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Dolce

Biscotti e Frolle

Viennesi al cacao, pistacchio, cardamomo e Caffè e zenzero

 





Leggevo questo articolo, anzi rileggevo ché io i giornali prima di buttarli li passo in rassegna e stacco tutto quello che mi può interessare, ricette, ma anche appunti di viaggi, o altro.
Ecco, leggevo un articolo scritto da Arianna Huffington.
In merito all’empatia.
La meravigliosa, (e forse troppo poco usata..) capacità di capire gli altri, di mettersi nei panni dell’altro.
Raccontava di Mary Gordon un’ex maestra di asilo che ha fondato “Roots of Empathy”, dedicata all’educazione emotiva dei bambini, e di come l’amore fa sviluppare il cervello.
Ma anche dell’iniziativa dell’Huffington Post “Terzo parametro” per ridefinire il significato di successo, e superare i criteri di denaro e potere, includendo anche il benessere, la saggezza, la capacità di stupirsi e di dare.
I filosofi lo dicono da secoli.
“Nessuno può vivere felicemente curandosi solo di se stesso”
Seneca
“Solo una vita vissuta per gli altri è una vita che vale la pena di essere vissuta”
Einstein
L’empatia, la generosità, dovrebbero essere i mattoni del nostro essere.
Per stare meglio. Si, in salute.
Pensate che alcuni studi hanno dimostrato che le persone la cui felicità è prevalentemente edonistica (ovvero legata al consumo) presentano alti livelli di marker biologici responsabili delle infiammazioni, caratteristica generalmente associata a malattie tipo il diabete ed il cancro.
Mentre tali livelli sono decisamente inferiori nelle persone la cui felicità deriva dal mettersi a disposizione degli altri.
Da altre ricerche è emerso che l’attività di volontariato è collegata a tassi inferiori di depressione e ad un maggiore benessere, pertanto ad una significativa riduzione del rischio di mortalità.
Una cosa che mi ha fatto davvero riflettere è il fatto che la tecnologia a volte non aiuta in questo.
I dispositivi che ci portiamo appresso costantemente ci disconnettono dal mondo esterno.
E’ vero, sono molto comodi, ci permettono di rimanere in contatto con persone che magari non sono vicine, ci rendono raggiungibili ovunque…
Ma, non sempre è così.
In alcuni casi ci danno l’impressione di tenerci in contatto con il mondo, in realtà ci scollegano dalle persone che ci stanno intorno.
Non vedete anche voi in giro tante persone (troppe) depresse, arrabbiate, serie, distaccate?
Ovvio che io non sono contro la tecnologia, contro la rete…c’ho un blog, seguo e frequento dei social, ho lo smartphone e pure il tablet, e ho tante nuove amiche conosciute tramite il blog e la rete.
Ma bisogna saper usarli questi mezzi, me ne rendo conto sempre più, e saperli dosare.
Quindi, ogni tanto, ricordiamo di spegnerli.
Guardiamoci intorno, guardiamo negli occhi chi ci sta accanto, ne guadagnerà l’umore, ed anche la nostra salute.
Oggi un biscottino, e che biscottino!
Ricetta che arriva direttamente dal corso di Pasticceria che ho frequentato all’Alberghiero.
Ricetta del Pastry Chef Gianni Minuzzo, mio insegnante.
Strepitosi!
Voi provateli, ma fatelo a vostro rischio e pericolo.

Danno dipendenza!

