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Primi piatti/ Salato

Veloce e semplicissima. Vellutata di finocchi, patate, curry e nocciole

Pausa dolci, che dite?
Oggi una vellutata.
Noi qui andiamo parecchio a zuppe e vellutate.
Soprattutto la sera. Sono una coccola, saziano, riscaldano e non appesantiscono.
Le si può completare servendole con dei crostini, magari saltati in poco olio e aglio, o semplicemente passati al forno.
Ogni tanto sono costretta ad inventarmene, sennò qui protestano e mi dicono che faccio sempre le stesse cose, capita anche a voi?
Questa è nata così.
Nessuna ricetta letta, scopiazzata o modificata.
Nata semplicemente assemblando cose che avevo in dispensa e che mi sembrava stessero bene insieme, e infatti.
Non sempre gli esperimenti funzionano, questa volta è andata alla grande. Buona.
E facilissima da preparare.
Le dosi sono un po’ approssimative, perché in tutta sincerità non me le sono annotate nel momento in cui l’ho preparata, ma qui poi sta un po’ a voi.
Sia per la densità che per l’intensità del sapore.
La ricotta non è necessaria. A me piace molto perché rende il piatto cremoso…ma io ho un debole per la ricotta, quindi sono leggermente di parte.
Insomma se amate le vellutate provatela, da noi è stata promossa!
Buona giornata!

 

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Primi piatti/ Salato

Towanda! Chiocciole di grano khorasan al radicchio di Treviso tardivo e salsiccia

TOWANDAAAAAA!
Questo è quello che ieri pomeriggio avrei voluto urlare alla signora che mi ha rubato il parcheggio davanti all’ufficio postale.
La scena è pressappoco quella del video che trovate qui sotto.
Avevo pochissimo tempo, dopo aver preso Carola all’uscita da scuola dovevo fare queste commissioni alla posta e dopo mezz’ora dovevo portarla, cambiata e mangiata (di merenda) a tennis…insomma ero davvero di corsa.
Parcheggio fuori dalla Posta pienissimo. Ma vedo che una macchina innesca la retromarcia e quindi accosto poco prima con tanto di freccia a destra.
Arriva una macchina e mi si piazza appiccicata al di dietro. Non si muove. La strada è un po’ stretta ed io, pensando non riesca a passare per proseguire, considerato che la retro non potevo farla perché mi stava tutto appiccicato, vado più avanti, oltre la macchina che stava liberando il parcheggio ed accosto di più.
Sono ferma quindi, con freccia a destra per indicare che devo parcheggiare e con retromarcia innescata. E questa cosa fa? Non appena la macchina libera il parcheggio di tutta fretta ci si infila dentro.
TOWANDA!
Sono scesa come una furia e ho bussato al finestrino. Trattavasi di signora (poco signora in realtà…)  di mezza età che fingendo stupore, mi diceva di non arrabbiarmi che non se ne era accorta, mi ha visto andare avanti, quindi… ‘Ma cosa credi che facessi ferma, accostata con la freccia a destra??? Stavo forse tenendoti il parcheggio???’
Comunque, senza tanti giri di parole, le ho detto che io i furbetti ed i maleducati non li sopporto, nemmeno prima di Natale, e che se non spostava immediatamente la macchina avrei fatto TOWANDA.
La signora mi ha guardato come fossi un’aliena perché probabilmente il film in questione non l’ha visto, ma deve averle fatto un certo effetto perché ha messo la retro e se n’è andata. 😉
Non so se avete visto questo film ‘Pomodori verdi fritti alla fermata del treno’.
E’ meraviglioso, uno dei più bei film che io abbia mai visto.
E se avete due minuti cercate il video online, ne vale la pena! Capirete come mi sono sentita ieri pomeriggio.
Ricetta di oggi.
Ancora radicchio, una pasta.
Forse può sembrare banale, ma è un abbinamento classico e buonissimo che non potevo evitare di postare.
Vi auguro di tutto cuore una buona giornata e di non incontrare persone che vi fregano il parcheggio sotto al naso!

