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Biscotti e Frolle/ Cioccolato/ Dolci da credenza e crostate

Crostatine ‘Giulio’ al cioccolato con ganache fondente e mou salato

 

Sentite, non lo so.

Sarà la nebbia che da qualche giorno ormai ricopre la Pianura Padana, il grigio, l’umidità e lo stato d’animo che, a causa della ridotta produzione di serotonina, (benedetto ormone del buonumore!) mi fa venire una voglia esagerata di dolci, ma soprattutto di cioccolato!

Insomma, diamo la colpa a quello che chiamano “Seasonal Affective Disorder” (il Disordine Affettivo Stagionale che mi prende in assenza di sole e luce) e tuffiamoci, senza nessun senso di colpa, in questo dolce!

Frolla di cioccolato la base, mou salato nel mezzo e una ricca ganache fondente sopra. Fate voi insomma…

Ricetta base del Maestro Ernst Knam, il Re del cioccolato, dalla sua torta ‘Giulio’.

Queste  crostatine ‘Giulio’ (eh eh eh) al cioccolato con ganache fondente e mou salato sono da fare e da assaggiare e, attenzione gente, perchè possono dare vera dipendenza!

 

 

CROSTATINE ‘GIULIO’ AL CIOCCOLATO CON GANACHE FONDENTE E MOU SALATO

Ingredienti (per 6 crostatine o una crostata D cm 24)

Per la frolla al cacao

125 g burro

125 g zucchero semolato

1 uovo biologico

200 g farina tipo 1 macinata a pietra per biscotti e torte

40 g cacao amaro

1/2 bacca vaniglia bourbon

2 g sale

3 g lievito per dolci

Per la ganache al cioccolato fondente

200 ml cioccolato fondente al 70%

150 ml panna fresca

Per il mou salato

100 g zucchero semolato

100 gr panna fresca

90 g burro biologico

2 g  sale di Maldon

sale (o zuccherini) per decorare

Preparazione frolla

Impastate il burro morbido con lo zucchero e la vaniglia nella planetaria, con il gancio a foglia (ma anche a mano se non avete la planetaria o se vi fa stare bene impastare), unite anche l’uovo, poi farina, cacao e lievito setacciati ed il sale.

Lavorate il tempo necessario affinché le polveri siano ben incorporate, estraete l’impasto, formate velocemente un panetto, appiattitelo un po’ ed avvolgetelo nella pellicola alimentare.

Fatelo riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

Trascorso il tempo di riposo, prendete la frolla e stendetela ad uno spessore di circa 2 mm (2,5 se preparate una crostata e non delle crostatine monoporzione). Ritagliate i dischi appoggiando sopra alla pasta gli stampini, lasciando tutto attorno la pasta (circa 1,5 cm in più per le crostatine) per il bordo.

Adagiateli sugli stampini precedentemente imburrati ed infarinati, fate aderire bene la pasta e ritagliate quella in eccesso sui bordi.

Bucherellate il fondo delle crostatine con i rebbi di una forchetta e fate raffreddare in frigorifero per una mezz’ora circa (io velocemente nell’abbattitore di temperatura).

Coprite il fondo con della carta forno e versate dei pesi o dei legumi, facendo cuocere in bianco, forno ben caldo, per circa 15 minuti a 170° (forno ventilato). Trascorso il tempo, eliminate i pesi (o legumi) e la carta forno e continuate la cottura per altri 7/10 minuti (controllate la cottura a vista, perchè i tempi di cottura dipendono un po’ dal forno). Fate raffreddare.

Preparazione mou salato

Versate lo zucchero in un pentolino dal fondo spesso e dai bordi alti, e lasciate sciogliere senza mescolare.

Portate la panna a bollore. Una volta che lo zucchero sarà ben sciolto e avrete ottenuto un caramello dorato, unite la panna bollente a filo (con prudenza perchè farà grosse bolle e gonfierà) e mescolate bene con una frusta. Lasciate ridurre per alcuni minuti, sempre mescolando, quindi togliete dal fuoco, unite il burro tagliato a pezzetti ed il sale, mescolate bene e tenete da parte.

