un etto e mezzo di pancetta e lui ti dice “Guarda, ti propongo questa della Giovanna Capitelli“.

Eccheé? Una pancetta firmata?

In realtà poi mi sono documentata ed è la pancetta stessa che si chiama Giovanna, e comunque aveva ragione, perché è davvero buona.

Poi non vi dico la faccia del marito la prima volta che gli ho chiesto di comperarla, “Prendi anche un po’ di pancetta, la Giovanna Capitelli”…

La sua faccia era un grandissimo punto interrogativo, eh eh eh …

Vabbé, aneddoti a parte, io ora vi lascio che sono nuovamente in partenza.

Oggi tante cose da fare, un trolley da imbastire, amiche-socie-compagne di avventura da raggiungere domani.

Vado. I sogni si stanno concretizzando e  ci aspettano!

 

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Antipasti/ Contorni/ Salato

Sformatini di sedano rapa, patate e noci pecan

 

 

Giornata tersa, fredda ma con un sole meraviglioso, oggi.

Dopo aver portato le ragazze a scuola, ho fatto shopping mattutino nell’Azienda Agricola preferita, e fatto la mia scorta settimanale di prodotti di stagione.

Tra questi c’è anche lui, il sedano rapa. Quanto mi piace.

Lo metto davvero un po’ dappertutto, e lo uso nei modi più disparati questo ortaggio ‘da radice’.

Conosciuto anche come Sedano di Verona, si coltiva qui nel nord Italia e si raccoglie da metà agosto fino a novembre ma, conservandosi circa quattro mesi, lo si può trovare in vendita anche in questo periodo.

Ha pochissime calorie, ma tanta fibra, vitamine e sali.

Perfetto nelle frittate, nella pasta, nel riso, nelle insalate anche crudo, ma anche fritto, al vapore, impanato, al forno…

Oggi ve lo propongo sotto forma di sformatino.

Buono, sano e pure carino da presentare.

Che dite, andiamo alla ricetta?

 

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SFORMATINI DI SEDANO RAPA, PATATE E NOCI PECAN

Ingredienti

300 g sedano rapa (cotto al vapore)

300 g patate (cotte al vapore)

50 g Grana Padano

1 uovo biologico

1 manciata abbondante di noci pecan

prezzemolo fresco

20 g burro

sale integrale qb

pepe bianco qb

pane grattugiato qb

 

 

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Accendete il forno a 200°.

Nel robot da cucina frullate il sedano rapa e le patate, precedentemente cotti al vapore.

Unite l’uovo, il Grana Padano, il burro (tenetene poco per ungere gli stampini) poco prezzemolo, un po’ di noci pecan e frullate ancora.

Spennellate di burro 4 stampini in alluminio, cospargeteli di pane grattugiato e disponete sul fondo alcune noci tritate grossolanamente.

Versate il composto dentro agli stampini pressando leggermente e livellandolo.

Infornate a 200° per circa 20-25 minuti.

Fate raffreddare leggermente, quindi sformate aiutandovi con un coltello.

Servite ancora caldo decorando con foglie di prezzemolo o noci pecan.

Se li preparate in anticipo, una volta sformati potete riscaldarli in forno per alcuni minuti.

NOTE:

Può essere servito come antipasto, ad esempio con una fondutina di formaggio, oppure come contorno, ad accompagnare dei secondi, sia di carne che di pesce.

 

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Bye!

 

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Antipasti/ Primi piatti/ Salato

“Mai smettere di avere un piano di riserva” … Crema di piselli e yogurt greco con burrata, basilico ed erba cipollina

  
 
 
 

“La bellezza, la forza, il buonumore, richiedono uno sforzo continuo di mantenimento,

e progressivo aggiustamento.

E non bisogna mai smettere di avere un piano di riserva.”

Elle Macpherson

 

Oggi passo velocissima con una citazione al volo (la mia passione…) e una ricettina tanto veloce, quanto gustosa.

Uno di quei piatti furbi che potete preparare come primo piatto, ma anche come antipasto.

Sana, fresca e, ovviamente, di stagione!

Non mi vedrete per un paio di settimane sul blog, cercherò di collegarmi ma non sono certa di riuscirci…

BYE!

