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frutta secca

Primi piatti/ Salato

Veloce e semplicissima. Vellutata di finocchi, patate, curry e nocciole

Pausa dolci, che dite?
Oggi una vellutata.
Noi qui andiamo parecchio a zuppe e vellutate.
Soprattutto la sera. Sono una coccola, saziano, riscaldano e non appesantiscono.
Le si può completare servendole con dei crostini, magari saltati in poco olio e aglio, o semplicemente passati al forno.
Ogni tanto sono costretta ad inventarmene, sennò qui protestano e mi dicono che faccio sempre le stesse cose, capita anche a voi?
Questa è nata così.
Nessuna ricetta letta, scopiazzata o modificata.
Nata semplicemente assemblando cose che avevo in dispensa e che mi sembrava stessero bene insieme, e infatti.
Non sempre gli esperimenti funzionano, questa volta è andata alla grande. Buona.
E facilissima da preparare.
Le dosi sono un po’ approssimative, perché in tutta sincerità non me le sono annotate nel momento in cui l’ho preparata, ma qui poi sta un po’ a voi.
Sia per la densità che per l’intensità del sapore.
La ricotta non è necessaria. A me piace molto perché rende il piatto cremoso…ma io ho un debole per la ricotta, quindi sono leggermente di parte.
Insomma se amate le vellutate provatela, da noi è stata promossa!
Buona giornata!

 

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Primi piatti/ Salato

Risotto ai broccoli, stracchino e mandorle croccanti

 
12.12.12 … che mai succederà oggi?
Alcuni dicono che oggi è un giorno speciale.
Forse oggi alcune persone si giocheranno una fortuna al gioco del lotto, altre si piazzeranno armati di telescopio ad osservare l’asteroide Toutatis che oggi passa molto vicino alla terra (non preoccupatevi, a distanza di sicurezza!), altre per paura che i Maya ci abbiano preso per il chiulo e temendo che la vera fine del mondo sia oggi, magari se ne staranno a casa, chiusi nel loro bunker con tutte le scorte alimentari. Si, si, ho letto che c’è gente che si è fatta il bunker, mah?
Comunque, se ci pensate è vero.
La data di oggi è certamente speciale, una data con numero triplice uguale, cosa che capiterà ancora tra un centinaio di anni, numero ghiotto per chi crede in queste cose.
In molte culture il 12 viene considerato il numero più sacro, in cui vengono compiuti molti riti iniziatici, a questo si aggiunge che i giorni triplici, come la data di oggi, simboleggiano dei portali d’energia perché hanno delle frequenze uniche, numerologi e sensitivi sostengono che questa magica giornata potrebbe rivoluzionare la giornata di molte persone, portando con sé fortuna e prosperità.
Quindi potrebbe simboleggiare un nuovo inizio, altro che fine del mondo!
Io preferisco pensarla così.
Pertanto, direi che oggi, alle ore 12, 12 minuti e 12 secondi, potremmo esprimere tutti un bel desiderio, e speriamo che ‘sti numerologi abbiano ragione, ché ne avremmo davvero bisogno di un nuovo inizio!
Bando alle chiacchiere, scherzi, ed alle profezie, oggi un risotto.
Semplice, sano, ed anche elegante secondo me.
Il broccolo si usa spesso nella pasta, ma ci sta benissimo nel risotto.
Volevo che le cimette rimanessero intere, non ridotte in crema pertanto le ho utilizzate crude e a fine cottura del riso erano perfette, cotte ma compatte.
Ho evitato di utilizzare il burro perché ho mantecato il riso con lo stracchino ed il Parmigiano Reggiano.
Tocco finale, la croccantezza delle mandorle. Ormai lo sapete che mi piace la frutta secca nei piatti salati, la uso spesso, fa bene e ha un suo perché.
Io vi auguro una splendida giornata e … CHE I NUMERI SIANO CON NOI!

