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colazione e merenda

Colazione e merenda/ Pane & Lievitati

“Qualunque cosa tu possa fare…incominciala!” Focaccia dolce con l’uva nera

 
 

“QUALUNQUE COSA TU POSSA FARE,
O SOGNARE DI FARE,
INCOMINCIALA.
L’AUDACIA HA IN SE’ GENIO, POTERE E MAGIA.
INCOMINCIALA ADESSO.”
J. W. GOETHE
Sapete vero che io ogni tanto vado di aforismi.
Se mi piacciono gli aforismi!!….ne ho pure attaccati alle pareti di casa.
Ma questo forse ve lo avevo già detto…!?
Ci sono delle frasi a cui sono molto legata, che sono come dei mantra, e che viaggiano con me, nella mia borsa, appuntate nella mia vissutissima Moleskine.
Rileggerle mi piace, mi dà carica, sicurezza, serenità, allegria.
Oggi, mi è capitata in mano questa, e spero che leggendola qualcuno di voi faccia quella cosa che vorrebbe fare ma ancora non si è deciso, o faccia quella telefonata ché non è mai il momento giusto, o faccia quel viaggio che aveva posticipato…
Insomma vi auguro con tutto il cuore di INCOMINCIARE quello che sognate o semplicemente desiderate fare.
Non rimandate, INCOMINCIATELA.
E una ricetta di una semplicità estrema.
Ho utilizzato una farina di tipo 1, macinata a pietra, ho provato anche con la farina integrale ma il risultato non è stato granché (in poche parole non lievita ‘na cippalippa!), con questa il risultato invece è ottimo e, per me che non utilizzo farine di tipo 0 o 00, si tratta di un un buon compromesso.
Sofficissima e fragrante, con una bella crosticina in superficie!
Vi auguro un felice settimana.
Un pensiero va alle mie amiche che insieme ad altre blogger sono in viaggio per Cagliari al MED DIET CAMP “Mediterranean Diet and enhancement of traditional foodstuff – MedDiet”
WE ARE WHAT WE EAT – SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO.

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Colazione e merenda/ Contorni/ Dolce/ Salato

La menta, come farei senza? Mojito, zucchine alla menta e muffin integrali con salsa di noci pesche menta

 

La prima cosa che ho fatto, non appena preso possesso della nuova casa, è stata quella di fare una bella aiuola aromatica in giardino, davanti alla porta della cucina.
Non so voi, ma io, senza erbe aromatiche, non riesco a cucinare.
Uso tantissimo le spezie in generale, e moltissimo quelle nostrane, le erbe aromatiche.
Oltre a profumare e colorare le pietanze hanno tantissime proprietà benefiche.
La menta è favolosa.
 
E’ molto facile da coltivare, è perenne e resistentissima.
In inverno la vedrete seccare e sparire, ma poi vi sorprenderà rispuntando a primavera più rigogliosa che mai.
E’ preferibile coltivarla in vaso perché tende ad ibridizzare, è infatti chiamata la ‘dannazione del botanico’ proprio perché ne esistono tantissime varietà.
L’unica che non si ibridizza è la menta piperita, la varietà maggiormente diffusa ed utilizzata.
La menta ha davvero tantissime proprietà.
Il suo principio attivo è un olio essenziale, il mentolo, ma contiene anche vitamina C e sostanze antibiotiche.
E’ carminativa (accelera i processi digestivi), anti-fermentativa, antisettica, è un potentissimo antibatterico (soprattutto per stomaco ed intestino) ed ha anche ottime proprietà sedative (utile nei casi di mal d’auto, d’aereo, di mare).
Ricordate però che è un blando eccitante, quindi è sconsigliato assumerla nelle ore serali, inoltre può interferire con alcune cure omeopatiche, pertanto in questo caso chiedete consiglio al vostro medico.
Secondo me in cucina, come aromatizzante, è unica.
Con alcune pietanze si sposa alla perfezione.
Con i carciofi, ad esempio, è anche d’aiuto perché evita la fermentazione ed i gas intestinali.
L’avete mai provata con le fragole? Perfetta.
Io la uso davvero tanto e, siccome tra un po’ arriverà il freddo e se ne andrà in letargo, ho deciso di approfittarne per postare alcune ricette sia dolci che salate di quest’estate che avevo in archivio.
Che dirvi ancora?
Preparatevi un buon Mojito, principe dei cocktail estivi, e passate un felice fine settimana!

