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Dolce

Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

“Qualunque cosa tu possa fare…incominciala!” Focaccia dolce con l’uva nera

 
 

“QUALUNQUE COSA TU POSSA FARE,
O SOGNARE DI FARE,
INCOMINCIALA.
L’AUDACIA HA IN SE’ GENIO, POTERE E MAGIA.
INCOMINCIALA ADESSO.”
J. W. GOETHE
Sapete vero che io ogni tanto vado di aforismi.
Se mi piacciono gli aforismi!!….ne ho pure attaccati alle pareti di casa.
Ma questo forse ve lo avevo già detto…!?
Ci sono delle frasi a cui sono molto legata, che sono come dei mantra, e che viaggiano con me, nella mia borsa, appuntate nella mia vissutissima Moleskine.
Rileggerle mi piace, mi dà carica, sicurezza, serenità, allegria.
Oggi, mi è capitata in mano questa, e spero che leggendola qualcuno di voi faccia quella cosa che vorrebbe fare ma ancora non si è deciso, o faccia quella telefonata ché non è mai il momento giusto, o faccia quel viaggio che aveva posticipato…
Insomma vi auguro con tutto il cuore di INCOMINCIARE quello che sognate o semplicemente desiderate fare.
Non rimandate, INCOMINCIATELA.
E una ricetta di una semplicità estrema.
Ho utilizzato una farina di tipo 1, macinata a pietra, ho provato anche con la farina integrale ma il risultato non è stato granché (in poche parole non lievita ‘na cippalippa!), con questa il risultato invece è ottimo e, per me che non utilizzo farine di tipo 0 o 00, si tratta di un un buon compromesso.
Sofficissima e fragrante, con una bella crosticina in superficie!
Vi auguro un felice settimana.
Un pensiero va alle mie amiche che insieme ad altre blogger sono in viaggio per Cagliari al MED DIET CAMP “Mediterranean Diet and enhancement of traditional foodstuff – MedDiet”
WE ARE WHAT WE EAT – SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO.

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Cioccolato/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Contaminazioni … Panna cotta ‘Mont Blanc’ al profumo di fava tonka

 
Già la parola mi piace tanto.
E devo dire che la sento molto mia.
Io, che ho una dispensa piena zeppa di spezie, e che senza la mia aiuola di erbe aromatiche non potrei cucinare.
Io, che le metto davvero ovunque, nella mia cucina, che considero abbastanza semplice e tradizionale.
Questo contest non poteva che piacermi tantissimo.
Per quello che trasmette dal punto di vista culinario, ma anche e soprattutto dal punto di vista relazionale e culturale.
Scambi e mescolanze di sapori, nuovi profumi, nuovi accostamenti.
E’ un po’ come l’incontro con Vaty.
Lo confesso, a me piaceva tanto tanto già prima, seguendola nel suo blog.
Questo è un dolcino semplice.
Semplicemente contaminato.
La panna cotta, un dolce di origine italiana, profumata con la fava tonka *, originaria del Venezuela, che con il suo aroma tra la vaniglia e la mandorla, gli conferisce un tocco esotico.

E la guarnizione Mont-blanc. Qui l’origine è pure incerta, e si giocano la paternità Francia e Piemonte.

Che dici?
Contaminato abbastanza?
E’ tutto per te cara AMICA!

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Cioccolato/ Torte

Un anno di blog … Profiterole

E’ passato un anno. Chi l’avrebbe detto che sarebbe passato così in fretta.Che poi, a dire il vero, è stato abbastanza faticoso quest’anno, probabilmente è l’intensità con la quale l’ho vissuto, che l’ha fatto volare.

Mi sembra ieri che, decisissima ad aprirlo, ho iniziato a studiare video-tutorial su YouTube per capire come fare e, nonostante la mia ‘mbranataggine, ci sono pure riuscita, da sola.

Il blog è sempre lo stesso.

Certo qualche miglioria c’è stata, ma niente altro.

Avevo anche pensato di rinnovarlo, affidarmi a qualcuno di più esperto, ma…vuoi per mancanza di tempo, vuoi perché sono affezionata a questa foto con il vassoio-découpage-casalingo, è rimasto così…chissà, magari prima o poi mi decido e vi sorprendo con effetti speciali.