 

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Contorni/ Salato

Di paturnie. Finocchi gratinati alle nocciole

 


Per fortuna è arrivata la fine di questa settimana, non so per voi, ma per me è stata un po’ pesante.
Mi sento un po’ stanca, acciaccata, spero non si tratti di un’influenza che sto covando, cavolo non proprio nel week end…
Vorrei scrivervi tante cose, ma non riesco a mettere una parola dietro l’altra.
Le ho dentro alla testa, ma la confusione che regna mi fa scrivere e cancellare tutto subito dopo.
Niente. O le cose mi vengono di getto o niente.
Non mi piacciono.
Mi sembrano forzate. E a me piacciono le cose spontanee.
Che sia il blocco dello scrittore? (beh…scrittore…non esageriamo.)
Forse è la stanchezza, forse un po’ di umore così … forse il 45° compleanno che si avvicina e che mi fa girar le p…e? Mah, forse un po’ di tutto.
Scusate ma ho un po’ la paturnia, mi perdonate?
Oggi un secondo sciuè-sciuè, ma davvero gustoso e sano.
I finocchi al vapore se non vengono un po’arricchiti fanno un pochino ‘cena in ospedale’…non vi pare?
Non è che non mi piacciano anche al naturale, anzi.
A me le verdure piacciono molto al vapore o crude, senza troppi condimenti (magari con una bella mozzarella di bufala o una burrata insieme), ma trovo troppo gustosi questi gratin.
Con pochi ingredienti si riesce a creare un piatto molto appetitoso.
Non vi ho indicato delle quantità perché non mi sembrava necessario.
Sia per i finocchi che per il resto vedete un po’ voi.
Io, ad esempio, ho abbondato con le nocciole, si vede dal colorino del gratin, e mi è piaciuto molto il risultato.
Fate un po’ ad occhio, mescolando gli ingredienti poco per volta, arriverete alle vostre giuste dosi e consistenza.
Buon venerdì!
E speriamo in week end freddo ma soleggiato!

 

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Secondi di carne

Di cavoli, cavoletti. Gratin di pollo, cavoletti di Bruxelles, zucca e mandorle

Si, lo so che fanno una puzza tremenda quando li si cuoce.
Io sinceramente non divento nemmeno matta con rimedi casalinghi per evitare si formi l’odore, sapete che vi dico?
A me piace l’odore del cavolfiore, ma anche del broccolo, della verza e dei cavoletti, mi devo sentire strana?
Mah?
E non mi è mica sempre piaciuto però! Tanto per ritornare a parlare di come cambiano i giusti crescendo.
Quando ero ragazzina e, tornando a casa sentivo questi (all’epoca per me) olezzi nell’aria, sarei volentieri tornata fuori, li detestavo, davvero.
Poi me le mangiavo le verze con le costine, ma l’odore…
Adesso invece non mi disturba per niente, una cosa che mi dà un fastidio terribile invece è svegliarmi la mattina desiderando solo e soltanto il mio caffelatte con le fette biscottate e la marmellata e trovare in cucina l’odore di bistecca della sera precedente, questo si lo detesto davvero.
In ogni caso, se anche vi da noia questa cosa dell’odore, trovate qualche stratagemma, magari cucinandoli la mattina ed arieggiando la cucina, ma mangiatene tanti perché fanno bene e sono grandi alleati contro tante malattie, anche molto importanti.
N.B è confermato: odio fare le foto alle pirofile. Io mi ci sto applicando, ma sono lunghe, non sai se prenderle frontalmente, se solo una parte, C’è qualcuno disposto a darmi dei suggerimenti sulle foto a robe lunghe tipo pirofile o plum cake?? Ogni suggerimento sarà molto gradito!
Vi auguro uno splendido fine settimana, io comunque conto di essere qui a qualche ora.
Ciao gente!

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Primi piatti/ Salato

Halloween? Ma anche no. Pizzoccheri alla zucca, nocciole (de ‘noantri) e pecorino

 

Halloween…Spero mi scuserete, ma non avevo molta voglia di fare dolcetti a tema quest’anno.

Pensare che lo scorso anno mi sono prodigata nella produzione di ‘dita di strega’, ‘cimitero di brownies’ con tanto di scheletrino appoggiato e lapidi spostate, ‘muffin ragnetto’, ‘biscotti zucca’…

Insomma ho lavorato una giornata intera per una festa tra bimbi, ma quest’anno no, non ce n’era la voglia.

Devo confessarvi che questa festa ‘indotta’ non mi fa impazzire, semplicemente non fa parte della nostra tradizione, quindi, a parte il divertimento nel creare dolcetti, quello c’è sempre e comunque, non la sento mia, punto.

Ma la zucca si che la sento MIA, eccome!

Solo che non ci ho intagliato occhi e bocca, eh no!