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Blogtour/ Cioccolato/ Colazione e merenda

Bloggalline il raduno! Muffin cioccolato bianco e mirtilli

 

Ancora non ci credo onestamente.
Mi sembra impossibile.
Ma ho acquistato il biglietto del treno, prenotato l’hotel.

ROMA, 26-27 Aprile 2013.

Come è nato tutto ve l’ho raccontato qui, l’8 Marzo, Festa della Donna, e non potevamo farci regalo più bello!
In questi giorni alcune delle protagoniste, insieme a me, di questa avventura ne hanno parlato nei loro post, RobertaMonicaBerryVatyMonica, ma anche M4ryPatty, uno più bello ed emozionante dell’altro.
Ma del resto sono mie AMICHE, io mi emoziono a leggere quello che scrivono.

’Amiche?  Ma se non le hai mai incontrate?’ Penserà qualcuno…

Si, AMICHE.
Perché in questi mesi ho imparato a conoscerle attraverso quello che leggevo nei loro blog, attraverso i loro commenti, alcune anche attraverso il telefono…AMICHE.

E poi ci sono anche tutte le altre che ho conosciuto (virtualmente) da poco e che si sono unite a noi con tanto entusiasmo, rendendoci davvero felici.

Insomma, in pochi giorni da quel fatidico 8 Marzo, il gruppo è aumentato moltissimo.
Il gruppo aperto su Facebook al fine di organizzare al meglio il raduno e condividere le informazioni, conta ormai 206 blogger (cifra in continuo aumento..).

Non tutte riusciranno ad organizzarsi per questa data purtroppo, sarebbe stato chiedere troppo, ma ci saranno altre occasioni, altre città, ne sono certa!


QUINDI…

Se non siete su Facebook, per avere informazioni sul programma potete contattare:

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Colazione e merenda

Risveglio dall’incubo. Roselline di frutta secca e cereali o Granola

 

“Vorrei mandarvi un messaggio, farvi un augurio, un porte-bonheur…

Io vi auguro con tutto il cuore che vi si fermi la caldaia nei giorni della Merla.

Che uscendo in strada, vi caschi il pianoforte di George Clooney in testa

e che Malkovich, invece di proporvi un cambio, dica che va bene così… 

Che ogni ciliegia che mangiate abbia dentro un verme, che vi torni l’acne e vi vengano dei brufoli grossi

come le colline del Chianti, e che quando pagate le tasse col bonifico vi sbagliate di uno zero in più. 

E poi vi auguro altresì di mettere un tacco a spillo nello scambio del tram e l’altro su una cacca di cane,

così che si crei una divergenza parallela e mentre una gamba resta inchiodata

l’altra vada pattinando fino a una vostra totale apertura a compasso. 

Naturalmente…senza rancore. Solo con tanto, tanto astio.” 

Luciana Littizzetto

 

Questo in apertura è il messaggio per gli hacker che si divertono a fare ‘ste cose, con parole mie sarei stata molto più scurrile.

Ho passato uno dei peggiori giorni della mia vita, ieri.

La sera precedente ho avuto una brutta sorpresa, google chrome non mi permetteva di entrare nel blog.

Mi compariva un avviso di malware nella pagina del blog.

Mi sono pietrificata in un istante. Ho pensato che non sarei riuscita a rimettere le cose a posto, che avevano distrutto ‘la mia creatura’… insomma, ero abbastanza disperata.

Il problema è partito tutto da dei commenti che ho trovato su alcuni post. Anonimi ovviamente, ed incomprensibili. In realtà erano dei codici, dei link, indirizzi web strani, dei virus.

Ovviamente, li avevo cancellati subito, ma ieri sera me ne sono trovati ancora, mi sono controllata il blog, commento per commento.

Poi, dopo aver fatto pulizia ho inviato la richiesta di ripristino a google.

Era passata da un pezzo l’una di notte, e non ho dormito bene.

Ho fatto incubi sul genere del film “The net – intrappolata nella rete”, avete presente?

Ieri sono andata dal medico del PC che mi ha fatto un controllo generale, non trovando peraltro niente di niente, né nel PC, tanto meno nel blog…

Io temevo avessero intaccato anche altri file tipo le mie foto, per fortuna l’antivirus ha fatto il suo dovere.

Consigli da dare per prevenire la faccenda: non molti per ora.

Io intanto ho messo la moderazione ai commenti, così almeno li vedo prima e posso decidere se pubblicarli o eliminarli immediatamente.

Ma in realtà protezioni vere e proprie, non credo ce ne siano.