Versate il mou salato sul fondo dei gusci di frolla, livellate bene e fate raffreddare in congelatore per 1 ora (o velocemente nell’abbattitore di temperatura).

Preparazione ganache

Portate a bollore la panna ed unite il cioccolato tritato, mescolate con cura fino a quando sarà ben sciolto ed il composto liscio e lucido.

Prendete le crostatine dal congelatore e versate sopra al mou salato la ganache fondente tiepida, livellate bene e fare rassodare almeno 1 ora in frigorifero.

Finite (se vi va) cospargendo con del cacao amaro e del sale*.

NOTE:

Per accontentare le mie ragazze, anziché con il sale, * io ho decorato le crostatine con degli zuccherini trasparenti che del sale avevano solo l’aspetto.

La sola cosa che si può dire dopo averne addentata una è …

ADIEU!

 

 

 

Biscotti e Frolle/ Dolci da credenza e crostate

Crostatine con kiwi curd, crema mascarpone e lamponi

 

Eh niente…

Proprio nel periodo in cui uno dovrebbe prepararsi per la prova costume, alimentazione sana, tanta verdura e pochi dolci e zuccheri, sport, massaggi, estratti e centrifughe drenanti e depurativi come se non ci fosse un domani…

Quell’uno, cioè io, cosa fa invece?

Dolci, dolci e ancora dolci. E se li mangia pure in abbondanza!

Che vi devo dire?

Per prima cosa, sono golosa. Si, e pure parecchio.

Secondo in questo momento c’è un’esplosione di frutta colorata che mi invoglia ancor di più a sfornare frolle, crostate ed affini.

Alcune non riesco nemmeno a fotografarle per poterne fare un post.

Infatti mi toccherà pure rifare la crostata con le fragole che avete visto passare su Instagram, era deliziosa ed è sparita nel giro di un nanosecondo.

Vabbè, intanto beccatevi queste crostatine và!

Frolla + kiwi curd + crema mascarpone + lamponi = omammamia! (si insomma, ‘esperimento riuscito’)

Vi avanzerà del kiwi curd, ma non preoccupatevi, è buono spalmato anche su una fetta biscottata!

Ricettina?

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CROSTATINE CON KIWI CURD, CREMA MASCARPONE E LAMPONI

 

Ingredienti

Pasta sablée

150 g burro salato (o burro normale + 2 g di sale)

150 g zucchero semolato

80 g tuorlo (ca 4 tuorli uova bio) a temperatura ambiente

200 g farina macinata a pietra tipo 1

5 g lievito

½ bacca vaniglia (o ½ cucchiaino vaniglia in polvere)

Kiwi curd

300 g kiwi (circa 4)

2 cucchiai succo di limone

190 g zucchero

3 uova biologiche

100 g burro biologico morbido

1 cucchiaino di amido di mais

1 presa sale

Crema di mascarpone

250 g mascarpone

200 g panna fresca

100 g zucchero a velo

Lamponi per finire

Preparazione

Kiwi curd

Sbucciate i kiwi e riduceteli a fettine, frullate tutto con un mixer ad immersione.

In una casseruola mettete la polpa dei kiwi, il succo di limone, lo zucchero, le uova, l’amido di mais ed il sale.

Quando il composto inizia a bollire unite anche il burro a dadini e sbattete con una frusta fino a quando il composto inizierà ad addensarsi.

Versate il curd in un contenitore ermetico sterilizzato e fate raffreddare. Fatelo riposare in frigorifero per almeno un paio d’ore prima di utilizzarlo. (Si conserva in frigorifero per circa 3 settimane)

Pasta sablée

Lavorate il burro morbido a crema insieme allo zucchero e la vaniglia (o i semini estratti dalla bacca o la polvere).

Unite i tuorli e amalgamate bene. Aggiungete anche la farina setacciata con il lievito e lavorate velocemente per non far scaldare troppo l’impasto.

Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e fatelo riposare in frigorifero per almeno 2 ore.

