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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Torta rovesciata all’ananas caramellato e zenzero, con crema di yogurt al cocco

 

 

Piove, piove, piove e ancora piove.

Ma dopo tutta l’acqua scesa in inverno non ci avevano assicurato che sarebbe stata un’estate secca?
Poveri meteorologi, non vorrei essere nei loro panni…non ci si capisce più nulla!
Oggi passo davvero di corsa.
Ricetta di una torta al volo e via!
Sul mais.
Lo sapete che l’essere umano coltiva il mais da 7500 anni?
E’ un cereale con un elevato potere energetico, ricchissimo di sostanze minerali e proteine.
Forse nessun cereale come il mais ha salvato interi popoli dalla carestia e dalla fame.
Qui in Veneto è una vera tradizione, come si dice? Che siamo polentoni?
A me piace tantissimo anche nei dolci, e spesso lo uso per torte e biscotti.
Andiamo alla ricetta? Torta rovesciata all’ananas caramellato e zenzero con crema di yogurt al cocco.

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Torte

Torta Madeira semplice e ‘vestita a festa’…e come le parole ci condizionano

 
 
 
Forse non ne siamo abbastanza consapevoli, ma siamo fortemente condizionati.
Dai pregiudizi.
Dai luoghi comuni.
Dalle parole.
Le parole ci condizionano. Le parole di ogni giorno.
Quelle che probabilmente ci dicevano i nostri genitori quando eravamo ragazzini (e non le sopportavamo…), e che adesso…e manco ce ne rendiamo conto, ripetiamo a nostra volta ai nostri figli…
Vi è mai capitato di pensare, magari proprio mentre state dicendo qualcosa ai vostri figli/e, “Omadonnasantissima!!! Sto parlando come mia mamma!!!” O_o…
Mi ha fatto molto riflettere lo spot di Verizon, colosso delle telecomunicazioni americane che ha fatto un video, nel quale ripercorre la vita di una bambina, dalla sua infanzia all’adolescenza.
“Chi è la mia bella bambina?”, “Tesoro, non sporcarti il vestitino..”, “Fai attenzione con il trapano, è meglio se lo passi a tuo fratello..”
Frasi che probabilmente ogni bambina avrà sentito almeno una volta nella vita…
E che, secondo alcune statistiche, sembra possano indurre molte ragazzine ad allontanarsi dalle materie scientifiche, come la matematica, la fisica, l’ingegneria…
Reshma Saujani, fondatrice di Girls Who Code, è la voce narrante del video, sue queste parole:
“Le nostre parole possono avere un grande impatto. 
Non è forse il momento di dirle che è carina ma anche intelligente? 
Incoraggiate il suo amore per la scienza e le tecnologia, 
ispiratela affinché cambi il mondo!”

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Il piacere del km0 … Cherry bread con glassa al limoncello

 

Tra i (Tanti? Pochi? Mah?) vantaggi delle piccole città, c’è anche questo.

Nella campagna veneta, ed anche nella provincia dove abito, Treviso, non è affatto raro trovare appena fuori dal centro, aziende agricole che vendono direttamente al pubblico i loro prodotti.
Il vero Km0!
Per me è una gran soddisfazione potermi fermare lungo la strada, entrare in questi posti e venirmene via con la mia cassettina di frutta ed ortaggi!
Fu così che un sabato pomeriggio, nei dintorni di Casale sul Sile, portando la pischella a fare un torneo di tennis, vediamo questo cartello lungo la strada.
Sono piaceri veri anche questi.
Oggi vi lascio anche la ricetta del limoncello che ho preparato la scorsa estate, di ritorno dalle vacanze, con i limoni che ho acquistato in Calabria.
Non ho mai postato questa ricetta perché le foto della bottiglia non mi piacevano, niente da fare, ‘na battaglia.
Si, si, ci ho provato diverse volte, angolazioni diverse, sfondo diverso … uno schifo.
Anche questa non mi piace nemmeno un po’…
Ma approfitto di questo post e della buonissima glassa che ho preparato per questa cake, per lasciarvi la ricetta del limoncello, donatami dalla mia amica pugliese Mariangela.
Quindi, superato lo scoglio del fotografare ‘robe lunghe e strette’ (mie difficoltà passate con le foto di plumcake ed affini….), mi metterò alla ricerca di qualche tutorial per superare pure lo scoglio delle bottiglie.
Bye!