Insomma, tenete gli occhi aperti sui commenti che lasciano sul vostro blog, per ora.

 

Non potevo che postare questa ricettina, perché ho davvero bisogno di riposarmi dopo questo incubo, e risvegliarmi bene, fare una buona colazione.

E tuffare un paio di queste roselline dentro ad una ciotola di yogurt.

Buona giornata amici!

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Colazione e merenda

Colpita, non affondata. Plum cake con frutta secca, zenzero e cannella

 

Ebbene si, colpita.
Colpita, ma non affondata.
La polpettina untrice, mi ha attaccato l’influenza intestinale e mi sono fatta un bel due giorni di cacca e altro OOPS…ho scritto ‘cacca’ forse in un blog di cucina non è il caso…
Eh si, però l’ho già fatto, poi voi ormai mi conoscete e sapete bene che quello che penso l’ho già scritto pertanto non vi offendete vero?
Beh, sapete che vi dico?
Avete bisogno di perdere qualche kg?
Sapete, quei due-tre kg che si fatica a mandare via, che a me ad esempio, dopo le due gravidanze, se li metto su mi si vanno a spiaccicare intorno alla vita….porca miseria!
Mi andassero un po’ più su ‘sti kg, e mica mi dispiacerebbe, ma i rotolini no eh!
Bene, altro che dieta Dukan o Tisanoreica gente.
Avete un amico o parente a letto con l’influenza intestinale?
Bene! Andate a trovarlo, riempitelo di baci ed abbracci, tornatevene a casa ed aspettate che il virus entri in circolo.
Dopo due giorni di digiuno forzato quei due/tre kg li avrete persi e siete pronti per affrontare le abbuffate festive!
La devo pur scrivere qualche cavolata per sdrammatizzare, no?
Scherzi e diete idiote a parte, eccomi riemersa da un week end un po’ così.
Eh, si perché polpettina domenica stava meglio, io invece nella notte mi sono sentita male…adesso speriamo sia finita, anche perché con queste splendide giornate di sole mi rompe non poco stare chiusa dentro casa.
Ovviamente non ho cucinato nulla, solo l’odore del cibo mi faceva rivoltare lo stomaco…oggi sto un po’ meglio, forse un riso in bianco riuscirò a prepararlo e mangiarlo..
Questo plum cake l’ho fatto qualche settimana fa ed è il mio plum cake.
Intendo dire che quando a casa mi dicono ‘Fai il plum cake?’, beh, intendono questo.
In poche parole, è una ricetta classica che nel tempo, modifica di qua e di là, ho stravolto facendola diventare la mia ricetta.
Come faccio con tanti altri dolci, ormai lo sapete, riduco il burro, a volte usando l’olio, altre aggiungendo lo yogurt, come in questo caso.
Non perché il burro non mi piaccia, anzi, se potessi me lo spalmerei nelle fette di pane sotto alla marmellata (cosa che faccio regolarmente in montagna…perché ho la scusa delle camminate, dello sci e delle tante calorie che si consumano), ma a volte è davvero troppa la quantità che viene usata per preparare i dolci.
Se si tratta di dolci che vengono fatti raramente va beh, ma e se i dolci sono di consumo quotidiano preferisco ridurne la quantità.
Poi ci ho aggiunto le albicocche e le prugne secche, alcune spezie e lo zucchero di canna integrale che gli conferisce un sapore ed un colore particolari.
Beh, che dirvi ancora?
Buona giornata a tutti, spero di riuscire a cucinare qualcosa oggi!
Ciao!

 

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Colazione e merenda

Cupcake al pistacchio e glassa al limone

 

Vi ricordate del mio food swap fatto con la mia amica Susy??

Ve ne avevo parlato qui.

Bene, la confezione di crema pura di pistacchio stava solo aspettando il mio intervento…

Ultimamente mi piace un sacco fare i cupcakes, li trovo taaaaanto carini e soprattutto comodi perché monoporzione, perché puoi divertirti con i pirottini colorati, perché ci puoi mettere la glassa, gli zuccherini…insomma mi diverto tanto e mi danno tanta soddisfazione…

Per questi, ho preso diretta ispirazione dal libricino che ho di Bibliotheca Culinaria “Cupcake” (qui).

Io vi riporto la ricetta fatta da me, perché l’ho un po’ modificata rispetto a quella del libro.