Crema mascarpone

Lavorate il mascarpone a crema. Montate la panna con lo zucchero e unitela delicatamente al mascarpone.

Assemblaggio crostatine

Stendete la pasta sablée su un piano di lavoro infarinato, ritagliate la pasta leggermente più larga rispetto al diametro degli stampini che utlizzerete, sarà il vostro bordo.

Adagiatela sugli stampini precedentemente imburrati ed infarinati, fate aderire bene e ritagliate la pasta in eccesso sui bordi. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e coprite con della carta forno e pesi (o legumi) per la cottura in bianco.

Cuocete a 180° per circa 20 minuti.

Sfornate e fate raffreddare.

Una volta raffreddate, farcite con il kiwi curd e successivamente coprite con la crema mascarpone.

Finite con i lamponi freschi.

Conservate in frigorifero fino al momento di servire.

 

Il KIWI CURD, una delizia!

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Un piccolo omaggio alla nuovissima fan page di Pomikaki Store di Jesolo e a Giorgia,

la mia spacciatrice di borse belle e colorate!

Colori, colori, colori!

Questo portachiavi – gelato è troppo carino!

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Io ora vi saluto e corro a preparare il trolley!

Sono in partenza per Verona,

dove IFOOD è media partner di ESPERIENZE GUSTOSE

a Villa La Mattarana, Verona, dal 6 all’8 Maggio 2016.

Non perdetevelo!

 … e seguite gli hastag #ifoodit #LeFluffose #esperienzegustose #EGV16

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Ciao gente!

 

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Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Buon Natale!

 

 

Oggi niente ricetta.

Di ritorno da un bellissimo fine settimana a Cortina D’Ampezzo e la presentazione de IL GUSTO DELLA TERRA, passo davvero di corsa.

Non riesco a curare di più il mio ‘povero’ blog in questo periodo.

Ma come potevo non passare per gli auguri, anche se velocissimi?

 

“Caro Babbo Natale, io vorrei che quest’anno per Natale tutti diventassero più buoni

e io più figa (questo lo chiedo ogni anno però…).

Se pensi che, anche per te che sei babbo, esaudire questo desiderio sia proprio una mission impossible,

calami pure giù dalla canna fumaria un assegno da 5.000 euro che me lo faccio bastare.”

Luciana Littizzetto

…scherzetti a parte

BUON NATALE e BUONE FESTE A TUTTI!

La ricetta dei biscotti la trovate QUI.

Per decorarli preparate la glassa, montando un albume ed aggiungendo poco per volta dello zucchero a velo (circa 150 g, comunque 4 volte il peso dell’albume) e poche gocce di limone.

Se desiderate potete anche colorarla utilizzando del colorante alimentare in gel.

Versate la glassa in una sac à poche con bocchetta piccola liscia, decorate e cospargete con zuccherini a vostro piacere e lasciate asciugare.

 

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A presto gente!

 

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Biscotti e Frolle/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Tiramisù alle fragole con savoiardi homemade

tiramisu alle fragole con savoiardi home made

Oggi una piccola novità.

Sono stata invitata a collaborare con il portale Territori Coop con alcune mie ricette.

La loro proposta mi ha fatto davvero piacere, perché seguo e leggo Territori,

sono socia e cliente Coop da parecchi anni e ne apprezzo molto la filosofia,

l’attenzione al Territorio, alle eccellenze, alla sostenibilità, all’alimentazione dei più piccoli con prodotti dedicati.

Oggi vi presento la prima ricetta pubblicata, un Tiramisù leggero alle fragole preparato con dei savoiardi fatti in casa.

La potete leggere ovviamente anche su Territori Coop.

 

Il tiramisù non è un dolce che ha bisogno di grandi presentazioni, abbastanza semplice da preparare e che accontenta praticamente tutti, ci avete fatto caso?

A me diverte molto scoprire la storia dei piatti, ed in particolar modo dei dolci, saperne qualcosa di più.