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

C’è bisogno di ottimismo … Cherry Pie

Intorno a me, tra le persone che conosco, sento tanta sfiducia, tanti timori.

E tanto pessimismo.
Certo non è un bel periodo.
Tante persone che perdono il lavoro, crisi, difficoltà, un panorama politico che davvero non fa ben sperare.
Ma l’ottimismo bisogna coltivarlo sempre, e comunque.
Pensare positivo non può che aiutarci a vivere meglio.
Essere ottimisti non significa essere sciocchi, o superficiali.
L’ottimismo è una chiave di lettura della realtà.
Non abbiamo molte possibilità a disposizione, possiamo vedere il lato negativo delle cose che ci accadono, o invece coglierne gli aspetti positivi.
Se ci fermiamo all’aspetto negativo di ciò che ci accade, rimaniamo impigliati, paralizzati, e non riusciamo più ad uscirne.
Se, diversamente, cerchiamo di non rimanere imprigionati nelle difficoltà, e cerchiamo degli spiragli positivi per uscirne, non possiamo che uscirne più forti e fiduciosi di prima.
Ecco come iniziare questa settimana.

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Hip Hip Hoo Ray … Lemon and ginger bundt cake – Ciambellone limone e zenzero

 
 

Ancora un dolce.

Cosa volete che vi dica?La passione per la pasticceria mi ha totalmente presa in questo periodo…non che sia il periodo migliore dell’anno per farsi prendere da certe passioni, ché poi bisogna pure smaltirla la produzione…e la prova costume è dietro l’angolo, ma tant’è.

La ricetta base arriva da California Bakery, io l’ho liberamente modificata a mio piacimento, profumando questa ciambella con il limone e lo zenzero.

Avevo anche lo stampo nuovo nuovo della Nordic Ware da provare, quello che mi ha portato la mia amica Monica a Tuscania.

Adoro gli stampi per i dolci.

Mi devo contenere, altrimenti ne comprerei di continuo.

Ma voi vi rendete conto che è già Pasqua?

 

HIP HIP HOO RAY!

 

Io ne ho davvero bisogno di questi giorni di vacanza.

Ho voglia di staccare un pochino dalle corse quotidiane.

Ho voglia di stare a casa con le mie bambine.

Fare qualche passeggiata tutti insieme, stare all’aria aperta, godersi il sole…sperando che ci sia.

Insomma, niente programmi.

A parte il pranzo in famiglia il giorno di Pasqua, niente programmi.

Non è bellissimo?

Svegliarsi la mattina, fare colazione e decidere ‘Cosa facciamo oggi?’

Adesso scappo, buona Pasqua a tutti!

 

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Cioccolato/ Colazione e merenda

Tartellette all’avena e mandorle con crema di mascarpone al cioccolato e more

 

Arrivato anche il fine settimana.
Non so voi ma io ho corso tanto.
Tra pediatra (ché la polpettina ha la tosse che non se ne vuole andare..),  riunioni e colloqui a scuola, per cui due interi pomeriggi passati in coda tra mamme accaldate e un po’ agitate…
E per mia fortuna ho avuto solo belle notizie, ché la mia pre-adolescente è una rompi, ma è davvero bravina a scuola, bella testolina di mamma sua!
Insomma sono arrivata a fine settimana pure un po’ acciaccata, quasi afona (diciamo pure che ho una voce leggermente da trans oggi…) e raffreddata.
Ma non ci lamentiamo và!
ENJOY TODAY!
E godiamoci questo fine settimana!

da Pinterest
 

Questo dolcetto finger lo dovevo postare da qualche giorno, ma sempre per problemi di tempo (mannaggia) ormai riesco a fare un solo post a settimana.

A dirla tutta fatico anche a fotografare le cose che cucino…a volte non ho tempo, altre onestamente non ho nemmeno voglia.

Per fortuna le giornate si stanno allungando così avrò la possibilità di fare delle foto decenti anche nel tardo pomeriggio/sera.

Insomma, di corsa e quasi allo scadere del termine, un piccolo finger dolce per il contest di Paola e Monique.

Buon w.e. a tutti!
 