Ho ridotto il burro (di parecchio) ed aggiunto uno yogurt; non ho usato il colorante alimentare verde per colorare l’impasto (mi piaceva già così, poi il pistacchio vero mica è di quel verde lì…) al posto dello zucchero semolato ho fatto un mix di zucchero di canna, non ho messo l’estratto di vaniglia perché lo zucchero Mascobado dà già un ottimo profumo agli impasti…

..poi la ricetta prevedeva una farcitura con crema al burro oltre che la glassa…io onestamente mi sono accontentata della glassa…sono già buonissimi così!

…mi sembra sia tutto quello che ho modificato…se eventualmente volete la ricetta originale fatemi sapere che ve la faccio avere.

Anche se lei non l’ha chiesto, dedico questo post  e questa ricetta ad una carissima amica, che è anche la prima lettrice del mio blog. Voi vi ricordate chi è stata la prima lettrice del vostro blog (o lettore..), ce l’ha un posticino speciale nel vostro cuore?

Non me ne vogliate, sono affezionata a tutte/i voi che ormai passate quotidianamente a trovarmi, ma lei rimarrà speciale, oltre al fatto che è una bellissima e saggia persona, perché è stata la prima ‘faccina’ (anzi le faccine sono due ;-)) che ho visto comparire tra i miei lettori.

Per il tuo Giveaway Sabina, questi cupcakes sono per te amica.

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Biscotti e Frolle/ Cioccolato

Whoopee! Festa finita! Whoopie pie al cappuccino

 

Ebbene si ce l’abbiamo fatta, festa finita.
Le pischelle si sono divertite, hanno cantato, ballato, strillato… hanno giocato a tombola, la sottoscritta, come al solito, ha pure fatto la buffona per farle divertire.
Morale: oggi io non sopporto più gli One Direction…
Li ho ascoltati per 4/5 ore consecutive…non sapete chi sono? Buon per voi!
La torta era molto buona, bella…beh, dai, direi carina.
Non sono certo una cake designer e con la pasta di zucchero sono davvero alle prime armi…la cosa più importante è che l’hanno mangiata tutta.
Spesso mi accorgo che alle feste di compleanno i genitori si abbuffano di dolce, ma i bambini non gradiscono molto, questa se la sono spazzolata, era buona davvero.
Purtroppo non sono riuscita a fare una foto della fetta…troppo convulso il momento del taglio e distribuzione fette…me ne sono completamente dimenticata.
Della torta non vi scrivo la ricetta, ho preparato la Torta Biondina, che ho scoperto nel blog di Vanessa, qui, la sola differenza è che ho utilizzato farine diverse, sapete che non uso la 00….
Mi incuriosiva da tempo questo impasto, ed è stato una rivelazione. Non è asciutto come il Pan di Spagna, rimane un po’ umido e quindi si può anche fare a meno di usare la bagna (io a dire il vero lo strato inferiore l’ho comunque leggermente bagnato con latte e cacao) e si presta davvero benissimo alla preparazione di torte decorate, viene bello alto e compatto.
Per la farcia ho usato la stessa che trovate nel post di Vanessa con la torta, una camy cream al mascarpone buonissima, che io ho arricchito con cioccolato fondente a pezzi.
Tema torta Top Model…se qualcuna di voi ha figlie di questa età o giù di lì, probabilmente sa di cosa sto parlando. Trattasi di nuova moda tra le giovanissime. Album vari con figure di modelle da vestire utilizzando ritagli di tessuto, carte colorate o pennarelli speciali…
Finché si è trattato di ritagliare il corpo, tutto ok…anche se al primo round mi si è rotta la pasta di zucchero e l’ho lasciata con una gamba tranciata sotto al ginocchio…poi ho ritagliato i capelli che ho fatto castani mescolando la pasta di zucchero bianca con del cacao amaro.
Ma, dico io, avete presente cosa significa fare gli occhi?? Disegnarle le pupille?? Ci ho provato, lo giuro, ma erano orribili, strabici…troppo piccoli ed impossibile farli bene, almeno per me…così li ho staccati ed è intervenuta la mia attitudine al problem solving…ho deciso immediatamente che una Top Model rock non poteva che indossare dei bei occhialoni scuri…;-)
Per il cordoncino intorno alla torta ho ascoltato i consigli di Vale, effetto un po’ meno ‘salsicciotto’ delle volte precedenti, ma insomma..devo ancora affinare l’arte della decorazione…
E finalmente ho fatto anche i whoopie pies!
E’ troppo carina la storia circa l’origine del nome di questi dolci, la cui origine è Oltreoceano, forse il Maine o la Pennsylvania.
Si dice che il nome fosse l’espressione dei bambini quando trovavano questi dolci come merenda…. “Whoopeee!” (trad. “Evviva!”)…non so se sia vera o romanzata ‘sta cosa…ma è carina davvero, ed è anche quello che viene da dire quando ne addenti uno!
Comunque una soddisfazione immensa.
Sinceramente li pensavo più difficili da preparare, invece.
Poi mi piace tanto la consistenza, che è più quella di una torta che di un biscotto. Buoni e non stucchevoli.
Per farli ho utilizzato le dosi della base al cacao nel libro dedicato a questi dolcetti che ho acquistato poco tempo fa (questo qui ).
Di una cosa sono davvero felice, si sono talmente ingozzate di pizza, patatine, pop-corn e torta che non ce l’hanno fatta a finire anche i whoopie pie, quindi.
Quelli che sono avanzati me li maGNo io!
Nota: Ve lo dico, le foto non mi piacciono per niente, ma avevo pochissimo tempo, 11 ragazzine urlanti in giro per casa…meglio di così non sono riuscita a fare…