Io l’ho cotta al vapore e ne avevo accumulata un bel po’ nel frigorifero…pertanto, dato che c’era voglia di pasta, ho aperto la dispensa ed ho trovato questa scatola di pizzoccheri, un po’ nascosta dietro ad altre confezioni, che aspettava solo di essere sistemata.

Adoro la ricetta originale dei pizzoccheri, verza,  patate, formaggio…cremosa, avvolgente. Che tra l’altro ho mangiato, buonissimi, non in Valtellina, ma in un ristoro dalle parti di Vittorio Veneto, al Ristoro S. Augusta, che per la precisione si trova a Serravalle lungo un bellissimo percorso al Santuario omonimo. Ma questo è un altro discorso.
Mi piaceva l’idea di usare questa pasta grezza, ruvida in un altro modo. Secondo me, insieme alla morbidezza della zucca e della ricotta ci stanno davvero bene, le nocciole ed il pecorino sardo poi (acquistato quel sabato mattina in giro a Treviso)  hanno dato il tocco croccante e salato che ci voleva.

A noi è piaciuta tanto, provatela e poi mi dite!

Poi i dolcetti….Eli, io te lo avevo detto che avevo la zucca cotta nel frigo, ricordi?

Quindi come omaggio a te carissima, ho rifatto i tuoi dolcetti che sono buonissimi  SWEET PUMPKIN di Eli un po’ a modo mio.

 

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Salato/ Secondi di pesce

Sempre di corsa … Sgombro al forno speziato con erbe provenzali e pistacchi

 

In questi giorni sono di corsa.
Arriva il freddo, non ho finito il cambio dell’armadio, devo mettere via i gerani e le altre piante che temono il freddo, dovrei lavare tutte le tende e finire di pulire anche i termosifoni (che pXXXe pulire i termosifoni, odio farlo!) ché altrimenti non serve a niente lavare le tende, dovrei anche svuotare la credenza e lavare tutti i bicchieri e i piatti al suo interno, ché quelli verso il fondo del mobile iniziano ad assumere un colore opalino, poi ho un po’ di lavoretti di bricolage parcheggiati da oltre un mese in attesa di essere considerati seriamente, vorrei anche aggiornare il blog ogni giorno perché mi sta dando molto, tante emozioni, nuove conoscenze, nuove amicizie, ma devo anche cercare di concretizzare qualche progetto che ho per la testa, ché il tempo passa…
Le cose da fare sono sempre tante e il tempo passa tanto, troppo veloce, i giorni, le settimane, mi volano…
Se ci penso, a come passa veloce il tempo, mi deprimo e non mi va davvero di deprimermi, c’è già il cambio dell’ora e la luce in meno a disposizione a farmi girare un po’ le scatole.
Ma come fanno nei paesi nordici a vivere con così poca luce in inverno?
..il mese che io preferisco in assoluto è giugno perché hai ancora tutta l’estate davanti ed il sole tramonta tardissimo, uscire alle nove di sera ed avere ancora luce è fantastico…
Pensandoci però, questa mattina, davanti a casa mia, c’era un cielo stranissimo, bello da togliere il fiato.
Un muro di nuvole sopra ed una fetta di sereno sotto che illuminava in lontananza le montagne già innevate…tanto bello che l’ho fotografato…che vi devo dire, tutto sommato, anche l’inverno che sta arrivando sarà bello.
Ma passiamo alla ricetta.
Forse qualcuna/o l’ha già capito o lo sospetta, ve l’ho già parzialmente confessato con le farine che uso…sono per un’alimentazione meno raffinata e più naturale possibile. Raffinata nel senso di industrializzata.
Oggi vi propongo un piatto davvero semplice, ma molto, molto sano.
Lo sgombro, che ho trovato fresco, pescato e della giusta dimensione è’ un pesce povero ma ricco di omega 3, acidi grassi e potenti antinfiammatori, di cui sono ricchi anche il salmone e le sardine.
Un pesce che fornisce proteine di elevata qualità.
Cotto in modo semplicissimo, con tante erbe e spezie, al forno.
Servito con due contorni tutta salute: i ceci, ricchi di fibra e nutrienti, favoriscono anche l’abbassamento del colesterolo e della glicemia e i broccoli, ortaggio che ha moltissime proprietà antinfiammatorie e antitumorali.
A tutta salute amiche/i!
Che è la cosa più importante!
 