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Torte

Una sfida diventa il mio piatto forte … La Millefoglie



Ci ho pensato non poco alla ricetta che avrei voluto fare per la mia amica Maddalena.
Avrebbe potuto essere la pasta fresca, le lasagne ad esempio.
Ma non era qualcosa di nuovo, ce ne sono già diverse ricette di lasagne nel blog…
Avrei potuto fare qualcosa a base di pesce, sono cresciuta a Venezia, e se penso a quello che più mi piace, e che mi riesce abbastanza bene, certo non mi viene in mente la carne…ma non ero ancora convinta…
Il tiramisù, quello MIO, con i savoiardi fatti in casa….ma ho già postato anche quello…
E allora mi viene in mente LEI.

LEI, per me, è la torta del cuore, quella dei compleanni, quella che quando ero bambina la volevo per la mia festa, quella che quando la faccio finisce in un nanosecondo.

Quella che ho fatto al corso di pasticceria, con lo Chef Prof Fiorotto, meravigliosa!

La millefoglie.
Si, ma la millefoglie NON fatta con la pasta sfoglia pronta (come facevo prima…).
Naaaaaaaaaaa….
La pasta sfoglia quella buona, quella con il burro (non con quelle robe idrogenate lì…), e fatta rigorosamente a mano, solo pazienza e taaaaaanto olio di gomito.
Insomma Maddalena, ho preso due piccioni con una fava con questa torta…^_^
Nel senso che la pasta sfoglia era tra le mie sfide personali dopo il corso di pasticceria, ché una cosa è farle a scuola certe preparazioni, con lo chef a fianco che dirige e corregge, un’altra è farle a casa, da sola…
A questo ci aggiungiamo che, per le motivazioni sopra, era assolutamente perfetta per il contest della mia amica Maddy.
Maddalena, non so se si tratta del chiulo del principiante, ma la pasta sfoglia è venuta benissimo, davvero oltre ogni mia aspettativa.
Ci ho messo due giorni per preparare tutto, e sono davvero felice di portare questa ricetta come contributo al tuo contest.
Il mio piatto forte, pensato e fatto con tutto il cuore, per te.

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Cioccolato/ Torte

Prova e riprova … La Torta Sacher

 

C’era una volta…
Il giovane Franz Sacher lavorava alla corte del cancelliere Metternich,
quando inventò questa torta che, in pochi anni,
diventò molto famosa in tutta l’Austria.
L’impasto al cioccolato non era nuovo, ma lo era la glassa lucida che la ricopriva
e soprattutto lo strato di confettura di albicocche al suo interno,
e che ne fecero qualcosa di rivoluzionario nella pasticceria dell’epoca.
In seguito a questa vicenda, Sacher ebbe grande fortuna.
Nel 1866 fondò un negozio di Delikatessen insieme al figlio,
ed in seguito un albergo.
Gli anni 30 furono teatro della disputa legale.
Per ben sette anni gli eredi di Franz ed i proprietari della Pasticceria Demel,
che vendeva la stessa torta,
i disputarono il diritto di fregiarla con il proprio sigillo.
Vinse la causa l’Albergo Sacher, che tuttora la vende
nell’omonima Pasticceria con il famoso bollino di cioccolato.
 
 
E finalmente eccola ‘sta benedetta Sacher torte!
Ne abbiamo dovute smaltire ben tre qui a casa con l’aiuto di parenti ed amici, prima che la glassa venisse come volevo io.
Ma alla fine ho trovato la giusta soluzione.
Si lo so, la panna non ci andrebbe, ma che vi devo dire…a me la glassa puro cioccolato e zucchero non piace, ecco.
Poi ho notato (e saputo) che in tante pasticcerie mica usano la glassa all’acqua, macché! Fanno una semplice ganache loro e si tolgono da ogni impiccio, altro che lucida e lucida!
Insomma beccatevi la ricetta, ché io devo passare ad un altro dolce con cui ho un conto in sospeso!
Buona settimana!


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Blogtour/ Cioccolato/ Torte

N.Y. cheesecake con cioccolato bianco, pistacchi e lamponi per UnLamponelCuore

E’ tutto spiegato nel dettaglio qui.
Da qui l’idea di unire le forze in un post unificato, tantissime blogger, tantissime ricette, con un unico tema, I LAMPONI.

