Contaminazioni … Panna cotta ‘Mont Blanc’ al profumo di fava tonka
E la guarnizione Mont-blanc. Qui l’origine è pure incerta, e si giocano la paternità Francia e Piemonte.
E’ passato un anno. Chi l’avrebbe detto che sarebbe passato così in fretta.Che poi, a dire il vero, è stato abbastanza faticoso quest’anno, probabilmente è l’intensità con la quale l’ho vissuto, che l’ha fatto volare.
Mi sembra ieri che, decisissima ad aprirlo, ho iniziato a studiare video-tutorial su YouTube per capire come fare e, nonostante la mia ‘mbranataggine, ci sono pure riuscita, da sola.
Il blog è sempre lo stesso.
Certo qualche miglioria c’è stata, ma niente altro.
Avevo anche pensato di rinnovarlo, affidarmi a qualcuno di più esperto, ma…vuoi per mancanza di tempo, vuoi perché sono affezionata a questa foto con il vassoio-découpage-casalingo, è rimasto così…chissà, magari prima o poi mi decido e vi sorprendo con effetti speciali.
La cosa certa è che tante sono le cose accadute, le esperienze vissute, e tante le persone entrate nella mia vita.
Alcune anche quelle perse lungo la strada.
Succede, e spesso non sappiamo nemmeno il perché.
Ma sono poche (a volte, magari, è pure una fortuna…), molte invece sono quelle arrivate.
Mai avrei pensato che un blog potesse portarmi a tutto questo.
Certo, pensavo alla condivisione, ad un sorta di diario delle mie ricette…ma che da un commento si potesse passare ad una mail, che la mail diventasse poi una telefonata, addirittura un incontro, un abbraccio ed una, anzi tante belle amicizie, no, non lo credevo davvero.
Quest’anno ho fatto tante cose che desideravo fare, ho imparato molto, incontrato ed abbracciato persone stupende e ne sono soddisfatta.
Cosa dire, se non che sono immensamente felice di aver deciso, a settembre dello scorso anno, di aprire questo piccolo spazio personale?
Di essermi detta, “Ecchesarà mai?? Me lo apro io da sola ‘sto benedetto blog!!”
No, non farò Giveaway o Contest per l’occasione.
Solo un post per ricordare alcuni dei momenti belli vissuti quest’anno ed un dolce per festeggiare.
Un semplice e golosissimo Profiterole.
Grazie a tutti.
A quelli che mi seguono, a quelli che non lo fanno più, a quelli che commentano e a quelli che non lo fanno, che però, anche in silenzio, ci sono.
GRAZIE.
La menta, come farei senza? Mojito, zucchine alla menta e muffin integrali con salsa di noci pesche menta
“Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo,
a essere sempre occupato con qualche cosa,
e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.”
Paulo Coelho
Sto sfogliando la mia vissutissima Moleskine.
E’ sempre con me, ci scrivo di tutto.
Prima di avere il telefono che fa le foto, scrivevo di più. Adesso, spesso, faccio foto a quello che mi interessa.
Una ricetta in una rivista dal parrucchiere, un articolo, un libro da comperare prossimamente…
Non so se sia un bene, prima scrivevo invece di premere un tasto, mah?
Una cosa però è rimasta uguale a prima.
Io scrivo le cose buffe che dicono le mie bambine.
Sapete, le prime parole storpiate, le frasi improvvise ed inaspettate che ti fanno morire dal ridere, e che non vuoi dimenticare.
E siccome io, di memoria, non è che ne abbia così tanta, allora meglio scriverle, così non me le dimentico.
Le sto leggendo ora, e rido da sola.
I bambini sono fantastici, non credete?
La loro logica mi fa impazzire.
La loro immaginazione mi fa sbellicare dalle risate.
E allora leggo, torno indietro con gli anni e rido.
Carola (oggi 10 anni)
” Pinni nunni” (a piedi nudi)
“Facenno Mamma?” (“cosa stai facendo mamma?”)
“Dui” (tutto quello che era maggiore di uno…)
“Mamma, ma che freddo questa aria confezionata.”
…osservando attenta le orecchie del nonno
“Nonno, guarda che ti devi tagliare i capelli delle orecchie sai!”
“lo so mamma, puzzo da calabrone..” (quando doveva farsi il bagnetto le dicevo che puzzava da caprone..)
“Facciamo biscoteca!” (..facciamo discoteca, ovvero mettiamo della musica!)
“Tu risolvi tutto con Bah” (a sua sorella…vedere sotto significato di “Bah”…)
Serena (oggi 4 anni)
“Tintama” (altalena)
“Brumma” (automobile)
“Callo” (cavallo)
“Pussone” (sapone)
“Bah!” (quando qualcosa non le va affatto o deve protestare…)
“Mamma, ma perché la luna è rotta?” (…osservando la luna a spicchio..)
“Non voglio quello quadrato papà, voglio quello cerchiale” (chiedendo una bottiglietta di succo di frutta..)
“Se sono al sole il gelato si scioglie, ma se sono all’ombra mamma, si addura”
Scegliendo gli scarponi per la montagna…
“Ho già la tuta rosa fucsia mamma, se prendiamo anche gli scarponi rosa sembro un maiale..”
“Se vieni dentro al filo della mia radio…tuncituncitun!” … per spiegare che dentro al filo delle cuffiette passa la musica…
Questa è solo una piccola parte. Come faccio ad annoiarmi?