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Primi piatti/ Salato

Ancora Radicchio! Lasagne al radicchio di Treviso tardivo, code di gambero e curry



Per fortuna è arrivato il fine settimana, non so voi ma io ne avevo davvero un gran bisogno….è tutta di corsa questa vita, per carità così non ci si annoia, ma i nostri ritmi biologici vanno in pappa gente, non credete?
Se poi polpettina decide anche di svegliarsi, per ben due notti di seguito, alle 4 di mattina giusto perché sogna di litigare con la sorella, e poi non si riesce più a dormire decentemente.
La giornata uno la inizia già leggermente crepato.
Insomma, mi scuserete se scrivo un post sintetico, ma è venerdì sera e sono stanchissima, (sob) e mi rendo conto che non ho più la resistenza di un tempo, in cui facevo le seratone ed il giorno dopo ero fresca come una rosa, adesso basta perdere un’ora di sonno causa prole per essere in catalessi… Non c’ho più il fisico…
Vabbè, passiamo alla ricetta che sennò mi deprimo.
Si, lo so che ho già postato una ricetta con le lasagne al radicchio, ma primo: era ottobre ed il radicchio era il tipo precoce, secondo: questa versione con i gamberi e la besciamella al curry è speciale, troppo buona e non potevo non postarla.
Poi, siccome qualcuno mi ha detto un giorno che non sapeva come preparare il radicchio se non crudo, vi lascio anche la ricetta del radicchio al forno, che è facilissima e ottima per accompagnare carne e pesce.
Adesso vi lascio ai piatti e vado a recuperare le energie!
Vi auguro buon fine settimana!


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Primi piatti/ Salato

Risotto ai broccoli, stracchino e mandorle croccanti

 
12.12.12 … che mai succederà oggi?
Alcuni dicono che oggi è un giorno speciale.
Forse oggi alcune persone si giocheranno una fortuna al gioco del lotto, altre si piazzeranno armati di telescopio ad osservare l’asteroide Toutatis che oggi passa molto vicino alla terra (non preoccupatevi, a distanza di sicurezza!), altre per paura che i Maya ci abbiano preso per il chiulo e temendo che la vera fine del mondo sia oggi, magari se ne staranno a casa, chiusi nel loro bunker con tutte le scorte alimentari. Si, si, ho letto che c’è gente che si è fatta il bunker, mah?
Comunque, se ci pensate è vero.
La data di oggi è certamente speciale, una data con numero triplice uguale, cosa che capiterà ancora tra un centinaio di anni, numero ghiotto per chi crede in queste cose.
In molte culture il 12 viene considerato il numero più sacro, in cui vengono compiuti molti riti iniziatici, a questo si aggiunge che i giorni triplici, come la data di oggi, simboleggiano dei portali d’energia perché hanno delle frequenze uniche, numerologi e sensitivi sostengono che questa magica giornata potrebbe rivoluzionare la giornata di molte persone, portando con sé fortuna e prosperità.
Quindi potrebbe simboleggiare un nuovo inizio, altro che fine del mondo!
Io preferisco pensarla così.
Pertanto, direi che oggi, alle ore 12, 12 minuti e 12 secondi, potremmo esprimere tutti un bel desiderio, e speriamo che ‘sti numerologi abbiano ragione, ché ne avremmo davvero bisogno di un nuovo inizio!
Bando alle chiacchiere, scherzi, ed alle profezie, oggi un risotto.
Semplice, sano, ed anche elegante secondo me.
Il broccolo si usa spesso nella pasta, ma ci sta benissimo nel risotto.
Volevo che le cimette rimanessero intere, non ridotte in crema pertanto le ho utilizzate crude e a fine cottura del riso erano perfette, cotte ma compatte.
Ho evitato di utilizzare il burro perché ho mantecato il riso con lo stracchino ed il Parmigiano Reggiano.
Tocco finale, la croccantezza delle mandorle. Ormai lo sapete che mi piace la frutta secca nei piatti salati, la uso spesso, fa bene e ha un suo perché.
Io vi auguro una splendida giornata e … CHE I NUMERI SIANO CON NOI!