La cosa certa è che tante sono le cose accadute, le esperienze vissute, e tante le persone entrate nella mia vita.

Alcune anche quelle perse lungo la strada.

Succede, e spesso non sappiamo nemmeno il perché.

Ma sono poche (a volte, magari, è pure una fortuna…), molte invece sono quelle arrivate.

Mai avrei pensato che un blog potesse portarmi a tutto questo.

Certo, pensavo alla condivisione, ad un sorta di diario delle mie ricette…ma che da un commento si potesse passare ad una mail, che la mail diventasse poi una telefonata, addirittura un incontro, un abbraccio ed una, anzi tante belle amicizie, no, non lo credevo davvero.

Quest’anno ho fatto tante cose che desideravo fare, ho imparato molto, incontrato ed abbracciato persone stupende e ne sono soddisfatta.

Cosa dire, se non che sono immensamente felice di aver deciso, a settembre dello scorso anno, di aprire questo piccolo spazio personale?

Di essermi detta, “Ecchesarà mai?? Me lo apro io da sola ‘sto benedetto blog!!”

No, non farò Giveaway o Contest per l’occasione.

Solo un post per ricordare alcuni dei momenti belli vissuti quest’anno ed un dolce per festeggiare.

Un semplice e golosissimo Profiterole.

Grazie a tutti.

A quelli che mi seguono, a quelli che non lo fanno più, a quelli che commentano e a quelli che non lo fanno, che però, anche in silenzio, ci sono.

 

GRAZIE.

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Colazione e merenda/ Contorni/ Dolce/ Salato

La menta, come farei senza? Mojito, zucchine alla menta e muffin integrali con salsa di noci pesche menta

 

La prima cosa che ho fatto, non appena preso possesso della nuova casa, è stata quella di fare una bella aiuola aromatica in giardino, davanti alla porta della cucina.
Non so voi, ma io, senza erbe aromatiche, non riesco a cucinare.
Uso tantissimo le spezie in generale, e moltissimo quelle nostrane, le erbe aromatiche.
Oltre a profumare e colorare le pietanze hanno tantissime proprietà benefiche.
La menta è favolosa.
 
E’ molto facile da coltivare, è perenne e resistentissima.
In inverno la vedrete seccare e sparire, ma poi vi sorprenderà rispuntando a primavera più rigogliosa che mai.
E’ preferibile coltivarla in vaso perché tende ad ibridizzare, è infatti chiamata la ‘dannazione del botanico’ proprio perché ne esistono tantissime varietà.
L’unica che non si ibridizza è la menta piperita, la varietà maggiormente diffusa ed utilizzata.
La menta ha davvero tantissime proprietà.
Il suo principio attivo è un olio essenziale, il mentolo, ma contiene anche vitamina C e sostanze antibiotiche.
E’ carminativa (accelera i processi digestivi), anti-fermentativa, antisettica, è un potentissimo antibatterico (soprattutto per stomaco ed intestino) ed ha anche ottime proprietà sedative (utile nei casi di mal d’auto, d’aereo, di mare).
Ricordate però che è un blando eccitante, quindi è sconsigliato assumerla nelle ore serali, inoltre può interferire con alcune cure omeopatiche, pertanto in questo caso chiedete consiglio al vostro medico.
Secondo me in cucina, come aromatizzante, è unica.
Con alcune pietanze si sposa alla perfezione.
Con i carciofi, ad esempio, è anche d’aiuto perché evita la fermentazione ed i gas intestinali.
L’avete mai provata con le fragole? Perfetta.
Io la uso davvero tanto e, siccome tra un po’ arriverà il freddo e se ne andrà in letargo, ho deciso di approfittarne per postare alcune ricette sia dolci che salate di quest’estate che avevo in archivio.
Che dirvi ancora?
Preparatevi un buon Mojito, principe dei cocktail estivi, e passate un felice fine settimana!

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Dolci da credenza e crostate

Appunti, bambini e … Crostata integrale alla crema e noci pesche


“Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo,

a essere sempre occupato con qualche cosa,

e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.”

Paulo Coelho

 

Sto sfogliando la mia vissutissima Moleskine.

E’ sempre con me, ci scrivo di tutto.

Prima di avere il telefono che fa le foto, scrivevo di più. Adesso, spesso, faccio foto a quello che mi interessa.