“Nella vita dei bambini sono le minuzie che contano.”
Antonio Gramsci
Frutta fresca per un contest …Torta glassata ai lamponi
Zuppa inglese alla frutta con pan di Spagna e crema inglese di Maurizio Santin
Glielo avevo promesso a queste due splendide donne. Che avrei fatto il possibile per partecipare al loro bellissimo contest.Purtroppo il tempo è ancora poco e le cose da sistemare tante, affrontare un dolce che non avevo mai preparato mi sembrava poco pratico in questo momento, e considerato poi che il giudice è Maurizio Santin … naaaaaa … meglio fare qualcosa che si conosce bene!
Inoltre pochi giorni fa mio marito ha compiuto gli anni ed era davvero tanto, ma taaaanto tempo che mi pregava di preparagli ‘sta benedetta zuppa inglese, quindi mie care amiche…come si dice?
Due piccioni con una fava!
Le preparazioni base del Pan di Spagna e della crema inglese sono di Maurizio Santin, ma la zuppa è quella che io faccio di solito d’estate, con la frutta.
A me piace così, una vera zuppa di stati golosi che si fondono uno con l’altro.
D’inverno al posto della frutta fresca utilizzo la frutta candita ed il cioccolato fondente, decorando la parte superiore con ciliegie candite, ma d’estate non c’è storia, a casa mia si fa questa!
Approfitto dell’occasione per invitare pubblicamente il Maestro Santin a tenere degli altri corsi in Veneto il prossimo inverno (se le va di venire a Treviso anche meglio!!)…io ci ho provato a partecipare a quelli che ha tenuto lo scorso dicembre ad Udine e Pordenone, ma non c’è stato verso mannaggia, tutto esaurito!! SOB!
Insomma Maestro, io aspetto eh!
Io scrissi ‘felice’.
Mi dissero che non avevo capito il compito,
e io dissi loro che non avevano capito la vita.”
John Lennon
Crema di mascarpone e yogurt con composta di fragole e crumble e … frittelle di fiori di acacia (fiori de gasìa)
Ecco, lo sapevo che non sarei riuscita a seguire il blog.
Le giornate scorrono veloci e molto piene, ed arrivo alla sera abbastanza stremata.
Oggi ad esempio ho iniziato la mattina portando a scuola le bambine, poi sono ritornata a casa ed ho caricato la macchina di scatoloni e borsoni da portare nella casa nuova.
Ci sono rimasta tutta la mattina a sistemare e fare pulizie, fino a mezzogiorno.
Sono rientrata, e dopo una doccia, ho pranzato velocemente con una pasta fredda preparata ieri sera, e mi sono messa a scrivere il post, questo.
Alle 14,30 devo essere all’Alberghiero, e ci rimarrò 8 ore.
Esatto, avete calcolato bene…rientro a casa alle 23,00 circa, le mie bambine saranno già nel mondo dei sogni…
E domani altra giornata di questo tipo….avete un po’ compassione e mi comprendete se alla sera non riesco ad accendere sempre il pc???
Quello che sto facendo ed imparando però mi ripaga della fatica.
Passo molto veloce oggi, e vi lascio due ricette che ho preparato alcune settimane fa.
Una ha degli ingredienti molto simili alla crostata che ho fatto qui…
Una cosa che insegnano in cucina è che con due/tre ingredienti si possono fare tantissime ricette e preparazioni diverse.
Questo è un esempio, con una crema velocissima, una composta di frutta e un crumble fatto in 10 minuti si può preparare un dessert davvero squisito e bellissimo da vedere.
L’altra ricetta è della tradizione veneta, e l’ho fatta quasi per caso…
Percorrendo una stradina di campagna, ho notato gli alberi di acacia in fiore e mi sono ricordata della mamma di mio marito, mancata diversi anni fa, con i quali era solita preparare le frittelle.
Al ritorno mi sono fermata e ne ho presi alcuni, profumatissimi e bellissimi.
Così tornata a casa mi sono messa a cercare la ricetta della nonna Bertilla e, incurante del fatto che avrei impuzzolentato ed unto tutta la cucina, li ho fritti.
Qui in Veneto li chiamiamo fiori de gasìa!
Non vi dico “a presto”, giusto per scaramanzia.
Ciao!
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foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca?
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Di post speciali, odori e la Crostata crumble alle fragole e zenzero
Questa mattina, no anzi, ieri mattina…ché sto scrivendo il post ed è passata ormai la mezzanotte.
Il giudizio muta .. e Muffin doppio cioccolato e peperoncino con frosting al cocco
Vi appropriate di tutto ciò che vedete e sentite, e ci mettete sopra il vostro marchio come fosse un’etichetta. ‘Belli i tuoi fiori’, ‘Quel vestito è orrendo’, ‘Hai visto quello che faccia da cretino?’…sento anche le vostre proteste ‘Avrò pure il diritto di avere un’opinione?’, ma certo, se sono argomentate, pensate, passate al filtro del vostro spirito critico….vi appropriate di quello che non vi appartiene ‘E’ bello, è brutto..’
L’ho letto la prima volta che Carola era piccina, e l’ho ripreso in mano da poco, un pochino ingiallito, con tutte le mie sottolineature, ché io sono una che sottolinea tutto…
Gli spunti di riflessione che offre questo libro sono tanti e mi piace molto.