Sulla ricetta del tiramisù ci sono state numerose discussioni, diverse teorie, ed altrettante città (e rispettive Regioni) che ne hanno rivendicato la paternità. Le uniche fonti scritte però sembrano confermare però che il dolce sia stato creato intorno agli anni ’60, dal cuoco (con la passione per la Pasticceria) di un ristorante storico di Treviso, Le Beccherie. Ebbe una felice intuizione, unendo pochi e semplici ingredienti tra loro. Tra questi semplici ingredienti i biscotti Savoiardi.

Certo, c’è chi lo prepara con il Pan di Spagna, o con altri tipi di biscotti, ma la ricetta originale prevede l’utilizzo dei savoiardi, non ci sono dubbi.

L’origine dei biscotti savoiardi non è certa. Sembra nascano nel tardo Medioevo alla corte di Amedeo di Savoia. In occasione della visita del Re di Francia venne chiesto al pasticciere di corte di creare un dolce indimenticabile. Il nome ‘Savoiardi’ fu dato infatti come omaggio ai Savoia.

Continue Reading…

Biscotti e Frolle

Shortbread con fragole e chantilly al limone

 

Gli shortbread sono dei tipici biscotti scozzesi, molto burrosi e friabili.

Molto diffusi anche nel Regno Unito, lo shortbread tradizionale va preparato di norma mescolando una parte di zucchero, due di burro e tre parti di farina.

Le forme tradizionali sono tre, shortbread fingers, quella rettangolare e spessa, bucherellata con i rebbi di una forchetta, round shortbread, quella rotonda, come questi ed infine la petticoat tails, un unico grande biscottone rotondo tagliato in spicchi.

Short, termine ormai un po’ in disuso, sta per friabile, ed infatti la particolarità di questi biscotti è, oltre alla burrosità, la friabilità che si forma dopo il  loro raffreddamento.

Questa ricetta arriva dal calendario di ‘Jamie Magazine’, io ho usato due tipi di farina, ché la 00 non la utilizzo, e messo la buccia di limone nella chantilly.

Shortbread + chantilly + fragole = piatto vuoto in un nanosecondo.

 

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SHORTBREAD CON FRAGOLE E CHANTILLY AL LIMONE

Dal Calendario di Jamie Magazine

Ingredienti

Per 8-10 porzioni

100 g burro biologico (morbido)

55 g zucchero semolato

100 g farina macinata a pietra (tipo 1 per dolci)

50 g farina di riso biologica

½ cucchiaino di polvere di vaniglia

300 ml panna fresca

30 g zucchero a velo

buccia di mezzo limone non trattato

200 g fragole

Preparazione

Nella planetaria (o in un recipiente) lavorate insieme con la foglia (o frusta K) il burro morbido e lo zucchero, fino ad ottenere una crema morbida.

Unite la vaniglia e le due farine setacciate, formate l’impasto e create un salsicciotto. Avvolgetelo nella pellicola trasparente, fatelo riposare e rassodare per almeno un’ora in frigorifero.

Accendete il forno a 180°C.

Affettate il salsicciotto in fettine da 1 cm circa, quindi disponetele su una teglia coperta di carta forno.

Infornate per 8-10 minuti, fino a quando saranno leggermente dorati. Sfornate e fate raffreddare nella teglia, sono molto fragili, si induriranno raffreddandosi.

Montate la panna con lo zucchero e velo e la buccia di limone.

Servite gli shortbread con la panna spalmata all’interno e qualche fettina di fragola.

NOTE:

Li potete conservare in una scatola di latta o in un contenitore a chiusura ermetica.

 

 

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Buon fine settimana gente!!!

 

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Biscotti e Frolle/ Dolce

Torta fregolotta

 

 

La torta Fregolotta è un dolce tipico della Marca Trevigiana, e più precisamente di Castelfranco Veneto.

E’ simile alla Sbrisolona di Mantova, ma da non confondere con quest’ultima perché gli ingredienti sono un po’ diversi.

Il nome deriva dalla sua consistenza decisamente friabile,  fregola in Veneto significa infatti briciola.

La storia di questo dolce risale ai primi del ‘900, quando iniziò ad essere preparata e venduta nel forno della famiglia Zizzola, che ancora oggi la produce in un moderno stabilimento.