Una ricetta in una rivista dal parrucchiere, un articolo, un libro da comperare prossimamente…

Non so se sia un bene, prima scrivevo invece di premere un tasto, mah?

Una cosa però è rimasta uguale a prima.

Io scrivo le cose buffe che dicono le mie bambine.

Sapete, le prime parole storpiate, le frasi improvvise ed inaspettate che ti fanno morire dal ridere, e che non vuoi dimenticare.

E siccome io, di memoria, non è che ne abbia così tanta, allora meglio scriverle, così non me le dimentico.

Le sto leggendo ora, e rido da sola.

I bambini sono fantastici, non credete?

La loro logica mi fa impazzire.

La loro immaginazione mi fa sbellicare dalle risate.

E allora leggo, torno indietro con gli anni e rido.

 

Carola (oggi 10 anni)

” Pinni nunni” (a piedi nudi)

“Facenno Mamma?” (“cosa stai facendo mamma?”)

“Dui” (tutto quello che era maggiore di uno…)

“Mamma, ma che freddo questa aria confezionata.”

…osservando attenta le orecchie del nonno

“Nonno, guarda che ti devi tagliare i capelli delle orecchie sai!”

“lo so mamma, puzzo da calabrone..” (quando doveva farsi il bagnetto le dicevo che puzzava da caprone..)

“Facciamo biscoteca!” (..facciamo discoteca, ovvero mettiamo della musica!)

“Tu risolvi tutto con Bah” (a sua sorella…vedere sotto significato di “Bah”…)

 

Serena (oggi 4 anni)

“Tintama” (altalena)

“Brumma” (automobile)

“Callo” (cavallo)

“Pussone” (sapone)

“Bah!” (quando qualcosa non le va affatto o deve protestare…)

“Mamma, ma perché la luna è rotta?” (…osservando la luna a spicchio..)

“Non voglio quello quadrato papà, voglio quello cerchiale” (chiedendo una bottiglietta di succo di frutta..)

“Se sono al sole il gelato si scioglie, ma se sono all’ombra mamma, si addura”

Scegliendo gli scarponi per la montagna…

“Ho già la tuta rosa fucsia mamma, se prendiamo anche gli scarponi rosa sembro un maiale..”

“Se vieni dentro al filo della mia radio…tuncituncitun!” … per spiegare che dentro al filo delle cuffiette passa la musica…

 

Questa è solo una piccola parte. Come faccio ad annoiarmi?

 

“Nella vita dei bambini sono le minuzie che contano.”

Antonio Gramsci

Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Frutta fresca per un contest …Torta glassata ai lamponi

 
Ma quanto mi piacciono i lamponi?
Ma a dire il vero tutti i frutti di bosco.
Era un po’ che volevo fare questa torta.
Mi sono messa tanto di post-it sulla pagina del libro in questione, “KITCHEN” Marie Claire – Corso Pratico di cucina.
Un libro di cui vi ho già parlato.  Mi piace troppo, lo sfoglio, ri-sfoglio, avete presente?
Ha delle bellissime foto e ricette davvero fruibili, non di quelle troppo complicate o con ingredienti così strani da risultare anche introvabili, ché poi finisce che ti scoraggi e basta.
Insomma, tornando alla torta.
Ieri ho letto del Giveaway  di questa mia cara amica, lei ha chiesto una ricetta con la frutta fresca…e quindi?
E accendiamo ‘sto forno che tanto fa caldo lo stesso!
Io la panna acida non ce l’avevo, quindi ho optato per lo yogurt greco ed il succo di limone, poi le farine, ovviamente cambiate, la 00 l’ho sostituita con questo mix di integrale e riso J.
Poi ho aggiunto il cardamomo che, secondo me, qui ha un suo perché.
Che dirvi di più?
Semplice e buonissima.
Non mi delude mai questo libro. Foto stupende, e ricette super.
Saranno pure ‘Luxury’ per qualcosa ‘sti ‘books’
Insomma cara Gabila, oggi tra pennelli e vernici (ché sto dipingendo due vecchie librerie) ho preparato questa torta per te.
Per l’occasione ho utilizzato anche una tovaglia nuova-nuova (ma quanto mi piace ‘sto colore!!!) e piattino zuccheroso.
Io quando vedo ‘ste cose nei negozi non resisto, mannaggia!

