Settimana pesantissima. Davvero.
Non vedevo l’ora finisse.
Voglia di primavera … Tortigilioni di grano khorasan con fave fresche, rucola e anacardi
Credo che tutti voi abbiate letto su giornali e rete in merito alla truffa delle lasagne alla carne di cavallo spacciate per carne di manzo.
Ne ha parlato molto esaustivamente, come del resto fa sempre, Günther nel suo blog Papille Vagabonde, qui e qui.
Sono coinvolte importanti e note aziende dell’industria alimentare.
Come sottolinea Günther, e questo è anche il mio pensiero, qui non si deve parlare soltanto di truffa, ma di un vero attentato alla salute pubblica.
A parte il fatto che io carne di cavallo non ne compero, non ne cucino, né tanto meno ne mangio, e che mi girerebbero un tantino le scatole se qualcuno me la rifilasse a mia insaputa, rimane la certezza del pericolo che si corre.
C’è il pericolo concreto che questa carne contenga un farmaco antinfiammatorio che viene somministrato ai cavalli, il fenilbutazone, il cui utilizzo è ovviamente vietato negli animali destinati all’uso alimentare.
Il sospetto, terrificante, è il seguente “ l’ipotesi che la carne di cavallo nelle lasagne provenga da cavalli non destinati alla produzione alimentare. Si tratta di animali da corsa, trotto o utilizzati come animali da compagnia appartenenti a privati cittadini che arrivati a fine carriera vengono macellati in modo fraudolento per essere inseriti sempre in modo fraudolento nel circuito della carne di cavallo alimentare”.
Tutto l’articolo qui.
Detto questo rimane anche il fatto che ridurre il consumo di carne può solo giovare alla nostra salute, anche l’UNEP United Nations Environment Programme invita a fare questo, potete trovare maggiori approfondimenti a riguardo qui.
Questo farà bene alla nostra salute, ed anche al Pianeta.
Ma perché tutto questo discorso e questo invito alla riflessione?
Per introdurvi una ricetta che mi ha entusiasmata enormemente.
Me l’ha suggerita Samuele, l’erborista che ha tenuto il corso sulle spezie da me frequentato di recente.
Ho scoperto grazie a lui che i lupini e la soia hanno tutte le proteine nobili della carne e che con i lupini potevo preparare un ragù buonissimo.
E quindi? Ecco a voi il ragù di lupini!
Pertanto cari amici, potete utilizzare questo ragù vegetariano, ma pieno di proteine nobili, nella pasta, nei cereali e ci potete condire anche le vostre lasagne! (ricetta delle lasagne qui, qui e qui…)
E allora cosa aspettate?
Buona giornata!
E’ perfetto abbinato ai legumi.
Si tratta di due corsi ai quali mi sono iscritta.
Sto imparando tantissime cose, ad esempio che tanti prodotti sarebbe meglio eliminarli dalla propria alimentazione (per alcuni l’ho già fatto, per altri lo farò, gradatamente), o almeno ridurne molto il consumo.
Sto imparando le proprietà delle varie spezie, come capire se sono fresche, il modo corretto di utilizzarle. E mi sono resa conto che le utilizzavo in modo non corretto.
Ad esempio, lo sapete che le spezie non vanno mai cotte, ma vanno utilizzate solo a fine cottura (a fuoco spento)?
Io no onestamente.
Anche il pepe va utilizzato a crudo, se cotto diventa tossico.
Lo sapevate? Io no.
Lunedì sera l’insegnante, un naturopata ed erborista davvero bravo, ci ha portato una scatola delle meraviglie, piena zeppa di spezie di ogni tipo.
Ha fatto passare i sacchettini con i vari tipi di pepe. Ragazzi, sono rimasta con il naso schiaffato dentro al sacchetto del pepe di Szechuan per un tempo infinito.
Fino a quando non ho incrociato lo sguardo della compagna accanto che diceva “Oh, me lo vuoi passare quel sacchetto o devo venire a strappartelo dalle mani?”
Poi, la prossima settimana, inizierò un’altro corso di cucina naturale, i temi principali saranno cereali, legumi, tofu, seitan, PASTA MADRE!
Non sto nella pelle!
Sono davvero contenta e un po’ per volta vi parlerò delle cose che apprendo, delle ricette che imparo.
La conoscenza va diffusa, altrimenti che bello è?
Ho imparato davvero tante cose nel corso degli anni e continuo ad impararne, anche da amiche blogger che per me sono fonte di continua ispirazione, e non potrei imparare senza diffondere a mia volta quello che so.