 

VIENNESI al CACAO, PISTACCHIO, CARDAMOMO  &  CAFFE’ e ZENZERO
Ingredienti:
Biscotto – impasto base
250 g burro biologico
100 g zucchero a velo
40 g albume d’uovo (biologiche)
300 g farina di farro
1 gr sale rosa dell’Himalaya
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon
Spezie e Aromi
Caffè solubile qb
Zenzero in polvere qb
Pistacchi una manciata
Cacao qb ( io 2 cucchiai abbondanti)
Cardamomo qb (io 5 capsule)




Accendete il forno a 190°.
Nella planetaria (con la foglia) o in una terrina con le fruste elettriche,  lavorate il burro a crema con lo zucchero a velo, poi aggiungete l’albume, poco per volta.
Per ultima unite la farina precedentemente setacciata con il sale e la vaniglia.
Lavorate bene fino a che l’impasto non risulti bello liscio.
Dividete il composto a metà ed unite le spezie ed aromi.
In su metà impasto ho utilizzato del caffè solubile (che ho polverizzato nel mixer) con dello zenzero in polvere, sull’altro ho messo il cacao, ed i semini di cardamomo tritati insieme ai pistacchi.
Mescolate bene, poi aiutandovi con una sac à poche con bocchetta a stella (piccola) formate i biscotti sulle teglie rivestite con della carta forno.
Cuocete a 190° per circa 15 minuti.
Controllate però la cottura, i tempi variano da forno a forno.
Fateli  raffreddare e cospargeteli ( a piacere) con zucchero a velo.





Il Prof
Gianni Minuzzo Pastry Chef
 

 

Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Buoni proposti e Torta di pane delle Feste

 

Allora, mi chiedevo come avrei iniziato questo nuovo anno.

Nel blog intendo.

Cosa avrei scritto nel primo post.

Avevo già deciso che avrei parlato del riutilizzo, e del riciclo del pane, con questa torta di pane buonissima.

E sui propositi?

Mah, c’è chi sostiene che è meglio non averne e lasciare che le cose accadano, se devono accadere…

Ma io non sono proprio così d’accordo.

Uno, letto ieri girando nel web e l’ho fatto mio,  è questo.

 

“Lascia andare le persone che solo condividono lamentele,

problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri.

  Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia,

fa sì che non sia la  tua mente.”

 (Dalai Lama ” I dieci ladri della tua energia”) 

Ecco.

Io questo proposito lo terrò presente nel corso del prossimo anno…ed anche di quelli a venire!

Invece sul pane, che dirvi? RICICLARE!

Io detesto buttare il cibo, e faccio quanto posso per riciclare, e riutilizzare.

Il pane NON BISOGNA BUTTARLO MAI, sulla dignità del cibo avevo scritto anche qui.

Modi per riutilizzarlo ce ne sono davvero tantissimi.

Potete fare dei dadini e farli tostare al forno o in padella (anche aromatizzati con aglio o altre spezie) e servirli con le zuppe, potete preparare i canederli, il semplice pane grattugiato, dei crumble sia salati che dolci.

E poi le torte.  Sulle torte potete sbizzarrirvi.

Dopo i vari compleanni di dicembre, di pane raffermo ne avevo abbastanza, e ne ho fatte due. Una è questa.

É ricchissima di profumi, spezie e frutta secca.

Tanto ricca da assomigliare alla pinza, è per questo che io la chiamo torta di pane delle feste.

Che dite? Vediamo la ricetta?

 

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Dolci da credenza e crostate/ Torte

Torta sabbiosa con crema mascarpone e salsa di mango

 