Ma il suo ideatore rimane misterioso, si sa soltanto che zia Evelina, sorella del fondatore Angelo Zizzola, ebbe la ricetta di questa frolla particolare da un’amica, cuoca presso una nobile famiglia di Treviso.

Esiste una versione priva di burro (che non ho ancora provato…), nella quale si aggiungono tre o quattro cucchiai di panna liquida.

 

Dedico questo dolce alle mandorle a Ventura la mia frutta secca, 

avete visitato il loro bellissimo sito appena rinnovato?

Se non lo avete ancora fatto, correte a farvi un giretto nel sito!

Troverete anche molte informazioni utili sulla frutta secca (che fa benissimo!)

 

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TORTA FREGOLOTTA

Ingredienti

Dose per uno stampo da 28 cm di diametro

300 g mandorle

250 g zucchero

150 g farina di riso biologica

150 g farina macinata a pietra tipo 1

200 g burro biologico (ammorbidito)

2 uova + 2 tuorli (biologiche)

un pizzico di sale integrale

½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon (o buccia di limone)

burro e farina per la teglia

zucchero per cospargere la torta (io anche zucchero in cristalli)

Preparazione

Fate bollire dell’acqua in un pentolino, raggiunto il bollore tuffate le mandorle per un minuto. Scolatele, asciugatele un po’ e spellatele. Distribuitele su una teglia e fatele asciugare per un po’ nel forno ben caldo. Tritatele nel mixer, ma non troppo finemente.

Mescolate la mandorle tritate alle due farine, allo zucchero, la vaniglia ed il sale.

Fate una fontana sul piano di lavoro, mettete al centro il burro ammorbidito ed a pezzetti e le uova. Con le mani amalgamante gli ingredienti poco per volta, ma non troppo acuratamente, cercate di formare dei grossi ‘bricoloni’ di impasto.

Imburrate e infarinate uno stampo (preferibilmente a cerniera) e versate poco impasto. Pressatelo leggermente sul fondo poi sbriciolate sopra il rimanente distibuendolo in modo uniforme. Cospargete con lo zucchero (io anche con dei cristalli di zucchero) ed infornate a 180° per circa 40 minuti.

Fate raffreddare e cospargete a piacere con zucchero a velo. Raffreddandosi diventa croccante e friabile, e difficile da tagliare con il coltello. Va quindi tagliata, anzi spezzata in modo irregolare.

 

Qui nella Marca Trevigiana si trova in commercio anche la versione al Radicchio di Treviso tardivo IGP

 

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Buona settimana gente!

 

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Biscotti e Frolle

Rose del deserto ai mirtilli e cioccolato bianco

 

 

Questi biscotti sono forse tra i primi che ho provato a fare taaaanti anni fa.

Sono tanto facili quanto buoni.

Si chiamano Rose del deserto proprio perché nell’aspetto ricordano la formazione minerale dalla forma curiosa, tipica del deserto.

Sono sempre perfetti.

Per la colazione, per il tè del pomeriggio, per la merenda a scuola delle bimbe.

Io mi diverto a provare la stessa ricetta utilizzando ingredienti un po’ diversi.

Cambio tipo di farina, ché io la 00 anche no, poi faccio abbinamenti diversi, in questo caso mirtilli e cioccolato bianco.

Si conservano bene in un contenitore ermetico o in una scatola di latta.

Io non vi ripeto la solita storia, che non ho tempo, che sono di corsa e bla bla bla, non voglio diventare pesante e noiosa.

In realtà è davvero così.

Settimane frenetiche, tante ore davanti al pc e poche davanti ai fornelli.

Un po’ mi pesa non avere molto tempo per cucinare.

Ma ne vale la pena.

Quello che bolle in pentola è davvero grandioso.

Insomma, voi leggetevi la ricetta dei biscotti intanto, presto potrò raccontare tutto!