 

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Antipasti/ Salato/ Secondi vegetariani

Quiche con feta e cipollotto

 
 
 
Allora? Pronti per questo fine settimana?
Cosa avete in programma?
Un lungo week end lontano da casa?
Un picnic?
Una gita fuori porta?
Una giornata al mare?
O semplicemente vi godete la casa, il giardino, le vostre città?
Qui, il tempo ha fatto il pazzerello tutta la settimana…speriamo si metta tranquillo e ci conceda un po’ di sole, così riusciamo ad andare al mare.
Nessun programma particolare, mare, sole, relax, qualche rivista da leggere, chiacchiere con gli amici…
Oggi, un po’ di corsa (è una normalità nelle ultime settimane…) la ricetta di una semplice quiche.
Preparata però con una brisée che è una vera favola.

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Antipasti/ Contorni/ Salato/ Secondi vegetariani

Insalatina ‘fashion’ con fragole, cipollotto e Parmigiano Reggiano


Beh?
Quanto avete mangiato durante le vacanze di Pasqua?
Io a dire il vero non tantissimo.
In ogni caso, eccessi pasquali o no, la stagione lo richiede.
Cosa?
Ma le pulizie di primavera!
Le facciamo per l’armadio, volete non farle per il vostro organismo?
Ogni verdura ha la sua stagione, e non a caso.
Le stagioni di mezzo sono importantissime per prepararsi ad affrontare al meglio estate ed inverno.
In primavera è importante smaltire il grasso accumulato durante l’inverno, e fare quindi una buona pulizia anche nel nostro corpo, ossigenando l’organismo ed arrivando magari un pochino più leggeri all’estate, pronti ad affrontare la calura.
Non è un caso che in questo periodo dell’anno siano presenti così tante erbe spontanee ed insalatine dalle proprietà depurative.
Lo sapevate ad esempio che la rucola grazie alla presenza di vitamina C aiuta a guarire da raffreddori e tosse tipici di questa stagione?
E’ inoltre un valido integratore, molto utile a rinforzare il sistema immunitario, rendendo l’organismo più resistente alle allergie di stagione.
I cipollotti sono ricchi di sodio, potassio, calcio e fosforo, ed hanno proprietà diuretiche ed antibatteriche.
Le fragole poi sono un’ottima fonte di potassio e fibra e, grazie alla loro ricchezza di vitamina C e flavonoidi hanno un’elevata azione antiossidante ed anti-infiammatoria.
E’ stato inoltre dimostrato che il mix di sostanze presenti nelle fragole, agiscono positivamente alla riduzione delle ulcere gastriche ed alla protezione della pelle dai raggi UV-A.
Sembra inoltre che abbiano un ruolo attivo nella diminuzione del colesterolo totale e soprattutto del colesterolo cattivo. (dal Corriere della Sera – Salute)
Il gomasio aiuta a ridurre il consumo di sale ed è ottimo come condimento, io lo utilizzo molto.
Lo trovate nei supermercati biologici già pronto, ma potete anche prepararvelo a casa, la ricetta la trovate qui .
In alternativa potete anche condirla semplicemente con sale, pepe ed unire dei semi di sesamo bianchi e neri tostati leggermente.
Non vi sto a tediare con le proprietà dei semi di sesamo, ok?
AHAHAHAHAHAHAH…sappiate solo che ne hanno un sacco!
Perché ‘fashion’ vi chiederete?

Per prima cosa, per avere un nome corto da mettere sulle foto…eh eh eh…poi perché la trovo così bellina e colorata questa insalata, che mi è venuto spontaneo chiamarla così!

Provate a servirla anche in monoporzione come apripasto, è perfetta!

Buona giornata!!