Si, confesso, l’ho fatta la casetta di pan di zenzero.
Ed è stata un’avventura!
L’ho fatta sullo stile di una vista in un libro che ho a casa, un po’ nordica, con decori essenziali.
Mi sono preparata le mascherine per ritagliarla, ma non ho pensato al montaggio, né alla forza di gravità…
Quando mio marito mi ha vista alle prese con la sac à poche della ghiaccia reale, nel tentativo di fissare il tetto, mi ha subito detto “Scusa ma un tetto un po’ meno spiovente no vero?”…
Insomma, sono diventata pazza per farla star su…l’ho tenuta ferma con le mani per un po’, legata, ed infine puntellata con gli stuzzicadenti manco fosse un edificio a rischio crollo.
Beh, il rischio c’era a dire il vero!
Ma ho vinto io!!! Eh, eh, eh…
E’ moooolto semplice, direi quasi minimal!
Vi lascio la foto del mio strampalato edificio più sotto, ma non è questa la ricetta che accompagna i miei AUGURI DI NATALE.
Del resto la ricetta è un semplice biscotto tipo questi qui, a cui ho aggiunto solo del miele ed altre spezie, il cardamomo, la noce moscata ed i chiodi di garofano…
I miei AUGURI con la ricetta di questa torta.
Una torta della tradizione veneta, che io amo molto.
Semplice ma davvero buona, e molto versatile.
Versatile perché si presta ad essere mangiata così, da semplice inzuppo, ma è perfetta anche per essere farcita, e servita con una buona crema, diventa un dessert davvero elegante e d’effetto.
Io ve la presento con una crema mascarpone aromatizzata alla vaniglia ed una salsa di mango allo zenzero.
 
“Il vero Spirito del Natale alberga nel tuo cuore”
 
Polar Express
 
 
 
Vi auguro di passare delle festività serene con i vostri cari.
Con semplicità, calore ed affetti veri.
AUGURI A TUTTI!

TORTA SABBIOSA con CREMA MASCARPONE e SALSA DI MANGO

Ingredienti

Torta Sabbiosa

260 g burro biologico
170 g farina di mais gialla fioretto
160 g fecola di patate
260 g zucchero semolato
5 uova biologiche
1 bustina di polvere lievitante biologica (cremor tartaro)
½ cucchiaino di polvere di vaniglia biologica
1 limone biologico (buccia grattugiata)
Crema mascarpone alla vaniglia (per 4 persone)
1 tuorlo d’uovo biologico
100 g panna fresca
250 g mascarpone
100 g zucchero semolato
40 g ca acqua
½ cucchiaino polvere di vaniglia biologica
Salsa di mango (per 4 persone)
1 mango
2 cm di zenzero fresco grattugiato
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Torta Sabbiosa
Accendete il forno a 180°.
Sciogliete il burro in un pentolino, versate la farina di mais e fatela tostare per un paio di minuti, poi togliete dal fuoco e fatela raffreddare nel pentolino (intanto il mais continuerà a cuocere).
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate gli albumi a neve ferma e tenete da parte.
Montate i tuorli con lo zucchero ed aggiungere al composto di burro e farina di mais.
Aggiungete la vaniglia, il lievito, la buccia di limone e gli albumi montati a neve ferma, mescolando dall’alto verso il basso per non smontarli.
Incorporate anche la fecola di patate mescolando delicatamente.
Versate in una tortiera precedentemente foderata di carta forno oppure imburrata ed infarinata, livellate bene l’impasto aiutandovi con una spatola e cuocete in forno ben caldo a 175-180° per circa un’ora.
Sfornate e fate raffreddare.
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 



 
Crema mascarpone alla vaniglia
Montate il tuorlo con 30 gr di zucchero.
Mettete l’acqua ed il restante zucchero in un pentolini e portateli a bollore (121°) versatene a filo circa ¾ sul tuorlo montato (il restante lo utilizzerete per la salsa di mango) continuando a frullare fino a che si sarà raffreddato.
Aggiungete il mascarpone e lavorate bene, per ultima la panna montata con la polvere di vaniglia.
Salsa di mango
Sbucciate il mango e frullate la polpa insieme allo zenzero grattugiato, unite lo sciroppo che avete avanzato per la preparazione della crema di mascarpone e mescolate bene.
Servite la torta con della crema mascarpone e la salsina di mango allo zenzero.
Per finire sono perfetti dei lamponi.




foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 

 

 
Biscotti e Frolle

Il profumo del Natale. Biscotti “stella” alla cannella e vaniglia

 

“ E ora la cannella, un osso scuro e cavo: 

te lo infilo non vista nel turbante un attimo prima che tu esca.