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Zuppa inglese alla frutta con pan di Spagna e crema inglese di Maurizio Santin

 
 
 

Glielo avevo promesso a queste due splendide donne. Che avrei fatto il possibile per partecipare al loro bellissimo contest.Purtroppo il tempo è ancora poco e le cose da sistemare tante, affrontare un dolce che non avevo mai preparato mi sembrava poco pratico in questo momento, e considerato poi che il giudice è Maurizio Santin … naaaaaa … meglio fare qualcosa che si conosce bene!

Inoltre pochi giorni fa mio marito ha compiuto gli anni ed era davvero tanto, ma taaaanto tempo che mi pregava di preparagli ‘sta benedetta zuppa inglese, quindi mie care amiche…come si dice?

Due piccioni con una fava!

Le preparazioni base del Pan di Spagna e della crema inglese sono di Maurizio Santin, ma la zuppa è quella che io faccio di solito d’estate, con la frutta.

A me piace così, una vera zuppa di stati golosi che si fondono uno con l’altro.

D’inverno al posto della frutta fresca utilizzo la frutta candita ed il cioccolato fondente, decorando la parte superiore con ciliegie candite, ma d’estate non c’è storia, a casa mia si fa questa!

Approfitto dell’occasione per invitare pubblicamente il Maestro Santin a tenere degli altri corsi in Veneto il prossimo inverno (se le va di venire a Treviso anche meglio!!)…io ci ho provato a partecipare a quelli che ha tenuto lo scorso dicembre ad Udine e Pordenone, ma non c’è stato verso mannaggia, tutto esaurito!! SOB!

Insomma Maestro, io aspetto eh!

 

  

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Colazione e merenda

Happiness is … Muffin fragole e mascarpone

 

 

“Il fatto che mi basti poco per essere felice
non significa che mi accontenti delle briciole.
Altrimenti sarei un criceto.”
Italo Calvino
“Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada.”  Confucio
“La migliore vendetta? La felicità.
Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.”
Alda Merini
“Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande.
Io scrissi ‘felice’.
Mi dissero che non avevo capito il compito,
e io dissi loro che non avevano capito la vita.”
John Lennon
“Scegli di avvicinarti a quelli che cantano, raccontano storie,
si godono la vita e hanno la gioia negli occhi.
Perché la gioia è contagiosa e riesce sempre a scovare una soluzione..”
Paulo Coelho
 
Ho scelto questi aforismi per esprimere un po’ il concetto della felicità..
Felicità è tante cose, le più semplici secondo me, quelle di ogni giorno.
Roberta lo ha spiegato molto bene nella presentazione del suo contest HAPPINESS IS HOMEMADE.
 
 
“La soddisfazione immensa che si prova nel vedere qualcosa che abbiamo fatto con le nostre mani. 
Il piacere di assaggiare un piatto che abbiamo preparato noi stessi, e di sentirne il gusto sul palato.
Queste sono emozioni viscerali, positive, ma spesso dimenticate.
Perché non si ha tempo, perché tutto si può comprare, e allora troppo spesso ci si dimentica del gusto che hanno i gesti semplici. ….
Con l’alibi della mancanza di tempo, delle mille cose da fare, dei pensieri e degli impegni, si finisce per pensare che cucinare sia un gesto a cui possono dedicarsi  solo pochi privilegiati che non hanno nulla di meglio da fare dalla mattina alla sera.
Non è così naturalmente. Ma fa comodo pensarlo.
Non ci si ricorda, e forse è normale, che un pomodoro fresco passato in padella con un filo d’olio e una foglia di basilico, sia uno dei piatti più buoni del mondo! E che i profumi che sprigiona sono una vera dose di benessere!
Prendersi invece venti minuti di tempo da dedicare al gesto ancestrale di preparare del cibo, immergere le mani negli ingredienti, sentire i profumi freschi che si sprigionano, giocare con le consistenze, è una scelta ottima per tanti motivi: riscoprire piccoli piaceri del gusto dimenticati, prendersi cura di sè e dei propri cari scegliendo cibi sani e naturali, contribuire allo sviluppo di un’economia del cibo che sia più a misura d’uomo……”
E ora la ringrazio.
E ringrazio lo chef Giuseppe Capano  che ha collaborato con lei e decretato le ricette vincitrici.
Sono onorata e molto felice per aver vinto il contest nella categoria delle ‘Ricette dalla terra’. La ricetta è questa qui.
Quella che invece vi propongo oggi risale a diverse settimane fa.
Non sto cucinando granché in questo periodo, un po’ per il tempo che non ho, un po’ perché ogni giorno torno a casa con contenitori pieni zeppi di ciò che cuciniamo al corso…
…quindi se voglio aggiornare il blog sono costretta a postare alcune ricette in archivio, che non è poi male, visto che se si lascia passare troppo tempo non vanno più bene…
Capita anche a voi di lasciare qualche ricetta parcheggiata per troppo tempo nella cartella “Prossimi post”?
A me regolarmente.
Poi a volte succede che passa la stagione del prodotto con cui è stata preparata, oppure non mi piace più molto la foto o il piatto scelto…insomma a volte è meglio postare subito e non se ne parla più!
Quindi muffin gente!
Meno una settimana al trasloco, abbiate pazienza se latito dal web, tra qualche settimana torno!
 