8 Marzo 2014.
L’anniversario del nostro gruppo di blogger, 1 anno di BLOGGALLINE!
Un anno di amicizia, risate, incontri, e costante presenza.

Ed è significativo che nella giornata della festa della donna, tutte/i insieme si faccia qualcosa, anche se è davvero una piccola cosa.
Tendere una mano a queste donne, che stanno cercando dopo una guerra devastante, di ritornare ad una qualche normalità.

 

La missione della Cooperativa Agricola “Insieme” è sintetizzata bene in queste parole “Rilanciare un’economia rurale sostenibile (da un punto di vista economico, sociale e ambientale) è la chiave per realizzare la riconciliazione superando le divisioni costruite dalla guerra. Il rispetto e la fiducia reciproca che si ricreano nel lavoro e nel conseguimento di risultati positivi per tutti, sono il cemento che tiene insieme una comunità multiculturale.”

“Lamponi di pace” è un’iniziativa di cooperazione allo sviluppo, ma anche e soprattutto un ‘percorso riabilitativo’, una strada verso la riconciliazione nel dopoguerra.

PERCHÉ I LAMPONI?

Perché sono la cultura tradizionale dell’area.
Perché la loro raccolta non richiede grande forza fisica e può essere praticata anche da donne sole e da famiglie con membri in età avanzata.
Perché con pochi investimenti una famiglia può diventare economicamente autonoma.
Perché nel mercato mondiale c’è richiesta di lamponi.
Perché i lamponi trasformano la parola “ritorno” nella parola “restare”, in quanto ogni pianta di lampone darà frutti per almeno dodici anni, costituendo un incentivo a rimanere per i coltivatori.

Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a “UnLampoNelCuore”

intendono far conoscere il progetto “lamponi di pace” della Cooperativa Agricola Insieme, nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa

delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi.

Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell’antica coltura dei lamponi e sull’organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull’aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti.

A distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola “ritorno” nella scelta del “restare”.


N.Y. CHEESECAKE (di CALIFORNIA BAKERY) con CIOCCOLATO BIANCO, PISTACCHI e LAMPONI
Ingredienti:
Crosta
300 g biscotti integrali sbriciolati finemente
80 g burro sciolto
3 g cannella in polvere
5 ml miele di acacia
Crema al formaggio
400 g ricotta (biologica)
300 g robiola  mascarpone
200 g zucchero semolato
150 ml panna fresca
40 g yogurt intero
4 uova biologiche
1 limone biologico (scorza grattugiata)
½ cucchiaino di polvere di vaniglia (o i semi di ½ baccello)
3 g farina (io di riso)
Topping
150 g cioccolato bianco
80 ml panna fresca
1 grattugiata di fava tonka
1 manciata di pistacchi

1 vaschetta di lamponi freschi


Crosta
Mettete in una ciotola i biscotti sbriciolati, la cannella, il miele ed il burro sciolto e lavorate il composto con una mano fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Distribuite alcune manciate di impasto nello stampo e create il bordo premendo bene con le dita lungo le pareti dello stampo.
Terminato il bordo, fate la stessa cosa sul fondo.

Riponete in frigorifero per almeno 30 minuti.

Crema
Accendete il forno a 160°.
Mescolate con un cucchiaio la ricotta insieme al mascarpone, lo yogurt, lo zucchero, la scorza di limone, la vaniglia, le uova (una alla volta), la panna, e solo alla fine la farina.
Versate la crema di formaggio nello stampo e cuocete per 55 minuti (con il mio forno ho dovuto allungare il tempo di cottura di altri 25 minuti).
Per gli ultimi 5 minuti di cottura, aprite leggermente lo sportello del forno (aiutandovi con il manico di un cucchiaio di legno) per far uscire il vapore.
Sfornatela e fatela raffreddare per almeno 3-4 ore, poi riponetela in frigorifero per altre 2-3 ore.

Sformatela e procedete alla guarnizione che desiderate.

Topping
Mettete la panna in un pentolino a fuoco basso, portate lentamente ad ebollizione.
Quindi spegnete, aggiungete il cioccolato tritato, la fava tonka grattugiata (io circa 1/3 di una fava, l’aroma è molto intenso e profumato), e mescolate bene fino ad ottenere un composto bello omogeneo.
Fate raffreddare (io in abbattitore) ed unite i pistacchi tritati grossolanamente.