 

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Primi piatti/ Salato

Let it snow. Zuppa di cavolo nero, patate e speck trentino

 


“Oh the weather outside is frightful,
But the fire is so delightful,
And since we’ve no place to go,
LET IT SNOW, LET IT SNOW, LET IT SNOW..”
 
E come avrei potuto aprire il post di oggi se non con questa canzoncina?
Mentre sto scrivendo, ore 23.05, qui a Treviso sta nevicando.
Le mie bimbe sono già a letto, ovviamente, il mio cagnolone è tutto raggomitolato sul suo tappetone e ronfa…
Non credo che domani ci sveglieremo con le strade imbiancate, forse è meglio così perché in città poi è anche una seccatura, strade impiastricciate, ghiaccio, ma adesso, guardare fuori dalla finestra e vedere tutti questi meravigliosi fiocchi scendere scompigliati dal vento, mi fa stare bene.
La giornata non è stata un granché, la mia ‘polpettina’ si è beccata l’influenza intestinale, quindi abbiamo fatto delle gran ‘corse’ al bagno per tutta la giornata…
Oggi Carola era a scuola per pranzo e piccina non ha quasi mangiato la poca minestrina che le avevo preparato, io ed il consorte invece ci siamo sbafati questa zuppa.
Era abbastanza piccante, di quelle che ti fanno passare il raffreddore!
Il mio consorte è abituato ai gusti, diciamo, ‘decisi’, quindi, quando posso, io ci ‘vado giù pesantina‘, di peperoncino!
Che dirvi del cavolo nero.
Sui cavoli, di ogni specie e colore, ormai è stato detto tutto, credo.
Sono ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti e sono ideali per chi segue una dieta ipocalorica.
Ma lo sapevate che possono essere utili anche per allontanare la tristezza?
Io no. Non lo sapevo.
Alcuni studiosi sostengono che il mix dei suoi nutrienti, oltre ad avere effetti sulla salute, aiuti anche a contrastare la tristezza tipica del cambio di stagione.
In Autunno, quando le giornate si accorciano velocemente  e arrivano i primi freddi, questo prezioso ortaggio, aiuta a sostenere il buon umore e l’equilibrio biochimico del nostro organismo.
Con la paturnia di ieri meglio del cavolo nero, vi dico la verità non è che adesso mi senta molto meglio, ma magari pensandolo mi fa da placebo.
Scheri a parte, questa zuppa è buonissima!
 Vi auguro un felice week end!

 

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Primi piatti/ Salato

Reginette con zucca e radicchio rosso di Treviso

 
In questi giorni ho poco tempo.