La cannella capace di procurare amici, 

la cannella dalchini bruna e calda quanto la pelle, 

per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano, 

che corra ridendo con te e ti dica: 

‘ Vedi, questa è l’America, non è poi così male’”

Da “La maga delle spezie” Chitra Banerjiee Divakaruni

 

Per prima cosa GRAZIE!

Grazie per la pioggia di auguri che mi sono arrivati, ho fatto i salti carpiati per riuscire a rispondere a tutti e vi ringrazio!

Non è male compiere gli anni anche dopo i 39! (he he)

Potevano mancare dei biscotti tra le ricette di questi giorni? Certo che no!

Ne ho fatti parecchi in questo periodo, ma questi mi fanno davvero Natale.

Ho una smodata passione per le spezie, praticamente per tutte.

Ma il profumo che mi ricorda l’inverno, il Natale, che mi coccola quando fa freddo, che mi ricorda montagne innevate, camini accesi, luci natalizie è quello della cannella.

La cannella nella cioccolata calda con la panna, la cannella nello strudel, la cannella nelle mele cotte, i bastoncini di cannella sulla ghirlanda o nel centro tavola.

E ricordate che ha ottime proprietà benefiche!

E’ uno stimolante generale e, a dosi moderate, dà energia, ma fate attenzione perché ad alte dosi può causare depressione.

Stimola le funzioni digestive ed è utile nel contrastare la prostrazione (e mancanza di dinamicità), ha un’azione antisettica straordinaria, è antimicotica ed ha addirittura un’azione sulla glicemia, perché controlla la produzione di insulina, quindi utilizzata nei dolci è perfetta.

Biscotti (stella) alla cannella e vaniglia, andiamo a veder la ricetta?



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Dolci da credenza e crostate/ Torte

Son soddisfazioni! … Torta di compleanno farcita

 

Sono felice, Tante emozioni tra il fine settimana e ieri.

Nel week end abbiamo festeggiato le nostre bambine, che compiono gli anni a distanza di pochi giorni una dall’altra.
Venerdì la festa delle pischelle, amiche della bimba più grande, e domenica festa grande con parenti e amici.
Ho lavorato parecchio per preparare tutto, ma fare dolci e cucinare mi piace, quindi non è stata una grande fatica… ^_^
Poi quando le persone apprezzano quello che fai e mangiano contente e soddisfatte cosa si può volere di più?
E poi…
Poi succede che il lunedì mattina la casa, dopo la festa, è un po’ in disordine, e io mi metto a testa bassa a fare le pulizie….aspira, lava i pavimenti, lava tovaglie, sistema piatti, stira gli arretrati del week end, etc etc.
Poi esco, e sbircio il telefono.
Vado su FB e in chat Vale mi scrive…
 “Complimenti Roby!!”
E io “Per cosa Vale?”
Le “Hai per caso partecipato a qualche contest ultimamente?”
Allora capisco! ” Noooo, non ci posso credere! Sono fuori Vale adesso corro a leggere!!”

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Semifreddo alla zucca e pinoli sabbiati

“Tu fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a incontrarlo, 

senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo 

per arrivare fino a te, poi le cose accadono.

I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.” 
Fabio Volo
Loro mi contagiano.
Si, ogni giorno.
Con la loro presenza, la loro allegria, il loro entusiasmo.
Ma non è che ogni giorno vada tutto bene. No.
A volte ci rincuoriamo a vicenda, ci aiutiamo, una pacca sulla spalla, si si, anche via chat, perché non si può?
Voi credete davvero che non si possa?
Beh, vi sbagliate. E di grosso.
Io, ogni giorno corro a salutarle, leggo le loro novità, rido delle loro battute, e mi preoccupo se mancano, o leggo dall’altra parte qualche problema.

Siamo diverse, per età e carattere, e abbiamo tanti sogni.