Distribuite la ganache sulla cheesecake e decorate con i lamponi freschi.






Note: con questa dose ho preparato una torta (stampo da 22 cm) ed alcune mini-cheesecake (utilizzando una teglia con appositi fori da muffin)



 




Elenco punti vendita confetture della Pace:

L’Altromercato – qui il linkalla sezione “dove ci trovi” della home page, dove trovare i recapiti dei punti vendita a voi più vicini.

MioBio

– Coop-Adriatica e Nordest. Per quanto riguarda Coop-Adriatica le confetture dei frutti della pace sono disponibili nel canale IPER:

ADRIATICA BOLOGNA IPER BORGO
ADRIATICA BOLOGNA NOVA
ADRIATICA BOLOGNA LAME
ADRIATICA VENETO SAN DONA’
ADRIATICA VENETO SCHIO
ADRIATICA VENETO CONEGLIANO
ADRIATICA VENETO VIGONZA
ADRIATICA ROMAGNA IMOLA
ADRIATICA ROMAGNA RIMINI
ADRIATICA ROMAGNA LUGO
ADRIATICA ROMAGNA FAENZA
ADRIATICA ROMAGNA RAVENNA
ADRIATICA MARCHE PESARO
ADRIATICA MARCHE CESANO
ADRIATICA ABRUZZO SAN BENEDETTO
ADRIATICA ABRUZZO CHIETI
ADRIATICA ABRUZZO ASCOLI

Parlano di “UnLampoNelCuore” anche qui:

http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/cultura/2014/03/05/Italia-Bosnia-food-blogger-sostegno-donne-Bratunac_10185089.html

http://www.gamberorosso.it/news/item/1019237-donne-dolci-solidarieta-e-300-foodblogger-per-l-8-marzo-unlamponenelcuore-a-sostegno-della-cooperativa-agricola-insieme

http://www.cavoloverde.it/public/articoli/eventi/dettaglio_articolo.asp?id=1936

http://www.lazionauta.it/lamponi-di-pace/

http://www.argacampania.it/articolo4.asp?id=9887

http://www.santalessandro.org/2014/03/lamponi-la-bosnia/

http://sapori-italia.it/it/blog/unlamponelcuore-per-il-progetto-lamponi-di-pace

http://www.tripadvisor.it/ShowTopic-g1-i24645-k7265009-Festa_della_Donna_un_Lampone_nel_Cuore-Strade_del_gusto.html

 
 
 
Cioccolato/ Torte

Double chocolate di California Bakery

 

Ci sono tanti tipi di persone.

Ci sono persone che vedono il bicchiere mezzo pieno, e persone che invece lo vedono mezzo vuoto.

Ci sono persone che amano di più i gatti, ed altre che invece senza un cane non potrebbero vivere (poi ci sono anche quelle che se potessero metterebbero su una fattoria, eccomi qua!).

Ci sono persone che in generale vedono il buono nel prossimo, ed altre (per fortuna poche…) che invece vedono sempre il marcio (che sia perché il marcio ce l’hanno dentro?).

Ci sono persone che sono felici dei successi altrui (se poi queste sono amiche ancora di più!), ed altre persone che l’essere felici per il prossimo lo chiamano essere ruffiani ed opportunisti (O_O…Houston! Abbiamo un problema!)

Ci sono persone che amano Sanremo e lo guardano nonostante le polemiche e tutto il resto, altre che invece proprio no.

Ci sono persone che amano il cioccolato, ed altre che non lo amano affatto.

Ecco.

Questo è un post di pensieri sparsi e disordinati (ma lucidi!) e sicuramente NON è un post per chi NON ama il cioccolato!

No, non lo è.

Questa torta arriva direttamente da un libro che mi ha catturata ed emozionata.

CALIFORNIA BAKERY i dolci dell’America.

Non è solo un libro di ricette.

E’ molto di più. Un romanzo, ma di storie vere, vissute.

E’ una storia di passioni.

Un libro che ci ha unito tra amiche, in discussioni, prove, addirittura nell’acquisto solidale di stampi!!