 

 

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ROSE DEL DESERTO AI MIRTILLI E CIOCCOLATO BIANCO

Ingredienti

Dose per circa 15 biscotti grandi

150 g farina di avena biologica

100 g farina di mais biologica tipo fioretto

150 g burro biologico

2 uova biologiche

100 g zucchero di canna

50 g zucchero mascobado

½ cucchiaino di polvere di vaniglia biologica

1 cucchiaino di cremor tartaro

1 manciata di mirtilli disidratati

1 manciata di gocce di cioccolato bianco

corn flakes qb

zucchero a velo (facoltativo)

Preparazione

Accendete il forno a 180°C.

Nella planetaria con la frusta, lavorate il burro morbido con lo zucchero di canna ed il mascobado. Aggiungete le uova e continuate a impastare, unite le farine, la vaniglia ed il cremor tartaro e lavorate bene. Unite anche le gocce di cioccolato e i mirtilli.

Foderate due teglie con la carta forno. Versate dei corn flakes in un piatto e, con l’aiuto di un cucchiaio (o di un cucchiaino se volete farli più piccoli), prendete poco impasto (sarà abbastanza morbido) formando delle palline che farete rotolare sui cork flakes. Sistemate le ‘palline’ sulla teglia ben distanziate tra loro, perché si allargheranno in cottura.

Cuocete a 180°C per circa 20 minuti.

Sfornate a fate raffreddare bene. Appena sfornati sono molto fragili, diventeranno croccanti raffreddandosi.

Cospargete a piacere con zucchero a velo (io no in questo caso)

NOTE:

Si conservano bene in una scatola di latta.

 

 

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Buona settimana gente!

 

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Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Biscotti al radicchio rosso di Treviso Tardivo IGP caramellato

 

Non so se succede anche a voi.

Se assaggio una cosa che mi piace, non c’è niente da fare, io devo provare a farla a casa.

Questi biscotti non sono una mia invenzione.

Li ho mangiati in una pasticceria in centro a Treviso.

Non potevo chiedere la ricetta al titolare, ovviamente…non era il caso.

Non rimaneva quindi che mettersi all’opera, e provare a rifarli.

Devo dire che al primo tentativo sono arrivata ad un ottimo risultato, erano praticamente identici a quelli assaggiati.

Fortuna. Logica. O tutte e due insieme.

Ho pensato che avrei dovuto partire da una ricetta base, quindi la mia partenza è stata la ricetta dei frollini al caramello dalle dispense del corso di Pasticceria.

Seguita quasi alla lettera, ho aggiunto  solo il radicchio nella fase iniziale e dei cristalli di zucchero insieme allo zucchero di canna che, a mio avviso, aumentano l’effetto scronch di questi biscotti.

Qui a Treviso il radicchio viene utilizzato anche nei dolci quindi, non siate prevenuti, perché sono buonissimi!

Buona settimana gente!

 

BISCOTTI AL RADICCHIO ROSSO DI TREVISO TARDIVO IGP CARAMELLATO

Ingredienti (per ca 30 biscotti)

100 g di zucchero semolato

50 g radicchio di Treviso tardivo IGP

25 g di panna

200 g burro biologico

250 g farina integrale macinata a pietra

15 g zucchero di canna integrale

10 g cristalli di zucchero*

1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semini di 1/2 bacca)

*oppure 25 g in tutto solo di zucchero di canna

per finire

1 uovo biologico

zucchero di canna

 

 

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Lavate e asciugate il radicchio tamponandolo leggermente. Tagliatelo a brunoise (piccolo piccolo).

Caramellate a secco lo zucchero: scaldate una padella antiaderente con il fondo spesso, versate poco zucchero per volta e mescolatelo con un cucchiaio di legno pochissimo e solo se necessario.

Unite il radicchio e lasciate caramellare per alcuni minuti.

Trasferite in una casseruola, unite la panna (portata quasi a bollore) e mescolate velocemente con un cucchiaio, unite anche il burro e fate sciogliere bene, lasciate raffreddare.

 

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Unite lo zucchero di canna, poi anche la farina e la vaniglia, impastate solo il tempo necessario per far amalgamare gli ingredienti. Coprite con della pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno 3-4 ore (io ho utilizzato l’abbattitore riducendo i tempi).