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Crema di mascarpone e yogurt con composta di fragole e crumble e … frittelle di fiori di acacia (fiori de gasìa)

Ecco, lo sapevo che non sarei riuscita a seguire il blog.

Le giornate scorrono veloci e molto piene, ed arrivo alla sera abbastanza stremata.

Oggi ad esempio ho iniziato la mattina portando a scuola le bambine, poi sono ritornata a casa ed ho caricato la macchina di scatoloni e borsoni da portare nella casa nuova.

Ci sono rimasta tutta la mattina a sistemare e fare pulizie, fino a mezzogiorno.

Sono rientrata, e dopo una doccia, ho pranzato velocemente con una pasta fredda preparata ieri sera, e mi sono messa a scrivere il post, questo.

Alle 14,30 devo essere all’Alberghiero, e ci rimarrò 8 ore.

Esatto, avete calcolato bene…rientro a casa alle 23,00 circa, le mie bambine saranno già nel mondo dei sogni…

E domani altra giornata di questo tipo….avete un po’ compassione e mi comprendete se alla sera non riesco ad accendere sempre il pc???

Quello che sto facendo ed imparando però mi ripaga della fatica.

Passo molto veloce oggi, e vi lascio due ricette che ho preparato alcune settimane fa.

Una ha degli ingredienti molto simili alla crostata che ho fatto qui

Una cosa che insegnano in cucina è che con due/tre ingredienti si possono fare tantissime ricette e preparazioni diverse.

Questo è un esempio, con una crema velocissima, una composta di frutta e un crumble fatto in 10 minuti si può preparare un dessert davvero squisito e bellissimo da vedere.

L’altra ricetta è della tradizione veneta, e l’ho fatta quasi per caso…

Percorrendo una  stradina di campagna, ho notato gli alberi di acacia in fiore e mi sono ricordata della mamma di mio marito, mancata diversi anni fa, con i quali era solita preparare le frittelle.

Al ritorno mi sono fermata e ne ho presi alcuni, profumatissimi e bellissimi.

Così tornata a casa mi sono messa a cercare la ricetta della nonna Bertilla e, incurante del fatto che avrei impuzzolentato ed unto tutta la cucina, li ho fritti.

Qui in Veneto li chiamiamo fiori de gasìa!

Non vi dico “a presto”, giusto per scaramanzia.

Ciao!

 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Di post speciali, odori e la Crostata crumble alle fragole e zenzero

 