Lo confesso, amo anche il materiale di questo libro, il cartoncino opaco della copertina, i colori, le foto.

Questa è la prima ricetta che ho fatto.

Sublime.

L’ho preparata per portarla a casa di amici ma, alla protesta delle mie bambine che ne reclamavano ancora, ho dovuto rifarla il giorno successivo…il che mi è andato anche bene, perché ho potuto fotografare la fetta!

Perfetta per regalarsi una coccola, perfetta da mangiare in divano aspettando Sanremo.

Io Sanremo lo guardo e mi piace pure!

Si, è vero, tutta la polemica sui compensi, sugli ospiti etc etc…

Ma io col Festival di Sanremo ci sono cresciuta, fa un po’ parte del mio Dna, del mio essere italiana.

Insomma, vi saluto e preparo il divano!

 

DOUBLE CHOCOLATE di CALIFORNIA BAKERY

Ingredienti:

Impasto

200 g burro temperatura ambiente, molto morbido (io biologico)

300 g zucchero semolato

3 uova (io biologiche)

1/3 dei semi di un baccello di vaniglia

Ingredienti Secchi

80 g di cacao amaro

120 g farina (io di grano tenero tipo 1 macinata e pietra)

2,5 g lievito (io cremor tartaro)

2 g sale

45 ml di caffè espresso forte

5 g caffè solubile forte

5 ml liquore al caffè (io liquore al cioccolato)*

125 g yogurt greco

Decorazione

200 g confettura (io di lamponi)

200 g crema al cioccolato fondente

50 g nocciole tritate

4-5 rametti di ribes

300 g cioccolato fondente

70 ml panna fresca

100 gr mascarpone

NOTA: ho barrato quello che era indicato nella ricetta che io non ho utilizzato.

 
 
 
 
 

Imburrate ed infarinate uno stampo di 20- 22 cm di diametro.

Versate in una ciotola la farina, il cacao, il lievito ed il sale setacciati e mescolateli con un cucchiaio.

Preparate in un bicchiere l’infusione di caffè, mescolando il caffè espresso con quello solubile, il liquore al caffè (io al cioccolato) ed i semi del baccello di vaniglia.

Mettete in una ciotola il burro e lo zucchero e lavorateli con un cucchiaio finché sono ben amalgamati e continuate a montarli finché non iniziano a cambiare colore (il composto deve diventare più chiaro).

Aggiungete un uovo alla volta (solo quando il precedente è ben incorporato) e mescolate con cura fino al completo assorbimento.

 
 
 
 
 
 

Aggiungete un terzo degli ingredienti secchi, metà dello yogurt, un altro terzo degli ingredienti secchi e lo yogurt, terminate con gli ingredienti secchi rimasti, mescolando bene tra un passaggio e l’altro con un cucchiaio.

Aggiungete l’infuso di caffè mescolando bene.

Versate l’impasto (molto cremoso) nello stampo, livellatelo con una spatola e cuocetelo in forno ben caldo a 170° per i primi 30 minuti, poi abbassate a 160° per altri 25 minuti (ogni forno è diverso da un altro, io ho dovuto allungare la cottura di altri 30 minuti).

Controllate la cottura infilando uno stecchino al centro della torta, dovrà uscire bello asciutto.

Sfornate il dolce e fatelo raffreddare per almeno 20 minuti prima di toglierlo dallo stampo.

 
 
 
 
 

Tagliatelo a metà e farcite con la confettura di lamponi.

Ricomponetelo e preparate la ganache.

Fate sciogliere il cioccolato fondente spezzettato e la panna in un pentolino a bagnomaria.

Togliete dal fuoco, aggiungete il mascarpone, e mescolate bene fino ad ottenere una ganache bella lucida ed omogenea.

Versate la ganache sulla torta e spalmatela in modo irregolare creando l’effetto spennellata disordinata con un coltello a lama larga.

Io non li ho messi (non li ho trovati), ma sopra, secondo me, sono perfetti dei rametti di ribes.

 
 
 

 

 
 

 

Nota: io ho utilizzato la planetaria, ovviamente se ce l’avete, utilizzatela!

Partite da burro e zucchero e man mano unite gli ingredienti secchi ed il resto, seguendo il procedimento.

* ricetta del liquore al cioccolato a breve sul blog.