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Primi piatti/ Salato

Fusilli integrali con pesto di rucola e mandorle

Oggi apro il post invitandovi a guardare questo video e leggere questa pagina, è tratta da una puntata di Report, l’ha commentata Come cucinare la nostra vita  ed infine l’ha condivisa ieri su facebook Roberta Cobrizo, che seguo con tanto interesse, come seguo le ragazze di Salutiamoci.
La prevenzione inizia sicuramente a tavola, mangiando.
Il motivo per cui io non utilizzo mai farine bianche è qui dentro, mi sembrava anche giusto spiegarlo, prima o poi.
Io sto cambiando modo di comperare e di alimentarmi.
E’ un percorso iniziato da tempo ed è in continua evoluzione.

Il mio arrivo qui, in rete, lo ha anche accelerato perché ho conosciuto molte persone che la pensano come me, che ne sanno molto più di me e dalle quali sto imparando tante cose.

Ma non voglio farvi un sermone e non sono qui per insegnare niente a nessuno, ci mancherebbe, ma leggete e guardate il video, anche per semplice conoscenza.
La conoscenza rende l’uomo libero di decidere, sempre.

La ricetta di oggi.
Si, lo so che sembra un piatto estivo. Ma a voi sembra sia autunno? Io fino ad ieri ero ancora in maniche corte…ed il lillà del mio giardino ha messo dei fiori…non ci si capisce più niente.
Ma se sei in maniche corte e ci sono 20°, una bella pasta colorata, con il pesto di mandorle ed i pomodori datterini a me fa ancora voglia!
Me lo concedete?

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Salato/ Secondi di carne

Pollo al ‘verde’. Che più in linea con i tempi non si può

 

Buongiorno a tutti!
Qui non smette il brutto tempo.
Adesso non piove ma non c’è nemmeno il sole, fa abbastanza freddo e c’è umidità al 72%…
Però non ho voglia di parlare del tempo…
In realtà non sapevo bene cosa raccontarvi oggi.
Ho tante cose per la testa, troppe forse e spero di non perdermi tra tutte queste idee che frullano..
Il rischio è sempre quello quando si pensa a troppe cose, il rischio dietro l’angolo è quello di ‘perdersi’, di non concentrarsi  su un obiettivo ben definito (dal marketing dovrò pur aver imparato qualcosa…).
Mentre vi sto scrivendo ascolto la radio, il Dj sta intervistando Luisella Costamagna sul suo libro in uscita ‘Noi che costruiamo gli uomini’…
I temi del libro sono molto interessanti e l’autrice fa un ritratto delle donne italiane partendo dalla manifestazione molto riuscita del ‘Se non ora quando’.
Ascoltando l’intervista alcune frasi mi hanno fatto riflettere ‘le peggiori nemiche delle donne sono le donne stesse’, ‘le donne non hanno il coraggio di mettersi in gioco’, ‘tendono ad autocommiserarsi’, ‘devono acquisire consapevolezza del proprio valore’…
Beh, io oggi vorrei iniziare a rompere la barriera del ‘questo non riuscirò mai a farlo’.
Ho voglia di prendere in mano la mia vita e costruirmi un lavoro che mi dia qualche soddisfazione, che mi faccia svegliare la mattina con il sorriso.
Quanto spesso negli ambienti di lavoro le donne si fanno la guerra, non fanno squadra, a causa di invidie o non so bene per quale altro motivo, non sono mai riuscita a capirlo…
Facessero più spesso squadra, le donne, le cose sarebbero davvero diverse, in tutti i settori. Ne sono convinta.
Intanto io sono contenta di essere qui con voi, perché in qualche modo anche questa è una ‘piccola-grande squadra’.
Di donne (ma anche uomini…sorry!) che hanno passioni in comune, che si consigliano, si aiutano, si divertono…e che hanno sogni, tanti sogni.
Io oggi voglio augurare a tutti voi, (e anche un po’ a me..) di realizzare i vostri sogni, di avere coraggio, di credere nelle vostre possibilità.
Non c’entra niente con il ‘pollo al verde’, ma ve lo auguro di tutto cuore.