E mi dispiace tanto perché non riesco a venire a farmi i miei consueti giretti nei vostri blog, o meglio cerco di farli anche se ad orari improbabili.
Adesso, ad esempio, mentre sto scrivendo il post sono le 23.30,  arriva sera che manco me ne accorgo, ma capita anche a voi?
Mi spaventa un po’ la velocità con cui passa il tempo, le giornate e con le giornate le settimane e i mesi, gli anni…
Beh, lasciamo stare, meglio che io pensi ad altro altrimenti mi deprimo seduta stante!
Se qualcuna di voi ancora non lo sa, mi permetto di comunicarvi che è nato Lorenzo, il bimbo di Federica del blog La Cucina di Collefiorito, 3,650 Kg di bimbo!
La nascita di un bambino è qualcosa di magico, io mi emoziono sempre e non potevo resistere senza dare il mio più sincero ed affettuoso!
BENVENUTO a  LORENZO! Brava mamma Fede!
La pasta di oggi.
Avevo questi due pacchi di pasta arrivati con il mio Kit di benvenuto  di Gente del Fud, ricordate?
Mi mancava solo il tempo di ‘sistemarli’….ecco vedete che è sempre una questione di TEMPO????
Inoltre c’è da dire che causa luce mancante e reflex, purtroppo, ancora nella mia wishlist…le foto io devo farle entro le 15.30/16.00..quindi a volte mi risulta davvero difficile preparare quello che vorrei. Perché un dolce lo puoi anche fare la sera e fotografarlo la mattina, di fretta..ma la pasta no..la pasta la devi preparare (fotografare supervelocemente) e mangiare subito.
Ma intanto le reginette, o Mafalde Corte le ho preparate.
Come ringraziamento a Garofalo per il loro benvenuto nella community di blogger, ho deciso di prepararla con il radicchio..’na radicchiona come me poteva fare altrimenti??? 😀
La ricetta originale proviene sempre dal libro “Un fiore d’inverno nel piatto”, da me leggermente modificata.
L’abbinamento con la zucca secondo me è perfetto, la cosa che io ho eliminato è il latte in cottura, ho preferito mantecare alla fine con pochissimo burro e lasciare che il condimento fosse costituito solo dai fondi di cottura dei due ortaggi.
Spero vi piaccia!

 

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Primi piatti/ Salato

Risotto affumicato alla polvere di liquirizia

Sapete cos’è uno ‘swap party’  vero?
Letteralmente in italiano significa ‘scambio’, ‘baratto’.
Vanno molto di moda ultimamente.
A me onestamente non piacciono molto gli scambi di abiti ed accessori…solo l’idea di indossare i vestiti dentro cui ci ha vissuto, sudato e chissà cos’altro ha fatto qualcun’altra, mi mette abbastanza a disagio…si, sono leggermente schifiltosa su queste cose, lo so.
Non ho mai amato nemmeno scambiarmi vestiti con le amiche, finché si tratta di una borsa ok, la posso prestare ma altro no, non mi va.
Mi ricorda il fastidio che provavo quando andavo a giocare a bowling e dovevo infilare le scarpette in cui ci avevano infilato centinaia di piedi sudaticci, o gli scarponi da sci a noleggio…
Ma a voi non da fastidio? A me tantissimo, davvero.
Ritornando al mio SWAP, mi piace molto farlo di generi alimentari con le amiche.
Parlavo con la mia amica Susy, di cibo e ricette.
Lei mi raccontava che non trovava il cardamomo, che aveva visto su alcune ricette nel mio blog, e mi parlava con entusiasmo della polvere di liquirizia che io da tempo cercavo per preparare ‘sto benedetto risotto… e quindi, secondo voi, cosa abbiamo fatto?
Ma un food-swap!
Io le ho portato un cestino di cachi (ve l’ho detto che l’albero quest’anno è stato super generoso..), un  sacchetto di nocciole (sempre del nostro albero) ed il cardamomo, in cambio lei mi ha portato della polvere di liquirizia e della crema di pistacchio pura con la quale devo iniziare a sperimentare qualche ricettina che mi frulla nella testa.
Troppo bello! Così si che mi diverto un sacco!
E i vestiti, no. Scusate, ma quelli non riesco a scambiarli.
Poi, sinceramente, considerata la mia età, ormai il vintage ce l’ho già in armadio!
Parlando della ricetta, io in realtà avevo in mente il risotto al limone con la liquirizia, Susy però mi ha consigliato questa.
E’ meraviglioso. Un risotto semplicemente meraviglioso. Grazie Susy!
Voi provatelo e poi mi dite cosa ne pensate!
Quello al limone è solo rinviato, ad uno dei prossimi post!
Ciaooooooo!