Ultimamente ho voglia di cucinare con gli agrumi.
Facendo la spesa al supermercato la scorsa settimana, mentre io scorrazzavo tra gli scaffali, Carola, che per le riviste è peggio di me, ha trovato in esposizione un giornale di cucina della Coop.
L’ho sfogliato molto velocemente e ho sbirciato parecchie ricettine che mi ispiravano. Insomma preso!
Tra i temi gli agrumi, e questa ricetta con il riso.
Leggermente modificata, aggiunta dei semi di zucca, del gomasio, della curcuma (…dopo che ho appreso quanto bene fa alla salute adesso la metterò anche nel caffè).
Beh, ottimo. Sia caldo che freddo.
Si, perché quello avanzato l’ho mangiato io il giorno successivo senza riscaldarlo (ché non avevo tempo!) ed era buonissimo!
Vi auguro un felice venerdì!
In teoria avrei dovuto postare questa ricetta magari prima della fine dell’anno, come proposta per il cenone.Ma io sono sempre rovescia e controcorrente in tutto e ve la posto oggi.Poi le lenticchie sono sempre buone, io la zuppa me la mangio pure in estate, magari non troppo calda.Fanno molto bene, e bisognerebbe consumarle davvero più spesso.
Oltre a contenere una buona percentuale di fosforo e potassio, sono molto digeribili e non contengono né grassi né colesterolo. Inoltre non contengono glutine, pertanto sono un ottimo alimento anche per i celiaci.
Chi consuma poca carne, come me, dovrebbe inserirle più spesso nella sua dieta perché, come tutti i legumi, le lenticchie sono ricche di proteine vegetali e per questo rappresentano una valida alternativa agli alimenti di origine animale che contengono invece colesterolo; possono quindi essere consumate come secondo piatto in sostituzione della carne o del pesce.
Le quantità nella ricetta sono indicative, considerate che con queste quantità mi sono avanzate sia delle lenticchie che del cotechino.
Al posto della Casatella potete mettere un altro formaggio morbido, o anche nulla. Ma vi assicuro che un tocco di cremosità all’interno ci sta bene.
Con parte delle lenticchie avanzate ho preparato una zuppa, aggiungendo poca acqua e passata di pomodoro, ho regolato di sale e pepe ed ho frullato con il mixer ad immersione.
Tradizione dice che consumare lenticchie ad inizio anno porta anche fortuna, io nel dubbio me le mangio tutto l’anno, che non si sa mai.
E’ venerdì!
Ma delle polpette, come dire, alternative?
Questa è davvero bella.
Finite.
Un signore anziano, prima di me, non so quanti cavolo di chili ne ha acquistate e sono finite.Vabbè. Vedo il cartello “Polpi pescati nel Mar Mediterraneo”.
Ok! Perfetto, faccio la ricetta di mia mamma con le lenticchie.
Arrivo a casa e di cosa mi accorgo?…sono dei moscardini, belli grossi, ma sono moscardini.
Chiariamo subito le cose, perché conoscere le materie prime non è cosa scontata evidentemente: il polpo (non polipo, se lo chiamano così sbagliano, il polipo è un’altra cosa) ha 8 tentacoli e 2 file di ventose simmetriche (attenzione, simmetriche!), mentre il moscardino ha solo una fila di ventose.
Il polpo è parente di seppie e calamari (…che però hanno 10 tentacoli!), poi c’è anche da sapere che i polpi più grandi vengono chiamati piovre….sono la stessa identica cosa, ma sono più grossi.
Mi chiedo, ma in una pescheria non le dovrebbero sapere ‘ste cose? Mah…
A me è andata bene anche così, per carità, perché i moscardini vanno anche meglio ha detto mia mamma, però…
Torniamo ai folpeti, ché a Venezia li chiamiamo così!
Se vi capita di farvi un giro nella città a forma di pesce, recatevi in un’osteria (bàcaro) e troverete tra i tanti cicheti, i folpeti lesi (moscardini lessi).
Vengono lessati esattamente come nella ricetta sotto (se vi va ci sta bene dell’alloro nell’acqua di cottura) ma senza privarli delle interiora…si avete capito, si mangia tutto, tutto.
Questa ricetta, che a me piace davvero tanto, non credo sia veneziana onestamente…devo ricordare di chiederlo a mia mamma, perché l’ho rubata a lei.
Ha davvero un suo perché abbinarci una buona polenta morbida.
Sempre di corsa … Sgombro al forno speziato con erbe provenzali e pistacchi
A me piace molto.