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Salato/ Secondi di carne

Tacchino speziato agli anacardi con carote al sesamo e riso Thai e selvatico

  
 
Nel pomeriggio di sabato qui da noi non ha smesso un attimo di piovere.
La classica giornata che ti fa venir voglia soltanto di chiuderti in casa a ‘spataccarti’ sul divano con libro-film-cioccolata calda-biscotti.
Ma, c’è un ma.
Per noi tenere le due ‘pesti’ chiuse dentro casa non è cosa facile. Non lo è davvero.
Sono incontenibili, direi di più, ‘esplosive’.
‘Parcheggiare’ i bambini davanti alla TV… nooo, non si fa…quindi?
Bisogna inventarsi qualcosa per tenerle impegnate…giochi, disegni, ‘lavoretti’ ma a un certo punto non si sa più dove ‘attaccarsi’, ti sei davvero giocato tutte le carte…
Ma no! La cena! Mi aiuti a prepararla?
Carola ha accolto con grande entusiasmo la proposta e mi ha sorpresa davvero. Ha fatto lei quasi tutto (…aiutino di mamma con fuochi e pentole, perché vabbè ‘Junior Masterchef’, ma io ho ancora paura che si ustioni…) con il ‘taglio’ verdure ha fatto un ottimo lavoro, precisa, precisa.
Io ho ovviamente diretto i ‘lavori’, anche perché c’erano tre diverse cotture da seguire: tacchino, carote e riso.
Non era facile per una ‘cuochina in erba’, ma è stata brava (…anche se ha ancora il ‘vizietto’ di leccarsi le dita quando se le sporca…ma finché ‘resta’ tutto in famiglia…pazienza!).
E la soddisfazione! Vogliamo parlare della sua soddisfazione nel portare i piatti in tavola?
‘Piccoletta’ è stata intrattenuta dal papi mentre noi eravamo in cucina, poi ha apparecchiato la tavola (..con ordine un po’ ‘sparso’…)
…e intanto il sabato pomeriggio è passato.
…la mia cucina? Non ve lo racconto come era la mia cucina!!!
Ci ho messo un po’ di tempo per ‘sgrassarla’….ma ci siamo divertite davvero!
P.S. il riso Zizania (quello scuro) è stato scartato con certosina pazienza, chicco per chicco, da entrambe le mie figlie (..’è nero e duro mamma!’)…
Per la cronaca, se non l’avete mai mangiato, è buono anche senza niente, poco sale nell’acqua di cottura ed un filo d’olio evo….della serie ‘capiranno, prima o poi capiranno quali sono le cose buone’.

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Primi piatti/ Salato

Millerighe al gratin con cavolfiore, tacchino, curry e noci


Mi piace un sacco la pasta al forno.
Mi piace arrivare a casa di corsa e dover soltanto scaldarlo, il pranzo.
Questa pasta è davvero un piatto unico, è super ricca, tacchino, cavolfiore, noci…il curry la completa con quel tocco di speziato che a me piace tanto.
E’ strano a volte come si arriva a fare un piatto.
In questo caso, mi trovavo in una libreria, una libreria che adoro, starei lì dentro delle ore, giorni interi, alla Libreria LOVAT.

Ci sono la caffetteria bar, la sala conferenze, presto ci sarà anche l’area musica e credo anche l’area fumetti (altra mia vecchia passione!).

Dispongono inoltre di un ampio spazio dedicato ai bambini, dove possono consultare, giocare e dove ogni settimana organizzano per loro  incontri, laboratori, letture animate.

Credo sia importante abituare i bambini ai libri, alla lettura.

Mi ha colpita molto una frase di Gianni Rodari: ‘Non si nasce con l’istinto alla lettura, come si nasce con quello di mangiare e bere‘, non c’è niente di più vero, secondo me.
Insomma, mie convinzioni a parte, ero lì con mia figlia Carola, che stava scegliendo il suo manuale di musica per chitarra, io nel frattempo ho passato in rassegna i vari reparti/libri di mio interesse ed ho annotato ( nel mio vissutissimo taccuino, che ho sempre con me, nella borsa) i titoli di prossimo acquisto…perché se dovessi acquistarli tutti in una volta andrei davvero in rovina….

Uno però me lo sono ‘portato a casa’, mi ha colpita per le ricette semplici e genuine,  tutte davvero casalinghe, ‘Pasta al forno e gratin’ di Bruno Barbieri ed. Bibliotheca Culinaria.
Complice la pioggia che faceva sentire l’autunno più vicino, non ho resistito al richiamo della pasta al forno e mi sono buttata con quello che avevo a casa, inventando un po’.
Premetto che del cavolfiore non ho buttato NIENTE!
Ma questo ve lo spiegherò nel prossimo post!
N.B: le foto non mi piacciono neanche un po’, ma la pasta era troppo buona per non postare la ricetta.


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