Trascorso il tempo del riposo, prendete l’impasto e fate dei rotolini (io ne ho fatti 2) del diametro di 3-4 cm, cercate di dargli una forma più regolare possibile, otterrete dei biscotti quasi tutti uguali.

Fate riposare ancora in frigorifero (almeno un’ora).

Accendete il forno a 180°.

Sbattete l’uovo e spennellate i rotolini, quindi versate lo zucchero di canna su un piatto e rotolate sopra affinché aderisca bene.

Tagliate delle fettine dello spessore di ca. 1 cm, disponeteli sulle teglie foderate di carta forno e teneteli in frigorifero fino a quando il forno non sarà ben caldo.

Cuocete per circa 15 minuti, comunque fino a quando saranno dorati in superficie.

Lasciare raffreddare prima di spostarli dalla teglia, appena estratti dal forno sono ancora morbidi, raffreddando diventeranno croccanti.

Se non li finite prima, potete conservarli in una scatola di latta.

 

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La campagna trevigiana e il suo fiore più bello.

collage radicchio

 

 

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Biscotti e Frolle

Biscotti pan di zenzero – Gingerbread Xmas cookies

“SE CI DIAMO UNA MANO I MIRACOLI SI FARANNO

E IL GIORNO DI NATALE DURERA’ TUTTO L’ANNO”

Gianni Rodari

Ecco che è arrivato.

Alla velocità della luce.

Ma quanto mi piace il Natale!

Mi piace l’atmosfera festosa in giro per le strade, le luminarie, le vetrine addobbate.

Mi piace festeggiare in famiglia, senza troppi eccessi e fronzoli…solo per stare insieme rilassati.

Mi piace il profumo della cioccolata calda e dei biscotti speziati.

Mi piace poter uscire a passeggiare senza dover controllare l’orologio.

Mi piacciono le serate in divano con la copertina ed i filmetti natalizi (visti e stravisti decine di volte mavabenelostesso), senza preoccuparsi dell’orario ché il giorno dopo c’è scuola.

E mangiare panettone e pandoro senza preoccuparmi del bottone dei jeans che tira leggermente….

Mi piacciono le mattinate in cui ci si alza tardi e si fa due volte colazione, una alle 9 a casa e una alle 11 fuori, in pasticceria…eh si…

Mi piacciono le canzoncine natalizie che si sentono ovunque, e cantarle senza preoccuparmi del fatto che non sono tanto intonata...

E a voi?

A voi piace il Natale?

Oggi vi saluto così, con dei biscotti profumatissimi.

Ho provato diverse ricette per i gingerbread cookies, quella che preferisco è questa che ho visto da Patrizia, io l’ho leggermente modificata ed aggiunto alcune spezie.

Vi auguro tutto quello che desiderate ma soprattutto, giornate serene e tanta salute!

Buon Natale gente!

 

 

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Biscotti di pan di zenzero – Gingerbread Xmas Cookies

Ingredienti:

Gingerbread cookies

250 g farina integrale macinata a pietra

80 g burro biologico

50 g miele (io di Tiglio)

80 g zucchero di canna integrale

90 ml acqua

1/2 cucchiaino bicarbonato di sodio

un pizzico di sale integrale

1 cucchiaio di cannella in polvere

1 cucchiaio di zenzero in polvere

4-5 bacche di cardamomo (semini interni pestati al mortaio)

1/2 cucchiaino chiodi di garofano in polvere

1 grattugiata generosa di fava tonka

2 bacche di pepe di Giamaica (tritate)

Glassa Reale

1 albume

150 g zucchero a velo

limone (poche gocce)

zuccherini a piacere per decorare

 

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Mettete sul fuoco un pentolino con l’acqua, il miele, lo zucchero e le spezie, portate a bollore.

Raggiunta la temperatura spegnete  ed aggiungete il burro tagliato a pezzetti, mescolate bene fino a quando non sarà completamente sciolto.

Setacciate la farina con il bicarbonato e un pizzico di sale in una ciotola e versate sopra lentamente il composto ancora caldo, mescolate bene.