Sono le mie amiche, quelle con cui ho aperto, quasi per caso, un bel giorno di marzo,  un gruppo blogger su facebook.

Amiche,
“I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.”
Io credo che noi lo siamo!
Questo dessert è del mio Prof. Fiorotto, quello di questa torta qui!
La ricetta, mi ha raccontato, è nata di ritorno dal Salone del Gusto, qualche anno fa.
Ci era andato con il collega (e pure lui mio Prof.!) Pasquale Carbonelli, esperto di cucina creativa e molecolare.
Avevano partecipato ad una conferenza del grande Ferran Adrià…
Il Prof era rimasto colpito dalle parole dello Chef, che riteneva davvero una stranezza il fatto che noi italiani utilizziamo la zucca prevalentemente in preparazioni salate, quando invece si presterebbe molto di più a preparazioni dolci.
In macchina, di ritorno, aveva avuto questa idea, un semifreddo.
E’ bello che dietro ad una ricetta ci sia una storia, un episodio…e mi sembrava carino raccontarvelo, così come lui lo ha raccontato a noi.
Io vi dico solo, provatelo!
E’ una meraviglia.
Potete anche servirlo con delle griglie di caramello e zucchero a velo, vedete un po’ voi, a me con il cioccolato fondente piace troppo.
N.b.
Sto caricando queste foto e rido.

Si, rido.

Perché il giorno in cui le ho fatte, queste foto, mi sono ben pensata di posizionare il set fuori, sul tavolo della veranda, all’aperto.

C’erano un freddo ed un vento terribili quel giorno.
Ma io, imperterrita, me ne esco con il mio piattino, la tovaglia e tutto il resto.
Volava via tutto, e quando dico tutto è davvero TUTTO!
Si sollevava la tovaglia, partiva il cacao ed è ovviamente caduta pure la decorazione, e mio marito scuoteva la testa e se la rideva da dentro, osservandomi dalla finestra.
Ma io ce l’ho fatta, eh eh eh
Magari non è perfetto il piatto.
Ma abbiate compassione e/o comprensione, con un ginocchio tenevo ferma la tovaglia, con una mano qualcos’altro e con la seconda mano fotografavo.
In poche parole, se non sono matte non le vogliamo, mi sembra si dica così giusto?

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Imparare a lasciar perdere e La torta di mele del Prof.

 
 

“L’invidia è la religione dei mediocri.

Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la  loro grettezza
e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo
si spalancheranno solo per gli infelici come loro,
che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi,
per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è,
mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.”

Carlos Ruiz Zafón  “Il gioco dell’angelo” – 2008

 

 

E non scrivo altro oggi.

Sapete che io ogni tanto vado di aforismi no?

A volte basta una frase letta in un libro, e sottolineata, per riflettere.

E lasciar perdere.

Passare oltre ed andare avanti, ché a me il pesce avariato non piace davvero.

Oggi una torta di mele.

Che dire delle torte di mele?

Io le adoro.

E mi piace provare nuove ricette.

Questa è di uno dei miei docenti all’Istituto Alberghiero, lo Chef Giuliano Fiorotto.

Non me ne vogliano gli altri, ma lui è uno dei miei Prof. preferiti.

Vuoi che ha una passione per le erbe aromatiche, vuoi che usa l’agar agar e le farine integrali e poco raffinate, come poteva non essermi particolarmente simpatico?

Questa è una sua ricetta.

Torta bellissima da presentare, semplice ma buonissima.

Io l’ho modificata un pochino, ci devo sempre mettere lo zampino.

Un consiglio? Per imparare tante cose in cucina, secondo me, meglio di un buon testo scolastico non c’è nulla.

Il Prof. ( e Chef!) Giuliano Fiorotto ne ha scritto uno, “QB Manuale” qui.

Grazie Prof!