 

 

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Colazione e merenda

Composta alle mele e vaniglia

 

Ci sono alberi nel nostro giardino che non abbiamo il tempo di potare e riservargli le cure che forse meriterebbero.
Alberi che nonostante tutto continuano ogni anno a produrre i loro frutti, magari non belli da vedere, perché piccolini, a volte un po’ ammaccati o assaggiati dagli uccelli che convivono con noi in questo spazio verde, frutti che però non sono trattati in alcun modo, quindi naturali, spontanei.
Lasciarli cadere senza farne un buon utilizzo?
Un vero peccato.
Avevo questa bella cesta di mele e, dopo aver letto nel post di Giulia della sua composta di mele selvatiche qui, mi sono detta: e composta sia!
Non sono le meline selvatiche utilizzate da Giulia, assomigliano più alle Golden, hanno la buccia sottile e sono dolci.
Il risultato è stato davvero ottimo e mi torneranno molto utili per le crostate e dolci vari nei mesi invernali.
Devo confessare che ne ho mangiata un po’, ancora caldina, con un po’ di gelato che avevo nel congelatore e secondo me è un ottimo dessert.
Avevo la tentazione di dividere il composto e unire ad una parte delle mandorle verso fine cottura.

Lo farò la prossima volta.


 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Doppia ricetta. Crostata con pesche noci e La confettura di pesche noci

 


Mi piace da impazzire la frolla.
E a voi?
Questa crostata durante la cottura emana in casa un profumo di limone e di burro che inebria.
E’ buona anche con una confettura confezionata, ma se trovate il tempo di prepararla voi è un altro discorso, davvero.
Questa l’avevo portata ad una ‘mangiata’ nel bosco con amici, qui.

Ho trovato dal mio fruttivendolo di fiducia delle cassette di pesche noci assortite (a pasta bianca e gialla) molto mature, pertanto ideali per preparare la confettura.

L’ho preparata con una ricetta classica e semplice, utilizzando lo zucchero, anche se io ne ho messo parecchio in meno rispetto alla ricetta originale ed è già bella dolce così.

Devo provare a prepararla con qualcosa di alternativo, tipo il succo di mela, vi saprò dire cosa salta fuori!

Se qualcuna di voi l’ha già fatta è molto gradito qualche suggerimento!




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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Succede che un sabato … Muffin alle susine e nocciole


Succede che un sabato di settembre non ci si muove perché ci sono troppe cose da fare a casa.

L’erba da tagliare (abbiamo tanti, troppi alberi forse e non è possibile piazzare un robotino a fare il lavoro sporco, si pianterebbe in qualche angolo di continuo) piante da potare, nocciole da raccogliere.

Succede che con gli ultimi pomodori ciliegino dell’orto si riesca a fare una pasta gustosissima con le melanzane grigliate della sera prima.

Succede che finito di pranzare venga voglia di impastare, di accendere il forno.

“Mamma, facciamo dei dolcetti?”…è troppo bello impastare, frullare, sentire il profumo della cannella, del burro e leccarsi le dita che si sporcano con l’impasto…anche a Carola piace tanto.

Questi li ha preparati lei.

Che soddisfazione vederli gonfiare in forno.

Provateli!

Sono molto semplici, ottimi per la colazione, ma anche con un buon caffè o the nel pomeriggio.
Poi mi saprete dire!

Anche qualche foto della giornata di ieri, a casa, e va bene così.

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