Otterrete un impasto abbastanza morbido, ma non aggiungete altra farina, fatelo raffreddare, poi coprite la ciotola con della pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per tutta una notte.

Il giorno successivo preparate i biscotti.

Accendete il forno a 190°.

Infarinate leggermente il piano di lavoro e stendete l’impasto in una sfoglia sottile (circa 2 mm).

Usate la formina per biscotti che preferite (io omino e renna), disponete i biscotti su delle teglie rivestite di carta forno e cuocete in forno ben caldo a 180-190° per circa 8-10 minuti (verifivcate la cottura controllando il colore, devono diventare ambrati ma ci mettono pochissimo a bruciare, quindi attenzione!).

Mentre cuocete una teglia conservate le altre in frigorifero, i biscotti manterranno meglio la forma.

Fateli raffreddare e decorateli con la glassa reale e zuccherini a vostro piacere.

Glassa reale

Montate l’albume a neve, quindi sempre sbattendo con le fruste, unite lo zucchero a velo e poche gocce di limone.

Versate tutto in una sac à poche con bocchetta liscia piccolissima e decorate!

 

DSCN1969gingerbread cookies

 

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Biscotti e Frolle/ Blogtour

Biscottini d’orzo alla vaniglia e cranberry per #Ventura #TopBlogger2014

 “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.”
Eleanor  Roosevelt
 
Sono giorni molto pieni.
Frenetici.
Agitati.
Ma anche molto felici.
Strano a volte come le cose capitano tutte insieme…
Così, improvvise. Davvero quando meno te lo aspetti.
E allora non resta che rimboccarsi le maniche e andare.
Fare, scrivere, progettare, pianificare…
La testa scoppia, l’agitazione toglie il sonno, ti tocca prendere due pasticchette di valeriana per riuscire a dormire senza svegliarti di soprassalto sul letto come ‘na cavalletta…

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Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Galani di farro al forno (Chiacchiere)

  
No, no, davvero.
Di friggere non ho voglia in questi giorni.
Poi mi puzza la casa per una settimana e con la scusa di questi benedetti open space, la puzza te la ritrovi ovunque, e le tende puzzano per settimane.
E i capelli?
Ecco, mi tocca rilavarmi pure i capelli, ché detesto andare in giro con la puzza di fritto addosso!
Insomma, io ve lo confesso, se ho voglia di una frittella, questo carnevale, io vado in uno dei miei posticini preferiti e me la mangio già bell’e pronta, ecco.
Ma i galani (si pronuncia senza la ‘l’, gaeani).
Intanto, per chi non lo sapesse ancora, a Venezia si chiamano così, quelli che in altre parti d’Italia vengono chiamati crostoli (a Treviso), chiacchiere, frappe, cenci…e chi più ne ha…
Tornando ai galani, li ho visti più volte in vendita in negozi e pasticcerie con la dicitura ‘cotti in forno’….
Poi succede che li vedo in vendita anche nel supermercato di prodotti biologici, preparati con farina di farro e sempre cotti in forno…insomma, io li dovevo fare, ecco.
Ispirata da una ricetta che ho trovato nel mensile di ricette che trovo alla Coop “fior fiore IN CUCINA” (febbraio 2014), ho deciso di provare a farli!
Io ho modificato la ricetta secondo i miei gusti, e secondo ciò che avevo in casa!
La ricetta prevedeva solo farina, e di tipo ’00’, io invece ho usato farina di farro con aggiunta di poco amido poi, dato che non avevo in casa nemmeno un limone, ho usato il lime ed invece di mettere il Marsala (che non mi piace tanto…) ci ho messo il rum (quasi dei mojito galani insomma), ma ci sarebbe stata benissimo anche la grappa, che qui in Veneto usiamo molto nei dolci.
Io li volevo rusticotti, non troppo sottili, come quelli che ho assaggiato al super biologico insomma…quindi ho tirato la sfoglia a mano, con il mattarello.
Se li volete più sottili, è preferibile tirare la sfoglia con macchina per la pasta!
Allora cosa fate? Li provate?
Buon fine settimana!!

 

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