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Davanti a me un fine settimana intenso … Torta alle nocciole

 

Oggi vi lascio una ricetta al volo, questa torta alle nocciole, arriva dal mio quadernino delle ricette, copiata se non ricordo male da una rivista e modificata nel tempo secondo i miei gusti.

Poi scappo, ormai è quasi tutto pronto.

Il trolley è preparato, il badge è quello dello scorso raduno, l’emozione a mille.

Avete presente i bambini il giorno prima della gita? Ecco.

Non si cresce mai da questo punto di vista. Almeno io!

Sarà un fine settimana molto intenso. Domani mattina partirò insieme ad altre gallinelle blogger alla volta di Milano.

Lara Bianchini, io e Monica Chiocca raggiungeremo Milano insieme.

MINI-RADUNO PRE-NATALIZIO DELLE BLOGGALLINE!

Intanto ringrazio in anticipo le bloggallinelle di Milano e dintorni per essersi tanto prodigate nell’organizzazione!

I dettagli e le foto la prossima settimana, l’emozione è tanta.

Incontrerò nuovamente vecchie amiche, finalmente abbraccerò quelle che conosco solo virtualmente, ma non ancora di persona.

Poi, al nostro ritorno, ci aspetta anche COSMOFOOD.

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Cioccolato

Panna cotta al cioccolato con pere all’anice stellato

 

Siete pronti per questo lungo fine settimana?
Progetti? Gite fuori porta? Noi qualche progettino ce l’abbiamo, e speriamo che il sole ci sorrida!
Mentre vi scrivo, con un occhio guardo il PC, con l’altro X Factor, ma sto pensando anche a quello che devo fare dopo, preparativi etc etc.
Proprio per questo motivo vi parlo subito della ricetta.
L’anice stellato!
Una meraviglia della natura.
Il frutto di questo albero tropicale asiatico e sempreverde, ha la forma di una stella ad otto punte, dal colore bruno-rossastro.
Io lo adoro.
Mi piace il gusto, che ricorda la liquirizia, trovo bellissimi la sua forma, il suo colore.
Siccome mi sono resa conto che nel blog non avevo postato ancora nulla con l’anice stellato, e questo dolcino al cucchiaio era in attesa di essere postato, e panna cotta sia!
Si prepara davvero in duesecondidue, l’unica scocciatura è il tempo di riposo in frigorifero, quindi dovete prepararlo in anticipo.
La panna cotta, a me, piace super pannosa, e al cacao è una delizia.
Potete anche prepararla utilizzando la gelatina in fogli, il risultato è una panna cotta forse più bella, più lucida.
Siccome a me non va molto di mettere gli scarti del maiale dentro ai dolci, uso ormai soltanto l’agar agar, un prodotto vegetale, con il quale ottengo un ottimo risultato.
Le pere all’anice stellato, beh, provatele, sono profumatissime!
Buon fine settimana!