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Primi piatti

Crema di radicchio rosso di Treviso e ricotta e Gente del Fud

  

E’ arrivato!  Il mio kit di benvenuto nella community di Gente del Fud.
Avete presente i bambini con il regalo da scartare? Uguale.  
Ringrazio davvero tanto Giorgio Marigliano e Valentina per l’accoglienza.
Mi sembra davvero di entrare in una grande famiglia.
Ho ammirato questo progetto del Pastificio Garofalo fin dall’inizio.
Trovo che voler riscoprire prodotti dimenticati, sostenere le eccellenze del nostro territorio, è ammirevole.
Poi, il coinvolgere nel progetto i food-blogger, e questo anni fa, quando il fenomeno era ancora agli esordi, secondo me è realmente avere la capacità di guardare avanti.
Farne parte, per me, è un onore e desidero davvero dare il mio contributo a questo bellissimo progetto.
Intanto mi godo il mio kit….e sono felice!!!
Ma davvero pensavate di poter iniziare la settimana senza il radicchio?
Eh no!
Oggi ve lo schiaffo dentro ad una crema, o vellutata, come la volete chiamare.
Una cosa è certa, credetemi, è davvero buona, avvolgente e sostanziosa.
Io ho preso spunto da un bellissimo libro di ricette dedicato interamente al radicchio di Treviso, “Un fiore d’inverno nel piatto” (qui), ho rispettato abbastanza la ricetta, purtroppo per mancanza di tempo e prole molto affamata, non ho filtrato la crema dopo averla frullata con il mixer, le esigenze della famiglia mi hanno costretta a rinunciare alla perfezione estetica.
Nel libro questa crema è presentata dentro ad una coppa di pane, bellissima.
Buona giornata amici!

 

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Primi piatti/ Salato

La semplicità. Tortiglioni di grano khorasan allo zafferano e funghi pleurotus

  



Non è necessario spendere un sacco di soldi per preparare un piatto con i funghi.
A me piacciono davvero tutti i funghi, anche i pleurotus, che qui in Veneto chiamiamo con un nome buffo, ‘sbrise’.
Certo, i porcini sono meravigliosi, ma i pleurotus mi sorprendono sempre. Sono buoni, economici e si trovano in commercio per buona parte dell’anno.
Si prestano alla preparazione di tanti piatti, nei primi, ovviamente come contorno, ma anche come secondo.
Si! Avete capito bene, come secondo.
Mia mamma, quelli più ciccioni e grandi li preparava e li prepara tuttora panati, esattamente come una cotoletta ed il risultato è una finta-bistecca vegetale buonissima.
Hanno incredibili proprietà dimostrate. Ve ne riporto solo alcune trovate nel web, altre info se vi interessa qui.
“Il fungo Pleurotus ha numerose interessanti proprietà biologiche dimostrate: elimina il Colesterolo “cattivo LDL” in eccesso, aumenta invece il Colestrolo buono HDL. Contrasta e riduce le placche di arteriosclerosi. Fa pulizia dei grassi nel sangue, nel fegato ed anche nelle pareti delle arterie. Questa proprietà deriva dalla lovastatina di cui è ricco. E’ un ottimo epatoprotettore. E’ un fludificante del sangue, perchè riduce l’aggregazione delle piastrine.”


 
Ho dei ringraziamenti da fare.
Voglio ringraziare Lalexa del blog Pappa Geniale
per aver pensato a me ed al mio blog per il premio Simplicity.
 
Ritiro il premio solo con il cuore e rispetterò soltanto le prime due regole, perché la terza, come ho già spiegato in altri post, mi riesce difficile da rispettare, non mi sento di scegliere alcuni blog e tralasciarne altri, scusatemi, spero di non offendere nessuno.
Rispondere alla domanda cos’è la semplicità:
E’ una giornata normale, come tutte le altre, sono le mie bambine che mi abbracciano, le mie mani che impugnano una spatola per mescolare l’impasto di una torta, è lo sguardo del mio cane che mi parla, è il tramonto semplice e meraviglioso che ho fotografato qualche sera fa e che dedico a te Lalexa ed a tutte le amiche/i che ho conosciuto grazie a questa bellissima esperienza che si chiama blog.
Dedicare un’immagine a chi ci ha donato il premio.