  
Questa mattina, no anzi, ieri mattina…ché sto scrivendo il post ed è passata ormai la mezzanotte.
Dicevo, ieri mattina avevo poco tempo ed ho acceso il pc per scrivere il post, questo.
Poi però ho visto le notifiche di alcune amiche ed è finita che invece di scrivere il post, il tempo che avevo a disposizione (poco in questo periodo, sono noiosa, ormai lo sapete..) l’ho trascorso visitando loro.
E ne ho letto uno in particolare che mi ha fatto tanto bene.
E’ il post di una ragazza speciale. Un’amica.
Una ragazza che ama fare le cose bene, davvero bene.
Che quando si applica diventa una specialista, una maestra da seguire.
Lei scrive bene, scrive con il cuore.
Scrive dei post, ma, e forse non ne è nemmeno consapevole, i suoi post a volte sembrano poesie.
Mi ha cambiato la giornata.
A volte basta poco, ci pensate mai?
Facciamo sempre tutto di fretta, senza riflettere su quello che stiamo compiendo, in modo automatico, per abitudine.
Anche respirare, odorare.
E allora ho iniziato a usare il mio naso ieri, per tutto il giorno.
Ad odorare, e pensare bene alle sensazioni, alle percezioni che arrivavano.
E allora anche l’odore dell’erba bagnata la mattina, dei fiori sulle piante, dei capelli delle tue figlie, del traffico, del caffè durante la pausa, tutti gli odori che ti accompagnano durante la giornata diventano qualcosa di speciale.
Il bello dell’avere un blog è anche e soprattutto questo.
Avere la possibilità e il privilegio di conoscere persone speciali, che mettono sé stesse dentro a questo spazio.
Che ci mettono quello che hanno di bello, il talento, la passione, i pensieri.
Grazie Michela.
Il suo post lo trovate qui, leggetelo ne vale davvero la pena.
 
Fragole.
Mi piacciono tantissimo.
Aspetto tutto l’inverno per poterle comperare.
Ho la fissa dei prodotti di stagione e anche se a Natale le vedo sul banco della frutta, io aspetto.
E quando arriva il periodo giusto, ne compero tante e le uso in tanti modi.
Le metto nell’insalata, la mangio così come stanno, ma le preparo anche cotte e le metto nei dolci.
Ne ho fatti parecchi in queste settimane, e questa crostata è un esperimento che mi ha dato un sacco di soddisfazione.
Quando ho visto il contest di Valeria avevo già diverse ricette che potevano andare bene.
Beh, per ora vi propongo questa, una crostata crumble con fragole e zenzero!
Buona giornata!
 
 

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Cioccolato/ Colazione e merenda

Il giudizio muta .. e Muffin doppio cioccolato e peperoncino con frosting al cocco

 


“Ognuno ha le proprie opinioni….
vi siete accorti che non smettiamo mai di giudicare quello che ci circonda?
E’ normale avere un parere sul film che si è appena visto, sulle vacanze appena trascorse.
Ma io vi sento dare giudizi ininterrottamente.
Vi appropriate di tutto ciò che vedete e sentite, e ci mettete sopra il vostro marchio come fosse un’etichetta. ‘Belli i tuoi fiori’, ‘Quel vestito è orrendo’, ‘Hai visto quello che faccia da cretino?’…sento anche le vostre proteste ‘Avrò pure il diritto di avere un’opinione?’, ma certo, se sono argomentate, pensate, passate al filtro del vostro spirito critico….vi appropriate di quello che non vi appartiene ‘E’ bello, è brutto..’
Che ne sapete?
E’ bello oggi e brutto altrove, domani….
Invece no, il vostro giudizio è permanente, perentorio e del tutto soggettivo. Provate a pensarci e vi accorgerete che quel giudizio muta….
Chi può sapere cosa sia buono e cosa sia cattivo? Nessuno. Dipende dalla giornata, dalla persona, dal criterio di giudizio…
Le opinioni semplicistiche sono pericolose.
Nessuno di noi può giudicare di ciò che è bene in assoluto.
Si può scegliere soltanto per sé, a condizione di non nuocere ad altri.
Nel modo più semplice, ognuno considera come un bene ciò che corrisponde ai suoi desideri o alle sue opinioni.
Nel nome di quel bene, del mio bene si può fare molto male.”
“Come scrisse Montaigne: ‘Tieni il tuo parere per tuo, e non per buono.
Tratto da “La vita spiegata ai miei figli” Anne Bacus-Lindroth
Lo sto rileggendo.
L’ho letto la prima volta che Carola era piccina, e l’ho ripreso in mano da poco, un pochino ingiallito, con tutte le mie sottolineature, ché io sono una che sottolinea tutto…

Gli spunti di riflessione che offre questo libro sono tanti e mi piace molto.

Oggi va così.
Riflessione e, dolcetto godurioso, muffin doppio cioccolato e peperoncino con frosting al cocco!
Ciao!


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