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Cioccolato/ Torte

Serotonina in calo – Parte seconda … Torta magica al cioccolato e fava tonka



Questa torta è un po’ che gira in rete, ed è un po’ che me la sono segnata tra le ricette ‘da fare’ (cartella decisamente intasata).
La prima volta l’ho vista da lei, la mia amica Monica del blog L’Emporio 21, che nel suo post ne aveva presentate due versioni, con il suo modo assolutamente veloce, immediato ed efficace di descrivere e cucinare.
Poi anche da altre amiche blogger ed è stato così che alla fine non ho resistito e ho dovuto provare a farla.
Considerato il calo di melatonina in questo periodo, e la necessità di coccolarsi e ritrovare energie in queste giornate umide e senza sole, la mia scelta è ricaduta sulla versione al cioccolato….che ci volete fare?
Per me il cioccolato è una vera droga tutto l’anno, in questo periodo anche di più!
Confesso che non avevo in dispensa la vaniglia, finite sia le bacche che la polvere, ma…
MA c’era LEI!
La fava tonka.
Si, si, lo so che ve la sto proponendo di continuo, e ne avrete pure due scatole così di sentirla nominare, ma mi piace troppo.
Con il cioccolato poi è la morte sua, perfetta con questo profumo di vaniglia-mandorla, un aroma speciale ed inconfondibile.
Siccome molte di voi,in uno dei post precedenti, mi avete chiesto dove si può reperire, vi riporto un link utile.
A me è stata portata da Parigi, acquistata in questo negozio delizioso in Rue Tiquetonne 30, a Parigi, L’épicerie de Bruno, negozio fornitissimo che dispone anche di una vetrina online, e siccome Parigi non è esattamente dietro l’angolo, se volete andate a sbirciare nel sito.
Le amiche bloggalline, su FB, sono aggiornate quasi quotidianamente sul corso di pasticceria che sto frequentando…beh, sappiate che mi sto divertendo un sacco, è davvero bellissimo.
I nostri docenti, oltre che molto bravi e diversi tra loro, sono pure tanto simpatici…insomma mi sto divertendo, sto imparando un sacco di cose…e sto mangiando troppi dolci…per fortuna andiamo verso l’inverno e la prova costume è lontana.

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Colazione e merenda

Composta di mele e liquirizia e Confettura di pere coscia e zenzero

 
 
 

Allora, so bene che è un sacco di tempo che non pubblico la ricetta di un secondo piatto.
Lo so, lo so, ne sono consapevole.
Non è una cosa studiata, succede semplicemente che in certi periodi cucino un sacco di dolci, a ciò si aggiunge che magari i primi piatti fatti erano favoriti dal fatto che a pranzo li posso fotografare con la luce del giorno e mi piace di più.
Le proteine io, di solito, le propongo a cena e non sempre c’è il tempo di impiattare bene, fotografare, etc…
Ma volevo rassicurarvi sul fatto che non sto nutrendo la mia famiglia a primi e dolci, insomma, tranquilli!
Siccome ho marmellatato parecchio e il tempo per pubblicare ricette sarà sempre meno nel prossimo periodo, oggi due confetture, sennò  passa pure la stagione!
La prima, quella di mele e liquirizia, è un’idea rubata in vacanza.
A Rossano, in Calabria, è stato aperto anche un Museo della liquirizia, qui la liquirizia affonda le sue radici, nel vero senso della parola.
Mi è capitato di assaggiare una composta di mele e liquirizia che mi è piaciuta molto, tanto che ho voluto provare a farla a casa.
Quella assaggiata aveva sicuramente una dose di liquirizia più generosa, io non ho voluto eccedere anche perché altrimenti il sapore sarebbe stato troppo forte e le mie bambine non l’avrebbero mangiata.
Il risultato è ottimo, si abbina alla perfezione con le mele.
La radice di liquirizia ha tantissime proprietà benefiche, tra le quali migliorare i disturbi dell’apparato gastrointestinale, calmare la tosse, contrastare stress ed insonnia, ma è bene ricordare un effetto collaterale importante, aumenta la pressione arteriosa, quindi è sconsigliata ad esempio a chi soffre di ipertensione.
Pertanto nel dubbio, chiedete sempre al vostro medico.
La seconda è una composta di pere e zenzero.
Ma non mi sento di dirvi nulla.
Io sono fortemente di parte, perché adoro lo zenzero.
Provatela se vi va.
A me piace tantissimo anche con lo yogurt.
Poco sopra ho scritto che avrò meno tempo di seguire il blog nel prossimo periodo.
Questo perché ieri sono rientrata nelle cucine dell’alberghiero.
PASTICCERIA!

foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 


Ho già rimesso la divisa.
Ho già conosciuto uno degli chef docenti.
Ho già riabbracciato i vecchi compagni di corso e conosciuto i nuovi.
Ho già impastato, montato, pastorizzato, abbattuto, decorato.
Insomma, felice io, tra sbuffi di farina e gusci d’uovo!
Buona settimana!



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