 
 
 
Non è semplicemente splendido?
 
 
 

 

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Primi piatti

VELLUTATA DI ZUCCA, RICOTTA E PORCINI

 



Avete passato un buon fine settimana? Spero di si! 

Il mio è stato abbastanza movimentato…tante cose da fare e poco tempo tra le mura domestiche.
 
Non ho avuto infatti molto tempo per cucinare, mi rifarò durante la settimana.
Tra l’altro ho comperato un altro libro di dolci, io per un periodo non ci devo più andare in libreria, altrimenti mando in rovina la famiglia. Davvero.
Tentazione peggiore delle scarpe per me, i libri. Soprattutto quelli di cucina.
La ricetta di oggi. 
Una vellutata che adoro, l’avrete già vista in tanti altri blog e riviste, non è una cosa nuova, l’abbinamento zucca e porcini è ben consolidato! 
Vi lascio la mia versione, che arriva da un numero de La Cucina Italiana del 2002. Io la preparo con qualche piccola variante (la ricetta originale prevedeva la zucca rosolata nel vino bianco, il burro e l’aggiunta di coppa a dadini rosolata in padella) l’ho alleggerita un po’, a me piace così!

Ciao gente!

Primi piatti/ Salato

Cibo ‘confortante’. Risotto con topinambur e formaggio Morlacco

  

Io il topinambur ho imparato a conoscerlo grazie a mia mamma, che è curiosa da sempre e prova a cucinare praticamente tutto quello che non conosce.
Mi piace tantissimo.
A casa nostra si mangiano prevalentemente nel risotto o come contorno ‘trifolati’, ma si presta a tante altre preparazioni, sia nei primi che come antipasto o contorno.
Tra l’altro si può mangiare anche crudo, cosa che non ho ancora provato a fare…
E’ un tubero che ha un ottimo sapore, che ricorda leggermente il carciofo ma come consistenza si avvicina più alla patata. Ne esistono due varietà, la bianca precoce che si trova in commercio da fine agosto e la bordeaux che si trova invece in commercio da ottobre fino ad inizio primavera.
E’ un ortaggio dotato di preziose virtù nutrizionali, particolarmente indicato nelle diete ed è davvero utile per la salute e il benessere intestinale.
L’unica nota dolente è che, essendo tutto bitorzoluto ci si mette un po’ a sbucciarlo ed è necessario utilizzare il coltello perché l’attrezzino furbo con il quale sbuccio tutti gli altri vegetali (..e che ho acquistato dalla mia ‘spacciatrice di cocottine’, vero Dani? … ), con lui non funziona…
Per ovviare al problema di solito cerco di acquistare dei tuberi abbastanza grandi e regolari  nella forma così il compito diventa più semplice, veloce e se ne butta via molto meno…
Ma passiamo alla ricetta di questo risotto, anche questa è per due persone.
Questo perché è realmente quello che mangiamo a casa e, quando le bimbe mangiano a scuola a pranzo, ovviamente la ricetta la posto per due persone.
Per cui a volte trovate ricette per 2 altre volte per 4, insomma portate pazienza…
Ho pensato di abbinarci un formaggio tipico delle malghe, il Morlacco, che è abbastanza morbido con un gusto salato ma delicato e che ha mantecato bene il riso, rendendolo cremoso senza doverci aggiungere il burro.
E’ un piatto ‘confortante’. L’italiano è una bella lingua, non trovate?
So che fa fico e mi verrebbe anche facile chiamarlo ‘comfort food’, visto che le lingue straniere fanno parte della mia formazione professionale, ma oggi ho voglia di rendere un po’ di giustizia al nostro idioma, ché in questo momento, noi italiani, di darci ‘na pacca sulla spalla e dirci anche che siamo belli e bravi ne abbiamo bisogno!
Ciao gente!

 

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