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Antipasti/ Salato

Cestini di pane carasau con fave, feta e menta

Effettivamente è un po’ presto per le fave.
Normalmente si trovano in vendita da aprile in poi, ma le ho già trovate fresche dal fruttivendolo, e non ho saputo resistere.
E’ un po’ laborioso toglierle dal baccello, lessarle e sgusciarle, ma il vantaggio di tutto ciò (oltre al fatto che fresche sono buonissime) è che le due pischelle sono abbastanza interessate a questi lavoretti, e si divertono un sacco a farlo (un pochino litigano anche…”non è giusto tu sei più veloce e ne fai di più”  la cinquenne, “beh, non è mica colpa mia se tu sei lenta!” l’undicenne… ).
Inoltre, grazie al fatto che ci hanno lavorato personalmente, le hanno anche mangiate molto più volentieri, il che non guasta (ché per certe cose qui è ‘na battaglia!)
La menta ha già fatto capolino nella mia aiuola di aromatiche, e con le fave è davvero la morte sua.
Qualcuno di voi già sa della mia dipendenza da pane carasau (ricette quiquiqui e qui), mi piace davvero tanto e lo uso spesso in cucina, ed ecco come sono nati questi cestini.
L’idea arriva da un libro davvero carino, che ho acquistato di recente ,“Insolito muffin”, che propone l’utilizzo dello stampo da muffin per preparazioni sia dolci che salate a mo’ di finger.
Ma sul resto, lo confesso, ho improvvisato.
Non ho preparato la ricetta ad hoc cercando ingredienti speciali.
Questa è la classica ricetta “fai con quello che trovi dentro al frigorifero”.
E’ anche vero però che molto spesso, da cose improvvisate, ne nasce qualcosa di soddisfacente, e che merita di essere replicato.
Non sono perfetti, né bellissimi, il loro aspetto è rustico, come piace a me.
Comunque sul veloci e buoni posso garantire!
E poi…
E’ arrivato il momento che attendevamo da diverse settimane!
Questo è il week end del raduno al Boscolo Etoile Academy a Tuscania.
Qui a casa è tutto un fermento perché a questo raduno porto anche la famiglia!
Un pensiero ed un abbraccio alle amiche bloggalline che non potranno venire, non vi preoccupate, ne organizziamo presto un altro!
Buon fine settimana!



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Antipasti/ Salato/ Secondi di carne

Facciamo scarpetta! Le polpette al pomodoro con mix aromatico piccante

 
 
 
Avete presente quei piatti che fanno casa?
Che ti ricordano la famiglia, l’infanzia?
Quei piatti che ti piace servire direttamente in tavola con la padella, ché dopo si fa la scarpetta con il sughetto e si ripulisce tutta la pentola?
Ecco. Questo per me è uno di quei piatti.
E voi direte…ma le polpette con il sugo???
ECCERTO!
A me le polpette piacciono tutte, sia chiaro.
E mi piace provare nuove ricette, nuovi abbinamenti.
Ma la semplicità e la tradizione vengono prima di tutto.
E queste sono le polpette perfette, ecco.
Quelle che se le fai piccoline ci puoi condire la pasta, se le fai più grandi le presenti come secondo.
Io ho usato un condimento aromatico per il quale ho preso spunto in un negozio durante la nostra vacanza in Calabria.
Ho sbirciato gli ingredienti di un vasetto e siccome avevo fatto una buona scorta di peperoncini che ho fatto essiccare, l’ho preparato a casa.
E’ ottimo per condire le bruschette, e per dare un tocco piccante ed aromatico ai sughi con il pomodoro.
Il grado di piccante lo decidete voi, in base alla quantità e qualità di peperoncini che userete.
Ok dai, andiamo con la ricetta!

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Antipasti/ Salato

Radicchio rosso tardivo al forno con pancetta, lenticchie e cialde di Parmigiano e sesamo

 

Ed eccoci arrivati a fine anno.
Non so a voi, ma a me quest’anno è volato.
Sono accadute tante cose.
Cavolo se ne sono successe di cose.
Per me è stato un anno di crescita, di nuove amicizie e di cambiamenti.
Non mi piacciono in genere i bilanci, ma posso solo dire che è stato un anno positivo.
Che dirvi?
Solo che io ho capito che non bisogna temere i cambiamenti.
“Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano.
Si distacchino.
Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno
sta giocando con carte truccate:
a volte, si vince; a volte, si perde.
Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio,
che capiscano il tuo amore.
Bisogna chiudere i cieli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia.
Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.
Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere.
Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.”
da  “Lo Zahir”   Paulo Coelho
La ricetta è una semplice e veloce idea per un antipasto del cenone.
 
BUON ANNO!!!
Ci rileggiamo nel 2014!!!
 

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