 

 
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Cioccolato/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Tarte al cioccolato, ganache al mascarpone, cioccolato bianco e lamponi

 
 
 

Io ve lo dico.
 
Non sono una da feste tipo S. Valentino.
 
Non nel senso che non sono romantica.
 
Ma perché le trovo troppo commerciali, leggermente imposte insomma…
 
L’Amore, in generale intendo, va celebrato ogni giorno, non credete?
 
L’Amore per gli amici, per la propria famiglia, per i figli, il proprio compagno o marito, per gli amici ‘pelosi’ o ‘piumati’, cani, gatti, criceti, pappagalli…beh, considerate le mode bizzarre, dovrei anche aggiungere ‘squamati’…che c’è pure chi si tiene in casa pitoni e camaleonti…
 
Ma anche l’amore per il proprio lavoro, le proprie passioni e passatempi, l’amore per lo sport, per la natura, l’AMORE per la vita.
“Distratto passeggi dentro il mondo

 

e speri che il tempo passi accanto rubando da te un solo respiro…
Ecco che, tutto sembra possibile
se ti lasci guardare da un mondo che vive 
trovando negli occhi un senso di pace…
Ecco che, tutto è così incredibile
e sai lasciarti cadere come ti piace e grida il tuo nome e ricorda la pace “
da “Ecco che” Elisa
 
 
 


E una torta, semplicemente deliziosa.
Io cerco sempre di attenermi alla stagionalità dei prodotti, ma in questo caso ho fatto uno strappo alla regola, e mi sono concessa i lamponi.
Mi perdonate?
Qui sopra sono assolutamente perfetti.
Vi auguro un sereno fine settimana!!


TARTE AL CIOCCOLATO, con GANACHE AL MASCARPONE, CIOCCOLATO BIANCO E LAMPONI
 
Ingredienti:
 
Frolla al cioccolato
 
150 g farina di grano khorasan biologica
50 g farina di riso biologica
50 g cacao amaro
1 uovo biologico
100 g zucchero semolato
100 g burro biologico
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato di sodio
 
Farcia
 
200 g mascarpone
80 ml panna fresca
100 g cioccolato bianco
2 cucchiai di zucchero a velo
50 g cioccolato fondente al 70%
confettura di lamponi qb (3 cucchiai ca)
Lamponi freschi
 
 
Frolla
 
In una terrina lavorate con le mani il burro e l’uovo insieme (materia grassa) fino ad amalgamarli bene (si, lo so, ci si impiastriccia e ci si unge…ma il mio “Chef-insegnante preferito” mi ha insegnato che si fa così.
 
A parte, setacciate tutti gli ingredienti secchi ed uniteli al composto di uova e burro, lavorate bene con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio, formate una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
 
Accendete il forno a 180°.
 
Prendete la pasta frolla, appiattitela leggermente con il matterello, e stendetela dandole una forma rettangolare.
 
Imburrate ed infarinate bene uno stampo per tarte (io 35 x 11 cm con il fondo estraibile), e adagiate delicatamente la frolla. Fatela aderire bene ai bordi e poi livellateli aiutandovi con un coltello.
 
Forate il fondo con i rebbi di una forchetta, copritelo con della carta forno  e riempite con fagioli secchi (cottura in bianco o cieca). Cuocete a 180° per circa 25 minuti.
 
Sfornate e fate raffreddare.
 
Nota: con questa quantità di frolla ho fatto anche una quindicina di biscottini (cotti a 180° per circa 7 minuti).
 
 
 
 
 
 
 
 
Ganache al mascarpone e cioccolato bianco
 
Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria.
 
Lavorate il mascarpone per ammorbidirlo ed unite il cioccolato sciolto, mescolate bene.
Montate la panna con lo zucchero a velo ed unitela al mascarpone.
 
Spalmate il fondo della tarte con la confettura di lamponi, poi spalmate sopra la ganache al mascarpone, livellandola bene con una spatola.
 
Lavate delicatamente i lamponi e sistemateli sulla tarte.
Fate sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e, con l’aiuto di un conetto di carta forno, fate scendere delle striscioline di cioccolato sulla tarte.
 




 

 

 
 
 
Con questa ricetta partecipo al Contest di Imma del blog Dolci a go go.
 
 
 
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